ilTorinese

Ugl: “Un’autostrada non è un bene privato”

VIABILITA’ E LOGISTICA

Riceviamo e pubblichiamo

“L’Autostrada non può essere gestita come se fosse un’impresa. Non a caso la concessione è lo strumento con cui
lo Stato, quale espressione della collettività dei cittadini, realizza finalità pubbliche, utili alla stessa collettività. La
finalità della concessione non è la mera realizzazione del profitto, ma garantire senza intoppi la mobilità veicolare
dei cittadini, mantenere efficiente l’infrastruttura generando le condizioni per la crescita economica e sociale del
territorio a vantaggio dei cittadini.

Nello specifico, come rappresentanti di lavoratori, vogliamo mettere in evidenza come la viabilità autostradale sia
un settore del pubblico che non può ridursi alla sola attività di esazione del pedaggio! Autostrada è sicurezza,
autostrada è manutenzione, autostrada è prevenzione rischi, autostrada è presidio antincendio, autostrada è corretta
posa dei cantieri, autostrada è segnalazione degli ostacoli… tutte attività che in val Susa, su un itinerario
internazionale, la direttrice Torino – Modane fra Italia e Francia, sono attualmente realizzate con professionalità e
dedizione dai lavoratori di RO.S.S. srl” lo dichiara il Segretario Regionale Ugl Viabilità e Logistica Piemonte,
Gianluca Mazzotta.

RO.S.S. è oggetto di una vendita che “porta via” dal territorio della Val Susa una sua eccellenza. Sitaf, la società
della A32 Torino – Bardonecchia e del traforo del Frejus, è nata come società pubblica per una finalità pubblica.
Fra i suoi azionisti, accanto ad ANAS, c’erano i soggetti pubblici del territorio, rappresentanti delle collettività
(Provincia, Comuni, Camere di Commercio…), come in tante realtà che gestivano e controllavano, con “pubblico
profitto”, a vantaggio dei pubblici bilanci, tante concessionarie autostradali. Oggi Sitaf, anziché continuare a
finanziare con i suoi lauti profitti le casse pubbliche garantendo sicurezza, manutenzione e occupazione, è
progressivamente passata nelle mani di soggetti privati che fanno “efficientamento” con scelte di concorrenza fra
contratti di lavoro, che riducono all’osso l’impiego di personale, che usano disinvoltamente rapporti di lavoro
precari, che speculano anche a danno delle risorse di un territorio fragile, come quello di montagna, e lo fanno
senza minimamente ricordarsi che stanno sfruttando un’infrastruttura pubblica, cioè “di tutti” aggiunge il
Segretario Ugl Piemonte, Armando Murella.

Il caso di Tecnositaf appare emblematico. Società leader in Italia e all’estero nella realizzazione di sistemi per
la gestione del traffico, non solo per Sitaf, ma principalmente per Anas, per la quale realizza tutti i sistemi che
quest’ultima, che è anche azionista di Sitaf, utilizza per la gestione della rete stradale nazionale.

I rappresentanti del “pubblico”, chi a nome di ANAS siede nei Consigli di Amministrazione di queste società,
come delle altre Concessionarie in Italia, il Ministero che ha l’onere di dare in concessione un bene di tutti avente
finalità pubbliche, ma che ha anche il dovere di dirigere e garantire il rispetto di queste pubbliche finalità, l’Autorità
dei Trasporti, chiamata a regolare e mitigare gli effetti della deriva economicista delle privatizzazioni, trovino il
modo di evitare che un patrimonio di professionalità, di redistribuzione di redditi sul territorio, di garanzie di
qualità e continuità del servizio, non venga disperso con la vendita di RO.S.S. e con la liquidazione di Tecnositaf.
Perché l’autostrada e il traforo fra Torino e Modane, fra l’Italia e la Francia, è un bene pubblico di valore
internazionale ed europeo, e come tale va tutelato e gestito!

Per non dimenticare Aldo Moro

Ricorre oggi l’anniversario della morte di Aldo Moro avvenuta per mano delle Brigate Rosse dopo aver passato 55 giorni in prigionia. Non possiamo dimenticare una pagina cosi’ triste e dolorosa della recente storia della nostra Repubblica. Il sacrificio del Presidente Moro è una pagina che ancora oggi ci rattrista, ma i suoi insegnamenti e la sua esperienza devono essere ancora vivi per essere ricordati. Noi di Centro lotterà sempre contro il terrorismo e contro la violenza!

Guido CALLERI Segretario Provinciale Città Metropolitana di Torino – Noi di Centro Mastella;
Renato ZAMBON Segretario Regionale – Noi di Centro Mastella.

“No all’impiccagione di Djalali”

 

Il Consiglio regionale e il Comitato Diritti Umani si mobiliteranno martedì 10 maggio.

Il Consiglio regionale e il Comitato Diritti Umani e Civili si mobilitano per dire no all’esecuzione di Ahmadreza Djalali a Teheran.

Domani, martedì 10 maggio alle 13, nella pausa dei lavori dell’Assemblea a Palazzo Lascaris (via Alfieri 15, Torino), i consiglieri regionali e tutti i componenti del Comitato sono stati invitati dal presidente del Consiglio contro l’annunciata impiccagione del ricercatore iraniano, vissuto tre anni a Novara, che sarà eseguita entro il 21 maggio.

I partecipanti si riuniranno nel cortile di Palazzo Lascaris esponendo silenziosamente dei cartelli con la scritta #SAVEAHMAD

Portiere di hotel assassinato dopo una violenta aggressione

Violento omicidio: vittima il portiere del Londra hotel, un  albergo quattro stelle vicino alla stazione di Alessandria. E’ stato trovato morto in una pozza di sangue da un passante, che lo ha visto a terra davanti alla reception. Sarebbe stato ucciso dopo una violenta aggressione. I carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Eurovision, la dimostrazione di Extinction Rebellion

ATTIVISTI INVADONO IL TURQUOISE CARPET

Riceviamo e pubblichiamo

 Durante il Turquoise Carpet di inaugurazione dell’Eurovision Song Fest, alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno scavalcato le recinzioni della Reggia di Venaria per portare un messaggio agli artisti presenti. “Music: Declare Climate Emergency”

Ieri, durante la giornata di inaugurazione di Eurovision, alcuni attivisti di Extinction Rebellion hanno invaso il Turquoise Carpet con lo scopo di portare un messaggio all’intero mondo della musica.

“Music: Declare Climate Emergency”. O ancora: “Humanity needs your voice”. Questi gli slogan che gli attivisti indossavano sulle magliette e sui cartelli che reggevano in mano. Non appena gli attivisti sono saliti sul carpet, gli addetti alla sicurezza dell’evento sono subito intervenui trascinando di peso gli attivisti fuori dalla Reggia. Attualmente sono tre i fermati.

L’azione  si inserisce all’interno della campagna internazionale “Music Declares Emergency” [Manifesto Ufficiale] nata nel 2019 a Londra e rilanciata adesso dagli attivisti di Torino in occasione di Eurovision. Music Declares Emergency nasce da un gruppo indipendente di artisti, organizzazioni e professionisti dell’industria musicale, consapevoli della crisi in atto e del potere della musica nel promuovere i cambiamenti culturali per un futuro più sostenibile. Spinto dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale dell’industria musicale e convinti della necessità di un’azione condivisa tra artisti, industria musicale e fans, il mondo della musica a livello internazionale si sta già muovendo nella lotta per contrastare l’emergenza climatica ed ecologica e per fare pressione sui governi per una risposta rapida ed efficace. Tra gli artisti e le artiste che supportano attivamente la campagna ci sono artisti come Radiohead, Massive Attack, Billie Eilish, Brian Eno e molti altri [GreenMe].

È ormai innegabile che stiamo affrontando un’emergenza globale senza precedenti [The Guardian].
Ondate di calore, siccità e inondazioni aumentano, il livello dei mari cresce, i ghiacciaci si sciolgono, le foreste bruciano, le persone e le specie viventi stanno già morendo. La pandemia che ha messo in ginocchio il pianeta è anche frutto della folle corsa dell’umanità a sfruttare ogni ecosistema e ogni specie vivente.

La musica e l’arte hanno il potere di promuovere i cambiamenti sociali necessari a costruire un futuro migliore. “È il momento di chiederlo insieme, a tutti gli artisti del mondo” dicono gli attivisti.
Perché non ci sarà musica su un pianeta morto.

Extinction Rebellino Torino

 

9 maggio 2004: Roberto Baggio segna la sua ultima rete

Accadde oggi

9 maggio 2004: Roberto Baggio segna la sua ultima rete nel campionato di calcio di serie A.
Esattamente 18 anni fa il fuoriclasse italiano andò a segno nella gara tra il suo Brescia,allenato dal mitico Carletto Mazzone,e la Lazio. Quando mancavano due minuti alla fine del match, con un bellissimo dribbling di destro ed un diagonale di sinistro sul secondo palo regalò la rete alle Rondinelle.
Con quel bellissimo gol contro i biancocelesti laziali, Roberto Baggio arrivò a quota 205 gol in Serie A, piazzandosi dietro giocatori del calibro di Piola, Nordahl, Meazza ed Altafini, prima di essere superato da Di Natale e Totti.Il mito diventò leggenda,ancora oggi55enne,indimenticato fuoriclasse dotato di tecnica sopraffina,talenti come non se ne vedono più nei nostri campi di calcio… purtroppo!

Enzo Grassano

La foto di Vincenzo Solano

Magnifica Torino / I tendoni di Eurovision al Parco del Valentino e uno stendardo della rassegna esposto davanti al Monte dei Cappuccini 

“Conversando di legalità”, un appuntamento a Volpiano


Intervengono Luciano Violante, Davide Mattiello e Roberto Montà

Venerdì 13 maggio, alle 21 nella sala polivalente di Volpiano (via Trieste 1), si svolge l’incontro «Conversando di legalità»; intervengono Luciano Violante, già presidente della Camera dei deputati e autore del libro «Colpire per primi. La lotta alla mafia spiegata ai giovani» (edizioni Solferino), Davide Mattiello, consulente della commissione parlamentare Antimafia, Roberto Montà, presidente nazionale di Avviso Pubblico (rete di enti pubblici che promuovono la cultura della legalità), modera la giornalista Nadia Bergamini; necessario prenotarsi al numero 011.9882344 oppure via posta elettronica all’indirizzo biblioteca@comune.volpiano.to.it.

9 Miglia Alladiese: Wambua batte due italiani

Una gara di così alto livello ad Aglié non si era mai vista. Le premesse della vigilia sono state pienamente rispettate, anzi si è andati oltre le previsioni e la quinta edizione della 9 Miglia Alladiese è stata davvero qualcosa di unico.

Una sfida di altissimo livello nella quale gli italiani si sono difesi alla grande occupando 4 posti nella Top 10 e due sul podio, ma gli onori della ribalta spettano a Bernard Musau Wambua, kenyano dell’Atl.WinnerFoligno che non si è accontentato di vincere la corsa, ma lo ha fatto a suon di primato della gara.

Wambua ha fatto fermare i cronometri sul tempo di 45’54” ma ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aver ragione di due scatenati ragazzi italiani, che dopo aver staccato gli altri corridori africani hanno provato fino all’ultimo a conquistare una prestigiosa vittoria. Alla fine Marouan Razine (Esercito) ha chiuso a soli 4” dal vincitore, mentre il campione uscente René Cuneaz(Cus Pro Patria Milano) ha accumulato 10”, scendendo comunque di quasi 50” rispetto al tempo della sua vittoria dello scorso anno.Più staccato il favorito della vigilia, il kenyano Robert KiplangatYegon a 23”.

Non c’è stato il record, ma la gara femminile è stata pienamente all’altezza, La vittoria è andata alla kenyana Lucy Mawia Muli (Gs Lammari) che in 52’23” ha dominato la prova, staccando le connazionali Lucy Wambui Murigi (Atl.Saluzzo) di 1’13” e BrigidJelimo Kabergei (#iloverun Athl.Terni) di 1’35”. Quarta l’etiope Asmerawork Bekele Wolkeba (Pod.Torino) a 3’54”, quinta la prima italiana, Valentina Gemetto (Atl.Saluzzo) a 4’14”.

L’aver superato i 300 arrivati rappresenta un altro successo per il Team Peretti, che ha trovato valido supporto non solo nell’amministrazione comunale di Aglié (TO), ma anche nelle tante associazioni e sponsor locali che hanno dato una valida mano nell’allestimento della gara, dimostratasi una delle prove di maggior livello internazionale del calendario italiano Fidal.

Torna “Peonie in fiore”

Dal 14 al 16 maggio i Vivai delle Commande aprono al pubblico per la spettacolare fioritura di oltre 5 mila piante di peonie

Mille nuove piante in più dall’ultima edizione

 

Dalle 10 alle 19, ingresso gratuito

Vivai delle Commande – Frazione Tuninetti di Carmagnola (Torino)

Torna per la XX edizione l’incredibile fioritura di peonie ai Vivai delle Commande di Carmagnola. Da vent’anni appuntamento fisso per gli amanti della “regina dei fiori”, “PEONIE IN FIORE” si terrà dal 14 al 16 maggio dalle ore 10 alle 19, con ingresso gratuito. La tenuta, gestita con professionalità e passione da Carlo Salvi Del Pero, si trasformerà in un grande caleidoscopio di colori. Si potranno ammirare oltre 5 mila piante di peonie, erbacee, arbustive ed intersezionali, mille esemplari in più rispetto all’ultima edizione, di oltre cento differenti specie. Le piante sono tutte acquistabili in vaso o ordinabili a radice nuda per l’autunno.

Numerose le novità anche per gli appassionati delle Hosta, le piante erbacee perenni e rustiche da sempre coprotagoniste della manifestazione. Ai Vivai delle Commande sono coltivate oltre 50 varietà, da quelle con foglie piccolissime non più lunghe di 3 cm, ad altre con foglie che superano i 50 cm.

“Peonie in Fiore nasce dall’idea di mostrare al pubblico come coltiviamo le piante di peonia in pieno campo – dice Carlo Salvi Del Pero – con il fine di riprodurre e moltiplicare le migliori varietà di queste splendide piante, frutto del paziente e tenace lavoro di ibridatori di tutto il mondo. Tra queste segnaliamo una novità di ibrido intersezionale (che unisce le caratteristiche delle peonie erbacee e arbustive) ‘Sonoma Amethyst’, particolarmente adatta alla coltivazione in vaso e in giardino, dai grandi fiori semidoppi color lavanda, frutto della ricerca svolta in California da Irene Tolomeo, appassionata giardiniera e ibridatrice di peonie che ha creato decine di nuove varietà ormai vendute in tutto il mondo”.

Le piante più richieste sono sicuramente le peonie erbacee, per le dimensioni più contenute e la versatilità alle diverse condizioni di coltivazione: sono piante di grande adattabilità, non particolarmente difficili da coltivare, sopportano bene anche gli inverni più rigidi e vivono in quasi tutti i terreni, con preferenza per quelli non troppo leggeri ed alcalini.

Tra i numerosi espositori che fanno da corollario alla manifestazione, Fattipomodorituoi con oltre 150 varietà di piante di pomodoro in vaso per tutti i gusti e per tutti i palati, lo Zafferano di Pralormo, lo zafferano biologico che nasce alle porte del Roero, le erbe officinali del Vivaio Fratelli GramagliaL’Ancienne Maison du the con una scelta di the per un momento di gioia e armonia per il palato e la Val Cenasco Organic Farm con i suoi prodotti da agricoltura biologica.

Per gli appassionati del mondo agricolo, è tutto da scoprire il mini museo della meccanizzazione agricola di Felice Lupo e non mancheranno le attrezzature per il giardinaggio della Ferramenta Sandrone.

Nella perfetta ambientazione della tenuta Salvi Del Pero, spiccheranno i disegni, ritratti e illustrazioni realizzati a mano con matite colorate e grafite di Magali de Maistre, gli olii, acquerelli e litografie di Mariarosa Gaude e gli originali bijoux di fiori realizzati a mano da Moi di Margherita Gualco.

I laboratori per bambini e ragazzi saranno a cura della Scuola Steiner Wardorf ‘Associazione Crescendo’, mentre per una piacevole pausa golosa ci sarà il catering della Pasticceria Molineris.

Il posteggio è organizzato dall’Associazione Amici Paideia a cui si potranno destinare offerte per finanziare l’attività della Fondazione Paideia Onlus.

Per info e informazioni: www.peonie.it e i canali Facebook e Instagram Vivai delle Commande