ilTorinese

Marcello Soleri 80 anni dopo, lo ricorda il Centro Pannunzio

 LUNEDI 13 OTTOBRE A TORINO 
Lunedì 13 ottobre alle ore 16 il Centro “Pannunzio” organizza al Collegio S. Giuseppe in via S. Francesco da Paola 23, un convegno dal titolo:  “Marcello Soleri a 80 anni dalla scomparsa. Lo statista, l’uomo, l’alpino: una vita al servizio dell’Italia“, in cui verrà ricordato l’antifascista ed il Ministro che, tra l’altro, salvò la lira dopo il disastro della 2^ guerra mondiale. Parteciperanno Domenico Ravetti ,Antonio Patuelli, Giuseppe Cacciaguerra, Pier Franco Quaglieni, Gerardo Nicolosi, Olimpia Soleri, Giuseppe Caffaratti. Modererà il giornalista Nicola Gallino. Con il contributo del Comitato Resistenza e Costituzione ed il patrocinio della Regione Piemonte, dell’Ordine regionale dei Giornalisti e dall’Associazione Nazionale Alpini. Il convegno sarà aperto dal suono dell’Inno Nazionale.

Sandro Veronesi vince il Lattes Grinzane con “Settembre nero”

 XV EDIZIONE DEL PREMIO

Si è tenuta questo pomeriggio la cerimonia di premiazione al Teatro G. Busca di Alba
con la lectio magistralis del Premio Speciale 2025 Maaza Mengiste.

Domani il finalista Mathieu Belezi ospite a Cervo in Blu d’Inchiostro.

È Sandro Veronesi con Settembre nero, edito da La nave di Teseo, il vincitore della XV edizione del Premio Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes e organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, dedicato ai migliori libri di narrativa italiani e stranieri pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti di questa edizione sono stati Mathieu Belezi con Attaccare la terra e il sole (Gramma Feltrinelli, traduzione di Maria Baiocchi), Jenny Erpenbeck con Kairos (Sellerio, traduzione di Ada Vigliani), Paul Lynch con Il canto del profeta (66thand2nd, traduzione di Riccardo Duranti), Alia Trabucco Zerán con Pulita (Sur, traduzione di Gina Maneri).

 

La Giuria Tecnica del Premio, che lo scorso aprile aveva indicato l’opera di Veronesi tra quelle finaliste, aveva motivato così la sua decisione: “Settembre nero è un romanzo che si muove nella insidiosa rena dorata dell’adolescenza, come le sabbie mobili sulla spiaggia dove si consuma una delle scene madri del romanzo. Il protagonista è il giovane Gigio, nell’estate in cui scopre l’amore per Astel, tra tenerezza e psicotica esaltazione di sé, nel disperato desiderio di essere come lei lo vede. Prima esperienza di quell’errore di valutazione che fa oscillare tra gioia e disperazione. E assieme all’amore, volubile, Gigio, scopre l’inganno degli adulti, con i suoi genitori incapaci di evitare che il mondo gli possa crollare addosso (il colpo di scena è un salto di vento narrativo, una strambata, che dà una vorticosa accelerazione sul finale). Gigio è figlio di una irlandese, la rossa, Astel di una etiope, la nera: colori di un esotismo in bilico tra erotismo e razzismo, in un’Italia che non sa ancora essere multiculturale, prova a uscire dal clima di un’epoca pesante come il piombo, ingannevole come la plastica. L’estate è quella del 1972, quando il gruppo di terroristi di Settembre nero fece strage di atleti israeliani alle Olimpiadi. E se l’amore è un tema eterno, coniugato nell’infanzia tutta novecentesca vissuta al mare, nel romanzo ci sono piccoli segni di un tempo irripetibile, che Veronesi coglie come un collezionista di conchiglie che sono sotto gli occhi di tutti ma in pochi sanno abbinare: dalla noia ipnotica delle estati prima dell’era digitale a “l’odore di sole” che è un misto di plastiche, creme e pelli sudate, surriscaldate. Odore di ciò che è ovunque e non puoi guardare dritto in faccia, come la felicità”.

 

Contestualmente alla cerimonia di premiazione, all’autrice etiope Maaza Mengiste è stato conferito il Premio Speciale Lattes Grinzane, attribuito in ogni edizione a un’autrice o a un autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale e che nel corso del tempo abbia ricevuto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. Nella sua lectio magistralis, Mengiste ha proposto una lucida ma appassionata analisi dei tempi di oggi in forma di lettera, con una riflessione che si è sviluppata a partire dalla domanda: “Anche tu, come me, senti che siamo un passo più in là rispetto alla giusta sequenza delle cose?”.

 

La cerimonia di premiazione, condotta da Alessandro Mari, si è svolta sabato 11 ottobre 2025 al Teatro Sociale Busca di Alba (CN). A determinare la vittoria di Veronesi, sono stati i voti di 400 studentesse e studenti di 24 giurie scolastiche delle scuole superiori in tutta Italia, più una di Lima (Perù). Nei suoi quindici anni di storia, il Premio ha visto il coinvolgimento di quasi 5000 studenti e studentesse appartenenti a 330 diversi istituti scolastici in Italia e non solo, grazie all’adesione delle scuole italiane a Buenos Aires, Parigi, Barcellona, Istanbul, Praga, Bruxelles, Atene, Madrid e Lima. Sono state finora più di 70 le case editrici che hanno concorso con le opere dei loro autori e autrici. Anche quest’anno la cerimonia è stata inserita all’interno del programma culturale della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

 

Domani, domenica 12 ottobre, si rinnova per il secondo anno la collaborazione tra la Fondazione e la rassegna Cervo in Blu d’inchiostro, appuntamento che dal 2012 porta i grandi protagonisti della letteratura contemporanea nello splendido borgo di Cervo: all’Oratorio di Santa Caterina il finalista Mathieu Belezi sarà in dialogo con Walter Scavello, docente di Inglese del Liceo Cassini di Sanremo, e con Francesca Rotta Gentile, curatrice della rassegna. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cantante e pianista Ines Aliprandi.

 

Bio premiati

Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Live (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), La forza del passato (2000, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Campiello e premio Viareggio- Rèpaci), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Caos calmo (2005, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Strega, Prix Fémina e Prix Méditerranée), Brucia Troia (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), XY (2010, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Superflaiano), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014, nuova edizione La nave di Teseo 2022, premio Bagutta ed Europese Literatuurprijs), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015), Un dio ti guarda (2016), Cani d’estate (2018). Con Il colibrì, uscito nel 2019 e tradotto in 27 lingue, ha vinto per la seconda volta il premio Strega. Da questo romanzo, Francesca Archibugi ha tratto l’omonimo film con Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Dall’ottobre 2020 è membro del Comitato per il Diritto al Soccorso. Ha cinque figli e vive a Roma.

 

Nata a Addis Abeba e residente a New York, Maaza Mengiste è Fulbright Scholar e docente di scrittura al Queens College. Nel 2007 è stata nominata New Literary Idol dal «New York Magazine» e nel 2020 ha ricevuto un Award in Literature dall’American Academy of Arts and Letters. È l’autrice di Il re ombra, pubblicato in Italia da Einaudi nel 2021, selezionato fra i migliori libri dell’anno da «The New York Times», Npr, «Elle» e «Time», vincitore del Premio The Bridge per la Narrativa e del Premio Gregor von Rezzori, finalista al LA Times Book Prize Fiction e al Booker Prize. Sotto lo sguardo del leone (Einaudi 2025), suo esordio nella narrativa, è stato selezionato da «The Guardian» tra i «10 best contemporary African books» e annoverato tra i libri dell’anno da numerose testate.

 

Le giurie

I cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio Speciale sono stati scelti dalla Giuria Tecnica: presidente Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica), Marco Balzano (scrittore, poeta, italianista), Valter Boggione (docente di Letteratura italiana all’Università di Torino), Anna Dolfi (docente di Letteratura italiana nelle Università degli Studi di Trento e Firenze), Giuseppe Langella (docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica e direttore del Centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita), Alessandro Mari (scrittore, editor), Luca Mastrantonio (giornalista, critico letterario), Francesca Sforza (giornalista).

 

Le 25 scuole che costituiscono le Giurie Scolastiche 2025 sono: Liceo Classico Statale “G. Govone”, Alba (Cn); Licei “Giolitti-Gandino”, Bra (Cn); Istituto di Istruzione Superiore “Baruffi”, Ceva (Cn); Liceo Classico e Linguistico “Vincenzo Gioberti”, Torino; Liceo Scientifico, Linguistico, Scienze Umane “Charles Darwin”, Rivoli (To); Liceo Artistico Statale “Caravaggio”, Milano; Liceo Statale “Gian Domenico Cassini”, Sanremo; Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale, Verrès (Ao); Liceo Ginnasio Statale “A. Canova”, Treviso; Liceo delle Scienze Umane e Artistico “Giovanni Pascoli”, Bolzano; Liceo Scientifico “Michelangelo Grigoletti”, Pordenone; Liceo Scientifico “Righi”, Bologna; Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri “F. Niccolini”, Volterra (Pi); Liceo Classico Linguistico “Leopardi”, Macerata; Istituto di Istruzione Superiore “Mazzatinti”, Gubbio (Pg); Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, Montefiascone (Vt); Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale “Melchiorre Delfico”, Teramo; Liceo Artistico “Sabatini-Menna”, Salerno; Liceo Statale “G.M. Galanti”, Campobasso; Istituto di Istruzione Superiore “Duni-Levi”, Matera; Liceo delle Scienze Umane “Carolina Poerio”, Foggia; Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria; Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, Catania; Liceo Scientifico “Pacinotti”, Cagliari; Colegio Italiano “Antonio Raimondi”, Lima (Perù).

 

I partner del Premio

Il Premio Lattes Grinzane è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, con il sostegno del Ministero della Cultura e Regione Piemonte; con il patrocinio di Rai Piemonte, Confindustria Cuneo, Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo e Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe – Roero e Monferrato; con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca D’Alba, Az. Vitivinicola Conterno Giacomo e Banor SIM; con il patrocinio e sostegno di Comune di Monforte d’Alba, Città di Alba, Comune di Grinzane Cavour; in collaborazione con Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Teatro Sociale G. Busca di Alba e Enoteca Regionale Piemontese Cavour; partner: Az. Agricola Conterno Fantino, Cantina Terre del Barolo, Arnaldo Rivera, Antica Torroneria Piemontese, Albergo Ristorante Felicin e Comune di Cervo; partner tecnico: Audiosystem.

 

La Fondazione Bottari Lattes

La Fondazione Bottari Lattes è nata nel 2009 a Monforte d’Alba (Cn), dalla volontà di Caterina Bottari Lattes. Ha come finalità la promozione della cultura e dell’arte e l’ampliamento della conoscenza del nome di Mario Lattes (1923-2001) nella sua multiforme attività di pittore, scrittore, editore e animatore di proposte culturali. Mario Lattes è stato un testimone lucido e anticonformista, artista

di respiro internazionale, cui va il merito della diffusione in Italia di pittori e autori stranieri di grande valore. Fu direttore dell’omonima casa editrice, fondata dal nonno nel 1893, per lungo tempo punto di riferimento della scuola italiana. Tra le pubblicazioni scolastiche realizzate si ricorda l’antologia La biblioteca illustrata con i disegni di Mario Lattes per gli studenti delle scuole medie. La Fondazione Bottari Lattes non ha scopo di lucro. Porta avanti iniziative di studio e di ricerca culturale, curandole direttamente o in collaborazione con altri enti o istituzioni, e organizza progetti e appuntamenti culturali. Tra le principali attività: il Premio letterario internazionale Lattes Grinzane, il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, mostre di arte e fotografia, i progetti per le scuole come Vivolibro, i convegni. La sede della Fondazione Bottari Lattes (via Marconi 16, Monforte d’Alba) conserva la Biblioteca Mario Lattes, l’Archivio delle carte di Mario Lattes e di altri fondi documentali in possesso della Fondazione e la pinacoteca Mario e Caterina Lattes, che fa parte nella rete degli

Istituti Culturali piemontesi. Nel 2017 la Città di Torino-Presidenza del Consiglio Comunale ha intitolato a Mario Lattes i giardini pubblici di Piazza Maria Teresa, come riconoscimento all’impulso culturale profuso da Lattes nei suoi tanti impegni e iniziative portati avanti nel capoluogo piemontese. Nel 2023, a cento anni dalla nascita di Mario Lattes, la Fondazione ha celebrato la ricorrenza con una pubblicazione, due mostre e vari incontri a lui dedicati, mettendo in luce quali e quante fossero le diverse anime dell’artista torinese.

Costruire la calma: come ROBOTIME trasforma la concentrazione in benessere

Informazione promozionale

In un mondo che corre, fermarsi a costruire qualcosa con le proprie mani è un atto di serenità.

ROBOTIME, in Via San Tommaso 23 C a Torino, azienda specializzata in kit in legno e puzzle 3D, ha trasformato la precisione artigianale in una forma moderna di meditazione attiva.

 

Il piacere del fare lento

Viviamo in un tempo in cui tutto accade velocemente — notifiche, scadenze, richieste continue.
Ma c’è una nuova tendenza che va nella direzione opposta: il fare con calma.
Costruire un modello ROBOTIME significa ritrovare il gusto di dedicarsi completamente a un gesto preciso, di concentrarsi su un obiettivo tangibile e silenzioso.

 

ROBOTIME: artigianato, precisione e immaginazione

Fondata nel 2007, ROBOTIME è conosciuta per i suoi kit artigianali in legno: puzzle 3D, modelli meccanici, casette in miniatura e oggetti decorativi.
Sotto il suo marchio convivono due anime:

ROKR, che crea modelli meccanici con ingranaggi e movimenti perfetti;

Ogni pezzo è tagliato al laser con tolleranze minime. Nessuna colla, solo incastri millimetrici e pazienza.
Il risultato? Un oggetto di bellezza, ma soprattutto un’esperienza di concentrazione totale.

Rolife, dedicata a scenari miniaturizzati e design poetico è un marchio culturale e creativo fai-da-te alla moda incentrato sullo sviluppo di giocattoli fatti a mano fai-da-te per adulti.

Book Nook invece permette di realizzare una piccola libreria in miniatura, arricchita da luci LED che creano un’atmosfera calda e invitante. Ideale per gli appassionati di libri, gli hobbisti o chi desidera un oggetto decorativo originale, offre un’esperienza creativa piacevole e coinvolgente.

 

Serenità, concentrazione, precisione: il trio del benessere

Serenità

Montare un modello ROBOTIME è come rallentare il tempo.
Le mani si muovono, la mente si calma. Ogni pezzo che si incastra è un piccolo passo verso il silenzio interiore.

Concentrazione

Lontano dagli schermi, l’assemblaggio diventa un atto meditativo.
Seguire le istruzioni, osservare le forme, correggere gli errori: è una pratica di consapevolezza, come lo yoga o la pittura.

Precisione

Ogni parte richiede attenzione millimetrica. È un allenamento alla cura, alla pazienza, alla presenza.
Costruire diventa un esercizio di equilibrio tra mente e gesto.

 

L’hobby che diventa rituale di benessere

Molti lo definiscono un “antistress creativo”.
Dedicarsi ogni giorno a un piccolo momento di costruzione è una forma di mindfulness concreta: il corpo agisce, la mente si quieta.

Consigli per iniziare:

  • Scegli un modello adatto al tuo tempo e livello.
  • Crea uno spazio tranquillo e luminoso.
  • Spegni notifiche e distrazioni.
  • Non avere fretta: il bello è nel percorso.
  • Mostra con orgoglio il risultato: è il simbolo della tua calma ritrovata.

 

 

Oltre il gioco: la filosofia del costruire

Robotime non vende solo puzzle.
Vende tempo di qualità, pazienza, armonia.
Ogni kit è un invito a riscoprire la lentezza come forma di libertà.
Perché, alla fine, la precisione è un linguaggio della serenità, e costruire qualcosa con le proprie mani è un modo per tornare presenti — pezzo dopo pezzo.

 

Scopri di più su robotime.torino

https://www.instagram.com/robotime.torino?utm_source=ig_web_button_share_sheet&igsh=ZDNlZDc0MzIxNw==

Lascia che la calma prenda forma tra le tue mani.

 

 

 

 

 

Via San Tommaso 23 c

Torino

Telefono 331 7633680

 

Semaforo antismog: da oggi scatta il livello arancio

Da  sabato 11 ottobre, e fino a lunedì 13 ottobre 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 si prolungherà alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19.

Stessa regola anche per i veicoli adibiti al trasporto merci, che vedranno il divieto di circolazione estendersi ai diesel con omologazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 su tutti i giorni (festivi compresi), sempre con orario 8-19.

Con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, in quanto comunque soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione veicolare conseguenti alle previsioni di perdurante accumulo degli inquinanti nell’aria.

Si ricorda infine che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale.

TORINO CLICK

L’eleganza di Claudia Cardinale nell’abito del “Magnifico cornuto”

Al Museo del Cinema, nell’ambito della mostra dedicata ad Angelo Frontoni

Nel 1964 Antonio Pietrangeli affidava a pubblico e critica “Il magnifico cornuto”, trasposizione del testo teatrale di Fernand Crommelynck, datato 1920, racconto di gelosia, ironico, rapportato ai tempi, Armando Nannuzzi e Trovajoli rispettivamente alla fotografia e colonna sonora allargata a canzoncine dell’epoca, un giovane Gian Maria Volontè nelle vesti secondarie di un assessore. Interpreti Ugo Tognazzi (prova che qualcuno ha definito magistrale) e una florida quanto bellissima Claudia Cardinale, il successo dovuto soprattutto a loro, certo non un capolavoro di un regista che seppe fare ben di meglio, leggi “La visita” e “Io la conoscevo bene”. La quale Cardinale – scomparsa come tutti sanno nella sua casa francese il 23 settembre scorso, nelle scene finali, indossò un vestito da cocktail di shantung nero ornato con petali di seta, una creazione di Nina Ricci, Haute Couture, indossato poi in seguito pure in eventi pubblici.

Nel 2019 il Museo Nazionale del Cinema torinese si era aggiudicato l’abito a un’asta di Sotheby’s “e con questa iniziativa esso intende restituire al pubblico non solo l’immagine di una grande attrice, ma la presenza tangibile del suo lavoro, lì dove cinema e realtà sembrano toccarsi.” Con l’abito, s’allineano alcune immagini di quella occasione, durante le riprese, dovute all’obiettivo di Angelo Frontoni cui il Museo ha dedicato – si protrarrà sino al 9 marzo 2026 – la mostra “Pazza idea”, dove già il viso dell’attrice, in tutta la sua bellezza, abita, come Angelica Sedara, accanto all’altro divo Alain Delon, del “Gattopardo”, nella nicchia dedicata alla Titanus, casa di produzione di lungo corso e di larghissimo successo negli anni precedenti, che proprio a causa dell’elevato budget del capolavoro di Visconti, del 1963, perennemente sfondato, fu spinta ad abbandonare la produzione cinematografica l’anno successivo, per poi riprendere negli anni Ottanta.

e. rb.

Schianto tra auto e moto. Al Cto e’ morto il centauro

Questa  mattina sulla strada provinciale 151, nel territorio di Campiglione Fenile sono rimasti coinvolti due veicoli, in un incidente mortale. Si è trattato di una Fiat Panda e una Peugeot 5008 e di una moto. Il centauro soccorso dal personale del 118 di Azienda Zero era  in condizioni gravissime. E’ stato rianimato sul posto e poi trasportato d’urgenza al Cto di Torino, dove è morto successivamente.

Tombino per sfondare una vetrina: due in manette

Nella serata del 7 ottobre scorso, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino due uomini, rispettivamente di 41 e 38 anni, per tentato furto aggravato in concorso.

In particolare, a seguito di segnalazione di alcuni cittadini al Numero Unico di emergenza 112, la Centrale Operativa della Questura di Torino ha inviato operatori dei Falchi della Squadra Mobile ed una Volante del Commissariato di P.S. Barriera Nizza, impegnati nel pattugliamento                  serale del centro cittadino, presso un esercizio commerciale di Via Garibaldi dove era in atto un tentativo di furto da parte di due individui.

Giunti sul posto, gli operatori di polizia hanno intercettato i due uomini riuscendo a bloccarli prima che si dessero alla fuga, e recuperando un chiusino fognario che avevano utilizzato per tentare di infrangere la vetrina.

Gli stessi sono stati arrestati in flagranza per il reato di tentato furto, provvedimento convalidato dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Torino che ha quindi disposto la celebrazione l’indomani del rito direttissimo.

Torna Torino Design City per tutto il mese di ottobre

Per tutto il mese di ottobre, Torino si anima con una serie di iniziative dedicate al design. Torna Torino Design City, seconda edizione della manifestazione nata lo scorso anno in occasione del decennale della nomina di Torino a Città Creativa UNESCO del Design. Il calendario 2025 raccoglie eventi promossi da istituzioni, università, enti e soggetti del territorio che operano nei diversi ambiti del design — dall’arte alla rigenerazione urbana, dalla formazione all’impresa.

“Con Torino Design City – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – riaffermiamo l’impegno nel valorizzare il titolo di Città Creativa UNESCO del Design, riconoscimento che da più di dieci anni racconta un’identità capace di unire le radici industriali della nostra città e le nuove vocazioni legate all’innovazione, alla formazione, alla cultura e alla creatività. Il programma 2025 riflette l’energia di una comunità del design viva, sostenuta da istituzioni, università, enti formativi, professionisti e imprese. Intrecciando percorsi che vanno dal turismo alla formazione, dall’impresa alla ricerca, Torino Design City è l’occasione di riconoscere nel design una chiave per interpretare il presente e costruire insieme nuove prospettive”.

Tra le iniziative della Città di Torino, sostenute dai fondi del Ministero del Turismo nell’ambito del progetto Torino. Dire Fare Vedere Design. Una Città Creativa UNESCO, il riallestimento della mostra “We design”, allestita sotto i portici di via Po, che invita cittadini e visitatori a riscoprire il volto creativo della città attraverso una narrazione diffusa tra le arcate del centro, e i sei nuovi itinerari turistici del design, studiati da Circolo del Design e Urban Lab e organizzati da Turismo Torino, che nei fine settimana di ottobre accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi e delle storie che intrecciano cultura del progetto, architettura e innovazione.

Sabato 18 ottobre alle ore 14.30, in collaborazione con la startup Stendhapp, la Caccia all’icona coinvolgerà cittadini e visitatori nella ricerca e scoperta dei simboli e delle icone del design torinese. Mercoledì 22 ottobre alle ore 16.30 al Polo del ’900 si terrà invece il dialogo pubblico “Torino, una città due capitali: il ruolo dei riconoscimenti tra innovazione e smart tourism”, con la partecipazione degli assessori alla Cultura Rosanna Purchia, al Verde pubblico Francesco Tresso, all’Innovazione Chiara Foglietta e al Turismo e Grandi eventi Domenico Carretta, con il direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 Agostino Riitano. Giovedì 23 ottobre alle 17.30, sempre al Polo del ’900, il Politecnico di Torino promuove infine l’incontro “Open Systems ed Exclusive Brands Torino: il progetto sistemico tra formazione e imprese”, in collaborazione con Exclusive Brands Torino, la rete di Unione Industriali Torino che riunisce ventinove eccellenze imprenditoriali, che sarà dedicato al rapporto tra accademia e mondo produttivo.

Il programma di Torino Design City 2025 si è aperto con il workshop rivolto ai soggetti del settore, dal titolo “Design Together 2026”, ospitato al MAcA – Museo A come Ambiente e organizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che ne ha curato il coordinamento e la realizzazione. L’iniziativa nasce come azione di coinvolgimento e co-progettazione con i soggetti del territorio attivi nei diversi ambiti del design torinese – dall’automotive all’architettura, passando per l’industria, l’artigianato, la grafica e la comunicazione e includendo i settori della formazione, della ricerca e della cultura d’impresa – al fine di favorire il confronto e raccogliere prospettive e contributi per delineare le prossime tappe del progetto Torino Design City.

Torino Design City 2025 è un progetto della Città di Torino, realizzato da Urban Lab e Turismo Torino e Provincia, con il sostegno di Camera di Commercio di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, con il supporto del Politecnico di Torino e il contributo del Ministero del Turismo.

Il calendario aggiornato di tutti gli appuntamenti è disponibile sul sito www.torinodesigncity.it.

Strade più sicure a Gravere

Su richiesta dell’amministrazione comunale di Gravere, l’Ufficio Pianificazione e realizzazione opere pubbliche della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana di Torino ha redatto il Documento di fattibilità delle alternative progettuali per la messa in sicurezza della viabilità nelle località Colfacero e Arnodera. Gli interventi hanno un costo complessivo stimato in 87.795 euro e riguardano in borgata Arnodera il tornante di via Belvedere in direzione di Susa e in località Colfacero il tratto di via Oulx appena a valle del bivio da cui si diramano le viabilità locali per Susa e per Meana di Susa.

In borgata Arnodera nel tratto oggetto di progettazione la carreggiata di via Belvedere è larga circa 5 metri, ma si riduce ad appena 3 metri e mezzo sul ponticello che scavalca via San Rocco. La strada è sorretta da muri di contenimento che originariamente erano in pietra. A valle del ponticello la carreggiata torna ad essere larga circa 4 metri. Successivamente alla costruzione della strada, la carreggiata è stata allargata di circa 1 metro, con la realizzazione di un solettone in cemento armato, sostenuto da contrafforti a valle. Il lato della carreggiata esposto verso valle è protetto da semplici parapetti, non idonei al contenimento di un eventuale veicolo che dovesse sbandare. L’amministrazione comunale ha iniziato a provvedere alla sostituzione di 12 metri di barriera infissa. La nuova barriera è stata posata su di un banchettone in cemento armato fondato su micropali. Ora il Comune intende completare l’intervento, con la sostituzione del parapetto di valle con una barriera stradale idonea. Considerato il maggior ingombro della barriera rispetto al parapetto e per non restringere ulteriormente la stretta carreggiata sul ponticello, i tecnici della Città metropolitana hanno previsto la demolizione dell’attuale cordolo in cemento armato, da sostituire con un altro cordolo rinforzato con mensole metalliche sulla parte inferiore. Il costo dell’intervento è stimato in 980 euro al metro da moltiplicare per gli 11 metri di lunghezza del ponticello. La realizzazione di un nuovo banchettone lungo 7 metri in cemento armato al di sotto della pavimentazione stradale costerebbe 810 euro al metro. Il banchettone sarebbe solidarizzato al muro di valle e potrebbe ospitare la nuova barriera stradale, da installare al posto dell’attuale parapetto pedonale. Il nuovo elemento collegherebbe la soletta del ponticello e il banchettone esistente più a monte. L’intervento prevede la rimozione del parapetto pedonale esistente e il ripristino della zona di ancoraggio di una platea in cemento armato esistente, su cui verrebbe collocata la nuova barriera stradale. Si prevede una leggera demolizione del calcestruzzo del muro esistente e la conservazione delle armature in opera del muro e del banchettone, l’inghisaggio di nuove barre e il ripristino del cordolo che ospiterà la nuova barriera stradale, che dovrà essere raccordata a quella esistente a monte, recentemente installata. Il costo del ripristino del banchettone lungo 14 metri e mezzo è di 870 euro al metro.

Lo studio di fattibilità prevede inoltre la realizzazione di un nuovo banchettone su micropali per una lunghezza di 20 metri e con un costo di 2.920 euro al metro. L’intervento consisterebbe nella rimozione della barriera infissa esistente sulla scarpata e la realizzazione di un nuovo banchettone fondato su una palificata di micropali. Il nuovo banchettone dovrebbe ospitare una nuova barriera stradale del tipo tassellato “bordo ponte”, per il contenimento di un eventuale urto da parte di un veicolo in sbandamento. La nuova barriera su banchettone dovrà essere raccordata a quella posta sul banchettone di valle esistente.

In località Colfacero l’incrocio tra via Susa, via Meana e via Oulx è stato messo in sicurezza con la recente installazione di una barriera infissa. L’amministrazione intende proseguire l’installazione di un’ulteriore barriera infissa lunga a 40 metri sul lato di valle di via Oulx, con un costo stimato in 150 euro al metro.