ilTorinese

Finalmente le luci di Natale in borgata Lesna dopo dieci anni di attesa

 

Dopo un decennio di attesa, la borgata Lesna può finalmente tornare a brillare durante le festività natalizie. Le nuove luci, accese in questi giorni, sono il frutto dell’impegno congiunto dell’Associazione Commercianti del Borgo, che ha lavorato con determinazione per riportare nel quartiere un’atmosfera calda e accogliente.

Un ruolo decisivo lo ha avuto Beppe Alfieri, vicepresidente dell’Associazione Commercianti della borgata Lesna, il cui costante attivismo sul territorio ha permesso di superare ostacoli burocratici e organizzativi. Grazie alla sua dedizione e al sostegno di numerosi esercenti, il progetto è finalmente diventato realtà.

Le luminarie rappresentano non solo un simbolo di festa, ma anche un segnale di rilancio per il commercio di vicinato e di rinnovata vitalità per tutta la comunità.

Enzo Grassano

Frontiniano: dove la camicia su misura diventa stile, relazione e identità

Informazione promozionale

Esistono capi che si indossano, e capi che raccontano chi sei. Frontiniano appartiene a questa seconda categoria: non è semplicemente un laboratorio sartoriale, ma un luogo dove la camicia su misura diventa esperienza, relazione e cura del dettaglio.

Nel cuore di Torino, in Via San Tommaso 27, l’arte sartoriale prende forma davanti agli occhi del cliente: una vetrina aperta sul laboratorio, dove fili, tessuti e mani esperte trasformano l’artigianato in eleganza, visibile e autentica. Qui la sartoria non è un servizio, è una conversazione, un incontro tra identità e stile.
La qualità si sente, si vede, dura
Frontiniano non lavora con la fretta del prêt-à-porter: qui il tempo è un ingrediente di qualità. Le camicie nascono da tessuti selezionati tra i migliori del Gruppo Albini, eccellenza italiana riconosciuta nel mondo per morbidezza, tracciabilità, durata e sostenibilità. Cotoni pregiati, lini naturali, fibre che mantengono forma e colore negli anni, riducendo lo spreco e abbracciando i valori dello slow fashion.
Ogni camicia è rifinita con bottoni in madreperla naturale, cuciture sapienti, colli e polsini modellati sulle abitudini del cliente. Perché l’eleganza, quella vera, è fatta di dettagli.
La camicia non nasce da una taglia, ma da un dialogo
Frontiniano non chiede quale misura porti, ma chi sei, come vivi, in che modo vuoi sentirti vestito.
Il percorso inizia con un confronto personale, una consulenza dedicata in cui si ascoltano stile di vita, necessità, occasioni d’uso e preferenze estetiche. Seguono rilevazione dettagliata delle misure, prima prova e poi aggiustamenti: fino a raggiungere quella vestibilità che non veste solo il corpo, ma rispecchia la presenza, la postura, la personalità.
Ogni cliente viene accompagnato nel tempo con un carta modello personalizzato, archiviato e aggiornabile: una vera impronta sartoriale, che rende ogni camicia futura perfettamente su misura, anche senza nuove prove. Un rapporto che non si conclude alla consegna, ma continua.
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Una camicia che non segue le mode: le attraversa
Cerimonia, business, tempo libero, eventi esclusivi, contesti informali o cinematografici: Frontiniano offre varietà, ma mai standard. Una camicia può essere classica, contemporanea, sportiva o formale, ma resta sempre unica, progettata su chi la indossa. Con un equilibrio tra tradizione sartoriale e creatività contemporanea, ogni capo diventa la sintesi tra comfort e stile, tra praticità ed eleganza.
Sostenibilità è garantire lunga vita ai capi
Investire in una camicia Frontiniano significa scegliere un capo che dura, resiste, non si consuma, non perde identità. È un acquisto consapevole, che rifiuta lo spreco e abbraccia la responsabilità. Perché la vera sostenibilità non vive nelle etichette, ma nella qualità che resiste al tempo.
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Frontiniano: l’eleganza che nasce dalla relazione
Frontiniano non vende camicie. Costruisce fiducia.
Non propone taglie. Progetta identità.
Non crea prodotti. Accompagna persone.
È questo ciò che rende una camicia Frontiniano qualcosa di diverso: non solo un capo, ma un modo di essere.
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www.frontiniano.it

All’Immacolata, letture per bimbe e bimbi

Davanti a suggestivi camini di pietra e antiche stufe accese, una giornata di letture natalizie a “Casa Lajolo” e al “Castello di Miradolo”

Lunedì 8 dicembre

Piossasco/San Secondo di Pinerolo (Torino)

Il progetto è una novità di quest’anno. A organizzarlo sono sempre i responsabili di “Bellezza tra le righe”, la rassegna che ormai da sei anni anima le piemontesi “dimore storiche” attraverso incontri con scrittori e letture pensate ad hoc. In che consiste la novità? Nel dedicare gli incontri prenatalizi delle prossime feste ai “BAMBINI”. Ottima e lodevole idea! Tanti libri per i più piccoli sotto il classico albero vestito ed illuminato a festa. Magari davanti a suggestivi cammini accesi e stufe d’antan che hanno conosciuto, senza perdere in fascino, lo scivolare dei secoli.

Con l’obiettivo di promuovere la lettura sin da piccoli, si apriranno quest’anno per la “Solennità dell’Immacolata”, le porte di due antiche dimore storiche torinesi, “Casa Lajolo” a Piossasco e il “Castello di Miradolo” a San Secondo di Pinerolo, proponendo “letture” e “attività natalizie” per un pomeriggio, rivolto ai bimbi e alle loro famiglie, decisamente diverso dal solito, in cui respirare la bellezza e la storia di queste residenze e perdersi e lasciarsi piacevolmente andare alle molte, intramontabili storie legate al Natale.

Prima tappa, lunedì 8 dicembre (ore 15) a “Casa Lajolo”, affascinante “villa di campagna” di metà Settecento – appartenente alla Famiglia Ambrosio, Conti di Chialamberto – sita in via San Vito 23, a Piossasco (Torino), dove si festeggerà l’arrivo del Natale davanti alla stufa a legna, leggendo e raccontando fiabe natalizie. Il tutto a cura dell’associazione “Compagne di banco”, attiva con “progetti” e “azioni culturali” di comunità legate al libro e alla scrittura, che proporrà una lettura condivisa di storie e riflessioni sul Natale da cui trarre ispirazione per scrivere bigliettini e costruire “ghirlande di parole” a tema natalizio; parole scelte proprio dalle storie lette e simbolicamente “salvate” per vivere al meglio e in serenità le Feste. Il pomeriggio (adatto a bambini dai 4 anni in avanti) prevede una sostanziosa merenda con cioccolata calda e biscotti per tutti e, in omaggio, un “libro a sorpresa” in arrivo dalla “Biblioteca condivisa e diffusa”, progetto di recupero libri dismessi che l’associazione cura e coordina a Torino. Costo: 5 euro bambini8 euro adulti, su prenotazione dal sito https://www.casalajolo.it/prenota/ .

Seconda opzione, alle 15,30, al “Castello di Miradolo” (neogotica dimora storica risalente al XV secolo, appartenuta al Casato dei “Conti Cacherano di Bricherasio” e dal 2008 sede della “Fondazione Cosso”) dove l’appuntamento è con “Letture davanti al camino della Contessa. Aspettando il Natale”. Nella più antica ala del Castello, davanti al grande camino in pietra, si leggono insieme “parole e storie di Natale” (età: 2 – 5 anni), costo 5 euro bambini più 10 euro accompagnatori, comprensivo di ingresso e attività.  In parallelo, sempre alle 15,30“Tracce d’inverno: illustrare il Natale” (attività pensata per i ragazzi e gli adulti) volta ad esplorare tecniche base di “illustrazione”, per dare vita a piccole storie disegnate a tema natalizio, da racchiudere in cartoline di Natale d’autore. “Non serve – dicono gli organizzatori – essere illustratori esperti: bastano la voglia di mettersi in gioco, un pizzico d’immaginazione e il desiderio di regalarsi un tempo creativo tutto per sé”Costo 20 euro a persona, comprensivo di ingresso e attività. Dalle 16,30, la “Merenda di Natale al Castello” (bimbi 5 euroadulti 11 euro).

Prenotazioni attività: tel. 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it

g.m.

Nelle foto: “Casa Lajolo”, camino acceso e “Castello di Miradolo”

Magico Natale a Mondojuve

Il Natale si accende con un safari luminoso di 9 animali della savana, e un albero RGB di 6 metri, per un’esperienza immersiva

A Mondojuve Shopping Village il Natale 2025 si veste di magia e di avventura. Con il concept “Wild Christmas” il centro inaugura un allestimento scenografico completamente nuovo, un percorso luminoso composta da 9 animali della savana, progettato per trasformare gli spazi dello Shopping Village in una esperienza visiva coinvolgente e sorprendente, pensata per visitatori di tutte le età. Il safari natalizio prende vita grazie a migliaia di luci LED che modellano le silhouette di zebra, Leone, giraffa, fenicottero, ippopotamo, rinoceronte, elefante dromedario e tigre. Le installazioni, ispirate alle icone della fauna africana, regalano atmosfere calde e suggestive, offrendo un’occasione per vivere un Natale di meraviglia ed emozione. A rendere il percorso ancora più interattivo, ogni animale è accompagnato da un totem con qrcode, grazie al quale i visitatori possono scoprire curiosità e informazioni sulla specie rappresentata: un modo semplice e divertente per unire intrattenimento a contenuti educativi. A completare l’allestimento, nei pressi dell’ingresso principale, svetta un albero di Natale alto 6 metri, illuminato da led RGB,  capace di creare giochi di luce e contenuti personalizzati che renderanno la visita ancora più spettacolare. Mondojuve Shopping Village invita tutti a vivere la gioia del Natale in un luogo ricco di emozioni e atmosfere indimenticabili.

Mara Martellotta

Radio Torino Popolare: “Ascoltare la città”

Il Polo del ‘900 ospita la presentazione del libro “Ascoltare la città. Comunicare a 360°. Nuotare nel sociale”, la storia dell’emittente a cura di Carlo Degiacomi

Martedì 2 dicembre, alle ore 17, presso il Polo del ‘900 di piazza Antonicelli, a Torino, verrà presentato il libro “Ascoltare la città. Comunicare a 360°. Nuotare nel sociale. Radio Torino Popolare. Una radio locale e i suoi sviluppi (EBS Print, 2025) ”, a cura di Carlo Degiacomi e con la collaborazione di Pino Riconosciuto, Elio Dogliotti, Manuele Degiacomi e Gianfranco Zabaldano. Con la moderazione di Marcella Filippa, interverranno all’evento Andrea Bajani, Uliano Lucas, Gino Schiona, Vito Miccolis, alias Dott Lo Sapio, Salvatore Pes, Marco & Gio, Carlo Degiacomi, Milena Boccadoro, Pino Riconosciuto e Manuele Degiacomi.

Il volume racconta la ricostruzione dell’esperienza dell’emittente Radio Torino Popolare e dei suoi sviluppi con Ecofficina, dal 1983 ad oggi, parla anche al presente e al futuro. Descrive un lavoro continuo, sviluppato in forme diverse, di rete, attento ad ascoltare la città, dal 1983 ad oggi, a Torino e dintorni, in Piemonte e in altre regioni, coinvolgendo direttamente nel lavoro di comunicazione a 360° centinaia di persone per arrivare a centinaia di migliaia di utilizzatori dei servizi culturali offerti. Guida i lettori lungo la storia dell’emittente e della cooperativa con il dettaglio delle tante attività promosse, e poi proseguite, con altre esperienze culturali, come il Museo A come Ambiente; la storia di Ecofficina, ideazione e realizzazione di exhibit e allestimenti, eventi e educational. Un’avventura radicata nel terreno della comunicazione a 360°. Racconta e analizza, in particolare nelle schede, le caratteristiche e i tagli culturali originali dell’intera esperienza e di ogni attività, le voci di “maestri” e di esperti, di compagni di viaggio. Fa emergere il clima e il fermento in cui la radio, e il team successivo di Ecofficina, caratterizzati da impegno sociale e creatività, hanno “nuotato” in molti strati e strutture della società torinese, in un periodo difficile di reinvenzione della città, che ancora oggi è alla ricerca di una visione equilibrata del proprio futuro prossimo. Dedica il capitolo finale alle voci di tanti che hanno collaborato, fornito supporti, idee, attenzioni durante vari periodi e che si sono prestati a “sporgere” la loro testimonianza.

Mara Martellotta

Roberto Colombero confermato Presidente UNCEM Piemonte 

È stato confermato Roberto Colombero, Sindaco di Marmora, Presidente di UNCEM Piemonte. Guida la Delegazione piemontese dell’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani dall’ottobre 2020. L’elezione è avvenuta all’unanimità a Bardonecchia al Congresso UNCEM, ospitato al Palazzo delle Feste, con oltre 200 Sindaci e amministratori presenti.

“Siamo in un periodo di profonde trasformazioni – ha dichiarato Colombero – che richiedono uno sforzo supplementare per la comprensione dei nuovi fenomeni, e che rendono necessaria la creazione di un’interpretazione quanto più condivisa, che può nasce solo da un confronto con le istituzioni, i portatori di interessi e la società civile. Un confronto che deve necessariamente partire dai territori e dalle comunità per poi estendersi ad altri livelli. Abbiamo in Piemonte un sistema di 52 Unioni Montane di Comuni, con 553 Enti riuniti. È importante a livello nazionale questo impianto, che va rafforzato insieme alla Regione, alla Giunta e al Consiglio. Necessitiamo di istituzioni forti, che guardino al futuro, che facciano ciò che oggi fanno bene tante Unioni, ma più forti, con possibilità di pianificazione e investimenti. Non per tornare indietro, ma per guardare avanti, per essere protagonisti nella prossima programmazione europea del Fondo Unico. Va delineato e accompagnato un percorso dalla Regione finalizzato a non lasciare indietro nessuno”.

Gian Giacomo Della Porta

Magliano (Lista Cirio): “Libertà educazione: positivo esaurimento  graduatoria Voucher”

La Regione Piemonte anche quest’anno ha destinato risorse aggiuntive ai Voucher scuola, finanziando tutte le 4.579 domande per il Voucher A “iscrizione e frequenza” da utilizzare nelle scuole paritarie primarie o secondarie di primo e secondo grado, come richiesto anche dall’Ordine del Giorno “Voucher scuola tipo A: la Regione garantisca la piena libertà di educazione”, primo firmatario Silvio Magliano, Capogruppo della Lista Civica Cirio Presidente PML, approvato dal Consiglio regionale lo scorso 7 ottobre.

«Ringrazio l’Assessore Chiorino e la Giunta per aver dato riscontro a tutte le 4.579 richieste ammesse in graduatoria per il Voucher “Iscrizione e frequenza”, come previsto anche dal mio Ordine del Giorno – commenta Silvio Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale in Consiglio regionale -; mi stupiscono, sempre e ancora, le polemiche strumentali che contrappongono questo Voucher a quello legato all’acquisto di libri e servizi per il diritto allo studio: un conto la libertà di educazione, garantita dalla Legge che definisce le scuole paritarie come parte integrante del sistema scolastico pubblico; altra cosa, invece, è parlare di diritto allo studio. Pensare di contrapporre due diritti mi sembra una posizione difficile da sostenere. Continueremo a lavorare con l’Assessore Chiorino per mettere in campo azioni che rendano sempre più chiara la differenza tra le due misure».

I Voucher scuola sono uno strumento per sostenere chi ha figli in età tra i 6 e i 21 anni che devono ancora conseguire un titolo di studio. Per il finanziamento totale delle domande per i voucher di tipo A-iscrizione e frequenza, la Regione ha stanziato 6 milioni e 394 mila euro. Delle 4.579 domande Voucher A finanziate, 1.211 appartengono a famiglie con una fascia ISEE sotto i 10.000 euro. Sono invece 2.022 quelle nella fascia compresa tra 10.000 e 20.000 euro e 1.346 quelle tra i 20.000 e i 26.000 euro.

Piemonte Awards al teatro Eugenio Fassino di Avigliana

Venerdì 5 dicembre, alle ore 18, al teatro Eugenio Fassino di via IV novembre 19, ad Avigliana, si svolgerà, l’edizione 2025 di Piemonte Awards, cerimonia di premiazione delle eccellenze sportive di baseball, softball e baseball 5 del Crfibs Piemonte. Durante la premiazione saranno premiati gli atleti e le atlete, i tecnici, i dirigenti, i collaboratori che si sono distinti durante la stagione agonistica appena terminata. Si ringraziano il Comune di Avigliana, che ha messo a disposizione la location, il consigliere regionale Paolo Mugia e l’ASD Avigliana Rebels per la fattiva organizzazione dell’evento. Saranno presenti diverse autorità locali e molti dirigenti sportivi.

L’ingresso al teatro Fassino è libero a tutti.

Mara Martellotta

Scatta il livello arancio del semaforo antismog: stop ai diesel Euro 5

 

Da oggi, martedì 2 dicembre, e fino a mercoledì 3 dicembre 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 si prolungherà alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19. Stessa regola anche per i veicoli adibiti al trasporto merci, che vedranno il divieto di circolazione estendersi ai diesel con omologazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 su tutti i giorni (festivi compresi), sempre con orario 8-19.

Con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, in quanto comunque soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione veicolare conseguenti alle previsioni di perdurante accumulo degli inquinanti nell’aria.

Si ricorda infine che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale.

TorinoClick

Luca Buggio e “La città dei Santi”

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TORINO TRA LE RIGHE

Il gran finale di una Torino sospesa tra storia, mistero e destino
Per Torino tra le righe oggi voglio portarvi nell’ultimo, avvincente capitolo della trilogia “La città delle streghe” di Luca Buggio. L’autore è uno scrittore, regista teatrale e sceneggiatore torinese. Laureato in Ingegneria, affianca da anni alla professione tecnica un profondo impegno artistico, con un’attenzione particolare alla narrativa storica e fantastica. Ha esordito nel 2017 con La città delle streghe, primo tassello della sua trilogia dedicata alla Torino del 1706, proseguita con La città dell’assedio e ora completata con La città dei Santi. Appassionato di storia, simbologia e tradizioni popolari, unisce nei suoi libri una rigorosa ricerca documentale a un immaginario ricco di suggestioni, regalando alla città un volto antico e insieme sorprendentemente attuale.
La città dei Santi è un finale che non tradisce le aspettative: una chiusura potente, in cui storia e mito si intrecciano con naturalezza, restituendo ai lettori una Torino che pulsa, trema, respira. Dopo La città delle streghe e La città dell’assedio, Buggio porta a compimento un viaggio che affonda le radici nella verità storica dell’assedio del 1706 ma che si apre a dimensioni più oscure, simboliche, quasi archetipiche. Mentre la città attende l’arrivo dell’armata di soccorso del Principe Eugenio, un’altra battaglia si consuma nei vicoli più nascosti, dove il razionale vacilla e il sovrannaturale si insinua come un presagio inevitabile.
In questo doppio scenario si muove Gustìn, la spia del Duca di Savoia che i lettori hanno imparato a conoscere e a seguire. In questo terzo volume, il suo percorso si fa più complesso: l’uomo pragmatico e disincantato è chiamato a fare i conti con una realtà che non è più soltanto politica o militare, ma profondamente spirituale. Apparizioni, presagi, simboli e presenze che sfidano la logica accompagnano il suo cammino, mentre la guerra lo costringe a confrontarsi anche con ciò che ha di più caro. Laura, la saponaia di Borgo Dora, non è solo il suo amore, ma il suo punto debole: la ragione intima che lo spinge a non arretrare.
Laura, già da sempre in contatto con una dimensione più intuitiva e misteriosa, in questo capitolo assume un peso nuovo. La sua fragilità e la sua forza si intrecciano in un percorso di crescita che la porta al centro delle dinamiche più arcane della storia. Il suo enigmatico protettore, Raffaele, apre infatti la porta a una molteplicità di interpretazioni che richiamano leggende, simboli religiosi e superstizioni popolari del Settecento, avvicinandola sempre di più al cuore del segreto che avvolge Torino. Le sue strade e quelle di Gustìn scorrono parallele, per poi incontrarsi nel momento in cui la verità non può più essere rimandata.
Intanto la città è attraversata da fenomeni inquietanti: sparizioni improvvise, omicidi rituali, apparizioni che sembrano provenire da un altrove remoto. La battaglia del 1706 diventa così il palcoscenico di uno scontro molto più antico, quello tra i seguaci del dio Drago e le forze angeliche che vegliano su Torino. Buggio fonde con grande abilità elementi storici comprovati con la potenza del mito, creando un mosaico narrativo coerente, ricco di simboli e di tensione, dove ogni dettaglio ha un peso preciso e ogni scena sembra guidare verso l’inevitabile.
La sua scrittura è cinematografica, dinamica, capace di alternare con maestria momenti d’azione serrata e pause di intimità emotiva. Il lettore passa dai mercati affollati alle case semplici dei borgi, dalle strade coperte di macerie alla Cittadella devastata dal fuoco. È una Torino viva, materica, che diventa quasi un personaggio essa stessa. E dentro questo ritmo incalzante, c’è spazio anche per un amore tratteggiato con delicatezza, mai invadente, ma fondamentale per comprendere la dimensione umana dei protagonisti. Perché La città dei Santi parla anche di questo: del coraggio di scegliere, del prezzo da pagare per la verità, della forza che nasce dall’amore e della fragilità che rende umani.
Il romanzo si chiude con un epilogo che apre a un salto nel tempo: i protagonisti riemergono adulti, segnati dagli eventi, cambiati nel profondo. Un dono che Buggio fa ai suoi lettori per chiudere il cerchio con dolcezza e per ricordare che la luce può nascere anche dalle ombre più fitte.
Con La città dei Santi, Luca Buggio non solo conclude una trilogia, ma conferma la sua capacità di raccontare Torino come pochi sanno fare: una città di simboli, di storia, di battaglie concrete e interiori. Un luogo dove ciò che siamo stati continua a dialogare con ciò che siamo. Un finale che rimane addosso, potente e malinconico, lasciando una domanda che forse ci accompagnerà ancora a lungo: quale altra storia nasconde questa città che non smette mai di sorprendere?
E forse è proprio questo che amo di più dei libri ambientati a Torino: quella sensazione di camminare per le sue strade con un po’ di luce in più negli occhi, come se la città volesse ancora raccontarci qualcosa — basta solo avere il coraggio di ascoltarla.
MARZIA ESTINI