Bologna-Juventus 1-4
Orsolini (B) Morata 2 (J)
Rabiot(J)
Chiesa(J)
Torino-Benevento 1-1
Bremer(T) Tello(B)
Goleada bianconera a Bologna
Toro già salvo chiude con un pareggio
contro il Benevento
Qualificazione in Champions League con quarto posto per i bianconeri all’ultima giornata,quando l’obiettivo sembrava svanito.
Una grande prova,fuori casa,contro il Bologna.4 gol a 1 con i bianconeri che sono venuti fuori proprio nel finale di stagione,dopo la sconfitta in casa contro il Milan.Grande merito va anche al tecnico bianconero Andrea Pirlo,il quale ha trovato la quadratura del cerchio nonostante una stagione travagliata che ha portato, comunque, ad arricchire la bacheca bianconera di 2 trofei: Supercoppa Italiana e Coppa Italia, aggiungendo la ciliegina sulla torta della qualificazione in Champions League.Ora è tempo di impostare la prossima stagione a partire dall’allenatore: sarà dura non confermare Andrea Pirlo.Profondo rinnovamento arriverà anche tra i quadri dirigenziali e la squadra subirà anch’essa una mezza rivoluzione con la partenza di almeno 9 giocatori.
Analoga situazione,seppur con risultato diverso,accade in casa Toro.Salvezza ottenuta alla penultima giornata,nella gara di recupero contro la Lazio,oggi passerella con il Benevento,diretto avversario in lotta per la salvezza.Pareggio finale e 17 esimo posto.Forse non basterà per la riconferma del tecnico granata Davide Nicola che ha svolto un ottimo lavoro prendendo una squadra nel baratro e sull’orlo di una crisi di nervi:era la penultima giornata del girone d’andata.Da allora 24 punti(23 nel girone di ritorno)collocando il Toro al 12esimo posto nel solo girone di ritorno.Basterà per la riconferma? chissà…anche nel Toro avverrà un profondo rinnovamento,a partire dalla dirigenza fino ad arrivare ai giocatori:almeno 12 partiranno.
Sarà un mercato caldo,anche se con pochi soldi e tanti scambi tra i calciatori.
Vincenzo Grassano
AGGIORNAMENTO: E’ morto in serata all’ospedale Regina Margherita il bimbo di 9 anni ricoverato in codice rosso per i traumi riportati nella tragedia del Mottarone
Sono 13 le vittime e tre i feriti, di cui due bambini di 5 e 9 anni nell’incidente della funivia del Mottarone
Sul posto squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino. Due bambini sono stati trasferiti in codice rosso, con l’elisoccorso al Regina Margherita di Torino.
L’incidente sarebbe dovuto al cedimento di una fune, nella parte più alta del percorso che dal lago Maggiore giunge a quota 1.491 metri.
Covid: il bollettino di domenica 23 maggio
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 15.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 271 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 5 dopo test antigenico), pari al 2,4% di 11.189 tamponi eseguiti, di cui 5.359 antigenici. Dei 271 nuovi casi, gli asintomatici sono 129 (47,6%).
I casi sono così ripartiti: 23 screening, 192 contatti di caso, 56 con indagine in corso; per ambito: 2 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 34 scolastico, 235 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 362.487 così suddivisi su base provinciale: 29.256 Alessandria, 17.307 Asti, 11.354 Biella, 52.254 Cuneo, 27.825 Novara, 194.130 Torino, 13.507 Vercelli, 12.849 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.486 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.519 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 108 (+3 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 861 (-32 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 6959.
I tamponi diagnostici finora processati sono 4.820.978 (+11.189 rispetto a ieri), di cui 1.606.998 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 11.579
Sono 2 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 11.579 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.562 Alessandria, 701 Asti, 428 Biella, 1.438 Cuneo, 938 Novara, 5.530 Torino, 517 Vercelli, 369 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 96 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
342.980 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 342.980 (+ 550 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 27.198 Alessandria, 16.372 Asti, 10.503 Biella, 49.540 Cuneo, 26.366 Novara, 184.329 Torino, 12.642 Vercelli, 12.235 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.400 extraregione e 2.395 in fase di definizione.
In mostra al Castello di Miradolo Fino al 15 maggio 2022 San Secondo di Pinerolo (Torino)
Fra i più grandi architetti del paesaggio a livello internazionale, il 7 giugno prossimo compirà 80 anni tondi tondi. E la passione per giardini e “orti felici” se la porta dietro, dentro e addosso da una vita. Da quando, ancora bambino, nella casa di famiglia a Valsalice imparava a conoscere piante e fiori guidato dall’affetto della nonna e dagli insegnamenti dei due pazienti contadini, Giovanni e Maria.
All’architetto paesaggista Paolo Pejrone (Torino, 1941), laureato al Politecnico torinese con Carlo Mollino e collaboratore in Inghilterra di Russel Page e a Rio de Janeiro di Roberto Burle Marx (fra i massimi paesaggisti del secolo scorso), la “Fondazione Cosso” dedica, negli spazi del Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, una grande mostra programmata per un anno intero, fino al 15 maggio 2022. Cinquant’anni di gloriosa carriera, oltre 800 giardini progettati in giro per il mondo, Pejrone porta al Castello di Miradolo la magia e la suggestione di un “fare” e di un “pensare” che insieme riescono ad abbracciare l’intera visione di un universo fisico e spirituale che va “oltre il giardino” per raccontarci i segreti e l’intrigante filosofia dell’uomo.
Curata da Paola Eynard e da Roberto Galimberti, la mostra si sviluppa nelle quindici sale storiche del Castello e nei sei ettari del Parco all’inglese che circonda l’antica dimora, intorno al singolare concetto di “abbecedario”, ovvero in una sorta di cammino ideale, “in un rigoroso dis – ordine alfabetico, di pensieri, riferimenti, dubbi e speranze, per imparare a leggere non soltanto il giardino ma i grandi temi che, nella contemporaneità, rappresentano la sfida che stiamo vivendo nel rapporto tra uomo e ambiente”.
Ed ecco allora la A di anarchia e di alberi, la T di tempo, la P di pazienza, la S di sogno, la C di calma – in giardino ce ne vuole tanta- e la O di orto, solo per citare alcuni esempi. Un estroso dizionario di parole raccontate, nelle sale del Castello, attraverso oggetti, fotografie, progetti, memorabilia, video installazioni e dipinti a olio dello stesso Pejrone, che costruiscono un dialogo immaginario con importanti opere realizzate da artisti di fama internazionale che vanno da Richard Long (con quelle sue impronte di “Fango su carta” che “secca, nell’erba che cresce, nell’acqua che scorre”) alla “peonia” di Andy Warhol e alla “Rosa per la democrazia” di Joseph Beuys. Per continuare con gli ottocenteschi acchiappanti “Modelli pomologici” di Francesco Garnier Valletti (direttamente arrivati dal “Museo della Frutta” di Torino), accanto alle “Zucchine” (2020) in poliuretano espanso e altrettanto acchiappanti, di Piero Gilardi; via via, fino alla “Città delle api” di Fortunato Depero, alla Torino anni ’40 di Jessie Boswell, Nella Marchesini e Daphne Maugham, per continuare con le litografie di Giulio Paolini, con le “Calle” di Filippo De
Pisis e con la stampa a colori dell’“Emblema della Repubblica Italiana” di Paolo Antonio Paschetto. Cinquanta, nel complesso, gli artisti rappresentati.
Di suggestiva ma schietta delicatezza cromatica anche gli acquerelli – “Appunti naturalistici di viaggio” – di Anna Regge, collaboratrice di Pejrone e da lui coinvolta in importanti avventure artistiche. Appositamente realizzata, infine, per una delle sale del Castello, un’opera sul tema della “frammentarietà” del mondo che ci circonda, a firma di Giorgio Griffa. La mostra – completata da un’installazione sonora a cura del progetto artistico “Avant-dernière pensée”- così come il giardino, “crescerà e si evolverà – sottolineano i curatori – attraverso le quattro stagioni, in un ideale contrappunto di pensieri e riferimenti”.
E permetterà pur anche di scoprire l’antico “Orto” di 500 metri quadri a forma circolare, ripristinato dallo stesso Pejrone, in occasione della mostra, e “anima rustica” del Castello, per la prima volta visitabile con la stalla, il fienile, il forno, il pollaio e il lavatoio. Un’altra preziosa chicca pensata e materializzata attraverso la geniale visionarietà dell’Architetto della Natura. Così come lui la vede, l’assapora e la intuisce regalandocene immagini assolutamente, a volte arditamente, poetiche e singolari.
Gianni Milani
“Oltre il giardino. L’abbecedario di Paolo Pejrone”
Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (Torino); tel. 0121/502761 o www.fondazionecosso.com
Fino al 15 maggio 2022
Orari: ven. sab. dom. e lun. ore 10/19,30
Esprimo a nome del Consiglio regionale del Piemonte, il cordoglio per l’immane tragedia di quest’oggi avvenuta lungo la linea della funivia Stresa-Alpino Mottarone che ci lascia tutti senza parole.
Il mio pensiero va alle famiglie delle persone che hanno perso la vita, comprendendo che nulla può alleviare un dolore così grande, ma in questo momento è importante stringerci attorno a loro. Di fronte alla morte di così tante vite non si può che restare sgomenti e addolorati. Chiedo a tutti i piemontesi di unirsi in preghiera per i due bambini feriti in modo grave che lottano per la vita trasportati in codice rosso presso il Regina Margherita a Torino.
A Torino arriva la Pizza Italiana Espressa
Apertura il 21 Maggio in Piazza Aldo Moro, Torino
A modo tuo: il nuovo concept di pizzeria che interpreta la tradizione napoletana in modo contemporaneo. Assunti 6 giovani under 25 anni, a regime lo staff arriverà a 20 dipendenti
Impasto a lunga lievitazione realizzato solo con farine poco raffinate biologiche o integrali macinate a pietra, ingredienti freschi e di qualità che rispettano la stagionalità per creare accostamenti di sapori dai più tradizionali ai più particolari
Qualità, rispetto della tradizione, freschezza e stagionalità il tutto in un contesto cool, conviviale e moderno: sono questi i tratti distintivi del format di PIE (Pizza Italiana Espressa), la giovane catena di pizzerie che permetterà anche ai torinesi di gustare un prodotto “fai da te” con ingredienti scelti direttamente da loro. PIE sarà in Piazza Aldo Moro, si tratta del 6 locale aperto in Italia, il primo a Torino.
Mangiare una pizza da PIE significa vivere un percorso esperienziale dove i clienti si rivolgono direttamente ai pizzaioli che preparano la pizza soddisfacendo al momento le singole richieste di personalizzazione per impasto e farcitura. Il gusto rimane l’ingrediente fondamentale: infatti Pizza Italiana Espressa utilizza un impasto napoletano a lunga lievitazione, da farine poco raffinate, biologiche o integrali, macinate a pietra, oltre ad una vasta scelta di ingredienti di alta qualità. Questo consente un numero potenzialmente infinito di combinazioni, per accontentare qualsiasi esigenza alimentare, dalle intolleranze, alle diete religiose fino a quelle vegetariane.
“Siamo orgogliosi di aprire il nostro nuovo store in un contesto così dinamico come Torino, riconosciuta come una delle città più innovative d’Europa”, commenta Vincenzo Ferrieri CEO di PIE. “Apriamo oggi nel cuore della zona universitaria, dove crediamo che il nostro concept possa essere apprezzato da un target giovane. I nostri store rappresentano infatti l’evoluzione della classica pizzeria, introducendo un nuovo format che si basa su un concetto di rendere il cliente attivo nella realizzazione della propria pizza”.
Punto di forza di PIE è il coinvolgimento delle persone dall’ingresso del locale fino alla cottura della pizza. Infatti il cliente segue un percorso che lo conduce direttamente davanti ad un pizzaiolo che prepara al momento la pizza desiderata davanti ai suoi occhi. Poi mentre il cliente arriva alla cassa, la pizza viene infornata e poco dopo servita al tavolo.
“Quello che offriamo è un prodotto semplice, della tradizione napoletana, buono e genuino perché creato con ingrediente scelti e di altissimo livello qualitativo”, aggiunge Ferrieri
Ad oggi abbiamo assunto 6 persone: gli operatori sono sotto i 25 anni. A regime contiamo di portare il nostro staff a più di 20 persone. Dal 2016 sono 6 le pizzerie aperte sotto l’insegna PIE. I locali si distinguono per un design moderno cool e allegro/conviviale. Nei prossimi mesi, l’Azienda prevede di espandersi ulteriormente con aperture nazionali e internazionali.
Torino. Controlli anti Covid, carabinieri interrompono una festa organizzata tramite i social e sanzionano 50 persone.
Organizzano una festa in violazione delle norme anti Covid, identificate 50 persone da parte dei carabinieri che hanno interrotto il party.
Alle 3 della scorsa notte i militari dell’Arma sono intervenuti in un Club di Moncalieri, nell’hinterland torinese, dove era stata segnalata la presenza di una festa con decine di partecipanti e musica ad alto volume. I clienti entravano da una porta sul retro per non essere visti. All’interno del locale i carabinieri hanno identificato 50 clienti e il titolare, tutti privi di mascherina, che verranno sanzionati amministrativamente per la violazione della normativa anti Covid.
Nuoto – 2a prova di qualificazione campionato esordienti B su base regionale: tre concentramenti gara, tutti al Palazzo del Nuoto di Torino in vasca da 25 metri, via Filadelfia 89: ieri i primi due e oggi il terzo. Qui i risultati: https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/risultati_settori5.asp?id_manifestazione=1633&menu=agonismo&area=1&read=nuoto foto dell’evento qui https://drive.google.com/drive/folders/1M81jLNuDJpr9qR2WUUTHtJxVbIaP-VgG
Pallanuoto – Alla Piscina Stadio Monumentale sabato 22 maggio, alle ore 18.30 Reale Mutua Torino 81 Iren ha incontrato C.S. Plebiscito Padova, 10a e ultima di campionato, per la 5a giornata di ritorno del Campionato Italiano A2 maschile di pallanuoto, girone Nord-Est. Risultato: 19/8 (gol di Ligas, 2 Azzi, 2 Maffè, 4 Colombo, 2 Audiberti, Vuksanovic, 2 Novara, Loiacono, Oggero, 3 Gattarossa – parziali: 1° tempo 7 – 2, 2° tempo 6 – 2, 3° tempo 3 – 1, 4° tempo 3 – 3). Reale Mutua Torino 81 Iren va, quindi, al girone dei Play Out.
Salvamento – Campionato Italiano Assoluto Primaverile Lifesaving, Riccione 21/23 Maggio 2021. Risultati delle prime due giornate (podi degli atleti del nostro Comitato):
200 metri nuoto con ostacoli donne
1a Giulia VETRANO (Centro Nuoto Nichelino) 2’04.32
(nuovo record del mondo youth, record italiano e europeo assoluto)
200 metri nuoto con ostacoli – finale Youth uomini
2° Lorenzo MANCARDO (SA-FA 2000 ssd – Torino) 2’02.21
100 metri manichino pinne torpedo donne
3a Paola LANZILLOTTI (Rari Nantes Torino) 59.92
100 metri manichino pinne torpedo donne
1a Elisa DIBELLONIA Elisa (Centro Nuoto Nichelino) 1’00.48
3a Valentina PASQUINO (Nuotatori Canavesani) 1’02.68
100 metri manichino pinne torpedo uomini
2° Jacopo MUSSO (Rari Nantes Torino) 51.86
3° Davide PETRUZZI (Rari Nantes Torino) 52.38
100 metri percorso misto finale Youth donne
1a Alice MAGRINI (Rari Nantes Torino) 1’15.24
2a Elisa DIBELLONIA (Centro Nuoto Nichelino) 1’15.46
100 metri percorso misto finale Youth uomini
1° Lorenzo MANCARDO (SA-FA 2000 ssd – Torino) 1’03.53
100 metri manichino pinne finale Youth donne
1a Valentina PASQUINO (Nuotatori Canavesani) 55.73
2a Sophie FRATI (Centro Nuoto Nichelino) 56.01
3a Nadia IACOBELLIS (GS VV.F. Giovanni Salza) 56.54
100 metri manichino pinne finale Youth uomini
1° Davide VIVALDA (SA-FA 2000 ssd – Torino) 47.00
Ruba cibo non per indigenza ma per rivenderlo
I 5 obblighi di presentazione alla P.G. non sono sufficienti, andrà in carcere.
Lo stesso giorno in cui era uscito dal carcere, il 14 Gennaio scorso, era stato di nuovo arrestato per furto aggravato; altri episodi analoghi avvenivano il 22 Marzo ed il 28 Aprile. La tecnica del 50enne era sempre la stessa: si introduceva all’interno dei supermercati, asportando derrate alimentari quali formaggi pregiati, tonni, salumi e poi li rivendeva. L’uomo ha collezionato ben nove precedenti per furto ed uno per rapina negli ultimi mesi, denotando una totale indifferenza sia nei confronti delle condanne subite che dei provvedimenti a suo carico: la sottoposizione a ben 5 obblighi di presentazione alla p.g. non solo non ha costituito un valido deterrente per lui ma un’ulteriore giustificazione per delinquere in quanto, dovendosi presentare in vari commissariati cittadini per assolverli, il cinquantenne asseriva di non avere tempo per lavorare. Per l’uomo, attualmente in carcere per altri delitti, le misure cautelari più tenui sono state, dunque, convertite in quella, più grave, della custodia cautelare in carcere.