Il furto più clamoroso è quello della notte tra il 24 e il 25 agosto 2025 quando Torino è stata teatro di un fatto clamoroso: durante la Vuelta al Piemonte, alcuni ladri hanno scassinato il furgone della squadra Visma–Lease a Bike e portato via quindici biciclette professionali del valore complessivo di circa quattrocentomila euro, tra cui quelle destinate al campione Jonas Vingegaard. Alcuni mezzi sono stati ritrovati poco dopo in un campo, ma l’episodio ha suscitato grande scalpore perché ha colpito uno degli eventi ciclistici più importanti d’Europa. Come se non bastasse, ha fatto scalpore anche il concomitante furto della bicicletta dello scrittore Bruno Gambarotta. In realtà però chi vive a Torino sa bene che il furto delle bici non è un fatto isolato legato alla corsa spagnola e non riguarda solo le bici di pregio dei ciclisti professionisti: in città spariscono ogni anno migliaia di mezzi, ad esempio nel 2022 le denunce ufficiali sono state oltre mille, cioè una media di tre biciclette sottratte al giorno, senza contare tutti i casi non segnalati. In passato lo storico servizio di bike sharing ToBike oggi dismesso aveva subito danni enormi, con centinaia di biciclette rubate o vandalizzate nel giro di pochi anni, riducendo drasticamente la disponibilità per gli utenti. Alcune stime parlano di un terzo dei furti commessi da gruppi organizzati, che rivendono le bici attraverso reti parallele, spesso fuori città. Proprio per questo sono nati negli ultimi anni diversi gruppi Facebook e comunità online dove i cittadini pubblicano foto e segnalazioni nella speranza di ritrovare il proprio mezzo o di aiutare altri ciclisti: “Bici rubate a Torino” è uno dei più frequentati e grazie alla collaborazione tra iscritti non mancano casi in cui la bici sparita viene rintracciata e restituita al proprietario. Anche la Polizia Municipale è impegnata nel contrasto al fenomeno: in passato ha sperimentato progetti mirati come il nucleo “Ladri di biciclette”, formato da agenti dedicati al recupero dei mezzi rubati e al monitoraggio dei luoghi di ricettazione, e ancora oggi pubblica online le immagini delle bici sequestrate per facilitare il riconoscimento da parte dei cittadini. Il lavoro delle forze dell’ordine è costante, ma si scontra con difficoltà pratiche e burocratiche: spesso chi subisce un furto deve rivolgersi a più uffici per presentare denuncia e i tempi del recupero sono lunghi, mentre i ladri hanno grande rapidità nello spostare e rivendere i mezzi. In questo quadro Torino appare come una città che vive quotidianamente il problema dei furti di biciclette, con numeri elevati e un fenomeno che non accenna a diminuire. L’episodio della Vuelta ha acceso i riflettori sul tema a livello internazionale, ma per i torinesi rappresenta solo l’ennesima conferma di una situazione che da anni penalizza chi sceglie le due ruote come mezzo di trasporto.
Rai, Sangiuliano e il codice etico. Grazie a Bonelli e De Cristoforo il re è’ nudo
Quanto sta accadendo in Rai oggi era inimmaginabile nella Rai del Pentapartito e del Manuale Cencelli.
Ci fa senza dubbio rimpiangere la Prima Repubblica, i suoi riti, il buonsenso dei suoi politici, il senso del ridicolo che ieri c’era e oggi non c’è’ più…
Leggi l’articolo di Monica Macchioni su ilgraffio.net:
Rai, Sangiuliano e il codice etico. Grazie a Bonelli e De Cristoforo il re è’ nudo
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L’arrivo dell’estate porta con sé il desiderio di staccare la spina, rilassarsi e partire per qualche giorno – o qualche settimana – lontano da casa, ma è anche vero che, purtroppo, capita di salire in macchina o direttamente sull’aereo e sentire quel fastidioso tarlo nella testa: ho spento la caldaia? Il frigo prenderà odore? Il condizionatore funzionerà ancora al mio ritorno?
È proprio a causa di questi pensieri che si comprende l’importanza della manutenzione preventiva; una buona prassi che consente non solo di evitare guasti improvvisi, ma anche di partire serenamente, sapendo che tutto in casa è sotto controllo: rivolgersi con anticipo a un servizio di assistenza per la riparazione di elettrodomestici a Torino può fare la differenza tra una vacanza tranquilla e un ritorno rovinato da brutte sorprese.
Una semplice verifica dei principali apparecchi domestici, un controllo dei consumi, e magari anche un’occhiata al sistema idrico di doccia e lavandini, possono davvero fare la differenza, e non serve essere degli esperti: con un po’ di organizzazione, buonsenso e qualche consiglio mirato si può evitare di tornare dalle ferie e trovare casa in tilt.
Elettrodomestici: i silenziosi alleati da non sottovalutare
È innegabile il fatto che gli elettrodomestici ci semplifichino la vita ogni giorno, ciononostante spesso li diamo per scontati, fino a quando non smettono di funzionare, e se ciò accadesse proprio durante una nostra assenza? Il rischio non è solo quello di un malfunzionamento al rientro, ma anche di potenziali danni collaterali: un freezer che si spegne può far marcire tutto il cibo al suo interno, o una lavastoviglie che perde può causare infiltrazioni, muffe, o addirittura allagamenti.
Ecco perché è fondamentale eseguire dei controlli mirati prima di chiudere la porta di casa per andare in vacanza. In particolare, vale la pena: spegnere completamente lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici; svuotare il frigorifero se si sta via per più di una settimana; scollegare i piccoli elettrodomestici che potrebbero surriscaldarsi o rimanere in standby inutilmente.
Raccomandiamo, inoltre, controllare lo stato dei cavi, delle prese elettriche e – dove possibile – attivare anche un salvavita automatico per proteggere l’impianto da sbalzi di tensione estivi, spesso causati dai temporali improvvisi: non è necessario cambiare gli elettrodomestici con modelli più recenti, bensì è molto più sensato dedicare un pomeriggio a questa “piccola revisione domestica”, che può rivelarsi preziosissima nel lungo periodo.
Impianto idraulico ed elettrico: i due grandi dimenticati
Quando pensiamo alla manutenzione domestica, la mente corre subito a cose come tenere le finestre chiuse, avere porte blindate e al massimo ai sistemi di allarme, ma ciò che fa davvero la differenza è quello che non si vede: l’impianto idraulico e quello elettrico.
Le perdite d’acqua, anche piccole, possono causare danni ingenti se trascurate per giorni, appunto quelle settimane in cui siamo in vacanza, dunque prima di partire è buona norma chiudere bene il rubinetto centrale dell’acqua per evitare qualsiasi rischio. Un rubinetto che gocciola può trasformarsi in una vera emergenza in nostra assenza; lo stesso vale per scarichi otturati o tubature vecchie che cedono con le alte temperature.
Per quanto riguarda l’impianto elettrico, oltre a scollegare gli apparecchi non necessari, è utile verificare che non ci siano fili scoperti o prese danneggiate; un breve blackout estivo potrebbe generare un cortocircuito in un punto debole dell’impianto, compromettendo la sicurezza generale di tutta la casa.
Proprio per questi casi esistono piccoli dispositivi, come i timer intelligenti o i relè smart, che permettono anche di simulare la presenza in casa con l’accensione programmata delle luci: non sono essenziali, ma possono essere utili per tenere sotto controllo l’abitazione anche da lontano, soprattutto nei periodi in cui il rischio furti è più elevato.
Climatizzazione e ventilazione: attenzione agli sbalzi di temperatura
Il condizionatore è uno dei primi dispositivi che si accendiamo in estate e spesso uno degli ultimi a cui si pensiamo prima di partire, ma lasciare acceso o non controllato un sistema di climatizzazione per diversi giorni può essere non solo uno spreco energetico, ma anche un rischio per la salute dell’apparecchio stesso.
Dunque prima delle ferie è bene pulire i filtri, controllare che lo scarico della condensa funzioni correttamente e spegnere del tutto l’unità; lasciare il sistema in modalità automatica potrebbe attivarlo in nostra assenza, consumando tantissima energia inutilmente e mettendo sotto stress il motore.
Lo stesso discorso vale per deumidificatori, ventilatori e purificatori d’aria: la loro funzione non è necessaria in assenza di persone in casa e lasciarli in funzione non ha alcun vantaggio; inoltre, staccare completamente la corrente da questi apparecchi protegge anche da eventuali sbalzi elettrici o incendi dovuti a malfunzionamenti interni.
Preparare la casa al rientro: l’ultimo passo per un’estate serena
Premurarsi di fare manutenzione non significa solo prevenire problemi durante l’assenza; significa anche preparare al meglio la propria casa per il nostro ritorno, perché nessuno ama tornare da un viaggio e dover affrontare frigoriferi maleodoranti, ambienti caldi e irrespirabili, o peggio ancora, situazioni di emergenza.
Un consiglio utile è lasciare una finestra leggermente aperta con sistema di blocco antisfondamento o installare una ventola a basso consumo per evitare il ristagno dell’aria; se si ha un vicino fidato o un parente disponibile, chiedere una visita ogni tanto può essere utile per aerare le stanze e controllare che tutto sia in ordine.
Infine, è utile fare una checklist prima di partire: controllare l’impianto del gas, svuotare il cestino della spazzatura, spegnere router e modem se non si utilizzano dispositivi di smart home e lasciare l’ambiente ordinato. Piccole azioni che restituiscono una sensazione di pace una volta tornati, evitando lo stress di dover gestire problemi al rientro.
In conclusione la serenità parte dalla prevenzione
In un’epoca in cui tutto è veloce, connesso e tecnologico, il miglior modo per assicurarsi una vacanza davvero rilassante è proprio tornare alle basi: il controllo, la cura, la prevenzione.
Dedicare qualche ora alla manutenzione preventiva della casa prima di partire non è solo un gesto pratico, ma un atto di attenzione verso sé stessi e la propria serenità; significa partire con la testa libera, senza timori o rimorsi, sapendo che tutto è stato fatto per evitare imprevisti.
Una vacanza perfetta non inizia al check-in in aeroporto, ma a casa, quando ci si guarda intorno e si è certi che, qualsiasi cosa accada fuori, dentro le mura domestiche tutto è sotto controllo, e questo, oggi più che mai, è un lusso che vale la pena concedersi.
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Chiunque abbia assaporato almeno una volta la libertà che solo un mezzo a due ruote può offrire lo sa bene: non si tratta semplicemente di spostarsi, ma di vivere un’esperienza fatta di vento in faccia, curve dolci tra le colline, incontri inattesi e panorami che si aprono all’improvviso.
Soprattutto quando si decide di partire in Vespa in Piemonte, o con qualsiasi altro mezzo su due ruote, è fondamentale comprendere che la vera bellezza del viaggio risiede anche nella cura con cui ci si prepara a viverlo; perché un’avventura in sella, per essere davvero indimenticabile, richiede molto più che un pieno di benzina: servono preparazione, attenzione, e soprattutto uno spirito aperto alla scoperta.
Il vestiario giusto: comfort, sicurezza e versatilità
Quando si affronta un itinerario in Vespa o in moto, specie in una regione dalle mille sfumature climatiche e morfologiche come il Piemonte, l’abbigliamento assume un’importanza inequivocabile; non basta una giacca qualunque, e nemmeno un paio di scarpe chiuse per sentirsi pronti. Serve qualcosa di più; serve una selezione di capi pensati per proteggere, adattarsi e accompagnare ogni chilometro.
Una giacca con protezioni integrate, meglio se traspirante e dotata di fodera removibile, è il primo alleato per affrontare le mattinate fresche di montagna e i pomeriggi caldi tra le colline delle Langhe; allo stesso modo, un buon pantalone da moto – anche qui con protezioni per ginocchia e fianchi – può fare la differenza tra un’escursione piacevole e una giornata passata a sistemare piccoli fastidi.
Non bisogna dimenticare i guanti: non solo per una questione di sicurezza, ma anche perché offrono una presa migliore sul manubrio e proteggono dal vento che, anche in estate, può diventare insistente, e infine, le scarpe: sempre meglio optare per un modello chiuso, con suola antiscivolo e buona aderenza, meglio ancora se resistente all’acqua, nel caso ci si imbatta in un acquazzone improvviso.
Casco e visiera: molto più di un obbligo
In Italia, il casco è obbligatorio per legge; ma ancor prima che un’imposizione normativa, dovrebbe essere vissuto come una scelta consapevole di tutela e benessere; scegliere un casco integrale o modulare significa proteggere sé stessi non solo in caso di incidente, ma anche da rumori, insetti, polvere e raggi UV.
Un casco ben ventilato, con visiera antigraffio e, se possibile, trattamento antiappannamento, è un compagno fedele per tutto il viaggio, e non solo: alcuni modelli permettono anche di inserire sistemi di comunicazione Bluetooth per restare in contatto con altri compagni di viaggio o per ascoltare una playlist pensata appositamente per accompagnare la strada.
La visiera, spesso sottovalutata, è in realtà essenziale: protegge gli occhi, migliora la visibilità e permette di affrontare tratti esposti al sole o al vento senza affaticare la vista; portarne una di ricambio o scegliere un modello con visiera interna parasole può essere un’ottima idea, soprattutto se si prevede di guidare nelle ore più luminose.
Equipaggiamento tecnico e accessori utili
Una volta sistemato l’abbigliamento e il casco, è il momento di pensare a tutto ciò che può rendere il viaggio più fluido, sicuro e piacevole; anche in un viaggio che vuole mantenere uno spirito “leggero” e libero, una buona dotazione tecnica è fondamentale.
Un navigatore da moto o, in alternativa, un supporto impermeabile per smartphone con app GPS offline, diventa di fondamentale importanza per orientarsi tra le strade secondarie del Piemonte; dunque meglio evitare di affidarsi unicamente alla copertura internet, siccome alcune zone montane o più remote potrebbero non garantire segnale.
Un kit antiforatura, un mini compressore o una pompetta manuale, e un paio di cavi per la batteria sono piccoli oggetti che occupano poco spazio ma possono salvare un’intera giornata poiché non servono competenze da meccanico: basta sapere dove sono e come usarli in caso di emergenza.
Infine, una power bank per ricaricare il telefono, una piccola torcia a LED e magari un coltellino multiuso possono rivelarsi straordinariamente utili in decine di occasioni: da una pausa pranzo improvvisata a bordo strada a una piccola riparazione inaspettata.
Organizzare il bagaglio: equilibrio tra leggerezza e praticità
Un aspetto spesso sottovalutato ma determinante nella riuscita di un viaggio in Vespa o in moto è la gestione del bagaglio: non si può portare tutto, ma ciò che si porta deve essere scelto con cura.
Una borsa da sella o uno zaino tecnico, con agganci sicuri e materiali impermeabili, è la base da cui partire, inoltre è importante distribuire il peso in modo uniforme per evitare squilibri in fase di guida: gli oggetti più pesanti andrebbero sistemati in basso e il più vicino possibile al centro del mezzo.
Abiti leggeri e facilmente lavabili, un cambio completo in caso di pernottamento di due giorni, e un capo “jolly” come una felpa tecnica o un pile, possono costituire un’ottima base.; portare con sé una mantella antipioggia compatta, infine, può salvare una giornata intera di viaggio.
Chi decide di viaggiare per più giorni potrebbe considerare anche l’uso di borselli da gamba o zaini con fascia toracica, comodi da indossare anche durante le soste e perfetti per custodire documenti, portafoglio, telefono e altri oggetti di uso frequente.
Consigli pratici per una partenza senza intoppi
Prima di partire, è bene fare (o farsi fare) un controllo generale del mezzo: olio, freni, luci, pressione delle gomme, una piccola verifica preventiva può evitare spiacevoli inconvenienti, e anche un rapido check dell’assicurazione e dei documenti, da conservare sempre in una custodia impermeabile, è una buona prassi.
Se si è alle prime esperienze, conviene pianificare le tappe con cura o affidarsi a tour gestiti da professionisti: viaggiare con un gruppo capace di scegliere strade panoramiche ma sicure, evitare i tratti con troppo dislivello nei primi giorni, prevedere soste regolari per riposarsi e idratarsi.
Portare con sé una borraccia termica può essere un dettaglio intelligente, così come avere sempre a portata di mano una mappa cartacea della zona; il Piemonte, con i suoi saliscendi tra i vigneti delle Langhe, le curve dolci del Monferrato e i paesaggi aperti delle pianure vercellesi, è un territorio che invita a rallentare, a lasciarsi sorprendere, ma proprio per questo, occorre essere pronti a viverlo senza ansie né imprevisti, affiancati da figure con esperienza e che sappiano garantire la nostra sicurezza.
Partire leggeri per tornare arricchiti
Viaggiare su due ruote, specialmente in una terra così variegata e accogliente come il Piemonte, è un’esperienza che lascia il segno; ma per viverla davvero a pieno, serve un’attrezzatura che unisca sicurezza, comodità e un pizzico di strategia.
Non è necessario avere l’attrezzatura più costosa o il mezzo più moderno: ciò che conta è la cura con cui si sceglie ogni dettaglio – dal casco alla giacca, dal navigatore al bagaglio fino alla compagnia con cui si parte – ogni elemento diventa parte integrante dell’avventura; e quando si rientra a casa, con le immagini di borghi sospesi nel tempo, i profumi delle colline e la sensazione del vento sulla pelle ancora impressi nei ricordi, si capisce che non si è semplicemente tornati, ma si è tornati diversi, con una storia da raccontare e già la voglia di ripartire.
Tranchida direttore generale della Città della Salute
Fermato autore tentato omicidio Lungo Dora Napoli
In data 20 agosto, personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’Ordinanza dispositiva della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Torino a carico di un cittadino marocchino (classe 1990), gravemente indiziato del tentato omicidio commesso il 21 giugno 2025, in lungo Dora Napoli 14, in pregiudizio di un connazionale.
L’uomo è stato rintracciato nei pressi della stazione ferroviaria di Alessandria, all’esito di una serrata attività di ricerca da parte degli investigatori della Squadra Mobile di Torino e del Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia”.
I fatti risalgono al 21 giugno scorso, quando un giovane marocchino era stato accoltellato più volte al volto e al fianco in lungo Dora Napoli, nel capoluogo piemontese. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il ferimento sarebbe scaturito da una lite tra la vittima e l’aggressore, originata da dissidi legati al luogo ove svolgere l’attività di ambulante presso il vicino mercato “Balon” di Porta Palazzo.
Dopo l’accoltellamento, il ferito era stato trasportato in codice rosso presso un locale nosocomio, dove era rimasto ricoverato in prognosi riservata, successivamente sciolta dai sanitari in giorni 30 salvo complicazioni.
Le serrate attività investigative, svolte attraverso l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta di numerose testimonianze, hanno consentito, in breve tempo, agli investigatori di risalire all’identità dell’indagato, a carico del quale è stato emesso dal Tribunale di Torino un provvedimento di custodia cautelare in carcere.
La successiva attività di ricerca ha permesso di evidenziare che l’autore del fatto, senza fissa dimora, aveva lasciato questo capoluogo e che si trovava con molta probabilità ad Alessandria. Pertanto, le ricerche sono state estese in quel comune e hanno condotto gli investigatori, con la collaborazione della Squadra Mobile di Alessandria, al rintraccio del ricercato, nel corso del pomeriggio del 20 agosto scorso, nei pressi della Stazione Ferroviaria di quella città.
Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.
Torna “Attraverso Festival”
Tra pensiero critico, grande musica, comicità e poesia nei paesaggi patrimonio UNESCO del Piemonte meridionale
dal 28 al 31 agosto
Giovedì 28 agosto
OVADA (AL), Parco Villa Gabrieli
ore 18.30
RAFFAELLA ROMAGNOLO
Manuale per scrittori di successo
con la partecipazione di Paola Bigatto
Venerdì 29 agosto
CASTELLAZZO BORMIDA (AL), Chiesa di Santa Maria della Corte
ore 21.00, ingresso 20 €
STEFANO MASSINI
La ricerca della felicità
musiche dal vivo di Luca Roccia Baldini
Sabato 30 agosto
MORNESE (AL), Piazza del Municipio
ore 21.00, ingresso 18 €
UMBERTO GALIMBERTI
Dialogo con Platone sulle cose dell’amore
Domenica 31 agosto
ALESSANDRIA (AL), Teatro Alessandrino
Ore 21.00, ingresso 25 €
FILOSOFÀ – Disquisizioni comiche da divano
con CORRADO NUZZO e MARIA DI BIASE
la partecipazione di MATTEO SAUDINO
con Orchestrina Filosofante e Federico Basso
in occasione del Capodanno alessandrino
incursioni urbane con la BANDAKADABRA
Dopo una breve pausa ricomincia la decima edizione di Attraverso Festival che porta nel cuore del Piemonte meridionale grandi protagonisti della cultura, della filosofia e del teatro. Dal 28 al 31 agosto sarà la provincia di Alessandria a farsi palcoscenico di quattro appuntamenti di grande richiamo, che intrecciano narrazione, pensiero e comicità.
Si comincia giovedì 28 agosto a Ovada con Raffaella Romagnolo, finalista al Premio Strega, che insieme a Paola Bigatto presenta il nuovo Manuale per scrittori di successo: un incontro che unisce letteratura e teatro, offrendo al pubblico una riflessione ironica e disincantata sul mestiere dello scrivere.
Venerdì 29 agosto a Castellazzo Bormida sarà protagonista Stefano Massini, tra i più grandi narratori italiani, con La ricerca della felicità, accompagnato dalle musiche di Luca Roccia Baldini: un affresco potente che intreccia storia e attualità, capace di restituire in scena le contraddizioni e i sogni del nostro tempo.

Sabato 30 agosto il cortile del Collegio Santa Maria Mazzarello a Mornese accoglie il filosofo Umberto Galimberti, che in dialogo con Platone affronta il tema eterno e sempre attuale dell’amore: uno spazio di riflessione che unisce la classicità alla contemporaneità, con il rigore e la passione che caratterizzano il suo pensiero.

Umberto Galimberti, foto di Fabrizio Travaglio
Gran finale a Alessandria domenica 31 agosto per il “Capodanno alessandrino”, dove il Teatro Alessandrino ospita Filosofà – Disquisizioni comiche da divano: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, insieme al professore-filosofo Matteo Saudino, all’Orchestrina Filosofante, a Federico Basso e con le incursioni urbane della travolgente Bandakadabra, danno vita a uno spettacolo che mescola filosofia, musica e comicità per la manifestazione, nata nel 2004 grazie all’intuizione della fondatrice Monica Moccagatta, che dedica la ventiduesima edizione “all’anno cibernetico”.

www.mailticket.itI biglietti per gli spettacoli si possono acquistare tramite il circuito
La partenza della Vuelta 25 dal Piemonte ha rappresentato un appuntamento di rilievo per il ciclismo internazionale, con la presenza di oltre 200 giornalisti, fotografi, operatori video e speaker radiofonici accreditati per seguire l’evento.
“Abbiamo vissuto giorni straordinari: il Piemonte è stato il cuore pulsante del grande ciclismo internazionale, accogliendo la Vuelta 25 con entusiasmo, passione e una partecipazione popolare che ha superato ogni aspettativa – il presidente Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Paolo Bongioanni.
“Grazie alla stretta collaborazione con le autorità del Piemonte, il passaggio de La Vuelta nella loro regione può essere definito un vero successo che ricorderemo sempre con grande affetto” – il direttore generale de La Vuelta a España, Javier Guillén.
La quarta tappa, con partenza da Susa, ha chiuso il percorso piemontese della corsa attraversando otto comuni prima del passaggio in Francia attraverso il Colle del Monginevro. In totale, le quattro tappe italiane hanno coinvolto 139 comuni della regione.
Un ruolo significativo è stato svolto dalle città di partenza e arrivo – Venaria Reale, Novara, Alba, Limone Piemonte, San Maurizio Canavese, Ceres e Susa – che hanno contribuito con eventi collaterali, iniziative culturali e momenti di partecipazione.
“Abbiamo vissuto giorni straordinari: il Piemonte è stato il cuore pulsante del grande ciclismo internazionale, accogliendo la Vuelta 25 con entusiasmo, passione e una partecipazione popolare che ha superato ogni aspettativa – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni –. Le quattro tappe piemontesi della Salida Oficial sono state una vetrina sportiva di altissimo livello, un’occasione per mostrare al mondo la bellezza dei nostri territori, l’efficienza delle nostre comunità e la nostra capacità organizzativa. Vogliamo ringraziare tutti i comuni coinvolti, le istituzioni, le forze dell’ordine, i volontari e i tantissimi cittadini che hanno contribuito a rendere questo evento un successo indiscutibile. Il Piemonte ha risposto con calore, ordine e professionalità: dalle città ai piccoli borghi, abbiamo dimostrato di essere pronti per ospitare eventi internazionali di questa portata. Questa competizione è stata molto più di una corsa ciclistica: è stata una festa dello sport, una celebrazione del territorio e un’occasione per rafforzare il legame tra il Piemonte e il ciclismo. Siamo orgogliosi di aver scritto insieme una pagina importante, che resterà nella memoria collettiva e darà impulso anche al nostro turismo, alla nostra economia e alla promozione culturale del Piemonte.”
“La partenza de La Vuelta 25 dal Piemonte ha superato le nostre aspettative. Siamo arrivati in una regione con una lunga tradizione ciclistica e ci siamo sentiti come a casa grazie alla calorosa e affettuosa accoglienza dei tifosi – sottolinea Javier Guillén direttore generale de la Vuelta a España –. Il gruppo ha pedalato attraverso scenari carichi di storia e di una bellezza naturale impressionante, con il passaggio attraverso le Alpi come momento culminante, qualcosa che ci emozionava particolarmente. Dal punto di vista sportivo, sono state tappe molto intense e divertenti, che hanno entusiasmato gli appassionati. Grazie alla stretta collaborazione con le autorità del Piemonte, il passaggio de La Vuelta nella loro regione può essere definito un vero successo che ricorderemo sempre con grande affetto.”
Oltre all’aspetto sportivo, l’evento ha generato un racconto mediatico diffuso a livello internazionale: servizi televisivi, trasmissioni radiofoniche, reportage fotografici e articoli hanno dato risalto non solo alla competizione, ma anche alle caratteristiche del territorio ospitante.
La Salida Oficial della Vuelta 25, con le sue quattro tappe piemontesi, ha così confermato la capacità organizzativa e la vocazione del Piemonte ad accogliere manifestazioni sportive di respiro internazionale.
