ilTorinese

Poker illegale a Borgo Vittoria

Nel quadro delle attività di contrasto del gioco d’azzardo, la Polizia di Stato ha effettuato a Torino, attraverso personale della Divisione P.A.S della Questura, un’attività di osservazione di un bar del quartiere Borgo Vittoria ove si aveva il sospetto che si svolgessero delle partite di poker illegali.

Il 7 febbraio scorso, i poliziotti sono entrati all’interno dell’esercizio commerciale in questione, riscontrando l’allestimento, al piano interrato, di una stanza con un tavolo da gioco a cui sedevano 7 persone intente a giocare al Poker Hold’em Texas, uno dei quali con mansioni da “croupier”.

Quest’ultimo, un cittadino italiano di 70 anni, identificato come l’organizzatore della partita, aveva a propria disposizione la scatola delle fiches per il gioco, con all’interno un foglio di carta riportante il valore delle fiches stesse e un block-notes con i nomi e i soprannomi dei giocatori, con le cifre di denaro necessarie per partecipare alla partita.

Durante la perquisizione dei locali, sono state rinvenute e sequestrate a carico dei giocatori diverse migliaia di euro in contanti, nonché una scacciacani e una pistola ad aria compressa.

A seguito dell’attività di polizia svolta, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria il cittadino italiano 70enne, ritenuto organizzatore della partita, e il marito della titolare del bar, per aver agevolato il gioco d’azzardo e aver preso parte al torneo.

Il locale è stato sottoposto a sequestro insieme ai tavoli da gioco, alle fiches e a 7 mazzi di carte.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Semplificazione e trasparenza: la Regione taglia 42 leggi

Si intitola “Interventi di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico regionale” il disegno di legge che la Giunta ha approvato per snellire e rendere più chiara l’intera normativa piemontese mediante l’abrogazione di leggi e disposizioni ormai superate, non più finanziate o che hanno esaurito i propri effetti.

Il testo, che passa ora all’esame del Consiglio, prevede l’abrogazione completa di 42 leggi regionali riguardanti agricoltura, bilancio, competitività e programmazione, cultura, enti locali, organizzazione, trasporti e comunicazioni, oltre ad abrogazioni parziali di singole disposizioni ormai inapplicate o confluite in normative più recenti. Particolare rilievo assumono il lavoro di coordinamento svolto con le Direzioni regionali e l’utilizzo della banca dati legislativa, che ha consentito una ricognizione puntuale delle norme.

«Con questo disegno di legge – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – compiamo un passo concreto verso una Regione più semplice, più chiara e più trasparente. Abroghiamo decine di leggi ormai inutili, superate o non più applicate, eliminando incertezze interpretative e riducendo il peso della stratificazione normativa».

«La semplificazione non è uno slogan, ma un lavoro tecnico e rigoroso che restituisce ordine all’ordinamento regionale e facilita cittadini, imprese, enti locali e operatori nel rapporto con la Pubblica amministrazione», puntualizza Vignale.

Il direttore de Il Giornale, Tommaso Cerno, si racconta a EnjoyBook 

“Controcorrente per scelta”. Insieme a lui, Vladimir Luxuria

La rassegna culturale “EnjoyBook 2026 – storie di libertà e visione, dove la parola incontra la musica” presenta, giovedì 19 febbraio prossimo, alle 20.15, il nuovo appuntamento “Controcorrente per scelta” al teatro Juvarra di Torino, che ha già ospitato i primi due appuntamenti con l’imprenditore Giuseppe Lavazza e il direttore d’orchestra Beatrice Venezi. In uno spazio aperto di ascolto, racconto e confronto, in cui parola, musica dal vivo e convivialità sono uniti in un format innovativo che esclude qualsiasi rigidezza ideologica e lezione frontale, si racconterà al pubblico Tommaso Cerno, direttore del quotidiano Il Giornale. L’incontro è moderato dall’inviato Mediaset Marco Graziano.
Sul palco, insieme a Cerno, interverrà anche Vladimir Luxuria, per un confronto aperto che promette riflessioni vive su scelte, identità e traiettorie professionali e umane. Si tratterà di un’occasione conoscere meglio i protagonisti in un contesto libero, dove la musica dal vivo sarà capace di creare suggestioni e spunti per narrazioni personali, dalle passioni alle scelte di vita, dalle cadute alle rinascite, nella dimensione più autentica e senza filtri degli ospiti, che si aprono a un confronto umano e intellettuale.

Nel corso della serata, la band accompagnerà il pubblico con musica dal vivo in un viaggio coinvolgente tra le note, con il catering a completa disposizione. Nonostante si sia in un teatro, non si vivrà l’evento come se si fosse “a teatro”: la rassegna è un’occasione di aggregazione e condivisione, e il pubblico è parte integrante del confronto che si tiene sul palco, dialoga e contribuisce a creare l’atmosfera.

I biglietti sono in vendita al costo di 33 euro, di cui 3 devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. È  inoltre possibile acquistare il carnet a un prezzo ridotto e per i possessori di Rinascente Card usufruire di una promozione.

Info e vendita: https://www.mailticket.it/evento/50973/controcorrente-per-scelta

Mara Martellotta

Peraga Garden Center, torna l’OrchiDay

Eleganti, misteriose e affascinanti, le orchidee sono da sempre simbolo di bellezza e armonia naturale. Con le loro forme sorprendenti e i loro colori sofisticati, narrano di un mondo fatto di pazienza, cura e meraviglia, capace di conquistare tanto gli esperti quanto chi si avvicina per la prima volta a questo straordinario universo botanico.
Peraga, il Garden Center di Mercenasco, alle porte di Torino, tra i più grandi e forniti d’Italia, con una superficie di oltre 12 mila mq, si prepara a trasformarsi in un tripudio di colori e profumi: sabato 21 e domenica 22 febbraio prossimo, torna OrchiDay 2026, la mostra mercato internazionale delle orchidee che richiama ogni anno appassionati, professionisti e semplici curiosi. Si tratta ormai di un appuntamento fisso, tanto atteso quanto partecipato, che per due giorni trasforma Peraga in un vero e proprio giardino sensoriale con migliaia di specie e varietà differenti. Si tratta di un’occasione unica per ammirare da vicino autentici capolavori della natura e, perché no, portarsi a casa un tocco di eleganza esotica.

A rendere l’esperienza ancora più speciale, sarà la presenza di alcuni tra i vivaisti e espositori più importanti del settore: Orchideria di Morosolo, Varesina Orchidee, Celandroni Orchidee, Il Sughereto, Orchislago, Piante Pazze Marco Toffoletti, Ecuadorquideas Carmen Apolo e Chimera Tropicale, pronti a raccontare storie, segreti e consigli su queste piante straordinarie.

OrchiDay si svolgerà con orario continuato dalle 9 alle 19, con ingresso gratuito e senza necessità di prenotazione. Vi è un ampio parcheggio disponibile e ci sarà la possibilità di acquistare direttamente presso gli espositori.

Mara Martellotta

Flashback Habitat promuove il programma di talk REARVIEWMIRROR

 Su arte, critica e mercato, a cura di Christian Caliandro, da febbraio ad aprile 2026

Flashback Habitat Ecosistema per le Culture Contemporanee presenta il programma di talk REARVIEWMIRROR, arte, critica, mercato, ideato e curato da Christian Caliandro, con la direzione di Ginevra Pucci, Stefania Poddighe e Alessandro Bulgini. La rassegna si propone di delineare in quattro incontri, tra febbraio e aprile, una riflessione collettiva sulle dimensioni dell’arte contemporanea, della critica e del mercato, che sempre più, nel corso degli anni, si intrecciano a vicenda. Il titolo della rassegna è tratto da una canzone dei Pearl Jam, contenuta nell’album “Vs” del 1993. Il brano parla della consapevolezza guadagnata attraverso la distanza temporale e critica rispetto a esperienze ed eventi difficili che, retrospettivamente cominciano ad assumere un senso e a formare un quadro storico. È questo l’obiettivo della serie di incontri orientati a comporre una discussione unica. Le conversazioni sono rivolte sia a un pubblico di specialisti dell’arte (artisti, curatori, critici, galleristi, giornalisti, collezionisti, educatori), sia di appassionati che sono interessati a capire le dinamiche del sistema dell’arte, le ragioni profonde delle sue grandi trasformazioni in corso e gli scenari che si prospettano nel presente e nel futuro prossimo.

La relazione, lo scambio di idee, di conoscenze e punti di vista saranno al centro del dibattito, e faranno emergere la conoscenza e l’esperienza dei singoli ospiti nei rispettivi settori. Il primo appuntamento è programmato per giovedì 19 febbraio, alle ore 19, nel padiglione C del Circolino, e sarà un dialogo tra Roberto Farneti, professore associato di Scienza Politica alla Libera Università di Bolzano, e Claudia Santeroni, di The Blanck Contemporary Art di Bergamo. L’incontro sarà moderato da Christian Caliandro.
Il confronto vuole anche focalizzarsi sulle trasformazioni del ruolo del critico, il suo rapporto con il mondo economico e istituzionale.

Gli incontri si svolgeranno tutti alle ore 19, da febbraio ad aprile 2026, nel padiglione C dell’area talk, ad ingresso gratuito. Orari: giovedì dalle 18 alle 00 – venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 00.

Flashback Habitat Ecosistema per le Culture Contemporanee  –  corso Giovanni Lanza 75, Torino – info@flashback.to.it – 393 6455301

Mara Martellotta

Coldiretti Piemonte Latte: “l’agroindustria valorizzi le produzioni piemontesi”

“Alle importazioni di latte estero si aggiungono le speculazioni dell’agroindustria piemontese che non valorizza le produzioni locali”.

È quanto afferma Coldiretti Piemonte in questo momento di mercato delicato per la zootecnia da latte. Il Piemonte, infatti, risulta tra le prime regioni a livello nazionale per la produzione di latte con 10 milioni  di quintali annui, circa 2 mila aziende produttrici tra le più professionali al mondo e oltre 60 tipologie di formaggi. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere, crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.

Basta con le speculazioni dell’agroindustria piemontese che continua ad importare latte dall’estero pur percependo i fondi del Csr regionale che dovrebbero essere destinati alla valorizzazione delle produzioni locali – ha evidenziato  Bruno Mecca Cici, vicepresidente della Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia –  Oltretutto,  proprio in questi giorni, Ismea ha aggiornato il costo del latte 2025 a 50 centesimi. Porteremo la questione prezzi e l’intera situazione critica del comparto al Tavolo latte, convocato in Regione il prossimo 23 febbraio.
Questo meccanismo mette in difficoltà le nostre imprese nel tempo, limita il futuro dei giovani che sempre di più scelgono l’allevamento  e causa l’abbandono dei territori sui quali intere generazioni hanno combattuto per evitare lo spopolamento e il degrado.

“Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori è  condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualità, che sostengano l’economia, il lavoro e il nostro territorio su cui è  presente una straordinaria biodiversità  – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – Le nostre risorse regionali vanno date solo a quell’agroindustria virtuosa che mette al centro le nostre produzioni, garantendo la tracciabilità  e l’origine italiane  e piemontesi del latte. La zootecnia del latte costituisce un tassello fondamentale dell’economia della nostra regione, per questo è necessario dare traiettorie in futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera”.

Mara Martellotta

Women in Charge On Tour, Dialoghi metropolitani

Giovedì 19 febbraio ore 18 a Palazzo Saluzzo Paesana Dialoghi Metropolitani inaugura il primo appuntamento del 2026 di Women in Charge On Tour.

Torna a Torino Women in Charge On Tour, il format dedicato alla leadership femminile e ai percorsi di crescita professionale. Il primo appuntamento del 2026, promosso da Dialoghi

Metropolitani, è in programma giovedì 19 febbraio alle ore 18 nella cornice di Palazzo Saluzzo Paesana.

Al centro dell’incontro, il tema “Leadership femminile e percorsi di crescita”, un confronto aperto su alcune delle questioni più attuali per imprese e istituzioni: dal gender gap alla genitorialità, dalla trasformazione dei modelli organizzativi alle nuove traiettorie di carriera, fino al delicato equilibriotra vita privata e responsabilità professionali.

L’obiettivo non è solo fotografare le criticità, ma mettere in luce esperienze concrete, strategieefficaci e buone pratiche già in atto, capaci di incidere realmente sulla cultura aziendale e sui modelli di governance. Un dialogo dinamico che intreccia visioni, competenze e prospettive diverse per riflettere su come stiano cambiando potere, leadership e organizzazione del lavoro.

Protagoniste della serata saranno Lucia De Grimani, Innovation Manager e Presidente CNA

Impresa Donna Roma e Lazio; Silvia Donatiello, Delegata Italia Turismo di Gran Canaria; Silvia

Galvagno, Branch Network Director Manpower Italia; Vincenza Limongello, CEO Original Marines

Academy.

A moderare l’incontro sarà Pier Carlo Barberis, Chief People Officer di Original Marines S.p.A., che accompagnerà il pubblico in un confronto diretto e ricco di spunti.

L’appuntamento si conferma come un momento di riflessione e networking per il territorio, in un contesto in cui la leadership inclusiva rappresenta sempre più una leva strategica per la crescita economica e sociale.

 

Cantine e mercati globali: il Piemonte punta sul vino con nuovi fondi europei (quasi 20 milioni)

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, annuncia lo stanziamento di nuove risorse europee destinate al comparto vitivinicolo piemontese, provenienti dall’Ocm Vino e ripartite secondo le priorità individuate per il biennio 2026-2027.

«Il nostro vino è una delle locomotive trainanti della promozione del Piemonte enogastronomico e turistico sui mercati internazionali, e apripista nella conquista di nuovi scenari commerciali che i rapidi cambiamenti delle condizioni economiche e geopolitiche ci incoraggiano ad andare ad aggredire con determinazione. Per queste ragioni sono stati stanziati per il 2026 18,8 milioni di euro interamente destinati al mondo vitivinicolo, e che andranno a sostenere i diversi attori della filiera nel realizzare investimenti per rafforzare il comparto e promuovere sempre più i nostri grandi vini a livello globale».

Le risorse complessive ammontano a 18,79 milioni di euro, finanziate dall’Unione Europea e quindi senza impatto sul bilancio regionale. La suddivisione prevede 7,5 milioni di euro per la promozione del vino piemontese nei mercati extra Ue, 7.390.582 euro per sostenere investimenti aziendali e 4 milioni di euro destinati alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti. La definizione delle priorità e la rimodulazione delle somme sono state condivise con i rappresentanti della filiera vitivinicola regionale.

Spiega Bongioanni: «Se negli ultimi anni abbiamo dato un forte impulso alla realizzazione di punti vendita e degustazione in cantina per sviluppare l’enoturismo, quest’anno orientiamo il sostegno Ocm verso gli investimenti materiali e immateriali per la trasformazione e commercializzazione del vino, quali opere edili, impianti, attrezzature, contenitori e macchinari per produzione e vendita come grandi botti in acciaio, macchine imbottigliatrici e linee di confezionamento, esclusi piccoli contenitori e materiali di consumo. La dotazione per questa voce passa da 4,8 milioni del 2025 a 7,4 del 2026: un potenziamento che ci consente di sfruttare razionalmente tutte le risorse disponibili entro la conclusione della Pac e del Csr 2023-27, in chiusura a fine ottobre 2027. Lo stesso vale per gli interventi realizzabili nella ristrutturazione dei vigneti, che non hanno subito variazione nei criteri rispetto agli ultimi anni e che dovranno essere terminati entro quella scadenza».

Aumenta inoltre di 100 mila euro lo stanziamento destinato alla promozione internazionale, che raggiunge così i 7,5 milioni di euro. I contributi saranno accessibili sia a singole aziende sia a realtà associate e consorzi di tutela, permettendo loro di partecipare a fiere, eventi di settore, degustazioni, attività promozionali e iniziative di incoming. Da quest’anno tali attività potranno essere accompagnate anche dal marchio territoriale “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, con l’obiettivo di rafforzare l’identità e la riconoscibilità del territorio sui mercati internazionali.

«L’Osservatorio regionale del vino, che stiamo costituendo – sottolinea Bongioanni – a regime fornirà agli operatori ulteriori indicazioni previsionali utili a programmare e orientare la propria attività nel modo più scientifico ed efficace sulla base delle caratteristiche dei mercati».

Nelle prossime settimane verranno pubblicati i bandi attuativi, a partire da quello relativo alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

Regione, la maggioranza: «Più risorse per il Welfare piemontese e più servizi»

Riva Vercellotti (FdI), Ricca (Lega), Magliano (Lista Cirio), Ruzzola (FI)
Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione dei Capigruppo di Maggioranza, Carlo Riva Vercellotti (Fratelli d’Italia), Fabrizio Ricca (Lega Salvini), Silvio Magliano (Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale), Paolo Ruzzola (Forza Italia) in merito al patto per un nuovo Welfare e a Protezione social.
«La consigliera Canalis purtroppo è mal informata rispetto al passato e poco aggiornata rispetto al presente. Il patto del Welfare a cui lei fa riferimento non solo non si è arenato, ma ha prodotto, nel 2024 l’incremento della quota sanitaria del 3,5% che si inserisce nel percorso che ha visto aumentare ogni anno le risorse che questa amministrazione assegna al sistema delle Rsa. Nel 2025, infatti, la Regione Piemonte ha stanziato 335 milioni di euro, ben 67 milioni in più rispetto ai 268 del 2018, ultimo anno di governo del centrosinistra di cui Canalis è espressione. L’aumento si registra anche analizzando i numeri delle giornate di assistenza: erano 5,6 milioni nel 2018, sono state 6,2 milioni nel 2025. Questi non sono slogan, sono numeri e dimostrano l’attenzione strutturale della Regione verso una popolazione sempre più anziana e con bisogni assistenziali complessi. Nel solo 2024, la spesa sanitaria complessiva destinata all’area della fragilità ha superato i 610 milioni di euro, confermando l’impegno concreto verso anziani non autosufficienti, persone con disabilità e cittadini affetti da patologie croniche».
Proseguono i Capigruppo: «La misura Protezione sociale si inserisce in questo contesto perché va a finanziare piani di assistenza personalizzati per i pazienti ospiti delle strutture: un compito che rientra pienamente nella filosofia del Fondo Sociale europeo che non solo ha approvato la misura, ma l’ha anche presa a modello per interventi da proporre ad altre Regioni che volessero mutuarla».
«A questo proposito, non corrisponde al vero che Protezione sociale è uscita dai radar – concludono Riva Vercellotti, Ricca, Magliano e Ruzzola -: la misura è infatti stata al centro di interlocuzioni continue con la Commissione europea, che contrariamente a quanto detto da Canalis, l’ha approvata e autorizzata. Interlocuzioni sono in corso anche con le Asl, che in queste settimane hanno completato la procedura di accreditamento sulla piattaforma europea Flaidom e che venerdì sono convocate dalle Direzioni Sanità, Welfare e Formazione e Lavoro della Regione Piemonte per i prossimi step operativi, così come con i gestori con i quali per altro è prevista una nuova riunione nella giornata di mercoledì. Questi non sono slogan, sono atti e misure concrete che, proprio per la loro natura innovativa e complessa, hanno bisogno, per essere messi in campo, di tempo, confronto e tanto lavoro, non di polemiche strumentali che non servono a nessuno, tanto meno ad assicurare ai nostri anziani cure e assistenza dignitose».

Fine vita in Piemonte: incontro di Avs -Se

 

Mercoledì 18 febbraio alle ore 21, nella sede di Sinistra Ecologista, in piazza Moncenisio 3, si terrà l’incontro “Fine vita in Piemonte: a che punto siamo?”, un momento di confronto per fare il punto sulle scelte di fine vita oggi possibili in Italia e sulla situazione in Piemonte in tema di suicidio medicalmente assistito a otto anni dall’approvazione della legge sul testamento biologico e a pochi giorni dal primo suicidio assistito nella nostra Regione. Un incontro ancora più importante alla luce delle recentissime evoluzioni in Piemonte, dove proprio in questi giorni c’è stato il primo caso di suicidio medicalmente assistito benché in assenza di una normativa e di linee guida chiare e univoche da parte della Regione.

Quella del fine vita è una battaglia per noi fondamentale, che sentiamo ancora di più, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale che ha confermato la legge sul fine fina della Regione Toscana.
In Consiglio Regionale continuiamo a lavorare, convinte che i tempi siano maturi per arrivare finalmente a un avanzamento sul tema. Abbiamo intanto ottenuto che la Regione Piemonte consenta di depositare testamento biologico nelle strutture sanitarie, cosa prevista dalla legge ma di fatto disapplicata, e proprio in questi giorni si aprirà un gruppo di lavoro con tutte le forze politiche in Consiglio Regionale per superare la situazione attuale, che non consente a ciascuno di noi di essere libero fino alla fine.

All’incontro interverranno:
Davide Di Mauro, Coordinatore Cellula Coscioni Torino
Giulia Sbiroli, Medico di emergenza- urgenza
Paola Angela Stringa, giurista per le libertà
Introduce e modera Alice Ravinale, capogruppo AVS Consiglio Regionale Piemonte

Quella di mercoledì sarà un’occasione per informarsi, comprendere e discutere di diritti, libertà e dignità della persona, valorizzando il ruolo svolto in questi anni dall’Associazione Luca Coscioni e dalla Cellula di Torino nel sostegno alle battaglie per i diritti civili e per raccontare il lavoro che a livello istituzionale, anche grazie ad Alleanza Verdi e Sinistra, si sta portando avanti.