ilTorinese

Fiumi e laghi più sicuri, sostenibili e riqualificati

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Regione Piemonte investe sulla lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione del rischio idraulico dei nostri fiumi e laghi

Chiusa la quinta edizione del bando di riqualificazione di fiumi e laghi 2022. Undici i progetti ammessi al finanziamento. Tutto pronto per l’edizione 2023. L’assessore all’Ambiente, Marnati: «I progetti di piccola scala su base regionale sono fondamentali per attuare le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici»

Dalla riqualificazione ambientale dell’ecosistema fluviale alla realizzazione di una scala di risalita dei pesci; dagli interventi di miglioramento delle condizioni idromorfologiche alla conservazione e riqualificazione degli habitat: 11 i progetti selezionati, e ammessi al finanziamento, da parte della Regione, per un importo di 2 milioni e 900mila euro sul bando 2022. Un bando, quello per la riqualificazione dei corpi idrici, che è giunto alla quinta edizione e che ha permesso, finora, di erogare circa 12 milioni di euro per finanziare 56 progetti lungo fiumi e laghi del Piemonte.

Intanto è tutto pronto per l’approvazione dell’edizione del bando 2023 che poggerà su una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro e, novità, prevederà punteggi premiali per gli interventi di forestazione, anche urbana, legati alle politiche di diminuzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

«I progetti di piccola scala su base regionale sono fondamentali per attuare le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati – E proprio questo tipo di progetti, che abbiamo avviato 5 anni fa, dimostrano in anticipo che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta: occorre coinvolgere più enti e non singole realtà».

«Questo è quanto è emerso durante la nostra partecipazione a Cop 27 – la Conferenza delle Nazioni Unite 2022 – aggiunge l’assessore – Chi attua e scarica a terra i progetti sono Regioni, Province, Comuni e su questo stiamo lavorando e riponiamo grande fiducia. A questo si sommano poi i fondi della nuova programmazione dei fondi FESR 21-27 che saranno complementari a queste misure e ci permetteranno di intensificare e moltiplicare queste iniziative».

«Sono orgoglioso di comunicare che nel corso di quattro edizioni, dal 2018 al 2021 – sottolinea l’assessore – grazie a questi bandi abbiamo finanziato la piantumazione di 26mila arbusti e 77mila alberi. Questi importanti numeri certificano che queste misure sono strutturali nel tempo e ci permettono di beneficiare di una grande ricaduta in termini di miglioramento ambientale, di riduzione del rischio idraulico dei fiumi ma anche l’abbattimento degli inquinanti sia nelle acque che nell’aria».

«Questo – conclude Marnati – è il modello cui ci ispiriamo per replicare in futuro tutte le nostre iniziative. Uno degli obiettivi che abbiamo già raggiunto è quello di aver finanziato progetti che ci permettono di essere più resilienti alla luce di una situazione che, ancora oggi, nonostante siamo ad autunno inoltrato, dal punto di vista meteorologico desta ancora preoccupazioni per la scarsità di pioggia e neve».

Durante l’evento è stata presentata anche un’anticipazione delle prossime misure del Fesr dedicate alla realizzazione di infrastrutture verdi e blu. Inoltre sono stati illustrati in modo approfondito dai tre Enti, i tre progetti che, nella rosa degli 11 del bando 2022, hanno ottenuto la migliore valutazione.

– Città Metropolitana di Torino, con il progetto “Scala di risalita dell’ittiofauna nella traversa a valle del ponte della SP18, nel Comune di Ciriè”;

– Provincia di Alessandria, con il progetto “Riqualificazione ambientale dell’ecosistema fluviale lungo i torrenti Orba e Piota nell’alto Monferrato Ovadese (AL)”;

– Provincia del Verbano- Cusio – Ossola, con il progetto “Riqualificazione ecologica e naturalistica del Canale di Fondotoce, emissario del Lago di Mergozzo, compreso nella fascia peri-lacuale del Lago Maggiore”.

L’acqua e il fuoco

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

 

La scorsa settimana la Federal Reserve, la banca centrale americana, ha alzato per l’ennesima volta i tassi di interesse ufficiali. 

Le elezioni di metà mandato della scorsa settimana hanno sorpreso molti analisti e smentito i sondaggi che davano come molto probabile l’arrivo di una potente “onda rossa” (il colore del partito repubblicano) che avrebbe travolto, conquistandole, le due camere (quelle dei rappresentanti ed il senato). 

Il risultato ha invece visto i democratici perdere, di misura, la camera dei rappresentanti ma riconquistare una (risicata) maggioranza al Senato. 

La mancata “vittoria per distacco” viene attribuita al comportamento dell’ex presidente Trump e a riprova di ciò si sottolineano le solenni bastonature subite da alcuni dei suoi fedelissimi canditati governatori (36 su 50 sono stati eletti nella stessa tornata).

A gioire, seppur sommessamente, è il partito democratico che temeva di doversi trovare di fronte ad un pesante voto di sfiducia nei confronti di Joe Biden che ne avrebbe indebolito l’azione nei prossimi due anni. 

Il rischio di un’”anatra zoppa” incombeva e lo scampato pericolo è attribuito ai timori degli americani sul futuro della loro democrazia, sotto continuo attacco da parte di The Donald, a partire dal rifiuto ad accettare il risultato delle urne alle ultime presidenziali. 

Ma per il Great Old Party non tutte le notizie sono negative: ad uscire fortemente rafforzato è stato il suo governatore della Florida, Ron De Santis che ha surclassato di venti punti percentuali ((60% contro il 400%) il suo rivale democratico, Charlie Crist. 

Ad accorgersi di questo cambiamento sono stati immediatamente gli scommettitori e gli analisti politici ed ora il candidato più credibile per la Casa Bianca nel 2024 è diventato proprio il 44enne di origine italiane (i suoi otto bisnonni provengono da Abruzzo, Campania e Molise). 

Nel frattempo, sul fronte economico, l’ultimo dato sull’inflazione statunitense ha generato una reazione molto positiva dei mercati finanziari. 

Per la prima volta da molti mesi si è registrato un rallentamento nella cavalcata dei prezzi e potrebbe essere solo l’inizio di quella discesa che ricreerebbe le condizioni per la ripresa del ciclo economico (ora in evidente rallentamento) forse già a partire della seconda parte del 2023. 

Proprio l’economia è la principale responsabile dei cambiamenti politici.  

E’ passato alla storia lo slogan “It’s the economy, stupid” (“Ciò che conta è l’economia”) coniato nel 1992 da James Carville, lo stratega artefice della vittoria, che solo un anno prima sembrava impossibile (il consenso del presidente in carica era al 90%), di Bill Clinton (un modesto governatori dell’Arkansas) nei confronti di George W. Bush. 

Un miglioramento dello scenario economico, con un’espansione che potrebbe prendere corpo proprio nell’anno elettorale, sarebbe la migliore cura alla perdita di consenso subita dai democratici nei primi due anni di presidenza e capovolgere gli attuali (ancora poco probanti) pronostici. 

Nel frattempo, Biden, corroborato dal pericolo scampato ha incontrato il leader cinese, rafforzato a sua volta dall’investitura ricevuta nell’ultimo plenum del partito comunista cinese. 

I due hanno espresso l’intenzione di collaborare per la soluzione della crisi russo-ucraina e per una normalizzazione delle loro relazioni (evitando una riedizione della “guerra fredda”). 

Nel faccia a faccia tenutosi ieri a Bali il presidente statunitense ha però anche ribadito a Xi Jinping i timori degli Stati Uniti nei confronti di una possibile escalation dei toni nei confronti di Taiwan. 

La risposta di Xi è stata netta: “Taiwan è al centro dei pensieri e degli interessi cinesi e rappresenta una linea rossa che non può essere superata nei nostri rapporti. L’indipendenza di Taipei è incompatibile con la pace e la stabilità della regione come l’acqua e il fuoco”.

Forse sarebbe bene ricordare a tutti che non si può asciugare l’acqua con l’acqua, non si può spegnere il fuoco con il fuoco e, quindi, non si può combattere il male con il male.

Speriamo bene. 

Moderati, bilancio di un anno a Palazzo Civico

A un anno dal voto i consiglieri comunali dei Moderati Simone Fissolo e Ivana Garione stilano un bilancio del loro primo anno d’attività in Consiglio comunale a Torino

A un anno dal voto i Moderati hanno stilato un bilancio della loro attività in Consiglio Comunale, nel corso di un incontro avvenuto sabato 12 novembre scorso presso l’Hotel Fortino, in strada del Fortino 36.
Alla presenza dell’onorevole Mimmo Portas, del capogruppo dei Moderati in Consiglio Regionale Silvio Magliano, dell’Assessore comunale all’Istruzione, Giovani e Periferie Carlotta Salerno, di alcuni consiglieri di Circoscrizione e di un nutrito pubblico di cittadini, il Capogruppo Simone Fissolo e la Vicecapogruppo Ivana Garione hanno presentato il loro impegno degli ultimi 12 mesi, i temi di cui si sono occupati e quelli su cui intendono puntare nel prossimo futuro.
“La campagna elettorale – spiega Simone Fissolo – ha rappresentato un momento fondamentale nella mia vita. Il programma che ho presentato nel 2021 per chiedere la fiducia ai cittadini è rimasto e rimarrà sempre disponibile sul mio sito, perché continua ad essere il faro della mia attività in Comune. Il programma comprende tre temi trasversali, quali le politiche giovanili per la formazione e il lavoro, la tematica dell’accessibilità e quella della famiglia. Riguardo ai giovani, sono molto felice che siano in arrivo 4.5 milioni di euro riguardanti le politiche giovanili”.
“Per quanto riguarda il tema dell’accessibilità, mi sto occupando della nomina del Disability Manager chiedendo un rimborso per la sua figura e sostenendo i lavori del Consiglio a supporto del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Mi sono adoperato affinché il Comune comunichi con forza le agevolazioni IMU verso il Terzo Settore e affinché le associazioni ottengano i rimborsi che sono loro dovuti”.
“Gli obiettivi che mi ho posto in campagna elettorale – aggiunge Simone Fissolo – mirano a rendere Torino una città viva, europea e intelligente”.
“E proprio perché la città deve essere intelligente e performante, mi sono occupato della cartellonistica partecipata, che risulta molto utile per comunicare ai cittadini lo stato di avanzamento dei lavori in un determinato cantiere, affinché non ci siano più incomprensioni e malumori”.

“Un altro settore di cui mi sono interessato è stato quello della cybersecurity, dopo aver constatato la debolezza del sistema informativo a seguito dell’attacco hacker al Comune di Torino del novembre dello scorso anno. Quello della cybersecurity è un tema cruciale perché cruciale è la protezione dei dati dei cittadini: è necessario aumentare la consapevolezza del rischio e la sicurezza informatica dei portali istituzionali della pubblica amministrazione. Fortificare la struttura protettiva è un compito inderogabile e aver sottolineato l’importanza di questo tema era per me doveroso”.
Altrettanto denso l’impegno della Consigliera comunale Ivana Garione, che in campagna elettorale ha ascoltato in modo attento e partecipe i singoli cittadini e l’esposizione delle loro problematiche.
“Per me – spiega la consigliera dei Moderati Ivana Garione – risulta fondamentale dare importanza e rivolgere l’attenzione a quelle che sembrano piccole cose ma che creano disagio ai cittadini; tali sono stati gli interventi da me promossi, dal taglio dei rami sporgenti sulle carreggiate, alla riaccensione dei lampioni, all’eliminazione degli stalli per i bike sharing inutilizzati, fino alla richiesta di multipli interventi all’Amiat per la rimozione dei rifiuti, in merito ai quali la nostra città risulta ancora piuttosto in ritardo”.
“Anche l’installazione delle eco isole non ha ancora risolto il problema della gestione rifiuti. Mi sono anche adoperata per la eliminazione dei miasmi nel quartiere Mirafiori”.
“Ho ritenuto fondamentale” – aggiunge Ivana Garione – “sostenere la riattivazione delle prestazioni ordinarie degli ambulatori di via Gorizia e di via del Ridotto sospese per far posto a due centri tamponi. Sono inoltre convinta che la Regione Piemonte debba garantire l’apertura di una casa di comunità presso il Maria Adelaide”.
“Fra i miei atti ho richiesto al Comune di sensibilizzare i cittadini nei confronti dei DCA (disturbi del comportamento alimentare). Fondamentale è anche la richiesta fatta alla Regione di istituire la figura dello psicologo base al fine di aumentare i servizi territoriali” – aggiunge Ivana Garione – “abbiamo richiesto come Gruppo dei Moderati in Comune un aumento del numero delle telecamere e assunzione di maggior polizia, consapevole del fatto che i problemi di sicurezza più rilevanti sono concentrati nella periferia Nord di Torino. Inoltre, mi impegnerò favore di un potenziamento della comunicazione con le singole Circoscrizioni”.
Il 5 dicembre prossimo i Moderati festeggeranno i diciotto anni dalla loro fondazione come movimento politico.

Mara Martellotta

Al Centro Pannunzio “Mario Soldati cineasta”

MERCOLEDÌ 16 NOVEMBRE ALLE ORE 17,30

in sede (via Maria Vittoria 35h, Torino), incontro sul tema “UNA RIFLESSIONE CON JEAN GILI SU MARIO SOLDATI CINEASTA” (in lingua italiana). In collaborazione con il Comitato di Torino della Società Dante Alighieri.
Chi  conosce  almeno  un   poco la storia del Centro “Pannunzio” di Torino, fondato nel 1968 da Arrigo Olivetti, Mario Soldati, Pier Franco Quaglieni ed altri, ricorda il lungo periodo della presidenza Soldati. Jean GILI, massimo studioso francese del cinema italiano, ha scritto un libro per mettere la lente d’ingrandimento su un aspetto specifico del lavoro creativo del grande scrittore torinese: “Mario Soldati, cinéaste malgré lui” (Rouge Profond, 2022). Il libro ricostruisce minuziosamente i contatti crescenti di Soldati con il mondo del cinema, a partire da quando negli anni ‘30 era di ritorno in Italia dagli Stati Uniti.

Aïda Muluneh The art of advocacy: la fotografia come strumento per il cambiamento

Speciale MARTEDÌ in CAMERA

15 novembre 2022 I Ore 18.30 I Gymnasium di CAMERA

Con ‘Advocacy’, termine difficile da tradurre in italiano, si intende un atteggiamento di supporto e promozione nei confronti di politiche in grado di modificare gli assetti sociali, economici o legislativi di un determinato territorio. È la parola scelta dalla fotografa Aïda Mulunehospite a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia per un incontro pubblico in programmamartedì 15 novembre alle ore 18.30, per descrivere il proprio lavoro, considerando l’arte e la fotografia come strumenti attivi di cambiamento.

Attraverso immagini dai colori accesi e brillanti, l’artista di origini etiopi residente dal 1985 in Canada combatte gli stereotipi attraverso i quali, solitamente, viene ritratta l’Africa, senza rinunciare a trattare i temi tipici della fotografia documentaria, attraverso una poetica dal forte impegno sociale.

Ho trovato un nuovo linguaggio visivo – commenta Aïda Muluneh – che mi ha dato la libertà di approfondire vari argomenti che non potevo esprimere attraverso il fotogiornalismo. Sto parlando dell’impatto della falsa rappresentazione a cui ha contribuito la fotografia, di come viene visto il mio continente, l’Africa, e di come le persone di colore siano state spesso emarginate dallo sguardo straniero.

Al centro dell’incontro a CAMERA ci sono progetti come Water Life (2018), Road to Glory (2020), Crimson Echo (2022), nei quali, all’interno di paesaggi scarni, i soggetti ritratti mettono in scena gesti e posture teatrali esaltati da una reinterpretazione delle pratiche di body painting e degli abiti tradizionali.

È così che elementi reali e ricostruiti si mescolano in immagini che pongono l’accento su temi di pregnante attualità come la scarsità dell’acqua, la diffusione di malattie tropicali che colpiscono intere comunità o, come nel caso di Road to Glory, realizzato su commissione del Premio Nobel per la Pace 2020, assegnato al World Food Programme, su momenti del passato in cui tragedie e sofferenze hanno colpito alcuni paesi cambiandone inevitabilmente la storia.

In quest’occasione Aïda presenterà anche alcuni dei progetti di valorizzazione del linguaggio fotografico in Africa, come l’Addis Foto Fest, da lei fondato nel 2010, e l’Africa Foto Fair, piattaforma virtuale nata con lo scopo di promuovere la cultura fotografica nel continente, creando ponti fra luoghi e persone.

Intervengono:

Aïda Muluneh, fotografa

Walter Guadagnini, direttore di CAMERA

Per prenotazioni, www.camera.to
Il singolo incontro ha un costo di 3 Euro.

Biografia

Nata in Etiopia nel 1974, Aïda ha lasciato il Paese in giovane età. Ha trascorso la sua infanzia tra Yemen e Cipro e si è stabilita in Canada nel 1985, dove ha iniziato a sperimentare con la fotografia durante gli anni del liceo. Dopo essersi laureata alla Howard University di Washington DC nel 2000, con una specializzazione in cinema, Aida è diventata una fotoreporter del Washington Post. Negli anni successivi ha investito il suo tempo lavorando a numerosi progetti ed esplorando diversi generi fotografici. Nel 2004, una parte del suo lavoro è stata acquistata dalla collezione permanente del National Museum of African Art dello Smithsonian Institute.

Il match gastronomico sotto la Mole

Mens sana in corpore sano, dicevano i saggi pensatori latini.

E così avviene: una mente alimentata in maniera corretta, aiuta il fisico a esprimersi al meglio nelle prestazioni che gli vengono richieste, soprattutto in quelle sportive. Torino e lo sport, Torino e il tennis. 10 giorni durante i quali anche la ristorazione, nel suo ruolo di speciale ” nutrizionista” della mente del corpo, si rivela nel suo ruolo di ambasciatore nella narrazione gastronomica urbana e di come, anche attraverso questo comparto, le manifestazioni sportive di alto livello mondiale possano facilmente essere accolte e raccontate negli eventi correlati a esse collegate.
Come nel caso dei format  sviluppati dall’agenzia di comunicazione torinese TO BE EVENTS, che si è fatta conoscere nel tempo grazie ai vari ” Degustando” ,a  promozione delle tante eccellenze della ristorazione locale e regionale. Lo stesso che verrà proposto nella serata di Mercoledì 16 novembre presso la Nuvola Lavazza, dove 10 chef presenteranno in formato ” pop” uno dei loro piatti peculiari pensati per l’occasione.
Gli chef partecipanti che hanno aderito all’iniziativa non sono solo piemontesi , segno di un forte apprezzamento anche fuori regione per la gastronomia cittadina e piemontese e, soprattutto, per le persone che la portano avanti:
Stefano Sforza ( Opera, Torino) : Baccalà, verza e uva
Enrico Marmo ( Balzi Rossi, Ventimiglia) : Brandacujun ponentino e cime di rapa
Niccolò Giugni ( Razzo, Torino) : Bavarese al cioccolato bianco, lemon shunk, yuzu e crumble al pistacchio
Marco Massaia ( Radici a Mura a Mura, Costigliole d’Asti) : Salmerino di fonte marinato alle erbe di campo e il suo caviale, latticello, olio di foglie di fico e insalata riccia
Michele Quaglio ( Between, Torino) : plin di broccoli, limone, moules de Bouchot
Antonio Sinicropi ( Otium, Torino): Tonnato destrutturato
Raffaele Lenzi ( Il sereno al lago, Torno – Como) : Dosa al pollo al curry
Francesco Marchese ( Fre, Monforte d’Alba ) : Foglia di shiso fritta, acqua di cozze e maionese al prezzemolo
Walter Ferretto ( Il Cascinale Nuovo, Isola d’Asti) : Guazzetto di cardo gobbo di Nizza, acciuga e uovo di quaglia
Federico Gallo ( La locanda del Pilone, loc. Madonna di Como, Alba) : giardiniera e caviale di aringa
A ” integrare ” l’allenamento al buon cibo, sono necessari buoni integratori. Ed ecco che in soccorso, durante la serata di venerdì 18 novembre, ci pensano i vini delle cantine fiore all’occhiello del Piemonte. La ” Notte del Barolo e del Barbaresco ” prevede la presentazione di  20 produttori dei  tesori del Barolo e del Barbaresco  e saranno i protagonisti indiscussi sul main court della Nuvola Lavazza. Sarà possibile degustarli in abbinamento ad alcuni piatti di ristoranti e street food  quali, ad esempio, quelli del  Bananna Kitchen di Chieri, Ristorante Euthalia di S.Giacomo di Rouberent, La Bottega di Mastro Taricco di Torino, le pizze al taglio gourmet di Tellia  e del neonato Totzo, nel centro della città.
Tra le cantine presenti , ecco alcune di quelle selezionate:
Azienda Vitivinicola Pier ( Treiso, Cn)
Bertodo Wine con Cantina Rossello ( Cortemilia, Cn)
Boeri, Cascina Adelaide ( Barolo , Cn)
Cascina Fonda( Neive, Cn)
Cuvage ( Acqui Terme, Al )
Ricossa ( Castel Boglione, At)
Fontanafredda ( Serralunga d’Alba, Cn)
Marchesi di Barolo ( Barolo, Cn)
Marco Capra ( Costigliole d’Asti – Cn)
Montalbera ( Castagnole Monferrato – At)
Pietro Rinaldi ( Alba, Cn)
Rizieri ( Diano d’Alba)
Rocciarossa ( Brusnengo, Bi)
Tannico ( Prunotto, Cà Viola, Josetta Saffirio)
Per info e acquisto biglietti https://lavazza-experience.it/
Chiara Vannini

L’omaggio della Sala Rossa ai carcerati che si sono tolti la vita

In apertura della seduta di ieri, il Consiglio comunale ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle persone che si sono tolte la vita nelle carceri del Piemonte e di tutto il Paese. L’assemblea elettiva di Palazzo Civico ha così raccolto l’appello della lettera aperta della Camera Penale del Piemonte occidentale e Valle d’Aosta “Vittorio Chiusano”.

Introducendo il momento di raccoglimento in Sala Rossa, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha ricordato come siano già quattro i tragici casi verificatisi dall’inizio dell’anno all’interno della Casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, l’ultimo dei quali la scorsa settimana.

La presidente ha poi sottolineato l’attenzione riservata da parte sua e dell’assemblea consiliare a coloro che vivono e prestano servizio nei luoghi della privazione della libertà personale – anche attraverso le attività della Commissione Legalità, presieduta da Luca Pidello – considerata l’importanza delle politiche attive in termini di umanizzazione, rieducazione, reinserimento sociale e tutele.

L’interlocuzione avviata dalla suddetta Commissione con tutte le componenti del sistema di detenzione sul nostro territorio, ha aggiunto Grippo, ha già prodotto un fitto calendario di lavoro e confronto, che avrà ulteriori approfondimenti.

Donazioni organi, Ianno’ (Libero pensiero): “Quali risultati?”

Dal Gruppo Torino Libero Pensiero di Palazzo Civico riceviamo e pubblichiamo

Il Comune di Torino nel 2017 ha attivato, in collaborazione con il Coordinamento Regionale delle Donazioni e dei Prelievi di Organi e Tessuti, la registrazione della dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti all’Ufficio Anagrafe.

“Una manifestazione di volontà indice di civiltà, un atto gratuito, anonimo e solidale – sottolinea il consigliere Giuseppe Iannò, che ha presentato un’interpellanza per fare il punto della situazione – che ha salvato con un trapianto tante persone e si è trasformato in un messaggio di speranza. Sarebbe auspicabile promuovere una campagna culturale a partire dal mondo della scuola e della famiglia, per rendere ogni cittadino consapevole, che il donare sia un gesto che può realizzare un grande sogno: quello della vita.”

La dichiarazione di volontà a donare organi e tessuti è regolamentata dalla legge n.91 del 1° aprile 1999 e dal decreto ministeriale dell’8 aprile 2000 e l’art. 23  con una disposizione transitoria, introduce il principio del consenso o del dissenso esplicito. A tutti i cittadini viene data la possibilità (non l’obbligo) di esprimere la volontà in merito alla donazione dei propri organi.

Dal 2017, i cittadini torinesi maggiorenni possono esprimere la volontà in tema di donazione organi anche agli sportelli dell’Anagrafe di tutto il territorio cittadino, all’atto di richiesta di emissione della carta d’identità elettronica, dichiarazione modificabile in qualsiasi momento da parte di chi l’ha effettuata. Analoga offerta è proposta dal Sistema Nazionale Trapianti, con la possibilità di esprimere la volontà presso le ASL o l’AIDO.

Quanti sono stati i torinesi che nel quinquennio, hanno aderito alla donazione di organi? Il personale degli Uffici Anagrafici è adeguatamente formato su questo tema delicato, per illustrare tale facoltà di scelta al cittadino? L’Amministrazione Comunale ha intenzione di sensibilizzare ulteriormente la cittadinanza su questa importante tematica di civiltà?

Tutte domande a cui ha risposto l’Assessore Tresso e nell’ordine:

alla data del 22 ottobre sono state rinnovate 447036 Cie, in 142605 pari al 32% ha espresso parere positivo, 85072 pari al 19% parere positivo, 219359 pari al 49% non si espressa e all’Aido hanno aderito in 227717. L’Amministrazione comunale sensibile al tema pensa di adottare totem informativi e volontari per spiegare un argomento, che spesso spaventa.

Il grande tennis: gli eventi culturali di oggi

 

PROGRAMMA MARTEDÌ 15 NOVEMBRE

https://www.turismotorino.org/it   

Nella foto di Sergio Pacchiotti: Nadal 

 

CASA TENNIS
Palazzo Madama, piazza Castello

Ore 10.00

Newsroom rassegna stampa con Ilaria Fratoni e Monica Bertini

La redazione aperta alla cittadinanza con le principali notizie e gli approfondimenti su quanto sta avvenendo negli ATP e le attività ad esso collegate. A cura di Monica Bertini, giornalista sportiva e conduttrice TV con SPECIAL GUEST: Marco Castelnuovo – direttore Corriere della Sera sezione Torino e Manlio Gasparotto – giornalista Corriere della Sera.

 

Ore 10.30

Degustazione – Merenda Reale Turismo Torino Caffè Reale

La Merenda Reale è un’esperienza golosa che rievoca il rituale di corte del 700’ e dell’800’ dove la cioccolata calda o il bicerin diventano protagonisti insieme alla tradizione dolciaria piemontese.

 

Ore 10.30

Visita guidata – Il cuore di Torino: Capitale regale / Heart of Turin: Royal Capital

Visita guidata in italiano e inglese / Guided tour both in Italian and English.

IT: “La città prima Capitale d’Italia, trasformata dai Savoia nella città simbolo che celebra i fasti del Barocco. La chiesa di San Lorenzo con meravigliosi marmi colorati, giochi di luce e architetture, la Cattedrale di San Giovanni Battista che custodisce la preziosa reliquia della Sacra Sindone, Palazzo Madama e l’affascinante storia delle duchesse di Casa Savoia che qui abitarono e mai abbandonarono le redini del comando e infine Palazzo Reale il cuore del potere e della storia dei Savoia, primi re d’Italia”.

ENG: “The first Capital of Italy, transformed by the Savoy family into the symbolical city that celebrates the splendor of Baroque. The church of San Lorenzo with marvelous colourful marbles, natural light and architecture, the Cathedral of San Giovanni Battista which houses the precious relic of the Holy Shroud, Palazzo Madama and the fascinating history of the duchesses of the House of Savoy who lived here and never gave up the regency and finally Palazzo Reale, the heart of power and history of Savoy family, king of Italy”.

Ore 11.00

Sport e benessere – I contributi degli enti e delle istituzioni universitarie

Sport e Benessere: i contributi degli enti e delle istituzioni universitarie.

Saluti introduttivi da parte di Alessandro Ciro Sciretti, Presidente Edisu Piemontesi

Intervengono:

  • Prof. Alberto Rainoldi – Unito
  • Prof. Marco Invernizzi – Università del Piemonte Orientale
  • Prof. Paolo Corvo – Università di Scienze Gastronomiche.
  • Presidente Riccardo D’Elicio – Cus Torino

Testimonianze da parte di studenti sportivi delle residenze Edisu e dell’Architetto Luca Paiardi e Dott. Andrea Saggion – Progetto Tennis in Carrozzina.

 

Ore 12.00

Degustazione – I colori del Gusto Novarese 

Un viaggio in 5 piatti fatto di riso, gorgonzola, cipolla bionda, vini e dolci, alla scoperta dei sapori del Novarese. Si va in una meravigliosa terra di risaie e di vigneti, all’ombra della Cupola Antonelliana di Novara.

 

Ore 13.30

Degustazione – I colori del Gusto Novarese secondo atto

Un viaggio in 5 piatti fatto di riso, gorgonzola, cipolla bionda, vini e dolci, alla scoperta dei sapori del Novarese. Si va in una meravigliosa terra di risaie e di vigneti, all’ombra della Cupola Antonelliana di Novara. In collaborazione con la Camera di Commercio MONTE ROSA LAGHI ALTO PIEMONTE

 

Ore 14.00

Piazza Castello – Live painting  

Giulia Piacci, Sofia Scanniello, Sveva Signorile, Michele Bertolotto, Valentina Marlind, studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, concluderanno live l’opera presentata nel talk “Parole di Tennis: Street art, street culture e sport” del 13 novembre alle ore 10.00.

 

Ore 15.00

Parole di Tennis – Seeing Serena

La storia di Serena e Venus Williams – con Gerald Marzorati, scrittore di tennis per la rivista New Yorker e per la rivista Racquet e Giorgia Mecca, giornalista e autrice. Le sorelle Williams hanno conquistato complessivamente 30 titoli del Grande Slam, 44 se si considerano anche le vittorie in doppio. Per riuscirci hanno dovuto combattere avversarie, razzismi, ingiustizie arbitrali, pregiudizi. Due figlie obbedienti e sorelle devote che hanno dominato per due decadi il mondo del tennis, divenendo numero uno e due della classifica mondiale e stelle della cultura pop. Alla Casa del Tennis ne parliamo con Gerald Marzorati, giornalista sportivo del New Yorker e di Racquet, autore di “Serena Williams. La regina del tennis” (Edizioni Baldini+Castoldi) assieme a Giorgia Mecca, giornalista e autrice di “Serena e Venus Williams, nel nome del padre” (Edizioni 66thand2nd)

 

Ore 15.00

Degustazione: Associazione Provinciale Cuochi della Mole: “300 anni di cuochi a Torino: storia e piatti della sua tradizione culinaria” – la storia dei Cuochi di Torino, nell’anno del suo tricentenario.

 

Ore 16.00

Sport Meeting: incontro con Stefan Bojic – tennista freestyler 

Stefan Bojic è nato e cresciuto a Novi Sad, in Serbia. Da giovane è stato campione juniores del suo paese e ha giocato in Coppa Davis. Oggi lavora come coach, e ha ideato un metodo innovativo per lavorare sulla sensibilità che spesso manca ai giocatori. Stefan è convinto che con lavoro e pratica tutti possano ottenere una buona mano, e cerca di essere di ispirazione con i suoi video che gli hanno permesso di sfondare i due miliardi di visualizzazioni su Tik Tok.

 

Ore 16.30

Degustazione – LEGACOOP PIEMONTE “Dulcis in COOP, il buono della cooperazione piemontese” – iniziativa con lo scopo di presentare e valorizzare le produzioni agroalimentari piemontesi legate al mondo cooperativo che coniuga in sé gli aspetti valoriali ad esso legati e la cura del territorio. Assaggio di dolci – cioccolato, marmellate, biscotti – con degustazione di vini piemontesi.

 

Ore 17.00

Talk: CAFFE’ STORICI DI TORINO – caffè storici patrimonio culturale

Associazione Caffè storici di Torino e Piemonte: “I caffè storici: un patrimonio culturale” – storia e ruolo dei caffè storici del Piemonte e in Europa.

 

Ore 17.30

Visita guidata – Caffè Storici / Historical cafés

Visita guidata in italiano e inglese / Guided tour both in Italian and English.

IT: “I caffè storici di Torino sono sicuramente tra i luoghi più affascinanti ed eleganti della città. Ai loro tavoli erano soliti sedersi personalità importanti come Camillo Benso di Cavour, Luigi Einaudi, Cesare Pavese, Friedrich Nietzsche e molti altri. Qui, tra le tappezzerie di raso e raffinati candelieri si è fatta la storia, politica e culturale, non solo di Torino ma di tutta l’Italia. Questo tour vi porterà alla scoperta dei locali, inseriti tra i Luoghi Storici d’Italia per far si che possiate rivivere l’atmosfera di una Torino d’altri tempi”.

ENG: “The historical cafés in Turin are for sure some of the most fascinating and elegant places in town. At their tables used to seat important figures such as Camillo Benso di Cavour, Luigi Einaudi, Cesare Pavese, Friedrich Nietzsche and many more. The political and cultural history of Italy as a whole and of Turin was written here, between satin tapestry and stylish chandeliers. Along the way, You will experience the atmosphere of oldtime Turin, stepping by cafés part of the Luoghi Storici d’Italia (Historical Places in Italy) list”.

 

Ore 18.00

Parole di Tennis – Lo sport e la storia si incontrano a Casa Tennis – Dialogo tra Christian Greco, direttore Museo Egizio, Marco Albano, direttore Juventus Museum 

Nato nel 1975 ad Arzignano (VI), Christian Greco è Direttore del Museo Egizio dal 2014. Formatosi principalmente in Olanda, è un egittologo con una grande esperienza in ambito museale: ha curato moltissimi progetti espositivi in numerosi paesi. Alla direzione del Museo Egizio ha sviluppato importanti collaborazioni internazionali con musei, università e istituti di ricerca di tutto il mondo. A Palazzo Madama incontra Marco Albano, Direttore del Juventus Museum, museo a carattere sportivo che si rivolge sia ai tifosi, che possono riassaporare le gioie che la tradizione vincente della Juventus ha offerto loro, sia ad un pubblico più ampio in un percorso multimediale che rende lo spazio coinvolgente e unico nel suo genere.

 

Ore 18.00

Degustazione – Dalla Birra del Piemonte PAT alle birre agricole e artigianali

Partendo dall’inserimento della Birra del Piemonte nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), si parlerà dello stato dell’arte del settore brassicolo, del disegno di Legge regionale sulla valorizzazione birra artigianale e delle criticità e opportunità di sviluppo delle birre agricole e artigianali nella nostra Regione. Al termine, degustazione di birre artigianali.

 

 

PROGRAMMA EVENTI DIFFUSI

 

PIAZZA SAN CARLO

Ore 15:00 – 18:00 Magic court – Magic Willy

 

VIA ROMA

Ore 15:00 – 18:00 Music court – Alp King 

 

PIAZZA CARLO ALBERTO

Ore 15:00 – 16:00 Circus court – Tennis theater

 

PIAZZA CASTELLO

Ore 15.00 – 18:00 Juggling court – Glenn Folco 

 

PORTA NUOVA, VIA ROMA, PIAZZA CARLO ALBERTO, PIAZZA CASTELLO

Ore 15.00 – 17:00 Marching Band: BANDARADAN 

PIAZZA VITTORIO

Ore 17:00 – 18:00 Circus court – Tennis theater

 

TENNIS TOWN BUS 

Ore 17:00 – 18.30 BUS da Piazza Castello TOUR BLU, info itinerari: https://www.city-sightseeing.it/turin/  – BANDARADAN + ToRadio FM 88.5 sempre on board

 

 

 

Spazi per lo sport accessibili ai Murazzi

Approvata nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 14 novembre una mozione proposta da Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) che impegna Sindaco e Assessore competente a indire un bando per le Arcate dei Murazzi non ancora assegnate inserendo anche l’ambito sportivo tra le opzioni di concessione.

Come ha spiegato il primo firmatario, il documento – presentato nella riunione del 12 ottobre 2022 delle Commissioni Quinta e Prima – chiede che le Arcate che non possono essere utilizzate per attività di somministrazione vengano usate per attività sportive, per fare vivere così gli spazi tutto il giorno, non soltanto di sera.

Sono stati approvati anche tre emendamenti presentati da Giuseppe Iannò (Torino Libero Pensiero) che chiedono di favorire l’accessibilità alle Arcate alle persone con disabilità e di dotare le Arcate di bagni, spogliatoi e spazi per le pratiche sportive per le persone con disabilità.

Il documento, così come emendato, è stato approvato all’unanimità (32 voti favorevoli su 32 consigliere e consiglieri presenti).