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L’acqua del bacino di Ceresole Reale in soccorso dell’agricoltura

Anche in caso di siccità estiva sarà garantita l’irrigazione in pianura

Scongiurato un possibile disastro siccità per buona parte delle campagne del Torinese. L’acqua per l’irrigazione dei terreni del basso Canavese sarà sempre garantita anche in caso di mancanza di precipitazioni grazie all’accordo di oggi tra Coldiretti Torino e Iren. All’incontro di ieri a palazzo Carpano, sede di Coldiretti Torino, erano presenti l’amministratore delegato di Iren Energia, Giuseppe Bergesio; il direttore Produzione idroelettrica di Iren Energia, Nicola Brizzo; il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici; il presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo; il direttore di Coldiretti Torino, Andrea Repossini.

La società che gestisce il sistema idroelettrico della valle Orco rilascerà una maggiore quantità di acqua dal bacino di Ceresole Reale in caso di richiesta da parte dei consorzi irrigui canavesani che captano acqua dall’Orco. Se il fiume non dovesse garantire la portata necessaria per riempire i canali che hanno prese a Spineto e Rivarolo, su riva sinistra e destra, la diga di Ceresole Reale rilascerà più acqua per garantire, in ogni caso, la portata necessaria per le derivazioni dei canali irrigui.

«L’accordo raggiunto oggi con Iren – sottolinea il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – permette di mettere in sicurezza i raccolti dell’annata 2023 ma è nostra intenzione renderlo strutturale. Dopo l’ottima esperienza dell’anno scorso quando, con il rilascio di ulteriori 3 metri cubi al secondo, il bacino di Ceresole ha soccorso l’agricoltura canavesana, abbiamo aperto un dialogo con Iren. Un rapporto di collaborazione che oggi ha permesso questo patto che salva le colture anche in caso di estate calda e secca».

Le precipitazioni degli ultimi giorni lasciano ben sperare per un riempimento del bacino di Ceresole (che ha capacità di 35 milioni di metri cubi) che possa permettere anche il soccorso irriguo estivo senza abbassare troppo il livello del lago.

Coldiretti Torino e Iren Energia hanno stabilito di avviare un tavolo tecnico permanente per stabilire quanta acqua dovrà essere garantita nei mesi estivi, a partire da metà giugno, quando inizia la fioritura del mais e si preparano i nuovi tagli di foraggere e quando sarà evidente l’apporto della fusione della neve in quota. Ma il dialogo tecnico permetterà di garantire anche per il futuro il soccorso irriguo in caso di siccità persistente. La concessione idroelettrica per i bacini dell’Orco, che ha il fulcro nel bacino di Ceresole Reale, è tra le prime che saranno messe a bando dalla Regione in base alla legge regionale del luglio del 2022 sulle concessioni idroelettriche.

«Pensiamo che questo modello di uso plurimo delle acque debba ispirare tutti i rinnovi delle concessioni regionali – osserva Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte – Garantire il soccorso irriguo da tutte le grandi derivazioni idroelettriche del Piemonte metterebbe in sicurezza gran parte dei raccolti della pianura piemontese, dal mais al riso, dai foraggi alla frutta. Raccolti che sono alla base di buona parte dell’economia agroalimentare piemontese che solo nel comparto agricolo conta oltre 52mila aziende per un fatturato di 1,9 miliardi di euro e un export che vale 0,50 miliardi».

Uscite di Sicurezza entra nel vivo ed esce in Città

Il progetto promosso da Ismel – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, Cooperativa Orso e Magazzini OZ, finanziato dall’Assessorato al Lavoro e Sicurezza della Città di Torino, propone una due giorni di giochi e laboratori creativi per proporre in modo originale il tema sicurezza e lavoro.
StaySafe in the City: disegna, scrivi e colora la Sicurezza per Te!
Venerdì 19 maggio dalle ore 16.00 alle ore 20.00 in Piazza Valdo Fusi a Torino
Bambini, ragazzi e adulti sono invitati in piazza Valdo Fusi per contribuire con un disegno, un testo o una parola alla creazione di un grande allestimento creativo e colorato per raccontare cosa i torinesi pensano della sicurezza.
#ProudToBeSafe: l’urban game di Torino sul tema sicurezza
Sabato 20 maggio dalle ore 14.00 alle ore 18.30. Ritrovo in Piazza Valdo Fusi a Torino
Crea la tua squadra, preparati al gioco, muoviti in Città e supera le prove (quiz, prove di abilità, caccia al tesoro…) per accumulare punti e diventare la squadra campione della sicurezza!
PREMI
  • 1° squadra classificata € 1.000
  • 2° squadra classificata € 600
  • 3° squadra classificata € 400
ISCRIZIONI

La partecipazione è rivolta a squadre di minimo 3, massimo 5 partecipanti, incluso il Caposquadra Referente. Per ogni squadra dovranno esserci almeno 1 componente di età 15/25 anni e il Caposquadra deve essere maggiorenne.

Pro Vita Famiglia: 12 maggio a Torino contro trascrizioni sindaci arcobaleno

venerdì 12 maggio Pro Vita & Famiglia sarà a Torino in piazza Castello, dalle ore 11, con un flash-mob “contro le trascrizioni anagrafiche dei “figli” di coppie gay” e “per ribadire che i figli nascono solo da una mamma e da un papà e hanno bisogno di crescere con entrambi, non essere trattati come oggetti come in un “mercato di figli” e privati di uno dei due genitori, per i desideri ideologici di chi vuole avere “figli” a qualsiasi costo.”

Confindustria, 50 anni di vita. In Piemonte crescono gli investimenti e si punta all’innovazione

Questa mattina alla Nuvola Lavazza di Torino sono stati celebrati i 50 anni di Confindustria Piemonte, presente il presidente nazionale Carlo Bonomi 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE MARCO GAY

“Da undici trimestri in Piemonte crescono investimenti, occupazione e utilizzo degli impianti. Gli iscritti alle università aumentano, l’innovazione e gli innovatori trovano un terreno fertile  per sviluppare i loro progetti, anche grazie al prezioso contributo delle aziende, del sistema bancario e delle fondazioni di origine bancaria”.

Così  Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

“Possiamo essere contenti? – si è poi chiesto – Ci basta? Siamo arrivati a destinazione? No. Le incertezze, le difficoltà perdurano: tanti colleghi e tanti lavoratori, giovani e meno giovani sono in difficoltà”.

A Torino e in Piemonte, ha sottolineato Gay “lavorano aziende che da sempre innovano in ogni settore e producono. Noi dobbiamo continuare il percorso di crescita, di trasformazione industriale e di attrazione di aziende ed investimenti. Abbiamo centinaia di start up, l’unico unicorno digitale italiano, acceleratori e incubatori di livello globale nei settori più strategici. “Semplificando, siamo in partita, ed è un grande risultato: infatti la competitività internazionale passa dalla crescita dimensionale e dalla diffusione intersettoriale delle tecnologie”.

 

LE PREVISIONI DI BONOMI

Secondo il leader nazionale Bonomi “quest’anno sfonderemo l’1 per cento sulla crescita ma ad una serie di condizioni: che il prezzo dell’energia rimanga stabile e scenda e che il governo attui alcuni provvedimenti per stimolare gli investimenti. l’Esecutivo abbia questo coraggio”.

E’ intervenuto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ribadendo che “bisogna incrociare il tema demografico con la questione della formazione e dell’istruzione. Questo ci permette di guardare al futuro in un momento in cui c’è una transizione di quelle pesanti determinata dall’esigenza di cambiamento“. “Confindustria ha imparato a guardare le sfide del futuro” ha sottolineato il ministro del Turismo, Daniela Santanché, sottolineando come il comparto di cui si occupa “sia uno di quei settori che più ha sofferto per la pandemia. Con i fondi del PNRR possiamo fare cose grandi; oggi la sfida che chiedo anche a voi di affrontare è di alzare il livello dell’offerta turistica, di alzare il livello delle strutture ricettive“. Il Ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha invece ribadito come ci sia “un programma di modernizzazione estremamente ambizioso, importante, che dobbiamo realizzare in tempi stretti perché viviamo l’epoca in cui i cambiamenti sono ormai sono rapidi, sono di straordinaria velocità e complessità e quindi noi dobbiamo essere capaci di cavalcare questi processi di cambiamento“.

In avvio dei lavori hanno portato i loro saluti Marco Lavazza, vicepresidente del gruppo torinese che ha ospitato l’evento, il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Formazione e competenze, crescita dimensionale e internazionalizzazione, capacità di attrarre investimenti, urgenza nel rispetto dei temi del Pnrr nelle infrastrutture sono stati i temi su cui si sono confrontati, nella prima tavola rotonda, Andrea Notari, presidente Gruppo Giovani Confindustria Piemonte, Alberto Biraghi, presidente Piccola Industria Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, presidente dal 2016 al 2020, Gianfranco Carbonato, presidente dal 2012 al 2016, Mariella Enoc, presidente dal 2008 al 2012, Savinio Rizzio, presidente dal 1999 al 2003, e Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte.

Nella seconda tavola rotonda hanno poi preso la parola Paola Garibotti, responsabile regionale Nord Ovest di UniCredit Italia, Teresio Testa, chief lending officer di Banco Bpm, e Stefano Cappellari, direttore regionale per Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo. “I nostri imprenditori hanno nel DNA il tema della sostenibilità che è forte e sentito. L’imprenditore quando ci chiede un finanziamento deve avere già due tipi di consapevolezza: uno, che quello che intende fare avrà un impatto, due, che è misurabile” ha spiegato Garibotti. “Quello che dico alle imprese è parliamo, condividiamo, perché è un momento di difficoltà ed al contempo di opportunità, che ci sono e dove il sistema bancario è pronto per sviluppare progetti con i propri clienti” ha aggiunto Testa. “Il Piemonte è una regione con una forte vocazione industriale e capace di innovare, con un livello di innovazione pro capite secondo solo all’Emilia Romagna” ha sottolineato Cappellari.

Venti di terrorismo, Anni di piombo

Al Museo Carcere Le Nuove di Torino, il 12 maggio

 Claudio Giacchino dialoga con Gianni Oliva

 

Cosa significa uscire di casa con la paura di diventare un bersaglio? Ci sono stati anni in cui a Torino l’aria si tagliava con il coltello. Tra il marzo del 1977 e l’ottobre del 1982 la città era percorsa da tensioni che sono difficili da immaginare per chi non le ha vissute sulla propria pelle.

 

Gli Anni di Piombo sono una scomoda e pesante eredità che ha lasciato ferite aperte, che ha interrogato profondamente e ancora interroga. La narrazione del terrorismo degli anni Settanta ha riguardato principalmente i carnefici, l’analisi del contesto culturale, le risonanze sociali e psicologiche. Poco si è raccontato delle vittime, poco si è andati a fondo nella dimensione umana di quel momento storico.

 

Nel suo libro Venti di terrorismo. La Torino del sangue innocente, vincitore del Premio I Murazzi 2023, Claudio Giacchino, per tanti anni cronista de La Stampa, ha raccontato gli attentati delle Brigate Rosse e di Prima Linea a Torino dal punto di vista delle vittime. Lo sguardo dell’autore si è focalizzato su soggetti inconsueti: le voci sono quelle di chi ha subìto una inaspettata condanna a morte. Venti uomini che raccontano gli ultimi concitati momenti delle loro vite.

 

Parte da questa inedita prospettiva il dialogo di Claudio Giacchino con lo storico Gianni Oliva venerdì 12 maggio alle 18. E avviene in un luogo tanto suggestivo quanto intriso di storia, il Museo Carcere Le Nuove a Torino in via Paolo Borsellino 3.

 

Iniziativa inserita nel programma Salone Off.

L’ingresso è libero.

“Susa-Moncenisio la corsa più antica del mondo”

Un appuntamento da non perdere! Ecco il libro “Susa-Moncenisio la corsa più antica del mondo” scritto da Marco Canavoso e Demetrio Vilardi.Sarà presentato il 19 maggio alla 35esima edizione del Salone del Libro di Torino (18/22 maggio) presso lo stand della Città Metropolitana. Il volume racconta i 120 anni della corsa automobilistica più vecchia al mondo,a cui hanno partecipato grandissimi piloti come Vincenzo Lancia e Manuel Fangio, con la meravigliosa Valle di Susa accogliente protagonista di questa gara/mito. Ricordiamo che il grande Enzo Ferrari amò definire i piloti partecipanti ‘i Cavalieri del Rischio”. È davvero speciale la storia della Susa-Moncenisio.

Enzo Grassano

Per il troppo alcol 14enne sviene in discoteca e finisce in ospedale: chiuso il locale

Il Questore di Torino ha sospeso la licenza di una discoteca della  precollina torinese. Gli agenti  di Polizia del Commissariato di P.S. “Borgo Po” i avevano infatti visto intorno alla mezzanotte, vicino al locale un giovane, 14 anni, riverso a terra, semincosciente, sotto l’effetto di alcol.  Portato alle “Molinette”, il ragazzo veniva poi dimesso con la diagnosi di “abuso sostanze alcooliche”.

Nel locale era in corso una festa per minori di anni 15, durante la quale venivano servite bevande alcooliche, senza che alcun addetto verificasse l’età degli avventori prima di somministrare le bevande. La discoteca è stata chiusa per 12 giorni.

Crocifisso, Liardo (Fdi): “Ci insegna ad aprire le braccia per accogliere tutti”

DA PALAZZO CIVICO

Nella disputa “crocifisso sì o no” in Sala Rossa, interviene l’esponente di Fratelli d’Italia Enzo Liardo:

“L’uomo della Croce sta a difendere tutti coloro che hanno pagato e pagano di persona gli errori altrui.
Ci insegna ad aprire le braccia per accogliere tutti: coloro che non lo capiscono e pure quelli che non lo vogliono capire.
Il Crocifisso è Amore.

Giachino: “Per lo sviluppo sostenibile l’Italia ha bisogno della Tav”

I Corridoi ferroviari europei ci daranno uno sviluppo sostenibile e sono essenziali per il trasferimento del trasporto merci e passeggeri dalla strada alla rotaia . La carenza di 30.000 autisti mezzi pesanti rendono ancor più necessario il trasporto su rotaia . Ma i corridoi ferroviari ci metteranno al centro dello sviluppo economico globale che per l’Italia che deve il 30% del suo PIL alle esportazioni e’ vitale . L’Italia ha bisogno della TAV perché la Francia è il secondo Paese per esportazioni  e l’Italia, come hanno dimostrato le nostre grandi Manifestazioni torinesi  SITAV, vuole la TAV. Purtroppo la penultima legislatura ha rallentato i lavori . La migliore spinta alla Francia la possiamo dare invece accelerando noi i lavori della TAV dalla parte italiana. 
Conto molto sulla Premier Giorgia Meloni.
 
Mino Giachino 
SITAV SILAVORO

Chirurgia robotica, trapianto di rene: vescica ricostruita con parte di intestino

PRESSO L’OSPEDALE MOLINETTE DI TORINO

 

Alcuni giorni fa è stato salvato un ragazzo con un intervento mini-invasivo unico e di cui non vi sono precedenti in letteratura medica. Già trapiantato di entrambi i reni, gli è stata asportata e poi ricostruita la vescica utilizzando 45 cm di intestino ed asportato uno dei reni trapiantati non funzionante, grazie alla chirurgia robotica, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.

Si tratta di un giovane di 29 anni, già sottoposto in passato in un’altra regione italiana a trapianto di rene. Successivamente, esaurita la funzione del primo trapianto, il paziente era stato ritrapiantato a Torino nel 2020, quando la madre gli aveva donato il rene, evitando al figlio il ritorno in dialisi ed una lunga attesa del nuovo trapianto.

Il periodo di benessere del paziente si è però interrotto poche settimane fa quando gli è stato diagnosticato un tumore di vescica ad alto rischio.

L’unica soluzione prospettabile era quella di effettuare un’asportazione radicale della vescica contestualmente all’espianto del rene trapiantato non funzionante per il rischio elevato che fosse interessato dalla malattia tumorale.

“La complessità dell’intervento risiedeva soprattutto nel dover trovare il giusto compromesso tra la necessità di dover effettuare un intervento molto demolitivo e nello stesso tempo l’esigenza di preservare al massimo la qualità della vita del paziente ricostruendo la vescica, in modo da evitare una stomia esterna e risparmiando le strutture deputate alla funzione sessuale, considerata la giovane età del paziente stesso”, afferma il professor Paolo Gontero (Direttore della Clinica Urologica universitaria dell’ospedale Molinette di Torino). La scelta di utilizzare la tecnica robotica è maturata dopo un’attenta valutazione da parte delle équipes urologica e di quella del Centro Trapianti di Rene (diretto dal professor Luigi Biancone), che ha in cura il paziente.

L’intervento, effettuato dal professor Gontero coadiuvato dal dottor Marco Allasia, ha permesso di realizzare l’obiettivo prefissato di asportare in un blocco unico la vescica, gli ureteri nativi, di cui uno con un piccolo rene malformato dalla nascita, i linfonodi della pelvi ed il rene trapiantato non funzionante, oltre che realizzare la ricostruzione di una neovescica utilizzando 45 cm di intestino. “Abbiamo percepito chiaramente i vantaggi della chirurgia robotica mini-invasiva non solo nella parte demolitiva, soprattutto quando si è trattato di asportare il rene trapiantato non funzionante sede di tenaci aderenze, ma anche nella fase di ripristino della connessione del rene trapiantato funzionante alla neovescica, un passaggio che sarebbe risultato oltremodo complesso in chirurgia tradizionale”, afferma il professor Gontero. Grande attenzione è stata fatta nel preservare il rene trapiantato funzionante donato dalla madre.  Il decorso postoperatorio, effettuato presso la Nefrologia del professor Luigi Biancone, usualmente non privo di complicanze negli interventi di cistectomia, è stato oltremodo regolare e caratterizzato da una rapida ripresa, a conferma dei vantaggi della chirurgia mini-invasiva.

I particolari di questo intervento verranno presentati in anteprima nel Convegno nazionale sulla “Gestione clinica del trapianto renale”, presieduto dal professor Biancone al Teatro Vittoria di Torino il 12 e 13 maggio.