









Al palazzo della Promotrice delle Belle Arti, in viale Balsamo Crivelli 11, a Torino, si inaugura il 29 ottobre, alle ore 10, la mostra Apart Fair, che si consolida come il più importante appuntamento in Piemonte per il mondo dell’antiquariato e tra i più rilevanti a livello nazionale. Apart Fair, giunta alla sua nona edizione, introduce la settimana dedicata alle arti a Torino. L’evento è organizzato dall’Associazione Piemontese Antiquari A.P.A., in collaborazione con ASCOM Confcommercio Torino e Provincia e Federazione Italiana Mercanti d’Arte F.I.M.A, con il patrocinio del Comune di Torino, Regione Piemonte e il contributo della Camera di Commercio di Torino. Si conferma come una delle mostre più autorevoli a livello nazionale, con 40 galleristi provenienti da tutta Italia e dall’estero, che espongono una selezione delle loro opere migliori, dal design contemporaneo all’archeologia, dai mobili agli arazzi, dai tappeti ai vetri, opere provenienti dall’Europa, dall’Asia e dall’America. Tra i capolavori, un paesaggio dI Giorgio Morandi, un’opera di Arnolfo Di Cambio e un’altra di Salvator Rosa. La fiera è sicuramente tra le poche, a livello nazionale, a garantire l’assoluta autenticità delle opere, con una doppia garanzia del gallerista e del comitato scientifico della F.I.M.A, che ne esprime una valutazione. Viene anche verificata la legittima proprietà e la valutazione corretta dell’opera. Accanto a terracotte archeologiche cinesi, figurano dipinti dell’Ottocento, gioielli, mobili, arazzi e aeropitture futuriste, e non mancano i juke box e una macchina per fare i pop corn. Nel salone centrale emerge l’imponente opera dell’artista torinese Luisa Rabbia.
Una novità di quest’anno è rappresentata dallo spazio dedicato alla fotografia alchemica, dove un gruppo di fotografi specializzati stampano ritratti utilizzando tecniche ottocentesche per i visitatori che lo desiderino. Non mancheranno incontri tematici curati da storici dell’arte.
Tra le opere in mostra spiccano le aeropitture della galleria Pirra di Torino, un bronzo di Giorgio De Chirico della galleria 56 di Bologna, un arazzo ispirato alla “Guernica” di Picasso, della galleria Sorgato di Milano, una grande tela di Leonardo Roda della galleria Ars Antiqua di Milano. Lo spazio di fotografia alchemica raggruppa 30 ritratti d’autore che dialogano con le tele in esposizione.
Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino – viale Balsamo Crivelli 11, Torino.
Telefono: 011 6615252 -0115622645
associazionepiemonteseantiquari@email.com
Mara Martellotta


Il primo poliambulatorio in Piemonte per la medicina rigenerativa personalizzata e di precisione e medicina estetica di ultima generazione
Rigenera Care è un progetto di medicina rigenerativa che unisce approccio clinico avanzato, tecnologie d’avanguardia e trattamenti su misura per ogni paziente, con l’obiettivo di valorizzare la naturale capacità di autorigenerazione del corpo umano. Il poliambulatorio è stato inaugurato il 24 ottobre scorso in via Carlo Marenco 32. Un luogo davvero speciale per la città, in quanto ex sede del quotidiano La Stampa, ed è proprio qui che prende vita Rigenera Care, un’iniziativa nata dalla visione di un team multidisciplinare. Tra i sostenitori, l’ex calciatore della Juventus Claudio Marchisio, che rivestirà il ruolo di ambassador di Rigenera Care, Luca Boffa, CEO del Gruppo Building e Barbara Valle, Presidente della BAV 15 Srl, che con il gruppo InvestTO hanno finanziato il progetto. All’evento di apertura, guidato dalla conduttrice televisiva Cristina Chiabotto, hanno anche preso parte il dottor Vincenzo Di Donna, rappresentante del team medico del poliambulatorio, e Massimiliano Miano, Presidente della Circoscrizione 8 della Città di Torino.
“La medicina rigenerativa rappresenta un’evoluzione del concetto di cura – ha dichiarato il dottor Vincenzo Di Donna – non si limita a gestire i sintomi, ma stimola i processi di riparazione e rigenerazione del corpo. Attraverso protocolli personalizzati, fondati sulle ultime scoperte scientifiche e tecnologie all’avanguardia, accompagnano l’organismo a guarire in modo naturale, puntando su prevenzione e benessere duraturo”.
La medicina rigenerativa si basa su un principio chiave: il nostro corpo possiede, fin dalla vita fetale, la possibilità di autoripararsi. Con il tempo questa funzione viene indebolita dall’invecchiamento e dallo stress ossidativo, oltre a comportamenti negativi come lo scarso movimento o una dieta scorretta. Tuttavia, grazie alle moderne tecnologie, oggi è possibile riattivare questi meccanismi naturali, come sangue e grasso, capaci di innescare processi di rigenerazione. Negli ultimi anni questo approccio ha trovato applicazione clinica sempre più concreta. Ma se la medicina rigenerativa si è diffusa, meno comune è la sua evoluzione verso la personalizzazione e la precisione. La prima guarda al paziente con trattamenti su misura, in base alle sue caratteristiche biologiche, la seconda è nelle mani del medico, che può scegliere l’approccio terapeutico più adatto grazie a un’ampia disponibilità tecnologica e scientifica.
Solo i centri realmente avanzati possono coniugare entrambe: personalizzazione come attenzione verso il singolo individuo e precisione come la capacità di decidere tra più soluzioni clinicamente valide. Quello che rende Rigenera Care unico è proprio l’integrazione di questi due concetti fondamentali, che costituiscono la base su cui si fonda il progetto.
“Ho creduto in questo progetto fin dall’inizio – ha dichiarato Claudio Marchisio – perché rispecchia una visione della salute che sento mia: curare si, ma anche prevenire, accompagnare, far funzionare il corpo nel modo migliore possibile. In Rigenera Care ho visto una mission concreta, un approccio innovativo e umano”.
Info: info@rigeneracare.com – via Carlo Marenco 32, Torino – telefono: 347 3850728
Mara Martellotta
FOTO PIERO OTTAVIANO
Graglia, cui è stata donata una simbolica palla da baseball, ha lodato gli atleti e i loro accompagnatori – il presidente e il vicepresidente del Fossano Miranda Scotto e Sabrina Olivero e gli allenatori del Fossano Claudio Sandrone e del Boves Andrea Melis – per i risultati conseguiti, sottolineando l’importanza “di regole e disciplina per conseguire, con impegno e passione, obiettivi importanti”.
Prima dei saluti, Graglia ha donato ai giovani atleti e ai loro accompagnatori una pergamena. Con i primi si è congratulato “per l’eccellente risultato sportivo ottenuto con grinta e determinazione al Torneo delle Regioni 2025”; con i secondi si è complimentato “per l’impegno e la passione con la quale si sono dedicati alle società sportive e ai ragazzi”: risultati che rappresentano un indubbio motivo di orgoglio per tutto il Piemonte.
Dopo l’esonero di Igor Tudor, costretto a lasciare la guida della squadra dopo una serie negativa di risultati, la Juventus è andata alla ricerca del nuovo allenatore.
Secondo le ultime indiscrezioni, Spalletti sarebbe in cima alla lista delle preferenze del club bianconero. Il tecnico toscano ha mostrato disponibilità: «La Juventus è un grande club … io sono disponibile a parlare con tutti».
Perché Spalletti
Si tratta di un allenatore esperto con una carriera importante in Serie A e con la nazionale italiana: caratteristiche che fanno pensare ad un progetto di ricostruzione piuttosto che ad una “soluzione ponte”.
Per la dirigenza, rappresenta un nome di rilievo e credibile, ideale per lanciare una nuova era.
Enzo Grassano
È online sul sito della Regione Piemonte l’avviso pubblico 2025 per l’assegnazione di contributi per la realizzazione di interventi ed iniziative connessi all’attuazione del Piano per l’Invecchiamento attivo, che mette a disposizione 1 milione e 350 mila euro,
Comuni, Enti gestori delle funzioni socio assistenziali, del terzo settore e associativi diversi hanno tempo fino alle ore 12 del 18 novembre per presentare domanda di sostegno a progetti che mirano a prevenire la degenerazione fisica e psichica delle persone anziane attraverso il miglioramento della qualità della vita e l’incremento delle competenze.
“Il costante aumento delle risorse – rileva l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone – permetterà anche quest’anno di sostenere decine di progetti per palestre di salute, senior housing, opportunità di apprendimento e di aggiornamento, promozione della salute attraverso l’adozione di stili di vita sani, partecipazione e impegno civico. Oltre ad azioni per favorire l’indipendenza e la sicurezza, la mobilità autonoma e la permanenza degli anziani nel proprio domicilio”.
Tragico incidente a Oulx dove, in corso Torino, in uno scontro tra una Volkswagen Touran e uno scooter e’ morto un uomo di 74 anni residente nel paese. La vittima è morta all’ospedale di Susa. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica del sinistro.
La presentazione del “Progetto” che “facilita la costruzione collettiva di nuove norme per la vita delle comunità”
Dal 29 ottobre al 2 novembre
Appartiene alla cosiddetta “generazione Zeta” di designer, Alessandra Pandolfi. Riminese, classe 2000, formazione a San Marino e poi alla “Design Academy Eindhoven” (Paesi Bassi del Sud e patria della Philips), Alessandra si colloca fra quei designer che non progettano oggetti “ma processi, metodologie e situazioni”. O meglio, di quei professionisti del design il cui percorso inizialmente muove sì dalla grafica, per approdare poi al “design come strumento politico e collettivo”. Ne è lampante prova il Progetto da lei presentato, con il titolo già ben chiaro di “Urgency Toolkit” (“Kit di strumenti per l’urgenza”) al “Circolo del Design” di Torino e che negli spazi delle antiche Scuderie del settecentesco “Palazzo Costa Carrù della Trinità” in via San Francesco da Paola, permarrà per tutta la “Torino Art Week”da mercoledì 29 ottobre a domenica 2 novembre. L’opera rappresenta anche l’ultimo capitolo dell’edizione 2025 di “Earthrise – Design for a Living Planet”, evento dedicato dal “Circolo del Design” alla relazione fra design e sostenibilità.
“Come possono – dicono gli organizzatori – gli abitanti di un condominio prendere decisioni insieme, tenendo in considerazione le opinioni di tutti? E se un gruppo di vicini di quartiere volesse risolvere un problema comune, come la gestione di uno spazio pubblico, partendo dal dialogo e non dal conflitto? Cosa succede quando una comunità decide di scrivere le proprie regole in autonomia, invece di aspettare che arrivino dall’alto?”.
Proprio da queste domande nasce “Urgency Toolkit”, il progetto della Pandolfi, esito del “programma di residenza” che ha portato la designer romagnola, con base a Eindhoven, a trascorrere due mesi a Torino. Progetto che ha preso forma in stretta collaborazione con la“Casa del Quartiere” di “San Salvario” (via Oddino Morgari, 14), spazio aperto multiculturale, laboratorio per la progettazione e la realizzazione di attività sociali e culturali che coinvolgono associazioni, cittadini, operatori artistici e culturali: contesto nel quale la designer ha calato la propria ricerca e ha condotto la sperimentazione verso la creazione del suo “Urgency Toolkit”, teso ad esplorare la possibilità di invertire la direzione “top-down” tipica delle leggi e dei decreti, proponendo “un processo partecipato in cui le comunità diventano protagoniste dell’elaborazione di ‘decreti di comunità’ fondati su urgenze reali, emerse dal basso”. Pensato come “modello replicabile” e “adattabile a diversi contesti”, il “toolkit” viene attivato attraverso l’interazione tra persone, trasformando i momenti di ascolto diffuso in esperienze collettive e azioni condivise, utilizzando materiali “leggeri e accessibili”, con l’obiettivo di unire “sostenibilità ambientale” e “trasformazione civica”. Il programma di residenza articolato in due mesi in cui il “Circolo del Design” ha coinvolto Alessandra Pandolfi, l’ha portata a fare la conoscenza di diverse realtà culturali del territorio come il “Museo Nazionale del Risorgimento Italiano” e il “Museo Diffuso della Resistenza”, incontrando pur anche “mentori” come Michael Kaethler, “design sociologist”, Irene Angenica, “curatrice indipendente” e “mediatrice culturale”, e Rebecca Moccia, “artista transdisciplinare”, che hanno contribuito con i loro stimoli ad arricchire e definire il progetto di Alessandra.
L’installazione, realizzata in collaborazione con il “designer” Pier Giuseppe Giorcelli, inaugura mercoledì 29 ottobre, alle 19, e resterà aperta al pubblico e visitabile gratuitamente dal 30 ottobre al 2 novembre, dalle ore 11 alle 19.
Sabato 1° novembre alle ore 11 si terrà una “colazione” aperta al pubblico in cui la Pandolfi racconterà lo sviluppo del progetto.
“Urgency Toolkit” è l’ultimo di 8 progetti parte di “Earthrise 25 – Design for a Living Planet”, iniziativa del “Circolo del Design” (maggior sostenitore la “Fondazione Compagnia di San Paolo”) a cura di Vera Sacchetti e visitabile fino al 5 dicembre, che indaga il legame profondo (spesso invisibile) tra designe democrazia, al fine di rendere i nostri “sistemi di governance” più inclusivi, accessibili e condivisi.
“Per il secondo anno consecutivo – dichiara Sara Fortunati, direttrice del ‘Circolo del Design’ – attiviamo una residenza attraverso una ‘call’ internazionale, che ha registrato un’ampia partecipazione. Con questa iniziativa, il ‘Circolo’ conferma il proprio impegno nel sostenere i giovani talenti del design e nel promuovere e valorizzare percorsi di ricerca innovativi”.
G.m.
Per info: “Circolo del Design”, via San Francesco da Paola 17, Torino; tel. 331/4321195 o www.circolodeldesign.it
Nelle foto: Alessandra Pandolfi e alcune “fasi” del Progetto “Urgency Toolkit”
Unica realtà italiana non istituzionale invitata a Vienna al meeting del “FRA”, Agenzia dell’UE per i diritti fondamentali dell’uomo
Nata nel 2019, su iniziativa di Antonella e Manuela Lavazza, per affiancare (con un approccio centrato sull’idea di “empowerment”) persone con disabilità nel passaggio all’età adulta e nel costruire il proprio futuro su basi di uguaglianza e pari opportunità- attraverso attività educative, sportive ed inserimenti lavorativi – la torinese “Fondazione Time2” ha partecipato, nei giorni scorsi a Vienna con il suo Segretario Generale Samuele Pigoni, alla riunione di consultazione sulla “violenza” contro le persone con disabilità indetta dal “FRA”, l’“Agenzia” dell’UE istituita nel 2007 proprio per la salvaguardia dei diritti fondamentali dell’uomo.
“Fondazione Time2” (che vanta oggi due sedi, in montagna e in città, “Casa Mistral” a Oulx, in piazza Mistral 7, e “Open – Spazio aperto” in corso Stati Uniti 62/b a Torino) è stata l’unica “realtà italiana non istituzionale” invitata a prendere parte ai lavori del meeting, che ha riunito 30 esperti provenienti da 25 Paesi europei in occasione della presentazione del nuovo “FRA Report” dedicato alla violenza contro le persone con disabilità nelle istituzioni.
“Durante il confronto – sottolinea una nota stampa – sono state delineate raccomandazioni politiche e azioni concrete di prevenzione, protezione e risposta alla violenza, sottolineando l’importanza di rafforzare la partecipazione diretta delle persone con disabilità nei processi decisionali che le riguardano”.
Da parte sua, così ha dichiarato Pigoni: “E’ stato un onore portare la voce e l’esperienza di ‘Fondazione Time2’ in un contesto europeo di così alto profilo. Il lavoro di ‘self advocacy’, grazie al quale le persone con disabilità rappresentano se stesse e partecipano attivamente alla vita pubblica, è stato riconosciuto come uno strumento fondamentale per prevenire ogni forma di abuso o segregazione. È in questa direzione che anche noi operiamo ogni giorno, promuovendo l’autodeterminazione come diritto, come leva di libertà e di autoprotezione”.
Pigoni ha inoltre evidenziato come l’Italia, presente al tavolo anche con il “Ministero per le Disabilità”, “stia facendo passi avanti significativi grazie alla recente legge di riforma che pone al centro il progetto di vita personalizzato e partecipato e istituisce la figura del ‘Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità’, un passo in linea con le raccomandazioni del ‘FRA’ e con l’obiettivo di un’Europa più giusta e inclusiva”.
E ha concluso: “Con la partecipazione al ‘Consultation Meeting’, ‘Fondazione Time2’ conferma il proprio impegno nel promuovere diritti e partecipazione, contribuendo al dibattito europeo per la tutela dell’autodeterminazione delle persone con disabilità”.
g.m.
Nelle foto: Fondazione Time2 – Casa Mistral, Samuele Pigoni