“Che Natale!” Da sabato 4 dicembre
Chieri (Torino)
Al via le numerosissime iniziative del Natale chierese. I giochi partono sabato 4 dicembre, alle 17,30, in piazza Duomo. Qui con l’accensione delle video proiezioni sulle facciate del Duomo, della Chiesa di San Bernardino e sull’Arco di Trionfo, seguita dal concerto delle Orchestre dell’“Associazione Isla de Musiqueros”, prenderanno il via gli eventi programmati dalla Città di Chieri per la rassegna “CHE NATALE!”, realizzata in collaborazione con la “ProChieri” ed il “Festival Mirabilia”, con il patrocinio della Città di Torino e riconosciuta da “Turismo Torino e Provincia”. L’atmosfera natalizia conquisterà la città per un mese, durante il quale Chieri diventerà un intreccio di itinerari: dall’arte allo spettacolo di strada, dalla musica sacra alle canzoni natalizie, dalle tradizioni del Natale alle videoproiezioni con un’attenzione particolare a tutti i tipi di pubblico. “Il ricco cartellone – sottolinea Antonella Giordano, assessore comunale alla Cultura – dimostra come Chieri stia moltiplicando i suoi sforzi per essere sempre più una meta turistica e culturale, attraverso un impegno che può contare sulla collaborazione di tanti protagonisti del mondo della cultura chierese. La realizzazione delle attività, infatti, è stata possibile anche grazie a uno sforzo corale, che conferma la vivacità della nostra comunità”. Quattro sono i filoni fondamentali su cui si articolano le molteplici iniziative messe in agenda: “Chieri in luce”, “Adventum Incantum”, “Armonie di Natale” e “Le Strade del Natale”.
Il progetto “Chieri in luce” vuole valorizzare, riqualificare e riattualizzare il patrimonio storico e architettonico attraverso un’illuminazione artistica che coinvolga monumenti ed edifici simbolo dell’identità cittadina. La novità principale di quest’anno è il mapping che illuminerà la facciata del Duomo (Collegiata di Santa Maria della Scala), con una proiezione statica che si ispira alla “Pala” o “Polittico Tana”, conservata nel Battistero e raffigurante la “Natività”. La Collegiata di Santa Maria della Scala, costruita intorno al 1037, è uno dei più grandi edifici del gotico piemontese. La “Pala Tana”, datata 1503, è un dipinto rinascimentale e gotico, opera del fiammingo Gomar Davers (o d’Anvers) e di Francesco Berglandi.
Di grande suggestione sarà anche, come sempre, la rassegna di musica corale sacra “Adventum Incantum” (4, 11, 18 e 24 dicembre), con la direzione artistica del Maestro Andrea Damiano Cotti. Nelle principali chiese di Chieri si esibiranno le Orchestre dell’Associazione “Isla de Musiqueros Orchestr’abile”, l’“Accademia dei Solinghi”, la Corale civica “Musicainsieme & Orchestra Musica Manens” e il “Coro del Duomo”.
Per “Armonie di Natale”, si inizia il 7 con un concerto della rassegna “Antiqua” e si conclude e il 30 dicembre con la rassegna “Conservatori in Piemonte” a cura di Francesco Ronco e il concerto degli allievi del “Conservatorio di Alessandria”. Arricchiscono il programma cinque concerti di corali, che animano sempre il periodo natalizio a Chieri, dal “Coro Pentagahamma”, alla “Filarmonica e Coro Free Spirit”, dal “Coro Alpino Cavoretto” al Coro Gospel “SI FA SOUL SINGERS” e alla “Corale Santa Maria di Nazareth” di Pessione.
Infine, con “Le strade del Natale” si rinnova la collaborazione con il “Festival Mirabilia” che l’8 e il 18 dicembre proporrà gli spettacoli di due compagnie di Teatro di Strada: “La Famiglia Mirabella”, ovvero energia, giocoleria, mimo, equilibrismi, danza, teatro, musica per le vie della città a cura de “Il Teatro Viaggiante” e il “Silence Teatro” con lo spettacolo itinerante “Come Angeli del cielo”. Non mancheranno i Babbi Natale itineranti a cura di “Pro Chieri”, i Babbi Bike e “La camminata dei Babbi Natale” con le cuffie Silent. Inoltre, il 12 ed il 19 dicembre l’Orchestra Multietnica “MoM di Gian Giacomo Parigini” si vestirà dei colori del Natale con una “performance da strada” con Zampogne e Ciaramelle per ascoltare le antiche novene alle quali si alterneranno le ritmiche gioiose del “Comunicato Samba di Gilson Silveira”.
Altre chicche da non perdere: sabato 4 dicembre lo spettacolo teatrale “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” (Luis Sepulveda) e sabato 11 dicembre la lettura teatrale “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” (Luis Sepulveda) a cura di “Assemblea Teatro”. Mentre giovedì 16 dicembre, al “Cinema Splendor”, l’Associazione “ASD ARTEDANZA” presenta il film “Chieri si Racconta Danzando”: gli allievi di “Artedanza” danzeranno usando come scenografia naturale i luoghi di interesse storico culturale della città di Chieri.
Il programma completo e dettagliato su: www.comune.chieri.to.it
g.m.
Nelle foto
– Chieri in luce-Arco, Gruppo Fotografico “EffeOtto”
– Antonella Giordano, assessore alla Cultura Città di Chieri
L’agile libretto edito dalla novarese Segni e Parole propone trentasei composizioni di questo poeta, pittore, scultore, gastronomo e designer nato a Omegna, sulla punta settentrionale del lago d’Orta. Una miscela di sensazioni, ricordi, visioni che si inseguono secondo un ordine alfabetico che non offusca l’anarchica originalità, la fantasiosa irriverenza o la malinconia struggente, spaziando dai luoghi in cui è nato a lidi più lontani anche se ,come una falena attratta dalla luce, ritorna sempre a specchiarsi nelle acque del lago d’Orta, rese cangianti dai riverberi delle luci delle albe, dei tramonti e delle notti di luna. Ci accompagna sul sentiero delle carline all’alpe Devero per poi scendere verso la sua casa di Crusinallo dove, nella notte di San Lorenzo, scruta il cielo alla ricerca delle stelle cadenti “dove la grande mano dell’universo sparge negli occhi di sognatori bambini illusioni di caramello”. Omaggia la memoria di Alda Merini che aveva un rapporto molto stretto e personale con Omegna (“Quando i poeti se ne vanno è come l’esaurirsi di una sorgente..”) e non manca di elogiare con i suoi versi in rigoroso dialetto la mitica moka, eccellente caffettiera nata nella città dove vide la luce anche Gianni Rodari, fedele compagna che elargisce il primo caffè del mattino (..”gh’è mia un ‘auta machineta…gnanca cula dal George Clooney c’la batt cula dal Bialett”). In Ode del suicidio lacustre riecheggia la stessa intensità dei versi cari del poeta ortese Augusto Mazzetti (“Oh, lago, lago, lago! Sciogliermi infine con te, per essere un giorno pescato come un antico luccio”) e il legame indissolubile con le acque del Cusio quando scrive “come piatto ciottolo, esaurita l’energia del braccio, scenderò dondolando dolcemente nella profondità ”. Cita sovente le onde, il profumo di quella terra tra lago e montagne, il fiato grigio delle brume che se ne stanno sospese a fior d’acqua in certe stagioni. Sotto l’antico tiglio ricorda riti antichi, musiche e baldorie popolari, scampoli d’infanzia mentre le primule, declinate anch’esse in dialetto omegnese, fanno ripensare al giallo del risotto alla milanese rievocandone profumo e sapore. Ogni poesia nasconde frammenti di storie, memorie vicine o lontane, narrate con parole essenziali e asciutte. Una poesia ci ricorda che ci stiamo affacciando sulla soglia dell’inverno e s’intitola Al buio nell’aria della notte. Eccola: “Ho sentito il profumo della neve. Che non è il profumo del pane appena sfornato, delle rose di maggio, della pelle di una donna, del fieno appena tagliato, dell’uva della toppia, del mio lago, del calicantus d’inverno, dell’olea fragrans d’autunno, dei narcisi di primavera, della sigaretta e del caffè del mattino, del profumo del pelo delle mie cagne bagnato, della stufa che và a legna. E’ il profumo dell’innocenza”. In poche righe svela le sue radici. Ci sono tratti della personalità di questo artista eclettico, figlio di una tradizione popolare e dei “poeti maledetti” del lago d’Orta, Ernesto Ragazzoni e Augusto Mazzetti. Onde, Ondine, Onde anomale regalano, centellinandolo come il buon vino, l’incanto delle parole, il gusto dei versi. Privarsene sarebbe uno sbaglio, un imperdonabile errore.