ilTorinese

29 dicembre 2003 Il fuoriclasse Roberto Baggio annuncia che a fine stagione lascerà il calcio

Accadde oggi:

La carriera del campione vicentino  è stata costellata da infortuni che in tutti gli anni lo hanno costretto a saltare un buon numero di partite.Dotato di una classe limpida e cristallina ma di difficile collocazione tattica,ha avuto problemi con quasi tutti gli allenatori che lo hanno avuto alle loro dipendenze.All’epoca al Brescia, Roby Baggio avrebbe poi giocato la sua ultima partita il 16 maggio 2004 a San Siro contro il Milan (il match finì 4-2 per i rossoneri). 205 le reti realizzate in Serie A: meglio di lui hanno fatto solo Piola,Totti, Nordahl, Meazza,Di Natale ed Altafini. Le sue squadre di club sono state il Vicenza, la Fiorentina, la Juventus, il Milan, il Bologna, l’Inter e il Brescia.
Da tanti addetti ai lavori è considerato il più forte calciatore italiano di tutti i tempi!
Ha vinto 2 campionati con Milan e Juventus,1 coppa Italia ed 1 coppa UEFA sempre con la Juventus.
È tra i 5 giocatori Italiani che hanno vinto il pallone d’oro:Sivori,Rivera,Rossi,Baggio e Cannavaro.
Il divin codino “Baggio” lo ha portato a casa nel 1993.

Enzo Grassano

Trotto a Vinovo

All’Ippodromo di Vinovo nessuno rimane indietro, nemmeno le corse. E così mercoledì 29 dicembre è in programma una giornata di recupero, dopo l’annullamento a causa della fitta nebbia delle corse in programma la scorsa settimana. Andrà così in scena l’ultima riunione del 2021 per il trotto con 6 corse molto affollate. Tanti cavalli al via anche perché poi ci sarà la pausa invernale lunga un mese e mezzo: la prossima giornata di corse all’Ippodromo di Vinovo è prevista per mercoledì 16 febbraio.

Al centro del convegno di nuovo la Maratonina d’Inverno che cambia veste, con un montepremi inferiore, senza scommessa Quartè Quintè ma mantenendo i tre nastri sulla distanza dei 2.620, 2.640 e 2.660 metri. Più o meno sono gli stessi partecipanti del 22 dicembre, ridotti però a 11. L’analisi è sempre la stessa, con favorito d’obbligo Aladin Bar che con solo due concorrenti al primo nastro renderà ancora più facile l’avvio per Pietro Gubellini, in fuga per la vittoria. Sei al nastro intermedio con Seleniost e Arnold Cup nel ruolo principale mentre al terzo rimangono Agrado e Alcide Roc, con l’incarico di protagonisti con licenza di vittoria in una risalita impegnativa ma non impossibile. Occhio allo svedese allenato da Loris Ferro, Rushmore Face che affida ad Andrea Guzzinati, capolista della classifica driver nella piazza di casa.

Il resto del convegno vedrà una corsa per i due anni, pronti per il salto fra pochi giorni, una bella corsa per i tre anni con favorito Camillo Baba, mentre in quella per i quattro anni i favori saranno per Marco Stefani su Bellerofonte Gar e Walter Lagorio su Bandura, ma tra i due potrebbe fare bella figura Brothers con Santino Mollo. Il premio Michelangelo e il premio Raffaello saranno corse per cavalli anziani nelle quali lo spettacolo non mancherà.

Appuntamento dalle 14.30 con ingresso gratuito e obbligo di Super green pass. Per tutti, un brindisi e un saluto a quest’anno, dando già l’appuntamento al 2022.

Ospedale Settimo, Gallo (Pd): “Una doccia fredda”

 “UN MESE FA LE RASSICURAZIONI DI ICARDI. ADESSO LA DOCCIA FREDDA: L’IMMOBILE VIENE MESSO IN VENDITA. CHIEDO CON URGENZA UN’INFORMATIVA CON I VERTICI DI SAAPA E RISPOSTE DALL’ASSESSORE ALLA SANITA’”

“La notizia della procedura finalizzata alla cessione dell’Ospedale Civico di Settimo è una notizia allarmante per i dipendenti, per il territorio e per i cittadini. Si pensava, infatti, che l’annosa vicenda che ha coinvolto un presidio ospedaliero importante e strategico si risolvesse, mantenendo l’ospedale pubblico, come avevano sollecitato i Sindaci della zona” dichiara Il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele Gallo.

“Ancora il 24 novembre scorso – prosegue Gallo – rispondendo a una mia interrogazione l’Assessore regionale alla sanità aveva confermato che l’ospedale di Settimo sarebbe rimasto aperto e che l’Amministrazione regionale aveva intenzione di potenziarlo. Che cosa è successo? Perché si è deciso di mettere in vendita il presidio? In un momento in cui la sanità dovrebbe essere riorganizzata e potenziata questa decisione rappresenta un vulnus nell’intero sistema sanitario”.

“Mi attendo delle risposte dall’Assessore alla Sanità – conclude Gallo – e mi aspetto che mi venga spiegato che cosa è accaduto in meno di un mese per ribaltare scelte e decisioni. Alla ripresa dei lavori presenterò subito un’interrogazione a risposta immediata per chiarire la vicenda e chiederò che si tenga con urgenza un’informativa in commissione anche con i vertici di Saapa”.

Uscita dalla quarantena: liberi subito dopo tampone antigenico o molecolare negativo

PRECISAZIONE SULL’USCITA DALLA QUARANTENA PER I CONTATTI STRETTI DI UN CASO: LIBERI SUBITO DOPO ESITO NEGATIVO DEL TAMPONE ANTIGENICO O MOLECOLARE
Si ricorda che, in base alla Circolare Ministeriale dell’11 agosto 2021, per i contatti stretti la quarantena può essere revocata a seguito di test antigenico o molecolare negativo (effettuato presso strutture pubbliche o private) al termine dei periodi previsti per vaccinati o non vaccinati, sempre in assenza di sintomi. I soggetti che riceveranno l’esito negativo caricato sulla piattaforma Covid-19 potranno essere considerati liberi dalla misura della quarantena. Tale disposizione è valida anche per l’uscita dal periodo di quarantena degli studenti contatti stretti di un positivo.

“I casi di oggi sono oltre 20 volte superiori a quelli di un anno fa (erano 335 il 28 dicembre 2020 contro i 7.933 di queste ore), ma i ricoveri in intensiva sono meno della metà e quelli ordinari circa 1/3 rispetto al 28 dicembre 2020. Rispetto a un anno fa è cresciuta enormemente anche la capacità del sistema di eseguire i tamponi: erano stati poco più circa 5.400 in questo giorno di un anno fa e oggi sono stati oltre 71.500, con i laboratori per processarli passati dai 2 esistenti a inizio pandemia in Piemonte ai 45 di adesso” sottolinea il consulente strategico Covid della Regione Piemonte Pietro Presti.

INCIDENZA DEL CONTAGIO NEGLI ADULTI

Nella settimana dal 20 al 26 dicembre l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è di 534.5 casi, in aumento (+62,9%) rispetto ai 328.1 della scorsa settimana. Il dato è in linea con quanto accade nel resto del Paese ed in Europa.

L’aumento maggiore si registra nella fascia di età 19-24 anni che sale a 932.9 casi da 352.1 con un aumento del 165% rispetto alla settimana precedente.

La fascia 25-44 anni sale a 764.3 casi dai 421.8 della scorsa settimana (+81,2%). Nella fascia 45-49 anni i casi si attestano a 505.4 dai 333.4 della settimana scorsa (+51,6%), mentre nella fascia 60-69 anni sono 341.3 in salita da 235 (+45,2). Sono 237.4 i nuovi casi di Covid tra i 70-79 anni, erano 189 la scorsa settimana (+25.6%). In aumento anche la fascia over80 che si conferma quella con meno casi: 141.4 questa settimana rispetto agli 88.3 del periodo precedente con un incremento del 60,1%.

IL 30 DICEMBRE IN PIEMONTE GIORNATA DI VACCINI SULLA NEVE

A Sestriere, Prato Nevoso ed Alagna, accesso diretto per la prima dose e possibilità di terza dose per chi quello stesso giorno ha già un appuntamento programmato in un hub del territorio

Per continuare a sensibilizzare la popolazione sulla campagna vaccinale, il 30 dicembre il Piemonte dedicherà una particolare giornata di vaccinazione sulle piste da sci, in tre delle sue principali stazioni invernali: Sestriere (Torino), Prato Nevoso (Cuneo) e Alagna (Vercelli).

L’iniziativa verrà realizzata in collaborazione con i Comuni e le Aziende sanitarie locali (Asl TO3, Asl CN1, Asl Vercelli) e i gestori degli impianti sciistici.

Sarà possibile ricevere la prima dose con accesso diretto o la terza dose nel caso di coloro che hanno già un appuntamento programmato in quello stesso giorno in uno degli hub vaccinali delle Asl piemontesi e che potranno cogliere l’occasione di una giornata sulla neve per ricevere il vaccino in alta quota.

Potranno accedere all’iniziativa gli over12 che hanno il domicilio sanitario in Piemonte. Le vaccinazioni si svolgeranno dalle 9.30 alle 15. A Sestriere in Piazzale Fraiteve n. 1 e ad Alagna presso l’Hub vaccinale del Comune in Piazza Rolandi, mentre a Prato Nevoso sarà possibile ricevere il vaccino nelle tensostrutture messe a disposizione dalla Protezione Civile, in collaborazione con la Croce Rossa, in via Corona Boreale 1. Anche qui sarà possibile accedere ad accesso diretto o prenotando sul sito di Prato Nevoso Ski.

“Un modo per avvicinarci al Capodanno continuando a sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del vaccino – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso, insieme agli assessori al Turismo Vittoria Poggio e allo Sport Fabrizio Ricca -. Speriamo che per chi non ha ancora fatto la prima dose sia una occasione, un incentivo per riceverla, e per chi invece ha già l’appuntamento quel giorno per la terza dose un modo per ricevere la protezione del vaccino senza rinunciare a una giornata sulle nostre splendide montagne”.

L’Avvocato Patrizia Polliotto oggi protagonista in FM su ‘Radio Radio’

Interverrà in diretta in qualità di Presidente dell’IRCCS Istituto Ortopedico ‘Galeazzi’ di Milano per fare il punto sulla situazione Covid.

Oggi, all’interno della seguitissima trasmissione del mattino ‘Un Giorno Speciale’ di e con Francesco Vergovich sulle frequenze della nota emittente nazionale ‘Radio Radio’ (anche in streaming sul sito www.radioradio.it e in tutta Italia sul canale digitale terrestre 62), in diretta dalle 13.35 alle 14.00 con il giornalista Maurizio Scandurra interverrà anche Patrizia Polliotto.

Il noto legale torinese, specializzata in diritto d’impresa con studio a Torino, Pinerolo, Milano e Roma, parlerà in qualità di Presidente dell’IRCCS Istituto Ortopedico ‘Galeazzi’ di Milano per fare il punto sulla situazione Covid-19. E disegnare anche uno scenario preventivo dei mesi che attendono l’Italia al giro di boa del 2022.

L’avvocato torinese, spesso anche opinionista in tv a ‘Canale Italia’ nella sua veste di Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, ricopre incarichi di prestigio in primarie realtà societarie nazionali tra cui ‘Juventus’, ‘Compagnia di San Paolo’, ‘Zucchi’ e ‘Reply’, quest’ultima tra le imprese a maggior tasso di crescita nel Paese.

Patrizia Polliotto annovera altresì in curriculum anche posizioni al vertice in altri contesti di grandissimo spessore quali ‘Iren’, ‘NB Aurora’, ‘Engineering’, ‘Viasat Group’ e moltissimi altri.

Covid, il bollettino di mercoledì 29 dicembre

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 9.671 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 7.668 dopo test antigenico), pari al 12% di 80.826 tamponi eseguiti, di cui 65.734 antigenici. Dei 9.671 nuovi casi gli asintomatici sono 6.559 (67,8%).

I casi sono così ripartiti: 7.466 screening, 1.683 contatti di caso, 522 con indagine in corso.

Il totale dei casi positivi diventa 475.781, così suddivisi su base provinciale: 39.258 Alessandria, 22.833 Asti, 15.614 Biella, 67.410 Cuneo, 36.998 Novara, 251.082 Torino, 16.623 Vercelli, 17.347 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 2.075 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 6.541 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.147 (+29 rispetto a ieri).

I ricoverati in terapia intensiva sono 9(+rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 53.707

I tamponi diagnostici finora processati sono 11.577.885 (+80.826 rispetto a ieri), di cui 2.707.690 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 12.029

Seidecessi di persone positive al test del Covid-19, nessuno di oggi, comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale diventa quindi 12.02deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.598 Alessandria, 731 Asti, 446 Biella, 1.484 Cuneo, 965 Novara, 5.753 Torino, 554 Vercelli, 382 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 116 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

408.799 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 408.799 (+2.608 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 32.710 Alessandria, 19.837 Asti, 13.197 Biella, 58.371 Cuneo, 32.261 Novara, 217.765 Torino, 14.756 Vercelli, 15.200 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.598 extraregione e 3.104 in fase di definizione.

Gli sfila 4 mila euro, ma il figlio insegue il ladro e lo fa arrestare

Lo ha sorpreso alle spalle e gli ha rubato  il portafogli con 4mila euro. Lo scippo è avvenuto in pieno centro di Torino, via Garibaldi, ai danni di  un 65enne, che stava salendo sul suo furgone. Il figlio dell’uomo ha inseguito il giovane ladro algerino fino in piazza Palazzo di Città e lo ha fatto arrestare dai carabinieri.

Crosetto su Burzi: “Mi dicono che devo avere paura di parlare”

Una mia frase generale e astratta è stata stigmatizzata da un procuratore in un comunicato ufficiale evidenziando addirittura che le mie parole potrebbero costituire vilipendio all’ordine giudiziario. Ho sempre detto quello che pensavo, ma oggi mi dicono che devo avere paura di parlare“.

A parlare è il co-fondatore di Fratelli d’Italia ed ex  deputato Guido Crosetto che  su Twitter, risponde all’attacco rivoltogli dal procuratore generale di Torino, Saluzzo, sul suicidio dell’ex assessore piemontese Angelo Burzi.

Crosetto lo aveva descritto come vittima “per anni di assurde ingiustizie e violenze giudiziarie“. “Se una persona arriva al punto di togliersi la vita per poter affermare la propria innocenza – ha osservato inoltre Crosetto – E’ perché considera il proprio onore un bene superiore alla vita stessa“.

Suicidio Burzi, i penalisti italiani: “Prigioniero di un’accusa per 10 anni? E’ barbarie”

”Il suicidio del consigliere regionale   piemontese Angelo Burzi pone drammaticamente questioni di elementare  evidenza.

Restare prigionieri di una accusa e di un processo per dieci  anni è una barbarie, qualunque sia l’accusa, qualsiasi siano le  responsabilità. Restarlo dopo essere stati assolti in primo grado   ‘perché il fatto non sussiste’ aggiunge infamia alla barbarie, e non è  da tutti riuscire ad accettarla.

Angelo Burzi non c’è riuscito. Tutto qui, tragicamente semplice nella sua evidenza. Eppure dobbiamo leggere, sul solito gazzettino delle manette, che il torto risiederebbe nelle parole di chi si scandalizza per tale barbarie ed esprime umana compassione per chi ne è stata vittima. (Parole peraltro condite dalla consueta dose di disinformazione tecnica: l’annullamento
 della Cassazione, ad eccezione di un capo divenuto definitivo, riguardava non la semplice rideterminazione della pena, come afferma
 Travaglio, ma la sussistenza dell’elemento soggettivo della condotta!)”.
Lo sottolinea l’Unione delle Camere penali.   ”Non meno gravi – aggiunge l’Ucpi – ci appaiono le parole del procuratore generale di Torino, Saluzzo, il quale ha ritenuto di dover intervenire (non è ben chiaro in difesa di chi e di cosa), finendo per minacciare addirittura reazioni giudiziarie verso quanti, esprimendo quello sgomento e quelle censure, si macchierebbero di vilipendio della magistratura. Invece di serbare un silenzio rispettoso della
 tragica vittima di quella barbarie (un processo infinito nonostante una assoluzione piena in primo grado), o semmai di aprire una riflessione sulla compatibilità tra l’appello del pubblico ministero
 contro sentenze assolutorie ed il principio della condanna ‘oltre ogni ragionevole dubbio’, il dottor Saluzzo, e non è cosa nuova per lui, mena fendenti, invocando il più odioso dei reati a tacitazione delle
 legittime critiche”.
  ”I penalisti italiani esprimono tutta la umana e partecipe vicinanza  ai familiari di Angelo Burzi, e tutta la più orgogliosa, incommensurabile distanza, culturale ed etica, dalle posizioni espresse da Marco Travaglio e da Francesco Saluzzo sul tragico epilogo
 di una vicenda giudiziaria di per sé incompatibile con i principi costituzionali del giusto processo”, conclude l’Unione delle Camere penali.

Donna partorisce mentre la operano al cervello: salva lei e la bimba

Durante intervento in urgenza di neurochirurgia una donna viene fatta partorire, grazie ad un intervento combinato di neurochirurghi, ginecologi – ostetrici e neonatologi, presso l’ospedale Molinette di Torino. Salvate mamma e bimba

Nei giorni scorsi sono state salvate mamma e neonata presso la Neurochirurgia dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino. Infatti, mentre la mamma veniva sottoposta ad intervento neurochirurgico in urgenza, in contemporanea per salvare la bimba che aveva in grembo è stata fatta partorire grazie ad un parto cesareo, che ha permesso di salvare la neonata, grazie all’intervento combinato di neurochirurghi, ginecologi – ostetrici e neonatologi.
La giovane donna di 33 anni, gravida alla 31° settimana, era stata trasferita presso la Città della Salute di Torino con riscontro improvviso di una lesione cerebrale che metteva in pericolo la sua vita.
La gravidanza era decorsa in modo fisiologico fino a quel momento, con benessere di mamma e feto.
La paziente, che fino a quella mattina stava bene, aveva iniziato ad avvertire una cefalea sempre più intensa con rapido peggioramento delle condizioni generali.
La situazione è apparsa subito molto seria, per cui ogni momento era prezioso per salvare la vita della donna.
Mentre i neurochirurghi concentravano tutti i loro sforzi per intervenire sulla donna, ginecologi –ostetrici e pediatri neonatologi si sono dedicati alla salute della bimba che la donna portava in grembo, la cui stessa sopravvivenza era messa in pericolo dalle condizioni della mamma.
E’ stato quindi necessario organizzare, in una lotta contro il tempo, l’espletamento del parto mediante cesareo in modo contestuale all’intervento neurochirurgico, indispensabile per la donna.
Il lavoro di coordinazione tra neurochirurghi, anestesisti, ginecologi, ostetriche e neonatologi ha permesso di trasformare in breve tempo una sala neurochirurgica dell’ospedale Molinette di Torino in una occasionale sala parto con tutto l’occorrente per assistere in emergenza mamma e neonata.
Un’équipe di ginecologi – ostetrici, appartenenti alla Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria, diretta dalla professoressa Chiara Benedetto, una di neonatologi della Neonatologia universitaria, diretta dal professor Enrico Bertino, e l’anestesista, dottoressa Giovanna Marchiaro, della Anestesia 4, diretta dal dottor Maurizio Berardino, si sono prontamente recati presso le Molinette per cercare di salvare anche la piccola.
I medici della Neurochirurgia universitaria, diretta dal professor Diego Garbossa, hanno eseguito nel frattempo tutti gli accertamenti necessari per la conferma diagnostica e per il tempestivo intervento.
La criticità della situazione ha richiesto l’exeresi immediata della lesione cerebrale, espletando nello stesso tempo il parto cesareo grazie all’allestimento di due diversi campi operatori in contemporanea.
L’intervento neurochirurgico è stato effettuato dal professor Diego Garbossa, dalla dottoressa Francesca Vincitorio, dal dottor Ludovico Comite e dal dottor Roberto Racca, con l’anestesista dottor Giorgio Passalacqua, della Anestesia e Rianimazione 2 ospedaliera (diretta dal dottor Roberto Balagna).
Il cesareo è stato effettuato dal professor Luca Marozio e dal dottor Maurizio Giarola, dell’équipe della professoressa Benedetto, senza complicanze.
La neonata è stata immediatamente affidata alle cure dei neonatologi, dottoressa Alessandra Coscia, dottoressa Elena Maggiora e dottor Pierclaudio Murru, dell’équipe del professor Bertino, presenti in sala operatoria con tutta la strumentazione necessaria alle cure di una bimba nata prima del tempo.
Dopo la prima assistenza in sala operatoria, la bambina è stata trasportata presso la terapia intensiva neonatale universitaria dell’ospedale Sant’Anna di Torino, dove ha già potuto abbracciare il suo papà, ed è amorevolmente assistita dalle cure del personale ed alimentata con il prezioso nutrimento della Banca del Latte umano.
Al termine della procedura la paziente è stata trasferita nel reparto di Neurorianimazione, diretto dal dottor Roberto Balagna.
La rapida ripresa della mamma ha permesso di trasferirla già dopo un solo giorno nel reparto di neurochirurgia e successivamente in quello di Ostetricia e Ginecologia universitaria del Sant’Anna, dove come grande regalo di Natale ha potuto incontrare la propria bambina nel reparto di Neonatologia universitaria.