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Sanità, Nursing Up De Palma: “Ecco di nuovo gli infermieri gettonisti”

Riceviamo e pubblichiamo

Al San Luigi di Orbassano, sarebbe stato fatto un provvedimento con un impegno di spesa di ben 67mila euro per pagare, per tre mesi, tre professionisti esterni di sala operatoria, di cui un infermiere strumentista e due di sala/anestesisti».

«Vi raccontiamo anche il drammatico disagio degli ospedali torinesi, con una media di 1200 accessi di pazienti in 24 ore solo nei giorni festivi, quando vengono meno i medici di base. Vi raccontiamo storie di pazienti che possono arrivare ad attendere anche fino a 4 giorni su una barella prima di un posto letto»


ROMA 16 GENN 2023 – «La sanità piemontese vive uno dei momenti più delicati della sua storia recente. Negli ultimi giorni, in particolare negli ospedali torinesi, si registra un surplus di accessi di pazienti che le strutture non solo assolutamente in grado di sostenere, sia per una carenza di personale infermieristico che ad oggi supera le 4mila unità, sia per lacune strutturali che stanno toccando gradualmente l’acme e che colpiscono come un boomerang, quei pochi operatori sanitari che rimangono stoicamente “a combattere” sul campo. Naturalmente le situazioni più allarmanti si registrano nei pronto soccorsi. 

Nell’ambito di una situazione che continua ad essere da noi attentamente monitorata, con i nostri referenti locali e con il supporto dei cronisti che seguono l’evolversi della vicenda, ci viene riferito che solo una settimana fa gli ospedali torinesi hanno vissuto situazioni che non è esagerato definire drammatiche. 

Mauriziano, Molinette, ma anche San Giovanni Bosco, Martini, Maria Vittoria, Regina Margherita : i numeri di una “tragica” domenica post natalizia, quella dell’8 gennaio scorso, sono a dir poco tragici. 1200 accessi nei nosocomi cittadini in poco meno di 24 ore: accade nei giorni festivi, con il personale sanitario di gran lunga carente  rispetto alle necessità e al fabbisogno dei pazienti.

Le aziende sanitarie, secondo quanto ci riferiscono sempre i cronisti locali, si aspettano addirittura il peggio, con una stima che potrebbe anche toccare i 4mila accessi giornalieri, solo considerando gli ospedali torinesi e non quelli dei comuni della provincia. 

La stampa locale ci fornisce addirittura i numeri degli accessi di una domenica a dir poco infernale,  quella appunto dell’8 gennaio: San Giovanni Bosco 192, Martini 112, Maria Vittoria 158, Molinette 180, Regina Margherita 120, Mauriziano 160.

Ci sono poi le realtà di provincia dove la situazione non è meno grave, come Chieri, Rivoli, Moncalieri, Chivasso».

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

«Come spesso tragicamente accade, per tappare le falle della carenza di personale, si prendono decisioni a dir poco discutibili. Come si sta verificando al San Luigi di Orbassano dove, ci riferiscono essere realtà ma lo stiamo verificando,  una delibera avrebbe disposto un impegno di spesa di ben 67mila euro per inserire, per un periodo di tre mesi (dicembre 2022-febbraio 2023), tre figure di infermieri specializzati di sala operatoria. 

Senza nulla togliere alla professionalità di questi colleghi, a quanto ci riferiscono, si tratterebbe di una cooperativa esterna. Siamo di fronte all’ennesimo caso di infermieri gettonisti! 

Cosa succede? Come è possibile che una azienda sanitaria decida di ricorrere ad una spesa del genere, gravando in modo pesantissimo sul proprio bilancio, e non immagini, invece, di pagare in regime di prestazioni aggiuntive gli infermieri che sono già assunti? 

Sono domande che abbiamo il dovere di porci! Proviamo a farci due conti.

Potremmo ipotizzare che ognuno di loro, si tratta di uno strumentista e di due infermieri di sala/anestesisti, arriverebbe a costare oltre 20mila euro lordi, per un totale appunto di 3 mesi di lavoro-

Tutto questo per tappare le falle di una carenza di 4mila operatori sanitari in una regione oltremodo provata. 

Pensate davvero che un infermiere di sala operatoria, assunto dalla sanità pubblica, oggi arrivi a percepire davvero 7mila euro lordi al mese?

E poi ci sono le barelle, quelle su cui devono stazionare, gioco forza i pazienti, in attesa di un ricovero. Sono tornate! 

Uno spettacolo che non vorremmo mai raccontare ma che è davanti agli occhi della collettività. 

Accade ad esempio al Molinette, uno degli ospedali che in assoluto sta più soffrendo questa situazione di disagio, e dove, ci dicono, per un ricovero, ci vogliono l anche  due / quattro giorni. Avete capito bene! Un paziente potrebbe essere destinato a rimanere anche quattro giorni su una barella, in attesa di avere un posto in reparto. 

Nei giorni festivi il numero di pazienti che accedono agli ospedali torinesi, dal momento che non trovano la disponibilità del proprio medico di famiglia, aumenta poi in modo vertiginoso.

Sono le stesse aziende sanitarie a rivelare che, oltre alla carenza di personale, mancano posti letto, almeno 180, sempre nei principali ospedali torinesi. Secondo le stime, si rischia di dover fronteggiare una emergenza che diventerebbe insostenibile di fronte a quel carico, sopra citato, di 4mila pazienti giornalieri, che le strutture cittadine non sono assolutamente in grado di reggere», chiosa De Palma. 

Scontro frontale nel sottopasso

A Chieri, in Strada Cambiano, nei pressi dell’incrocio con il sottopasso di Strada Fontaneto due auto si sono scontrate frontalmente. Le vetture sono state gravemente danneggiate, mentre i conducenti hanno riportato solo lievi contusioni. I carabinieri ricostruiranno la dinamica dell’incidente.

Radicali, richiesta gemellaggio con Ucraina

OLTRE 20 MORTI SOTTO LE MACERIE DI DNIPRO

Igor Boni (Presidente di Radicali Italiani):

“Torino dia seguito alla nostra richiesta di gemellaggio con Dnipro. Lo faccia in queste ore mentre le bombe russe, di nuovo, stanno colpendo complessi residenziali e uccidendo decine e decine di civili. Abbiamo chiesto di gemellare Torino con Dnipro proprio per stabilire una collaborazione istituzionale in vista della ricostruzione e per dare sostegno a una delle grandi città più colpite dell’aggressione russa. Questi atti terroristici, compiuti da assassini senza scrupoli, vanno fermati. E il mandante di questa strage, Vladimir Putin, deve essere colpito da un mandato di cattura internazionale. Lo chiediamo da 10 mesi, lo ribadisco oggi di fronte alla morte di intere famiglie.
Firmare il nostro appello “Putin all’Aja” https://radicali.it/campagne/putin-allaja/ significa dare forza ad una pace duratura che potrà nascere proprio dalla condanna dei criminali di guerra”.

Al teatro Carignano in scena il Mercante di Venezia, con un eclettico Franco Branciaroli – Shylock

Esiste un sottile fil rouge che unisce un attore della statura di Franco Branciaroli a una città quale Torino e, in particolare, al teatro Carignano, da quando, al tempo dei suoi esordi attoriali, proprio in questo teatro recitò con Aldo Trionfo nel primo ruolo da protagonista in “Nerone è  morto” di Miklos Hubay.

Ritorna nello stesso teatro da martedì 17  a domenica 22 gennaioprossimi con la sua decima interpretazione shakespeariana, in questo caso ne “Il mercante di Venezia”, per l’adattamento e la regia di Paolo Valerio, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano e Teatro degli Incamminati.

Il Mercante di Venezia è da sempre considerato un testo controverso e ambivalente tale da affiancare, ad un sofisticato intreccio di corteggiamenti e storie d’amore, un contraltare di scontri etici, rapporti di cruda avidità e differenze interreligiose.

Su tutti i personaggi spicca la figura del mercante usuraio Shylock, interpretato da Franco Branciaroli, che lo rende una personalità sfaccettata e misteriosa, isolata e consapevole della propria diversità  e emarginazione.

È  sicuramente un  Mercante di Venezia inedito e brillante quello del mattatore Franco Branciaroli, uno Shakespeare iridato con Carlo Goldoni nella forma, ma accompagnato anche da una verve inaspettatamente comica, seppur profonda nella sostanza.

La messa in scena risulta dominata, allora come oggi, e in questo consiste la grande attualità del testo shakespeariano, dalla sopraffazione, dall’odio viscerale antisemita, dal pregiudizio razziale, dalla discriminazione e dalla propensione al raggiro.

La società elisabettiana era fortemente antisemita. L’opera portata in scena da Branciaroli è capace di restituire questa connotazione, a tratti cruda, facendo emergere, a una lettura più approfondita, che il bene e il male non sono esclusivo appannaggio di una delle due parti in causa. Il desiderio di vendetta di Shylock è  giustificato dal disprezzo con cui viene trattato e così i suoi difetti non si discostano neanche così tanto da quelli della società veneziana sua accusatoria.

Le scene sono di Marta Crisolini Malatesta, i costumi di Stefano Nicolao, le luci di Gigi Saccomandi, le musiche di Antonio Di Pofi.

Teatro Stabile del Friuli Venezia, Centro Teatrale Bresciano. Teatro De Gli Incamminati

MARA MARTELLOTTA

Williams Wong, contratto con i Texas Rangers

Williams Wong, atleta classe 2005 della Nazionale Italiana di Baseball e del Bc Settimo, ha firmato un contratto con la franchigia della MLB dei Texas Rangers.

L’importante evento si è svolto nei locali della FIBS Piemonte di via Giordano Bruno a Torino, dove Wong ha siglato l’importante accordo in simultanea con gli scout americani collegati dagli States, che lo porterà a realizzare il sogno di ogni giovane appassionato di baseball.

Per l’occasione hanno partecipato oltre ai genitori dell’atleta, dello staff del Bc Settimo anche Sabrina Olivero presidente del Comitato Regionale e Michela Passarella direttrice dell’Accademia FIBS Piemonte.

Altre vittime della truffa dei finti carabinieri

A Borgo Aje, quartiere di Moncalieri, finti Carabinieri hanno detto di dover consegnare documenti e hanno estorto somme di denaro agli abitanti degli appartamenti in cui sono riusciti a entrare. I sedicenti militari avevano il volto coperto da mascherine e indossavano cappellini. Sono state le stesse vittime della truffa a pubblicare  la notizia sui social, per mettere in guardia la popolazione.

Controlli della polizia stradale, centinaia di multe in tangenziale

Rilevate 374 infrazioni per superamento dei limiti di velocita’

Sempre più incisivi i controlli sul territorio della Polizia di Stato che presidia le nostre autostrade.

A partire dal 1 gennaio sulle tratte autostradali in gestione ad Ativa S.p.A. è operativa una riduzione dei limiti di velocità finalizzata al miglioramento della sicurezza del traffico. Tra le maggiori cause di incidentalità vi è infatti proprio l’eccesso di velocità.

Gli automobilisti dovranno fare attenzione a non premere troppo l’acceleratore. Rispetto ai precedenti 130 km/h, infatti, non potranno essere superati i 110 km/h.

Nei giorni scorsi, la Sottosezione autostradale di Torino, con sede a Settimo Torinese, ha svolto servizi mirati al rilevamento della velocità sull’autostrada A5 Torino-Aosta, sulla Bretella Ivrea-Santhià, sulle Tangenziali Nord e Sud di Torino e sul Raccordo del Pinerolese. Gli operatori si sono avvalsi di postazioni mobili opportunamente segnalate e di postazioni fisse collocate negli appositi box installati sulla tratta autostradale.

I risultati devono indurre tutti ad una guida più consapevole. In soli tre giorni sono state rilevate 374 infrazioni e in più di 30 casi, gli automobilisti hanno superato di oltre 40 km/h i limiti di velocità, vedendosi applicare la sanzione accessoria della sospensione della patente.

Topi d’appartamento fingono di dormire per evitare le manette

Due cittadini tunisini di venticinque anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato poiché gravemente indiziati di tentato furto in concorso.

L’intervento è nato dalla segnalazione di un uomo al NUE 112 che riferiva di aver visto due soggetti intenti a rompere la finestra di un appartamento di via Aosta per poi successivamente introdursi all’interno.

Gli agenti del Commissariato di P.S. Barriera Milano, giunti prontamente sul posto, hanno individuato il richiedente che li ha accompagnati sul retro dell’alloggio. Qui i poliziotti hanno notato la serranda divelta e la finestra danneggiata e, una volta entrati in casa, hanno trovato due giovani, nella camera da letto, che facevano finta di dormire. Sottoposti a controllo, venivano rinvenuti in possesso dei due tunisini un telefono cellulare e due collane di cui non riuscivano a giustificare la provenienza e verosimilmente frutto dell’attività illecita.

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di tentato furto in concorso sono stati entrambi tratti in arresto.

Riunito il Coordinamento Torino Ovest di Europa Verde

Riceviamo e pubblichiamo 


Un confronto   sul piano programmatico politico

Sono molti i temi che accomunano i comuni di Grugliasco Collegno e Rivoli e Pianezza ed Alpignano, dalla mobilità sostenibile, in particolar modo lo sviluppo delle nove fermate metropolitana e il coordinamento con trasporto pubblico locale  al miglioramento della raccolta differenziata  e del nuovo piano rifiuti Regionale .

Tra i molti argomenti trattati è stata posta particolare attenzione ai temi sulla riduzione del consumo del suolo soprattutto in virtù dei nuovi sviluppi urbanistici dell’area ovest con l’arrivo del nuovo fermata della metropolitana e delle università .

All’incontro rappresentante il coordinatore della del coordinamento Torino sud di Europa Verde Andrea Giuliana con  cui si è affrontato il futuro del termo valutativa del Gerbido e del nuovo piano regionale dei rifiuti.

Presente anche CoPortavoce  provinciale di Europa Verde Torino Frosina Fabrizio che ha dichiarato, in questi mesi siamo riusciti ad ampliare la nostra presenza sui territori della zona ovest partendo dalle elezioni amministrative di GRUGLIASCO Europa Verde, il prossimo impegni elettorali del 2023 nella zona con Pianezza nel 2024 con Rivoli e Collegno proseguiranno sulla stessa linea politica,  per  di portare avanti il nostro contributo coalizione del centro sinistra fermo restando che le nostre tematiche rimarranno primarie sulla redazione dei programmi elettorali di coalizione. Presenti, propositivi ma non scontati.

La nostra presenza in parlamento nel gruppo Verdi Sinistra  ci permette di portare le nostre istanze  in Parlamento e grazie all’ottimo lavoro del gruppo parlamentare riusciamo ad ottenere maggiore visibilità ed attenzione da parte dei mass-media.

La presenza di Giorgio Bertola consigliere di Europa Verde Verdi in consiglio comunale è un grande stimolo e grazie alla sua esperienza e grande competenza ci permette di essere più efficaci sul territorio,

Alex Langer  ci ricordava che la LA CONVERSIONE ECOLOGICA POTRÀ AFFERMARSI SOLTANTO SE APPARIRÀ SOCIALMENTE DESIDERABILE, ed oggi moltissimi cittadini sono oramai spaventati da quello che sta succedendo e sono disposti a sacrifici e cambiare le proprie abitudini, rendendo la conversione ecologica “socialmente desiderabile” per paura e non per convinzione.

Allarmi catastrofisti, lamenti, manifestazioni, boicottaggi, atti di disobbedienza civile deve  aiutare a riconoscere l’emergenza in corso. La cause sono  palesi e gli strumenti per rimediare  anche se tardivamente sono stati definiti  ma manca la volontà politica, soprattutto di questo governo, non sono state ancora comprese ed attuate.