Al via le raccolte fondi dei 15 progetti vincitori del bando Impatto+ 2022 del Gruppo Banca Etica
Dalla summer school sugli studi di genere all’audiolibro multilingue realizzato da bambini migranti; dal corto sulla disabilità al laboratorio di teatro interculturale: si possono sostenere su Produzioni dal Basso le campagne vincitrici del bando promosso da Banca Etica ed Etica Sgr. Se riusciranno a raggiungere in crowdfunding il 75% dell’obiettivo economico previsto, Etica Sgr erogherà un cofinanziamento pari al restante 25% a fondo perduto grazie al fondo per la microfinanza e il crowdfunding
Sono online su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – le campagne di raccolta fondi vincitrici del bando Impatto+ 2022, lanciato da Banca Etica ed Etica Sgr e incentrato su arte e cultura come veicolo per la promozione e la tutela dei diritti umani e civili.
Se i progetti riusciranno a raggiungere il 75% del budget grazie alle donazioni, Etica Sgr colmerà il restante 25% con un cofinanziamento a fondo perduto, grazie al fondo per la microfinanza e il crowdfunding. I progetti selezionati si sviluppano in modo capillare su tutto il territorio italiano, distinguendosi non solo per l’originalità ma anche per le modalità tramite le quali favoriscono l’inclusione sociale, al di là di ogni barriera e pregiudizio.
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Ecco i progetti vincitori che si possono sostenere su Produzioni dal Basso fino al 10 febbraio 2022.
Diritti all’Arte: diventa un artivista! Viaggio alla scoperta dell’arte militante e dei suoi Artivisti è il progetto promosso da Binaria per finanziare una serie di opere artistiche, mostre e eventi nella città di Torino, con l’obiettivo di portare l’attenzione su Paesi in cui la violazione dei diritti umani è una quotidiana realtà.
Laikos – Le voci di Torino è un’originale idea di Fuori Campo Film che vuole tessere un dialogo aperto e provocatorio con i cittadini di Torino, per scandagliare alcune tematiche fondamentali della nostra società: relazioni interpersonali, mondo del lavoro, rapporto con la propria città, sessualità, partecipazione culturale, libertà personale, percezioni sulla società contemporanea e previsioni sul futuro prossimo.
Un best seller fin dalla sua prima pubblicazione. E poi, in ogni tempo, un mondiale long seller. Inizialmente pubblicato a puntate (1881, le prime otto) sul “Giornale per i bambini” (diretto da Ferdinando Martini) senza troppa convinzione da parte di Carlo Collodi – che lo definiva “una bambinata” e probabilmente (si racconta) solo per pagarsi i debiti di gioco, “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, diventò il libro che tutti, di generazione in generazione, abbiamo imparato a conoscere e ad amare nel 1883 a Firenze, attraverso la sua pubblicazione da parte della “Libreria Editrice Felice Paggi” con illustrazioni di Enrico Mazzanti. Carlo Collodi, pseudonimo del giornalista e scrittore fiorentino Carlo Lorenzini, aveva allora 57 anni e molto probabilmente neanche lui immaginava l’enorme successo di cui il suo “Pinocchio”, icona universale (metafora della condizione umana: “il legno, in cui è tagliato Pinocchio – scriveva Benedetto Croce – è l’umanità”) avrebbe goduto negli anni avvenire, attraverso un secolo abbondante e superando molti, fra i più vari, confini geografici. A darne concreta ed interessante dimostrazione è la mostra “Pinocchio around the world”, che andrà ad inaugurarsi lunedì 19 dicembre per protrarsi fino a mercoledì 8 marzo 2023, a “Palazzo Giusiana” (fino al 2010 sede del Tribunale eporediese), in via dei Patrioti 20, ad Ivrea. La rassegna nasce su proposta della “Commissione Europea – Antenna della direzione generale Traduzione”, in collaborazione con la “Fondazione Collodi di Pistoia”, che ha offerto a Ivrea, “Capitale italiana del libro 2022”, ben 40 edizioni di “Pinocchio” apparse in tutto il mondo negli ultimi vent’anni. Il classico di Collodi (con centinaia di edizioni e traduzioni in almeno 260 lingue) continua infatti ad avere un incredibile seguito, nonostante i 140 anni dalla prima pubblicazione, ai più di 80 dalla versione in cartoni animati ideata da Walt Disney e ai 50 dalla sua fortunata versione televisiva firmata da Luigi Comencini: a testimonianza di come questo “racconto morale” non smetta di essere fonte di ispirazione non solo per i lettori più piccoli. Pinocchio è un mito intramontabile, tanto che il 2022 vede ancora due novità cinematografiche a lui dedicate dirette da due premi Oscar del calibro di Robert Zemeckis, realizzata per “Disney”, e Guillermo del Toro per “Netflix”. Un successo planetario, ben evidente scorrendo le copertine dei libri in mostra: il suo nome, “Pinocchio”, rimane pressoché immutato in qualsiasi lingua, nelle edizioni lette ai quattro angoli del pianeta. Così, per sottolineare la sua importanza lunedì 19 dicembre (ore 10), è in programma una breve lettura ad alta voce di alcuni brani del libro, nell’ambito della giornata conclusiva di “Lettura Day”, l’iniziativa promossa da “ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti” per stimolare la lettura ad alta voce come occasione di condivisione e partecipazione. Ad ascoltare la lettura saranno quaranta studenti della scuola primaria “Massimo D’Azeglio” in visita alla mostra. Nello stesso giorno il coordinatore di “Ivrea Capitale italiana del libro 2022”, Paolo Verri sarà ospite della diretta finale della rassegna (sulla pagina Facebook di “Lettura Day”) per raccontare le prossime iniziative di Ivrea. La mostra, infine, sarà anche una buona occasione per ricordare la “Giornata europea delle lingue” che si svolge ogni anno il 26 settembre, giorno in cui è stato inaugurato il tour delle edizioni internazionali di “Pinocchio”, ora fermo a Ivrea.
E mentre si visita la mostra dedicata a uno dei più celebri romanzi fantasy per ragazzi che mai sia stato scritto al mondo, sempre a “Palazzo Giusiana” si possono anche ammirare altre due rassegne, una pittorica e una fotografica, che davvero sarebbe un gran peccato non omaggiare di una visita.
