ilTorinese

Il bollettino Covid di sabato 12 marzo

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,15

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.902 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 6,8di  27.796 tamponi eseguiti, di cui 24.136 antigenici.

Il totale dei casi positivi diventa 1.004.269, così suddivisi su base provinciale: 83.822 Alessandria, 46.037 Asti, 38.797 Biella, 133.285 Cuneo, 75.875 Novara, 533.969 Torino, 35.767 Vercelli, 36.205 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.960 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.552 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 27 ( – rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 595 ( + 5 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 42.417

I tamponi diagnostici finora processati sono15.984.124(+ 27.796 rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 13.119

Sono 2, nessuno di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti).

Il totale diventa quindi 13.119 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.762 Alessandria, 784 Asti, 500 Biella, 1.597 Cuneo, 1.052 Novara, 6.259 Torino, 606 Vercelli, 424 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 135 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

948.111  GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 948.111(+1.79rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 78.737 Alessandria, 43.914 Asti, 37.095 Biella, 127.183 Cuneo, 72.924 Novara, 507.734 Torino, 33.640 Vercelli, 34.047 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.829 extraregione e 9.008 in fase di definizione.

Cittadini, sindaci e associazioni in piazza a Torino per l’Ucraina

Alcune centinaia di persone si sono ritrovate a Torino sotto il palazzo della prefettura, in Piazza Castello, per la manifestazione ‘Cities Stand With Ukraine’ promossa delle città europee aderenti a Eurocities per dire no alla guerra in Ucraina.

Con loro  il sindaco, Stefano Lorusso, e i primi cittadini di altri comuni della città metropolitana.

In un altro punto  di Piazza Castello, si è svolto inoltre il presidio dei comitati contrari all’invasione russa dell’Ucraina ma  anche critici verso la Nato.  Le due manifestazioni si sono poi unite.

Presenti delegazioni di  Cisl, Cgil, Uilm, Pd, Acli.

 

La nota del  Coordinamento di cittadine/i, associazioni, enti istituzioni locali contro l’Atomica, tutte le Guerre e i Terrorismi  –  AGiTe

In questi giorni, in cui il ricorso alle armi continua a prevalere nel conflitto in Ucraina, il coordinamento A.G.iTe. ritiene indispensabile che continui a farsi sentire la voce della maggioranza delle persone che è per la pace e non vuole la guerra.

Diciamo NO ALLA GUERRA! e condanniamo con forza l’aggressione della Russia di Putin all’Ucraina, tutte le iniziative di riarmo e la minaccia dell’uso delle armi nucleari; invece di invertire la rotta, imparando dall’esperienza della pandemia che nessuno si salva da solo, men che meno contro gli altri, stiamo osservando ogni giorno la crescita esponenziale del conflitto.

Facciamo nostro l’appello del movimento pacifista ucraino contro la guerra e per una soluzione pacifica del conflitto.

Esprimiamo pieno sostegno al popolo pacifista russo che, con grande coraggio (oltre 13.000 arresti), si sta facendo portatore di istanze di protesta contro la guerra in Ucraina.

Sosteniamo tutte le iniziative di resistenza nonviolenta nei due paesi che si oppongono all’orrore della guerra rifiutando maggiore violenza.

Invitiamo quindi tutta la cittadinanza, l’associazionismo, i/le rappresentanti del mondo politico, sindacale e delle istituzioni locali, ad un nuovo presidio in cui chiediamo con forza:

  • un cessate il fuoco immediato
  • il ritiro delle truppe russe dall’Ucraina
  • un accordo politico negoziato nel rispetto della sicurezza e dei diritti di tutte le popolazioni coinvolte
  • la neutralità e integrità territoriale dell’Ucraina
  • la gestione della crisi all’interno dell’ONU
  • il blocco delle forniture di armi e supporto militare alle parti in conflitto
  • l’accoglienza dei profughi senza discriminazione per nazionalità, religione o colore della pelle.
  • La non discriminazione dei cittadini in base alla nazionalità e scelta belligerante dei propri governi.
  • Che l’Italia sostenga la pace e non la guerra

(foto Facebook Stefano Lo Russo)



 

Torino: sospesa la licenza di un circolo privato per 15 giorni

 

Emesse alcune misure di prevenzione a carico dei responsabili di violenta rissa

 

Il Questore di Torino  Ciarambino ha sospeso, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di somministrazione di alimenti e bevande del Circolo privato “Tranquila A.P.S.”, di corso Vigevano nr. 41.

Il provvedimento, notificato questa mattina, ha avuto origine a seguito di un intervento delle Volanti del Commissariato di P.S. “Dora Vanchiglia” per una grave rissa avvenuta all’interno del locale tra avventori armati di coltelli e di pistola; alle prime luci dell’alba di domenica 6 marzo infatti, per futili motivi, nel locale scoppiava una violenta rissa che coinvolgeva circa venti persone, le quali passavano alle vie di fatto, brandendo bottiglie di vetro e altri oggetti utili a percuotere, compresa una teca di vetro espositiva presente dentro il locale, che veniva scaraventata contro altri clienti. Tra le persone coinvolte, venivano riconosciuti alcuni soggetti che minacciavano altri avventori mostrando loro coltelli e financo una pistola.

A conclusione delle immediate indagini avviate da Agenti di Polizia dei Commissariati di   Dora Vanchiglia, Madonna di Campagna e dell’Ufficio Prevenzione Generale intervenuti sul posto, i responsabili, tre cittadini albanesi ed un cittadino rumeno, venivano arrestati per rissa, danneggiamento e per la detenzione di armi. Nei confronti di uno di loro, inoltre, pendeva un ordine di carcerazione di 10 mesi per cumulo di pene emesso dalla Procura di Bolzano  nell’Aprile del 2018 per vari reati, fra cui anche rissa.

Nei loro confronti, il Questore di Torino ha emesso tre fogli di via obbligatori dal Comune di Torino, un Avviso orale e un D.A.C.U.R. (Divieto d’accesso alle aree urbane).

L’aggressione della scorsa notte non è il primo episodio violento avvenuto nei pressi del club di corso Vigevano: già nel mese di ottobre una lite sfociata in tentato omicidio aveva portato, all’esito degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine, all’emissione di quattro Dacur con i quali il Questore di Torino ha vietato ai responsabili dell’aggressione l’accesso agli esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento presenti nell’intero territorio della provincia di Torino per un periodo di anni 2.

Tenuto conto del consumo incontrollato e molesto di sostanze alcoliche di alcuni degli avventori, del verificarsi di gravi litigi, anche all’interno del locale come avvenuto nei mesi scorsi, di  frequenti episodi di disturbo alla quiete pubblica e decoro degli spazi urbani, il Questore ha ritenuto che il locale costituisca fonte di concreto e attuale pericolo per la sicurezza dei cittadini, dei consociati e degli avventori, con indubbi riflessi negativi sull’ordine pubblico, pertanto ha disposto,  ai sensi dell’art. 100 Testo Unico leggi Pubblica Sicurezza, la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande nel circolo privato per la durata di  giorni 15 decorrenti dalla giornata di oggi.

Capannone in fiamme: vigili del fuoco in azione durante tutta la notte

Fiamme altissime  hanno devastato la scorsa notte  il magazzino di una ditta  di demolizioni in via Poirino a Carmagnola.  Il rogo sarebbe divampato per cause accidentali.  I vigili del fuoco sono intervenuti con squadre da Torino, Carmagnola, Vinovo, Santena e Torre Pellice. Le operazioni di spegnimento sono durate per molte ore.

Emergenza Ucraina in Piemonte: massima tutela per i bambini non accompagnati

Già circa 40 adesioni per la vaccinazione dei rifugiati sulla sezione dedicata del portale IlPiemontetivaccina.it

Sul sito della Regione attiva anche una sezione in lingua ucraina con le informazioni generali e di profilassi sanitaria per i profughi

La tutela dei minori non accompagnati che giungono dall’Ucraina sul territorio piemontese è stata al centro delle procedure verificate con le autorità nazionali competenti dall’assessore ai Bambini della Regione Piemonte Chiara Caucino. Al fine di garantire la massima protezione e la migliore assistenza ai minori è, infatti, necessario stabilire un percorso operativo adeguato e omogeneo su tutto il territorio. Il percorso prevede che i bambini non accompagnati vengano presi in carico dal sistema pubblico con il coordinamento del Tribunale dei Minori, per la nomina di un loro tutore legale e far sì che possano essere accolti rapidamente in una struttura residenziale, in una casa famiglia o presso delle famiglie affidatarie. Dovrà essere posta particolare attenzione nel non separarli, soprattutto se arrivati in gruppo o appartenenti allo stesso nucleo famigliare.

Se ne è discusso  durante il Coordinamento regionale per l’emergenza profughi a cui, insieme all’assessore Caucino, hanno preso parte il presidente Alberto Cirio e il console onorario dell’Ucraina a Torino Dario Arrigotti, con l’assessore alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini Marco Gabusi. Presenti anche i rappresentanti delle Prefetture, della Protezione civile regionale e della Direzione Sanità e Welfare.

Da oggi è online una sezione in homepage del sito RegionePiemonte interamente in ucraino con le informazioni importanti generali e di profilassi sanitaria da sapere per i rifugiati ospitati sul territorio.

Attiva  anche la sezione del portale www.IlPiemontetivaccina.it, in lingua, dove i cittadini ucraini non ancora vaccinati possono aderire alla vaccinazione anti-Covid. Già circa 40 le adesioni in queste ore.

Possono indicare i propri dati sul portale il www.Piemontetivaccina.it per essere contattati e ricevere tutte le informazioni necessarie anche coloro che sono già vaccinati, ma non sono in possesso della relativa documentazione, oppure coloro che sono vaccinati con un vaccino non autorizzato dall’Agenzia europea per il farmaco (EMA).

L’orologio di Gorillas a Torino per rivoluzionare la spesa e sensibilizzare sullo spreco alimentare

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L’installazione di un orologio vedrà consegnare ai torinesi ogni 10 minuti una selezione di prodotti rimasti invenduti che non possono essere rimessi in vendita il
giorno successivo ma che possono essere ancora consumati

La sostenibilità è al centro di ciò che Gorillas fa, e considerando
l’impatto dello spreco alimentare in termini di disuguaglianze globali e problemi ambientali, è
diventata una delle priorità come azienda.

Scandire il tempo del cambiamento
Il 12 e 13 marzo in Via Lagrange 29 a Torino, dalle 11.00 alle 18.00, sarà presente
un’installazione che riproduce un grande
orologio, il quale segnerà ogni 10 minuti
l’arrivo dei biker di Gorillas che
consegneranno delle bag con una selezione
a sorpresa di prodotti rimasti invenduti che
non possono essere rimessi in vendita il
giorno successivo ma che possono essere
ancora consumati in quanto non hanno
ancora raggiunto la data di scadenza. La sua
particolarità sta proprio nella presenza di bag
Gorillas al posto dei numeri che dovrebbero
indicare i 10, 20, 30, 40, 50 e 60 minuti.

Il Gorillas Clock ha infatti lo scopo di mostrare nella vita reale ciò che accade tutti i giorni
nel mondo digitale – cioè la consegna veloce di generi alimentari e la sostenibilità.
L’attivazione metterà in evidenza la promessa da parte della startup di consegnare la spesa in
pochi minuti e, infine, consentirà di portare avanti i valori di sostenibilità che Gorillas
promuove da sempre attraverso le proprie bag riempite di prodotti prossimi alla scadenza.
“Grazie alla consegna in pochi minuti, non vogliamo solo essere i più veloci, ma vogliamo
rivoluzionare il modo in cui gli italiani fanno la spesa, riducendo al minimo gli sprechi
alimentari”, commenta Alessandro Colella, General Manager di Gorillas per l’Italia. “Il nostro
servizio nasce proprio con l’obiettivo di fare abituare tutti a comprare solo quello che serve,
senza accumulare cibo superfluo che rischia di diventare scaduto. Per migliorare il nostro
stile di vita bastano solo pochi minuti, metteteci alla prova!”.

La startup unicorno delle consegne rapide vuole infatti essere un catalizzatore per un
cambiamento positivo nelle abitudini di consumo di tutti perché permette al cliente di avere

accesso in real time ai prodotti essenziali per il consumo quotidiano così da minimizzare quelli
che possono essere invece gli sprechi legati ad una spesa settimanale che viene spesso fatta
senza prevedere o calcolare il consumo effettivo di ciò che si sta acquistando, rischiando di
far deperire i prodotti acquistati.

Tra i progetti più recenti si cita inoltre l’iniziativa Lotta allo Spreco, per prevenire lo spreco
alimentare e di conseguenza ricordare come sempre l’enorme valore sociale, ambientale ed
economico del cibo. Tramite questo progetto, disponibile in tutte le città dove il servizio
Gorillas è attivo, ogni lunedì, mercoledì e venerdì è possibile acquistare dalle 11 a
mezzanotte alcune bag con una selezione di prodotti prossimi alla scadenza a un prezzo
simbolico e ribassato per poi riceverle comodamente a casa.

Gorillas
Gorillas, fondata dal CEO Kağan Sümer, costruisce un’infrastruttura per la consegna veloce dell’ultimo miglio di
prodotti essenziali. La startup di consegna on-demand ha bisogno di pochi minuti per portare i prodotti desiderati
dal carrello al luogo desiderato dall’utente. Gli utenti dell’app beneficiano dell’accesso a più di 2.000 articoli
essenziali agli stessi prezzi del commercio al dettaglio per costi di consegna ridotti. Rivoluzionando l’esperienza di
shopping e di supply chain delle tradizionali aziende di vendita al dettaglio, Gorillas sta plasmando un nuovo
comportamento d’acquisto di generi alimentari dei consumatori tramite il modello Need-Order-Get. Gorillas
dispone di un team diversificato di oltre 14.000 dipendenti a livello globale diffondendo un vero cambiamento
all’interno delle comunità in cui è presente. In poco più di un anno, Gorillas è arrivata a coprire più di 60 città, tra
cui Amsterdam, Londra, Parigi, Madrid, New York, Milano e Monaco, per un totale di oltre 200 magazzini in 9 paesi.

Askatasuna, Magliano: un plauso alle forze dell’ordine

Un plauso alle Forze dell’Ordine per l’operazione condotta giovedì nei confronti di Askatasuna e di altre realtà antagoniste.

Da troppi anni i soliti noti si oppongono alla TAV con la violenza, occupano uno stabile in centro a Torino, considerano Santa Giulia alla stregua di un proprio cortile privato e portano avanti modalità di azione che sono la negazione stessa della democrazia. L’opposizione alle grandi opere, posizione politica tanto discutibile quanto legittima, smette di avere cittadinanza democratica nel momento stesso in cui è portata avanti con modalità sovversive e con metodi da guerriglia. In generale, vorremmo vedere più stabili affidati a realtà dell’Associazionismo e restituiti alla cittadinanza e meno occupazioni. Anzi, di occupazioni non vorremmo vederne più del tutto.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Controlli a San Salvario e Millefonti Un arresto e oltre 22mila euro di sanzioni

Martedì scorso, gli agenti del Commissariato Barriera Nizza, con la collaborazione di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, di unità cinofile e di personale della Polizia Municipale Circoscrizione 8 – San Salvario, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio nelle aree dei quartieri San Salvario e MiIlefonti.

Nel corso dell’attività è stato sanzionato per 6000 euro un bar di via Varaita per la presenza all’interno dell’esercizio di macchine da gioco, nonostante l’attività commerciale fosse ubicata a una distanza inferiore ai 400 metri da luoghi sensibili, così come stabilito dalla normativa vigente.

In una gastronomia di via Nizza, invece, sono stati sequestrati penalmente 19 chili di alimenti di origine animale surgelati che venivano conservati in cattivo stato e privi di etichettatura. Per questa violazione il titolare del negozio è stato denunciato in stato di libertà. Nella circostanza, personale della Polizia Municipale ha riscontrato diverse violazioni di carattere amministrativo. Complessivamente l’esercizio è stato sanzionato per 11.300 euro.

Sempre la Polizia Municipale, ha sanzionato per 1400 un parrucchiere di via Madama Cristina che conduceva l’attività abusivamente e un bar per 4000 euro sempre per violazioni amministrative.

Durante il controllo del territorio, gli agenti hanno anche arrestato in via Galliari un cittadino gambiano, dopo averlo visto cedere sostanza stupefacente a un’acquirente, quest’ultima poi sanzionata amministrativamente.

L’aerospazio decolla e crea posti di lavoro

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Il settore aerospazio, una delle eccellenze torinesi con aziende come Alenia, sta andando bene e potrebbe creare opportunità occupazionali.

Se ne è parlato nell’incontro svoltosi all’Energy Center del Politecnico, organizzato in vista della Fiera Internazionale A&T di Torino, dal 6 all’8 aprile all’Oval Lingotto.

“Il Distretto Aerospaziale del Piemonte intende facilitare l’incontro e le sinergie tra le grandi aziende e le pmi per affrontare le grandi sfide attuali. È importante che il territorio, supportato dalle Istituzioni, sia in grado di rispondere alle grandi chiamate sui progetti del futuro dell’aerospazio con i finanziamenti necessari per consentire l’atterraggio di progetti utili alla crescita economica e professionale del territorio”, sostiene Fulvia Quagliotti, presidente del Distretto Aerospaziale del Piemonte.

Responsabilità genitoriale e diritti e doveri dei figli, incontro a Moncalieri

Lunedì 14 marzo 2022

LA FAMIGLIA CHE CAMBIA

Ciclo di incontri sul diritto di famiglia

Moncalieri, ore 17,30

Biblioteca civica Arduino, via Cavour 31

Pagina facebook della Biblioteca @bibliomonc

SECONDO INCONTRO

Responsabilità genitoriale e diritti e doveri dei figli

Lunedì 14 marzo alle 17,30 arriva al secondo appuntamento La famiglia che cambia, ciclo di incontri che si tiene a Moncalieri nella biblioteca civica Arduino e dedicato ai temi più sensibili del diritto di famiglia. Questa volta si parlerà di responsabilità genitoriale e diritti e doveri dei figli, di nuovo insieme all’avvocato Mariavittoria Colli, vicepresidente dell’AIAF-Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i minori del Piemonte e Valle d’Aosta. Il mini corso proseguirà con altri due incontri, che si terranno sempre di lunedì, nello stesso orario e luogo. Si affronteranno alcuni snodi rilevanti per il quotidiano di tutti, come crisi della coppia (21 marzo) e violenza di genere e ordini di protezione (4 aprile). Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti e diretta facebook.

Gli incontri, tutti tenuti dall’avvocato Colli, mirano a fornire strumenti culturali, psicologici, giuridici di pronto utilizzo per orientarsi nelle problematiche familiari – spiega l’assessore alla Cultura e alle Pari Opporunità Laura Pompeo – Un tema sempre più sfaccettato e complesso al giorno d’oggi, certo non eludibile per la delicatezza degli interessi coinvolti. Siamo convinti che non siano mai abbastanza il sostegno e la tutela che è possibile garantire a un istituto centrale per la vita di tutti come la famiglia, in particolare nelle forme a noi proprie della sensibilizzazione e dello stimolo a livello culturale. E lo stiamo facendo di lunedì, giorno che il nostro palinsesto settimanale ha identificato come contenitore per le tematiche collegate al vasto tema delle Pari Opportunità”.