ilTorinese

Green pass: controlli e sanzioni sui mezzi pubblici

L’assessora con delega ai Trasporti, Chiara Foglietta, ha risposto, in Consiglio Comunale, ad una richiesta di comunicazioni da parte della consigliera Paola Ambrogio (Fratelli d’Italia), in merito ai controlli previsti dalle normative nazionali, introdotte dal 6 dicembre scorso, relative al possesso del green pass per l’accesso sui mezzi pubblici.

Le attività di controllo, ha spiegato l’Assessora, sono state svolte a campione, contestualmente alla verifica dei biglietti di viaggio, congiuntamente dagli assistenti della clientela Gtt con agenti della Polizia municipale, secondo le indicazioni operative comunicate dal Prefetto di Torino.

Gli assistenti alla clientela Gtt, ha ricordato Foglietta, non hanno poteri sanzionatori relativi alle violazioni delle norme sul green pass.

Nella prima giornata di entrata in vigore del provvedimento, ha illustrato l’Assessora, a partire dall’orario di ingresso scuole e sino alla tarda mattinata, sono stati effettuati 120 controlli alle fermate XVIII Dicembre, Orvieto e Mortara, da parte di 6 agenti Gtt e 7 agenti della Polizia municipale che non hanno riscontrato violazioni. Alla data del 17 dicembre, sono state complessivamente 1400 le persone controllate con l’effettuazione di una decina di sanzioni.

Dopo la comunicazione dell’assessora Foglietta è intervenuta la consigliera Paola Ambrogio che ha evidenziato come il mezzo di trasporto pubblico continui a rappresentare un luogo di possibile contagio. Ha evidenziato come la difficoltà nel garantire un distanziamento, comporti la necessità o di aumentare il numero dei mezzi o di renderli sicuri attraverso i controlli.

20 dicembre 2021

Autismo, si potenzino i programmi cognitivo-comportamentali

“Per garantire a tutti terapie davvero efficaci”


Lo chiedo alla Giunta Regionale con un’interpellanza: servono più risorse economiche e un incremento del personale per ottenere livelli di assistenza finalmente adeguati alle esigenze delle famiglie piemontesi.



Disturbo dello spettro autistico: le tecniche cognitivo-comportamentali sono unanimemente riconosciute, alla luce di chiare evidenze scientifiche, come le più efficaci; le stesse linee guida adottate dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità le raccomandano. Da numerose segnalazioni, tuttavia, sembrerebbe emergere che, sul territorio piemontese, questa tipologia di terapia sia raramente fornita dalle ASL. Altre generiche terapie psicomotorie e di logopedia erogate, per poche ore settimanali, in sostituzione delle tecniche cognitivo-comportamentali garantiscono un’efficacia decisamente ridotta rispetto a queste ultime. Una situazione penalizzante per tutti, soprattutto per le famiglie che dispongono di più limitate risorse economiche e che dunque non possono rivolgersi ai costosi centri privati. Chiederò alla Giunta Cirio, con un’interpellanza, se vi sia l’intenzione di investire per incrementare il personale necessario a garantire livelli di assistenza adeguati in favore dei soggetti con disturbo dello spettro autistico e di incrementare le risorse economiche trasferite alle ASL per l’erogazione di programmi cognitivo-comportamentali. La tempestività dell’intervento è fondamentale, alla luce dei tempi rapidissimi di crescita nei primi anni di vita: più il tempo passa, meno trattabile risulta il disturbo e meno efficaci gli interventi.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Imprese agroindustriali, in arrivo 21 milioni

AGRICOLTURA PIEMONTE: DALLA REGIONE 21 MILIONI DI EURO SUL BANDO 2021 DEL PSR

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa, ha assegnato una dotazione finanziaria di 21 milioni di euro sull’operazione 4.2.1 del Programma di sviluppo rurale 2021-2022 del Piemonte “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”.

Il provvedimento permette l’apertura del bando regionale 2021 del Psr che prevede aiuti alle imprese agroindustriali attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, che possono richiedere contributi per la realizzazione di opere edili, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. La spesa massima ammissibile per domanda è di 2 milioni di euro e la spesa minima di 300 mila euro.

Il bando verrà pubblicato  sul sito ufficiale della Regione Piemonte nella sezione Bandi https://bandi.regione.piemonte.it/ e avrà scadenza il 15 febbraio 2022.

“Con una dotazione finanziaria importante adiamo ad attivare il bando a sostegno dell’agroindustria molto atteso dal comparto per permettere investimenti in nuovi processi produttivi e in tecnologie innovative – sottolineano il presidente della Regione, Alberto Cirio e l’assessore regionale Marco Protopapa – Prosegue infatti in modo puntuale l’attività dell’Assessorato all’agricoltura per l’apertura di tutti i bandi previsti dal Programma di sviluppo rurale per i due anni di transizione 2021 e 2022, rivolti non solo alle aziende agricole ma anche a favore del settore dell’agroindustria rappresentato da numerose aziende

Pugilato: Zucco batte Gujejiani

Domenica 19 dicembre, il Palazzetto dello Sport di Verbania al massimo della sua capienza in tempo di Covid ha visto il suo Campione IVAN ZUCCO aggiudicarsi il Main Event della IV edizione del MEMORIAL MATTEO DEL GROSSO

 

ZUCCO HA SCONFITTO IL PUGILE GEORGIANO GIORGI GUJEJIANI PER KO AL 4° ROUND. IL PUGILE VERBANESE SOGNA ORA UN EUROPEO, TITOLO CHE È OGGI VACANTE

 

Domenica 19 dicembre, il Palazzetto dello Sport di Verbania ha festeggiato la vittoria del suo Campione IVAN ZUCCO contro il pugile georgiano Giorgi Gujejiani, avvenuta per KO tecnico al 4° round di un match che Ivan ha dominato fin dalle prime battute.

“E’ stato un match duro, ho affrontato un avversario ostico e anche un po’ scorretto, richiamato anche dall’arbitro per delle testate e per dei colpi sotto la cintura – ha commentato il Campione italiano dei pesi Supermedi, che ha combattuto nella sua Verbania per la 15° volta da professionista – È stata una serata bellissima, con il palazzetto pieno al massimo della sua capienza in questo periodo di Covid, con quasi 600 persone presenti. Ho fatto il mio ingresso in arena insieme a Massimo Pericolo, che ha cantato la sua “7 Miliardi” e ha dato una carica pazzesca a me e al resto del mio team mentre salivamo sul ring”.

Quello di Ivan Zucco sul palco del Palazzetto dello Sport di Verbania è stato il main event della IV^ edizione del TROFEO MEMORIAL MATTEO DEL GROSSO; oltre all’incontro del Campione italiano dei pesi Supermedi, la card prevede 6 incontri dilettantistici, tra cui 5 agonisti del Team SoloPerNumeriUno allenati del maestro Andrea Zucco, Andrea Canova e Giuseppe Castellano.

La serata dedicata al TROFEO MEMORIAL MATTEO DEL GROSSO, che è stata aperta dall’esibizione dei ragazzi della scuola Studio Danza 45 di Stefania Mammucci, è un evento che sta diventando una ricorrenza sempre più sentita in città: merito di Boxe Verbania che, anno dopo anno, continua a proporre uno spettacolo vincente che suscita curiosità e interesse di molte persone, anche non legate al mondo del pugilato. Spettacolo dei ragazzi

 

“Questa prestazione mi è servita per arrivare carico alla difesa del titolo italiano che farò nei primi mesi del 2022, contro Alessandro Goddi. Sarà un 2022 di fuoco, sperando in un europeo magari a fine anno” ha continuato il Campione Italiano dei supermedi verbanese.

Nel corso della serata, inoltre, i fan del campione verbanese, hanno potuto acquistare i braccialetti del Team Zucco il cui ricavato della vendita è stato interamente devoluto all’Associazione Il Rifugio degli Animali di Verbania, che ha potuto così acquistare una serie di lampade riscaldanti per affrontare l’inverno.

L’evento in collaborazione con Opi since 82, viene promosso grazie al Patrocinio del Comune di Verbania e grazie alle libere sponsorizzazioni da parte di ditte ed esercizi del territorio tra cui: Borgotti Teresa Srl, Melloni Legno Srl, Axa Assicurazione di Merzagora Simone, Ristorante Dalì, Ged Srl Wine Gallery, Caffè Sempione, Viander il Magiarbene, Ditta Borgotti Daniele & C.), senza le quali Boxe Verbania, non avrebbe potuto organizzare un evento così prestigioso.

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Ivan Zucco nasce a Verbania, in Piemonte, l’11 ottobre 1995. Dopo aver sperimentato diverse discipline sportive, tra cui il calcio, il basket e il karate, all’età di 9 anni inizia a frequentare la palestra di boxe dove allena suo padre, Andrea Zucco, un’ex promessa del pugilato dilettantistico costretto a fermarsi all’età di 23 anni a causa di problemi di salute. In breve tempo, Ivan si appassiona alla nuova disciplina e il padre Andrea diventa il suo allenatore e mentore. La carriera da pugile di Ivan inizia ufficialmente nel 2009 con una vittoria ai campionati interregionali di Riccione. Nel 2017 Zucco effettua il passaggio definitivo a professionista, categoria in cui esordisce con una vittoria per K.O. alla prima ripresa del primo match. Nei successivi quattro anni, la sua carriera prosegue ancora con successo, con dodici incontri vinti di cui dieci prima del limite. Nel frattempo, Ivan termina gli studi, conseguendo il diploma in informatica, e si impegna nel far combaciare il più possibile il suo temperamento educato e corretto con uno sport duro come il pugilato, spesso considerato troppo crudo e violento. La sua storia e il suo atteggiamento dimostrano che per diventare un buon pugile non occorre aver vissuto un’infanzia infelice o avere situazioni terribili alle proprie spalle, ma l’essenziale è condividere i valori fondanti di una disciplina che si basa sul rispetto altrui e la dedizione al lavoro. Nell’aprile del 2021, per Ivan si presenta la prima occasione di combattere per il titolo di Campione Italiano, categoria “super medi”, contro l’ex azzurro Luca Capuano. Il match si svolge il 16 aprile all’Allianz Cloud di Milano. Dopo le prime due riprese perfettamente equilibrate, Ivan inizia ad imporre la sua legge, fatta di forza fisica e potenza. Alla sesta ripresa l’avversario è in balia dei colpi di Ivan che, sicuro dei propri mezzi, vedendolo in grossa difficoltà e fedele ai propri principi di rispetto per l’avversario, evita di infliggergli una punizione troppo severa. Prima della settima ripresa, Capuano abbandona arrendendosi alla superiorità di Zucco e il match termina per K.O. tecnico. Ivan conquista il suo primo titolo di Campione Italiano categoria “super medi”, coronando il sogno di portare la cintura della vittoria nella sua Verbania al fianco di suo padre Andrea, nel frattempo nominato “Maestro Benemerito” (la massima onorificenza riconosciuta dalla Federazione Pugilistica Italiana). Il 28 Luglio 2021 nel ring allestito nell’Arena esterna del Centro Eventi Il Maggiore di Verbania, ha difeso il titolo davanti a più di 500 fan costringendo al ritiro in sole tre riprese l’avversario, il pugile siciliano Ignazio Crivello. Domenica 19 dicembre durante il IV Memorial Matteo Del Grosso, batte il pugile georgiano Giorgi Gujejiani per KO alla quarta ripresa. Adesso il record di Ivan Zucco è di 15 vittorie consecutive, 13 prima del limite.

Misure antismog, prosegue lo stop per i diesel euro5

Prosegue il blocco dei veicoli diesel Euro 5 per il trasporto di merci e persone (dalle 8 alle 19 tutti i giorni, festivi compresi) previsto dal livello rosso del semaforo antismog, secondo i dati previsionali sui valori di concentrazione media giornaliera di PM10 comunicati oggi da Arpa Piemonte.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con relative limitazioni al traffico veicolare, verranno comunicate nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10.

L’elenco completo delle misure antismog, delle esenzioni e dei percorsi stradali esclusi dai blocchi sono disponibili alla pagina: www.comune.torino.it/emergenzaambientale.

Dalla Regione i fondi per rilanciare gli impianti sportivi del Piemonte

Approvata la modifica alle “Norme in materia di promozione e di impiantistica sportiva”, la Regione Piemonte stanzia 3,4 milioni di euro per gli impianti. L’assessore Ricca: “Uno sforzo economico importante per dare energia al sistema sportivo locale”.

Sono state approvate le modifiche alle “Norme in materia di promozione e di impiantistica sportiva”. La Regione Piemonte ha deciso di stanziare per l’annualità 2021 e 2022 3.430.000 euro, ripartiti in 1.930.000 euro destinati alla messa a norma, efficientamento, ampliamento e completamento degli impianti e alla nuova impiantistica sportiva in aree carenti o a vocazione turistica, e 1.500.000 euro per l’impiantistica sportiva di livello nazionale ed internazionale e la rigenerazione dell’erba sintetica.
I finanziamenti arriveranno tramite bando e con la loro attivazione si intende potenziare, qualificare ed efficientare gli impianti e le attrezzature sportive, con particolare riferimento agli interventi di manutenzione delle strutture esistenti che abbiano raggiunto la scadenza della cosiddetta “vita tecnica”, al fine di consentire una migliore fruizione degli impianti, il rinnovo delle attrezzature sportive a corredo dei medesimi e una riduzione dell’impatto sull’ambiente.
Sono anche ritenuti strategici, per consentire l’esercizio dell’attività sportiva in tempi di pandemia, gli interventi sugli impianti all’aria aperta e di conseguenza, la sistemazione di aree verdi e di spazi attrezzati per le attività fisico-motorie e ricreative all’aperto, anche individualizzate e non organizzate, a basso impatto ambientale in risposta alle esigenze del territorio e a supporto dello sviluppo delle attività turistico-sportive.

“Questo investimento guarda al futuro dello sport piemontese perché punta a rinforzare la sua stessa ossatura: gli impianti sportivi. E’ necessario fare in modo che queste strutture siano sempre all’avanguardia e in più la pandemia ci ha messo davanti all’esigenza di fare un ulteriore sforzo per garantire anche nuovi standard di sicurezza – afferma l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca -. Dobbiamo organizzare una ripartenza solida e per farlo è necessario che le istituzioni facciano la loro parte, anche con investimenti come questo”.

In carcere medico indiziato di violenza sessuale

Il 7 dicembre 2021, personale della Squadra Mobile della Questura di Torino, all’esito di articolate indagini condotte sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, dava esecuzione all’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino nei confronti di T. L., di 64 anni, esercente la professione sanitaria quale medico di base, gravemente indiziato di due episodi di violenza sessuale aggravata compiuti all’interno degli studi professionali da lui condotti, ubicati in questo centro cittadino, nel quartiere di Barriera di Milano.

Le attività investigative traevano spunto dalla denuncia di una donna che raccontava di aver subito abusi di natura sessuale ad opera dell’indagato nel corso di una visita ambulatoriale avvenuta a gennaio di quest’anno, presentando formale querela.

I successivi approfondimenti permettevano di accertare che l’uomo già nel 2009 aveva riportato una condanna per condotte del tutto sovrapponibili a quella denunciata dalla vittima, nonché di individuare altre cinque pazienti che, in occasione di prestazioni sanitarie da parte dell’indagato, dal 2013 ad oggi, erano state costrette a subire atti sessuali ad opera del medico. Una di queste vittime, non essendo ancora decorsi i termini di legge, presentava, a propria volta, formale querela.

All’esito delle attività svolte, T. L. veniva condotto presso la Casa Circondariale “Lo Russo e Cotugno” di Torino.

Buone Feste da Usd Salsasio!

Molti progetti sono in pista per il 2022

Con la festa “Salsasio Christmas party” l’Usd Salsasio ha festeggiato con i suoi atleti e con tutto lo staff della società affiliata al Genoa l’anno che si sta concludendo ed ha presentato ai propri tesserati le principali novità che riguardano il 2022. Durante la festa il Presidente Giuseppe Quattrocchio insieme al vice Francesco Desogus hanno omaggiato tutti i bambini e le bambine del settore giovanile e scolastico con dei simpatici regali di cioccolato. Per le attività invernali che si svolgeranno nei mesi di gennaio e febbraio la società disporrà di una palestra.
Tra le principali novità che riguardano il 2022 ci saranno l’incontro a Salsasio con i tecnici del Genoa Soccer Academy e nuove collaborazioni con realtà del territorio.
Ci sono grandi novità che verranno presentate durante il 2022 e che riguardano l’accessibilità alle attività della società a sempre più bambini e bambine del territorio, grazie anche alla collaborazione con alcuni sponsor dei rossoneri. “L’anno che si sta concludendo non è stato facile, come per tutte le realtà, per via della pandemia e delle continue restrizioni che ci sono state. Siamo felici però di essere potuti ripartire con le attività e di aver visto i numeri degli atleti, specie nel settore femminile, in salita. – commenta il Presidente – Nonostante questo però nel 2021 abbiamo realizzato molti progetti. Sono stati ristrutturati gli spogliatoi e sono stati ritinteggiati i due edifici che ospitano uffici e spogliatoi per esempio. Nel nuovo anno ci aspettano molte novità”.

Donate dalla Polizia a una scuola macchine fotografiche

 

Materiale sequestrato nel corso di un’operazione di polizia

 

Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia hanno consegnato a personale della succursale di via Pesaro dell’istituto professionale Albe Steiner diverse fotocamere rinvenute e sequestrate nel corso di un’attività di indagine condotta tempo fa su un sodalizio criminale dedito al furto su autovetture dopo aver bucato i pneumatici delle auto.

Già nel mese di settembre, sempre dagli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia, era stata fatta su disposizione dell’Autorità Giudiziaria ad un altro istituto scolastico una donazione simile. Nella circostanza, erano stati consegnati alla scuola strumenti musicali sequestrati nel corso della stessa operazione. Nella foto la consegna delle camere donate nei giorni scorsi.

E se poi mi scoprono?

NOI DONNE E LA SINDROME DELL’IMPOSTORE

La sensazione di non essere  brave abbastanza, di non meritare i successi, i risultati ottenuti, pensare che tutto sia avvenuto per caso o che gli astri siano stati dalla nostra parte, è questa la “sindrome dell’impostore”, una trappola mentale che ci costringe all’interno di gabbie ideali e credenze di genere, una patologia sociale e culturale identificata negli anni ’70 da due studiose americane, Pauline Rose Clance e Suzanne Imes, che ancora oggi, purtroppo, affligge il mondo femminile. Questo complesso di sintomi è il frutto di una serie di condizioni, come una educazione ancora incorniciata in ruoli limitati e limitanti o una minore considerazione nel mondo del lavoro in termini di incarichi e riconoscimenti economici.

In questo libro “E se poi mi scoprono” la giornalista ElisabethCadoce e la psicoterapeuta Anne De Montarlot, in una combinazione di ricerche scientifiche, interviste e storie personali raccontano da dove viene questa antica mancanza di fiducia, come si manifesta, come si vive e in che modo si può superare. La cosa importante è saperla riconoscere, perché come sempre la consapevolezza è uno strumento necessario per provare ad uscire da situazioni e condizioni di disagio che non permettono di vivere appieno la vita.

Nella prefazione Ester Viola parla di una sindrome “a cui voler bene” e che spesso può costituire uno strumento utile, ovviamente se delimitata e ben utilizzata, a raggiungere i nostri obiettivinonostante i risvolti negativi che questa produce sulla nostra esistenza e il senso di inadeguatezza che crea nel pensare, ad esempio, che potevamo fare meglio.

Anche Cesare Pavese era avvolto da questa insicurezza cronica e affermava che “nella vita ci si accorge che i momenti migliori li abbiamo avuti per sbaglio” e ancora si chiedeva “come mi autorizzo ad essere felice per me?”

E’ colpa della non-fiducia avuta da piccoli? Di un incidente di percorso che ha fatto cambiare la percezione di noi stessi? Probabilmente una combinazione di situazioni che ci hanno auto-sottoposto a critiche severe e all’amore condizionato verso noi stessi. Considerato però che questa compagna di vita non andrà mai via totalmente “non resta che tenersela” provando a conviverci. Ma come? Sicuramente la lettura di questo libro, intenso di contenuti e di informazioni di supporto, può servire a conoscere approfonditamente di cosa parliamo e ci fa acquisire le basi per gestire “l’impostura” senza combatterla o tentare esclusivamente di allontanarla. Certamente è necessario imparare ad essere gentili con noi stesse e a non vivere in funzione del giudizio o della approvazione altrui. Noi donne, infatti, dovremmoessere maggiormente capaci di accettarci, di perdonarci e di non farci travolgere dai sensi di colpa, dall’ossessione di poter fare sempre meglio lasciando spazio, invece, alla fiducia e alla compassionevole consapevolezza che nessuno di noi è bionica e che la volontà di migliorare non deve accompagnarsi alla costante paura di fallire, che piacere e compiacere tutti non è possibile.

A fine libro troviamo dei suggerimenti davvero utili che comprendono anche alcune letture di riferimento, film che possono essere di ispirazione, playlist motivazionali e modelli da tenere a mente. Una lettura importante, dunque, un libro che ci fa guardare ad un problema diffuso come quello della mancanza di autostima con occhi diversi, con la certezza che con questo disagio interiore ci si può convivere e che a volte rappresenta una vera e propria risorsa.

Maria La Barbera