ilTorinese

Euro da 3 a 5 fermi fino a lunedì per lo smog elevato

Limitazioni alla circolazione veicolare: da SABATO 17 a LUNEDI’ 19 FEBBRAIO attivo il livello 1

 

Oltre alle limitazioni valide tutto l’anno fermi, tutti i giorni (sabato e festivi compresi) dalle 8 alle 19, i veicoli Diesel per il trasporto di persone Euro 3, 4 e 5 e per il trasporto di merci Euro 3 e 4 . Fermi per tutto il giorno i ciclomotori Euro 0 e 1

Maggiori informazioni nella pagina dedicata che contiene anche tutte le misure per il miglioramento della qualità dell’aria.
Sul sito di Arpa i dati giornalieri di particolato PM10

Rock Jazz e dintorni a Torino. Seeyousound e Mike Dawes

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Lunedì. Al Cafè Des Arts suona il quartetto israeliano Sandia.

Martedì. Allo Spazio 211 si esibisce il chitarrista Mike Dawes.

Mercoledì. Al Blah Blah sono di scena i Raining Nails. All’Osteria Rabezzana suona il Creative Jazz Quartet.

Giovedì. Al Peocio di Trofarello è di scena David Ellefson. All’Hiroshima Mon Amour suonano i C’mon Tigre. Al Blah Blah si esibisce James Ionathan Clancy.

Venerdì. Inizia Seeyousound al cinema Massimo. L’inaugurazione è affidata al lungometraggio su Cindy Lauper “Let The Canary Sing” preambolo dell’esibizione della cantante Lamante. All’Hiroshima si esibisce il rapper Kaos  accompagnato dal Dj Craim. Allo Ziggy suonano i 99th Floor mentre al Cafè Muller si esibiscono i Desidia. Al Kontiki suonano i Follia Nuda e gli Invernice. Al Blah Blah sono di scena i Bluedaze. Al Magazzino sul Po suonano i Bengala Fire. Al Folk Club suona il bluesman Francesco Piu. Allo Spazio 211 è di scena Edda.

Sabato. Al Bunker serata intitolata “La grande notte del jazz torinese”. Tanti i musicisti da segnalare: Luigi Tessarollo, Alessandro Chiappetta, Claudio Bonadè, Max Gallo e Alfredo Ponissi. Per Seeyousound il documentario sul pioniere del suono elettronico Morton Subotnick preceduto dal trio Solar Pulsers. Al Blah Blah suonano i Burn The ocean. Al Magazzino di Gilgamesh si esibisce la cantante Sheol Dilù Miller. Allo Ziggy sono di scena i Putan Club.

Domenica. Per Seeyousound il documentario “Rèveiller Les Vivents” su Brigitte Fontaine e “Even Hell Has Its  Heroes” sui metallari Earth. All’Imbarchino suona la violinista Catherine Graindorge mentre al Magazzino sul Po si esibisce il percussionista Manu Delago.

Pier Luigi Fuggetta

Farmacista colpita da infarto dopo una rapina

E’ stata colta da un infarto dopo avere subito una rapina. Si tratta della farmacista della farmacia San Lazzaro di Asti, che è stata ricoverato due giorni in terapia intensiva dopo la brutta esperienza di una rapina nei giorni scorsi. I carabinieri stanno dando la caccia al malvivente che di sera, poco prima della chiusura, mentre in farmacia  c’erano la titolare e i due figli ma nessun cliente,  è entrato con il volto coperto  ma, curiosamente, con calzoni arancioni con strisce catarifrangenti, e ha puntato un coltello alla donna. Il rapinatore ha anche tirato fuori una pistola minacciando di sparare, poi ha rubato l’incasso ed è fuggito a piedi.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Foto Meloni bruciata, Marrone (Fdi): “A Torino antagonisti vili e vergognosi”

“Ancora una volta gli antagonisti con cui il Comune di Torino ama tanto dialogare e immaginare “percorsi” per regolarizzare Askatasuna, si sono resi protagonisti di una nuova pagina vergognosa della nostra città dando alle fiamme l’immagine del premier Giorgia Meloni. Una vergogna davanti alla quale ci aspettiamo parole di condanna anche da quella sinistra che per troppo tempo è rimasta in silenzio. Atti vili e vergognosi come questo qualificano questi personaggi”. Lo dichiara l’esponente di Fratelli d’Italie e assessore regionale Maurizio Marrone.

Basket, Final Eight, la finalissima sarà Milano – Napoli

Tutto esaurito sugli spalti dell’Inalpi Arena (12207 spettatori) e grande spettacolo nelle due semifinali che si sono disputate ieri, con EA7 Emporio Armani Milano e Generazione Vincente Napoli che hanno avuto la meglio su Umana Reyer Venezia (100-77) e UNAHOTELS Reggio Emilia (87-78).

Le due squadre si affronteranno oggi alle 18 nell’ultimo capitolo della Frecciarossa Final Eight 2024, che ha fatto vivere a Torino una settimana da capitale del grande basket italiano.

EA7 Emporio Armani Milano – Umana Reyer Venezia 100-77

Una partita a senso unico quella della prima semifinale tra EA7 Emporio Armani Milano e Umana Reyer Venezia. Milano si è portata in vantaggio sin dai primi canestri, con una tripla di Stefano Tonut sul filo della sirena che ha tenuto Venezia lontana di 11 punti alla fine del primo quarto, chiuso 31-20. Nel secondo quarto l’Olimpia riparte forte con un parziale di 9-0 e la Reyer appare in seria difficoltà; dopo un parziale di 29-17 le due squadre vanno negli spogliatoi con il punteggio di 60-37, con i punti segnati nel primo tempo da Milano che sono il nuovo record nella storia delle Final Eight. Nel terzo quarto la Umana tenta il recupero, con un parziale di 9-0 che porta il risultato sul 60-46 e il time out chiesto dal coach Messina per strigliare la sua squadra, tornata in campo un po’ troppo rilassata. La Reyer non approfitta di qualche errore di troppo degli avversari, conquista il terzo quarto (21-14) ma Milano rimane lontana 16 punti: 74-58. Il divario tra le due squadre aumenta nell’ultimo quarto (parziale di 26-19) con Venezia che perde troppi palloni e Milano che conquista con merito la sua dodicesima finale di coppa Italia con il punteggio finale di 100-77.

Generazione Vincente Napoli – UNAHOTELS Reggio Emilia 87-78

Spettacolo incredibile in campo e anche sugli spalti, nella seconda semifinale giocata alle ore 20.45, con i tifosi di Reggio Emilia e di Napoli che si sono fatti decisamente sentire con i cori per i loro beniamini, in una vera e propria “sfida nella sfida” che è terminata, al termine di un finale incredibile, solo dopo i tempi supplementari.

Nel primo quarto Reggio Emilia indirizza subito la partita dalla propria parte, Napoli non molla ma sbaglia troppo (1/10 nei tiri da 3): al termine dei primi dieci minuti il parziale è di 24-10. Napoli si riavvicina a Reggio con un gran secondo quarto, caratterizzato da molti errori da ambo le parti e da un finale canestro a canestro in cui le due squadre di avvicinano a due soli punti di distanza. 29-17 il parziale a favore dei partenopei, con le due squadre che vanno negli spogliatoi con il punteggio di 41-39 per Reggio Emilia. Squadre contratte alla ripresa, con tanti errori al tiro e primo canestro segnato da Napoli dopo un minuto e mezzo che porta per la prima volta la gara in parità: 41-41. Sul momento più bello i partenopei si perdono e non trovano più il canestro per oltre cinque minuti, Reggio Emilia ne approfitta e, nonostante i troppi errori, conserva la testa del match e chiude il terzo quarto (parziale 17-14) sul punteggio di 58-53 a suo favore. Nell’ultimo quarto la grande intensità agonistica va di pari passo con i troppi errori tecnici commessi dalle due squadre. La UNAHOTELS sembra ritrovare un po’ di precisione al tiro e due triple segnate da Langston e Chillo tengono a distanza di sicurezza la GeVi, che però non demorde e con un sussulto finale si porta a -1 a 1:28 minuti dalla fine. Incredibile e ricco di emozioni il finale: Owens riporta gli emiliani a tre punti di vantaggio ma a 17 secondi dalla fine una tripla di Sokolowski porta il match in parità. Si va ai tempi supplementari sul punteggio di 73-73, con un ultimo quarto a favore di Napoli (20-15). Sorpasso GeVi con due tiri liberi segnati da Pullen a 2:51 dalla fine, che si ripete subito dopo con una tripla che porta la sua squadra a  +5. Finale al cardiopalma, con Reggio che non riesce a recuperare il distacco e Napoli che si aggiudica questa incredibile partita con il risultato finale di 87-78.

La squadra partenopea, grande sorpresa delle Final Eight 2024, domani avrà la possibilità di vincere la Coppa Italia 18 anni dopo lo storico successo del 2006.

TORINO CLICK

L’impegno dei cattolici in politica per il bene comune

Caro Direttore,

L’Arcivescovo Repole dopo aver chiesto pubblicamente a Stellantis cosa intendesse fare per Mirafiori, ha organizzato un incontro con Cirio e Lorusso sui problemi di Torino , che si sono appesantiti negli ultimi anni , dicendo che dietro i numeri negativi ci sono persone vere che stanno male e che sono in difficoltà. Ieri ha voluto incontrare nel salone dove San Murialdo incontrava i giovani negli anni in cui Cavour entrava al Governo , i cattolici torinesi impegnati in politica e ha aperto una discussione che proseguirà nei prossimi mesi. Repole in qualche modo ha ripreso l’ultimo manifesto di Aldo Moro “Verrà la stagione dei doveri ” quando ha detto che una Società di soli Diritti muore.
Per chi crede una delle frasi più importanti e difficili del Vangelo e’ “ama il prossimo Tuo come Te stesso”, quindi i problemi di chi è in difficoltà sono i tuoi problemi e quindi cerca di dare una mano, non girarti dall’altra parte.  E’ ciò che mi hanno insegnato in Parrocchia a Canale, il paese dove sono nato, a non girarsi mai dall’altra parte.
Ho iniziato a interessarmi durante l’autunno caldo quando Donat Cattin in un mese fece ciò che non sono stati capaci di fare i Ministri del Lavoro degli ultimi trent’anni. Donat Cattin pose fine alla stagione dei Bassi salari. Al Presidente di Confindustria , il mitico Angelo Costa, Donat Cattin disse :”Presidente questa volta tocca a Voi pagare”. Quel gesto mi è dentro tutt’ora e come sanno i trasportatori quando sono stato al Governo ho fatto di tutto per aiutarli. Con la Associazione SILAVORO , cui ho dato vita mentre i Sindaci torinesi di sinistra non si accorgevano dei grandi problemi del lavoro nella nostra Città , non ho solo organizzato la Grande Manifestazione SITAV del 10 Novembre 2018 che ha salvato l’opera più importante per il futuro  ma ogni anno a Pasqua e Natale organizziamo una raccolta dei generi alimentari per le famiglie bisognose . Raccolta che consegniamo alla Parrocchia della Pace, al SERMIG e alla Caritas.
Negli ultimi anni forte è stato l’impegno a evidenziare il degrado delle periferie, in particolare a Barriera di Milano a sostegno del grande impegno dei Parroci della Pace.
Quelli della mia età sono cresciuti con i forti messaggi di Paolo VI sulla importanza dell’impegno in politica.  I migliori esponenti del cattolicesimo impegnato in politica , da Peyron a Grosso, da Donat Cattin  a Botta, da Bodrato a Porcellana contribuirono alla rinascita di Torino dalle macerie della seconda guerra mondiale .
Nell’epoca del bipolarismo invece  i cattolici torinesi dividendosi non hanno più   avuto un ruolo trainante e  si sono divisi tra chi ha appoggiato le amministrazioni di sinistra e chi si è impegnato nel Centro destra .   Neanche il declino economico di Torino e l’aumento dei problemi sociali ha risvegliato il protagonismo dei cattolici impegnati in politica così che il fortissimo appello dell’Arcivescovo Nosiglia sulla metà della Città che sta bene che non si accorge della metà della Città che sta male non ha avuto risposte da chi appoggiava il governo di Torino . Ora il nuovo Arcivescovo Repole prima ha evidenziato il salario sempre più povero poi ha chiesto a Stellantis conto del suo interesse su Torino e infine ieri ha sottolineato la importanza dell’impegno in politica , senza distinzioni  di schieramento,   ha richiamato i cattolici a caratterizzare maggiormente il l’oro impegno  nei partiti in cui si stanno impegnando.
Mino Giachino Responsabile piemontese trasporti e logistica di FDI

Continua la fase negativa della Juve: pareggio a Verona

Finisce 2-2 la partita della Juventus al Bentegodi nell’anticipo della 25/a giornata di serie A contro il Verona. Non è un bel periodo per la Juve: i bianconeri nelle ultime quattro partite hanno racimolato solo due punti e  si piazzano a -9 (-12 virtuale) rispetto alla capolista, l’Inter. E oggi anche il secondo posto è a rischio a favore del Milan.

Droga, due arresti in Barriera di Milano

Il personale del Commissariato di P.S. Barriera Milano ha arrestato, in due contesti differenti, 2 persone gravemente indiziate di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio; uno anche per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato.

Il primo evento accade in mattinata in Corso Giulio Cesare, quando gli agenti notano un cittadino senegalese di 58 anni entrare nei giardini “Madre Teresa di Calcutta” uscendo su Corso Vercelli, per poi tornare indietro apparentemente senza motivo. Fermatosi poi all’interno di un esercizio commerciale, gli agenti decidono di sottoporlo a controllo, chiedendo all’uomo un documento d’identità. Lo stesso, sin da subito, si mostra nervoso e riluttante al controllo di polizia e colpisce entrambi i poliziotti nel tentativo di darsi alla fuga. Nonostante la violenta resistenza opposta dall’uomo, che causerà 20 giorni di prognosi a un agente e 14 all’altro, gli operatori lo fermano e mettono in sicurezza. L’uomo viene trovato in possesso di 22 dosi di eroina e cocaina, nonché della somma di denaro di 110 euro in contanti, verosimilmente frutto di illecita attività di spaccio. Il cinquantottenne, inoltre, nelle fasi della traduzione negli uffici di Polizia, danneggia la portiera posteriore destra della volante con numerosi calci.

Anche nel secondo caso è stato rintracciato dai poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato un cittadino senegalese, quarantaseienne, che deteneva in casa crack e cocaina, un bilancino di precisione, materiale vario utile al confezionamento di sostanze stupefacenti, nonché la somma di denaro di 200 euro. L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e tradotto in carcere.

Prima nazionale al Carignano per l’Otello di Shakespeare in lingua ungherese

Per  la regia di Kriszta Székely,dal 22 al 25 febbraio 2024

 

Andrà in scena al teatro Carignano, il 22 febbraio prossimo in prima nazionale, alle 19:30, l’Otello di William Shakespeare, per la drammaturgia di Ármin Szabó – Székely, diretto dalla regista ungherese Kriszta Székely, artista associata al Teatro Stabile di Torino che, nella passata stagione, ha firmato la regia del Riccardo III con l’interpretazione di Paolo Pierobon. Lo spettacolo, prodotto dal Katona József Színház e dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile fino al 25 febbraio 2024. Lo spettacolo è in lingua ungherese con soprattitoli in italiano. Nella regia di Kriszta Székely la chiave del dramma di Shakespeare e Iago, che odia, mente, non è chi dice di essere e, con le sue bugie, distrugge tutto. Proprio come Riccardo III è determinato a essere un cattivo e subordina tutte le sue azioni a questo scopo. Non vacilla, va avanti, non si tira indietro di fronte a nulla, e diventa un uomo di spettacolo e un illusionista. È ferito, il suo capo non lo ha nominato Colonello ed è rimasto Capitano. Questa frustrazione  è l’odio cieco guidano tutto. Otello incarna l’outsider sempre presente che, per qualche meschino motivo, viene stigmatizzato, condannato e emarginato: non può inserirsi nella società ed è il bersaglio perfetto per una comunità che, attraverso lui, sfoga la frustrazione, la rabbia e l’impotenza represse. Alla fine diventa ciò che gli altri vogliono che sia: si libera dell’uniforme militare e scatena l’aggressione che uccide Desdemona.

“Non sono quel che sono” dice Iago, un Capitano che vuole diventare Colonnello, geloso di tutti, mente a tutti. È consapevole della manipolabilità delle persone e del fatto che la realtà non è inequivocabile. Tutto dipende da come viene presentato. Sente le crepe tra amanti, amici e alleati, e con le sue bugie contribuisce a rendere queste crepe degli abissi. Spacca in due il mondo e fonda le sue azioni sull’incertezza, sulla paura e sui pregiudizi, divide e impera. Otello crede alla sincerità di Iago perché il suo sottoposto è bravissimo a recitare la parte dell’uomo onesto. Nel mondo ingenuo del moro, Desdemona è additata come adultera, perché l’apparenza è contro di lei. La bugia rende più grande la parte peggiore delle cose, fa cadere tutto a pezzi in un batter d’occhio.

La regia di Székely non si limita a trattare il tema degli estranei, ma esamina il cancro del nostro presente, la volontà egoistica distruttiva di potere, il meccanismo socialmente dominante delle fake news, e tratta sentimenti molto umani come la frustrazione, causata dall’abbandono e dalla gelosia, che è una delle forze motrici dietro le azioni di quasi tutti i personaggi. L’aspetto inquietante è il metodo, il fatto che niente e nessuno abbia importanza, che il fine debba essere raggiunto senza tener conto del costo richiesto. Oggi vediamo molti casi, figure e metodi di questo tipo intorno a noi. Forse è per questo che lo spettacolo tocca rapidamente lo spettatore, poiché egli vede ciò che vive ogni giorno. Si tratta di un effetto alimentato da uno stile di messa in scena fresco, dinamico e contemporaneo.

 

Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino

Dal 22 al 25 febbraio 2024

Orari: giovedì e sabato ore 19:30/venerdì ore 20:45/domenica ore 16:00

Biglietti: intero € 37 – ridotto € 34

 

Mara Martellotta

“IAAD. Design Workshop” A Torino, 150 studenti si confrontano

Sei workshop, sei “sfide” per progettare il futuro: “IAAD. Un linguaggio senza confini”

Dal 19 al 24 febbraio

“Gli ‘IAAD. Design Workshop’ sono riflessioni che si trasformano in progetti. Idee che diventano soluzioni”.

Con questa suggestiva presentazione si apre la XIV edizione degli “IAAD. Design Workshop” progettata da “IAAD.Torino”, in collaborazione con “Itinerari Paralleli”“impresa sociale che accompagna nell’ideazione, progettazione e realizzazione di contenuti culturali e azioni di innovazione sociale, aggregando competenze complementari con una forte visione etica in comune”.

Titolo “Design. A dialogue without boundaries”, la nuova edizione si aprirà lunedì 19 febbraio alle 11,30, presso l’Impresa Sociale – Teatro “Q77” (corso Brescia 77, Torino) e vedrà il contributo di “World Design Organization” (“WDO” di Montreal – Canada)) con gli interventi di Thomas Garvey, WDO President, Lilian González, Industrial Designer e Board advisor WDO e del designer Matteo Ragni.

Da lunedì 19 a sabato 24 febbraio, 150 studenti “IAAD.” e delegazioni provenienti da college europei “AD Education” e dai partner italiani “Accademia Italiana” (Firenze e Roma), “Scuola Holden” (Torino), “SAE Institute” (Milano), si confronteranno per immaginare “nuove opportunità e soluzioni” per risolvere le attuali “divisioni fisiche, culturali, tecnologiche, sociali”.

Ogni team sarà composto da un “project leader” (un professionista vicino alla tematica affrontata dal workshop), uno o più assistenti e studenti dei diversi dipartimenti “IAAD.” e delle delegazioni ospiti. Caratteristica del team di lavoro è la trasversalità di competenze rappresentate”, per promuovere il confronto con background culturali, sociologici e accademici diversi sul tema del confine “Design. A dialogue without boundaries”.

Ospiti della conferenza inaugurale: Lilián González  (designer industriale, coordinatrice accademica all’“Università Anahuac” del Messico, nonché membro del comitato editoriale della rivista “Worldesign” di “Domus” e consigliere del “Don Norman Design Award”) insieme al milanese Matteo Ragni , che dal 1994 progetta e si occupa di design negli ambiti più diversi dell’industria e dell’artigianato, con un interesse che si focalizza sempre di più sulla progettazione volta ad unire “funzione” e “innovazione tipologica”. Ragni é stato, inoltre, uno dei più giovani vincitori del “Compasso d’Oro” a 29 anni, nel 2001, con la posata usa e getta “Moscardino”, disegnata insieme a Giulio Iacchetti. Nel 2014 ha ricevuto il secondo “Compasso d’Oro”, sempre con Giulio Iacchetti, per il design di una serie di tombini per “Montini Spa”, azienda specializzata in chiusini e griglie stradali, con sede a Roncadelle (Brescia). Lavori, che di volta in volta “sottolineano un approccio eclettico e discreto, sempre alla ricerca dell’ironia e del gesto progettuale riflessivo e pulito”.

Alla guida dei sei workshop“MinD Mad in Design”, l’associazione che dal 2014 opera in risposta a situazioni di disagio ed emarginazione nell’ambito della fragilità mentale; Elia Pellegrino, musicista, ha suonato nel “Pugile” (band torinese) per diversi anni e portato avanti il progetto solista “AKE”; Jacopo Gottlieb , esperto nella creazione di esperienze di “realtà virtuale” nel campo della divulgazione scientifica; Dario Oliverodesigner multidisciplinare appassionato di “car design”, vincitore del “Red Dot Design Award”Alessandro Argenio, direttore nel Master in “Transportation Design” all’“Umeå Institute of Design” (Svezia); Alberto Piazzalunga, “designer multidisciplinare” che lavora su progetti di impatto sociale; Enrico Tarò , designer, operatore culturale e ricercatore indipendente interessato in particolare “allo sviluppo di nuove forme di collettività e di partecipazione attraverso linguaggi artistici e culturali”.

Per infowww.iaad.it

g.m.