
Scorrendo i giornali e soprattutto internet, si rileva come molte città italiane hanno aderito all’invito dell’ ANCI, l’associazione dei comuni italiani, ed hanno conferito la cittadinanza onoraria al Milite ignoto in occasione della sua traslazione all’ Altare della Patria. Torino e’ stata tra i comuni che per primi hanno deliberato con voto unanime la cittadinanza perché in quel soldato senza nome troviamo il simbolo di tutti i Caduti e i combattenti della Grande Guerra provenienti da ogni regione d’Italia. Il Centro Pannunzio, geloso custode della storia d’Italia e propugnatore di un sano patriottismo che rifiuta ogni forma di nazionalismo, si rivolge a tutti i Comuni del Piemonte, invitandoli a rendere omaggio ad un umile soldato caduto che anche oggi ha qualcosa da insegnare a tutti i cittadini. Alcune assenze finora appaiono incoerenti con la storia stessa di alcune città.
Pier Franco Quaglieni
La geniale intuizione di De Gaulle fu quella di fissare una forma istituzionale e di creare un sistema elettorale su misura che ha retto per tanti anni con maggioranze politiche diverse che continuano ad accettare la riforma gaullista della fine degli anni Cinquanta. In Italia il presidenzialismo e’ stato spesso un’idea delle destre totalmente mancante di una visione complessiva del problema della governabilità e di una cultura di governo adeguata. Ricordo i vaneggiamenti politici di Edgardo Sogno in merito alla Repubblica presidenziale che, secondo alcuni, avrebbe voluto imporre manu militari, anche se venne discolpato dall’aver ideato un “golpe bianco“. Se poi pensiamo che la riforma elettorale fatta da un governo di centro- destra è stata definita dal suo stesso inventore “una porcata“ abbiamo chiara l’idea del deficit di cultura istituzionale che esiste, per la verità non solo a destra. Avvicinandosi l’elezione del presidente della Repubblica, si leggono proposte un po’ stravaganti come quella di scegliere come capo dello Stato un uomo di 85 anni o una ex ministra democristiana nota per la sua faziosità inguaribile che l’ha portata fuori dalla politica attiva da parecchi anni. Ma la proposta più stravagante è venuta da Giancarlo Giorgetti che brilla come grande politico solo perché paragonato a Salvini. Giorgetti e’ stato un modesto commercialista della provincia lombarda entrato nella Lega, dopo aver trascorso la sua giovinezza nel Fronte della Gioventù del MSI. Ebbene ,Giorgetti ha dichiarato che Draghi, se eletto Presidente, “potrebbe guidare il convoglio” (così definisce il Governo) anche dal Quirinale. Una sorta di presidenzialismo o semi presidenzialismo di fatto e non di diritto che si potrebbe definire, senza offesa, ad personam. Non c’è bisogno di essere un costituzionalista per cogliere come Giorgetti abbia espresso un’idea aberrante e pericolosa perché il Quirinale nel nostro sistema costituzionale dovrebbe essere super partes e dovrebbe essere una garanzia per tutti. Scrivo dovrebbe perché pochi presidenti in realtà hanno svolto il ruolo loro assegnato dalla Costituzione. Luigi Einaudi e’ così celebrato perché fu l’unico che cercò di essere super partes. Anche Ciampi cerco’ di esserlo. Molti altri presidenti smisero la casacca politica, ma non cessarono di fare politica. Giustamente un giurista insigne come Giovanni Conso, che fu ministro e Presidente della Corte Costituzionale, una volta mi disse in privato che non si poteva pretendere che un Presidente eletto dai partiti potesse fare il re. Un’osservazione fondata da dire sottovoce.

Un climatologo, di quelli che vanno oggi per la maggiore, volto noto della Tv. E un attore comico, anche lui di ampia notorietà e forte richiamo. Luca Mercalli e Giobbe Covatta. Sono loro i prossimi ospiti della rassegna “CuneiForme 2021”, realizzata dall’Associazione Culturale “Progetto Cantoregi” e da “Le Terre dei Savoia”, dedicata quest’anno al tema di assoluta attualità del “riCostruire”. Primo appuntamento, il prossimo venerdì 5 novembre, con Luca Mercalli, climatologo torinese, classe ’66, presidente della “Società Meteorologica Italiana” e docente di “Sostenibilità Ambientale” (materia che lui stesso sperimenta ogni giorno in prima persona “vivendo in una casa a energia solare, viaggiando in auto elettrica e coltivando l’orto”) presso l’“Università di Torino-SSST”, in Svizzera e in Francia. Mercalli terrà al Teatro “Politeama” di Bra ( piazza Carlo Alberto 23, ore 18,30) una lezione dal titolo “Noi e l’ambiente”, incentrata sul tema attualissimo dell’“emergenza climatica”. Com’è cambiata la nostra relazione con l’ambiente? Come “riCostruire” un rapporto sano e rispettoso con l’ambiente, l’ecosistema, il clima? Sono alcune delle domande a cui la lezione di Mercalli darà sicuramente convincenti risposte. L’incontro, aperto al pubblico e gratuito, è realizzato in collaborazione con la Città di Bra.