ilTorinese

Piemonte e Toscana insieme per Residenze Reali Sabaude e Ville Medicee

Presentato al World Tourism Event di Padova il protocollo di intesa  per la promozione turistica congiunta dei due grandi attrattori UNESCO

 

Le Residenze Reali Sabaude del Piemonte e le Ville Medicee toscane, due tra i maggiori attrattori del patrimonio UNESCO d’Italia, sono protagoniste del protocollo di intesa tra le Dmo VisitPiemonte e Toscana Promozione Turismo, nella prospettiva di un piano di valorizzazione congiunta. L’accordo è stato presentato il 24 settembre, presso il Palazzo della Ragione di Padova, in occasione dell’edizione 2021 del WTE – World Tourism Event, dedicato al turismo verso città e siti patrimonio UNESCO.

Obiettivo del documento, generare collaborazioni che consentano di aumentare i flussi turistici verso due importanti realtà culturali unite da numerosi punti di contatto storici e artistici, per ampliare l’offerta e amplificare la comunicazione e la promozione.

L’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte sottolinea come il comparto turistico abbia subito una battuta d’arresto a causa dell’emergenza sanitaria. Nel panorama europeo i nostri competitor si sono dimostrati molto agguerriti, ed è per questa ragione che nei mesi scorsi si sono triplicati gli sforzi, facendo sistema per recuperare il terreno perduto. Si è stipulato un accordo con la Regione Liguria per nuovi circuiti che attraversano proprio alcuni siti Unesco; è stato stretto un gemellaggio con la città di Siracusa per promuovere le eccellenze dei territori; e anche  questo accordo di programma con la Regione Toscana è un passo importante per promuovere l’offerta turistica delle due regioni sui mercati nazionale ed internazionali. Fare sistema deve diventare un modello di comportamento.

Quello di Padova è per la Toscana è un appuntamento molto importante, commenta l’Assessore al Turismo e all’Economia della Regione Toscana. Mai come in questo momento è fondamentale che le Regioni diano un proprio contributo decisivo e propositivo alla costruzione di un nuovo profilo della destinazione Italia. Tra i nostri grandi progetti, la collaborazione tra Toscana Promozione Turistica e VisitPiemonte dedicato ad eccellenze che arricchiscono, da secoli, il patrimonio culturale italiano.

«Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa con VisitPiemonte –  dichiara il Direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassivogliamo creare un accordo di proficua collaborazione che ruota intorno ad obiettivi condivisi e strategie di co-marketing, come quello di promuovere a livello turistico le Ville Medicee e le Dimore storiche Sabaude, con l’intento di rafforzare ed aumentare la rete di competitività e integrare gli attuali prodotti turistici attraverso offerte territoriali che ne rafforzano l’identità e le peculiarità».

«Siamo molto contenti del protocollo di intesa che abbiamo siglato con Toscana Promozione Turistica e che contribuisce a realizzare due temi per noi fondamentali – sottolinea Luisa Piazza, Direttore Generale di VisitPiemonte-Regional Marketing and PromotionIl primo, l’avvio di una collaborazione con un’altra primaria DMO nazionale con cui condividiamo analoghi interessi, nella convinzione che lavorare in rete sia un vero vantaggio per la valorizzazione dei territori. Il secondo, l’opportunità di lavorare congiuntamente sulla promozione dei rispettivi patrimoni culturali, artistici ed enogastronomici, cogliendone le analogie: è il caso delle Residenze Reali e Sabaude in Piemonte e delle Ville e Giardini Medicei in Toscana, attrattori turistici accomunati dal riconoscimento Unesco che possono rafforzarsi a vicenda».

Tennis & Friends Salute e sport: un successo

Grande successo e partecipazione a Torino per TENNIS & FRIENDS Salute e Sport, il progetto sociale che da oltre dieci anni promuove e sostiene la diffusione della Prevenzione gratuita e la Promozione della Salute attraverso lo Sport. Nei giorni del 25 e 26 settembre sono state effettuate oltre 2000 prestazioni sanitarie gratuite.

TENNIS & FRIENDS, eletto Official Charity Event delle Nitto Atp Finals di Torino e patrocinato dal Comune di Torino, dalla Regione Piemonte e dalla ASL città di Torino che hanno sostenuto con entusiasmo questa importante manifestazione, ha creato all’interno del Circolo della Stampa Sporting, il Villaggio della Salute e dello Sport con 42 aree comprensive di spazi sanitari dedicati alla prevenzione , suddivisi in 25 branche specialistiche, a cura dell’eccellenza sanitaria del territorio, nelle quali sono stati effettuati screening e check-up gratuiti.

Il Villaggio della Salute e dello sport ha registrato un’alta affluenza di pubblico, oltre 2000 persone hanno voluto sottoporsi alle prestazioni specialistiche e ai consulti medici gratuiti.

Il progetto ideato dieci anni fa dal fondatore e presidente di TENNIS & FRIENDS, Professore Giorgio Meneschincheri, Medico Specialista in Medicina Preventiva e Docente presso l’Università del Sacro Cuore, promuove la prevenzione gratuita e il connubio sport e salute, offrendo all’interno del Villaggio della Salute e dello Sport anche momenti di spettacolo e intrattenimento per le famiglie.

Al via la seconda parte della rassegna Camaleontika di Almese

 Con “Amunì”, spettacolo con la compagnia di detenuti del carcere di Saluzzo


Sabato 2 ottobre 2021 – ore 20:30

Teatro Magnetto, via Avigliana 17, ALMESE (TO)

In caso di maltempo lo spettacolo di svolgerà al

Biglietto unico di euro 12,00 con prenotazione consigliata

Dopo gli spettacoli all’aperto al Parco Robinson la rassegna teatrale di Almese torna al Teatro Magnetto con “Amunì”, spettacolo dell’associazione Voci Erranti e della compagnia dei detenuti del Carcere di Saluzzo, scritto e diretto da Grazia Isoardi.La rassegna proseguirà il 16 ottobre con Mosaico, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa, scritto da Patrizia Nicola e Beppe Gromi, e il 20 novembre con “Agrodolce” di Claudio Batta, recupero della data del 7 agosto annullata a causa del maltempo. 
Prosegue anche la campagna social “adotta lo spettacolo” che invita alla condivisione sui social di immagini e post creati ad hoc che invitino i propri contatti agli spettacoli e a vivere la magia del teatro.

CAMALEONTIKA 7 è la settima stagione di teatro e musica organizzata dall’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa ad Almese(TO), comune della bassa Valle di Susa, grazie al sostegno del Comune di Almese, della Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Piemonte.La direzione artistica è a cura di Beppe Gromi, in collaborazione con Katia Bolognesi e Valeria Fioranti.

Dopo gli spettacoli all’aperto messi in scena al Parco Robinson nei mesi di giugno e luglio, la rassegna torna al Teatro Magnetto con “Amunì”, spettacolo dell’associazione Voci Erranti e della compagnia dei detenuti del Carcere di Saluzzo, scritto e diretto da Grazia Isoardi.
“Questa è la storia di una famiglia, una grande famiglia. Tanti figli, tutti maschi perchè papà diceva che teneva il seme forte e mamma sapeva coltivare bene. Un giorno papà partì. Per dove? Non si sa. Per quanto? Non ce lo disse. Venti anni…e oggi, finalmente, torna a casa. Nostro padre torna a casa e facemu festa. Una grande festa! “
L’Associazione Voci Erranti, dall’anno 2002, gestisce il Laboratorio Teatrale permanente per i detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo (CN) ed ogni anno produce un nuovo spettacolo aperto alla cittadinanza e agli istituti scolastici della Provincia raggiungendo oltre duemila presenze di spettatori.Da sempre, in accordo con le autorità competenti, il gruppo replica gli spettacoli in teatri esterni, anche fuori regione, perché realtà di teatro in carcere riconosciuta di eccellenza e raccogliendo sempre notevoli consensi sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Nel 2013 nasce, con la regia di Grazia Isoardi, AMUNI’, spettacolo che parte dalla riflessione dei detenuti sul tema della paternità, dell’essere contemporaneamente figli e padri, padri assenti e figli difficili, figli cresciuti senza padri non perché orfani, quanto privi di padri autorevoli, portatori di valori  e testimoni delle responsabilità della vita.Ora questi figli vivono nell’attesa del ritorno alla libertà e nel frattempo, diventati loro stessi genitori, attendono il ritorno del padre proprio come Telemaco fece con Ulisse.AMUNI’ è la storia di nove fratelli che attraverso i giochi e i ricordi dell’infanzia ritornano a loro volta bambini. “…che cosa vuol dire essere padre? Chi me lo può insegnare? C’è un altro Padre? Cosa sarebbe cambiato nella mia vita se papà fosse stato presente? ….”Pensieri di vite recluse, dubbi abitati dai sensi di colpa e responsabilità mancate, nostalgie di infanzie negate che prendono forma sul palcoscenico in un contesto di festa dal sapore amaro dell'”assenza”.
La rassegna proseguirà il 16 ottobre con Mosaico, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa, scritto da Patrizia Nicola e Beppe Gromi, e il 20 novembre con “Agrodolce” di Claudio Batta, recupero della data del 7 agosto annullata a causa del maltempo.
Il biglietto di ingresso è di euro 12,00 e l’accesso rispetterà le normative vigenti sul contenimento dell’epidemia da Covid-19. Si consiglia la prenotazione entro due giorni dall’evento – al numero 3348785494 o all’indirizzo rassegnacamaleontika@gmail.com – e presentarsi almeno 1h prima dell’inizio dello spettacolo.In caso di maltempo lo spettacolo verrà messo in scena al Teatro Magnetto di Almese
Per invitare il pubblico in questo particolare periodo, Camaleontika ha lanciato la campagna social “Adotta uno spettacolo”. Partendo dalla presa di coscienza che senza un pubblico il teatro non esiste e che è quindi necessaria la responsabilità partecipativa di ognuno, con il claim “Il teatro lo fai anche tu” si è deciso di chiedere ad amministrazioni, associazioni, gruppi culturali e singole persone di “adottare” uno o più spettacoli, attraverso la condivisione sui social di immagini e post creati ad hoc che invitino i propri contatti a vivere la magia del teatro.
CAMALEONTIKA 7
Inizialmente prevista tra novembre 2020 e maggio 2021, si sta svolgendo in altre date per le ovvie motivazioni “pandemiche” con spettacoli che proseguono il cammino intrapreso sette anni fa, in maniera camaleontica tra divertimento, emozioni, domande, riflessioni e impegno civile.Il direttore artistico Beppe Gromi ha presnetato così il nuovo cartellone:«Camaleontika torna coloratissima, per ridisegnare gli orizzonti offuscati da questi lunghi mesi di lontananza dal palcoscenico e dall’incontro con il pubblico, linfa vitale per il teatro. Il tema dell’Esilio ha sfiorato sensibilmente questa nuova edizione, così come ha lasciato segni che dovremo imparare a decifrare e le parole di Italo Calvino “Credevo di vedere tutto e non era che la scorza” ci inducono a una profonda riflessione.Abbiamo condiviso il desiderio di resistere alle intemperie con nuovi compagni di viaggio e gli spettacoli ospitati sfiorano, evocano, nascono o ritornano da un Esilio. Creazioni che, in equilibrio tra comicità e impegno civile, accendono lo sguardo sull’ambiente, sul nostro rapporto con l’alimentazione e lo spreco, su  storie di donne, mamme e figlie che raccontano la forza dell’amore e la lotta per un futuro migliore».

I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il 16 ottobre alle ore 21:00 si conclude con “Mosaico”, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa, scritto da Patrizia Nicola e Beppe Gromi e con in scena Katia Bolognesi, Gloria Liberati, Martina Manera, Virgina Orlando e Franceasca Zitti. Nello spettacolo, la voce, i sogni, lo strazio e il coraggio di Genoeffa Cocconi Cervi, donna morta nel 1944 a seguito della prostrazione per la perdita di suoi sette figli uccisi dai fascisti, si riverberano sulla storia di una donna in fuga coi figli, di due sorelle combattenti, di una ragazza costretta a prostituirsi. E in sottili rimandi dialogano con l’amore e gli incubi di madri che hanno perso i propri figli, tessere di un Mosaico che evoca le infinite parti in cui si manifesta la vita nei suoi aspetti quotidiani e straordinari in continua alternanza.
Il 20 novembre alle ore 21:00 è in programma “Agrodolce” con Claudio Batta, attore conosciuto dal grande pubblico nel personaggio di Capocenere, “l’enigmista” di Zelig Circus, e per i personaggi ai quali da voce in radio in fortunati programmi di RTL 102.5 e di Radio 105. Scritto da Claudio Batta insieme a Riccardo Piferi e Marco Targaste, lo spettacolo porta lo spettatore a riflettere sulla tematica dell’alimentazione e degli sprechi con ironia e intelligenza, il tutto condito con una buona dose di sane risate. Il comico milanese ci farà vedere che oggi non siamo più quello che mangiamo, come diceva Feuerbach, ma siamo quello che compriamo, che mangiamo tanto e male invece di poco e bene, che è statisticamente provato che il 30% della nostra spesa finisce nella pattumiera e che siamo circondati da frodi e sofisticazioni alimentari.

Viaggio nella storia dei moduli del calcio

Terza puntata del nostro viaggio nel raccontare come si sono evoluti i vari moduli del nostro amato calcio.

Sempre per quanto riguarda lo schieramento della difesa a 4
vengono usati anche schemi come il 4-3-1-2 o il 4-3-2-1, detto anche albero di Natale in quanto i
giocatori schierati in campo sembrano definire la  forma  di un abete, modulo in Italia usato, ad esempio, in Serie A dal Milan di Ancelotti negli anni 2000; e ancora, sono da citare il famoso 4-3-3, con lo schieramento di 4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti, oppure il 4-4-2, uno dei più usati in assoluto sia in passato che oggi perché schiera i giocatori in linea prediligendo il gioco sulle fasce, continue sovrapposizioni dei terzini con le le ali sulle  linee esterne di gioco creando superiorità numerica.Una menzione importante merita lo e schema 4-5-1, modulo introdotto nel calcio negli anni ’90 per far fronte alle esigenze di un calcio sempre più fisico e meno tecnico.Dei 5 centrocampisti che formano una grande ragnatela a centrocampo,a turno uno diventa il trequartista che sta dietro al centravanti,in appoggio continuo per servirlo al meglio,oppure come boa per poter arrivare a concludere agevolmente in rete.Il modulo diventa così 4-4-1-1

(3/continua)

Vincenzo Grassano

Il Piano delle Acque, ecco cosa prevede

In Commissione Ambiente in Regione è stato illustrato e discusso il Piano di tutela delle acque dopo le consultazioni di associazioni e organizzazioni ambientali, agricole e attività produttive.

Alcuni obiettivi del Piano sono la riduzione dell’inquinamento diffuso da nitrati e prodotti fitosanitari, l’estensione della tutela delle falde, ma anche differenziare le fonti di approvvigionamento idropotabile, attuare il riequilibrio del bilancio idrico, rinnovare le grandi concessioni idroelettriche, incoraggiare comportamenti virtuosi e le buone pratiche.

È seguita la discussione generale, nella quale i commissari di opposizione che hanno sostenuto la necessità di modificare alcuni articoli del Piano al fine di renderlo più incisivo da un punto di vista ambientale.

Il provvedimento – con le misure necessarie per la tutela delle risorse idriche – aveva ottenuto il via libera da parte del Consiglio delle autonomie locali (Cal). Nel corso dell’illustrazione gli uffici – attraverso il coordinamento di varie direzioni – hanno evidenziato come il Piano sia uno strumento che fa parte integrante della programmazione regionale e che mette a sistema molteplici criticità: la preparazione dello stesso ha coinvolto la partecipazione attiva di numerosi amministratori locali attraverso l’istituzione di tavoli “aperti”, ricorrendo alla procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) per il recepimento delle osservazioni.

“ProAm Paideia”: il golf solidale raccoglie 28 mila euro

Al Circolo Golf Torino La Mandria si è svolta la 5° edizione della “ProAm Paideia” il cui ricavato sarà destinato al sostegno di bambini e famiglie del Centro Paideia.

Al Circolo Golf Torino La Mandria si è svolta la quinta edizione di “ProAm Paideia”, gara di golf solidale a favore di Fondazione Paideia. Per l’occasione sono stati raccolti 28 mila euro e il ricavato dell’evento, organizzato con il supporto di PGA Italiana, sarà destinato al sostegno dei bambini e delle famiglie seguite al Centro Paideia, progetto inaugurato nel 2018 dalla Fondazione Paideia.

«La ProAm Paideia è ormai una meravigliosa tradizione che da cinque anni si rinnova grazie all’impegno e alla generosità di tante persone che credono in questa giornata e nel legame tra sport e solidarietà. Il sostegno ricevuto dall’iniziativa solidale ci permette di offrire un aiuto concreto ai tanti bambini e bambine con disabilità che, con le loro famiglie, incontriamo ogni giorno al Centro Paideia, un luogo di assistenza e riabilitazione ma anche di incontro, crescita e inclusione”

spiega Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia.

 Norme Covid, chiusura di 5 giorni per un locale in corso Moncalieri

Gli agenti della Divisione P.A.S, insieme a personale del Commissariato Borgo Po, hanno proceduto al controllo di un ristorante-discoteca ubicato nell’area cittadina del precollina, riscontrando violazioni della normativa anti–Covid, in quanto gli avventori, soffermi nell’area di somministrazione del locale, erano ammassati e privi di dispositivi di protezione individuale. Applicata la misura accessoria della chiusura per giorni cinque.

Analogo controllo era stato effettuato nel mese di luglio all’interno di un’altra discoteca, anch’essa ubicata nel precollina ed anche in questo caso veniva disposta la chiusura per giorni cinque sempre per violazione delle disposizioni finalizzate al contrasto della pandemia da Covid-19.

Le sopraindicate attività, così come altri numerosi controlli effettuati durante i mesi estivi, hanno ricevuto impulso da segnalazioni ricevute dagli Uffici della Questura da parte di cittadini e frequentatori dei locali che hanno dato un fattivo contributo all’attività di controllo degli organi preposti.

I controlli della Divisione P.A.S. hanno interessato anche altre attività commerciali, nella fattispecie bar, minimarket, circoli sportivi, circoli privati ed esercizi di pubblico spettacolo ed anche in tali casi sono state riscontrate numerose violazioni amministrative inerenti la violazione della vendita e somministrazione di bevande alcoliche.

Energia, spazio e innovazione. Tecnologie e strumenti finanziari per la sostenibilità e la transizione energetica

30 Settembre 2021 Energy Center – Politecnico di Torino h 15-19

Il settore Energia a livello globale vive un’epoca di trasformazione e innovazione tecnologica senza precedenti
con una agenda che punta alla digitalizzazione, alla interconnessione e alla sostenibilità ambientale.
Transizione energetica, decarbonizzazione ed energie rinnovabili sono solo alcuni degli obiettivi dei maggiori
stakeholders che operano nel settore e che sempre più spesso si avvalgono di tecnologie spaziali e i dati
spaziali.

Il nostro Paese sta lavorando per avere un ruolo sempre più attivo nello sviluppo di sistemi e servizi
all’avanguardia nel settore energia accelerando la transizione necessaria al raggiungimento degli obiettivi e
delle sfide green dell’Europa. In particolare il settore spaziale e le applicazioni integrate di dati satellitari
possono fornire una risposta efficace alle linee di indirizzo nazionali definite dal PNRR in tema di produzione,
accumulo e sostenibilità energetica.

La Fondazione E. Amaldi , in collaborazione con il Politecnico di Torino e il gruppo Fante, ha organizzato una
giornata di lavori dedicata alle opportunità e le potenziali sinergie dell’utilizzo di applicazioni space related,
in particolare quelle promosse dalla piattaforma Ambassador ESA di Business Applications e InCubed+
dell’ESA.

Il workshop prevede una sessione istituzionale di indirizzo e 4 panel tematici con esponenti del mondo
industriale, finanziario e istituzionale per trattare il tema dell’innovazione in relazione all’interazione tra
Spazio ed Energia da diverse prospettive. Al centro del convegno le linee strategiche dell’Agenzia Spaziale
italiana e dell’Europa sul fronte energetico, i need, le sfide e i progetti dei big player regionali e nazionali. Ad
un confronto sulle opportunità e sugli strumenti di finanza per l’innovazione seguirà, in conclusione
dell’evento, l’analisi delle prospettive per il settore energetico nazionale supportato dall’integrazione degli
asset spaziali.

Costadoro Social Coffee nella galleria commerciale delle Officine S in Corso Mortara

L’azienda torinese produttrice di caffè di alta gamma  che rappresenta oggi una realtà industriale presente in oltre 40 Paesi continua a puntare sulla città di Torino per l’apertura di spazi dove protagonista assoluto è il caffè.

Al Costadoro Social Coffee nella galleria commerciale delle Officine S in Corso Mortara 24, il primo affiliato dell’omonimo progetto, si può degustare ma anche acquistare il caffè macinato al momento.

Un vero e proprio luogo dedicato alla cultura di questa bevanda per chi vuole un’ottima tazzina imparando allo stesso tempo qualcosa sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione.

Cavalcando il movimento che aspira a cambiare la percezione del caffè elevandolo a bevanda “nobile”, il brand internazionale Costadoro ha dato vita al Costadoro Social Coffee, un progetto unico nel suo genere con un format replicabile in franchising in Italia e all’estero. Questa apertura torinese infatti segue quella di Genova di questa estate e anticipa l’apertura prevista nel Principato di Monaco prossimamente.

“Vogliamo continuare a promuovere la nostra competenza in ciò che facciamo da 131 anni e al contempo diffondere la cultura del caffè, facendo direttamente formazione a chi vuole avvicinarsi a questo mondo e rendendo più consapevole il cliente finale” dichiara l’AD Giulio Trombetta.

Al Costadoro Social Coffee il barista dialoga con il cliente spiegandogli le caratteristiche del caffè che gli sta proponendo ma anche come e con che strumenti lo realizzerà. Vengono proposte le nuove metodologie di preparazione e consumo e si possono degustare le miscele biologiche, i mono origine e mono origine specialty nelle varie estrazioni dall’espresso al filtro, dal Brew al Drip Coffee.

 Al bancone del bar sono disponibili la miscela Costadoro RespecTo 100% Arabica Bio e Fairtrade, gli Specialty Coffee e i Monorigine estratti con tutte le metodologie: Espresso, Filtro, Chemex, French Press, V60, Cold Brew, Moka, Napoletana;

 Il locale è realizzato in stile industrial con legno, ferro, tubi. L’ecosostenibilità è evidentemente al centro del progetto: dal legno ai licheni stabilizzati utilizzati per l’insonorizzazione e la depurazione dell’ambiente, alle poltrone vintage originali, fino ai bicchieri da asporto in materiale 100% compostabile.

Inoltre il nuovo Costadoro Social Coffee di Torino, grazie alla collaborazione con la startup genovese ALOS, disporrà di menù accessibili in CAA, Comunicazione Aumentativa Alternativa, basata su simboli e immagini. Sarà inoltre possibile comunicare al personale di sala il proprio ordine utilizzando il software comunicativo ALOSpeak con l’ausilio di un tablet. L’obiettivo è offrire un supporto a bambini e adulti con bisogni comunicativi complessi, legati a disturbi del neurosviluppo, in un’ottica di accessibilità ed inclusione reali.

Sarà anche disponibile uno speciale menù in Braille, che Costadoro ha redatto in collaborazione con la Polisportiva UICI Torino (Unione Italiani Ciechi e Ipovedenti).

Il fascino dell’imperfezione. Dialoghi con Domenico Quirico

LIBRI / E’ in libreria per i tipi di “Jaca Book” il libro di Tiziana Bonomo

Interviste. Racconti. Documenti. Alla sua prima, riuscita, esperienza letteraria Tiziana Bonomo racconta in 280 pagine (e oltre settanta immagini) edite da “Jaca Book” l’uomo e  il grande professionista della cronaca giornalistica, Domenico Quirico. Lei, un lavoro, dietro le spalle, nel campo del marketing e nella comunicazione di grandi aziende internazionali nonché nel 2016 ideatrice e fondatrice di “ArtPhotò” con cui promuove e sperimenta progetti legati alla fotografia di documentazione e di impegno sociale; lui, astigiano di nascita, classe ’51, il grande giornalista che tutti conosciamo, caposervizio esteri e  inviato di guerra per “La Stampa”, narratore  acuto e attento della “Primavera araba”, di guerre, rivoluzioni, migrazioni, rapito in Libia (per due giorni) nell’agosto del 2011 ed il 9 aprile del 2013 in Siria dal libero esercito siriano che lo passa poi alla brigata Abu Ammar per cinque terribili lunghi mesi, fino all’8 settembre. Esperienze forti di giornalista-viaggiatore “in luoghi complicati della Storia” che Quirico ha raccontato in numerosi libri, guadagnandosi importanti Premi, dal “Montanelli” al “Terzani” al “Brancati” nel 2015 con “Il grande califfato”. A Domenico sono anche stati dedicati due documentari: il primo, “Ombre dal fondo”, diretto da Paolo Piacenza ha chiuso le “Giornate degli Autori” della “Mostra del Cinema” di Venezia nel 2016, il secondo nel 2018, dal titolo “Domenico Quirico.Viaggio senza ritorno” per  la regia di Paolo Gonella che in lui ha visto la “capacità unica  di restituire con la forza delle parole esperienze estremamente difficili da raccontare”. Esperienze che ritroviamo, raccolte in cinque capitoli (“La lettura”, “L’accoglienza”, “L’Europa”, “La vita”, “La fede”) nel libro della Bonomo.“Attraverso i documenti, le fotografie e soprattutto le parole vive raccolte dall’autrice –si legge in presentazione- il libro cerca di svelare la percezione originale di un narratore del nostro tempo restituendo la sua testimonianza vissuta in drammatica presa diretta sugli avvenimenti storici più rilevanti degli ultimi trent’anni. Il tentativo di rimanere con l’uomo Quirico in quella affascinante zona di imperfezione, erranza, incompiutezza che sembra innervare il nostro mondo”.  Ma da dove nasce per una donna che oggi fa della fotografia la sua “finestra aperta sul mondo” per tentare di capire sé stessa e i risvolti più o meno laceranti e impietosi di questa “vita ferrosa”, l’idea di raccontare in un libro il grande giornalista? “Un giorno per caso – risponde Tiziana – ho letto ‘Esodo’ di Domenico Quirico… Mi sono commossa. La sua personale capacità di far capire i fatti, le sue sconvolgenti parole hanno scavato nella mia coscienza fino a farmi realizzare per la prima volta quanto avessi smesso di prendermene cura. Ho LIBRIcapito che se volevo riprendere il mio viaggio nella conoscenza, finalmente potevo farlo sulle orme di un grande narratore contemporaneo. Pazientemente ho letto tutti i suoi libri, raccolto tutti i suoi articoli, le interviste televisive, gli incontri e le lezioni magistrali e pian piano ho iniziato a prendere posizione”. Il tutto per tre anni. Incontri. Domande e domande. Riflessioni. Interrogativi. La voglia di capire i grandi fatti della Storia e della Vita per meglio guardarsi dentro e scoprirsi nel cuore e nell’anima. Un libro quindi che é anche manuale prezioso di autodifesa esistenziale. Specchio vero di sé. Grazie all’altro. Intervistatrice (per caso) e intervistato. Insieme per sentieri conoscitivi insidiosi. Ma sempre avvincenti. “All’inizio della nostra conoscenza – scrive Tiziana – conversavo con Domenico Quirico per un interesse del tutto personale. Ben presto, però, la qualità delle nostre conversazioni ha fatto nascere in me l’ambizione di farlo conoscere a fondo attraverso un libro.Così ho pensato di trasformare alcuni pomeriggi passati con lui al caffè in altrettante brevi interviste. Ho continuato a raccogliere le sue risposte e, quando gli ho proposto il libro, ha risposto di sì”. E conclude: “Questa semplice conferma mi ha spinto a proporre le interviste in maniera diretta, con il fascino della sua parola e con le imperfezioni che la generano”. Il fascino dell’imperfezione, appunto.

Gianni Milani

Nelle foto

–         Tiziana Bonomo

–         Cover libro

–         Domenico Quirico

Photo credits Cristiana Bezerra De Menezes