ilTorinese

Questa sera al Gobetti, Carrozzeria Orfeo: “Misurare il salto delle rane”

Martedì 9 dicembre, alle 19.30, debutterà al teatro Gobetti la pièce teatrale “Misurare il salto delle rane”, una creazione di Carrozzeria Orfeo, che ha recentemente ricevuto il premio della Critica ANCT 2025 come Miglior Spettacolo. La drammaturgia è di Gabriele Di Luca, che cura anche la regia insieme a Massimiliano Setti. Protagoniste Elsa Bossi, Marina Occhionero, Chiara Stoppa. Le musiche originali sono di Massimiliano Setti, le scene di Enzo Moloni, i costumi di Elisabetta Zinelli, e le luci di Carrozzeria Orfeo. La pièce rimarrà in scena, per la stagione del Teatro Stabile di Torino, fino a domenica 14 dicembre.

“Misurare il salto delle rane” è una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni Novanta. Protagoniste sono tre donne di diverse generazioni: Lori, Betti e Iris, unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto da un’aura di mistero. Questa nuova produzione di Carrozzeria Orfeo, senza rinunciare all’ironia che la contraddistingue, vuole essere un’indagine tragicomica e poetica sulla condizione umana contemporanea, un viaggio nell’intimità di tre realtà femminili che si specchiano l’una nell’altra, rifiutando etichette che provengono dall’esterno. Tre età, tre mondi, tre stagioni della vita che intrecciano le loro esistenze segnate da lutti e assenze, ma anche da rinascite e complicità profonde. Le manifestazioni della violenza e dell’oppressione verso le donne, endemiche nei contesti rurali dell’epoca, affiorano nel tessuto sociale della comunità con modalità sottili ma pervasive. I personaggi maschili incarnano quasi invariabilmente figure di minaccia o fallimento. “Misurare il salto delle rane” rappresenta un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione, dove pare non accadere alcunché. È un’ode alla complessità dell’essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.

“’Misurare il salto delle rane’ – dalla drammaturgia di Gabriele Di Luca – è un titolo enigmatico ed evocativo: la rana, creatura anfibia, vive tra due mondi, è simbolo di metamorfosi e adattamento, ma anche di resilienza e forza primordiale. Il suo salto rappresenta un movimento di trasformazione, l’abbandono di uno stato precedente per approdare a uno nuovo. Questo titolo assume molteplici significati per le protagoniste: Lori è intrappolata in una stasi emotiva, incapace di compiere quel salto nell’elaborazione del lutto, per Betti, con la sua ossessione per le gare di salto, ogni centimetro guadagnato da Froggy è una piccola vittoria su un destino che l’ha marchiata come pazza, Iris ha compiuto un salto significativo abbandonando la sua vita agiata per seguire l’impulso di consegnare quel messaggio, ma si trova ora a dover decidere se continuare verso una verità potenzialmente distruttiva o retrocedere nella sicurezza delle convenzioni. Misurare questi salti è impresa impossibile, come quantificare il coraggio, la disperazione o la speranza. Come calcolare la distanza emotiva tra un prima e un dopo segnato dal trauma ? In un contesto sociale che ha normalizzato la violenza di genere, il salto diventa anche atto politico, scegliere di non restare immobili, di non accettare passivamente il ruolo imposto. Le tre protagoniste saltano oltre le convenzioni, rifiutando di rimanere intrappolate nei ruoli prescritti”.

Info: teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino

Orari: martedì, giovedì, sabato ore 19.30 /mercoledì e venerdì ore 20.45/ domenica ore 16

Biglietteria: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it

Mara Martellotta

Serie A, 14ª giornata: Torino-Milan 2-3 – Il Toro vede la Serie B

Il Torino parte forte, ma il Milan ribalta tutto nella ripresa, portandosi a casa una vittoria che tiene salda la capolista in Serie A. I granata, dopo un inizio promettente, si fanno sorprendere dai rossoneri, che dimostrano ancora una volta la loro forza.

La partita comincia sotto i migliori auspici per il Torino. Al 22′ minuto, un rigore trasformato da Vlasic porta in vantaggio i padroni di casa. Pochi minuti dopo, al 30′, è il turno di Zapata, che trova il raddoppio con un gol che sembra blindare il risultato. Il Toro è padrone del campo, il Milan sembra in difficoltà.
Tuttavia, la ripresa è un altro film. Il Milan accorcia le distanze al 56′ con Rabiot, che riapre i giochi. Ma il vero protagonista diventa Pulisic, subentrato dalla panchina, che in un lampo mette a segno una doppietta. Prima al 64′ e poi al 75′, i suoi gol annichiliscono la difesa granata e completano la rimonta.
Il 3-2 per il Milan è ormai realtà, e con questa vittoria i rossoneri consolidano la loro posizione di testa. Per il Torino, invece, si fa sempre più buio. Nonostante il buon inizio, la sconfitta lascia un sapore amaro e la zona retrocessione è ormai troppo vicina. Salvarsi sarà un’impresa difficile.
Per il Torino, la Serie B è un incubo sempre più concreto.

Enzo Grassano

Bimba morta sulla A5: si cercano due pirati della strada

Si cercherebbero due pirati della strada coinvolti nell’incidente nel quale sull’A5, nel Torinese, è morta una neonata di pochi mesi. Questi gli aggiornamenti delle ultime ore di indagini. Gli inquirenti non hanno escluso varie ipotesi del sinistro, compresa la possibilità che l’incidente sia stato autonomo e potrebbe essere sopraggiunta poi un’altra auto che ha investito la bambina. Solo l’accertamento della dinamica potrà verificare se la neonata sia morta perché sbalzata fuori dal veicolo su cui viaggiava con la mamma, o anche perché poi investita da un veicolo.

No Tav, la marcia dell’Immacolata. Disordini, ferito un poliziotto

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Oggi 8 dicembre 2025 il movimento No Tav torna a manifestare in Val di Susa con un corteo da Venaus a San Giuliano di Susa, in occasione del ventennale delle giornate del 2005 che segnarono l’inizio della resistenza popolare contro la Torino–Lione.  Ieri si sono verificati disordini al cantiere. Negli scontri  un funzionario di polizia è’ rimasto ferito. La ricorrenza ha un forte valore simbolico per il movimento, ma si inserisce in un clima nuovamente teso: gli ultimi giorni sono stati segnati da proteste e  scontri nei pressi dei cantieri, con interventi delle forze dell’ordine e chiusure temporanee dell’autostrada. Alla marcia partecipano attivisti, abitanti della valle e amministratori dell’Unione Montana, accomunati dall’opposizione all’opera e dalla richiesta di destinare le risorse pubbliche a servizi locali e progetti di mobilità sostenibile anziché a grandi infrastrutture considerate impattanti e non necessarie. La giornata è anche una “prova di forza” per un movimento che, a vent’anni da Venaus, intende mostrare come la mobilitazione in valle resti viva e radicata nel territorio. Il corteo era aperto dallo striscione con la scritta: “Avere 20 anni e avere sogni grandi. Vent’anni di lotte, amore e resistenza”.

Sostenibilità ambientale sui manifesti

E’ stata inaugurata venerdì nel plesso di via Dappiano dell’Istituto Calamandrei di Crescentino (che appartiene all’istituto di istruzione Galileo Ferraris di Vercelli, dirigente Cinzia Ferrara) la mostra Nodes di manifesti internazionali sulla sostenibilità ambientale. L’esposizione, che rimarrà aperta e visitabile sino al 20 febbraio del prossimo anno, (dietro prenotazione per posta elettronica a melanie.salmasi@iis-galileoferraris.eu o a ornella.ocello@iis-galileoferraris.eu) è nata per iniziativa dell’Università del Piemonte Orientale e la sua presenza a Crescentino costituisce un importante tassello di collaborazione tra una scuola secondaria di secondo grado e l’ambiente accademico. Noder raggruppa manifestai legati alla sostenibilità ambientale di diversi stati del mondo provenienti dalla Biennale di Città del Messico (oltre alla Repubblica Messicana ce ne sono di Taiwan, Cina, Polonia, Iran, solo per citare alcuni Paesi data la globalità del problema ambientale. L’allestimento è stato curato dalle docenti del Calamandrei, Valentina Nicosia, referente di plesso, Melanie Salmasi, Ornella Ocello, e Valeria Rota. Sono intervenuti, oltre a Gian Paolo Fassino, antropologo e docente dell’Ateneo del Piemonte Orientale che ha illustrato la genesi della mostra, il sindaco di Crescentino, Vittorio Ferraro, il vice presidente dell’Ente Parco del Po, Andrea Mandarino e il consigliere Pier Iviglia che è anche vice sindaco di Camino, da sempre impegnato nelle tematiche ambientali

Rinnovabili, in Piemonte la nuova legge: più sostegno alle Comunità energetiche

Via libera all’unanimità alla nuova legge quadro dedicata alle energie rinnovabili e all’autoconsumo. Il testo, composto da 13 articoli, nasce dalla sintesi di tre proposte presentate da Claudio Sacchetto (Fdi), Alberto Avetta (Pd) e Sarah Disabato (M5s). La nuova normativa sostituisce quella del 2018, che aveva reso il Piemonte una regione pioniera nello sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili, realtà che oggi sono già 154 sul territorio.

Con la nuova legge la Regione punta a consolidare e ampliare il ruolo delle Cer, sostenendo al contempo la nascita di nuovi progetti locali. L’obiettivo è incentivare la produzione, lo scambio e l’accumulo di energia pulita per l’autoconsumo collettivo, contribuendo alla riduzione dei consumi e al contrasto della povertà energetica, attraverso interventi di maggiore efficienza.

La transizione energetica, nelle intenzioni della norma, passa dal protagonismo di Comuni, cittadini e realtà locali, chiamati a collaborare per affrontare insieme le sfide climatiche, economiche e sociali che attendono il Piemonte nei prossimi anni.

Per l’attuazione della legge sono stati stanziati 1,2 milioni di euro per il biennio 2026-2027, risorse interamente coperte dal bilancio regionale. Dal 2028 in avanti, invece, i finanziamenti verranno determinati di anno in anno con la legge di bilancio.

Il dibattito in Aula: maggioranza e opposizione a confronto

Nell’illustrazione del nuovo testo unico, il primo relatore di maggioranza Claudio Sacchetto ha ricordato come “il Piemonte sia la terza regione italiana per accesso ai fondi pubblici e raccolga il 15% delle Cer presenti sul territorio nazionale. La nostra è una vera e propria legge quadro”.

A seguire, il secondo relatore di maggioranza, Mario Salvatore Castello (Lista Cirio), ha sottolineato “l’ampia condivisione del testo all’interno della Terza Commissione”.

Per l’opposizione, la prima relatrice Sarah Disabato (M5s), firmataria della proposta di legge poi confluita nel testo unico, ha evidenziato “l’introduzione di quote premiali”.

Il secondo relatore di minoranza, Alberto Avetta (Pd), ha invece denunciato “il ritardo del Piemonte rispetto ad altre Regioni, con risorse inferiori rispetto al resto d’Italia”, ricordando come nel 2018 fosse stata la prima a dotarsi della legge ora sostituita.

Nel corso della discussione generale, Silvio Magliano (Lista Cirio) ha parlato di una “ottima mediazione” raggiunta sul testo e si è soffermato sulla forte valenza sociale delle Cer, soprattutto nel rapporto con enti locali e Terzo settore.

Daniela Cameroni (Fdi) ha descritto il provvedimento come parte di una “architettura futura” in cui l’energia non scorrerà solo nei cavi, ma nelle capacità delle comunità di generare coesione.

Emanuela Verzella (Pd) ha richiamato l’attenzione sul ruolo sociale delle Cer, sottolineando “la necessità di sostenere persone e territori più fragili”.

Per il M5s, Alberto Unia ha evidenziato come “la legge consenta finalmente al Piemonte di entrare pienamente nel circuito dell’energia condivisa”.

Infine, Nadia Conticelli (Pd) ha chiesto alle istituzioni un sostegno concreto per favorire il cambio di passo e ha sollecitato “particolare attenzione alla tutela del suolo, in particolare quello agricolo, nella realizzazione dei parchi fotovoltaici”.

L’Aula ha poi approvato, sempre all’unanimità, l’ordine del giorno di Pasquale Coluccio (M5s) a sostegno dello sviluppo delle Cer, con la richiesta di adeguamento del quadro normativo nazionale alla condivisione fisica dell’energia.

Salvato alle Molinette con trapianto di fegato super-urgente ragazzo greco arrivato con volo militare

Nei giorni scorsi un ragazzo greco di 18 anni appena compiuti, studente universitario, è stato salvato con un trapianto epatico eseguito in super-urgenza nazionale dopo un trasferimento a dir poco rocambolesco dalla Grecia verso l’Italia, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Affetto dalla sindrome di Alagille (una rara malattia genetica che colpisce il fegato, danneggiandolo fino alla cirrosi epatica), a maggio ed ottobre scorso era stato ricoverato ad Atene per un aggravamento della malattia. Gravi complicanze hanno infine reso necessario a novembre un suo ricovero in terapia intensiva a Patrasso, a causa delle condizioni estremamente critiche (insufficienza epatica terminale con tutte le sue conseguenze).
Riconosciuta la gravità del quadro clinico, i medici intensivisti greci hanno subito contattato l’Hellenic Transplant Organization di Atene, richiedendo l’attivazione del protocollo di collaborazione con l’Italia per un trapianto urgente di fegato. Il Centro Nazionale Trapianti (diretto dal dottor Giuseppe Feltrin) ha immediatamente diramato la richiesta ai Coordinamenti Regionali dei Centri di trapianto italiani, secondo la turnazione prevista. La richiesta trasmessa dal Centro Regionale Trapianti del Piemonte e Valle d’Aosta (CRT, diretto dal dottor Federico Genzano Besso) è stata prontamente accolta dal Centro Trapianto Fegato di Torino (diretto dal professor Renato Romagnoli). Mentre l’aeronautica militare greca entrava in stato di allerta, le condizioni meteo erano però avverse facendo slittare di ora in ora il trasferimento aereo, ore preziose per la vita del ragazzo. La determinazione del Sistema Trapianti della regione Piemonte è stata fondamentale per evitare di posporre al giorno successivo il trasferimento: il dottor Genzano, coadiuvato dal Direttore Sanitario dell’ospedale Molinette dottor. Antonio Scarmozzino, dal Direttore della Anestesia Rianimazione 2 dottor Maurizio Berardino, dal Direttore Emergenza Sanitaria Territoriale 118 di Torino dottor Roberto Gioachin e dal Coordinatore del Centro Regionale Trapianti professor Renato Romagnoli, ha coordinato l’atterraggio del velivolo C27 dell’Aeronautica Ellenica (partito da Patrasso alle ore 18,30) a Pisa alle ore 20,30. Data l’impossibilità di utilizzare un elicottero per il trasferimento da Pisa a Torino, un’ambulanza del 118 di Torino è stata allestita rapidamente con tutte le strumentazioni necessarie. Con a bordo l’anestesista Donatella Di Francesco, l’équipe ha affrontato piogge torrenziali ed autostrade allagate. Alle ore 1,30 di notte il ragazzo è stato accolto nella Rianimazione Centrale delle Molinette, mentre la mamma, assistita dal Consolato greco in Toscana, lo ha raggiunto poche ore dopo.
Vista la gravità delle condizioni cliniche, il professor Romagnoli, coadiuvato dal chirurgo Davide Cussa e dall’epatologa Silvia Martini, ha richiesto al CNT, tramite il CRT, l’iscrizione del ragazzo in lista trapianto super-urgente. Le cure intensive in rianimazione hanno consentito di stabilizzarlo ed attendere, per 48 ore un organo compatibile, grazie alla generosità di una famiglia di una regione prossima.
Meno di 60 ore dopo il suo arrivo in Italia, il giovane e gravissimo paziente è entrato in sala operatoria presso il Centro Trapianto Fegato di Torino per un intervento salvavita, condotto dal professor Romagnoli e dalla sua équipe medico-infermieristica, in collaborazione con la responsabile anestesista del trapianto di fegato dottoressa Chiara Stratta e dell’anestesista di sala dottor Filippo Castelli. L’intervento, durato 9 ore, è riuscito e la ripresa funzionale del fegato trapiantato è stata rapidissima, scongiurando il rischio di decesso per insufficienza epatica.
Oggi il giovane è ancora ricoverato nella Rianimazione Centrale delle Molinette (diretta dal dottor Maurizio Berardino), mostrando ogni giorno progressi significativi nel suo percorso di recupero.
“Una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle eccellenze della nostra Città della Salute e della Scienza a livello europeo e del valore dei nostri operatori. I nostri professionisti sanitari hanno reso possibile ciò che non lo sembrava essere più in una situazione disperata.Un doveroso ringraziamento al donatore e alla sua famiglia, che hanno reso possibile questo miracoloso trapianto” commenta Livio Tranchida (Direttore generale della CDSS).
“Questa vicenda è un esempio evidente di collaborazione internazionale, competenza medica e generosità, che, superando anche le difficoltà imposte dal maltempo, ha permesso di salvare la vita di un giovane ragazzo. Il sistema trapianti della regione Piemonte ha dato ancora una volta prova della sua straordinaria efficienza” dichiara Federico Riboldi (Assessore alla Sanità della Regione Piemonte).

Un Natale spaziale al Planetario!

Trascorrere le vacanze di Natale al Planetario di Torino.

Dal 26 dicembre al 6 gennaio


Moltissime le attività per bambini e famiglie proposte nelle vacanze natalizie al Planetario:

  • visita libera al Museo con audioguida gratuita accessibile direttamente dallo smartphone o visita guidata;
  • proiezioni in Planetario di cartoon astronomici dedicati al cielo invernale
  • i laboratori Funlab guideranno i bambini in una serie di attività pratiche e dimostrative, per studiare e sperimentare le condizioni di equilibrio in diversi contesti, sia fisici che astronomici.
    dettagli su https://www.planetarioditorino.it/natale-al-planetario

Natale tra le stelle per tutti

26 dicembre e 2-6 gennaio


Un Natale tra le stelle con Infini*to.

Nei giorni infrasettimanali delle vacanze natalizie sono in programma due attività: per tutti visita libera al Museo interattivo e uno spettacolo in Planetario (Museo + Planetario); le famiglie con bambini tra i 6 e gli 11 anni potranno scegliere, il 26 dicembre e il 2 gennaio, un percorso loro dedicato.

Tre orari di ingresso: alle ore 14.30, alle ore 16.00 o alle ore 17.30.
Museo + Planetario
visita libera del Museo interattivo (1 h) o in alternativa visita guidata ove disponibile (1 h)
+ proiezione di uno spettacolo in Planetario (30 min)
Attività per famiglie (solo nei giorni infrasettimanali, abbinata all’ingresso delle ore 14.30)
visita libera del Museo interattivo (1 ora)
spettacolo in Planetario (30 min)
laboratorio adatto ai bambini 6-11 anni (1 ora)

VISITA GUIDATA DEL MUSEO INTERATTIVO
con l’ingresso delle ore 17.30 è possibile aggiungere la visita guidata della durata di 1 ora (biglietto a parte +4€), già in fase di acquisto online

PROGRAMMAZIONE FILM PER BAMBINI IN PLANETARIO
ingresso ore 14.30: “Pianeti, stelle e galassie”
ingresso ore 16.00: “Altre stelle, altri pianeti”
ingresso ore 17.30: “Alla scoperta del cielo” (in italiano, inglese e con audiodescrizione)

FUNLAB – ASTRONOMICI EQUILIBRI
In questo laboratorio i bambini saranno guidati in una serie di attività pratiche e dimostrative, per studiare e sperimentare le condizioni di equilibrio in diversi contesti, sia fisici che astronomici.
Il laboratorio sarà acquistabile già in fase di prevendita e sarà abbinato al primo turno di visita (14.30). Consigliato per bambini 6-11 anni.

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Natale speciale weekend

27-28 dicembre


Continua il Natale stellare con Infini*to.

Nel weekend 27-28 dicembre sono in programma due attività per ciascun orario di apertura: per tutti visita libera al Museo interattivo e uno spettacolo in Planetario (Museo + Planetario).

Tre orari di ingresso: ore 14.30, ore 16.00 ore 17.30.

Museo + Planetario
visita libera del Museo interattivo (1 h) o in alternativa visita guidata ove disponibile (1 h)
proiezione di uno spettacolo in Planetario (30 min)

VISITA GUIDATA DEL MUSEO INTERATTIVO
con l’ingresso delle ore 14.30 o 17.30 è possibile aggiungere la visita guidata della durata di 1 ora (biglietto a parte +4€), già in fase di acquisto online

PROGRAMMAZIONE SPETTACOLI IN PLANETARIO
ingresso ore 14.30: “Pianeti, stelle e galassie”
ingresso ore 16.00: “Altre stelle, altri pianeti”
ingresso ore 17.30: “Alla scoperta del cielo” (in italiano, inglese e con audiodescrizione)


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Lo Spazio ai bambini

3-4 gennaio


Il primo weekend di ogni mese è dedicato alle famiglie. Un’occasione unica per esplorare e conoscere, insieme ai bambini, le meraviglie dell’Universo. Gli orari di ingresso, sia per il sabato che per la domenica, sono alle ore 14.30, alle ore 16.00 o alle ore 17.30.

Proiezioni IN PLANETARIO
ingresso ore 14.30: La regata spaziale (cartoon scientifico – in italiano, inglese e con audiodescrizione)
ingresso ore 16.00:
Polaris (Cartoon scientifico – in italiano e francese)
ingresso ore 17.30:
Alla scoperta del cielo (in italiano, inglese e con audiodescrizione)

FUNLAB – ATTERRAGGIO IN SICUREZZA
Il Planetario propone in laboratorio un modulo di discesa sicuro, con materiale di semplice reperibilità – consigliato per bambini di 6-11 anni.
Questa attività sarà acquistabile già in fase di prevendita e sarà abbinata al primo turno di visita (14.30).

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A Natale regala le stelle
Lo Spazio è la più bella delle avventure. Viviamola insieme!

Come sorprendere con un regalo… spaziale?

Regala uno dei corsi del Planetario:

OSSERVARE E FOTOGRAFARE IL CIELO

Maggiori info: https://www.planetarioditorino.it/home/osservare-e-fotografare-il-cielo