ilTorinese

Le iniziative della Città per ricordare l’incendio del cinema Statuto

1983 – 2023

Il 13 febbraio 1983, poco dopo le ore 18, divampava l’incendio del Cinema
Statuto in cui persero la vita 64 persone. A 40 anni da quei tragici fatti la Città
intende onorare la memoria delle vittime e – in accordo con i familiari –
stimolare una riflessione sulla sicurezza nei luoghi pubblici rivolgendosi in
particolare ai giovani e ai luoghi del divertimento.
La Città ha raccolto il desiderio dei familiari delle vittime dello Statuto di
raccontare alle nuove generazioni l’eredità lasciata dall’incendio del 1983 nella
legislazione sulla sicurezza e nella conformazione dei locali che frequentano
abitualmente.
Grazie alla fattiva ed entusiasta disponibilità delle istituzioni cittadine e di
molte realtà del territorio si è potuto comporre un importante calendario di
iniziative che si svolgeranno a partire dal 13 febbraio.
La Giunta Comunale dichiara che
“La ferita inferta dai tragici eventi del cinema
Statuto è ancora viva nella memoria della nostra Città. Grazie alla sensibilità
dei familiari delle vittime di quel 13 febbraio, il dolore ha trovato il modo di
raccontarsi e parlare alle nuove generazioni. La prevenzione e il rispetto delle
normative stanno alla base del diritto dei giovani cittadini a divertirsi, stando
insieme, in sicurezza. La Città, in onore della sua storia e del ricordo delle
vittime vuole stimolare ragazze e ragazzi ad essere primi protagonisti della loro
sicurezza, ricordando di non abbassare mai il livello di attenzione. Per questo
siamo entusiasti del coinvolgimento attivo di istituzioni, scuole, esercenti e
associazioni in un’iniziativa dal grande impatto comunicativo che ci auguriamo
possa diffondersi a Torino e in Italia”.
Accanto alle commemorazioni istituzionali previste sul luogo dell’incendio,
presso la targa posta nell’aiuola di Largo Cibrario intitolata alle “Vittime del
Cinema Statuto”, e in Sala Rossa nel corso del Consiglio Comunale, si
affiancheranno iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte agli
studenti e studentesse della Città.
Michele Chicco
Gabinetto del Sindaco
Vice Capo Ufficio Stampa Giunta Comunale

Dalla politica alla Juve non ci resta che piangere

Ci mancavano anche gli anarchici e abbiamo fatto il pieno. Sarebbe più opportuno chiamarli anarcoidi, visto che poco si addicono alla figura di Giuseppe Pinelli o di Pietro Valpreda.

 

Loro si’ veramente vittime del sistema. Questi anarcoidi ricompaiono ciclicamente dal no Tav alla “liberazione” dei prigionieri politici.
Per loro basta sparare a cose e persone. Mettere bombe, incendiare sono atti politici contro una società ingiusta. Dunque assoluzione piena. Gongola la destra estrema paragonando per i 41 bis sia i mafiosi che i terroristi anarcoidi. Grande minestrone ed il gioco del confondere le acque è fatto.
Che pochezza. E intanto la Giorgia Meloni gira il mondo in cerca di gas per riscaldarci e notorietà e consenso. Indubbiamente è brava. Passerà sicuramente alla Storia.
Fosse  solo per la sua repentina conversione sulla via di Damasco. Ma come si diceva una volta acqua vecchia non macina più. Invece Salvini se ne inventa una al giorno per stare in palla.
Ora rivuole il federalismo. Già proprio così. Al sud non ha sfondato e ritorna ai vecchi amori.
Federalismo, federalismo… tanto non se ne farà nulla, come al solito. Berlusca si agita.
Mi raccomando, piano, piano, ha una certa età. E questa opposizione? Come diceva Totò: siamo vincoli o sparpagliati? Sono sparpagliati. Il Pd ci riprova con il congresso. Questa domenica prima tornata per gli iscritti. I primi due si contenderanno il 28 la leadership. Se ho capito bene tutti potranno votare. Ballottaggio previsto tra Bonaccini e la Schlein. Concretamente chi vuole un pd di centro voterà Bonaccini. Chi vuole un Pd amico dei cinquestelle voterà Schlein.
Poi semplicemente il pd sceglie di non scegliere. Un partito dovrebbe indicare che cosa vorrebbe essere. Ma si sa che sono cose che appartengono al passato. Pazienza, ma magari mi sbaglio. Intanto Valle è candidato ad essere candidato per il Pd alle regionali. Altro passaggio: può vincere se fa l’accordo con I cinquestelle. E qui la vedo più dura. Un altro che si dà da fare è l’amatissimo Sindaco Lo Russo.  Ma, di fatto, è dura, durissima. Sintesi: finché  non arrivano copiosi i soldi del Mef, solo cose di pessimo  gusto. Torino langue ha un po’ . Poche novità in proposito. Dunque che fare? Non ci resta che piangere aspettando quel giorno che non arriva , e forse non arriverà mai.
Persino la Juve è allo sfascio più totale, sia sportivamente parlando, sia societariamente parlando. Non c è più  l’Avvocato Gianni Agnelli. Tutti gli Agnelli ed affini sono cittadini del Mondo e poche volte si trovano , appunto, nella nostra città. Verrebbe da dire quando c’era Lui ( l Avvocato, s’intende).
Ma anche lui più che un Santo , nel senso compiuto della parola, era uno che sapeva fare i suoi affari di famiglia. E , direi casualmente,  Torino ci finiva in mezzo.
Ma almeno qualche briciola gli cadeva dalle tasche. Ora per Torino manco più queste.
Pure la Juve è figlia di un passato che non tornerà mai più. Sottolineando il mai.

PATRIZIO TOSETTO

Assistenza anziani, DDL passo in avanti

PARTE IL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DI RIFORMA DELL’ ASSISTENZA AGLI ANZIANI

 

Giuseppe Falcocchio (Presidente ANAP Piemonte): “L’approvazione del DDL è una buona partenza ma siamo solo all’inizio. Ora è necessario che il tema diventi una priorità politica per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento”

 

“Si tratta di una svolta che riguarda le condizioni di vita di 14 milioni di cittadini”Nel consiglio dei ministri del 19 gennaio il governo Meloni ha approvato, con procedura d’urgenza, la “riforma della non autosufficienza”, introducendo alcune modifiche al testo già approvato dal governo Draghi.

L’ANAP ha da tempo aderito al Patto per la Non Autosufficienza, che raggruppa gran parte delle organizzazioni della società civile coinvolte nell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia. Grazie al lavoro del Patto, l’ultimo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi, aveva approvato il Disegno di Legge Delega sulla non autosufficienza, per migliorare l’assistenza agli anziani elevando la qualità della cura a domicilio, senza però trascurare gli interventi necessari per le strutture di ricovero.

ANAP-Confartigianato persone, giudica positivamente l’approvazione del Disegno di Legge Delega che si articola lungo due direttrici. Da una parte, superare l’attuale frammentazione delle risposte esistenti per costruire un sistema che sia unitario, semplice per anziani e famiglie e riconoscibile per tutta la popolazione: il Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA). Dall’altra, costruire interventi di qualità e capaci di rispondere in modo appropriato alle eterogenee condizioni degli anziani. Dai servizi domiciliari a quelli residenziali, dai trasferimenti monetari ai sostegni ai caregiver familiari e alle assistenti familiari (“badanti”).

 

La parte del precedente testo specificamente rivolta ai caregiver familiari è stata tolta perché il Governo vi dedicherà una normativa specifica. I caregiver sono un asse portante dell’assistenza: è necessario, quindi, prevedere tempestivamente azioni organiche e strutturate a loro sostegno, al fine di assicurarne la massima integrazioni rispetto alla rete dei servizi erogati.

“L’approvazione del DDL è una buona partenza – commenta Giuseppe Falcocchio, Presidente ANAP Piemonte – ma siamo solo all’inizio. Ora è necessario che il tema diventi una priorità politica per il nuovo Governo e il nuovo Parlamento. Solo così, infatti, sarà possibile trovare i fondi necessari per dare sostanza alla riforma.”

Un DDL innovativo per l’intero Paese e di grande interesse anche per il Piemonte che sta registrando un crescente aumento della popolazione anziana.

“Purtroppo – prosegue Falcocchio – alla grande conquista dell’età avanzata non corrisponde un’adeguata attenzione e cura, soprattutto per quanto riguarda le persone non più autosufficienti. È soprattutto a loro, oltre che alla popolazione anziana nel suo complesso, che si rivolge la riforma. Si tratta di una svolta che riguarda le condizioni di vita di 14 milioni di cittadini (tra cui oltre 3 milioni di non autosufficienti), ma anche la concezione stessa di cosa vuol dire essere anziani. Del resto, permettere che gli anziani restino a casa propria anche se malati, grazie a cure domiciliari che evitino il loro ricovero, non è solo una grande conquista di civiltà, ma anche una grande convenienza per la collettività. Le previsioni del Governo dicono che un paziente in ospedale costa 600 euro al giorno e solo 60 a casa. Quella per gli anziani non autosufficienti deve diventare una grande e qualificante riforma della nuova legislatura”.

Piemonte, Giachino: “I dati del declino partono da lontano”

Un atto di accusa per chi non è stato capace o non ha voluto vedere questi dati di cui ho parlato per la prima volta a febbraio 2008. C’era tutto il tempo per prendere le contromisure e invece si è  proseguito.

 
Carissimi Ocleppo e Carbonato,
Voi mi avevate gentilmente invitato a inaugurare a nome del mio Governo il TOSM del 2009 e venni molto volentieri per dire al Sindaco di Torino e alla Presidente della Regione che l’andamento del PIL piemontese, condizionato pesantemente dalla economia torinese, era inferiore non solo alle altre Regioni del Nord ma persino alla media nazionale, tenuta bassa dalle regioni del Sud.
Vi ricorderete bene la reazione negativa di Bresso e Chiamparino che misero in dubbio i dati da me forniti , che avevo ripreso dall’Istat.
Si era ancora in tempo per prendere le contromisure, dalla accelerazione degli investimenti pubblici nella TAV, nelle autostrade, nella Linea 2 della Metro etc. etc.
Aver negato quei dati, aver sottovalutato la mia denuncia viene pagato dalla metà della Città che sta male , dai giovani e dai cinquantenni che non trovano lavoro.
Ecco perché mi battei così tanto per spostare a Torino la Autorità dei Trasporti (2013) e nel 2018 per difendere la TAV organizzando la Prima Manifestazione in piazza dei SITAV. Fassino si urto’ perché io dal palco dissi che Torino da anni stava crescendo meno della media nazionale di un Paese penultimo in Europa per crescita.
Chi amministra una azienda non si sarebbe mai comportato così e avrebbe capito che le cose su cui si stava puntando erano deboli rispetto al tanto che si stava perdendo. E’ dal 2014 che chiedo che si tengano degli Stati Generali per richiamare con forza  tutti i torinesi a investire di più su Torino compresi i tanti capitali che vengono invece investiti nelle Borse mondiali .
Perchè questa slide viene pubblicata solo oggi Con almeno 15 anni di ritardo?
Si vede chiaramente come anche nel 2006, l’anno delle Olimpiadi, noi cresciamo meno degli altri. Turismo e cultura e loisir non potevano sostituire l’industria che invece andava difesa perché nell’industria vi è una ricerca e vi sono servizi avanzati importanti per il futuro di una Città come Torino che, da dopo Cavour e con i suoi grandi imprenditori , ha sempre svolto un ruolo di avanguardia manifatturiera in Italia e nel mondo.
Qualcuno chiederà scusa?
Dai giornali che han taciuto, agli esperti buoni per tutte le stagioni che hanno accompagnato la cecità politica e intellettuale di questi anni?
Questi ventotto anni sono peggio di quelli che succedettero alla perdita della Capitale.
Certo oggi si stanno facendo tante cose che daranno risultati , altre che ne daranno di meno ma è indubbio che ciò che la svolta non si vede.
Ecco perché mi batto così tanto per difendere ciò che è rimasto dell’automotive e perché chiedo che venga usato il Metodo Genova per accelerare la Tav e i lavori pubblici.
Pensate se noi non avessimo salvato la TAV nel 2018 come saremmo messi!
Mino Giachino

Ong, Grimaldi (Verdi Sinistra): Il Governo chieda scusa e ritiri il decreto

Costituzione, diritto europeo e diritto del mare sono dalla parte di chi presta soccorso.

“Finalmente è arrivata dal Consiglio d’Europa una parola di verità e di senso in questo mare di bugie e atti sconsiderati. È il momento che il Governo diventi ‘grande’: chieda scusa e ritiri il decreto sulle Ong. Secondo la Presidente Meloni avremmo cominciato a difendere i nostri confini dai trafficanti di essere umani; la verità è che chiedere alle navi di dirigersi immediatamente in Italia dopo ogni salvataggio è solo uno stratagemma per ritardare o impedire i soccorsi, e l’assegnazione di porti lontani è un ulteriore gesto punitivo per dissuadere e intimidire chi si impegna nel soccorso umanitario” – ha dichiarato in Aula il Vice-capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, nel corso della discussione sulla conversione in legge del decreto legge n. 1 del 2023, contenente norme in materia di transito e sosta nelle acque territoriali delle navi di Organizzazioni non governative impegnate nelle operazioni di soccorso in mare.

“Non saranno certe operazioni scomposte a fermare il fenomeno migratorio, come non è la generosità di chi offre aiuto a suscitarlo. Sappiamo benissimo che ridurre la presenza di navi di soccorso non provoca una riduzione delle partenze, ma un numero ancora più alto di naufragi e di morti” – ha aggiunto Grimaldi. – “Sono convinto che nessun capitano ed equipaggio si farà intimidire. La Costituzione, il diritto marittimo internazionale, i diritti umani e il diritto europeo sono dalla loro parte. E anche noi lo siamo”.

Made in Ilva con gli Instabili Vaganti il 4 febbraio a Piossasco

Sabato 4 febbraio, alle ore 21,00, il Teatro Cinema Il Mulino di Piossasco (To) ospiterà la compagnia degli Instabili Vaganti, un duo artistico composto da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola che opera da anni a livello internazionale, con lo spettacolo “Made in Ilva”.

 

L’evento fa parte della rassegna teatrale Mulino ad Arte. La trasposizione artistica, di grande suggestione e attualità, fa riferimento alla vicenda ILVA di Taranto, acciaieria che condiziona la vita dell’intera città pugliese a causa del disastro ambientale che sta provocando e delle continue morti bianche che si verificano nel complesso siderurgico più grande d’Europa. Il punto di vista espresso nello spettacolo è quello degli operai, intervistati dalla compagnia dal 2009 ad oggi, e dei cittadini, intrappolati tra il desiderio di fuggire per le condizioni di lavoro dannose e la necessità di continuare a lavorare per la sopravvivenza quotidiana. La compagnia ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali per la sua capacità di trattare temi di scottante attualità attraverso un linguaggio poetico e di forte impatto emotivo, in grado di veicolare importanti messaggi a livello globale, grazie all’universalità del linguaggio fisico dei performer e alla drammaturgia originale tradotta o creata direttamente in più lingue.

M.Tr.

Piemonte a misura di famiglia con i fondi della Regione ai Comuni

Presentato a Torino ai Comuni piemontesi il bando che riguarda i centri con più di 20mila abitanti e che scadrà a fine marzo: i Comuni che otterranno la certificazione avranno grandi vantaggi in più settori: attrattività, aumentando le politiche per il benessere famigliare e, di conseguenza la popolazione, la produttività, puntando sul welfare e invogliando le imprese ad investire sul territorio e maggiore natalità». 
La Regione Piemonte è, a tutti gli effetti una regione «family friendly». Ed elargirà finanziamenti – e un bollino ufficiale – ai Comuni che sceglieranno di investire nelle politiche per la Famiglia. L’iniziativa, che ieri è stata presentata in Sala Viglione, nella sede del Consiglio Regionale del Piemonte, è stata fortemente voluta dall’assessore regionale alla Famiglia, Chiara Caucino, che da un anno ha intessuto una stretta collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento per mutuarne le migliori pratiche ed esportarle in terra sabauda.
E così dal progetto si è passati alla delibera, che ha istituito l’iniziativa e, oggi all’azione, con la presentazione del bando. L’investimento complessivo è di 220mila euro e il massimo finanziabile per ogni progetto è di 27.500 euro, fino ad esaurimento delle risorse. E’ però previsto, nell’ottica del lavoro in sinergia anche dal punto di vista delle risorse, un co-finanziamento comunale del 10 per cento da parte dei Comuni che intendano avviare un percorso finalizzato all’acquisizione della certificazione.
Ma di cosa si tratta?
Si tratta di una certificazione ufficiale che verrà rilasciata a seguito di uno specifico percorso, che comprende l’adozione di un Piano famiglia, cui i Comuni beneficiari potranno destinare parte delle risorse assegnate dalla Regione.
Le istanze proposte dovranno prevedere un sintetico programma di interventi, da concretizzare e sviluppare nella stesura del rispettivo piano comunale di intervento per le famiglie, che comprenderà i requisiti presenti nel bando.
Gli interventi previsti dovranno essere formulati e contestualizzati a partire da una attenta mappatura dei fabbisogni delle famiglie del proprio territorio, con indicazione di massima delle aree di azione previste, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni di terzo settore, dell’associazionismo giovanile, nonché delle famiglie stesse assicurando particolare attenzione a quelle con figli nella fascia d’età 0-6 anni.
Per favorire la tendenziale copertura di tutto il territorio regionale, si provvederà a finanziare almeno un progetto per ciascuna provincia del Piemonte, purché ammissibile e con punteggio minimo previsto e una popolazione di almeno 20mila abitanti (in Piemonte sono 33 centri).
Il piano famiglia sarà biennale e dovrà essere attuato, nei due anni nella misura minima dell’80 per cento.
Qualora da uno stesso ambito provinciale pervengano più istanze da Comuni, si procederà al finanziamento sulla base del punteggio attribuito.
In caso di parità di punteggio si darà la priorità ai Comuni che abbiano presentato istanza progettuale che prevede un partenariato comprendente il maggior numero di Istituti Scolastici, organismi del terzo settore, realtà associative familiari.
Le richieste dovranno essere presentate via PEC, entro le 12 del 30 marzo
Il bando con la relativa modulistica, sarà consultabile sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte e sul sito internet della Regione Piemonte, al seguente indirizzo:
Spiega l’assessore regionale alle Politiche per la Famiglia, Chiara Caucino: «Quello che presentiamo oggi ai Comuni piemontesi rappresenta una vera e propria pietra miliare per il sostegno ai nuclei famigliari ed è frutto di un lungo e attendo studio delle best pratices in uso con successo nella Provincia Autonoma di Trento, parendo dal presupposto che, nella mia visione e nella visione di questa giunta, la famiglia è il cardine della nostra società e deve essere valorizzata e sostenuta con ogni mezzo possibile».
Per Caucino, «Investire sulla famiglia, per noi e per i Comuni, significa investire sul futuro. I Comuni che otterranno la certificazione avranno grandi vantaggi in più settori: attrattività, aumentando interesse e popolazione, produttività, puntando sul welfare e invogliando le aziende ad investire sul territorio e maggiore natalità. Per questo sono certa che l’iniziativa avrà successo e che potrà in futuro essere implementata con ulteriori azioni sempre orientate a sostenere i nuclei famigliari nel loro insieme, favorendo la natalità, sostenendo il ruolo delle mamme lavoratrici e istituendo azioni di welfare aziendale che permettano di conciliare la vita lavorativa senza compromettere l’unità e il funzionamento dell’antico, ma sempre più attuale, “focolare” domestico».

Scoperto dalla App finisce in manette per tentato furto in appartamento a Madonna di Campagna

Un cittadino georgiano di 37 anni è stato arrestato  dalla Polizia di Stato poiché gravemente indiziato del reato di tentato furto in abitazione.

L’intervento è nato dalla segnalazione di una donna al NUE 112 che riferiva di aver visto, tramite l’applicazione del proprio cellulare, un soggetto intento ad armeggiare sulla serratura della porta di casa dei genitori.

Giunti in sul luogo indicato, gli agenti, dopo un primo controllo dello stabile e delle pertinenze dello stesso, notavano una linguetta di plastica rigida e trasparente inserita tra il montante e la porta, verosimilmente utilizzata per verificare la presenza di inquilini all’interno dell’abitazione. Intanto una seconda pattuglia notava e riusciva a bloccare un soggetto, dalle fattezze ed indumenti corrispondenti alla segnalazione del presunto autore della tentata effrazione, mentre tentava di allontanarsi rapidamente dallo stabile.

Nel corso della perquisizione personale, gli agenti rinvenivano quattro magneti rettangolari, del tipo di quelli utilizzati dai ladri di appartamento per tenere aperti i portoni di ingresso degli stabili o per sbloccare gli ingranaggi degli stessi facilitando l’ingresso e l’uscita.

Inoltre, nelle tasche del soggetto venivano rinvenute anche le chiavi di un veicolo, rintracciato poco dopo di fronte allo stabile in parola, al cui interno venivano rinvenute delle linguette di plastica identiche a quella rinvenuta pocanzi dagli agenti, un coltellino multiuso, un taglierino, due paia di guanti, nonché, un cacciavite lungo 20 centimetri del quale il detentore non dava giustificazione.

Lavoro: dagli annunci online l’andamento di Febbraio

Il lavoro in Italia continua ad essere al centro di un’attenzione costante e di grande interesse. A Febbraio 2022, le statistiche relative alle province, alle città, alle mansioni più richieste e ai candidati offrono un quadro abbastanza chiaro delle tendenze emergenti nel settore.

Le 5 migliori province

La provincia con il numero maggiore di annunci è Milano, con 33.677 offerte, seguita da Bologna con 14.620 (-48%), Roma con 14.593 (+8%), Torino con 10.541 (-20%) e Bergamo con 10.388. I profili più ricercati a Milano sono quelli legati al marketing, all’ingegneria, alla contabilità, alla banca e all’economia; a Bologna prevalgono gli ingegneri, i lavori come autista, la contabilità, l’operaio e la logistica; a Roma sono più richiesti gli ingegneri, il marketing, l’informatica, la contabilità e l’amministrazione; a Torino, invece, si ricercano soprattutto ingegneri, figure legate all’automotive, impiegati, operai e figure di marketing; infine, a Bergamo le mansioni più ricercate sono quelle dell’operaio, dell’autista, dell’impiegato, dell’ingegnere e del magazziniere.

Le 10 mansioni più richieste

In generale, le mansioni più richieste a livello nazionale, come riportato da annunci lavoro 360 sono l’ingegnere, l’economia, il lavoro autista, la contabilità, l’impiegato, l’operaio, il lavoro autista, l’impiegato, l’ingegnere e il magazziniere.

Le 5 migliori città

In termini di offerte di lavoro, le 5 città con maggior numero di annunci sono Cinisello Balsamo (39.569), Sesto San Giovanni (38.338 +15%), Bresso (37.441 +17%), Cusano Milanino (37.068 +19%) e Cormano (34.272). I profili più richiesti in queste città sono quelli legati al marketing, all’ingegnere, alla contabilità, alla banca e al lavoro autista.

Le 5 migliori regioni

A livello regionale, le statistiche più interessanti riguardano Lombardia (81.811 +13%), Emilia-Romagna (50.045 +9%), Veneto (38.643 +12%), Piemonte (29.552 +13%) e Toscana (28.358). Le mansioni più richieste in Lombardia sono quelle dell’autista, dell’operaio, dell’impiegato, del magazziniere e della logistica; in Emilia-Romagna prevalgono l’operaio, l’autista, l’impiegato, l’ingegnere e la logistica; in Veneto sono più ricercati l’operaio, l’impiegato, il magazziniere, la logistica e l’autista; in Piemonte si cercano operai, autisti, impiegati, magazzinieri ed ingegneri; infine, in Toscana prevale l’operaio, l’autista, l’ingegnere, il promoter e l’impiegato.

5 città con più candidati

Per quanto riguarda i candidati, le città con più domande sono Roma (1.406 +14%), Palermo (478 +14%), Milano (475 +12%), Catania (406 +10%) e Genova (404 +12%). In conclusione, le statistiche a Febbraio 2022 confermano che molte regioni e città italiane sono ancora in forte crescita, con numerosi profili ricercati sia nei settori tradizionali che in quelli innovativi. Le mansioni più richieste sono quelle legate all’ingegneria, all’economia, al lavoro autista, alla contabilità, all’impiegato, all’operaio e al magazziniere, mentre le città con più candidati sono Roma, Palermo, Milano, Catania e Genova.

Tutti i dati sono disponibili su https://www.annuncilavoro360.com/