ilTorinese

Furti nei negozi in centro città Un arresto e una denuncia

Sono due gli interventi effettuati negli ultimi giorni dagli agenti del Commissariato Centro per furti in esercizi commerciali del centro città.

Giovedì pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti in un centro commerciale di via Lagrange, a seguito di un furto perpetrato da una cittadina iraniana di 38 anni. La donna si era impossessata di una borsetta del valore di 375 euro, alla quale aveva asportato l’antitaccheggio, occultandola poi in una borsa della spesa. Venerdì, invece, una giovane libanese di 18 anni è stata denunciata in stato di libertà dopo che all’interno del suo zaino sono stati trovati 4 capi di abbigliamento prelevati furtivamente dal negozio di via Roma. La giovane era stata vista entrare nei camerini più volte con diversi abiti per poi uscirne sempre priva.

Natale Solidale in Cascina Roccafranca

Caro direttore, comincia  la stagione fredda ed una sera qualunque ci accorgiamo che si respira già aria di Natale! Filari di luci appaiono sui balconi, le strade diventano meno buie e sugli scaffali dei supermercati si cominciano a vedere i panettoni.
Questa atmosfera ci circonda e ci coinvolge, anche senza volerlo si pensa ai regali, alle sorprese per i propri cari e ci si ritrova spesso a non sapere che cosa donare….abbiamo già tutto, abbiamo giochi doppi e l’armadio già pieno di vestiti…

Ma non tutti hanno la nostra fortuna e a Natale ce ne accorgiamo ancora di più:
Noi viviamo in un QUARTIERE SOLIDALE che può facilmente farci vivere un NATALE SOLIDALE!

Insieme possiamo partecipare alla RACCOLTA di questi prodotti:

           – pandori e panettoni
          – prodotti di igiene per la casa e di cura per la persona (detersivi, shampoo,
            bagnoschiuma, assorbenti , saponi, ecc…)
          – prodotti per bimbi e bimbe (creme, detergenti, pannolini, salviettine
            umidificanti ecc)

DOVE? Allo Spazio Accoglienza di Cascina Roccafranca di Via Rubino 45 a Torino
QUANDO? Da lunedì a venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 sino al 15 dicembre

Insieme possiamo collaborare lasciando una SPESA SOSPESA presso i negozi del progetto “Mirafiori Quartieri Solidali”

Ecco l’elenco dei negozi che partecipano:
https://www.cascinaroccafranca.it/mirafiori-quartieri-solidali/

Insieme possiamo patecipare con un contributo per sostenere l’impegno quotidiano della nostra comunità nel contrasto alla povertà alimentare, inoltrando un bonifico di qualsiasi importo a Cascina Roccafranca, qui di seguito l’IBAN per l’invio:
IT 94 M 05018 01000 000016976318

Si tratta di un sistema di solidarietà di quartiere finalizzato ad aiutare e supportare persone e famiglie in difficoltà.


Insieme siamo più forti e, dallo scorso gennaio, a Mirafiori Nord con la Spesa Sospesa abbiamo raccolto più di 11.000,00 euro!

Chi riceverà questa comunicazione potrà senz’altro dare il suo prezioso contributo diffondendo la notizia su più canali e a più persone possibili, collaborando così con noi, in modo da far arrivare le nostre proposte a tutti coloro che si sentiranno senz’altro più partecipi e che potranno condividere un Natale finalmente SOLIDALE!
Quanto raccolto sarà distribuito sotto forma di beni e spesa alle famiglie e alle persone coinvolte nel progetto

Insieme sarà senz’altro un Natale migliore per tutti!

CASCINA ROCCAFRANCA in un QUARTIERE SOLIDALE per un NATALE SOLIDALE.

Via Rubino 45 – Torino – info Tel. 011/01136250www.cascinaroccafranca.it
e-mail: quartierisolidali@cascinaroccafranca.it  
https://www.cascinaroccafranca.it/natale-solidale/

Qualche dato su progetto Mirafiori Quartieri Solidali

 

Che cos’è Mirafiori Quartieri Solidali

Il sistema locale a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà che unisce Mirafiori sud e Mirafiori nord.

 

Da aprile 2020 Cascina Roccafranca, in collaborazione con Fondazione Mirafiori, ha promosso una serie di progettualità con l’ obiettivo di coordinare, potenziare e ottimizzare la raccolta e la distribuzione di prodotti alimentari e beni di prima necessità per persone e famiglie in difficoltà.

 

Il progetto prevede la creazione di un sistema locale inclusivo di tutte le realtà che si occupano di accoglienza e sostegno alle persone e alle famiglie in difficoltà economica a Mirafiori sud e Mirafiori nord consente di:

intercettare più capillarmente e velocemente i bisogni primari
aumentare la capacità di intervento sulle situazioni di fragilità
rendere più sostenibile nel tempo gli interventi erogati

Le azioni previste sono:

raccolta di prodotti alimentari e beni di prima necessità donati da cittadini e aziende
raccolta di donazioni in denaro da parte di cittadini e aziende
diffusione della formula Spesa Sospesa nei negozi di quartiere
sviluppo e coordinamento delle reti locali di recupero e distribuzione dei beni recuperati e donati

Tutte le azioni si svolgono con il supporto di volontari e in sinergia con Casa nel Parco e Cascina Roccafranca, le Case del Quartiere rispettivamente di Mirafiori sud e Mirafiori nord.

 

Il progetto Mirafiori Quartieri Solidali è sostenuto dalla Circoscrizione 2 e sul territorio di Mirafiori Nord include una rete di:

4 parrocchie (Santissimo Nome di Maria, Ascensione del Signore, Pentecoste e Gesù Redentore)
Cooperativa il Punto – Coabitazione Solidale via PomaScarsellini
23 negozi locali
GAS Roccafranca

 

 

# LA SPESA SOSPESA

 

La Spesa sospesa è un sistema di aiuto circolare e di prossimità che mette in relazione vari attori sociali di quartiere che, con ruoli diversi, supportano concretamente persone e famiglie in difficoltà. Fino ad oggi sono stati raccolti circa 11.000 euro di spesa sospesa.

Come funziona?

Il singolo cittadino può donare direttamente una minima quantità di denaro al commerciante della rete di negozi del progetto.

Una volta raggiunta una cifra stabilita, i volontari passano a “fare la spesa”. I prodotti acquistati vengono distribuiti alle famiglie beneficiarie in carico al progetto attraverso i canali esistenti (centri di ascolto delle parrocchie, ecc…).

Chi sono i beneficiari?

I beneficiari del progetto sono famiglie con bambini, anziani soli, persone in stato di fragilità, segnalati dai Servizi Sociali del Comune o dalle realtà associative del quartiere.  Al momento seguiamo circa 180 nuclei familiari (mediamente composti da 3 persone) oltre a 50 persone che ogni domenica pranzano alla mensa della parrocchia del Santissimo Nome di Maria.

I negozi

I negozi del quartiere che hanno aderito all’iniziativa sono attualmente 23. Gli esercizi commerciali individuati in questa prima fase sono principalmente piccoli negozi di alimentari, panetterie, macellerie, farmacie e cartolerie.

Ecco l’elenco:

Alimentari
Il Capolinea delle frutta, v. Moncalieri 140, Grugliasco
La frutta del Borgo, v. G. Reni 96 int. 24
C’è frutta per te, piazza Omero 16
Semplice & cortese, corso Siracusa 96/a
Pret a café, Via Boston 135 ang. via Ragusa 4/a
Cartolerie
Cartoleria La Mina, v. Gaidano 168
Cartolibreria Mille colori, v. Gaidano 67
Fotocartoleria, v. G. Reni 96 int. 22
Il dado, Via Filadelfia 261/A
Farmacie
Farmacia Santa Maria, v. Moncalieri 122, Grugliasco

Farmacia Santi Cosma e Damiano, piazza Omero 16

Farmacia Santa Silvia, corso Sebastopoli 298
Macellerie
La Macelleria del Gerbido, v. Moncalieri 49, Grugliasco
Astigiana Carni, v. don Giovanni Grioli 17
Macelleria da Franco, v. Fulvio Croce 27
Macelleria Innovativa Rusconi, Via Baltimora 161
Macelleria Elio Prette, Via Ragusa 6
Panetterie
Il mulino, v. Gaidano 55
Il fornaio, v. Moncalieri 49, Grugliasco
Le delizie del Borgo, v. G. Reni 96 int. 26
Panificio Fiorica, v. Fulvio Croce 20
Profumo di pane, v. Bellono 2/c
Le dolci delizie, v. Don Giovanni Grioli 21

 

# LE DONAZIONI SUL CONTO CORRENTE

 

Su questo conto corrente intestato a Cascina Roccafrancaè possibile fare direttamente delle donazioni: IBAN IT 94M0501801 000000016976318.

Il ricavato viene utilizzato per acquistare cibo e prodotti di prima necessità per le famiglie in difficoltà del quartiere.

Fino ad oggi sono stati raccolti e redistribuiti in forma di beni circa 2.400 euro.

 

 

 

# LE RACCOLTE TEMATICHE

Vengono attivate anche delle raccolte tematiche relative alle necessità dei beneficiari o a periodi  particolari.

Abbiamo realizzato una raccolta di prodotti per bambini (pannolini, materiale didattico, giochi) e una raccolta di materiali scolastici.

Rimando a qualche articolo specifico su come è andata ciascuna raccolta?

 

OLTRE A MIRAFIORI QUARTIERI SOLIDALI:

# Torino Solidale

Cascina è stata uno snodo di distribuzione di pacchi alimentari di Torino Solidale forniti dal Comune di Torino. Si è trattato di un grosso lavoro che ha impegnato in prima persona e ha coinvolto molti volontari di quartiere e le ragazze che hanno svolto e stanno svolgendo Servizio Civile per la Rete delle Case del Quartiere.

Da luglio 2020  a oggi Cascina Roccafranca ha distribuito:

·        2.543 pacchi grandi, per un totale di circa 63,5 tonnellate di prodotti

·        1.281 pacchi piccoli, per un totale di circa 19,2 tonnellate di prodotti

·        6.060 litri di latte

·        16.128 uova (da luglio 2020 a novembre 2020)

ad una media di 230 nuclei familiari ogni mese (max. 309 nuclei a luglio 2020, min. 175 a luglio 2021).

Sono state effettuate 612 consegne a domicilio, per beneficiari impossibilitati a muoversi di casa (es. per quarantena), anziani soli, persone con disabilità.

Take care
Il progetto #TAKECARE offre 8 sportelli sociali GRATUITI nelle otto Case del Quartiere di Torino. Per TAKE CARE ci siamo anche noi e anche in Cascina Roccafranca c’è lo sportello Sociale ! Lo sportello è attivo su prenotazione tramite sms o whatsapp al numero 379.2469120, oppure via mail all’indirizzo sportellosociale@cascinaroccafranca.it

#TakeCare è una rete territoriale di ascolto, cura e cittadinanza attiva. Un progetto a cura di Rete delle Case del Quartiere con il sostegno di Unione Buddhista Italiana e in collaborazione con: Bagni Pubblici Via Agliè, Casa del Quartiere Barrito, Casa del Quartiere, Casa di Quartiere Vallette, Cascina Roccafranca, Cecchi Point Casa del Quartiere, Più SpazioQuattro e Cooperativa Patchanka

Sosta a pagamento e trasporto pubblico a Natale, vivace dibattito in Sala Rossa

Nella seduta del Consiglio Comunale del 29 novembre su richiesta della consigliera Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia), l’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha fornito comunicazioni in merito alla possibilità – nelle giornate dell’8, 12 e 19 dicembre prossimi – di estendere la sosta a pagamento sulle strisce blu e di rendere gratuito il trasporto pubblico.

L’assessora ha spiegato che la Giunta Comunale ha approvato il 26 novembre scorso una deliberazione che prevede l’estensione del pagamento della sosta nell’area centrale di Torino (zone A) in tali giornate, per facilitare la rotazione dei posti auto e favorire l’utilizzo del trasporto pubblico. Gtt – ha aggiunto – non ha però accettato di prevedere la gratuità del trasporto pubblico, che sarebbe costata all’azienda 138mila euro di mancati introiti. Verrà però potenziata la linea 4, come chiesto dall’assessora.

Nel dibattito in aula, la consigliera PaolaAmbrogio (Fratelli d’Italia) ha affermato che, per contenere il contagio da Covid-19, non si sarebbe dovuto penalizzare l’utilizzo dell’auto e si sarebbe magari potuto prevedere la sosta con disco orario, ma non a pagamento.

Dorotea Castiglione (M5S) si è invece detta favorevole all’estensione della sosta a pagamento e ha chiesto di riattivare il servizio con le navette Star 1 e 2.

Non favorire chi usa l’auto in questo periodo pandemico è un disincentivo al commercio ed è una posizione ideologica, secondo GiovanniCrosetto (Fratelli d’Italia). Per Fabrizio Ricca(Lega Nord) si mette a rischio il commercio di prossimità, a favore dei centri commerciali e degli acquisti online. Enzo Liardo (Fratelli d’Italia) ha quindi chiesto come verrà potenziato il trasporto pubblico durante le festività, mentre Silvio Viale(Lista Civica) ha invece affermato che la rotazione dei parcheggi favorisce il commercio.

Nella replica, l’assessora Chiara Foglietta ha ribadito che non si intende danneggiare il commercio e che le misure sono state prese d’intesa con Ascom e Confesercenti, senza alcuna presa di posizione ideologica, e che sono allo studio proposte alternative alle navette Star 1 e 2.

Polizia e Moige a tutela dei minori su treni e strade

È stato rinnovato l’accordo di collaborazione tra la Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed il Moige – Movimento Italiano Genitori, già sottoscritto nel 2008, che permetterà di continuare a realizzare azioni incisive su fronti strategici per l’incolumità e la sicurezza dei bambini e degli adolescenti in ambito della circolazione stradale e ferroviaria.

Il precedente accordo riguardava soltanto la sicurezza stradale, ma visti i risultati apprezzabili ottenuti, si è ritenuto di allargare l’ambito di applicazione anche a quella ferroviaria, per sensibilizzare i giovani, i loro educatori ed i genitori sui rischi che possono incorrere in caso di non rispetto delle norme sulla sicurezza.

La nuova intesa, con validità triennale, prevede, in particolare, che le Parti sviluppino e valutino forme di collaborazione per iniziative congiunte nei settori della formazione, dell’informazione e dell’educazione ad una mobilità sicura, finalizzate al miglioramento dei livelli di sicurezza dei richiamati settori, anche mediante l’istituzione di un apposito gruppo di lavoro paritetico, denominato “Tavolo Tecnico di Coordinamento”.

Dichiara Antonio Affinita, direttore del Moige: <<In virtù di questo accordo sarà ora possibile raggiungere decine di migliaia di giovanissimi assieme a rappresentanti della Polizia di Stato che davvero credono nella missione di accrescere la cultura della sicurezza, che da sempre è uno dei temi centrali per il Moige. Assieme alla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato coinvolti, lavoreremo sulla formazione, l’informazione e l’educazione ad una mobilità sicura per la prevenzione degli incidenti in ambito stradale e ferroviario, con i Progetti “Icaro” e “Train… to be cool”. >>

<<Inoltre – continua Affinita – collaboreremo nell’ambito dell’iniziativa del MOIGE “Un anno di zapping”, al fine di valorizzare i contenuti web e tv di maggiore valore didattico ed educativo in tema sia di sicurezza web, stradale e ferroviaria. >>

Afferma la dr.ssa Daniela Stradiotto, Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, della Comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato: <<È estremamente importante che i giovani comprendano appieno il valore delle regole nei citati ambiti, frequentati abitualmente, al fine di avere la corretta percezione dei rischi e di rifuggire non solo da quei comportamenti che costituiscono reato, ma anche da tutte quelle azioni di evidente superficialità o disattenzione, che “trasformano” il divertimento in danni – anche fisici – spesso permanenti. Non si è grandi se si riesce a vincere la sfida di tirare il freno d’emergenza o di attendere il treno posizionandosi oltre la linea gialla, mentre è più concreto il rischio di farsi (e fare) male!

Le regole non sono soltanto “degli adulti” e violarle non deve costituire motivo di soddisfazione per aver trasgredito qualcosa a cui “i grandi” sono, invece, sottoposti! Al contrario, rispettarle significa essere diventati “adulti” per una vita insieme all’insegna della solidarietà e della convivenza civile. >>

Pd Regione: beni confiscati, dov’è il bando?

“Abbiamo dovuto suonare la sveglia per evitare che la Regione lasciasse i Comuni senza fondi per il riutilizzo beni confiscati” 

 “E’ inammissibile che negli ultimi tre anni Regione Piemonte non abbia emanato il bando a sostegno dei Comuni per il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie e che solo un nostro intervento abbia risvegliato la Giunta dal suo torpore su un tema che dovrebbe essere, invece, prioritario”. Lo denunciano i Consiglieri Regionali Domenico Rossi e Diego Sarno, a seguito dell’interrogazione che quest’ultimo ha presentato  in Consiglio Regionale, accogliendo con sollievo le rassicurazioni dell’assessore Gabusi che ha annunciato la pubblicazione del bando entro fine anno .

Con l’insediamento della nuova Giunta si era interrotto, infatti, il meccanismo di sostegno regionale, avviato nel 2018 dalla Giunta Chiamparino, nei confronti delle amministrazioni locali. ”Su questi temi non possiamo permetterci di abbassare la guardia né di sottovalutare un fenomeno molto presente anche nella nostra Regione. Sappiamo che la lotta alle mafie si porta avanti non solo con la repressione, ma necessita di azioni sociali e culturali che devono vedere le istituzioni in prima linea. E il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta una delle partite più importanti” dichiarano i consiglieri Dem. 
“Gran parte dei beni confiscati sono attività commerciali, appartamenti, ville che necessitano di interventi consistenti per la ristrutturazione e la messa a norma prima dell’assegnazione per scopi sociali” spiegano i consiglieri Dem sottolineando che “è, inoltre, pratica diffusa da parte del detentore del bene di vandalizzare o comunque rendere il bene inagibile prima della confisca in modo da renderlo inutilizzabile senza un consistente investimento da parte dell’ente pubblico che decide di acquisirlo”. Insomma, i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, se lasciati soli non hanno alcuna possibilità di acquisire e riqualificare il bene come nel caso del Comune di Courgné in riferimento alla villa del boss ‘ndranghetista Iaria. 
“L’anno scorso avevamo già denunciato la mancata pubblicazione del bando. Eravamo riusciti ad ottenere il recupero delle risorse e la promessa relativa al 2021 con l’approvazione di un emendamento al bilancio di previsione che innalzava la cifra disponibile per queste iniziative a 300mila euro proprio con l’obiettivo di recuperare le annualità in cui il bando non è stato pubblicato. Queste risorse sarebbero andate perdute se non avessimo richiamato l’attenzione dell’amministrazione” commentano Rossi e Sarno.
“Ora vigileremo affinché la promessa raccolta oggi sia mantenuta e il bando venga pubblicato entro la fine dell’anno. E’ fondamentale, infatti, non lasciare soli i comuni e fare in modo che questi immobili, una volta confiscati, siano davvero restituiti alla collettività rappresentando una testimonianza di legalità, giustizia e riscatto civile. Non solo, i beni riutilizzati socialmente assumono un alto valore simbolico e pedagogico, testimonianza di uno stato credibile, capace di riappropriarsi di quanto le mafie hanno sottratto ai cittadini attraverso attività criminali e di restituire alla collettività valore attraverso creazione di lavoro, impresa o attività di sostegno alle fasce deboli” concludono i consiglieri Dem.

Messi vince il pallone d’oro

È il settimo della sua incredibile carriera.2 i fattori decisivi che hanno determinato il riconoscimento:la vittoria dell’Argentina in coppa America trascinata dal fuoriclasse argentino ed il passaggio di Messi al Paris Saint Germain.34 anni,ala destra dalla classe sopraffina,una carriera tutta spesa nel Barcellona dove ha vinto praticamente tutto,considerato tra i 5 giocatori più forti del mondo di tutta la storia del calcio.Messi chiuderà la sua carriera a Parigi dove continuerà a mietere successi e vittorie di squadra e personali.La leggenda continua.

Enzo Grassano

Chiamata diretta per la terza dose di vaccino

In Piemonte chi deve  ricevere la terza dose del vaccino anti-Covid ricevera’ una chiamata diretta con l’appuntamento da parte della Regione.

Non ci si dovrà quindi prenotare sul portale, così la Regione potrà dare la precedenza alle categorie maggiormente a rischio.

E’ quanto ha detto il governatore Alberto Cirio  in conferenza stampa con l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi.  “Fino a oggi – ha spiegato Cirio – il cittadino riceveva un messaggio che gli ricordava che erano trascorsi 5 mesi dall’ultima inoculazione e che poteva prenotarsi sul portale. Ciò teoricamente comportava che un diciottenne poteva prenotarsi tanto quanto  una persona di 75 anni. Per evitarlo  e mettere in sicurezza prima di tutto i più fragili, abbiamo adottato un sistema per cui il cittadino ricevera’ un messaggio con la convocazione direttamente. In questo modo potremo graduare le fasce di priorità”.


La nota della Regione

TERZA DOSE: CONVOCAZIONE DIRETTA IN BASE ALLE CATEGORIE PRIORITARIE DEL PIANO NAZIONALE

Maturati i termini arriverà un sms dell’Asl con la data dell’appuntamento, mentre sarà sempre possibile prenotare in farmacia o dal medico famiglia

Garantito l’accesso diretto per prime dosi, obbligo vaccinale e green pass in scadenza entro 72 ore

Alla luce delle nuove disposizioni del Governo che hanno fortemente ampliato le platee di questa nuova fase della campagna vaccinale, la Regione Piemonte ha stabilito un aggiornamento delle modalità d’accesso alla vaccinazione, al fine di garantire l’ordine stabilito dal Piano nazionale, che prevede priorità massima per immunodepressi, fragili, ospiti e operatori RSA, over80, personale sanitario e a seguire per over60 e caregiver, proseguendo poi con le fasce d’età più giovani.

Per quando riguarda la terza dose, quindi, rispetto al meccanismo della prenotazione verrà avviata la convocazione diretta, dando priorità sugli appuntamenti ai più anziani e ai soggetti fragili. Maturati i 5 mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale (con monodose o doppia dose) al cittadino verrà inviato un sms con la proposta di data per ricevere la dose “booster” entro la finestra temporale di validità del proprio green pass. Un’eventuale modifica della data sarà possibile tramite il portale www.ilPiemontetivaccina.it.

Sarà possibile modificare la data o prenotare autonomamente anche nelle farmacie aderenti o dal proprio medico di famiglia se vaccinatore.

Sempre per garantire la somministrazione immediata alle categorie più urgenti, dal 1° dicembre sarà consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali a coloro a cui scade il green pass entro le 72 ore successive ed ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico). L’elenco dei punti vaccinali dedicati sarà pubblicato mercoledì sul portale regionale.

L’accesso diretto resta sempre valido anche per chi intende ricevere la prima dose (l’elenco degli hub dedicati è sul portale regionale).

La macchina vaccinale verrà potenziata mediante l’attivazione in ogni Asl di un superhub capace di somministrare un minimo 500 vaccini al giorno, un maggiore coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie, la riattivazione di hub in strutture sanitarie e socio-assistenziali private e degli hub privati e aziendali, l’organizzazione di Open day su prenotazione per specifici target di persone.

“Le disposizioni nazionali hanno generato in poche ore una grande accelerazione della campagna vaccinale – ha sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio illustrando le novità insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al consulente strategico Covid della Regione Piemonte Pietro Presti -. L’obiettivo è di procedere spediti ma a partire dalle categorie individuate come prioritarie dell’autorità nazionale, cioè anziani e soggetti fragili, facendo però anche in modo di garantire chi ha il green pass in scadenza o l’obbligo della vaccinazione. Ci riassesteremo velocemente su 30-35 mila vaccini al giorno e ringraziamo le nostre aziende sanitarie per lo sforzo enorme che stanno mettendo in campo. Il fatto che il Piemonte svetti ancora tra le prime Regioni in Italia per terze dose somministrate ci inorgoglisce e allo stesso tempo ci responsabilizza nel seguire in modo scrupoloso le disposizioni nazionali. Ho già informato di questa modalità operativa il generale Figliuolo, che l’ha apprezzata, confermando ancora una volta la grande attenzione verso la nostra regione”

Donna avvolta dalle fiamme gravissima al Cto

Un’anziana gravemente ustionata nella sua abitazione, a Chiavazza, a causa  di un incendio le cui  cause sono da verificare è ricoverata in fin di vita al Cto. Sul posto i vigili del fuoco e il 118  hanno prestato i primi soccorsi alla donna, 86 anni, che ha ustioni sul 90 per cento del corpo.

 

La leggenda di Josephine Baker entrerà al Pantheon il 30 novembre

Emmanuel Macron: “Née Américaine et ayant choisi la France, par ses engagements et combats, Joséphine Baker a porté haut la devise de la République française. Le 30 novembre 2021, elle entrera au Panthéon.”

Il 12 aprile 1975 si spegneva per un’emorragia cerebrale a Parigi colei che era stata definita da Ernest Hemingway “la donna più sensazionale che si fosse mai vista o si vedrà. Alta, pelle color caffè, occhi d’ebano, gambe di paradiso, un sorriso da cancellare tutti gli altri sorrisi”: Josèphine Baker. Soltanto il giorno prima si era esibita in una rappresentazione della sua ultima revue, calcando le scene fino all’ultimo respiro. Questa straordinaria artista e questa donna leggendaria il prossimo 30 novembre farà il suo ingresso, simbolicamente, al Pantheon, il luogo che venne scelto dai rivoluzionari francesi per celebrare “les grands hommes” della Patria. Il suo corpo, infatti, per volontà della famiglia, continuerà a riposare nel cimitero del Principato di Monaco.
“Attraverso questo destino la Francia distingue una personalità eccezionale che, nata americana, ha scelto, nel nome di una battaglia che combatterà per tutta la sua vita per la libertà e per l’emancipazione, l’eterna Francia dell’Illuminismo universale”. Questa è la motivazione con la quale l’Eliseo ha riconosciuto alla Baker questo diritto, ponendo l’accento sul suo impegno nella Resistenza e nella lotta al razzismo e sottolineando come questa donna, durante tutta la sua vita, sia stata “l’incarnation de l’esprit français”. Joséphine Baker è la sesta donna a entrare al Pantheon, un universo estremamente maschile. La prima è stata la scienziata Sophie Barthelot, nel 1907, ma soltanto perché potesse riposare accanto al marito. Bisogna attendere il 1995 perché venga concesso a una donna di riposare nel Panthéon per il proprio lavoro e per i propri meriti. Si tratta di Marie Curie, la scopritrice della radioattività, la sola scienziata ad avere ricevuto due premi Nobel in due diverse discipline: la fisica e la chimica. Nel 2015 la seguono due eroine della Resistenza: Germaine Tillion e Geneviève de Gaulle-Anthonioz. Infine, nel 2018 il Presidente Macron concede l’onore del Panthéon a Simone Veil, ebrea francese, che, dopo la deportazione a Auschwitz a soli 16 anni, ha intrapreso una brillante carriera politica e istituzionale, diventando magistrato e poi Ministro della Sanità e Presidente del Parlamento Europeo, e che “con il suo esempio ha reso la Francia più grande e più forte”.

Joséphine Baker, tuttavia, sarà la prima artista e la prima donna di colore a ricevere questo onore. Cantante e danzatrice, la Baker diventa in breve tempo una delle più acclamate vedette di Parigi. Musa dei cubisti e dei surrealisti, anima la Parigi degli Anni Trenta, e affascina e seduce personalità come Ernest Hemingway, George Simenon, Picasso e Jean Cocteau. La Baker ottiene la nazionalità francese nel 1937 e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale ricopre un ruolo importante nel controspionaggio francese della Francia Libera. Al termine del conflitto viene decorata da Charles De Gaulle con la Legion d’onore. Negli anni del Dopoguerra l’artista è in prima linea nella lotta contro il razzismo e a favore dell’emancipazione dei neri e affianca Martin Luther King nella lotta per i diritti civili. Nel 1963 prende parte alla marcia di Washington e, indossando la sua uniforme della Resistenza francese, è l’unica donna, insieme a Daisy Bates, a prendere la parola. Il suo intervento segue quello di Martin Luther King che, in quell’occasione pronuncia il suo discorso “I have a dream”, e non rappresenta soltanto un appello a lottare per i diritti e per l’uguaglianza, ma anche una dichiarazione d’amore nei confronti della Francia, la nazione che l’ha accolta. “Ero spaventata e sono scappata. Sono fuggita lontano in un luogo chiamato Francia. Molti di voi non ci sono mai stati e molti non ci andranno mai. Ma devo dirvi, signore e signori, che in quel Paese non ho mai avuto paura. Era un luogo da fiaba”.

Anche il suo desiderio di maternità è dominato dal quel bisogno di uguaglianza, dalla necessità di dimostrare al mondo come la convivenza tra razze diverse non sia un’utopia, ma una possibilità: adotta, infatti, insieme al marito, dodici bambini provenienti dai cinque continenti e la definisce la “mia tribù arcobaleno”, un altro modo per dire no al razzismo e per testimoniare la potenza dell’amore. Un cenotafio all’interno del Pantheon ricorderà questa grande donna che con il suo esempio e la sua forza ha incarnato i valori della Rivoluzione francese: Liberté, Égalité, Fraternité . Sarà riempito con la terra proveniente dalla sua città natale, Saint-Louis, con quella di Parigi che la consacrò stella dello spettacolo, con quella del Principato di Monaco e con quella del castello des Milandes in Dordogna, dove visse insieme alla sua famiglia. Sarà la leggenda della Baker a riposare tra i grandi, esattamente come è accaduto per Antoine de Saint-Exupery che, scomparso misteriosamente nel 1944 in una missione aerea e mai ritrovato, proprio nel Panthéon è ricordato e evocato da una lapide. Sono i simboli, infatti, a contare perché continuano a ricordarci le grandi storie, i grandi esempi e le grandi vite.

Barbara Castellaro

29 novembre 1899: nasce il Barcellona, 122 anni di successi

Accadde oggi.

Nella nostra rubrica accadde oggi è una giornata importante per gli appassionati del mondo del calcio e delle statistiche: è il compleanno del Barcellona che compie 122 anni. La squadra catalana fu fondata il 29 novembre del 1899 da un gruppo di calciatori guidato da Joan Gamper,poi presidente dal 1908 al 1925. I primi successi arrivarono alla fine degli anni trenta.Nel corso della storia del glorioso club sono due gli  allenatori che hanno lasciato un’impronta indelebile nel Barca:Johan Cruijff (protagonista anche come calciatore) e Josep ‘Pep’ Guardiola.
Ha militato per tanti anni nel club spagnolo Leo Messi,ora al Paris Saint Germain,uno dei calciatori più forti nella storia del calcio mondiale.
Anche senza di lui la leggenda del Barcellona continua.

Ecco il ricchissimo albo d’oro:
26 campionati spagnoli
31 coppe di Spagna
13 supercoppe di spagna
5 Champions League
3 Europa League
5 supercoppe UEFA
4 coppa delle Coppe
2 coppe Latine

Vincenzo Grassano