ilTorinese

Super Toro! Milan-Torino 0-1

Ottavi di finale Coppa Italia

Adopo T al 114′

Un gran bel Toro, infarcito di giovani, batte il Milan ai tempi supplementari e si qualifica ai quarti di finale della Coppa Italia, dove incontrerà la vincente di Fiorentina-Sampdoria.
I granata,in 10 dal 70′ per l’espulsione, esagerata, di Dijdij (doppio cartellino giallo), hanno disputato una gara epica, intensa d’altri tempi! Un Toro organizzato,attento e feroce,il Milan non ha mai messo sotto i granata,anzi ne ha subito i veementi ritorni,frutto di folate offensive affidate a Vlasic e Miranchuk.
Poi nel secondo tempo entrano Seck, Adopo, Bayeye che diventano decisivi per questa incredibile ma meritata qualificazione.
Orgoglio granata ed appartenenza:di tutto ciò gran parte del merito va dato a Juric ed ai suoi preparatori atletici. Ma quanto corre il Toro!

Enzo Grassano

Trenta daspo da 1 a 5 anni nei confronti di ultrà bianconeri

Nei giorni scorsi sono stati adottati dal Questore di Torino 30 Daspo – da 1 a 5 anni, di cui 8 con obbligo di firma – nei confronti di supporter bianconeri aderenti ai gruppi ultrà della Juventus “San Marco 1988” (ex Drughi), “Gruppo Storico” (ex Tradizione), “Milano 1986” (ex Viking), “Genova” (ex Nab) e “La 12 Curva Sud” (ex Drughi Asti Praia).

Dei provvedimenti interdittivi, 6 sono stati adottati per gli episodi delittuosi verificatisi in occasione della partita Juventus-Inter dello scorso 6 novembre, allorquando gli ultras bianconeri, al fine di riservarsi l’area retrostante la balaustra della curva sud, hanno allontanato con violenza e minacce altri tifosi estranei al contesto ultrà.

Gli altri 24 Daspo sono stati invece emessi a seguito della rissa avvenuta nell’intercinta del settore ospiti dello Stadio Olimpico Grande Torino durante il derby dello scorso 15 ottobre tra sodalizi ultras juventini.

Torino città universitaria: negli appartamenti sfitti lo studentato diffuso

Oggi, mercoledì 11 gennaio,  nel Salone del Rettorato, è stato presentato alla stampa il progetto di residenzialità studentesca Torino Student Housing, promosso dall’Università e dal Politecnico di Torino con l’obiettivo di offrire locazioni di qualità agli studenti fuorisede, mettendo in uso gli appartamenti sfitti in Città. Sono intervenuti Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino, Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino, Jacopo Rosatelli, Assessore al Welfare del Comune di Torino, Carlotta Salerno, Assessora all’Istruzione e Paolo Biancone, Professore ordinario di economia aziendale dell’Università di Torino.

Torino Student Housing nasce sia per dare risposta all’esigenza di studenti fuori sede nazionali e internazionali degli Atenei torinesi di trovare alloggi di qualità, sia per rimettere in uso appartamenti sfitti che molto spesso non sono adeguati né per affitto a lungo termine né a breve poiché da ristrutturare totalmente. Il progetto, che coinvolge stakeholder diversi (proprietari di casa, imprese di ristrutturazione, manutenzione e gestione, ordini professionali, etc.) in un’ottica inclusiva, prevede benefici per tutti gli attori coinvolti, consentendo di migliorare la qualità dell’ospitalitàanche in riferimento al settore turistico e all’housing più in generale.

Secondo le stime dell’Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari, nella sola Città di Torino sono circa 50 mila gli appartamenti che, per motivi diversi, sono inutilizzati: alcuni oggetto di eredità in attesa di destinazione, altri per la necessità di importanti ristrutturazioni, altri ancora per inerzia della proprietà nei confronti di una messa in affitto con il rischio di morosità.

La messa in uso di appartamenti distribuiti su tutto il territorio torinese permette di bonificare alcuni quartieri, creando occasioni di aggregazione e presidio, elevando il valore immobiliare e sociale. L’attrazione di un maggior numero di studenti internazionali e nazionali non residenti porta inoltre ad un aumento dei consumi, che si riversa sul territorio con un forte impatto sociale. Gli studenti molto spesso usufruiscono infatti di attività economiche di quartiere (bar, locali, negozi ecc.) creando quindi poli-centri che possono rappresentare ecosistemi innovativi per la Città.

La ristrutturazione funzionale può diventare una forma di circulareconomy che consente il riutilizzo di spazi antropizzati senza il consumo di suolo e con ridotti consumi energetici. Il riutilizzo di arredi e complementi d’arredo attraverso un circuito di economia circolare potrebbe abbattere la produzione dei rifiuti e la messa in uso di attrezzature ancora funzionali. La ristrutturazione degli appartamenti consentirà alle imprese del territorio di sviluppare la propria attività economica facendo lavorare la filiera di fornitura e i professionisti locali.

Il progetto prevede standard di ristrutturazione con livelli di servizio definiti (numero di servizi/studente, dimensione delle stanze, arredi, wifi etc.) con materiali di qualità, ma nello stesso tempo scontati in virtù delle quantità acquisite; un canone sostenibile dell’appartamento indipendentemente dalla localizzazione territoriale e dalle caratteristiche dell’immobile e il supporto per la gestione delle locazioni attraverso l’utilizzo di operatori e piattaforme multilingua verso studenti internazionali, potenziando così l’attrattività degli atenei in contesti internazionali e valorizzando Torino come hubinternazionale di conoscenza e formazione.

Torino Student Housing, partito oggi con il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder, prevede la creazione di tavoli di lavoro per la definizione di standard di servizio e protocolli di intesa per il perfezionamento delle operazioni. La realizzazione di un cantiere pilota di sperimentazione consentirà poi di analizzare dettagliatamente gli aspetti per la creazione del circolo virtuoso. Infine si partirà operativamente con la ristrutturazione e messa in affitto degli appartamenti che man mano verranno messi a disposizione del progetto da parte dei proprietari.

“I fuori sede che studiano e vivono a Torino, internazionali e nazionali, sono oggi parte significativa e importante della popolazione torinese – dichiara il Rettore di UniTo, Stefano Geuna. Segno anche di come la città sia cambiata negli ultimi anni anche grazie all’Università con la sua crescente attrattività. Sono infatti circa 40 mila le studentesse e gli studenti che hanno scelto i nostri atenei, ponendo anche nuovi bisogni di residenzialità e di socialità. Torino Student Housing rappresenta una grande opportunità per aumentare il potenziale di recettività e gli standard di qualità. Incontrare questi nuovi bisogni è oggi una priorità inderogabile per gli Atenei, che stanno lavorando in questa direzione, ma anche per tutto il territorio, perché studentesse e studenti formati ed in empatia con la città sono il capitale fondamentale sul quale costruire il futuro di Torino”.

“Il progetto – aggiunge il Rettore del Politecnico, Guido Saracco è strategico per consentire agli Atenei del territorio di essere attrattivi non solo in termini di didattica e ricerca, ma anche nel garantire spazi residenziali a studenti fuori sede e stranieri sempre in crescita. Gli studenti stranieri che formiamo ai nostri valori sono una grande opportunità per il Paese di attenuare gli effetti della denatalità. Particolarmente meritorio poi quello che sapremo realizzare per l’accoglienza degli studenti provenienti da Paesi poveri o da zone di guerra”.

“Hanno dimostrato interesse le principali banche del territorio, l’Api, l’associazione proprietari di casa, le centrali cooperative, la Camera di Commercio e gli ordini professionali – sottolinea Paolo Biancone, professore di economia aziendale di Unito e ideatore del progetto -, ogni categoria dovrà fare la sua parte mettendo a disposizione risorse ed entusiasmo. La previsione è quella di mettere a disposizione circa 10.000 appartamenti nell’arco dei prossimi cinque anni”.

“Tutte le azioni che servono a dinamizzare il mercato delle locazioni private dichiarano gli Assessori Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli convincendo i proprietari a mettere a disposizione alloggi sfitti, sono benvenute. Crediamo fortemente nel potenziale delle studentesse e degli studenti universitarie/i, per questo motivo la Città offre loro diversi servizi e spazi affinché l’esperienza di studio sia il più dinamica, stimolante e funzionale possibile. L’iniziativa di Torino Student Housing sposa perfettamente questi obiettivi e come Assessori con delega alla casa, Torino città universitaria e politiche giovanili, non possiamo quindi che fare un plauso agli Atenei Torinesi, auspicando in una collaborazione sempre più sinergica anche sotto questo aspetto”.

“L’iniziativa presentata questa mattina risponde ad una delle esigenze più strategiche per la nostra città – commenta Alessandro Ciro Sciretti, Presidente di Edisu Piemonte -, offrire un mercato immobiliare accessibile, supportando sia la proprietà che gli studenti, è ormai essenziale per proseguire nello sviluppo universitario di Torino. Ringrazio Università e Politecnico per questa iniziativa che Edisu Piemonte sosterrà con determinazione e con le competenze che la nostra struttura matura ogni giorno nell’erogazione del servizio abitativo per la popolazione universitaria piemontese. Infine, in concomitanza del percorso di avvicinamento verso l’Universiade del 2025, potenziare la ricettività torinese aiuterà a promuovere ulteriormente l’attrattività internazionale del nostro territorio”.

In ospedale donna cade da barella e muore: la causa un’emorragia?

Era in Pronto Soccorso di Chivasso da giorni, è caduta dalla barella ed è morta.

La procura verificherà il motivo del decesso dell’anziana, 74 anni. Secondo il medico legale a uccidere la donna sarebbe stata un’emorragia. L’autopsia chiarirà le cause in modo approfondito.

Trenitalia, un unico biglietto per viaggiare in tutta la regione

La nuova promozione full dedicata al trasporto regionale consente di viaggiare su treni regionali e metropolitani

Viaggiare su tutti i treni regionali, regionali veloci e metropolitani della propria Regione con un unico biglietto.

 

Da gennaio 2023 è attiva la promo FULL di Trenitalia, società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS, che consente ai viaggiatori dei treni regionali di avere un biglietto nominativo valido per un intero mese solare, con il quale è possibile usufruire di un numero illimitato di viaggi in seconda classe sui treni regionali, regionali veloci e metropolitani di Trenitalia.

La Promo FULL può essere acquistata nelle regioni Piemonte, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, , Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto. Una nuova opportunità per tutti coloro che scelgono il treno per gli spostamenti quotidiani e per svago e turismo nei giorni festivi con tutto il comfort e l’esperienza di viaggio in maniera multimodale e sostenibile.

Il titolo di viaggio della nuova promozione è valido dal primo giorno fino all’ultimo giorno del mese solare scelto, non può essere rimborsato e non consente né il cambio nominativo né il cambio di data. Inoltre, non è ammessa alcuna riduzione e non è applicabile la riduzione per i ragazzi.

La nuova promozione è solo l’inizio di una serie di azioni che la società capofila del Polo passeggeri del Gruppo FS metterà in campo durante il nuovo anno solare per rendere il viaggio in treno la soluzione migliore e sostenibile per i propri spostamenti. Acquistarla è semplice: basta collegarsi al sito web trenitalia.com, APP Trenitalia e in tutti i canali di vendita Trenitalia.

Tutti i dettagli sul sito trenitalia.com

Sport, arte e cultura nella trasmissione “Parla Con Me”

La prima puntata del 2023

“Parla Con Me”, il format dedicato al settore agroalimentare, all’innovazione, alla tecnologia e al territorio, condotto e ideato da Simona Riccio, Social Media Marketing Manager e Digital Strategist in questo settore, riprende con il palinsesto del nuovo anno con una puntata prevista giovedì 12 gennaio prossimo alle ore 18:00, in cui si parlerà di produzione, retail, storia, arte, cultura e sport. Si tratta di un insieme di argomenti che saranno trattati da Alberto Samonà, giornalista e scrittore, già Assessore ai Beni Culturali e all’Identità siciliana della Regione Sicilia;Dominga Fragassi, Responsabile Corporate Pam Panorama; Nuccia Alboni, Responsabile Amministrazione e Marketing presso Melanzì e Fabio Alessandrello, Presidente ASD Team Melanzì Vittoria e Direttore Commerciale di Melanzì.

Il sottile fil rouge che unisce questi ospiti è presente nel fatto che l’azienda agricola Melanzì non ha concentrato la sua attenzione solo sulla commercializzazione dei prodotti, ma l’ha spostata anche sullo sport e il ciclismo, attraverso il quale conduce a scoprire il territorio, generando cultura e sensibilizzando il turismo.

Dominga Fragassi parlerà di come la storica insegna della grande distribuzione possa sostenere la cultura, come nel caso del contributo alla ristrutturazione del pianterreno dello storico palazzo veneziano “Museo di Palazzo Fortuny”. Si tratta di una storia interessante da raccontare, che fa emergere l’importanza di essere presenti sul territorio per contribuire alla crescita e renderlo più attrattivo agli occhi dei turisti.

Alberto Samonà spiegherà l’importanza di dare valore al territorio italiano, che ci viene invidiato da tutto il mondo, per generare valore, cultura, turismo e impatto economico.

Da quest’anno le trasmissioni saranno live sulla pagina Linkedin e sul canale YouTube di “Parla Con Me”, sul profilo Linkedin Top Voice e Facebook di Simona Riccio.

La trasmissione ha anche aperto il canale Telegram.

Per riascoltare tutte le edizioni precedenti si può visitare il sito: www.parlaconmeofficial.it

MARA MARTELLOTTA

Swiss-Ski, la nazionale svizzera di sci alpino si allena a Gressoney

Champoluc, 11 gennaio 2023 – Le piste di Gressoney-Saint-Jean – Weissmatten, ospiteranno nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13 gennaio, gli allenamenti della Swiss-Ski, la nazionale svizzera di sci alpino guidata, ormai da anni, dal valdostano Matteo Joris, che porta in questi giorni i suoi ragazzi a misurarsi sulla mitica nera del Weissmatten, specificamente trattata e ghiacciata dagli addetti della Monterosa S.p.A.

 

Guidati da Joris, arriveranno, quindi, a Gressoney-Saint Jean gli svizzeri Luca Aerni, Daniel Yule, Ramon Zenhausern, Loic Meillard, Marc Rochat, Tanguy Nef, Sandro Simonet, Noel Voengrunigen, Fadri Janutin.

Con loro anche gli spagnoli Joaquim Salarich e Juan Del Campo, il bulgaro Albert Popov e lo svedese Kristoffer Jakobsen.

 

La pista nera Leonardo David, intitolata alla memoria del campione locale, si conferma tra le più amate dagli specialisti dello slalom gigante e dello slalom speciale, che ogni anno vengono a preparare qui le gare della Coppa del Mondo di sci.

 

Matteo Joris, allenatore della nazionale svizzera, conferma infatti: “torniamo sempre con grande piacere sulle piste di Weissmatten a Gressoney-Saint Jean, dove stiamo preparandoci per affrontare al meglio la prossima gara di Coppa del Mondo di Wengen, in programma domenica 15. Le condizioni sono ottimali e le piste ben battute: quello che serve ai miei ragazzi”.

Torna la Coppa Italia! Ecco il programma completo

Ricordiamo che le gare si disputano in gara unica, a casa della squadra meglio classificata nella stagione precedente.In caso di parità, al termine dei 90′ regolamentari, ci saranno i 2 tempi supplementari, ciascuno di 15 minuti e se permane il risultato di parità, una serie di 5 calci di rigore per ciascuna squadra:perdurando ancora il risultato di parità,rigori ad oltranza.

Ottavi di finale
INTER-PARMA, martedì 10 gennaio ore 21

MILAN-TORINO, mercoledì 11 gennaio ore 21

FIORENTINA-SAMPDORIA, giovedì 12 gennaio ore 18

ROMA-GENOA, giovedì 12 gennaio ore 21

NAPOLI-CREMONESE, martedì 17 gennaio ore 21

ATALANTA-SPEZIA, giovedì 19 gennaio ore 15

LAZIO-BOLOGNA, giovedì 19 gennaio ore 18

JUVENTUS-MONZA, giovedì 19 gennaio ore 21

Compito difficile per i granata di Juric,fuori casa,contro il Milan campione d’Italia, già battuto in campionato per 2-1.Il Toro ha una tipologia di gioco tale che in queste gare a sfida unica,tira fuori il meglio di sé.L’ultimo trofeo vinto dai granata fu proprio la Coppa Italia vinta 30 anni fa,in finale contro la Roma.Era il 1993.
Più agevole,sulla carta, il compito dei bianconeri di Allegri che ospiteranno il 19 gennaio,in casa a Torino,il Monza neopromosso in serie A che ben si sta comportando in campionato.La Juve,dopo un periodo di iniziale crisi,vola in campionato sull’onda emozionale degli otto successi,consecutivi,che l’hanno issata al secondo posto in campionato a pari merito col Milan,dietro il Napoli venerdì 13 gennaio alle ore 20.45 ci sarà proprio la supersfida Napoli-Juventus.
Tornando alla Coppa Italia
ecco le formazioni della sfida Milan-Torino.

Milan
all.Pioli
4-2-3-1
Tatarusanu; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Bennacer, Tonali; Saelemaekers, Diaz, Leao; Giroud.

Torino
All.Juric
3-4-2-1
Milinkovic; Djidji, Schuurs, Rodriguez; Singo, Ricci, Lukic, Vojvoda; Miranchuk, Vlasic; Sanabria.

Enzo Grassano

Assistenza medica, personale carente. La Regione: “nuovi medici convenzionati”

Anche la sanità piemontese vive momenti di difficoltà. I problemi,  annosi, si riscontrano nelle liste d’attesa, oltre che nelle carenze della continuità assistenziale.  Se ne è parlato in Consiglio regionale

«Sul Servizio di Continuità Assistenziale scontiamo ormai un’atavica situazione di carenza di personale dovuta ad una mancata programmazione pluriennale a livello centrale, regolarmente verificata nel riscontro alle ore vacanti pubblicate dalla Regione, a fronte delle quali la risposta risulta estremamente inferiore alle necessità. A livello regionale, per quanto riguarda le ultime ore vacanti pubblicate, su 340 incarichi il numero rimasto vacante è pari a 327».

Così l’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, in risposta ad un’interrogazione sul Servizio di Continuità Assistenziale, in particolare nell’area torinese.

«L’Asl Città di Torino – ha spiegato l’assessore Icardi -, per affrontare in modo adeguato la riorganizzazione attuata a seguito dell’attivazione del Numero unico per le emergenze 116117, ha convenzionato nuovi medici con tutte le forme contrattuali possibili, passando da un monte ore settimanale di 1638 di copertura nel 2018 alle attuali 1800 ore settimanali (monte ore condiviso con le organizzazioni sindacali). In aggiunta a tali risorse è stato costituito un gruppo di altri 20 medici reperibili per sopperire a eventuali assenze dei medici titolari. Inoltre, la Regione, nel dicembre 2021, con lo scopo di introdurre misure necessarie a fronteggiare la carenza di medici, ha  provveduto ad inserire meccanismi di vicariamento di postazioni territoriali, qualora queste risultassero  completamente scoperte».

«Con l’introduzione del servizio 116117 – ha concluso l’assessore regionale alla Sanità -, l’attività di tutto il sistema, compresa quella dei medici, è monitorata in modo puntuale dalla Regione. Va tuttavia precisato che i professionisti che operano in Continuità Assistenziale sono medici convenzionati e la strategia di approccio al paziente è in carico esclusivo al medico stesso, secondo scienza e coscienza. Rispetto alle aree territoriali periferiche caratterizzate da maggiori distanze, nell’area cittadina i punti di erogazione del servizio sono maggiormente prossimi ai pazienti. Da questo derivano le diverse modalità organizzative».

 

Omicidio Psichico: la storia di Alice e di tante altre vittime

“Alice è una ragazza di 25 anni che si sente pronta per iniziare un percorso psicoterapeutico.

E’ cresciuta in una famiglia molto riservata, non ha mai avuto la possibilità di andare da una psicologa e di guardarsi dentro e, in tutta onestà, ammette di non aver mai avuto le forze per farlo, perché non è facile guardare in faccia certi dolori.
Sin da quando era piccola, si è sempre sentita inadeguata rispetto agli altri e con un pesante fardello addosso: doveva custodire un segreto che nessuno poteva sapere perché quei ricordi le facevano provare un forte senso di angoscia e di vergogna.
Con l’inizio del percorso terapeutico, Alice si confida con la sua psicologa e inizia a raccontare quel segreto: riporta degli episodi sessuali che erano successi con un adulto quando lei era piccola e di quanto questi eventi l’avessero gettata in uno stato di terrore profondo e di disorientamento. Aveva provato a parlarne subito con qualcuno, ma non era stata creduta e poi era così difficile spiegare nel dettaglio quello che le stava succedendo, perché per lei quel mondo degli adulti non le apparteneva ed era troppo lontano dalla sua vita di bambina: si sentiva semplicemente impotente.
Quando Alice arriva in terapia, inizia a capire di esser stata vittima di abusi sessuali. Inizia ad elaborare quei ricordi e tutte le emozioni disdicevoli ad essi collegati e, finalmente, trova la forza di denunciare quello che ha subito e di chiedere giustizia. Nel mentre, però, sono passati degli anni perché per fare i conti con dei traumi così scompaginanti ci vuole tempo e quando arriva il momento in cui lei si sente pronta per denunciare non può più farlo. Non può perché il reato è andato in prescrizione. Non può perché l’abuso sessuale sui minori, per quanto comporti un omicidio psichico per la vittima, non viene considerato dalla legge italiana con la dovuta cautela.
Alice deve rassegnarsi e soffrire in silenzio, perché non c’è nessuno che possa dare importanza alla sua storia, eccetto la sua psicologa.
Si sente abbandonata dalle istituzioni e si chiede come sia possibile che lei abbia dovuto soffrire così tanto, mentre quella persona così viscida non abbia nemmeno subito un processo”.

Questa storia potrebbe essere una delle tante storie di abuso sessuale subite dai minori, i quali non sempre riescono a fare i conti con la propria sofferenza; e non è raro che, a distanza di anni, commettano il suicidio perchè la ferita che si portano dietro è troppo angosciante. Richiedere che venga abolita la prescrizione su reati così gravi e che vengano considerati alla stregua degli omicidi fisici, significa dare alle vittime la speranza di poter essere ascoltate e di ricevere giustizia. Non si riparerà mai il danno che hanno subito, ma si potrà consentire loro di alleggerire quel fardello, aiutandole a ripartire nel proprio percorso di vita.
Per questo ho lanciato una petizione sulla piattaforma Change.org, per chiedere l’abolizione della prescrizione per i reati di abuso sessuale sui minori, in quanto tali reati rappresentano un vero e proprio omicidio psichico.
Puoi supportare la petizione firmandola qui:

https://www.change.org/p/omicidiopsichico-aboliamo-la-prescrizione-per-i-reati-di-abuso-sessuale-sui-minori

Grazie a nome di tutte le vittime.

Dott.ssa Irene Cane, psicologa (Instagram: @psicologa_irenecane)