La giornalista Angela Azzaro è stata all’improvviso licenziata dall’ “Unità“, la nuova edizione diretta da Piero Sansonetti che torna agli antichi amori comunisti. Non è un bell’esordio per il quotidiano fondato da Gramsci, anche se i comunisti dovrebbero essere abituati alle purghe e alle espulsioni, come capitò nel 1969 a quelli del “Manifesto“ e tanti anni prima ai ben più illustri Ignazio Silone, Angelo Tasca e persino ad Umberto Terracini. La Azzaro sarebbe stata buttata fuori come una serva dell’ Ottocento, senza consentirle di prendere in ufficio gli effetti personali.
La giornalista Angela Azzaro è stata all’improvviso licenziata dall’ “Unità“, la nuova edizione diretta da Piero Sansonetti che torna agli antichi amori comunisti. Non è un bell’esordio per il quotidiano fondato da Gramsci, anche se i comunisti dovrebbero essere abituati alle purghe e alle espulsioni, come capitò nel 1969 a quelli del “Manifesto“ e tanti anni prima ai ben più illustri Ignazio Silone, Angelo Tasca e persino ad Umberto Terracini. La Azzaro sarebbe stata buttata fuori come una serva dell’ Ottocento, senza consentirle di prendere in ufficio gli effetti personali.

