ilTorinese

Un comitato a Torino per l’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale

La Città di Torino si doterà, per prima in Italia, di un comitato etico per l’intelligenza artificiale. Lo ha stabilito una delibera approvata  dalla Giunta Comunale su proposta dell’assessora all’Innovazione e alla Transizione Digitale Chiara Foglietta che stabilisce la costituzione di un “board sull’uso etico per le tecnologie emergenti”.

 

A pochi giorni dall’annuncio del Governo della scelta di Torino come futura sede per la Fondazione Nazionale per l’Intelligenza Artificiale, l’amministrazione compie un passo avanti verso una transizione digitale “responsabile”, con il compito di accompagnare e monitorare i nuovi processi all’interno di un quadro tecnologico e normativo in costante evoluzione.

“Le tecnologie emergenti – spiega l’assessora Chiara Foglietta – sono parte integrante della nostra società, che vi è ormai sempre più immersa in ogni aspetto della quotidianità, e rappresentano un volano di sviluppo in grado di offrire notevoli benefici sia a livello economico che di impatto concreto nella vita delle persone, ma attorno al quale occorre prestare al tempo stesso particolare attenzione e sensibilità. La Città di Torino con l’istituzione di questo “board” vuole quindi continuare il grande lavoro che sta portando avanti nel processo di transizione digitale, ma guidandola secondo principi etici e di responsabilità che la accompagnino in questo percorso di trasformazione”.

Big data, algoritmi e intelligenza artificiale sono elementi la cui rilevanza va crescendo tanto nell’economia digitale, quanto nella società in generale. Le nuove tecnologie sono sempre più pervasive delle scelte e dei diversi aspetti che compongono la quotidianità, dall’informazione alla mobilità, dagli acquisiti all’organizzazione del lavoro e i servizi pubblici non fanno eccezione. L’intelligenza artificiale in particolare, intesa come la riproduzione di percezione, interazione, ragionamento e apprendimento compiuta attraverso algoritmi di programmazione e nuove tecnologie, sarà quindi un potente catalizzatore attorno a cui ruoteranno investimenti e sperimentazioni in tutti i settori. In quest’ottica di futuro sviluppo, in cui l’IA sarà protagonista della transizione digitale e verrà integrata nella maggior parte di attività, sarà pertanto fondamentale saper cogliere le opportunità, ma anche poter garantire ai cittadini che i dati raccolti vengano utilizzati in modo sicuro e inclusivo.

Il comitato sarà costituito da esperti multidisciplinari (GDPR, cybersecurity, esperti di tecnologie emergenti), sia interni all’amministrazione comunale che esterni, individuati tramite una specifica call tra esponenti di istituti di ricerca, organizzazioni di advocacy, imprese e altri enti, in grado di apportare le conoscenze tecniche, giuridiche e di governance necessarie. Sarà lo strumento a disposizione dell’amministrazione comunale per rendere coerenti i progetti in tema di innovazione, oltre che per analizzare l’impatto che le nuove tecnologie stesse possono avere rispetto alle politiche della Città, in coerenza con le linee guida emanate dagli organismi nazionali, europei ed internazionali, e grazie al quale Torino vuole continuare a giocare un ruolo da protagonista nell’abilitare processi di transizione digitale “responsabile”. Opererà quindi a titolo di indirizzo consultivo per la Città, occupandosi di analizzare i diversi aspetti che potranno riguardare, per fare qualche esempio, l’aggregazione algoritmica dei dati, sorveglianza, profilazione, privacy e diritti digitali dei cittadini. Il tutto individuando policy e linee guida per una corretta governance e fornendo pareri mirati quando richiesti, oltre alla possibilità di raccordarsi e collaborare con i “comitati etici” presenti sul territorio, come quelli istituiti presso gli atenei torinesi.

Per il perseguimento degli obiettivi preposti, il “board” opererà in stretta connessione con l’Assessorato alla Transizione ecologica e digitale e all’Innovazione della Città, al quale resta in capo un ruolo di iniziativa, e con il Servizio Innovazione e Fondi Europei, il quale avrà invece funzione di segreteria e coordinamento tecnico e in sinergia con le attività di ricerca e sviluppo sulle nuove tecnologie già avviate con CTE Next, la Casa delle Tecnologie Emergenti.

Grimaldi (Verdi Sinistra): Governo Meloni, tassare i ricchi, non i pannolini

 

Lo spiegheremo ad ogni italiano come la destra ci ha riportato all’austerity

Ci sarà il tempo di spiegare agli italiani come siete riusciti a riportarci all’austerity mentre c’erano fiumi e fiumi di miliardi di euro grazie al Pnrr.

Lo afferma nell’Aula di Montecitorio Marco Grimaldi dell’Alleanza Verdi Sinistra.

Ci sarà il tempo di spiegare agli italiani – aggiunge il vicecapogruppo dei deputati rossoverdi – come  questa destra al governo è  riuscita a mettere le mani nelle tasche dei pensionati e fare peggio della  Fornero ministra.

Il loro nuovo  slogan “Dio, Patria e Iva al 22% sui pannolini. Ne parleremo presto durante la legge finanziaria ma iniziamo a dirglielo: è ora – conclude Grimaldi – di tassare i ricchi non gli assorbenti!

Chieri, svastica su muro. Il sindaco: “gesto disgustoso”

Una svastica incisa sul muro e accompagnata dalla scritta “Negri maledetti”. È quanto accaduto nell’androne di un palazzo di Chieri, dove vive un ragazzo di origini africane. «Un gesto disgustoso, vile e infame-dichiara il Sindaco Alessandro Sicchiero-Ho voluto esprimere la solidarietà della nostra Città e di tutta la nostra comunità alla persona destinataria della scritta razzista, un ragazzo che vive da tempo a Chieri. Un atto che offende non solo chi lo ha subito ma tutti i chieresi che credono nell’uguaglianza e nella solidarietà. Mi auguro sia possibile individuare e punire i responsabili di tali scritte, di certo costoro devono sapere che non smetteremo mai di contrastare il virus del razzismo e i rigurgiti nazifascisti».

“Torino Respira”: Finalmente la politica si occupa di qualità dell’aria

Riceviamo e pubblichiamo – Finalmente la politica si occupa seriamente di come migliorare la qualità dell’aria delle nostre città

Il Comitato Torino Respira, dal cui esposto è scaturita l’indagine in tema di reato di inquinamento ambientale colposo, commenta la recente proposta di legge “salva sindaci”

Torino, 31 ottobre 2023. L’iniziativa giudiziaria del Comitato Torino Respira in materia di smog, recepita dalla Procura della Repubblica di Torino che ha deciso di contestare il reato di inquinamento ambientale colposo ai Sindaci della Città di Torino, al Presidente della Regione Piemonte e ai rispettivi assessori all’ambiente che si sono succeduti dal 2015 al 2019, è divenuta oggetto di attenzione addirittura del Parlamento, che ha approvato un singolare ordine del giorno presentato dall’onorevole Costa, avente il dichiarato obiettivo di bloccare questo processo.

L’ordine del giorno, dopo aver richiamato le sentenze pronunciate dalla Corte di Giustizia nel 2020 e nel 2022, con le quali l’Italia è stata condannata per i ripetuti sforamenti dei limiti di concentrazione nell’aria del biossido di azoto e delle polveri sottili e per la mancata adozioni di piani di qualità dell’aria che consentano di rientrare nei limiti di legge nel più breve tempo possibile (meno male che il Parlamento Europeo non ha tentato di imbavagliare la Corte di Giustizia…), richiama una narrazione desolante tipica di coloro che ritengono ineludibile lo smog che respiriamo nella nostra città: ” …la pianura padana è la regione più inquinata dell’Europa occidentale, a causa soprattutto delle sua particolare conformazione geografica: la presenza delle Alpi e degli Appennini su tre lati portano infatti a condizioni meteo sfavorevoli alla dispersione delle sostanzi inquinanti”.

Effettivamente ci eravamo accorti anche noi della presenza delle Alpi e degli Appennini, ma allorquando vi è situazione sfavorevole alla dispersione degli inquinanti la risposta a questa giustificazione, da sempre avanzata da color che in realtà nulla hanno fatto per combattere seriamente lo smog, non appare molto complicata: occorre fare di più, molto di più.

Questa giustificazione, rectius scusa, era stata già utilizzata in realtà dall’Italia nell’ambito dei contenziosi sovranazionali, che si sono conclusi con le richiamate sentenze di condanna, e alla stessa la Commissione Europea aveva risposto in questi termini: “la Commissione replica che l’obbligo di non superare detti valori limite è chiaramente un obbligo di risultato che incombe allo Stato membro rispettare ai sensi dell’articolo 13 della direttiva 2008/50. Eccepire l’esistenza di aspetti propri a detto Stato membro vorrebbe dire negare l’esistenza di detto obbligo”.

L’ordine del giorno, dopo aver poi richiamato espressamente il procedimento penale torinese, additato di voler valutare “l’adeguatezza e l’efficacia di scelte adottate dagli amministratori locali nella loro piena e legittima discrezionalità politica e di far discendere da tale valutazione conseguenze penali, in spregio alla separazione dei poteri”, impegna il Governo “ad adottare le iniziative normative di competenza volte ad escludere la responsabilità penale da “mera posizione” per gli amministratori locali di fronte ad eventi connessi a fenomeni di inquinamento atmosferico o cambiamento climatico di portata globale non direttamente prevedibili ed evitabili, configurando l’elemento soggettivo in modo tale da scongiurare interpretazioni giurisprudenziali creative”.

Sentire parlare di fenomeni imprevedibili a proposito di inquinamento atmosferico ci lascia tra lo sbigottito e il divertito, ma vogliamo assicurare il Parlamento che il procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Torino non ha nulla di particolarmente creativo, senonché il fatto di contestare un reato introdotto dallo stesso organo legislativo nel 2015, il reato di inquinamento ambientale colposo (artt. 452 bis e quinquies), riforma legislativa animata proprio dallo scopo di tutelare maggiormente l’ambiente.

In materia di responsabilità penale colposa, occorre principalmente rispondere a tre quesiti: esiste l’evento del reato, esiste una posizione di garanzia dei soggetti cui viene contestata una condotta inadeguata a proteggere il bene tutelato dalla norma, esiste un nesso causale tra la condotta inadeguata e l’evento?

A questo domande risponderà il Tribunale di Torino, ma appare evidente come la contestazione sia tutt’altro che manifestamente infondata: l’inquinamento dell’aria nel periodo 2015/2019 è pacifico, la posizione di garanzia degli amministratori in materia è prevista dalla legge, per quanto riguarda la condotta inadeguata – che ha quantomeno contribuito al mancato rispetto dei valori limite di concentrazione degli inquinanti nell’atmosfera – la stessa è stata puntualmente evidenziata nell’avviso di conclusione delle indagini dalla Procura della Repubblica. In tale senso sono altresì significative le plurime censure avanzate dalla Corte di Giustizia nelle richiamate sentenze di condanna, che hanno sempre riguardato anche l’agglomerato di Torino.

Nell’ordine del giorno si parla di violazione del principio di separazione dei poteri: sarebbe forse il caso che il Parlamento italiano dedicasse tutte le proprie energie ad un’efficace lotta all’inquinamento atmosferico e alla crisi climatica, piuttosto che tentare di impedire alla magistratura di adempiere al compito assegnatole dalla Costituzione.

“Diversamente da quanto pensa l’On. Costa, le contestazioni elevate agli imputati nel processo torinese, non derivano semplicemente dalla loro “posizione”, ma da una serie di evidenti omissioni. Credo che intendere la discrezionalità delle scelte politiche come una libertà degli amministratori di non rispettare le leggi dello Stato e così facendo di provocare danni alla salute dei cittadini sia una aberrazione da respingere con forza.”, commenta Roberto Mezzalama, presidente del Comitato Torino Respira.

 

Chi siamo

Torino Respira è un comitato di cittadine e cittadini, nato per promuovere iniziative finalizzate a migliorare la qualità dell’aria nella città di Torino e nell’area metropolitana torinese.

Il Comitato persegue il proprio scopo mediante attività di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini, organizzazione di incontri con esperti, sollecitazione delle istituzioni all’adozione di misure dirette alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni che ne sono causa.

Si può sostenere l’impegno di Torino Respira, aderendo al comitato: https://www.torinorespira.it/aderisci/

 

Informazioni

Comitato Torino Respira

www.torinorespira.it/

Novembre all’ippodromo di Vinovo

Quando arriva novembre comincia anche il mese dell’orgoglio per l’Ippodromo di Vinovo che ancora una volta ribadisce di essere tra le eccellenze italiane del trotto. La partenza è subito fortissima: mercoledì 1° il ritorno del “Gran Premio Paolo e Orsino Orsi Mangelli” che non ha mai cambiato la sua data, ma da qualche anno ha cambiato sede spostandosi in pianta stabile da Milano a Vinovo.

La prima anche anche unica rivincita dei tre anni, reduci dal Derby e dalle Oaks, in attesa di chiudere la stagione. Il GP Orsi Mangelli Open, corsa di gruppo 1 con una dotazione complessiva di 300.300,00 euro, avrà la solita formula di due batterie, intitolate ad altrettanti pilastri della storia del trotto mondiale come Giuseppe e Vittorio Guzzinati. I primi cinque al traguardo (in tutto 222 i partenti) accederanno alla finale. Per le femmine invece ci sarà il Mangelli Filly, gruppo 2 da 88.000 € di montepremi, in un’unica prova con 13 al via.

Una giornata di grandi cavalli e ottimi driver, tutto il meglio che offre il panorama italiano a partire da Expo Wise As ed Euphoria Bi che hanno appena vinto il Derby e le Oaks. Ma sarà una giornata piena anche per il pubblico, con tanti eventi ad animare il pomeriggio a partire dalla presenza di sbandieratori, musici e figuranti del Borgo Don Bosco di Asti, i quali offriranno il loro suggestivo spettacolo per un gemellaggio tra il mondo ippico e quello del Palio di Asti.

E poi i giri in carrozza con Adamo Martin, il quale farà vivere un’esperienza molto particolare ai più piccini, facendoli salire su una mini carrozza. Ma anche un’amica dell’ippodromo, la ritrattista Giada Gaiotto, il maniscvalco che forgerà ferri di cavallo sotto gli occhi del pubblico e e per finire un brindisi tutti insieme con il delizioso vin brulé!

Evento nell’evento, la conclusione del Work Shop fotografico che ha come insegnante d’eccezione il famoso fotografo britannico Alan Crowhurst, l’unico al mondo che ha potuto scattare la vita all’interno delle scuderie della Regina Elisabetta.

Nove le corse in programma, dalle 14.10, intitolate ad alcuni dei vincitori della prestigiosa corsa eccezion fatta fatto per il “Noviziato Ferruccio Pedrazzani”, riservato ai cavalli di due anni, che ricorda un grande personaggio della nostra ippica al quale da sempre è stata intitolata l’ambiziosa corsa.

Nella prima Batteria del Mangelli, sicuramente quella più qualitativa, i favori vanno per il vincitore del Derby, Expo Wise As che è tra i 5 cinque schierati da Alessandro Gocciadoro, il team più in forma degli ultimi anni. Co-favorita East Asia, cavalla di Mauro Baroncini esattamente con l’altra alternativa Edy Girifalco Giò. Merita molta attenzione Encantador Laksmy, sistemato in pole position.  Nella seconda batteria piace molto Eminem Font, cresciutissimo negli ultimi mesi, ben messo e ben guidato da Marco Stefani ma anche Ector Francis, secondo del Nastro Azzurro anche se ha numero pessimo, ed Everytingh Bi.

Passando al Filly, i favori sono per la vincitrice delle Oaks, Euphoria Bi, allieva della famiglia Biasuzzi. Avversaria principale Ete Jet che Gocciadoro affiderà a Santo Mollo, mentre lui sarà alle guide di Esmeralda Bez, cosa che ha un po’ sorpreso i più. Nel Noviziato Pedrazzani, sei impegnati nel giro e mezzo di pista. Favori per Filly Mail, l’unico che sinora ha fatto vedere cose interessanti.

Un convegno con grandi guide come accade in queste occasioni. Oltre a quelli che abbiamo già citato, anche Roberto Vecchione, Pietro Gubellini, Enrico Bellei, Gianpaolo Minnucci, Andrea Farolfi, Antonio Di Nardo con suo fratello Gaetano, Edoardo Baldi, e tanti altri per chiudere con Andrea Guzzinati, driver di casa leader della classifica da qualche anno, e figlio di Giuseppe, nonché nipote di Vittorio.

Impossibile mancare, anche perché l’ingresso è come al solito gratuito. E sarà aperto il Ristorante “La Scuderia”, con suggestivo affaccio sulla pista.

Nasce il Baby Pit Stop di Villa della Regina

Dal 1° dicembre 2023 Villa della Regina ospita un Baby Pit Stop UNICEF, un ambiente dedicato
all’allattamento e alla cura del bambino, realizzato grazie all’impegno di Soroptimist International Club di
Torino. Se nei Pit Stop delle gare automobilistiche i piloti effettuano il cambio delle ruote e il rifornimento di
carburante, nei Baby Pit Stop si può provvedere al cambio del pannolino e a fare il pieno di una sana poppata di
latte.
Le mamme che allattano sono da sempre benvenute a Villa della Regina, ma ora potranno disporre anche
di uno spazio appositamente dedicato, una piccola sala tranquilla e riservata, collocata al piano terra
della residenza sabauda.
La mamma vi troverà una comoda seduta e il fasciatoio, a pochi passi dai servizi. L’ambiente è pensato per
accogliere anche bambini più grandi, in un momento di pausa dalla visita per tutta la famiglia. Ospita infatti un
tavolino con due piccole sedie per riposare e giochi generosamente offerti dalla Quercetti.
L’allestimento, curato da Chiara Teolato referente per l’accessibilità della Direzione regionale Musei Piemonte, è
stato realizzato grazie al sostegno di Soroptimist International Club di Torino, nell’ambito delle iniziative
promosse in Italia dall’Associazione.
Il Soroptimist International, fondato nel 1921 negli Stati Uniti, è un’associazione mondiale di donne impegnate
nella promozione dei diritti umani e nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società e nel
mondo del lavoro. L’Unione Italiana, che conta attualmente circa 160 club locali, ne è da sempre una delle
componenti più attive.
Con questa iniziativa, Villa della Regina, sito della Direzione regionale Musei Piemonte, dal 2024 potrà
essere accreditata al circuito dei musei Nati con la cultura, un progetto ideato da Fondazione Medicina a
Misura di Donna e promosso da Abbonamento Musei, per un museo Kids & Family Friendly. L’iniziativa
comporta anche l’adozione del Passaporto Culturale, che consente alle famiglie l’ingresso gratuito in
museo durante il primo anno di vita del bambino.
Il Baby Pit Stop è tra le iniziative realizzate dall’UNICEF per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione sui
Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in particolare l’art. 24 che tutela il diritto alla salute e si inserisce
nell’ambito del Programma UNICEF “Ospedali & Comunità Amici dei Bambini”. Grazie al Protocollo d’intesa tra il
Comitato Italiano per l’UNICEF – Fondazione Onlus e il Soroptimist International d’Italia, si sta contribuendo in
maniera significativa alla creazione di nuovi Baby Pit Stop, che si aggiungono a quelli già attivi in tutta Italia ma
con la peculiarità di essere realizzati in luoghi di cultura altre strutture espositive destinate alla pubblica fruizione.
L’inaugurazione si terrà venerdì 1 dicembre 2023 alle ore 11.00 al piano terra della residenza sabauda.
All’evento interverranno Elena De Filippis, Direttrice regionale Musei Piemonte, Chiara Teolato, Direttrice di
Villa della Regina, Erica Varese Baulino Presidente del Soroptimist Club di Torino e Antonio Sgroi, Presidente
del Comitato Provinciale di Torino per l’UNICEF.

Ognissanti: il punto di Asproflor sulla produzione dei crisantemi

Festività di L’associazione Asproflor Comuni Fioriti, in occasione della festività di Ognissanti, fa il punto sulla produzione dei crisantemi nel nostro paese: il meteo sfavorevole e i cambiamenti climatici hanno determinato un leggero calo nella produzione del fiore simbolo di questa ricorrenza. In questo 2023 il meteo e i cambiamenti climatici hanno inciso pesantemente sulla produzione dei fiori tipici della Festa di Ognissanti : l’alluvione in Emilia Romagna, le trombe d’aria in Lombardia e i forti temporali sparsi nelle aree produttive del crisantemo hanno determinato un leggero calo della disponibilità . Fortunatamente però la qualità del fiore non ne ha risentito e, come sempre, è rimasta molto alta. I crisantemi sono una produzione tipicamente italiana – l’importazione riguarda solamente alcune varietà di fiore reciso e vasi di piccolo diametro – , che mette a dura prova la professionalità e il lavoro dei floricoltori, in quanto è un a delle coltivazioni più lunghe e impegnative del comparto. Per le festività di Ognissanti 2 italiani su 3 scelgono ancora i crisantemi da vaso o recisi, cambiano però i gusti per quel che riguarda le varietà più vendute: i crisantemi a fiore piccolo e mu lticoloro koreani hanno preso il posto di quelli decorativi con fiore grande bianchi e gialli. Quest’anno la produzione nazionale di crisantemi in vaso è stata di circa 9 milioni di vasi nella diverse misure e di circa 10 milioni di steli recisi multifiori e 7 milioni di steli delle varietà decorative uniflora con un calo di produzione del 10% . Questi fiori, simbolo di bellezza e regalità, sono disponibili in questi giorni nei centri giardinaggio, nei punti vendita e nelle fiere autunnali. Nonostante l’importante aumento dei costi di produzione i prezzi non hanno subito grandi oscillazioni o rincari per i consumatori e si possono trovare da 1,30 – 2,00 €/cad. per gli steli multifiori, ai 3,50 – 6,50 €/cad per gli steli uniflora, i vasi da 12 cm da 4/5,00 €/ca d a 15/20,00 € cad per i diam. 20/23 cm. ​ “ Il crisantemo è una delle produzioni storiche e tradiz ionali per il mercato italiano ed è ancora il fiore più venduto e utilizzato dal consumatore per ricordare e onorare i propri cari defunti – osserva Sergio Ferraro, Presidente di Asproflor Comuni Fioriti – Stiamo vivendo giornate frenetiche e intense, anche se il meteo favorevole sta agevolando le consegne e la posa dei fiori per il caro ricordo. La coltiv azione del crisantemo è lunga e impegnati va e quest’anno la limitazione nell’utilizzo di prodotti fitosanitari, determinata dalle nuove norme, ha messo a dura prova i coltivatori, anche a causa degli importanti attacchi di afidi, piralidi e tortricidici sulle coltivazioni, che hanno richiesto interventi biologici ”. La produzione di crisantemi è fondamentale p er il comparto florovivaistico, in quanto rappresenta il 25% del fatturato annuo delle aziende che lo coltivano ; il mercato del crisantemo genera un volume d’aff a r i di circa 250 milioni di euro e le principali regioni produttrici sono Sicilia, Puglia, Campania e Lazio, per il fiore reciso, e Liguria, Toscana, Piemonte, Veneto e Lombardia per i vasi. “ La sfida che attende i floricoltori sarà quella di affrontare non soltanto i capricci del tempo, che nonostante le moderne tecniche agronomiche di coltivazione (utilizzo di micorrize e idroritentori) spesso determina la qualità della produzione e la fioritura, ma anche i continui aumenti dei costi di produzione e le incognite del mercato ”, conc lude Ferraro. D al 10 al 12 novembre si terrà a Bellegra (Roma) il Meeting nazionale 2023 di Asproflor Comuni Fioriti con conferenze tecniche , visite e premiazioni: l ’incontro sarà un’occasione per un proficuo scambio di idee ed esperienze tra Enti pubblici ed esperti del settore florovivaistico.

Dido’s Brazilian Jazz in Osteria Rabezzana

Mercoledì 1 novembre, ore 21.30

L’appuntamento del Moncalieri Jazz Festival

Il DBJ – Dido’s Brazilian Jazz nasce nel 2014 con la calda voce di Delfina Di Domenico, il pianoforte eclettico di Massimo Rizzuti pronto ad accompagnare e creare ritmiche che ben si miscelano alle percussioni di Giorgio Ricchezza che le alterna al suono di un elegante sax contralto, insieme al maestoso contrabbasso di Pippo Caccamese. Tutti e quattro uniti dalla passione per la musica, spaziano dalle calde sonorità di bossa nova e samba, all’improvvisazione jazz e al blues leggero, passando tra brani famosi della musica italiana anni ’50 e approdando a grandi miti come Mina, Vanoni, Paoli, Conte.

FORMAZIONE

Delfina Di Domenico, voce

Massimo Rizzuti, pianoforte

Giorgio Ricchezza, percussioni

Pippo Caccamese, contrabbasso

Ora di inizio: 21.30

Ingresso:

15 euro (con calice di vino e dolce) – 10 euro (prezzo riservato a chi cena)

Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta

Info e prenotazioni

Web: www.osteriarabezzana.it

Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it

Chiara Bertola è la nuova direttrice della Gam

Il Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei annuncia la nomina di Chiara Bertola a Direttrice della GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

A seguito della manifestazione di interesse per la raccolta delle candidature, scaduta lo scorso 12 settembre, il Consiglio Direttivo della Fondazione ha deliberato la nomina della Commissione valutatrice esterna, i cui membri sono stati scelti tra profili di assoluta e comprovata competenza, indipendenza e caratura internazionale. Tutti i commissari, di seguito indicati, sono riconosciuti e apprezzati nel mondo dell’arte moderna e contemporanea e vantano esperienze con le principali istituzioni museali nazionali e internazionali.

Sylvain Bellenger, Direttore Generale del Museo e Real Bosco di Capodimonte
Elena Filipovic, Direttrice della Kunstmuseum Basel
Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC di Bergamo
Chiara Parisi, Direttrice del Centre Pompidou-Metz
Alberto Salvadori, Magazzino Italian Art New York e Direttore ICA Milano

La Commissione ha esaminato tutti i curricula e i progetti elaborati dai partecipanti alla selezione in possesso dei requisitirichiesti e sentito a colloquio una rosa di candidati i cui profili sono stati ritenuti maggiormente in linea con i requisiti richiesti dall’avviso. A seguito delle valutazioni e delle audizioni effettuate la Commissione ha quindi concluso i propri lavori e restituito alla Fondazione i nominativi dei profili ritenuti idonei alla carica e quindi sottoposti al Consiglio Direttivo.

Sulla base delle risultanze delle valutazioni e delle motivazioni indicate dalla Commissione, il Consiglio Direttivo, con consenso convinto ed unanime, ha nominato Chiara Bertola, rilevando nel profilo una solida esperienza nella gestione di istituzioni museali e una profonda comprensione delle specificità del Museo e delle sue esigenze.

Esprimo piena soddisfazione per la nomina di Chiara Bertola alla direzione della GAMdichiara Massimo Broccio Presidente della Fondazione Torino Musei. Ringrazio la qualificata commissione per il prezioso lavoro svolto che ha consentito al Consiglio direttivo l’individuazione di una professionalità con una solida esperienza nella gestione di istituzioni museali e all’altezza di garantire il cambiamento necessario ad affrontare le future sfide della GAM.

Conservazione, tutela e ricerca rimangono chiaramente la missione centrale del museo ma da sole queste attribuzioni non sono sufficienti ad interpretare le nuove funzioni di una istituzione museale nel XXI secolo.

Il museo deve essere un soggetto attivo, strumentale alla evoluzione e al progresso sociale e culturale delle persone, con una vocazione di ascolto e di interazione con l’attualità e con il presente. Un organismo sapiente, complesso e vivo; un luogo di incontro e di confronto che guarda al futuro in modo attivo.

Nel suo progetto Chiara Bertola ha dimostrato una profonda comprensione della specificità della nostra istituzione e di queste esigenze.

Sono particolarmente lieto che sia lei a raccogliere la sfida di scrivere una nuova ed importante pagina della storia della prima Galleria civica d’Arte nata in Italia

Desidero ringraziare la Fondazione Torino Musei della fiducia accordatami nell’avermi voluta come nuova Direttrice della GAMdichiara la neoeletta Direttrice Chiara Bertolaun’istituzione che rappresenta un’eredità culturale importante da sottolineare, accendere e riattivare con vitalità e uno sguardo rivolto al futuro, facendo emergere interpretazioni insolite.

Assumo questo incarico consapevole della responsabilità del ruolo e onorata di portare avanti la storia della GAM e il lavoro di chi mi ha preceduto.

Il Consiglio Direttivo sentitamente ringrazia Riccardo Passoni per la serietà ed il rigore del lavoro svolto in questi anni a beneficio del Museo.

Biografia Chiara Bertola

Nata a Torino nel 1961 – vive e lavora a Venezia. E’ curatrice del progetto di arte contemporanea “Conservare il futuro” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia dal 1999 a oggi. Dal 2014 e’ socia fondatrice della Venice Gardens Foudation di Venezia con il compito di restaurare giardini e farvi crescere l’arte. Ideatrice e curatrice del Premio FURLA per giovani artisti italiani dal 2000 al 2015. E’ stata direttrice artistica dell’Hangar Bicocca di Milano dal 2009 al 2012 dove ha ideato e curato il progetto sperimentale Terre Vulnerabili a growing exhibition, una mostra lungo un anno in 4 tappe di crescita. Dal 1996 a 1998 è stata Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Tra i curatori fondatori del Progetto Ars Aevi per la costituzione del Nuovo Museo di Arte Contemporanea di Sarajevo. E’ stata curatrice del “Padiglione Venezia” della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e della XV Quadriennale di Roma. Ha curato diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero tra cui quelle di Marisa Merz, Giovanni Anselmo, Michelangelo Pistoletto, Elisabetta Di Maggio, Mona Hatoum, Haris Epaminonda, Giulio Paolini, Lothar Baumgarten, Joseph Kosuth, Roman Opalka, Maria Teresa Sartori, Paolo Icaro, Christian Boltansky, Hans Peter Feldmann, Ilya&Emilia Kabakov, Georges Adeagbo, Remo Salvadori, Kiki Smith, Maria Morganti, Jimmie Durham. Ha pubblicato il libro Curare l’arte dedicato alla figura del curatore (2008); Conservare il futuro, 25 anni di arte contemporanea alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia (2022).