di Massimo Iaretti
Roberto Castelli è tornato in Piemonte, a Volpiano, per fare il punto sulla associazione di cui è presidente, Autonomia e Libertà.
L’ex ministro della Giustizia (e vice ministro alle Infrastrutture) era già stato in terra subalpina, alcuni mesi orsono, a Leinì. All’incontro, organizzato in collaborazione con il presidente piemontese di Autonomia e Libertà, Stefano Fascio hanno preso parte alcuni amministratori, iscritti e simpatizzanti, e l’ex deputato ed assessore regionale Matteo Brigandì.

Qual è lo stato dell’arte di Autonomia e Libertà oggi ?
E’ in notevole crescita, nel 2022 sono quadruplicate le tessere rispetto all’anno precedente. Stiamo lavorando per un consolidamento dei nostri associati e per la ricerca di nuovi.
E’ stato deliberato dall’assemblea uno statuto in senso federale che lascia spazio alle diverse realtà con un consiglio federale e strutture regionali, provinciali e sezionali per tenere il passo anche con iniziative importanti sui territori.
Allude a quella del Pian del Re sul Monviso il 15 e 16 luglio ?
Ha un significato profondo, del resto la nostra è una associazione culturale che oggi intende incidere sul sentimento politico delle nostre genti. Anche a Volpiano sono state toccate tematiche che incidono nella vita dei territori, dalle quote latte alla sanità. Accanto a questo si vede venire avanti il vento della globalizzazione che porta al disfacimento dell’identità, delle tradizioni. Andremo al Pian del Re per ricordare a noi ed alla gente chi siamo, da dove veniamo.
Ma non è l’unico appuntamento ….
Dal 7 al 9 luglio a Ponti sul Mincio in Provincia di Mantova c’è ‘I popoli del Nord’ con un’iniziativa ‘ludica’ che si terrà sabato 8, alle ore 21, con il confronto tra il sottoscritto e Cateno De Luca presidente di Sud chiama Nord, una vera a propria ‘Disfida di Barletta’ al contrario con l’esponente del Mezzogiorno chiamato a confrontarsi al Nord.
Che rapporto ha Autonomia e Libertà con la Lega ?
Molti di noi hanno la tessera della Lega, siamo e sono ancora in Leg, e il rapporto è sul piano della critica costruttiva e dell’appoggio alla Lega quando parla di autonomia e federalismo. Il disegno di legge Calderoli sintetizzando il giudizio, ha punti positivi e pericoli potenziali. Se rischia di trovarsi a metà del guado c’è il possibilità concreta di trovarsi in una situazione peggiore di quella attuale.
Il Congresso della Lega Piemonte è stato vinto da Riccardo Molinari con un voto unanime ….
Stimo Molinari, tra tutti i giovani espressi dalla Lega è il migliore, forse si meritava qualcosa di più. Sicuramente come presidente del Gruppo alla Camera ha fatto molto bene, meritava una promozione che non è venuta.
Che presenza territoriale ha Autonomia e Libertà ?
In Lombardia, innanzitutto, nelle Marche dove c’è un presidio forte, in Emilia, in Friuli dove alle regionali eravamo a fianco di Fedriga, in Piemonte. Ci si muove con una certa dinamicità contendo di rafforzare la presenza anche in Veneto.
Da ex titolare del dicastero di via Arenula, come valuta la situazione giustizia ?
Ho partecipato recentemente ad un dibattito con l’ex ministro Claudio Martelli. Sostanzialmente il fatto più significativo è che con la scomparsa di Silvio Berlusconi viene meno una delle maggiori ragion d’essere della polemica forte. I nodi però restano, sinora tutte le riforme sono state soltanto dei ritocchi ai Codici. Da ministro avevo portato avanti una riforma di sostanza, quella dell’ordinamento giudiziario, ma Mastella la affossò in tempi rapidissimi. Lo ribadisco i nodi sono ancora lì e in più c’è una legge come la Severino, incostituzionale, che grida vendetta.
Ma termini come autonomia e federalismo sono ancora attuali ?
Noto che c’è ancora una gran voglia di autonomia. Dobbiamo chiamare a raccolta tutti quelli che mirano a questo traguardo.
Che rapporto avete con le liste civiche ?
Siamo disponibili verso coloro che condividono i nostri valori, sia a livello regionale, sia a livello locale, questo anche in Piemonte.

Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
M. ha in parte accantonato le sue ambizioni di scrittrice. Tra un libro e l’altro, che le hanno fruttato scarsi guadagni e ancor meno fama, ha svolto diversi lavori, inanellato due mariti e messo al mondo una figlia ora 21enne.
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