


L’aumento del traffico veicolare serale e notturno ha reso necessaria la misura, finalizzata a tutelare l’ambiente, la sicurezza stradale e la qualità della vita di residenti e visitatori. La ZTL sarà attiva tutti i giorni, dalle ore 23.00 alle 7.00, e interesserà il tratto compreso tra circa 10 metri a est del civico 12 della Salita al C.A.I. e il piazzale Monte dei Cappuccini, con controllo elettronico degli accessi.
Negli orari di ZTL potranno circolare solo i veicoli autorizzati, tra i quali: mezzi privati in uscita e ingresso dai passi carrabili, taxi per la salita e discesa passeggeri, veicoli di persone con disabilità, mezzi di emergenza, veicoli di residenti e attività per carico/scarico o necessità, veicoli AMIAT, biciclette e monopattini.
La fase di pre-esercizio consentirà di testare il corretto funzionamento del sistema, informare gli utenti e consentire il rilascio dei permessi agli aventi diritto che potranno richiedere l’inserimento nella “White List” degli autorizzati tramite il portale Torino Facile (https://servizi.torinofacile.it/info/servizi/accesso-aree-pedonali-videosorvegliate-fuori-ztl ). L’iscrizione alla White List non comporta alcun costo. Le richieste saranno valutate dagli uffici competenti.
Da sabato 15 novembre partiranno i controlli automatici e le sanzioni per i veicoli non autorizzati.
Questo intervento si inserisce in un piano più ampio di monitoraggio elettronico degli accessi anche in altre aree della città, come Crocetta, via Vibò, Borgo Campidoglio e via Di Nanni, per valorizzare spazi urbani di pregio e favorire una mobilità sostenibile.
TORINO CLICK
La Regione Piemonte e il Club Alpino Italiano hanno firmato a Macugnaga, in occasione della Quarta Conferenza Europea sui Sentieri e Cammini, il nuovo Protocollo d’intesa per il potenziamento, lo sviluppo e la valorizzazione delle attività in ambiente naturale, che resterà in vigore fino al 2030.
Si tratta di un atto atteso e strategico, che consolida la collaborazione tra la Regione e il CAI dopo oltre vent’anni di lavoro congiunto. L’accordo definisce una programmazione pluriennale di interventi dedicati alla manutenzione, al ripristino e alla promozione del patrimonio escursionistico e rifugistico piemontese, riconosciuto come uno dei più estesi e frequentati d’Europa.
Il Piemonte infatti può contare su oltre 60 rifugi gestiti, 10 autogestiti, 21 incustoditi e 47 bivacchi, per un totale di circa 3.740 posti letto, e oltre 20.800 chilometri di sentieri censiti che fanno del Piemonte la Regione con una delle più estese reti escursionistiche d’Europa, che offre itinerari dalle passeggiate turistiche alle grandi traversate alpine.
Il nuovo protocollo, firmato dall’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo, dall’assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale, e dal presidente del Cai, Antonio Montani, individua sette aree di intervento, tra cui: il ripristino e la messa in sicurezza della rete escursionistica e delle infrastrutture montane; l’aggiornamento dei percorsi, delle vie ferrate e dei siti di arrampicata; la manutenzione della segnaletica e delle strutture della Grande Traversata delle Alpi (GTA) e del Sentiero Italia CAI; la formazione degli operatori e dei volontari; la promozione della sicurezza e dell’uso di strumenti digitali come GeoResQ; la creazione di una piattaforma unica di prenotazione digitale dei rifugi; la realizzazione di eventi culturali, scientifici e divulgativi per la valorizzazione delle attività in ambiente naturale, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità.
Per l’attuazione delle azioni sarà istituito un Tavolo tecnico paritetico Regione–CAI, che definirà priorità e modalità operative dei singoli interventi.
«Questo protocollo – commenta l’assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo – rappresenta un passaggio fondamentale nelle politiche regionali per la montagna. Il Piemonte è la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento così completo e strutturato, che non solo riconosce il valore del lavoro del CAI ma ne fa un partner stabile per la gestione, la sicurezza e la promozione delle attività in ambiente naturale. Abbiamo una rete di sentieri e rifugi che è un patrimonio di identità e sviluppo: vogliamo renderla più sicura, più accessibile e più sostenibile. Con questo accordo investiamo nel futuro delle Terre Alte, promuovendo un turismo responsabile, la manutenzione del territorio e la valorizzazione delle comunità montane».
«Grazie al protocollo siglato, Regione e Cai si dotano di un efficace e concreto strumento per la gestione di uno dei più grandi patrimoni alpini italiani – aggiunge l’assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale –. La grande rete sentieristica così come i tanti rifugi e bivacchi gestiti dal Cai hanno permesso di rendere le nostre valli e montagne fruibili al turista ben oltre il periodo invernale, aprendo un ventaglio di possibilità e opportunità mai conosciuto prima. Il protocollo, quindi, non solo riconosce il valore di questo bene essenziale per il settore turistico outdoor, ma il ruolo fondamentale del CAI nella sua tutela e promozione».
«Auspico che questo protocollo possa essere un esempio anche per altre realtà. L’attenzione verso i sentieri e i territori montani deve essere a 360 gradi, sia da parte delle istituzioni e degli enti locali, che del mondo delle associazioni e del terzo settore. In particolare, il protocollo con Regione Piemonte, permette di mettere in campo un’azione coordinata per quanto riguarda la messa in sicurezza, la digitalizzazione della rete sentieristica e la fruizione sostenibile della montagna, per gestire l’arrivo dei grandi flussi turistici in montagna», ha dichiarato il Presidente generale del CAI Antonio Montani.
Il protocollo integra le finalità della Legge regionale 12/2010 (“Recupero e valorizzazione del patrimonio escursionistico del Piemonte”) e della Legge regionale 14/2019, rafforzando la strategia regionale a favore del turismo sostenibile, della tutela ambientale e della fruizione consapevole delle aree montane.
La firma del documento ha anticipato il panel dal titolo “Verso un linguaggio comune per i sentieri”. Un dibattito che conferma il ruolo del Piemonte come Regione capofila nelle politiche di valorizzazione e gestione del patrimonio escursionistico a livello nazionale ed europeo.
La Polizia Stradale sta indagando per rintracciare l’automobilista che, nella notte tra sabato e domenica, ha investito un uomo in monopattino in Spalto Marengo fuggendo senza prestare soccorso.
L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino.
La vittima, ferita lievemente, è stata soccorsa e dimessa con una prognosi di cinque giorni.
Gli agenti del distaccamento di Tortona stanno lavorando per identificare il responsabile e chiarire la dinamica dell’accaduto.
L’automobilista rischia una denuncia per omissione di soccorso e lesioni personali stradali.
Torino, domenica 12 ottobre 2025 – Torna al successo la Reale Mutua Basket Torino di coach Paolo Moretti: il gruppo gialloblù esce bene dal primo periodo negativo della stagione, rialzandosi dopo due sconfitte consecutive e trovando la vittoria davanti al proprio pubblico contro un avversario in grande forma come la Libertas Livorno, che arrivava al Pala Gianni Asti dopo tre vittorie consecutive. Una partita ad alta intensità da cui alla fine Torino è uscita vincente, resistendo ai pericolosi tentativi di rimonta degli ospiti. I gialloblù hanno potuto contare sulle iniziative di Federico Massone (21 punti) e MaCio Teague (18), ma nel finale è stata determinante l’energia sotto canestro di Robert Allen (21 punti e 15 rimbalzi) per mettere in cassaforte la vittoria per 77-72.
QUINTETTI
Torino: Schina, Teague, Severini, Allen, Bruttini
Livorno: Woodson, Valentini, Piccoli, Tiby, Possamai
Primi minuti di gioco che vedono la Reale Mutua condurre nel punteggio grazie a un buon avvio di Teague e Allen. La difesa è attenta e Torino inizia ad aumentare il ritmo attaccando al ferro per il +6 (13-7). Dopo il timeout di coach Diana, arriva la reazione amaranto con il buon apporto dalla panchina di Tozzi e Filoni per riportare in equilibrio il punteggio, poi è Woodson a dare il vantaggio alla Libertas alla chiusura della prima frazione.
Il secondo quarto si apre con un momento di difficoltà per la Reale Mutua che va anche sotto di sei lunghezze, ma i gialloblù sono bravi a uscirne con compattezza, andando in lunetta con Bruttini per ricucire lo strappo e poi è Massone a firmare l’incursione e la tripla del sorpasso. Proprio il prodotto di Biella (15 punti nel primo tempo) sale in cattedra per guidare Torino all’allungo per chiudere la prima metà di gara sopra di 8 lunghezze: 46-38.
Terzo quarto dalle due facce per Torino che controlla nei primi minuti, guidata dal duo Teague-Massone per tentare la fuga sul +14, ma qualche passaggio azzardato di troppo permette agli ospiti di trovare punti facili in transizione con Tozzi, per accorciare nuovamente le distanze: alla chiusura della terza frazione, Torino è avanti di 4 sul 59-55.
In un 4° quarto in cui i primi minuti sono fondamentali per l’inerzia del gioco in vista della volata finale, Torino trova punti preziosi con l’energia a rimbalzo di Allen e la creatività del solito Massone. Woodson però non ci sta e sale oltre quota 20 punti per riportare tutto in equilibrio: parità a 69 e tutto apparecchiato per un finale da thriller al Pala Gianni Asti. Nel finale è decisivo Allen, una belva nei pressi del canestro per segnare i punti fondamentali e la schiacciata che di fatto chiude l’incontro sul 77-72.
Coach Moretti nel postpartita: “Sono contento e soddisfatto per il risultato ma soprattutto per la reazione che avevo chiesto ai ragazzi. Avevo chiesto loro una partita di energia, intensità e la loro risposta è stata ottima, dal punto di vista dell’impegno e della voglia nonostante il periodo faticoso da cui venivamo, con il turno infrasettimanale in trasferta.”
Reale Mutua Torino – Libertas Livorno 1947 77-72 (17-20, 29-18, 13-17, 18-17)
Reale Mutua Torino: Robert Allen 21 (6/12, 1/2), Federico Massone 21 (5/7, 3/7), Macio Teague 18 (5/9, 2/6), Davide Bruttini 5 (2/8, 0/0), Matteo Schina 5 (0/1, 1/1), Giovanni Severini 4 (2/3, 0/3), Lorenzo Tortu’ 3 (0/2, 1/2), Marco Cusin 0 (0/1, 0/0), Umberto Stazzonelli 0 (0/1, 0/0), Dario Zucca 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 13 / 13 – Rimbalzi: 42 8 + 34 (Robert Allen 15) – Assist: 13 (Macio Teague, Matteo Schina 3).
Libertas Livorno 1947: Avery Woodson 21 (3/5, 4/6), Luca Tozzi 19 (6/8, 2/2), Fabio Valentini 11 (2/3, 2/5), Matt Tiby 10 (1/6, 1/2), Ariel Filloy 5 (1/4, 1/4), Luca Possamai 4 (2/5, 0/0), Niccolo Filoni 2 (1/3, 0/0), Matteo Piccoli 0 (0/3, 0/2), Tommaso Fantoni 0 (0/2, 0/0), Mattia Pacitto 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 10 / 22 – Rimbalzi: 28 2 + 26 (Avery Woodson 9) – Assist: 15 (Avery Woodson 4).
Reale Mutua Basket Torino
«La Corte europea dei diritti dell’uomo ha riaffermato una verità che appartiene alla natura stessa delle cose. Non esistono due madri. Non esistono due padri. È la realtà della vita, non un’ideologia».
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio, componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, commentando la sentenza della CEDU che ha stabilito che l’Italia non è obbligata a riconoscere la seconda madre nei casi di bambini nati da fecondazione artificiale all’estero.
«La sentenza – prosegue Ambrogio – smentisce clamorosamente la Corte Costituzionale, che aveva spalancato le porte al riconoscimento della cosiddetta madre intenzionale, un vero ossimoro giuridico, trasformando la famiglia da realtà naturale a paradosso modificabile a piacimento».
«La CEDU ci riporta alla realtà in cui la famiglia è una sola, quella capace di generare la vita. Tutto il resto è un costrutto sociale degli adulti. La natura non si cancella con una sentenza» conclude Ambrogio.
A cura di Piemonteitalia.eu
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“In questi giorni il Piemonte, come l’Italia intera, si raccoglie per commemorare e rendere omaggio a chi, nello svolgere la propria attività lavorativa, ha perso la vita o è stato vittima di infortuni o malattie”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco, che ha preso parte alle celebrazioni per la 75^ Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dalla sezione torinese dell’Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) al Polo del Novecento di Torino.
“Una ricorrenza – ha continuato il presidente – che ci interpella come cittadini, come istituzioni e come territorio. Il Piemonte, con la sua lunga tradizione industriale, agricola e artigiana, conosce bene il valore del lavoro. E conosce anche, purtroppo, il dolore che deriva da incidenti e da condizioni non sicure. Ogni vittima è una storia spezzata, una famiglia segnata, una ferita che riguarda tutti”.
“I dati – ha aggiunto Nicco – parlano chiaro: anche in Piemonte gli infortuni sul lavoro continuano a essere troppi. E, sebbene siano stati fatti passi avanti, serve impegno costante da parte di tutti: istituzioni, aziende, sindacati e lavoratori. Serve, soprattutto, una visione che metta al centro la persona”.
“Oggi – ha concluso il presidente – ricordiamo le vittime. Ma ricordare non basta: è necessario agire, far sì che ogni luogo di lavoro, dal cantiere alla fabbrica, dall’ufficio al campo, sia uno spazio sicuro in cui nessuno, in Piemonte come altrove, debba temere per la propria vita mentre lavora”.