Il Pd del Nord Ovest a Torino
I PRESIDENTI GRUPPI PD PIEMONTE, LIGURIA, LOMBARDIA, VALLE D’AOSTA SI SONO RIUNITI A PALAZZO LASCARIS: “PROSPETTIVA NORD-OVEST: LA PROPOSTA DEMOCRATICA”. ECCO I PUNTI SALIENTI NELLA NOTA CONGIUNTA
2 febbraio 2024 – L’incontro che si è tenuto oggi in Piemonte rappresenta il punto di partenza di una collaborazione fra i Gruppi Pd dei Consigli regionali delle regioni del Nord-Ovest con l’obiettivo di organizzare un’azione condivisa per costruire un’alternativa forte al centrodestra, a cominciare dalle prossime elezioni regionali che si svolgeranno a giugno in Piemonte. “Prospettiva Nord Ovest” si articolerà attraverso uno scambio di informazioni, idee, spunti, prioritariamente su alcuni temi: sanità pubblica, infrastrutture e trasporti, sviluppo economico e transizione ecologica. Porteremo avanti un lavoro condiviso che si concretizzerà nella presentazione di proposte di legge, mozioni e ordini del giorno comuni. Un’attività che si è già concretizzata con la presentazione delle proposte di legge al Parlamento per vincolare ad una percentuale non inferiore al 7,5% del Pil il finanziamento annuale del sistema sanitario nazionale.

Il confronto aperto tra i gruppi regionali del Partito Democratico è partito dal tema della sanità che deve essere necessariamente potenziata per superare le criticità che investono il sistema. Un primo passo di un’azione coordinata che in Liguria, Lombardia e Piemonte – rispettivamente con “La salute prima di tutto”, “Prima è salute” e “Stop liste d’attesa” – si è sviluppata con delle campagne e petizioni a tutela della sanità pubblicache hanno raccolto migliaia di firme e testimonianze di cittadini in difficoltà alle prese con il malgoverno della destra. Da oggi lavoreremo su diverse direttrici: potenziamento dell’organico attraverso una specifica pianificazione dell’assunzione di personale sanitario e amministrativo, tempistiche certe consentendo ai pazienti di ottenere esami e interventi in tempi adeguati, investimenti sulle strutture e sulla prevenzione. Lo faremo tenendo la barra dritta su due coordinate, da un lato non deve esistere disuguaglianza nella lotta alla malattia, dall’altro occorre coinvolgere attivamente chi vive e lavora quotidianamente il mondo della sanità.
La Macro-regione del Nord-Ovest è una realtà interdipendente sotto il profilo infrastrutturale all’interno della quale porti, rete ferroviaria e terminali intermodali di entroterra costituiscono un fattore decisivo di competitività. E’ fondamentale portare a compimento le grandi opere: la Torino-Lione, il Terzo Valico, la soluzione dei problemi del Tunnel del Monte Bianco, il Tunnel di Tenda, l’Alta Velocità Torino-Genova, il Retroporto di Alessandria. Lo sviluppo economico pone molti problemi e richiede soluzioni tempestive. Stiamo vivendo un’onda lunga di crisi che colpiscono aziende e lavoratori e i dati economici italiani e internazionali non sono rassicuranti. Occorre una politica industriale seria che oggi manca e bisogna utilizzare nel miglior modo possibile i fondi europei. Se lavoro e sviluppo devono essere le grandi priorità politiche occorre una programmazione all’altezza: proprio alcuni degli aspetti più carenti delle amministrazioni di centrodestra che non hanno saputo ottimizzare le risorse e le opportunità legate al PNNR.
Ridurre le emissioni di CO2, puntare alla neutralità delle emissioni entro il 2050, salvare e tutelare la biodiversità e contrastare la povertà e le diseguaglianze devono essere obiettivi comuni a tutti i Paesi europei. Per raggiungerli è fondamentale smettere di vedere l’ecologismo come una questione di élite e puntare a prevedere misure strutturate per essere leve di contrasto alle diseguaglianze. E’ importante intervenire sul consumo indiscriminato di suolo, partire da un piano per la riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica, rivedere il sistema di trasporto e mobilità, improntandolo sul potenziamento sia delle ferrovie regionali che del trasporto pubblico locale nelle città, concentrandosi su accessibilità, efficientamento e elettrificazione.
“E’ necessario – commenta il Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale del Piemonte Raffaele Gallo – guardare oltre i confini regionali e concepire una politica di più ampio respiro che, insieme a azioni mirate e condivise, proietti il Piemonte non solo nel contesto di una collaborazione con le Regioni del Nord Ovest, ma in un’ottica europea, sviluppando anche cooperazioni transfrontaliere. Tante sono le sfide che non possiamo permetterci di perdere: dalla difesa e dal rilancio della sanità pubblica a un corretto utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, dalle connessioni interregionali e internazionali rese possibili grazie solo grazie ai grandi assi di trasporto che si stanno realizzando fino a una nuova politica per la difesa dell’ambiente votata alla transizione ecologica. L’azione comune consentirà di realizzare una strategia macroregionale e si tradurrà in atti importanti per i nostri territori e per i cittadini”.
Raffaele GALLO, Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale del Piemonte
Luca GARIBALDI, Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale della Liguria
Pierfrancesco MAJORINO, Presidente del Gruppo Pd del Consiglio regionale della Lombardia
Luca TONINO, Segretario regionale Pd Valle d’Aosta
A Bruxelles a protestare contro le politiche dell’Unione europea che bloccano l’agricoltura c’era anche una folta delegazione di agricoltori del Torinese guidati dal presidente di Coldiretti Torino, il leinicese Bruno Mecca Cici, la vice presidente Tiziana Merlo, di Argentera-Rivarolo, dalla delegata Coldiretti Giovani Impresa, la rivolese Claudia Roggero, la coordinatrice provinciale di Coldiretti Donne Impresa, Mirella Abbà, di Favria, dal valsusino Sergio Barone, presidente provincia e regionale del movimento pensionati di Coldiretti, oltre ai segretari Coldiretti di zona di Chieri-Carmagnola, Pinerolo, Ivrea-Rivarolo, Ciriè, Torino, Chivasso-Caluso, Rivoli-Bussoleno.
«Siamo stati a Bruxelles perché è in Unione europea che si prendono le decisioni – spiega il presidente Bruno mecca Cici – Coldiretti Torino nelle sue 183 sezioni comunali e nei suoi 12 Uffici di Zona ascolta quotidianamente le ragioni degli agricoltori. Noi stessi siamo coltivatori e viviamo sulla nostra pelle le scelte scellerate che ci impone l’Unione europea. Conosciamo bene le ragioni dei nostri agricoltori. Ed è per questo che siamo andati a Bruxelles. Siamo andati davanti al Consiglio d’Europa mentre si svolgeva il Vertice straordinario dei capi di governo europei perché è in Europa che andava portata la nostra protesta insieme agli altri sindacati europei con cui Coldiretti si coordina da sempre in Europa. Siamo stati in mezzo a quei 1.300 trattori che hanno paralizzato il quartier generale Ue. In serata, il nostro presidente nazionale Ettore Prandini ha incontrato la presidente dell’Unione europea Ursula Von der Leyen e il commissario all’agricoltura Janusz Wojciechowski con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme ai rappresentanti degli altri sindacati europei. Dall’incontro abbiamo ottenuto l’impegno di dare priorità all’esame delle nostre richieste».

Il presidente di Coldiretti Torino ribadisce le istanze portate ai vertici europei con la protesta di piazza di Bruxelles.
«Chiediamo che sull’import ci sia un netto stop all’ingresso di prodotti da fuori dei confini Ue che non rispettano i nostri stessi standard. Non possiamo più sopportare questa concorrenza sleale, che mette a rischio la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole. Sugli accordi commerciali occorre garantire il principio di reciprocità e in tale ottica è positivo l’annuncio della Commissione Ue sul fatto che “non sono soddisfatte le condizioni” per raggiungere un accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, il mercato comune dell’America meridionale. Coldiretti chiede di tornare a investire nella sovranità e nella sicurezza alimentare europea assicurando più fondi alla Politica agricola comune anche per investimenti adeguati nella difesa attiva e passiva dai cambiamenti climatici. Vogliamo anche aumentare gli investimenti in agricoltura garantendo più sostegni ai giovani per il ricambio generazionale nel nostro settore. Ma soprattutto serve la cancellazione dell’obbligo di lasciare incolto il 4% dei terreni destinati a seminativi imposto dalla Politica agricola comune (Pac). Ma l’Europa deve sostenere anche gli accordi di filiera per costruire mercati più equi. La nuova Politica agricola comune dovrà incentivare questo modello che rafforza i rapporti tra produzione, trasformazione e commercializzazione, anche per contrastare le pratiche sleali. Alla presidente Meloni chiediamo di continuare a tutelare gli agricoltori italiani portando in Europa le nostre ragioni. Serve un cambio di passo rispetto al recente passato. Non ci può essere più spazio per politiche ideologiche che hanno penalizzato gli agricoltori, mettendo a rischio tante filiere anche nel nostro Paese».
A Saluzzo è Carnevale
Dodici carri e centinaia di “figuranti” animeranno la sfilata del 96° “Carnevale Città di Saluzzo”
Domenica 4 febbraio
Saluzzo (Cuneo)
Tradizione, balli in maschera, sfilate, coriandoli e stelle filanti. Nella “Capitale del Marchesato” sono attese migliaia di persone domenica 4 febbraio, dalle 14, nel centro cittadino, per il via alla grande sfilata dei carri e delle maschere del 96° “Carnevale Città di Saluzzo”, organizzato dalla “Fondazione Amleto Bertoni” e fra i più antichi e tradizionali di tutto il Piemonte, come dimostra il titolo di “Carnevale storico” riconosciuto dal “Mibact” (“Ministero per i Beni e le Attività Culturali”).

La parata saluzzese, animata dalla presenza chiassosa e festante di 12 carri e centinaia di “figuranti” – in testa la “Castellana” con “Ciaferlin”, le “Damigelle”e “Ciaferlinot” – sarà preceduta alle 10 del mattino dalla Santa Messa di Carnevale celebrata in Duomo dal vescovo di Saluzzo, Cristiano Bodo. Poi, dal primo pomeriggio, via alla festa, cui parteciperanno anche i Gruppi dei Paesi limitrofi, che saranno votati dalla Giuria, durante il passaggio in corso Italia. Saranno presenti: Nichelino, Piobesi, Roletto, Luserna San Giovanni, Carmagnola,Racconigi, Centallo/Fossano, Villafalletto,Moretta, Scalenghe (campione in carica), mentre Verzuolo e Saluzzo (“Oratorio Don Bosco”) parteciperanno con il “Carrinfrutta”. Nel tardo pomeriggio, “Castellana” (Silvia Ghione), “Ciaferlin” (Aurelio Seimandi) e le “maschere” si sposteranno presso il “Monastero della Stella” (piazzetta Trinità, 4), dove sono in programma alcuni incontri e spettacoli dedicati al Carnevale.
Per ulteriori info, è possibile contattare: info@fondazionebertoni.it

Spiega Romano Boglio, segretario generale della “Fondazione Amleto Bertoni”: “Il Carnevale è una manifestazione impegnativa e dispendiosa di energie dal punto di vista organizzativo, ma in grado di regalare alla città giorni di allegria e spensieratezza. La Festa ruota attorno ad un mondo costituito completamente da ‘volontari’ che si fanno coinvolgere ed appassionare dal buonumore, dalla felicità e dalla goliardia che gravita attorno ad essa. Volontarie sono le ‘maschere’ che donano alla città il loro tempo per portare un momento di spensieratezza e giovialità a chi vive momenti bui e tristi. Volontari sono i giovani ‘carristi’ che propongono le loro magnifiche realizzazioni di cartapesta e regalano a grandi e piccini domeniche da favola e divertimento”.
“Al termine del mio secondo (e ultimo) mandato come Consigliere della ‘Fondazione Amleto Bertoni’ – aggiunge Beppe Cavaglieri– mi preparo a salutare il mio decimo Carnevale. In questo decennio di ‘Gran Baldoria’ abbiamo visto i ‘Carrinfrutta’, il ritorno dei ‘Carri’ in cartapesta e la ‘metamorfosi digitale’ legata al ‘COVID’ ed infine la rinascita di una manifestazione irrinunciabile per la Città”.
E conclude, al suo settimo Carnevale, “Ciaferlin”, alias Aurelio Seimandi: “Sono stati anni in cui la festa si è accesa anche nei momenti più bui, forse con qualche lacrima, ma sempre con la volontà di stare vicino a chi ne aveva più bisogno … Il Carnevale 2024 sarà una grande festa di piazza, di quelle che appartengono a tutti, bambini, adulti e anziani. Non vedo l’ora di stringere le mani, donare caramelle e condividere sorrisi”.
g.m.
Nelle foto:
– La “Castellana” (Silvia Ghione) con “Ciaferlin” (Aurelio Seimandi), “Damigelle” e “Ciaferlinot”
– Immagini di repertorio del “Carnevale 2023”
Mentre nel mondo politico locale è in corso il dibattito sulla scelta del sindaco di rendere “Bene comune” il centro sociale Askatasuna, nella prima mattina di oggi agenti della Digos della Questura di Torino si sono recati presso la struttura di corso regina Margherita a Torino per notificare una dozzina di misure cautelari ai militanti coinvolti negli scontri con le forze dell’ordine. I fatti si verificarono durante il corteo del primo maggio 2022 nel capoluogo piemontese. I militanti sono destinatari di obblighi di dimora e fogli di via, poiché accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e lancio di oggetti.
Nuoto, Mondiali di Doha: il Piemonte in Qatar
La giornata di oggi aprirà la 21esima edizione dei Campionati Mondiali: sono 3 i piemontesi in azzurro a Doha.
L’italtuffi subito pronta a partire con il cuneese Eduard Timbretti Gugiu (CS Esercito/Blu 2006) che questo pomeriggio sarà in gara nel Team Event insieme agli azzurri Irene Pesce, Chiara Pellacani e Matteo Santoro. L’allievo di Claudio Leone sarà poi impegnato anche nel sincro da piattaforma mixed nella giornata di domani e nel sincro da piattaforma giovedì 8 febbraio.
l’italnuoto scenderà in acqua all’Aspire Dome dall’11 al 18 febbraio. Batterie dalle 8.30 (ora in Italia), semifinali e finali pomeridiane dalle 18.00 (ora in Italia). La squadra azzurra è composta da 34 atleti e conta 2 atleti piemontesi: in azzurro il gigante piemontese Alessandro Miressi (GS Fiamme Oro/CN Torino) e la nuova rivelazione della rana Ludovico Blu Art Viberti (CN Torino). Portacolori dell’Italia in Qatar anche due atlete cresciute nel nostro comitato: Emma Virginia Menicucci oggi tesserata CS Esercito/CC Aniene ma cresciuta con il tecnico Mattia Gurgo Salice in Sisport e Francesca Pasquino oggi tesserata In Sport Rane Rosse ma allieva di Gianni Anselmetti per i Nuotatori Canavesani. Non poteva mancare anche la convocazione della tarantina, ormai torinese di adozione, Benedetta Pilato (GS Fiamme Oro/CC Aniene) che questa stagione ha scelto di allenarsi con il tecnico Antonio Satta al Palazzo del Nuoto di Torino.
Insomma al via uno degli appuntamenti più attesi in una stagione che culminerà a Parigi con la XXXIII Olimpiade.
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Foto LC Zone/DBM
Venerdì 9 febbraio dalle ore 16:30 presso il Centro Aief al Punto 13 di Via Farinelli 36/9 e domenica 11 febbraio dalle ore 15:00 presso la Casa nel Parco si festeggia il Carnevale a Mirafiori Sud!
La Fondazione AIEF conferma il suo impegno nel promuovere attività per bambini e ragazzi presso il Punto 13. Il primo appuntamento del Carnevale a Mirafiori è previsto per il 9 febbraio dalle ore 16:30 al Centro Aief. Il programma del pomeriggio prevede le seguenti attività gratuite per grandi e piccini: animazione e baby dance, truccabimbi, laboratorio creativo maschere, merenda di Carnevale e zucchero filato.
I festeggiamenti di Carnevale a Mirafiori continuano, come di consueto, con l’iniziativa annuale della Fondazione Mirafiori prevista per domenica 11 febbraio dalle 15:00 presso la Casa nel Parco. Il programma prevede: apertura della festa con la Banda Filarmonica Mirafiori e le Royal Majorettes, gara mascherata e sfilata, trucco e acconciature per tutti e balli di gruppo tra giochi all’aperto e premiazioni.
Le iniziative sono a partecipazione libera e gratuita e sono realizzate grazie alla collaborazione delle due Fondazioni con numerosi partner del territorio, commercianti e parrocchie.
“Dopo la pausa dei mesi invernali con Carnevale riprendono anche all’aperto le attività del Centro AIEF al Punto 13 di Via Farinelli. Vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme!”, aggiunge il presidente Aief Tommaso Varaldo (nella foto).

Riaprirà il Golden Palace Hotel di Torino
Riaprirà i battenti il Golden Palace Hotel di via Arcivescovado, in quello che un tempo era il “Palazzo Toro”, vero e proprio modello di architettura del secondo dopoguerra.
Il fondo immobiliare GERAS 2 gestito da REAM SGR ha acquisito l’edificio che manterrà la sua funzione e verrà dato in locazione ad una importante catena alberghiera internazionale.
L’immobile si sviluppa su sei piani fuori terra per una superficie complessiva commerciale di circa 20mila metri quadrati. Sarà oggetto di un importante processo di ristrutturazione, con cui si candida a diventare un punto di riferimento per il settore ricettivo in un segmento di lusso.
“La riapertura del Golden Palace – afferma il sindaco Stefano Lo Russo- è una buona notizia per la Città e testimonia l’interesse crescente per lo sviluppo turistico di Torino. Vogliamo continuare su questa strada e auspichiamo che questi risultati possano consolidarsi nel tempo.”
La grande operetta con Anna Marchesano
La stagione del teatro Serenissimo di Cambiano, sotto la nuova direzione di Stefano Mascagni, prosegue con la grande operetta. Sabato 3 febbraio prossimo andrà in scena ‘Ritorno al Cavallino bianco’ della compagnia Operette Champagne. Si tratta di un libero adattamento di Anna Marchesano per la regia di Fulvio Trivero. Una numerosa compagnia di cantanti e musicisti per un grande classico dell’operetta. In un albergo del Tirolo giungono, per una vacanza, un ricco industriale veneziano con la figlia Ortensia. L’uomo spera di trovare giovamento nel corpo e nello spirito, stressato da un lungo processo. Le sue speranze vengono presto deluse perché giunge nello stesso albergo un avvocato, che egli scoprirà essere il legale del suo avversario e che fa la corte a Ortensia, scatenando le ire dell’industriale.
L’operetta è un genere musicale e teatrale nato nel 1856, con la pièce “La rose de Saint Flour” di Jacques Offenbach, suo massimo esponente e divenuta famosa in seguito in Austria. Differisce dal melodramma tradizionale per l’alternanza sistematica di brani musicali e parti dialogate. Sotto questo aspetto l’operetta è vicina al teatro di prosa e al vaudeviĺle, anche se non bisogna dimenticare che, nell’Europa centrale, il teatro leggero o comico presentava già in precedenza una simile alternanza di canto e recitazione, nei generi dell’opera comique e del singspiel. Gli eredi dell’operetta saranno il musical e la commedia musicale.
La stagione proseguirà sabato 9 marzo con la compagnia teatrale I Masaniello, capitanata da Alfonso Rinaldi in “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta, un classico che, nell’adattamento del regista Rinaldi, rimanda fino al finale un vortice di crescente e travolgente comicità, che risucchia il pubblico in una spirale di trovate alle quali diventa impossibile opporre resistenza.
La stagione si concluderà sabato 20 aprile con una commedia, un giallo, tutta al femminile: Ussi alzati e Barbara Bertato saranno le protagoniste di “Piccoli crimini condominiali” di Giuseppe della Misericordia per la regia di Teo Guadalupi. L’improvvisa dipartita di un anziano vicino di casa scatena in due cugine il senso di rivalsa che da sempre covano nei confronti dello Stato contro i vicini e forse, anche contro se stesse. Perché non far sparire il corpo dell’anziano e continuare a incassare la sua pensione? Sembra la scelta più giusta da compiere. Le due donne decidono, così, di prendersi con cinica leggerezza quello che pensano di meritare e cercano di ricostruirsi una vita più felice. In fondo basta poco, qualche altro vicino da far sparire e qualche altra pensione da incassare.
Al teatro Serenissimo la biglietteria è aperta nel giorno dello spettacolo dalle ore 15.
Mara Martellotta
La figlia di Aldo Moro: uno strumento utile per risolvere atti di bullismo. Il 7 febbraio prossimo
Il 7 febbraio prossimo sarà la giornata nazionale contro il bullismo e Cyberbullismo. Alle 10, presso la World International School, parlerà Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, sulla mediazione come strumento utile per risolvere atti di bullismo.
Decine di scuole da tutta italia, migliaia di ragazzi lavoreranno insieme a Torino il 7 febbraio, giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, per capire come l’importanza di disinnescare i conflitti e imparare a dialogare possa essere una strada vincente per risolvere gli atti di bullismo.
Il progetto è di EssereUmani, movimento di giustizia sociale che opera negli ambienti a rischio di disumanizzazione, da anni impegnato nella scuola anche attraverso azioni contro la dispersione scolastica, laboratori didattici e azioni formative per docenti e non solo.
L’appuntamento è a Torino alla Wins (World international School of Turin) dalle ore 10 del 7 febbraio e per chi non potrà essere presente sarà attivo un collegamento che permetterà ai ragazzi di seguire la mattinata. Sono già una decina le scuole che hanno deciso di partecipare al progetto con le loro classi di Torino, Novara, Ivrea, Vercelli e anche scuole dell’Emilia Romagna.
Ospite d’onore sarà Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro, assassinato a Roma dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Ricordando l’impegno del padre nella riconciliazione democratica, racconterà ai ragazzi come il dialogo sincero e leale con gli assassini del padre sia stata la strada per risolvere i conflitti, e non la vendetta.
Scegliere la via del dialogo, quella della giustizia riparativa è stata per Agnese Moro “la vera salvezza che si è poi trasformata anche nella strada per la mia salvezza perché mi ha permesso di vedere davanti a me non gli assassini di mio padre, ma le persone, gli esseri umani”. E proprio ai giovani, che Aldo Moro non smetteva mai di definire “la parte migliore di noi” Agnese Moro ha scelto da anni di parlare per aiutarli a capire quanta strada si può fare, anche contro il bullismo, con il dialogo.
Accanto a lei, in dialogo con i ragazzi, Stefano Suraniti, direttore generale dell’USR per il Piemonte, Ylenia Serra, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, Claudia Giudici, garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia Romagna, Susanna Bombardelli e i peer del progetto per Tommaso, Irene Barbieri, del progetto Mediamente Bullo.
L’iniziativa nasce in collaborazione con insegnanti, educatori e autorità che da anni collaborano alle attività contro il bullismo e Cyberbullismo, per continuare a sollecitare i giovani su questi temi e a farsi promotori di una cultura nuova.
Il 7 febbraio sarà anche l’occasione del Passaporto della Riconciliazione, strumento didattico gratuito per tutte le scuole costruito da EsseriUmani con Agnese Moro sul tema della riconciliazione, mediazione e giustizia riparativa.
Mara Martellotta