Un Canavese che innova, che sperimenta, che consolida tradizioni e precorre i tempi. È questo ciò che la giornata ha mostrato al Governatore del Piemonte in visita in tutto il territorio guidato dalla passione del rivarolese della Lega Claudio Leone.
“La nostra giornata è partita da Agliè – commenta Leone -, siamo andati a visitare la Gc Infissi di Saverio Campo e più tardi la Alfredo Leivo Escavazioni a Vauda Canavese. È davvero stimolante vedere come lavori, che nell’immaginario di molti hanno una contestualizzazione legata all’artigianato, siano oggi imprese moderne ed avanzate che, con il loro operato, fanno crescere il territorio sia a livello economico sia occupazionale”.
“Se è vero che nella piccola Ruhr non c’è solo lo stampaggio – ha aggiunto il leghista Leone – siamo ancora orgogliosa eccellenza con realtà come la Isac di Busano e la Pegasus di Favria. Ci ha emozionato, in questa lunga giornata, il rosso della passione senza età di Sarca autotrasporti a Rocca e ci ha stupiti l’eccellenza della chimica legata alla farmacia della Costantino di Favria”.
“Avevo organizzato una giornata all’ascolto del Canavese e dei Canavesani – conclude Leone – ma la visita del Presidente della Regione, in compagnia del collega Andrea Cane e di tanti amici, sindaci e imprenditori ha stupito tutti: segnale che il nostro territorio ha tanto da dire e da dare, anche per chi ci è nato e vissuto da sempre”.
Il libro prova a spiegare in cosa consiste questo contributo e quali sono gli ostacoli che ci separano dalla realizzazione di noi stessi, ma descrive anche gli strumenti a nostra disposizione per vincere le battaglie più importanti. All’interno del libro c’è infatti un intero capitolo che descrive la tecnica della meditazione e la disciplina del Raja Yoga come strumenti necessari per il cambiamento interiore e il raggiungimento della liberazione.
Alessandro Del Vescovo è laureato in Geografia all’Università degli Studi La Sapienza di Roma e si occupa di studi esoterici e di pratica di discipline olistiche. È terapeuta esoterico e insegnante di Raja Yoga e meditazione, diplomato presso la Scuola Energheia, la prima scuola italiana per terapeuti esoterici.


Uno spettacolo-simbolo di una storia teatrale costruita solidamente e con intelligenza negli anni, la ”necessità” di una ripresa a venticinque anni dal debutto (poi un terreno sondato in altri modi, con altri titoli), il successo e l’affermazione di una straordinaria quanto viscerale e appassionata Maria Luisa Abate (titolare della pièce, l’altra sera, in una delle repliche, confermatasi – se ancora ce ne fosse bisogno – tale ancora una volta, oggi ad alternarsi con Paolo Oricco), l’ideazione del Grande Girello – e la scommessa vinta da Daniela Dal Cin, ad un passo dal premio Ubu nel ’97 per la migliore scenografia: con la ripresa del 2006 s’inaugurava alla Promotrice torinese l’esposizione del lavoro della scenografa -, a sostituire il monticello di sabbia beckettiano e oggi ridimensionato per il palcoscenico della sala Marcidofilm! (il Grande Girello o la Grande Gogna?, strutture ferrose e cinghie in bella vista).

