La Regione Piemonte ricorda il suo impegno nella lotta al gioco d’azzardo patologico con la campagna “Perdere tutto non e’ un bel gioco” che proseguirà per tutto il 2024.
La campagna partita a marzo ha coinvolto finora oltre 680 mila cittadini, 170 eventi sul territorio, oltre 14 milioni di impression sui social media.
Una campagna capillare fatta di incontri con il coinvolgimento dei Comuni, delle farmacie, dei medici di medicina generale, di 520 sale gioco, di 2.546 punti della rete (gratta&vinci, Video lottery, scommesse..) tramite i Serd sul territorio e delle sedi provinciali della Federazione Italiana Tabacchi, gli Uffici relazioni con il Pubblico della Regione e delle Asl.
Venti le tappe del Gap Tour, 22 gli incontri nei mercati rionali e nelle sagre, numerose le partecipazioni ad eventi di massa come Collisioni, Sonic Park Stupinigi, Attraverso Festival e in questi giorni anche le Nitto Atp Finals a Torino.
Campagna pianificata sui principali media (stampa, tv, radio, web), sui canali social e che si è avvalsa del sito web dedicato https://www.noneunbelgioco.it/
La campagna, sulla base delle indicazioni della legge regionale 19/2021 ed in attuazione del Piano regionale approvato dal Ministero della Salute, ha come obiettivi informare i cittadini sul gioco d’azzardo, stimolare la presa di coscienza dei giocatori e delle loro famiglie, promuovendo percorsi di avvicinamento e presa in carico da parte delle strutture specialistiche di diagnosi e cura.
La campagna prosegue con le tappe del tour nei mercati e nelle sagre rionali. Prossimi appuntamenti:
- 25 novembre: Alba, mercato rionale
- 2 dicembre: Asti, mercato rionale
- 3 dicembre: Arona, mercatino dell’antiquariato
- 14 dicembre: Carrù, Fiera del Bue Grasso
- 15 dicembre: Bra, mercato rionale
- 21 dicembre: Torino, mercatini di Natale
- 29 dicembre: Ivrea, mercato rionale
Due mostre, un volume monografico (edito da “Silvana Editoriale”, a cura di Vincenzo Gatti e Alice Pierobon, con un saggio critico di Claudio Strinati) e vari incontri tesi a mettere in luce quali e quante fossero le diverse “anime” dell’eclettico artista e intellettuale torinese: a Mario Lattes, nel centenario della nascita (Torino, 1923 – 2001), la “Fondazione Bottari Lattes” (a lui titolata e nata nel 2009 a Monforte d’Alba per volontà della moglie Caterina Bottari Lattes) ha dedicato, nel corso dell’anno che volge al termine, svariati e importanti iniziative facendo alta memoria di una fra le figure culturali di maggior spicco del secondo dopoguerra nel campo dell’arte, dell’editoria e della letteratura. Un ricco calendario, su cui tutta la “Fondazione” di Monforte e la sua presidente, Caterina Bottari Lattes, hanno dato atto di un grande, appassionato impegno, meritevole appieno del successo ottenuto e che oggi vede avvicinarsi, con il nuovo anno in arrivo, il traguardo finale. L’ultimo appuntamento in calendario è, infatti, in programma per sabato 18 novembre (ore 17,30) al “Teatro Comunale” di Monforte d’Alba, in via della Chiesa, 3. Sul palco, a ricordare la figura di Mario Lattes in tutte le sue molteplici sfaccettature, saranno Mariarosa Masoero, docente di “Letteratura Italiana” all’Ateneo torinese, e Vincenzo Gatti, storico curatore delle mostre realizzate dalla “Fondazione Bottari Lattes”. A coordinare gli interventi sarà il professore albese Valter Boggione, anche lui docente di “Letteratura Italiana” all’Università di Torino.
memoria”.
L’edizione 2023 è organizzata da Weco con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e della Camera di commercio di Torino, promosso nell’ambito di Torino Social Impact e patrocinata dalla Città di Torino.