ilTorinese

“I Ricostruttori” propongono “Percorsi di pace”

Per costruire veramente la pace intorno a noi è necessario lavorare su noi stessi e sulle nostre relazioni. E soprattutto imparare ad ascoltare e ad ascoltarci.

L’Associazione “I Ricostruttori”, di Torino, propone

PERCORSI DI PACE

Un ciclo di conferenze/incontri esperienziali per declinare la pace nei diversi piani della nostra esistenza: il rapporto con le emozioni, il rapporto con lo spazio interiore e il mondo delle relazioni.

Ciascun incontro, che è autoconclusivo, introduce a un possibile percorso di approfondimento pratico.

Tutti gli appuntamenti si terranno presso la sede di Via Bardonecchia 77/16

 

La prima serata si terrà venerdì 21/11 alle 21

ARMONIZZARE MENTE CORPO ED EMOZIONI
RESPIRO E DIALOGO COL CORPO PER SUPERARE ANSIA E STRESS (allegata locandina)

Un incontro per comprendere le connessioni della nostra mente e del nostro mondo emotivo con il corpo fisico. Con l’aiuto di Ivan Bono, psicologo tecnico e psicosintetista, e di Luisa Biino e Giovanni Maiandi, che da alcuni anni conducono gruppi sulla gestione dell’ansia attraverso il lavoro col corpo e col respiro, scopriamo come affrontare le emozioni che ci disturbano integrandole in un percorso di consapevolezza psico-fisica.

 

MEDITAZIONE, VIA PER LA PACE

La seconda serata, condotta dal Prof. Marcello Aragona, avrà luogo venerdì 5/12, ore 21:00, e introduce alla meditazione come strumento per imparare ad abitare il nostro spazio interiore e portare pace nella nostra vita. L’incontro introduce al corso di meditazione profonda che prenderà il via a febbraio.

 

 

 

 

 

 

Scontri con la polizia al No Meloni Day: arrestato studente di 18 anni

La Digos ha arrestato uno studente diciottenne, attivista dei collettivi studenteschi  per i disordini scoppiati in occasione del No Meloni Day di venerdì davanti alla sede della Città Metropolitana, in corso Inghilterra Torino. Il ragazzo avrebbe lanciato oggetti contro le forze dell’ordine e si trova ora agli arresti domiciliari: domani verra’ processato per direttissima. È’ stato arrestato in flagranza differita, grazie al provvedimento che permette gli arresti anche dopo il fatto, in  base a prove documentali, ad esempio video e foto, entro 48 ore dal reato.

Corsi d’acqua più sicuri per prevenire il rischio idrogeologico

La Regione Piemonte ha stanziato 3 milioni di euro per realizzare 92 interventi di manutenzione idraulica sui corsi d’acqua regionali. Il programma, approvato nell’ambito della Legge regionale n. 54 del 1978, coinvolgerà l’intero territorio piemontese attraverso opere mirate alla prevenzione del rischio idrogeologico.

I lavori interesseranno corsi d’acqua minori e comprenderanno la pulizia degli alvei, il consolidamento di sponde e griglie, la rimozione di ostacoli al deflusso e il taglio della vegetazione. Le attività saranno coordinate dai Settori regionali della Direzione Difesa del suolo, in collaborazione con i Comuni che hanno segnalato le criticità idrauliche più urgenti.

Il piano prevede la seguente ripartizione: 17 interventi in provincia di Alessandria (415.000 euro), 20 ad Asti (360.000 euro), 13 a Biella (380.000 euro), 12 a Cuneo (495.000 euro), 4 a Novara (125.000 euro), 12 a Torino (709.000 euro), 6 nel Verbano-Cusio-Ossola (559.000 euro) e 8 a Vercelli (357.000 euro). L’elenco degli interventi

Secondo Marco Gabusi, assessore regionale a Protezione civile, Difesa del suolo e Opere pubbliche, il programma conferma l’impegno costante nella cura del territorio e nella riduzione del rischio idraulico.

Il presidente Alberto Cirio ha sottolineato che ogni intervento di manutenzione rappresenta un passo concreto verso una maggiore sicurezza per le comunità locali.

Accadde oggi nel calcio: 16 novembre un giorno ricco di storia

 

Il 16 novembre non è una data qualsiasi nel calendario del calcio: lungo gli anni ha visto accadere eventi simbolici, debutti importanti e momenti che hanno segnato la storia di club e nazionali.
L’esordio in Nazionale di Roberto Baggio
Uno degli episodi più memorabili legati al 16 novembre è l’esordio in maglia azzurra di Roberto Baggio. Nel 1988, a Roma, durante un’amichevole contro l’Olanda, il giovane talento della Fiorentina fa il suo debutto in Nazionale.
Non è un esordio qualunque: Baggio serve l’assist per il gol decisivo realizzato da Gianluca Vialli, che porta l’Italia alla vittoria.
Per la Federazione Italiana Gioco Calcio, quella partita rappresentava anche il 90° anniversario della sua fondazione.

Enzo Grassano

Trova i ladri in casa. Proprietario ferito alla testa

Brutta sorpresa per una coppia che, tornata nella propria abitazione a Ozegna ha sorpreso tre ladri in casa.  I malviventi all’ingresso dei coniugi hanno interrotto il tentativo di furto ma nello scontro che ne è seguito, il proprietario è rimasto ferito alla testa, riportando tagli poi medicati all’ospedale di Ivrea. La moglie, in stato di shock, ha richiesto i soccorsi. I tre ladri sono fuggiti su un’auto rubata, ritrovata successivamente a Caselle dai carabinieri che stanno indagando.

Nord, Castelli chiarisce la sua posizione

di Massimo Iaretti

Il Nord sembra essere tornato nuovamente al centro del dibattito politico soprattutto con l’evoluzione della Lega in un partito nazionale vero e proprio. Inevitabilmente questa indicazione geografica si va inflazionando e, a fronte di situazioni diverse, c’è anche il rischio di fare confusione, tra partiti, movimenti e ruoli. Al punto che Roberto Castelli, già ministro della Giustizia e viceministro delle Infrastrutture, oggi segretario del Partito Popolare del Nord ha voluto fare chiarezza su quella che è la posizione sua e del suo partito e quella del Patto del Nord. “Sono venuto a conoscenza – dice – di affermazioni che tendono a confondere la mia posizione. Di qui la necessità di fare estrema chiarezza: io sono segretario del Partito Popolare del Nord che è cosa ben diversa dal Patto per il Nord, nato come associazione di associazioni. Sono stato socio fondatore di questo, quando il Partito Popolare del Nord esisteva già, e sia io che il Partito Popolare del Nord ce ne siamo staccati successivamente. Non capisco perché ogni volta debba essere tirato in ballo senza alcun motivo”..

Il Partito Popolare del Nord, fondato da Roberto Castelli è ufficialmente riconosciuto in Gazzetta Ufficiale, , non alimenta confusioni, non guarda

al passato, non è il partito degli ex leghisti arrabbiati. E’ un progetto politico nuovo, con un padre nobile nello storico esponente nordista ed ex Ministro della Giustizia che recentemente ha depositato in Corte di Cassazione cinque proposte di legge di iniziativa popolare, di cui tre di modifica ad articoli della Carta Costituzionale e due ad articoli del codice Penale. Si tratta di un progetto che guarda al futuro e chi ha aderito sinora non lo ha fatto perché in attesa o alla ricerca di poltrone, essendo tutti consci che la strada che si dovrà percorrere non sarà fatta di petali di rosa ma di corone di spine per le difficoltà da intraprendere su un progetto che guarda al futuro e non al presente o alle ambizioni di bottega o di una candidatura facile. Con queste premesse il PPN prepara un Congresso Politico – economico a Lecco, il 29 novembre dal titolo è “Oltre i centralismi di Roma e di Bruxelles: progettare il futuro del Nord sullo scenario internazionale”, nel quale uno spazio verrà riservato alla Confederazione del Nord che vede la partecipazione del PPN e di altri movimenti piemontesi, emiliani, romagnoli e di altre realtà regionali che, ognuno nella sua autonomia, condividono questi obiettivi.

In occasione del Congresso interverranno relatori quali economisti, giornalisti, docenti universitari, imprenditori con i quali daremo voce alla visione politica ed economica del Partito in merito al futuro del Nord; solo a titolo indicativo, la riflessione spazierà dagli scenari

macroeconomici e dalla crisi industriale dell’Unione Europea ai temi più specifici quali l’energia, il green deal, il ruolo dei dazi e la necessità di proteggere la nostra industria manifatturiera, l’automotive, l’agricoltura, le politiche industriali, il comparto turistico, i costi e il futuro della sanità, la natalità.

Banco alimentare, 691 tonnellate raccolte in Piemonte 

16 novembre 2025 – “Se cresce la povertà deve crescere anche la solidarietà, la Colletta Alimentare è un piccolo gesto che risponde a una domanda importante di come arrivare a fine mese: è un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta”, ha dichiarato il Presidente della CEI, Cardinale Matteo Zuppi dopo aver partecipato all’iniziativa.

In un contesto sociale segnato da individualismo e indifferenza, la partecipazione di 155 mila volontari e di oltre 5 milioni di donatori rappresenta un segnale forte: cittadini di ogni età e provenienza hanno dedicato tempo, cura e attenzione, per quegli “invisibili” che spesso non trovano voce. Un gesto semplice – una confezione di riso, una scatoletta di tonno, una bottiglia di passata di pomodoro – che alimenta speranza, come auspicato da Papa Leone XIV domenica scorsa: “Mentre le cause strutturali della povertà vanno affrontate e rimosse, tutti siamo chiamati a creare segni di speranza”.

È questo, in fondo, il valore della Colletta: un Paese che sceglie di non voltarsi dall’altra parte e, nonostante l’aumento del costo della vita, dona quanto può. Un vero e proprio spettacolo della carità, il segno di una coscienza di popolo ancora viva, come dimostra anche la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, primo anche quest’anno ad aderire personalmente a questo gesto. Dalla Presidenza della Repubblica, la Colletta Alimentare, ha ricevuto anche l’Alto Patronato.

Secondo il rapporto ISTAT sul Bes diffuso due giorni fa, nel 2024 in Italia la percezione del rischio di cadere in povertà è al 18,9% rispetto a una media Europea del 16,2%. La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare dice anche qualcosa di importante sul bisogno – profondo e condiviso – di costruire relazioni vere e capaci di rispondere ai molteplici volti della povertà, primo fra tutti la solitudine.

Grazie a 8.300 tonnellate di prodotti donati (+5% rispetto al 2024) nei supermercati di tutta Italia, di cui 691 in Piemonte, nella nostra regione Banco Alimentare potrà sostenere nei prossimi mesi 115.00 persone bisognose attraverso 575 enti caritativi convenzionati.

In Piemonte le donazioni sono aumentate di 20 tonnellate rispetto alle 671 le tonnellate di alimenti raccolti nel 2024, confermando il trend positivo degli ultimi anni (594 tonnellate del 2023, 570 nel 2022 e 548 del 2021). «Ancora una volta – commenta il Presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarinola generosità dei piemontesi è stata più forte della crisi economica, dell’aumento del costo del paniere alimentare e anche della giornata di pioggia, che tradizionalmente scoraggia le persone a uscire di casa. L’unica parola che mi sento di esprimere in questo momento in cui la soddisfazione supera la stanchezza è grazie. Grazie ai nostri volontari, grazie agli esercizi commerciali che hanno aderito, grazie a tutti coloro – esponenti della politica, della cultura e della società civile – si sono spesi per promuovere la Colletta, e grazie soprattutto alle migliaia di cittadini che hanno risposto al nostro invito a donare, ognuno secondo le sue possibilità, tutti con una generosità e un altruismo che ci fanno guardare al futuro con rinnovato ottimismo».

L’ attività di Banco Alimentare, operativo tutto l’anno nella lotta allo spreco e sul valore del cibo come risorsa, vuole essere sempre più uno strumento di inclusione, di relazione e di costruzione di comunità più resilienti, dove nessuno resti ai margini.

La Colletta Alimentare continua online fino al 1° dicembre su alcune piattaforme dedicate: per conoscere le modalità di acquisto dei prodotti è possibile consultare il sito bancoalimentare.it.

La Colletta Alimentare, gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare ETS aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2025 indetta da Papa Leone XIV, ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’VIII centenario della morte di San Francesco di Assisi ed è resa possibile dalla collaborazione con la Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, la Compagnia delle Opere – Opere Sociali ETS, l’Esercito, l’Aeronautica Militare, l’Associazione Nazionale Alpini, l’Associazione Nazionale Bersaglieri, il Lions International Multidistretto 108 Italy e la European Food Banks Federatio

Col Sudafrica l’Italia accarezza l’impresa, il grande rugby a Torino

 

Cielo grigio, pioggerellina a tratti, aria fresca d’autunno e un entusiasmo che non temeva il meteo: così Torino ha accolto il ritorno degli Azzurri all’Allianz Stadium.

Dopo l’affascinante sfida alla Nuova Zelanda dello scorso novembre, la Nazionale azzurra è tornata a calpestare il prato torinese per le Quilter Nations Series 2025, questa volta di fronte ai campioni del mondo del Sudafrica, regalando ancora una volta una cornice spettacolare che ha dimostrato quanto il rugby sappia parlare alle famiglie, ai ragazzi e soprattutto ai più piccoli.

E proprio loro, i giovani tifosi, non hanno tradito le attese. In centinaia sono rimasti nel dopogara a caccia di un autografo, della maglia dei propri idoli, di un ricordo vero. Un’immagine che racconta più di qualsiasi risultato la forza di questo sport e il legame che riesce a creare.

Sul campo, l’Italia ha accarezzato a lungo l’idea dell’impresa. Il cartellino rosso a Mostert dopo appena dieci minuti – intervento pericoloso su Garbisi – ha costretto gli Springboks a una lunga inferiorità numerica. Gli Azzurri hanno costruito gioco, guadagnato territorio e tenuto la partita aperta fino al 70’, sul 14-20, grazie anche alla splendida meta di Capuozzo che ha fatto esplodere lo Stadium.

Ma contro i campioni del mondo, primi nel ranking, il margine d’errore è minimo. Due mete negli ultimi dieci minuti hanno fissato il 32-14 finale: Sudafrica cinico, Italia generosa ma imprecisa dalla piazzola. Il rammarico è forte, l’applauso del pubblico ancora di più.

Perché, al di là del risultato, ciò che resta è l’atmosfera. L’Allianz Stadium è stato di nuovo capace di trasformarsi in una bolgia azzurra. Gli oltre 32mila spettatori hanno accompagnato ogni azione, sostenuto la squadra nei momenti complicati e salutato anche gli avversari con rispetto. Rugby, nella sua essenza più autentica.

TORINO CLICK

Giachino: “Giaccone come Moro? Un odio che viene da lontano”

Caro Direttore,
Chi  ha sottovalutato, coperto, usato…. le violenze anche solo verbali in questi anni ha creato il terreno per MINACCE ASSURDE, GRAVI. Sono parole delle BR.
E’ ora che dai giornali, dai partiti, dai pulpiti si dicano cose precise sul rispetto della persona e di chi la pensa diversamente 
Da vent’anni e più, in una Valle bellissima cui il Paese deve essere grato perché di lì passano infrastrutture di interesse nazionale, c’è una violenza verbale e fisica contro chi non è contrario alla TAV, assurda e antidemocratica. L’ho vista negli occhi di tanti che insultano sul web, che Ti guardano con odio solo perché sei a favore della TAV . L’ho vista persino in un ragazzo di sedici anni l’altro giorno sotto i portici di via Cernaia quando gli ho chiesto quali erano gli obiettivi del corteo e lui mi ha parlato di Ambiente. Quando gli ho detto che la TAV diminuirà l’inquinamento perché toglierà traffico merci e passeggeri dalla strada , mi ha risposto con un tono che io a sedici anni non avevo , assolutamente. In questi anni si è assaltato ripetutamente un cantiere , tirando bombe , pietre come fosse una protesta democratica e civile.  Sono arrivati scrittori, artisti vari ai Festival organizzati a due passi dal cantiere che regolarmente si concludevano con la marcia al cantiere assaltandoli con bombe pietre etc.etc.  Un giorno in piazza Castello chiesi a una Signora, medico di famiglia della Valle, cosa ne pensava dei lanci di bombe al cantiere e lei seraficamente mi disse che erano utili alla causa . Certo la lentezza dei lavori ha favorito e favorisce il crescere di un clima pesante.  L’Avvenire pubblica la lettera dei Cattolici NOTAV e non pubblica la nostra posizione di Cattolici SITAV…Basta rileggersi gli articoli di qualche mese fa attorno alle prime minacce contro la Professoressa Giaccone rea di aver pensato a una collaborazione del Liceo Ferrari con la TELT per favorire uno sbocco lavorativo al cantiere e si capisce bene come menti bacate ieri si siano sentite tranquille nello scrivere GIACCONE come MORO. Molti neanche si indignarono.
Non c’è bisogno di aver studiato Freud per sapere che chi compie atti inconsulti cerca la giustificazione nelle cose dette da qualcuno più o meno autorevole. E’ ora che i Social non accettino nomi di fantasia con i quali gente senza scrupoli deride, insulta e minaccia i Sitav. E’ ora che in Valle, chi  ha testa e cuore la metta e prenda posizione prima di tutto contro le violenze verbali e poi contro le violenze fisiche …Sui giornali , dalle cattedre , dai pulpiti si abbia il coraggio di dire che la violenza è fascista sia se proviene da destra che provenga da sinistra ed è contro la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza . Resistenza che vide insieme democristiani, socialisti, liberali e comunisti. Le minacce alla Professoressa non sono mafiose ma sono minacce che hanno una matrice politica precisa. Una matrice che il 7 agosto 2019 il Senato ha bocciato votando a stragrande maggioranza la mozione NOTAV e dichiarando la TAV un’opera di interesse nazionale .
Nel 1857  quando si discuteva del primo Traforo alpino Vittorio Emanuele II dopo aver ascoltato le prime critiche ti rivolse preoccupato a Cavour che gli rispose; Maestà noi dobbiamo governare anche per quelli che non capiscono.
Mino Giachino 
SITAV SILAVORO

Andate al cinema, lo dice Leone XIV

EDITORIALE

C’è un dettaglio che colpisce, nelle parole di papa Leone XIV davanti a oltre cento protagonisti del cinema mondiale riuniti nella Sala Clementina ieri: l’aver definito il cinema “un’arte giovane, sognatrice e un po’ irrequieta”. In un’epoca in cui tutto – a partire dalla tecnologia – sembra invecchiare in fretta, compresi i linguaggi culturali, il Pontefice ha ricordato che il grande schermo conserva ancora una vitalità originaria, quella scintilla che i fratelli Lumière accesero 130 anni fa e che continua a interrogare la nostra capacità di osservare e decodificare il reale.

Leggi l’articolo su L’identità:

Andate al cinema, lo dice Leone XIV