ilTorinese

Plastic Free, Piemonte: rimossi oltre 7.500 chili di plastica e rifiuti 

Oltre 75 tonnellate il bottino complessivo dei circa 230 eventi in tutta Italia per l’iniziativa Sea & Rivers targata Plastic Free

Anche il Piemonte ha partecipato con determinazione alla grande mobilitazione ambientale Sea & Rivers, promossa da Plastic Free Onlus con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il supporto di MINI Italia come main sponsor. Nel weekend del 27 e 28 settembre, 20 appuntamenti hanno visto protagonisti 261 volontari piemontesi, impegnati a ripulire spiagge, fiumi, parchi e aree verdi: il risultato è stato la rimozione di 7.534 chilogrammi di plastica e rifiuti dall’ambiente. Un’azione concreta, coordinata dalla referente regionale di Plastic Free, Flavia Faccia, e parte di una mobilitazione nazionale che ha coinvolto 228 eventi in Italia, con un totale di 6.375 volontari attivi e oltre 75 tonnellate di rifiuti rimossi.

“Un grazie di cuore ai nostri referenti e volontari che, anche in condizioni non sempre favorevoli, si sono rimboccati le maniche per difendere ciò che abbiamo di più prezioso – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Difendere mari, fiumi e corsi d’acqua non è solo una battaglia ambientale, ma una scelta di tutela della nostra salute. Le ricerche scientifiche parlano chiaro: microplastiche e nanoplastiche sono ormai state rilevate nel sangue, nei polmoni, nel latte materno e nei tessuti umani. Prendersi cura dell’ambiente vuol dire amare anche noi stessi”.

Secondo le stime, circa l’80% della plastica che arriva in mare proviene dalla terraferma, trasportata dai fiumi che ogni anno riversano tra 1,15 e 2,41 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. In Italia, studi recenti condotti in prossimità delle foci di 12 fiumi hanno evidenziato che l’87% dei rifiuti è composto da plastica, con oltre il 38% rappresentato da plastica monouso.

Dal 2019 ad oggi, Plastic Free ha organizzato oltre 9.100 appuntamenti di pulizia ambientale, rimuovendo più di 4,7 milioni di kg di rifiuti e confermandosi come una delle realtà più dinamiche del panorama ambientale italiano, oggi attiva in oltre 40 Paesi nel mondo. Con una rete capillare di referenti locali, progetti educativi nelle scuole, collaborazioni istituzionali e campagne di pulizia, continua a portare avanti la sua missione: liberare il Pianeta dalla plastica, un’azione concreta alla volta

Gli Stati Generali dell’Enoturismo a Rosignano Monferrato

Domenica 5 ottobre 2025, Rosignano Monferrato celebra la 30ª edizione di Vendemmia in Arte con un programma che intreccia approfondimento, valorizzazione territoriale e spettacolo. Al centro della giornata: la tavola rotonda dedicata al futuro dell’enoturismo, l’Infernot Wine Festival con la Banca del Vino e, nel pomeriggio, il concerto di Giorgio Conte in trio – Sconfinando Tour 2025 in Piazza XI Settembre (ore 16.00, ingresso libero; in caso di pioggia al Teatro Ideal).

La mattinata si aprirà alle ore 10.00 al Teatro Ideal con la tavola rotonda:
“Vino, mercato ed enoturismo in Monferrato. La tendenza del calo dei consumi in quale modo può incidere sull’enoturismo nei territori del sito Unesco I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato?”

Un confronto di alto profilo, che vedrà la partecipazione di: Paolo Sabbatini (Università di Torino), Gianpaolo Fassino (Università Piemonte Orientale), Maurizio Gily (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), Giovanna Quaglia (Presidente Associazione Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato), Claudio Coppo (Presidente Consorzio Tutela Vini Colline del Monferrato Casalese – Piemonte Land of Wine), Federico Piemonte (Banca del Vino di Pollenzo). La tavola rotonda sarà coordinata dal giornalista Pier Ottavio Daniele.
Al termine, nel cortile d’onore del Palazzo Municipale, spazio al vino e alla convivialità con l’Infernot Wine Festival: un momento che celebra la tradizione locale e che segna un nuovo patto monferrino con la Banca del Vino di Pollenzo.
La festa proseguirà nel pomeriggio con il concerto di Giorgio Conte in trio – Sconfinando Tour 2025, alle ore 16.00 in Piazza XI Settembre, a ingresso libero.
Durante la giornata si ricorderà quarantennale del Consorzio del Barbesino e sarà inaugurato il murales dedicato al senatore Paolo Desana, padre della legge sulle Denominazioni di Origine Controllata, di cui fu promotore e primo firmatario.

“Questa edizione speciale di Vendemmia in Arte mette in risalto il ruolo dell’enoturismo come risorsa strategica per il Monferrato – ha dichiarato Cesare Chiesa, Sindaco di Rosignano Monferrato – con la presenza di autorevoli voci del mondo accademico, la nascita della sede monferrina della Banca del Vino e il contributo artistico di Giorgio Conte vogliamo offrire una giornata che unisce pensiero, cultura e comunità”.

Mara Martellotta

Politour Run per la Giornata dello Sport

La tredicesima edizione della POLITOUR RUN  si terrà giovedì 2 ottobre in occasione della GIORNATA DELLO SPORT.

La POLITOUR RUN è una gara podistica di 1 miglio che si svolge nei corridoi del Politecnico di Torino in occasione dell’evento.

RITROVO ORE 11.30 (cortile centrale Politecnico di Torino, corso Duca degli Abruzzi 24)
PARTENZA ORE 12.00

 

PROGRAMMA GIORNATA
Dalle ore 10:00 alle ore 15:00 
presso il cortile centrale di Corso Duca degli Abruzzi 24 sarà possibile visitare i diversi corner sportivi e provare alcune delle attività proposte come basket, tennis, badminton, danza, scherma e braccio di ferro. Tutte le matricole al primo anno di un Corso di Laurea potranno ritirare la Polo brandizzata PoliTo “Sporty Campus” e CUS Torino presso la Sala Emma Strada dalle 10:30 alle 15:00.
Alle 12:00 prenderà il via la dodicesima edizione della PoliTour Run, la gara podistica di 1 miglio che si snoda tra i corridoi dell’Ateneo. Nell’ambito della Giornata dello Sport, dalle 17:00 alle 18:00 in Sala Emma Strada si svolgerà la presentazione del programma Dual Career e delle squadre Rappresentative Sportive.

Torna Il Nizza È

Appuntamento dal 4 al 6 ottobre a Nizza Monferrato

Piemonte e Toscana, Monferrato e Maremma, il Nizza e il Bolgheri.
Due straordinarie DOC e DOCG che s’incontrano e confrontano a Nizza Monferrato, dove il 4-5-6 ottobre 2025 si svolgerà la SESTA EDIZIONE de Il Nizza È.
Sarà un’edizione extra lusso di un evento che fa del vino simbolo di due meravigliosi territori patrimonio dell’Umanità dell’universo enologico.

La grande apertura
Ad inaugurare Il Nizza È sarà – sabato 4 ottobre alle 10, nei giardini di Palazzo Crova, nel cuore di Nizza Monferrato – una tavola rotonda sul tema “Denominazioni che hanno il nome del territorio: gli elementi fondamentali per la loro affermazione”, e la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo vitivinicolo e accademico.
Presenti :
Simone Nosenzo (Sindaco di Nizza Monferrato), e Mauro Damerio (Presidente Enoteca Regionale del Nizza),
Stefano Chiarlo (Presidente Associazione Produttori del Nizza),
Daniele Parri (Direttore del Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia)
Professor Michele A. Fino (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo).
Poi consegna delle borse di studio del premio “Tullio Mussa” e una conversazione con il professor Fino, autore del libro “Non me la bevo”.
L’incontro (moderato da Franco Binello) proseguirà con l’intervento di un rappresentante della Cassa di Risparmio di Asti e si concluderà, intorno alle 12 con un brindisi finale

nizza
Alcuni commenti :
Mauro Damerio (presidente Enoteca regionale di Nizza Monferrato): «Il Nizza È, unitamente al Giro del Nizza, è la nostra manifestazione di riferimento sul Nizza DOCG, da ormai 5 anni. La novità di quest’anno sarà il momento introduttivo dell’evento che, dato anche il periodo di incertezza mondiale che stiamo attraversando, è stato pensato sotto forma di tavola rotonda, con la partecipazione dello scrittore e professore Michele A. Fino e il direttore del Consorzio DOC Bolgheri Daniele Parri, al fine di capire quali potrebbero essere le strategie e gli elementi chiave fondamentali per l’affermazione di una denominazione territoriale come il Nizza DOCG nel prossimo futuro. Da quest’anno il premio Tullio Mussa sarà trasformato in una borsa di studio, destinata agli studenti più meritevoli, scelti ad anni alterni tra gli studenti dell’Istituto Pellati di Nizza Monferrato e la UNISG di Pollenzo che si impegnano nella promozione dei prodotti enograstronomici del nostro bellissimo territorio ».
Stefano Chiarlo (presidente Associazione Produttori del Nizza: «Si apre una edizione de Il Nizza È sempre più ricca e che cresce in termini di prestigio nazionale e direi anche internazionale. quest’anno si sfioreranno le 130 etichette (contro le 110 della passata edizione) tra Nizza, Nizza Riserva e Cru. E l’incontro e il confronto con il Bolgheri rappresentano una straordinaria occasione di crescita per il nostro territorio in un momento in cui la nostra denominazione sta attraversando una fase storica di crescita ed evoluzione. Il Bolgheri ha tracciato una strada che per noi rappresenta un modello da seguire. E la presenza del professor Fino ci servirà da stimolo ulteriore per capire come lavorare sul fronte della comunicazione del vinolo».
Daniele Parri (direttore Consorzio per la Tutela dei Vini DOCBolgheri e Bolgheri Sassicaia): «Il nostro Consorzio è felice di aver accettato l’invito a partecipare alla manifestazione Il Nizza È, condividendo valori comuni di eccellenza, territorialità e cultura del vino. Sarà un’occasione preziosa per un confronto tra territori e per promuovere insieme il valore del vino italiano».
Chi è. Daniele Parri dopo la laurea in viticoltura ed Enologia all’Università di Pisa ha cominciato una serie di esperienze tecniche in Toscana, Piemonte, Francia e Nuova Zelanda. Per approfondire il lato commerciale del mondo del vino ha frequentato un Master e poi esperienza all’azienda Caiarossa di Riparbella per 7 anni. Dalla fine 2024 è direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e Bolgheri Sassicaia.
Nizza e Bolgheri: i numeri
Il Nizza: un milione e 150 mila bottiglie vendute nel 2024 con 250 ettari in produzione e 140 produttori, di cui 96 riuniti nella Associazione Produttori del Nizza
Il Bolgheri: 7 milioni e 100 mila bottiglie vendute nel 2024, con circa 1400 ettari e 75 produttori (per la quasi totalità aderenti al Consorzio)

Borsa di studio. Il premio Tullio Mussa (giunto alla diciottesima edizione) dal 2025 il premio avrà una nuova formula: verrà conferito non più ad un personaggio ma bensì attraverso una borsa di studio, finanziata dall’Associazione Produttori del Nizza, dalla Enoteca Regionale di Nizza e da Slow Food Alessandria e Colline Nicesi APS. La borsa di studio riguarderà, ad anni alterni, l’Istituto Tecnico Statale Pellati di Nizza Monferrato e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo .

Vino e letteratura. “Non me la bevo”, è il libro di Michele Antonio Fino articolato in 10 capitoli dedicati a svelare quello che spesso la narrazione dominante e il marketing tendono a nascondere o in qualche modo impediscono ai consumatori di conoscere. La convinzione alla base del libro è che soltanto dei consumatori che abbiano la possibilità di sapere che cosa sia il vino. Per questo, è molto importante conoscere le radici del vino oggi, che affondano nella retorica ottocentesca e che nel Novecento si sono giovati di apporti fondamentali come quelli di Luigi Veronelli e Mario Soldati.
Una grande attenzione è dedicata alla storia delle denominazioni di origine .
Non mancano curiosità riguardo al Prosecco fatto in Australia o ai dazi che non sono comparsi all’orizzonte solo quest’anno e naturalmente ci sono aneddoti sparsi riguardanti grandi territori vinicoli che influenzano il nostro immaginario, come quelli francesi, accanto a personalità che non ci si aspetterebbe di incontrare in un libro sul vino come quella degli americani Ancel e Margaret Keys.
L’autore. Michele Antonio Fino (Revello, 1973) è professore ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo nell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Formatosi tra Torino e Ferrara, coltiva lo studio storico del diritto, con particolare attenzione per la storia degli istituti. Scrive su riviste tecniche di temi legati all’agricoltura, ha curato due guide alla etichettatura dei vini edite da Vignaioli Piemontesi, e su Instagram svolge divulgazione giuridica con lo pseudonimo di @ermezio. Collabora con Treccani, Vite e Vino, L’informatore agrario, Corriere della Sera – Cook, Linkiesta Gastronomika, Gambero Rosso.

Programma ed eventi.
Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 – per pubblico, stampa e operatori di settore

Le sfumature del Nizza DOCG:
i banchi d’assaggio con oltre 120 Nizza DOCG, di oltre 70 diversi produttori, in degustazione. Organizzati in 6 postazioni per conoscere e apprezzare le differenze tra le principali zone di terroir della DOCG, guidati dai sommelier AIS. Ingresso a turni – durata 3 h – prenotazione obbligatoria della fascia oraria

Le suggestioni del Bolgheri DOC. Con un banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia

Il Nizza È…Roccaverano
Banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio dei Produttori del pregiatissimo I Roccaverano Dop.

Mostra fotografica.
Si intitola “Dentro il vigneto” e raccoglie foto e immagini suggestive di Chiara Galliano, fotografa Fine Art e artista visiva, con paesaggi e vigne del Monferrato. Immagini che si sposano – dice l’autrice – con una suggestiva video installazione realizzata nell’azienda agricola
“Il Botolo”. La mostra dal 4 ottobre a Nizza.

Modalità di accesso alla tre giorni del Nizza
Ingresso al pubblico INTERO € 25 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/JkEj
Ingresso al pubblico RIDOTTO (esclusivo per SOCI AIS, FISAR, FIS, ONAV, ASPI e SLOW FOOD esibendo tessera associativa) € 15 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/nX6ju
Ingresso gratuito previa registrazione per operatori di settore e stampa https://shorturl.at/gWglz
Link pagina di atterraggio all’interno del sito di Enoteca del Nizza https://enotecanizza.it/eventi/il-nizza-e/

Partner e sostenitori. Il Nizza È un evento organizzato da Enoteca Regionale di Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Produttori del Nizza. Con il contributo della Regione Piemonte ed il supporto tecnico della delegazione astigiana di AIS Piemonte. In collaborazione con Banca di Asti, il Consorzio per la Tutela dei Vini Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, Consorzio dei Produttori del Roccaverano DOP, Valverde e Mario Fongo. Realizzato grazie al patrocinio della Provincia di Asti, della Comunità Collinare Vigne & Vini e dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe RTorna Il Nizza È
Appuntamento dal 4 al 6 ottobre
a Nizza Monferrato

Piemonte e Toscana, Monferrato e Maremma, il Nizza e il Bolgheri.
Due straordinarie DOC e DOCG che s’incontrano e confrontano a Nizza Monferrato, dove il 4-5-6 ottobre 2025 si svolgerà la SESTA EDIZIONE de Il Nizza È.
Sarà un’edizione extra lusso di un evento che fa del vino simbolo di due meravigliosi territori patrimonio dell’Umanità dell’universo enologico.

La grande apertura
Ad inaugurare Il Nizza È sarà – sabato 4 ottobre alle 10, nei giardini di Palazzo Crova, nel cuore di Nizza Monferrato – una tavola rotonda sul tema “Denominazioni che hanno il nome del territorio: gli elementi fondamentali per la loro affermazione”, e la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo vitivinicolo e accademico.
Presenti :
Simone Nosenzo (Sindaco di Nizza Monferrato), e Mauro Damerio (Presidente Enoteca Regionale del Nizza),
Stefano Chiarlo (Presidente Associazione Produttori del Nizza),
Daniele Parri (Direttore del Consorzio Bolgheri e Bolgheri Sassicaia)
Professor Michele A. Fino (Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo).
Poi consegna delle borse di studio del premio “Tullio Mussa” e una conversazione con il professor Fino, autore del libro “Non me la bevo”.
L’incontro (moderato da Franco Binello) proseguirà con l’intervento di un rappresentante della Cassa di Risparmio di Asti e si concluderà, intorno alle 12 con un brindisi finale
Alcuni commenti :
Mauro Damerio (presidente Enoteca regionale di Nizza Monferrato): «Il Nizza È, unitamente al Giro del Nizza, è la nostra manifestazione di riferimento sul Nizza DOCG, da ormai 5 anni. La novità di quest’anno sarà il momento introduttivo dell’evento che, dato anche il periodo di incertezza mondiale che stiamo attraversando, è stato pensato sotto forma di tavola rotonda, con la partecipazione dello scrittore e professore Michele A. Fino e il direttore del Consorzio DOC Bolgheri Daniele Parri, al fine di capire quali potrebbero essere le strategie e gli elementi chiave fondamentali per l’affermazione di una denominazione territoriale come il Nizza DOCG nel prossimo futuro. Da quest’anno il premio Tullio Mussa sarà trasformato in una borsa di studio, destinata agli studenti più meritevoli, scelti ad anni alterni tra gli studenti dell’Istituto Pellati di Nizza Monferrato e la UNISG di Pollenzo che si impegnano nella promozione dei prodotti enograstronomici del nostro bellissimo territorio ».
Stefano Chiarlo (presidente Associazione Produttori del Nizza: «Si apre una edizione de Il Nizza È sempre più ricca e che cresce in termini di prestigio nazionale e direi anche internazionale. quest’anno si sfioreranno le 130 etichette (contro le 110 della passata edizione) tra Nizza, Nizza Riserva e Cru. E l’incontro e il confronto con il Bolgheri rappresentano una straordinaria occasione di crescita per il nostro territorio in un momento in cui la nostra denominazione sta attraversando una fase storica di crescita ed evoluzione. Il Bolgheri ha tracciato una strada che per noi rappresenta un modello da seguire. E la presenza del professor Fino ci servirà da stimolo ulteriore per capire come lavorare sul fronte della comunicazione del vinolo».
Daniele Parri (direttore Consorzio per la Tutela dei Vini DOCBolgheri e Bolgheri Sassicaia): «Il nostro Consorzio è felice di aver accettato l’invito a partecipare alla manifestazione Il Nizza È, condividendo valori comuni di eccellenza, territorialità e cultura del vino. Sarà un’occasione preziosa per un confronto tra territori e per promuovere insieme il valore del vino italiano».
Chi è. Daniele Parri dopo la laurea in viticoltura ed Enologia all’Università di Pisa ha cominciato una serie di esperienze tecniche in Toscana, Piemonte, Francia e Nuova Zelanda. Per approfondire il lato commerciale del mondo del vino ha frequentato un Master e poi esperienza all’azienda Caiarossa di Riparbella per 7 anni. Dalla fine 2024 è direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e Bolgheri Sassicaia.
Nizza e Bolgheri: i numeri
Il Nizza: un milione e 150 mila bottiglie vendute nel 2024 con 250 ettari in produzione e 140 produttori, di cui 96 riuniti nella Associazione Produttori del Nizza
Il Bolgheri: 7 milioni e 100 mila bottiglie vendute nel 2024, con circa 1400 ettari e 75 produttori (per la quasi totalità aderenti al Consorzio)

Borsa di studio. Il premio Tullio Mussa (giunto alla diciottesima edizione) dal 2025 il premio avrà una nuova formula: verrà conferito non più ad un personaggio ma bensì attraverso una borsa di studio, finanziata dall’Associazione Produttori del Nizza, dalla Enoteca Regionale di Nizza e da Slow Food Alessandria e Colline Nicesi APS. La borsa di studio riguarderà, ad anni alterni, l’Istituto Tecnico Statale Pellati di Nizza Monferrato e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo .

Vino e letteratura. “Non me la bevo”, è il libro di Michele Antonio Fino articolato in 10 capitoli dedicati a svelare quello che spesso la narrazione dominante e il marketing tendono a nascondere o in qualche modo impediscono ai consumatori di conoscere. La convinzione alla base del libro è che soltanto dei consumatori che abbiano la possibilità di sapere che cosa sia il vino. Per questo, è molto importante conoscere le radici del vino oggi, che affondano nella retorica ottocentesca e che nel Novecento si sono giovati di apporti fondamentali come quelli di Luigi Veronelli e Mario Soldati.
Una grande attenzione è dedicata alla storia delle denominazioni di origine .
Non mancano curiosità riguardo al Prosecco fatto in Australia o ai dazi che non sono comparsi all’orizzonte solo quest’anno e naturalmente ci sono aneddoti sparsi riguardanti grandi territori vinicoli che influenzano il nostro immaginario, come quelli francesi, accanto a personalità che non ci si aspetterebbe di incontrare in un libro sul vino come quella degli americani Ancel e Margaret Keys.
L’autore. Michele Antonio Fino (Revello, 1973) è professore ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo nell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Formatosi tra Torino e Ferrara, coltiva lo studio storico del diritto, con particolare attenzione per la storia degli istituti. Scrive su riviste tecniche di temi legati all’agricoltura, ha curato due guide alla etichettatura dei vini edite da Vignaioli Piemontesi, e su Instagram svolge divulgazione giuridica con lo pseudonimo di @ermezio. Collabora con Treccani, Vite e Vino, L’informatore agrario, Corriere della Sera – Cook, Linkiesta Gastronomika, Gambero Rosso.

Programma ed eventi.
Sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 20 – per pubblico, stampa e operatori di settore

Le sfumature del Nizza DOCG:
i banchi d’assaggio con oltre 120 Nizza DOCG, di oltre 70 diversi produttori, in degustazione. Organizzati in 6 postazioni per conoscere e apprezzare le differenze tra le principali zone di terroir della DOCG, guidati dai sommelier AIS. Ingresso a turni – durata 3 h – prenotazione obbligatoria della fascia oraria

Le suggestioni del Bolgheri DOC. Con un banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio per la Tutela dei Vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia

Il Nizza È…Roccaverano
Banco d’assaggio dedicato, grazie alla collaborazione con il Consorzio dei Produttori del pregiatissimo I Roccaverano Dop.

Mostra fotografica.
Si intitola “Dentro il vigneto” e raccoglie foto e immagini suggestive di Chiara Galliano, fotografa Fine Art e artista visiva, con paesaggi e vigne del Monferrato. Immagini che si sposano – dice l’autrice – con una suggestiva video installazione realizzata nell’azienda agricola
“Il Botolo”. La mostra dal 4 ottobre a Nizza.

Modalità di accesso alla tre giorni del Nizza
Ingresso al pubblico INTERO € 25 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/JkEj
Ingresso al pubblico RIDOTTO (esclusivo per SOCI AIS, FISAR, FIS, ONAV, ASPI e SLOW FOOD esibendo tessera associativa) € 15 – calice di degustazione in omaggio https://shorturl.at/nX6ju
Ingresso gratuito previa registrazione per operatori di settore e stampa https://shorturl.at/gWglz
Link pagina di atterraggio all’interno del sito di Enoteca del Nizza https://enotecanizza.it/eventi/il-nizza-e/

Partner e sostenitori. Il Nizza È un evento organizzato da Enoteca Regionale di Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Produttori del Nizza. Con il contributo della Regione Piemonte ed il supporto tecnico della delegazione astigiana di AIS Piemonte. In collaborazione con Banca di Asti, il Consorzio per la Tutela dei Vini Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, Consorzio dei Produttori del Roccaverano DOP, Valverde e Mario Fongo. Realizzato grazie al patrocinio della Provincia di Asti, della Comunità Collinare Vigne & Vini e dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato
Si invita al consumo responsabile delle bevande alcoliche

Enoteca Regionale di Nizza Monferrato
Aperta da: Lunedì al Venerdì 9,30/13,00 – 15,00/19,30 Sabato e Domenica 9,30/13,00 – 14,30/19,00 Wine Shop e Uffici: Palazzo Crova, Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Nuovo recapito telefonico: 0141/439294 320 141 4335 segreteria@enotecanizza.it – www.enotecanizza.it – www.facebook.it/enotecanizza

About Associazione Produttori del Nizza
Dal 2002 l’Associazione Produttori del Nizza custodisce e valorizza il Nizza DOCG, espressione d’eccellenza del Barbera prodotto in un’area di 18 comuni nel cuore del Monferrato. Oggi l’Associazione conta 95 produttori e lavora per accrescere e consolidare l’identità del vino e del suo territorio, con l’obiettivo di attestarlo, in Italia e all’estero, al pari delle grandi denominazioni italiane.

Alla prossima !
LUCA GANDINoero e Monferrato
Si invita al consumo responsabile delle bevande alcoliche

Enoteca Regionale di Nizza Monferrato
Aperta da: Lunedì al Venerdì 9,30/13,00 – 15,00/19,30 Sabato e Domenica 9,30/13,00 – 14,30/19,00 Wine Shop e Uffici: Palazzo Crova, Via Crova 2 – 14049 Nizza Monferrato (AT) Nuovo recapito telefonico: 0141/439294 320 141 4335 segreteria@enotecanizza.it – www.enotecanizza.it – www.facebook.it/enotecanizza

About Associazione Produttori del Nizza
Dal 2002 l’Associazione Produttori del Nizza custodisce e valorizza il Nizza DOCG, espressione d’eccellenza del Barbera prodotto in un’area di 18 comuni nel cuore del Monferrato. Oggi l’Associazione conta 95 produttori e lavora per accrescere e consolidare l’identità del vino e del suo territorio, con l’obiettivo di attestarlo, in Italia e all’estero, al pari delle grandi denominazioni italiane.

Alla prossima !
LUCA GANDIN

Torino partecipa al bando per i distretti del Commercio

La Città di Torino presenterà la propria candidatura al bando regionale 2025-2027 per i Distretti del Commercio con il progetto denominato Torino Compra Vicino. La proposta, approvata questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, mira a sostenere la rete commerciale urbana attraverso investimenti diretti, attività di comunicazione e iniziative di valorizzazione del territorio.

“Con il progetto Torino Compra Vicino – dichiara l’assessore Paolo Chiavarino – metteremo a disposizione delle micro e piccole imprese contributi per sostenere investimenti di innovazione, accessibilità e ammodernamento dei locali. Proseguiremo la riqualificazione del mercato di Porta Palazzo. Grande novità è poi la collaborazione con i Distretti del cibo del torinese e del Roero, oltre ad alcuni comuni delle province di Biella e Vercelli, che saranno coinvolti in iniziative di valorizzazione dei prodotti locali e potranno far conoscere la qualità dei propri prodotti anche attraverso il nuovo temporary store in via Garibaldi”.

Il Distretto Urbano del Commercio di Torino è iscritto nell’apposito elenco regionale dal 2025. Alla sua nascita e alla stesura del Programma Strategico Triennale 2025-2027, hanno partecipato, oltre alla Città di Torino, anche Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti Torino e Provincia. Hanno inoltre manifestato il proprio interesse, in qualità di soggetti partner di secondo livello, la Città Metropolitana di Torino, la Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Politecnico di Torino, Università di Torino, IREN e GTT – Gruppo Torinese Trasporti.

Nell’ambito di questa cornice, la Città candiderà il progetto Torino Compra Vicino che, attraverso un intervento integrato, mira a promuovere le imprese di vicinato, riqualificare spazi strategici quali il mercato di Porta Palazzo e animare le strade e le piazze commerciali con eventi dedicati.

Il progetto si articola in quattro obiettivi operativi. Il primo riguarda il sostegno alle imprese del Distretto attraverso l’apertura di un bando pubblico riservato a micro e piccole imprese, con una dotazione di 225 mila euro. Il bando funzionerà a sportello e aiuterà investimenti come rinnovamento delle vetrine, interventi per l’accessibilità e digitalizzazione, prevedendo un contributo fino all’80% della spesa ammissibile, con un massimo di 15 mila euro per impresa.

Il secondo obiettivo prevede la realizzazione di eventi dedicati al food. in particolare, si intende promuovere l’animazione del Distretto, al fine di attrarre e fidelizzare i consumatori e i turisti, anche attraverso la valorizzazione dei prodotti delle imprese dei Distretti del Cibo piemontesi coinvolti. A tal fine sarà anche allestito un temporary store in via Garibaldi 27/A, dove i Distretti del cibo potranno presentare le eccellenze del proprio territorio.

Il terzo obiettivo consiste nel proseguire la riqualificazione dell’area del mercato di Porta Palazzo, per valorizzare e potenziare l’area sia a livello strutturale che in termini di offerta, con interventi mirati a migliorare l’accessibilità pedonale e l’immagine del mercato attraverso il riuso di pannelli informativi e la creazione di pareti verdi.

Il quarto obiettivo propone una nuova regolazione dei cambi di destinazione d’uso dei locali commerciali a livello strada, al fine di limitare i cambi di destinazione in residenze o uffici e contrastare il processo di desertificazione commerciale delle vie commerciali del DUC

Il periodo operativo del progetto è previsto da gennaio 2026 ad aprile 2027. La spesa complessiva è di 506 mila euro suddivisi in tre anni, di cui 290 mila a carico della Regione Piemonte e 216 mila come cofinanziamento della Città di Torino.

Spazio Giorgio Tonti, omaggio all’arte e alla libertà di pensiero 

Si è svolta sabato 27 settembre a Sala Monferrato l’inaugurazione dello “Spazio Giorgio Tonti”, pittore e grafico, fondatore nel 1968 dello Studio Zero a Milano, mancato a Sala nel 2021 dopo oltre venti anni di residenza nel nostro paese. Artista eclettico e versatile, Tonti ha attraversato molte avanguardie, sperimentate con libertà di pensiero, tocco originale unico e immediatamente riconoscibile. Attraverso uno straordinario curriculum di oltre cinquanta mostre in ogni parte del mondo, è considerato dalla critica uno degli artisti contemporanei più rappresentativi.

La presentazione del nuovo “Spazio Giorgio Tonti” è stata curata dal sindaco Mario Melotti e dalla figlia dell’artista Alessandra con l’apprezzato intervento della critica d’arte Giuliana Romano Bussola che ha sapientemente tratteggiato le caratteristiche stilistiche delle opere del grande artista e, in particolare, dei quadri esposti nelle due sale completamente ristrutturate dell’ex Asilo Comunale. Le delicate melodie dell’arpa, interpretate da Tera Trivero, hanno accompagnato il percorso artistico che i numerosi presenti hanno dimostrato di apprezzare. Un gustoso buffet, offerto dalla amministrazione comunale, ha completato il piacevole pomeriggio all’insegna della bellezza e dell’arte. L’allestimento è stato curato da “Espressioni” di Asti (Sergio Ollino e Tullio Smaniotto) con il supporto della raffinata grafica di Francesco Gemelli (“Tribe Communication” di Milano).
Ha dichiarato, soddisfatto, il sindaco Mario Melotti: “Lo Spazio Giorgio Tonti arricchisce una già importante offerta artistica e culturale del nostro paese che propone anche un museo dedicato a Nanni Ricordi, l’infernot di S. Francesco, l’antica ghiacciaia comunale e le belle chiese che custodiscono preziose tele e affreschi di Guglielmo Caccia. Ringrazio tutti i professionisti, i consiglieri comunali, gli amici e i volontari che si sono prodigati in questi mesi per la buona riuscita di questo grande evento”.

“Se lo puoi immaginare, lo puoi fare!”

“Se lo puoi immaginare, lo puoi fare!” La frase attribuita a Walt Disney sembra quasi anticipare quello che ieri sera è accaduto al Circolo dei Lettori.

Perché sì, senza parole non c’è pensiero, e i filosofi del linguaggio ce lo ricordano: conoscere il significato delle parole è la condizione necessaria per astrarre, comprendere, creare.
Ma c’è’ di più se lo puoi nominare lo puoi cambiare! La parola e la conoscenza della parola, inteso come processo di consapevolezza e  motore di cambiamento sociale e perché no politico. Soltanto Parole? No…
Ieri, però, la parola è diventata anche oggetto d’asta. Un’asta vera e propria, battuta con competenza e brillantezza da Vanessa Carioggia AD di Case d’Aste Sant’Agostino e Vice Presidente di ISI. In palio: l’adozione di una parola. Un paradosso? Non proprio. Perché dietro c’era molto di più. Con l’offerta più alta, l’aggiudicatario si portava a casa un poster artistico con la parola prescelta racchiusa tra due parentesi graffe, e, soprattutto, il diritto di utilizzare per 18 mesi la definizione tratta dal Dizionario di Genere di Marzia Camarda. Un’opera monumentale: il primo e più ampio censimento internazionale dei fenomeni sociali legati al genere. Numeri impressionanti: 2.417 lemmi, 12 macrotemi, oltre tre milioni di battute.
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Ieri sera, Marzia  Camarda ha compiuto un piccolo miracolo: ha coinvolto l’élite dell’associazionismo e dei corpi intermedi torinesi — dall’Unione Industriali ad Apid e Federmanager, dagli Ordini professionali al Politecnico, dall’Universita’ e la SAA alle Fondazioni Bancarie — insieme a intellettuali, imprenditrici, professionisti, associazioni di empowerment femminile come Fondazione Bellisario.
Non solo donne.Con ironia e spirito, molti uomini hanno rilanciato per aggiudicarsi parole “caratterizzate” come manel, mansplaining (o, con più colore, in italiano il bellissimo minchiarimento), drama queen, e toy boy. La forza del Dizionario di Genere non è solo quella di offrire una definizione, soddisfare la curiosità intellettuale, ma di costruire connessioni logiche tra i lemmi, offrendo un percorso di conoscenza unico e utilissimo. Lo confesso: anch’io ci ho perso delle ore, scoprendo spiegazioni chiare non solo di parole straniere, ma anche di concetti giuridici, economici e sociali.
E a cosa servirà il ricavato dell’asta?Ce lo racconta Marzia Camarda, con gli occhi che ieri brillavano di passione e di soddisfazione a coronamento di un lavoro davvero enciclopedico: “Realizzeremo una piattaforma digitale partecipativa, accessibile a scuole ed enti formativi, con contenuti del Dizionario e materiali creati ad hoc: schede didattiche scaricabili, strumenti per docenti e professionisti, uno spazio per connettere territori e colmare carenze educative. L’obiettivo è farne la più ampia mappatura internazionale partecipativa.” Non basta: il progetto guarda lontano. Non solo traduzione del dizionario in altre lingue, ma anche arricchimento con parole e concetti specifici delle varie culture, per una rete linguistica globale. Ieri era presente anche l’editrice e  di Settenove Monica Martinelli, fondatrice della prima realtà editoriale italiana interamente dedicata alla prevenzione della violenza e della discriminazione di genere. Le parentesi graffe del suo logo non sono casuali: simboleggiano libertà di espressione, l’uscire dalle gabbie culturali, l’aprirsi a un altrove, all’altro, all’inesplorato ed inedito. Come il primo Dizionario di Genere!
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IRMA CIARAMELLA

Piemonte, via libera al PRAE. Bartoli: certezze per 300 imprese e tutele per l’ambiente

Torino, 30 settembre 2025 – Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) – Stralcio Primo e Terzo Comparto 2024-2034, comprensivo di rapporto ambientale, dichiarazione di sintesi e piano di monitoraggio.

Il PRAE è lo strumento di pianificazione decennale che definisce le regole per la gestione delle attività estrattive piemontesi, coniugando le esigenze produttive con la tutela ambientale e offrendo stabilità a oltre 300 imprese del comparto.

Sergio Bartoli, Presidente della V Commissione Ambiente, dichiara: «Con questo Piano garantiamo al Piemonte i materiali essenziali per costruzioni e infrastrutture, indispensabili allo sviluppo, ma dentro un quadro di regole chiare e rigorose tutele ambientali. È un equilibrio fondamentale: crescita e ambiente devono viaggiare insieme».

Bartoli ha sottolineato come il PRAE sia il risultato di un lavoro condiviso con tecnici, enti locali e organismi di valutazione:

«Abbiamo costruito un percorso di programmazione che dà certezze alle imprese, ai Comuni e ai cittadini, con l’obiettivo di coniugare competitività e sostenibilità. Ringrazio l’Assessore Marco Gallo per l’impegno dimostrato».

L’approvazione riguarda i comparti degli aggregati per le costruzioni e dei materiali industriali. Per il settore delle pietre ornamentali sono previsti ulteriori approfondimenti, a conferma della volontà di procedere con responsabilità e attenzione.

«Il PRAE è una scelta di visione: una pianificazione che guarda al futuro e che mette insieme sviluppo e tutela del territorio», ha concluso Bartoli.

Filippo II d’Acaja e la leggenda del lago

Esiste una leggenda su Avigliana legata a un fatto realmente accaduto. Nel mese di dicembre del 1368 il giovane Filippo II d’Acaja fu condannato a morte per annegamento nel Lago Grande per tradimento e attentato alla vita del cugino, il Conte Verde Amedeo VI.

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