Nelle scorse giornate, sono stati effettuati dei controlli straordinari del territorio ad “alto impatto” nel quartiere Crocetta da personale della Polizia di Stato del Commissariato San Secondo, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e del Nucleo Cinofili dell’UPG, coadiuvati da personale dell’ASL e dello SPreSAL.
Nell’arco del servizio sono state identificate 45 persone, controllati 24 veicoli ed effettuati 2 posti di controllo, a seguito dei quali è stata ritirata una patente di guida.
Nell’ambito dell’attività di controllo degli esercizi pubblici, presso una trattoria di Via Montevecchio, gli ispettori dell’ASL hanno rilevato gravi carenze igieniche nei locali e nella conservazione degli alimenti destinati alla somministrazione.
L’esercizio risultava, inoltre, privo del locale adibito a spogliatoio e del deposito alimenti, come previsto dalla normativa. Mancanti altre certificazioni necessarie, quali il certificato di conformità dell’impianto elettrico e di quello a gas.
A seguito delle innumerevole violazioni accertate, è stata decretata l’immediata sospensione e chiusura dell’attività.
Il locale non potrà riaprire sino al ripristino delle condizioni previste per Legge.



ultimi dieci anni del suo lavoro: storie di chi ama l’orto, di chi cerca raccoglimento spirituale nel parco di un monastero, di chi vive un giardino privato come un vero regno. All’interno, anche il racconto delle esperienze di quattro “giardini terapeutici”, progettati dalla professionista e realizzati in diversi contesti socio-sanitari italiani. “Di questi giardini, che hanno come obiettivo il benessere dei fruitori, viene raccontata – si spiega – l’esperienza di un utilizzo diverso, che attiva i sensi e stimola le persone a godere dello spazio verde: dall’esperienza di un ragazzo autistico alla golosità di una nonnina per i fichi al piacere della lettura in giardino alle prime luci dell’alba”. Il tutto osservato direttamente dall’autrice che ha voluto sottolineare l’importanza che la natura può avere sulla vita delle persone, soprattutto di quelle che hanno necessità, tornando al giardino e alla natura, di trarre il massimo beneficio in un momento delicato del loro stato di salute. Quello di Monica Botta è un libro che guarda alle “fragilità umane” e a come si possano lenire i disagi ricorrendo ad attimi di gioia, restituendo bellezza alla vita attraverso le cure di un giardino. La prefazione è stata affidata a Marco Martella, storico dei giardini che vive e lavora a Parigi, dove ha fondato la rivista “Jardins”. Martella, appassionato e pratico di giardinaggio, sostiene nel suo scritto che “il giardino ripara quel margine di umanità che resiste in noi”. In chiusura, la postfazione di Giuseppe Barbiero (biologo, ricercatore di Ecologia e direttore del LEAF – Laboratorio di Ecologia Affettiva dell’Università della Valle d’Aosta), mette in evidenza “come tutti abbiamo un sentimento di affiliazione alla natura e che è proprio l’ipotesi all’origine della biofilia”.