Accadde oggi
Mentre il Milan e tutto il popolo rossonero festeggiano il 19esimo scudetto vinto ieri,proprio oggi,15 anni fa,il Milan vince la sua settima ed,al momento,ultima Coppa dei Campioni/ Champions League
battendo in finale il Liverpool per 2-1.La partita,che si disputa ad Atene,si accende alla fine del primo tempo quando la squadra di Ancelotti va in vantaggio con Pippo Inzaghi che devia la traiettoria della palla su una punizione di Pirlo, spiazzando Reina. Nella ripresa il match diventa rovente: Dida scongiura il pareggio inglese bloccando un’incursione di Gerrard in contropiede, poi ad otto minuti dal termine Kakà,con uno spunto dei suoi, serve Inzaghi che liberissimo segna il due a zero.A soli 2 minuti dal termine Kuyt riapre l’incontro segnando da azione di calcio d’angolo. Eroicamente capitan Maldini e compagni resistono fino al fischio finale e portano a casa la Coppa! I rossoneri si prendono anche la rivincita sul Liverpool dopo l’incredibile finale persa nel 2005 ai rigori.
Enzo Grassano
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Il suo sguardo sulla vita è amaro e disincantato: «L’infanzia è lunga e stretta come una bara, e non si può uscirne da soli….».
E’ il trentesimo romanzo pubblicato dalla baronessa belga 55enne -scrittrice di lingua francese che mette a segno un libro all’anno (sempre in testa alle classifiche), ed è dedicato al padre morto a 83 anni, il primo giorno del lock-down.
Questo romanzo è un grande classico della letteratura mondiale e mette a fuoco i campus americani: le loro dinamiche, ipocrisie, gelosie, rivalità, e molto altro di una società arroccata nel perbenismo. Scritto dall’americano John O’Hara (1905- 1970), considerato uno dei più importanti autori della sua generazione, anche se dal carattere difficile. O’Hara era abilissimo nelle short story; narratore dallo sguardo disincantato che scandagliò, soprattutto in questo romanzo, l’America e le sue mille sfumature.
Possiamo leggere questo libro dell’autore fiorentino come una sorta di bilancio della vita del protagonista, Giorgio, alle soglie del 60esimo compleanno. Momento in cui si trova sospeso tra la vita precedente a Roma e Firenze dove ha lasciato –ma non del tutto- l’ex moglie e la sua esperienza newyorkese con ritmi di vita frenetici, tra un incontro e l’altro.
“Ecco dunque il terzo atto di un programma di Teatro/Poesia che ha esordito nella stagione 2018, programma che si ripropone di mettere in strettissima relazione la testualità poetica con l’espressione drammatica, in un testa a testa che riveli l’identico nucleo germinativo di entrambe le esperienze, che noi vediamo e sosteniamo essere sostanzialmente uguali.” Con gli attori Maria Luisa Abate, Paolo Oricco, Valentina Battistone, Ottavia Della Porta, Alessio Arbustini e Marco Isidori a dirigere lo spettacolo, tra i titoli di Roberto Mussapi saranno presentati Otello, Cassandra e Antigone, da I nomi e le voci. Monologhi in versi (Mondadori 2020).



