ilTorinese

Camion storici: Marazzato presenta il “gioiello” Alfa Romeo 455

Appartiene al noto industriale vercellese Carlo Marazzato la più grande raccolta di automezzi pesanti d’epoca restaurati del secolo scorso.

La ‘Collezione Mezzi Storici Marazzato’, perfetto esempio di cultura d’impresa in capo al ‘Gruppo Marazzato’, storica azienda ambientale piemontese leader nelle bonifiche e nella gestione completa del ciclo rifiuti civili e industriali, cresce e si amplia.

Aggiungendo, proprio in questi giorni, un altro gioiello immortale al fascino di una raccolta senza eguali di camion del passato, prevalentemente di fattura italiana, del Novecento. “E’ l’Alfa Romeo 455 l’ultimo arrivato in grande spolvero nel nostro showroom privato di Stroppiana, nel Vercellese”, esordisce entusiasta Carlo Marazzato, stimato industriale oggi universalmente ritenuto il più grande collezionista europeo di mezzi pesanti d’epoca.
“Un esemplare particolare, raro anche per l’attrezzatura-autoscala che reca in dotazione. Si tratta dell’ultimo veicolo pesante medio prodotto dal noto marchio del biscione tra il 1952 e il 1959”, precisa l’esperto.
Che aggiunge: “Un veicolo che ho reperito come nuovo in ottime condizioni di motore, aperto soltanto per una verifica dell’eventuale usura maturata. Con pochissimi chilometri e ancora le gomme originali, e una carrozzeria erosa dal tempo, oggi riportato integralmente all’antico splendore mediante la sostituzione e il rifacimento delle parti ammalorate. Un modello che testimonia la qualità della fabbricazione italiana nei materiali, nelle metodologie e nel valore indiscusso delle maestranze nostrane in un’epoca in cui, specialmente dopo la Prima Guerra Mondiale, le aziende trovavano nello Stato che ne deteneva il controllo la certezza di investimenti sicuri atti a preservare e mantenere occupazione, benessere, reddito e ricchezza diffusa”.
Un camion che va a sommarsi a un raffinatissimo ensemble di veicoli unici nel loro genere, “testimoni di un’epoca straordinaria della storia nazionale. Mezzi che hanno costruito e riscostruito il Paese fra i due conflitti, e di cui il ‘Gruppo Marazzato’, con il tramite dell’Associazione Veicoli Storici ‘Quattro Assi Più’ da me fondata e presieduta, desidera mantenere viva la memoria, sia sotto il profilo del collezionismo di marca che con l’acquisizione costante di materiale e documentazione storica a finalità didattica anche per le future generazioni. Inclusa la ricerca continua di altri mezzi unici”, conclude Carlo Marazzato.
“Con l’augurio che, nonostante la pandemia, questi giganti del passato possano presto tornare a sfilare per le strade in occasione di eventi e raduni, a testimonianza di una stagione memorabile della nostra nazione”.
Nel frattempo, sono aperte le iscrizioni e i rinnovi del tesseramento all’Associazione ‘Quattro Assi Più’. Per informazioni e contatti, è disponibile l’indirizzo e-mail associazione4assi@gmail.com, oppure l’infoline al 335 6414625.

Dal Texas in Piemonte per produrre razzi spaziali

Lazienda texana produrrà in Piemonte razzi riutilizzabili.

 

Exos Aerospace Systems & Technologies approderà in Piemonte per la realizzazione del suo primo sito europeo, dedicato alla ricerca, sviluppo e produzione di razzi riutilizzabili. Exos è un’azienda texana leader nel settore insieme a SpaceX e Blue Origin. In Piemonte, questa realtà, prevede di assumere circa 45 tecnici, prevalentemente ingegneri con varie specializzazioni, che accederanno anche al percorso, elaborato dall’azienda, per formare rocket scientist.

Exos è attiva nel segmento dei reusable micro-rockets, che hanno applicazioni principalmente nell’ambito della ricerca scientifica e della ricerca industriale. La sua mission è garantire a tutte le aziende, anche le PMI, un accesso allo spazio sostenibile: il paradigma dei razzi riutilizzabili, infatti, consente di ottenere un costo per chilogrammo di carico utile estremamente competitivo. I razzi di Exos – inoltre – per le piccole dimensioni, per la tecnologia sicura e per l’utilizzo di bio-etanolo come propellente, possono essere lanciati anche da piattaforme di lancio in Europa, garantendo un accesso allo Spazio conveniente e vicino alle aziende europee, oggi costrette a costose spedizioni dei payload.

Quali possono essere i loro utilizzi? Numerosi, a partire dal fatto che sempre più aziende hanno la necessità di testare i loro prodotti in particolari situazioni di stress dei materiali. Riuscire a condurre questi esperimenti, cioè inviare nello Spazio le loro creazioni per metterle alla prova, per le piccole e medie aziende è attualmente, se non impossibile, estremamente costoso e complesso.

Come spiegato da John Quinn, CEO di EXOS, “In Italia Exos adotterà un modello di produzione aperto, con la maggior parte delle componenti realizzate da produttori piemontesi. Ciò significherà non solo contribuire alleconomia locale  ma anche effettuare un prezioso scambio di know-how. Exos, infatti, ha sempre praticato il principio della conoscenza integrale: tutte le risorse coinvolte nel processo devono avere visibilità e conoscenza di tutte le fasi del processo stesso.

Come spiegato dall’Assessore Regionale per l’Internazionalizzazione Fabrizio Ricca Exos ha riconosciuto la strategicità della localizzazione in Piemonte, il cui elemento chiave è la presenza di una supply chain completa e strutturata nel settore aerospaziale, con competenze industriali di altissimo livello, al cui interno è ben integrato il contributo di centri di eccellenza per la ricerca e la formazione come il Politecnico di Torino. Sono sicuro che larrivo di una realtà simile sul nostro territorio, oltre che una evidente ricaduta già annunciata in termini occupazionali, potrà anche rappresentare un volano per il settore”.

L’investimento si inserisce nell’ambito di un più ampio trend di crescita del settore della New Space Economy nell’economia del Piemonte e di Torino in particolare, che ha già attratto negli ultimi anni altri importanti investimenti nel settore.

La presenza di EXOS nellecosistema industriale piemontese sarà possibile grazie al costante lavoro di supporto fornito dal Centro Estero per lInternazionalizzazione del Piemonte, che può vantare una sinergia strategica tra le attività di promozione del territorio nel settore aerospace ed attrazione degli investimenti dallestero” spiega il Professor Dario Peirone, Presidente dell’organismo regionale dedicato all’internazionalizzazione. Infatti, le relazioni tra Ceipiemonte e la società americana nascono nel 2019, coinvolgendo l’azienda in un Supplier Day dedicato ed negli Aerospace and Defense Meetings, business convention biennale nel settore aerospaziale di cui Ceipiemonte è co-organizzatore, eventi in cui l’azienda ha approfondito la conoscenza del locale environment industriale maturando la decisione finale di investimento.

John Quinn, CTO di EXOS e futuro AD di EXOS Italia, sarà in Piemonte nella seconda metà di febbraio per avviare la progettazione esecutiva.

Il Piemonte è in grado di garantire a Exos Aerospace Systems & Technologies un livello di competenze molto elevato, grazie al suo sistema di imprese riconosciute a livello internazionale, ed alla sensibilità degli enti pubblici, che sul settore aerospaziale investono da decenni – dichiara Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte -. I risultati di questa collaborazione pubblico-privato collocano la nostra regione tra le prime in Europa, con circa 4 miliardi di fatturato. Allorizzonte, infine, ci sono grandi possibilità di un ulteriore sviluppo, come ha dimostra la Commissione Europea che a dicembre, nellambito della programmazione 2021-2027, ha aumentato da 11 a 13,2 miliardi di euro lo stanziamento per il Programma Spaziale Europeo”.

Da oggi stop al metro’ da piazza Bernini a Porta nuova

La metropolitana da mercoledì 17 febbraio non funzionerà  nella tratta compresa tra le stazioni Bernini e Porta Nuova

Lo comunica Gtt che annuncia un intervento tecnico urgente e non rinviabile, deciso dopo una verifica avvenuta ieri.  Verranno attivati bus sostitutivi fino al termine dell’intervento, la cui durata al momento non è prevedibile. Da Fermi a Bernini e da Porta Nuova al Lingotto il servizio sarà  regolarmente in funzione. Lo stop riguarda sette stazioni: Bernini, Principi d’Acaja, XVIII Dicembre, Porta Susa, Vinzaglio, Re Umberto e Porta Nuova.

L’ascensore della Mole torna in servizio

/

L’ascensore della Mole torna in servizio dal 17 febbraio nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Fino al prossimo 5 marzo, in via promozionale, biglietto d’ingresso a 6 € e biglietto cumulativo ascensore + Museo del Cinema a 12 €.

Le donne e il governo Draghi

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Che il Governo Draghi sia nato con una presenza di donne abbastanza marginale e che tutti i partiti di sinistra – a parole fortemente femministi – abbiano espresso solo ministri uomini, resta un fatto abbastanza curioso . In un Governo lottizzato dai partiti questa responsabilità ricadrebbe quasi interamente sui partiti ,ma in un governo “di alto profilo“  istituzionale che affida al Presidente del Consiglio la proposta dei nomi dei Ministri da sottoporre al Capo dello Stato, risulta difficile incominciare subito con l’attaccare Draghi e lo stesso Mattarella,attribuendo loro scelte maschiliste. Così gli strali si sono rivolti contro i segretari dei partiti che non avrebbero inserito nelle rose di nomi da sottoporre a Draghi delle donne .Zingaretti è stato oggetto di violenti attacchi da parte delle donne escluse e di esponenti femministe di area. E qui ritorna il vecchio discorso delle quote rosa che, applicato al Governo, appare una vera follia in quanto la competenza deve  assolutamente prevalere sulle questioni di genere. Ad esempio, la Ministra delle infrastrutture uscente del Pd ha dimostrato in modo clamoroso una evidente incapacità come tanti colleghi maschi. Un Governo di emergenza nazionale – a meno di essere faziosi o addirittura stupidi  – non può seguire se non criteri di competenza. Ma non va ignorato che esistono donne in politica di buon livello o tecniche di area molto qualificate.

Diventa credibile l’accusa di un accaparramento di posti da parte dei politici maschi, molti dei quali sicuramente non sono eccellenti. Franceschini e Orlando sono politici mediocri che certo non hanno mai  brillato come Ministri, per non parlare di Speranza che andava rispedito a casa d’ufficio. L ’esclusione delle donne del Pd dal Governo ha ridato voce persino a Rosy Bindi che non fa più parte del Partito, malgrado sia stata due volte  Ministro. E’ ricomparsa persino l’ex Ministra Livia Turco a dar man forte alla protesta. Anche la Turco non fu entusiasmante come ministro, anzi ministra, come diceva lei. Restano i posti di viceministro e di sottosegretario che potrebbero compensare le politiche rimaste fuori, ma resta anche, a maggior ragione, la discriminazione. Alle donne solo seconde e terze file. L’argomento è esploso e si è quasi subito sopito. Rimane il problema della parità di genere  che rappresenta uno dei punti essenziali della democrazia perché trova fondamento nell’articolo 3 della Costituzione .

La vicenda rivela un persistente maschilismo proprio in quella parte politica che a parole condanna ogni discriminazione contro le donne.
Qui la pandemia e la crisi economica non c’entrano, c’entra  invece una scelta irreversibile di democrazia e direi anche di civiltà che non può essere elusa dal manuale Cencelli.Anche questo è un segno del degrado di una classe politica fatta di nominati e non di eletti .
La parità uomo- donna ad ogni livello è un qualcosa che le democrazie non possono ignorare e i capi politici  non dovrebbero mai calpestare in modo così vistoso. Non c’è bisogno di essere femministi, per cogliere il grave errore commesso ,a meno di voler sostenere ,dicendo il falso ,che non esistono donne competenti.Berlusconi su tre posti disponibili ha indicato  due donne. Non entro nel merito di quelle scelte, ma sicuramente si tratta di donne ,anche se indossano sempre i pantaloni  ….

Se si vuole storicizzare, va però detto che tutti i governi della seconda Repubblica, salvo il governo Renzi,hanno avuto una media abbastanza ridotta di donne . Un problema che si trascina da tempo, anzi da quando esiste la Repubblica. La parità o addirittura l’eguaglianza aleggia nei discorsi, ma stenta ad essere praticata e la proposta delle “quote rosa“ non è decollata perché è un’offesa  grave all’intelligenza delle donne oltre che al buon senso.

La Polfer controlla oltre mille persone nelle stazioni

2 indagati, 1061 persone controllate di cui 250 straniere e 52 minori, 99 operatori impiegati in 24 stazioni ferroviarie e una sanzione al Regolamento di Polizia Ferroviaria.

Questi i risultati del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta nell’ambito della giornata di controlli organizzata a livello nazionale, su disposizione del Servizio Polizia Ferroviaria di Roma, per il contrasto dei comportamenti scorretti in ambito ferroviario, tra cui gli attraversamenti dei binari e l’indebita presenza in aree ferroviarie di servizio.

Gli agenti Polfer hanno attuato controlli per prevenire le condotte a rischio incautamente adottate dai viaggiatori, non solo nelle stazioni maggiormente interessate da traffico ferroviario, ma anche in quelle non presenziate quotidianamente.

In particolare gli agenti del Settore Operativo di Torino Porta Nuova hanno denunciato una diciannovenne romena responsabile di furto all’interno di un noto esercizio commerciale della stazione. La donna, dopo aver sottratto due tester dallo scaffale si è allontanata repentinamente dal negozio, ma è stata notata dall’addetto alla sicurezza che ha contestualmente chiesto l’intervento della Polizia Ferroviaria. Fermata e accompagnata presso gli uffici di Polizia è stata denunciata per furto.

Sempre a Torino gli agenti Polfer hanno indagato in stato di libertà un cinquantanovenne italiano per oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo durante un controllo, nonostante le ripetute richieste di indossare la mascherina, ha mantenuto un atteggiamento arrogante ed aggressivo, dando in escandescenze e insultando gli operatori. Gli agenti, nonostante la forte resistenza opposta con calci e spintoni, sono riusciti a condurre l’uomo negli uffici di Polizia della stazione dove è stato denunciato in stato di libertà e sanzionato per violazione delle disposizioni di contrasto all’emergenza Covid-19.

A Vercelli gli agenti del Posto Polfer hanno rintracciato a bordo di un treno, nella tratta Salerno – Torino, un minore straniero che si è allontanato da una comunità del trapanese. Dopo i rilievi fotodattiloscopici e gli accertamenti sanitari,  il minore è stato condotto presso una Comunità della provincia.

Torino: paga la corsa in taxi  con banconote rubate

Individuato dalla Polizia in corso Unione Sovietica

Durante la notte di lunedì si consumava un furto all’interno di un bar in corso Traiano e la Centrale Operativa diramava la nota via radio fornendo le descrizioni dell’uomo che aveva danneggiato la saracinesca della porta di servizio del locale ed aveva svuotato la cassa per poi allontanarsi.

Gli agenti delle volanti, già nei pressi della zona interessata, individuano un uomo corrispondente al ricercato: giubbotto da montagna, cappellino e occhiali. All’angolo con corso Unione Sovietica l’uomo in questione, notata la volante, si china cercando di nascondersi e raggiunge un taxi salendovi a bordo. I poliziotti seguono il veicolo e procedono al controllo del soggetto. Gli agenti non si sono sbagliati, l’autore del furto è proprio lui. Con ancora le mani sporche di grasso, probabilmente macchiate mentre danneggiava la serranda del locale, e con 15 euro in monete nelle tasche del giubbotto, l’uomo, un 33enne romeno con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, è stato fermato per furto. Le banconote trafugate dal fondo cassa, 4 pezzi da 5 euro, le aveva invece utilizzate per pagare anticipatamente la corsa in taxi.

Poco prima il trentatreenne aveva tentato un altro furto ai danni di un bar sulla stessa via, solo pochi numeri civici prima. In questa circostanza, però, era riuscito a danneggiare il nottolino della finestrella dei gelati ma senza riuscire ad accedervi. L’uomo era stato notato da un cliente che aveva anche avvertito il gestore del locale, il quale riusciva a visionare le immagini dell’impianto di videosorveglianza mediante app da cellulare: ciò consentiva agli agenti di riconoscere il ladro da una patch applicata al giubbotto. Per questi motivi, è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria per tentato furto aggravato.

È già ora di Champions League per la Juventus

17 febbraio ore 21
Andata ottavi di finale Champions League
Porto-Juventus

Qui Juve:sarà una partita molto complicata:il Porto è una squadra che si difende molto bene. Molto compatta, stile Atletico Madrid, molto bravi a stringersi con due linee da quattro. Servirà pazienza e non forzare le giocate perché poi hanno giocatori di gamba per ripartire.I giocatori sono tutti convocati,anche gli acciaccati.Bonucci e Dybala non sono disponibili mentre Ramsey sì.Fuori anche Arthur e Cuadrado.Morata non sta attraversando un gran momento e potrebbe esser sostituito da Kulusevsky.Convocati anche i giovani Di Pardo e Fagioli, rispettivamente difensore e centrocampista,giocatori di grande qualità.

Qui Toro:prosegue incessantemente la preparazione dei granata,sotto gli occhi attenti di Nicola,in vista della sfida spareggio contro il Cagliari in Sardegna, venerdì 19 febbraio.Reduce da 5 pareggi consecutivi che hanno consolidato il 17 esimo posto,ultimo utile per la salvezza,il Toro dovrà provare a vincere per uscire definitivamente dalle sabbie mobili della retrocessione,contro una diretta concorrente in crisi di gioco e risultati.Mancherà ancora Sanabria,in isolamento per Covid,tutti disponibili gli altri con probabile avvicendamento in attacco:scalpita Bonazzoli al posto di un involuto e spento Zaza.Terzetto di difesa confermato con Izzo N’Kolou e Bremer,le chiavi del centrocampo al neoacquisto autunnale Mandragora che tanto bene sta già facendo.Sulla fascia destra probabile cambio:Vojvoda,in grande forma,al posto di Singo, ultimamente un po’ pasticcione.

Vincenzo Grassano

TorinoFilmLab, nuovi successi con 4 film al 71° Festival di Berlino e 1 titolo per gli Oscar

Dopo un inizio d’anno che ha visto il TorinoFilmLab presente con 7 film in programma al Sundance e all’International Film Festival di Rotterdam, il laboratorio internazionale promosso dal Museo Nazionale del Cinema prosegue il 2021 senza perdere un appuntamento con i più importanti festival al mondo.

Ben 4 film targati TorinoFilmLab di cui 3 in competizione sono stati scelti per partecipare alla 71a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino (1-5 marzo 2021).

In gara nel Concorso Ufficiale Natural Light di Dénes Nagy, una delle uniche due opere prime tra i 15 titoli della competizione principale, che è stato sviluppato dal TFL grazie al programma per sceneggiature non originali ‘AdaptLab’ nel 2016 e ha proseguito nel 2017 con ‘FeatureLab’, percorso destinato a progetti di film in stadio avanzato. Tra i giurati che dovranno stabilire i vincitori del concorso ufficiale anche Adina Pintilie, che solo 3 anni fa si è aggiudicata proprio l’Orso d’Oro a Berlino con il film Touch Me Not, anch’esso frutto del lavoro di creazione e perfezionamento fatto dal TorinoFilmLab.

Anche la sezione competitiva Encounters – introdotta nel 2020 per dare spazio a nuove voci e diverse forme narrative – propone 2 film sviluppati dal TorinoFilmLab tra i 12 in concorso.

Ad aprire il programma di Encounters sarà Taste, lungometraggio di debutto del regista vietnamita Lê Bảo che ha partecipato al programma annuale ‘FeatureLab 2017’ al cui termine è stato inoltre premiato con il ‘TFL Coproduction Award’ di 50.000 €, assegnato dal TorinoFilmLab grazie al supporto del Sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa. Il film avrà la sua world premiere alla Berlinale così come Moon, 66 Questions di Jacqueline Lentzou, altra opera d’esordio in concorso, sviluppata attraverso il ciclo di workshop per sceneggiature originali in fase iniziale ‘ScriptLab’ nel 2017. Entrambi i film saranno valutati da tre giurati per aggiudicarsi i premi Miglior Film, Miglior Regista e il Premio Speciale della Giuria.

Il programma della sezione Panorama accoglierà inoltre la premiere europea di Human Factors del regista altoatesino Ronny Trocker, già in competizione al Sundance 2021.

In programma a Berlinale Special – la sezione del festival più sfaccettata – appare anche Per Lucio (For Lucio), documentario su Lucio Dalla presentato in world premiere e diretto da Pietro Marcello, autore che nel 2014 ha iniziato a lavorare allo sviluppo del suo progetto A Backwards Journey proprio all’interno del TorinoFilmLab.

Inoltre per seconda volta il TorinoFilmLab punta agli Oscar. Tra i 15 film selezionati dalla giuria dell’Academy aspiranti a far parte della cinquina di candidati agli Oscar 2021 come Miglior Film Straniero anche Night of the Kings di Philippe Lacôte che porta di nuovo in lizza la Costa d’Avorio, dopo oltre 40 anni di assenza e solo per la seconda volta nella storia degli Academy Awards.

Night of the Kings – presentato alla 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e subito dopo in programma al Toronto International Film Festival – è stato sviluppato all’interno del programma di sceneggiatura ‘ScriptLab’ 2016 e in seguito premiato con il TFL Audience Design Fund 2019 (€ 40.000), fondo per il sostegno della fase di distribuzione internazionale.

“Il TorinoFilmLab ci ha abituati ad ottimi risultati e di questo non possiamo che essere orgogliosi. – afferma Domenico De Gaetano, Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino  Anche grazie ai riconoscimenti collezionati dai film che il TFL sostiene nelle diverse fasi di creazione, il Museo del Cinema e Torino sono sempre più un polo cinematografico industry riconosciuto a livello internazionale.”

 

“Il lavoro fatto dal TorinoFilmLab e dal Museo del Cinema è prezioso non solo per il prestigio che ne consegue – aggiunge Enzo Ghigo, Presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino -, ma anche perché avvicina il pubblico al cinema nei suoi aspetti creativi e produttivi, contribuendo a realizzare grandi film che prendono vita proprio nella nostra città”.

 

È sempre emozionante, nonostante i tanti anni di attività del TorinoFilmLab, attendere le selezioni dei più importanti festival internazionali – commenta Mercedes Fernandez, direttrice del TorinoFilmLab -, e ancora di più lo è scoprire che i nostri film, i registi che abbiamo aiutato spesso proprio nell’esordio riescono sempre a guadagnare un posto tra gli autori più promettenti del panorama cinematografico mondiale”.

Il TorinoFilmLab è promosso dal Museo Nazionale del Cinema con il supporto di MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del TurismoRegione PiemonteCittà di Torino e il sottoprogramma Creative Europe – MEDIA dell’Unione Europea.

NATURAL LIGHT di Dénes Nagy in Concorso Ufficiale alla BERLINALE 2021

Natural Light è il primo lungometraggio di finzione del regista ungherese Dénes Nagy, i cui due precedenti cortometraggi hanno entrambi partecipato al Festival di Cannes. Il film, basato su un romanzo di Pál Závada, tra i principali autori contemporanei ungheresi, é ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, ma si discosta dall’idea di film di guerra per concentrarsi sul selvaggio paesaggio russo e sui i pensieri che attraversano i protagonisti. Oltre al TorinoFilmLab, il film è stato realizzato grazie al supporto di Eurimages, Aides aux Cinémas du Monde, Creative Europe MEDIA e Hungarian National Film Fund. Prodotto da Campfilm (Ungheria) in co-produzione con Proton Cinema (Ungheria), Lilith Films (Francia), Mistrus Media Lettonia), Propellerfilm (Germania). Vendite internazionali: Luxbox (Francia).

TASTE e MOON, 66 QUESTIONS in competizione a Encounters alla BERLINALE 2021

Taste, opera prima del regista vietnamita e autodidatta Lê Bảo. Girato con un un cast di attori non professionisti, il film racconta di Bassley, calcatore nigeriano che vive a Saigon, dopo un infortunio non si da pace e insieme a quattro donne di mezza età con cui saltuariamente lavora decidono di sfuggire alla delusione della propria vita e creare un mondo speciale solo per loro stessi. Prodotto da Cinema 22 (Tailandia), E&W Films (Singapore) e Le Bien Pictures (Vietnam), in co-produzione con Deuxième Ligne Films (Francia), Petit Film (Francia), Senator Film Produktion (Germania) ed Effortless Work Co. Ltd (Taiwan). Vendite internazionali: Wild Bunch International (Germania).

Moon, 66 Questions è l’esordio nel lungometraggio di Jacqueline Lentzou, giovane cineasta greca, già autrice di 5 cortometraggi che le hanno portato svariati riconoscimenti tra cui il Cine Leica Discovery Award alla Semaine de La Critique (Cannes, 2018). Il film è incentrato sulla storia di Artemis che, dopo anni di distanza, deve tornare ad Atene a causa del precario stato di salute del padre e ne scopre i segreti che la portano a capirlo e ad amarlo sinceramente per la prima volta. Prodotto da Blonde (Grecia) in co-produzione con Luxbox Luxbox (Francia). Vendite internazionali: Luxbox (Francia).

La premiere europea di HUMAN FACTORS in Panorama alla BERLINALE 2021

Human Factors è il secondo film di Ronny Trocker, in cui una famiglia modello viene scardinata da un’effrazione in casa svelando la fragilità della verità e il potere della prospettiva individuale. Prodotto da zischlermann filmproduktion (Germania) in co-produzione con Bagarrefilm (Italia) e Snowglobe (Danimarca).

NIGHT OF THE KINGS in shortlist per rappresentare la Costa d’Avorio agli OSCAR 2021

Night Of The Kings di Philippe Lacôte, su un giovane uomo mandato a “La Maca”, prigione nel cuore della foresta controllata dagli stessi prigionieri. Il film é una produzione tra Banshee Films (Francia), Wassakara Productions (Costa d’Avorio), Peripheria (Canada) e Yennenga Production (Senegal). Vendite internazionali: Memento Films International (Francia).

Napoli e Ruffino aderiscono a Cambiamo

   Una militanza politica lunga un quarto di secolo, trascorsa sotto le insegne di Forza Italia e dell’uomo che ha rivoluzionato la politica italiana, è un arco temporale importante: è stato ricco di soddisfazioni, di speranze, di entusiasmi e qualche volta di amarezze, come è giusto che sia perché la politica, in fondo, è una copia imperfetta della vita.

Al presidente Silvio Berlusconi desidero esprimere, nel momento in cui lascio il gruppo di Forza Italia, la mia gratitudine per quello che egli ha rappresentato nel Paese, nella politica, nel destino di ciascuno di noi.
     La politica in Italia è entrata in una fase complessa ma carica anche di attese perché le persone stanno recuperando il diritto alla speranza. La nascita del governo Draghi ha accelerato il processo di cambiamento e messo in discussione equilibri che sembravano fino a ieri inossidabili. A tutti noi è richiesto oggi un impegno nuovo, senza più le liturgie e i riti visti in questi anni. Le logiche e le convenienze personali hanno purtroppo avuto la meglio sul confronto politico libero, all’occorrenza aspro ma sempre schietto e senza retropensieri. Accetto la sfida lanciata con coraggio dall’amico Giovanni Toti per la nascita di un partito che non si fonda sulla forza degli apparati ma si presenta sulla scena politica con ricchezza e freschezza di idee per affrontare i tornanti impegnativi della nuova stagione politica. Una forza che non si sposta di un millimetro dal perimetro politico in cui abbiamo condotto le nostre battaglie. Con “Cambiamo” la politica torna a radicarsi nel territorio, a incontrare le persone e a sfidare i luoghi comuni. Con Toti voglio impegnarmi per dire che un’altra politica è possibile; che la deriva non è ineluttabile perché non è scritta nelle stelle; che il merito di ogni persona non è una concessione divina ma il risultato dell’impegno e dell’abnegazione di cui sapremo dare prova. In “Cambiamo” sono sicuro di rinnovare l’entusiasmo e lo spirito senza i quali la lotta politica si riduce a grigia sopravvivenza”.
Così il deputato Osvaldo Napoli che con la collega Daniela Ruffino ha lasciato Forza Italia per aderire al movimento di Giovanni Toti