5’giornata
Mercoledì 22 settembre ore 18.30
Spezia-Juventus
Giovedì 23 settembre ore 18.30
Torino-Lazio
Dopo 4 giornate di campionato il responso è questo:Toro al decimo posto con 6 punti secondo le aspettative della vigilia e con margini di miglioramento, delusione Juve al 18esimo posto con soli 2 punti.
In casa bianconera l’atmosfera è tesa anche se Max Allegri ostenta tranquillità.C’è una confusione tecnico tattica alla base:rinunciare a Ronaldo è meno facile del previsto.Stanno deludendo i giovani come Chiesa,Dybala, Kulusevsky,De Ligt che dovrebbero trascinare la squadra verso ben altri lidi.Il cambio di modulo continuo non agevola i calciatori che spesso giocano fuori ruolo.L’impressione che si ha da fuori è che la Juve non ha più una sua precisa identità sia dal punto di vista tecnico/ tattico che della personalità.
Situazione ben diversa in casa granata dove si respira ottimismo e voglia di stupire dopo 2 stagioni trascorse a raggiungere una salvezza sofferta alla penultima giornata di campionato.
Juric ha dato un’identità al Toro,voglia di vincere,occupazione del campo in tutti i settori,pressing alto e tanti tiri in porta con tutti i giocatori della squadra,un organico vasto composto, finalmente,da giocatori di qualità sia tra i titolari che tra chi siede in panchina.Forse sarà l’anno buono per la qualificazione in Europa sia essa Europa League o Conference League
Vincenzo Grassano
Una nuova opera dello scultore sardo Osvaldo Moi è stata inaugurata lo scorso sabato 18 settembre a Pianezza, nell’aiuola verde della rotonda tra Strada della Cortassa e viale Aldo Moro. L’installazione si intitola “La famiglia” ed è ispirata al concetto di nucleo familiare che torna a fruire, finalmente, dopo il lockdown, della natura.
Ispirata da questi pensieri ha preso le mosse questa mia nuova progettazione artistica, che è stata collocata nello spazio tra Strada della Cortassa e viale Aldo Moro. Si tratta di un progetto nato diverso tempo fa dalla proposta di realizzare una scultura in centro a Pianezza. A distanza di mesi questa idea si è convertita nella volontà di abbellire non più il centro cittadino, ma una più ampia rotonda. Mi hanno, così, proposto un’area verde con piante ecespugli, che per me avrebbe rappresentato lo spazio migliore per celebrare la famiglia e la sua guida, la Donna (con la D maiuscola)”.
L’uomo, in quanto figura maschile, non è assolutamente stato da me dimenticato, anzi colto all’interno delle sei figure oltre la rotonda, nell’atto di guardare la sua famiglia, la sua donna, il suo cane”.