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Oltre 40 milioni per Piemonte e Valle d’Aosta: i bandi 2026 di Fondazione CRT

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41,6 milioni di euro per il territorio

Torino, 20 gennaio 2026 – Prende ufficialmente il via la programmazione 2026 della Fondazione CRT, che nel corso dell’anno metterà progressivamente a disposizione del territorio nuovi strumenti e opportunità di sostegno. Per i bandi 2026 la Fondazione stanzierà complessivamente 41,6 milioni di euro, nell’ambito degli 80 milioni previsti dal Documento Programmatico Pluriennale per le aree di intervento Cura, Crescita e Meraviglia. Un impegno che garantisce continuità ai progetti consolidati e introduce nuove risposte ai bisogni delle comunità di Piemonte e Valle d’Aosta.

Tra le principali novità dell’anno figurano tre nuovi bandi: Orizzonti L.I.V.E., Eventi for all e Legàmi in Comune, che ampliano le opportunità per il territorio in ambito culturale, sociale e di sviluppo comunitario. Contestualmente si rinnovano bandi storici come Diderot, Restauri Cantieri Diffusi – che diventa BeST – Beni Senza TempoIl mio posto nel mondo e il bando Ordinarie.

Da oggi sono online Orizzonti L.I.V.E. e NoteSipari, dedicati allo spettacolo dal vivo. I due bandi si rivolgono alle organizzazioni attive nei settori del teatro, della danza, della musica e delle arti performative: il primo sostiene progettualità culturali strutturate e capaci di generare impatto, il secondo finanzia produzioni, rassegne e stagioni di rilievo territoriale con l’obiettivo di rafforzare il legame con le comunità.

Il 26 gennaio aprirà il bando Il mio posto nel mondo, dedicato al potenziamento di centri estivi, prescuola e doposcuola, con un’attenzione particolare all’inclusione dei bambini e ragazzi in situazione di fragilità e alla qualità dell’offerta educativa, anche attraverso attività di orientamento e potenziamento linguistico e STEM.

«Con l’avvio dell’attività 2026 la Fondazione CRT rinnova il proprio impegno a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta – afferma la presidente Anna Maria Poggi –. Il programma nasce da un dialogo costante con il territorio e unisce la continuità dei progetti storici a nuovi strumenti pensati per rispondere in modo sempre più mirato ai bisogni delle comunità, ispirandosi ai valori di cura, crescita e meraviglia che guidano la nostra missione».

Tra le altre principali iniziative previste nel corso dell’anno:

  • Eventi for all, nuovo bando dedicato a eventi di sviluppo territoriale accessibili, inclusivi e sostenibili (apertura il 16 marzo), preceduto da un percorso formativo per i soggetti interessati a partire dal 10 febbraio;

  • il progetto Diderot per le scuole, articolato in due fasi: una prima dedicata alla raccolta di proposte didattiche (dal 2 febbraio) e una seconda con il click day per l’iscrizione delle classi;

  • il 1° marzo aprirà BeST – Beni Senza Tempo, bando per il restauro del patrimonio storico, artistico e architettonico diffuso di Piemonte e Valle d’Aosta;

  • il 3 giugno sarà attivato un nuovo bando dedicato esclusivamente all’Università di Torino e alle sue strutture afferenti;

  • il 14 settembre aprirà Legàmi in Comune, rivolto a progetti di rigenerazione comunitaria, partecipazione giovanile e coesione sociale nei piccoli comuni;

  • il bando Ordinarie sarà articolato in due linee (entrambe in apertura il 2 febbraio): contributi a sostegno dell’attività e progetti non rientranti nei bandi tematici.

Si confermano inoltre i bandi Missione Soccorso, Immagini e Prospettive, Vivomeglio, Cantieri per l’ambiente e Territorio.

Tutte le scadenze per la presentazione delle domande sono disponibili nel calendario attività 2026 sul sito www.fondazionecrt.it.

Gli appuntamenti della Fondazione Torino Musei

VENERDI 23 GENNAIO

 

Venerdì 23 gennaio dalle ore 17:00 alle ore 18:00

CIRCLE CHANTING – Il Dipartimento Educazione GAM per L’Accademia della Luce

Evento di chiusura in Piazza San Carlo.

Circle chanting è un programma di laboratori aperti alla cittadinanza in piazza San Carlo, pensati per far dialogare l’opera Bouncing the Ball di Riccardo Previdi con l’azione e le voci di un gruppo di persone provenienti da diverse zone della città. Nell’ambito del Public Program di Luci d’Artista 28° edizione, rivolto alla cittadinanza e avente scopo di rafforzare l’inclusività e allargare la platea dei fruitori, la proposta si sviluppa in laboratori pratici di yoga del suono alla portata di ogni tipo di pubblico. Il punto di partenza è una lettura dell’opera luminosa che traduca il movimento e le forme circolari di cui è composta in esperienza corporea e sonora per i partecipanti. Quattro gruppi di persone saranno condotti in sessioni pratiche a fare esperienza diretta del proprio respiro e del canto, secondo un percorso che prende spunto dalla rappresentazione tradizionale del corpo yogico.

I gruppi si riuniranno davanti all’opera luminosa per una sessione pubblica condivisa, alla presenza di Riccardo Previdi, autore dell’opera, che assisterà al dialogo tra la sua creazione e le voci dei partecipanti.

Appuntamento gratuito aperto a tutti su prenotazione: infogamdidattica@fondazionetorinomusei.it

maggiori info

 

 

DOMENICA  25 GENNAIO

 

Domenica 25 gennaio ore 16

PICCOLE STORIE, PICCOLE MEMORIE 

MAO – attività per famiglie

La visita si sofferma in particolare sui lavori di Chiharu Shiota collocati negli spazi del museo in dialogo con le opere della collezione cinese e di arte islamica e sull’uso del filo rosso come segno di connessione. Al termine, in laboratorio, i partecipanti potranno modellare in argilla piccole forme che richiamano storie e memorie e connetterle con fili rossi.

Costo: € 7 a bambino per l’attività; adulti ingresso ridotto € 10 (gratuito con Abbonamento Musei).
Prenotazione obbligatoria T. 011.4436927/8 oppure maodidattica@fondazionetorinomusei.it

 

 

LUNEDI 26 GENNAIO

 

Lunedì 26 gennaio ore 17

IL CASTELLO RITROVATO. UN NUOVO PERCORSO MUSEALE

PALAZZO MADAMA – conferenza sulla mostra Il castello ritrovato

Prima di essere la dimora delle Madame Reali, prima dei Savoia, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria, le cui origini affondano nell’età romana, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama dal 20 dicembre 2025 al 23 marzo 2026. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, l’esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.

 

Giovanni Carlo Federico Villa

Direttore di Palazzo Madama e Presidente dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo, è docente di Storia dell’Arte Moderna e di Museologia e Museografia all’Università degli Studi di Bergamo. Già componente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura (2019-2022), è stato direttore onorario dei Musei Civici di Vicenza e Conservatoria Pubblici Monumenti (2015-2018). Ha curato numerosi progetti espositivi all’estero e in Italia, tra cui quelli per le Scuderie del Quirinale di Roma (2006-2013). Autore di oltre trecento pubblicazioni scientifiche e monografie, numerose sono le sue presenze divulgative relative al patrimonio artistico nazionale sui principali canali radiotelevisivi italiani e stranieri.

 

Cristina Maritano è conservatore di Palazzo Madama per il Lapidario medievale e le Arti decorative. Tra le sue pubblicazioni sono da citare i saggi Le ceramiche di Palazzo Madama. Guida alla collezione (Fondazione Torino Musei, 2008), Il riuso dell’antico nel Piemonte medievale (Scuola Normale Superiore, 2008) e i cataloghi Profumo. Origini, storie, confezioni (Silvana, 2018), L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica (Allemandi, 2019). Ha infine curato il volume di Cristina Campanella La fabbrica Rossetti a Torino. Maioliche e porcellane (Silvana Editoriale 2025).

Conferenze a ingresso libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.

 

 

GIOVEDI 29 GENNAIO

 

Giovedì 29 gennaio ore 19:30

RAI TATEISHI (goat JP) feat. Koshiro Hino

MAO – performance nell’ambito del public programme di The Soul Trembles

Un approccio olistico che spinge gli antichi strumenti a fiato oltre i loro limiti

Rai Tateishi è suonatore di shinobue e flauto noh, interprete di tamburi taiko giapponesi, e una forza vitale tanto nella musica tradizionale quanto in quella sperimentale. Dopo essersi formato con il rinomato ensemble Kodo Taiko Performing Arts Ensemble, ha fondato il proprio gruppo Azuma e fa parte del gruppo cult d’avanguardia goat (JP).

Vivendo un’esistenza da eremita in un villaggio giapponese spopolato, Tateishi ha affinato il suo suono in profonda comunione con gli strumenti, sviluppando uno stile che trascende i loro confini abituali, canalizzando spiriti ancestrali attraverso improvvisazioni ardite, che spaziano da soffi melodici a passaggi percussivi, sonorità inaspettate e un’intensità dal carattere rituale.

Il suo debutto solista Presence (uscito per l’etichetta NAKID di Koshiro Hino) è stato registrato senza sovraincisioni, intrecciando shinobue con shakuhachi, organo a bocca khene e flauto irlandese in una musica che risulta assolutamente personale. Al MAO sarà affiancato dal musicista Koshiro Hino, suo compagno nei goat (JP), che processerà in tempo reale il suo suono.

Partecipazione inclusa nel biglietto di ingresso alla mostra The Soul Trembles.

 

 

 
   
Visite guidate in museo alle collezioni e alle mostre
 di Palazzo Madama, GAM e MAO
a cura di CoopCulture.
Per informazioni e prenotazioni: t. 011 19560449 (lunedì-domenica ore 10-17)

ftm.prenotazioni@coopculture.it

 

https://www.coopculture.it/it/poi/gam-galleria-darte-moderna/
https://www.coopculture.it/it/poi/mao-museo-darte-orientale/
https://www.coopculture.it/it/poi/palazzo-madama-museo-civico-darte-antica/

 

Minorenne aggredito in un bar a Tortona: chiuso 15 giorni

Una violenta aggressione a un minorenne da parte di un gruppo di coetanei, assieme a raduni sospetti e altri episodi problematici, ha causato la sospensione per 15 giorni dell’attività di un bar a Tortona.

L’episodio è avvenuto il 10 gennaio scorso, quando il quindicenne è stato vittima di un’aggressione nel locale, seguita da accertamenti su fatti analoghi di disturbo dell’ordine pubblico nel locale. Il questore di Alessandria ha emesso il provvedimento al termine dell’iter amministrativo, notificato ieri dai carabinieri della Compagnia di Tortona al legale rappresentante del bar.

VI.G

Al teatro Gioiello, Anna Mazzamauro presenta “Brava, bravissima, anche meno” 

Al teatro Gioiello, mercoledì 21 gennaio, alle ore 21, salirà sul palco Anna Mazzamauro in “Brava, bravissima, anche meno”, “due parole che ogni attrice vorrebbe vicino al proprio nome ma, se a queste, aggiungiamo ‘anche meno”, allora subentra, gioca e vince l’autoironia – spiega Anna Mazzamauro – che mi permette ogni sera, sul palcoscenico, di sentirmi giovanissima, bellissima (anche meno) e bravissima (in gran segreto, anche di più)”.

“Brava, bravissima, anche meno” è il titolo della commedia musicale che Anna Mazzamauro porta in scena al Teatro Gioiello, diretta da Livio Galassi, in uno spettacolo che mescola autoironia, teatro, musica e avanspettacolo. L’attrice, mattatrice indomabile, guida il pubblico in un viaggio surreale e divertente tra confessioni, ricordi e invenzioni sceniche, circondata da una compagnia variegata di attori, musicisti e tecnici che fanno parte della storia della scena. È uno spettacolo in prova, ma anche una dichiarazione d’amore per il palcoscenico e per quella platea che “sorride se sono bellissima (anche meno)” e che ride “se sono bravissima (anche di più)”. L’attrice, lasciata alle spalle la signorina Silvani, colei che aveva spezzato il cuore a Fantozzi nella famosissima saga, sta vivendo una seconda giovinezza, e rivendica la libertà di non prendersi sul serio e di ironizzare sul tempo che passa e di trasformare ogni difetto in energia scenica. Musica dal vivo, canto, parole e risate si intrecciano in un ritmo corale scatenato tra improbabili striptease, gag irresistibili e momenti di puro effetto teatrale.
Il sipario si apre su una festa che invita alla leggerezza, al disincanto e al desiderio di esserci ancora una volta, con la forza contagiosa di chi sa far ridere facendo anche commuovere. Anna Mazzamauro non sarà sola sul palco, ad affiancarla vi saranno un primo musicista attore, un secondo musicista attore, una sarta-attrice cantante, un tecnico attore, tutti sul palcoscenico, inclusi nella trama di uno spettacolo  in cui la protagonista affronta i temi più disparati, alternando visioni e presenze a battibecchi.

Teatro Gioiello – via Cristoforo Colombo 31, Torino
“Brava, bravissima, anche meno” – mercoledì 21 gennaio

Mara Martellotta

Natalie Clein al Conservatorio suona il violoncello costruito a Torino nel 1777

Sul palco del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, mercoledì 21 gennaio, alle 20.30, dopo il memorabile recital del maggio 2021, torna all’Unione Musicale la violoncellista britannica Natalie Clein, insieme al pianoforte di Cédric Pescia, per un concerto che affianca capolavori di Schubert e Brahms a pagine del Novecento. Questa sera, Natalie Clein salirà sul palco con il suo amato violoncello Giovanni Battista Guadagnini “Simpson”, realizzato a Torino nel 1777, come attesta l’etichetta originale. Considerata una delle maggiori interpreti contemporanee di violoncello, la Clein è un’ex ragazza prodigio, che fu insignita a 16 anni del BBC Young Musician of the Year, seguito dal Brit Award per la musica classica. In apertura di concerto, il canto intimo e contemplativo della “Méditation hébraïque” di Bloch introduce un percorso variegato: dalle affilate miniature moderniste delle Nove Bagatelles op.10 di Elisabeth Lutyens, pioniera della musica dodecafonica in Gran Bretagna. Al centro del programma la voce del presente “L’innominata”, brano scritto per Natalie Clein da Brian Elias, uno dei più raffinati compositori britannici contemporanei, capace di esplorare le tensioni interiori con linguaggio personale e immaginifico. Critica e pubblico concordano nel riconoscere in Natalie Clein un’artista fuori dagli schemi, “dal suono sontuoso, ma mai compiaciuto; una voce autentica sempre proiettata oltre la superficie”.

Mercoledì 21 gennaio 2026, ore 20.30, Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

Biglietti: da 10 a 25 euro

Mara Martellotta

Foto archivio

Protezione civile, nuovi fondi dalla Regione Piemonte


La Regione Piemonte mette a disposizione del sistema della Protezione civile, dei gruppi di volontariato, del coordinamento regionale e di quelli comunali, oltre 130 mila euro per migliorare le dotazioni e rafforzare l’efficienza nella gestione delle emergenze.

Sono 19 i gruppi di Protezione civile piemontesi che potranno beneficiare dei 132.274 euro investiti complessivamente. È quanto stabilito da un provvedimento dell’Assessorato alla Protezione civile per l’acquisto di nuove divise, moderni dispositivi di protezione individuale, mezzi e attrezzature come motopompe, motoseghe e materiali tecnici, fondamentali per gli interventi sul territorio.

Queste le associazioni beneficiarie, provincia per provincia:


Alessandria:
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Casale Monferrato
Gruppo Volontari Presidio Territoriale Di Alessandria Protezione Civile
Squadra Aib E Pc Della Valcerrina Odv “aldo Visca”

Asti:
Associazione Italiana Vigili Del Fuoco Volontari
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Asti – Odv

Cuneo:
Associazione Di Volontariato Di Protezione Civile Di Casalgrasso – Odv
Squadra A.i.b. E Pc Di Martiniana Po
Squadra A.i.b. E Pc Di Priero Odv

Novara:
Squadra Aib E Pc Di Pogno Odv
Uverp Odv

Torino:
Associazione Nazionale Alpini Sezione Val Susa – Protezione Civile
C.b.stella Gruppo Di Protezione Civile-odv
Corpo Italiano Volontari Emergenze Soccorso E Solidarieta’ – Civess Odv
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Torino Odv
Gruppo Subalpino Lavoro In Acqua Odv
Squadra Aib E Pc Di Coazze Odv
Squadra Aib E Pc Di Mattie Odv

Vercelli:
Associazione Protezione Civile Volontari Cinofili Odv
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Gattinara Odv

«Negli ultimi anni – ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – il sistema di Protezione civile della Regione Piemonte è sottoposto a emergenze complesse e spesso straordinarie, che si sono sommate a quelle più ricorrenti come le alluvioni e gli eventi meteorologici intensi. Ciò che non è mai venuto meno è stata la disponibilità, la competenza e la capacità operativa del sistema di protezione civile piemontese. Queste risorse servono per continuare a migliorarsi, garantendo dotazioni sempre più efficienti e sicure a chi opera ogni giorno per la tutela delle comunità».

L’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha concluso aggiungendo che «l’attenzione verso i volontari è per noi una priorità assoluta. Sono donne e uomini che mettono a disposizione tempo, professionalità ed esperienza al servizio dei cittadini. Come Regione lavoriamo costantemente per supportarli, ascoltarli e metterli nelle condizioni migliori per operare in sicurezza ed efficacia, perché investire sui volontari significa investire sulla sicurezza di tutto il Piemonte».

A Chieri, il “Carnevale 2026” bussa alle porte

Le prime presentazioni in Comune. Svelati i nomi de “La Bela  Tëssiòira”, regina del Carnevale chierese e del “Mangiagrop”

Sfilata dei “carri allegorici”, sabato 24 gennaio

Chieri (Torino)

Chi ha tempo non aspetti tempo, meglio portarsi avanti con i lavori. Alla saggezza dei vecchi proverbi nostrani devono aver pensato al “Comune di Chieri”, annunciando già ieri, alla presenza di Antonella Giordano (assessora alla “Cultura”) e di  Pierino Tamagnone (presidente (“ProChieri”), alcuni appuntamenti e attese notizie relative ai prossimi festeggiamenti del “Carnevale 2026”, il cui inizio ufficiale, come si sa, è fissato a domenica 1° febbraio. Ma non a Chieri!

Qui “messer Carnevale” si mette in moto, alla grande, già il prossimo sabato 24 gennaio, con l’attesa sfilata dei “Carri Allegorici” e dei “Figuranti”Partenza alle 14,30 da piazza Quarini, il percorso si snoderà lungo via Bernardo Vittone, Piazza Europa, via Cesare Battisti, via Principe Amedeo, via San Pietro, via delle Orfane, via Palazzo di Città, via Vittorio Emanuele II, con arrivo Piazza Dante.

Ogni accesso sarà presidiato da un “servizio di vigilanza” garantito dalla Polizia Locale e dai volontari, con l’utilizzo di blocchi sulle vie secondarie interessate dal percorso. Apriranno la sfilata i carri realizzati a Chieri, quello della Scuola primaria dell’“Istituto Santa Teresa – La carica dei CENTOSES’SANTA”, e il carro delle “Parrocchie Chieresi” a tema “I clown di Chieri”. A seguire quelli provenienti da tutto il Piemonte. Tra i principali, quelli di Poirino, Rivoli Bruere, Racconigi, Piobesi Torinese, Villafalletto, Nichelino e Carmagnola Tetti Grandi.

L’evento vedrà anche la partecipazione delle tradizionali “maschere” chieresi – legate alla storica tradizione tessile della città collinare – la “Bela Tëssiòira” e “Mangiagrop”. E qui ci sono novità per la prima e niente di nuovo sotto il cielo per il secondo.

New entry, infatti, per la prima e riconferma per il secondo.

La nuova “Bela Tëssiòira” edizione 2026 sarà Michela Ronco (che soffia il trono a Nicole Sharon Bonventre), chierese, 33 anni, insegnante di “Scienze Motorie Sportive” e membro attivo del direttivo dello “Sci Club Chierese”. Michela aveva già partecipato come concorrente al concorso per l’elezione di “Miss Rubatà”: il suo legame con il territorio e in particolare con il grissino “Rubatà” deriva dal mestiere dei suoi genitori, titolari di una nota panetteria chierese. Il suo vestito è stato realizzato con la stoffa offerta come tradizione dalla “Tessitura Quagliotti” di Chieri ed è stato confezionato dall’“Associazione Chierese Muse”, presieduta da Norma Carpignano.

Per “Mangiagrop”, invece, riconferma per Giovanni Fasano, colonna portante della “ProChieri”, che ha già rivestito il ruolo nel 2025.

Infine, domenica 25 gennaioalle 11, Messa Solenne in Duomo, con il tradizionale omaggio dei personaggi del Carnevale chierese alla “Madonna delle Grazie”.

Il Carnevale è organizzato dalla “ProChieri” con il sostegno della “Città di Chieri”. Dichiara l’assessora alla “Cultura” Antonella Giordano“Anche quest’anno come Amministrazione sosteniamo la festa di Carnevale, con la sfilata dei carri e i personaggi della tradizione. Un evento colorato e allegro, molto atteso non solo dai piccoli e grandi chieresi ma anche dai turisti, che potranno apprezzare le tante bellezze, culturali ed enogastronomiche, della nostra città. La scelta di collocare la nostra manifestazione all’inizio del periodo dei festeggiamenti è funzionale a rendere la festa più attrattiva e partecipata, ospitando carri allegorici importanti, contesi da tante città. Accogliamo con entusiasmo la nuova Bela Tëssiòira, Michela Ronco, che ringraziamo per aver accettato di mettersi in gioco e rappresentare la Città di Chieri, portando avanti con orgoglio e dedizione le tradizioni locali”.

In caso di maltempo la sfilata dei “Carri Allegorici” sarà rinviata a data da destinarsi.

g.m.

Nelle foto: Manifesto “Carnevale 2026”; Conferenza stampa di presentazione”; Michela Ronco, la nuova “Bela Tëssiòira”

Scuola, Ruffino (Az): “Metal detector inutili senza progetto educativo”

“Dopo la drammatica uccisione di Aba Youssef e la proposta di installare metal detector nelle scuole, Azione chiede un’informativa urgente al ministro Valditara per capire se questa opzione sia accompagnata da altre misure e se esista dunque un progetto globale. In assenza di una visione complessiva, il rischio è quello di fallire.
Non possiamo perdere altro tempo: la violenza tra i giovani è sempre più crudele, con episodi che si susseguono da nord a sud del Paese. Vediamo ragazzi che sfuggono alle famiglie e mettono in crisi l’istituzione scolastica, che invece dovrebbe avere il compito primario di educare”.
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione, intervenendo in Aula alla Camera per chiedere un’informativa urgente al ministro dell’Istruzione e del Merito.
“Abbiamo già espresso forte preoccupazione anche sul tema dell’educazione affettiva: che percezione hanno di sé i nostri ragazzi? Danno valore alla vita? Vengono adeguatamente sostenuti nel loro percorso di crescita? Ci aspettiamo un piano organico che permetta ai giovani di vivere pienamente l’adolescenza, non di assistere o partecipare a scene di morte, violenza e sopraffazione, fino a non distinguere più tra realtà e brutalità quotidiana.
Il metal detector può essere anche uno strumento utile, ma da solo non basta: servono correttivi educativi, culturali e sociali per restituire dignità ai ragazzi, alla scuola e alle famiglie” – conclude Ruffino.

Torino, il turista del 2025 sceglie la cultura

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Età compresa tra i 36 e i 65 anni, un livello di istruzione medio-alto, interessato principalmente a mostre, enogastronomia e tradizioni locali. È il profilo del visitatore medio che ha soggiornato a Torio nel 2025, come risulta dai dati raccolti dall’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia, attraverso oltre 1300 questionari qualitativi somministrati a chi ha acquistato un prodotto o un servizio.

Il campione intervistato è composto in maggioranza da turisti alla loro prima visita in città (59%), che viaggiano soprattutto in coppia (38%) o in famiglia (38%). Per raggiungere Torino, i mezzi di trasporto più utilizzati sono il treno e l’automobile, entrambi con una quota del 38%. La provenienza dei visitatori è prevalentemente italiana: il 71% arriva da Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Toscana, mentre il restante 29% è costituito da turisti stranieri, in particolare provenienti da Francia e Spagna. La motivazione principale del viaggio è la visita della città (78%). Internet rappresenta il canale privilegiato sia per la conoscenza della destinazione (46%) sia per la prenotazione del soggiorno (63%). Per quanto riguarda la durata della permanenza, il 66% dei turisti dichiara di fermarsi tre notti o più, scegliendo prevalentemente hotel (42%) e locazioni turistiche (36%) come tipologia di alloggio.

La città è percepita principalmente come una destinazione culturale, caratterizzata dalle Residenze Reali Sabaude e da un ricco patrimonio artistico. In questo contesto, emerge che mediamente il 72% dei visitatori ha visitato quattro o più musei o mostre. I dieci musei che hanno registrato il maggior numero di ingressi tramite la Torino Piemonte Card sono: il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, i Musei Reali di Torino, la Reggia di Venaria Reale, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, la Basilica di Superga, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. La durata media della visita a ciascuna struttura museale si attesta intorno alle due ore (58%). Si rileva inoltre che circa il 30% dei visitatori ha incluso nel proprio soggiorno anche attrazioni e territori al di fuori della città, in particolare la Reggia di Venaria Reale (32%), la Sacra di San Michele (22%) e l’area delle Langhe-Asti (13%).

Le principali attività svolte durante il soggiorno a Torino sono state, in primo luogo, le visite culturali (37%), seguite dalle passeggiate alla scoperta della città (25%). Al terzo posto si collocano pranzi e cene nei ristoranti (21%), a testimonianza di un significativo interesse verso l’enogastronomia locale.
Nel complesso, il livello di soddisfazione della vacanza a Torino risulta elevato: il 91% degli intervistati ha dichiarato di aver vissuto un’esperienza positiva e di voler tornare in futuro, mentre il 99% si è detto disposto a consigliarla ad amici e parenti. Tale percezione è ulteriormente confermata dal giudizio sui servizi cittadini, che raggiungono una valutazione media complessiva di 4,1 su 5. In particolare, sono stati apprezzati i musei, l’accoglienza dei residenti e degli Uffici del Turismo, le strutture ricettive e la ristorazione.

Crescono le richieste di Torino+Piemonte Card. Nato nel 2000 per offrire ai visitatori un’esperienza di viaggio più comoda e conveniente, nel corso degli anni questo pass turistico si è confermato come strumento strategico per la fruizione dell’offerta culturale del territorio, con oltre cento musei aderenti in tutta la Regione Piemonte e accordi attivi con i principali eventi sul territorio. I numeri del 2025 registrano un incremento del 10% rispetto al 2024, con un picco (18%) durante le festività natalizie. Il 57% degli acquisti proviene dal mercato italiano (18% Veneto – 13 % Lombardia), il 16% da quello francese. Il 42% dei visitatori sceglie le OTA (Online Travel Agency) come canale di acquisto principale. Nel corso del 2025 sono state vendute complessivamente 30.019 Torino+Piemonte Card. L’ammontare complessivo delle entrare generate per i musei segna un + 2 milioni di euro. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, anche nel 2025 le card più richieste risultano essere la TPC 2 giorni e la TPC 3 giorni, che insieme rappresentano il 67% delle vendite totali. È in crescita anche la TPC 1 giorno, che raggiunge il 17%, confermando una permanenza media dei turisti compresa tra i 2 e i 4 giorni. Solo l’8% dei visitatori si trattiene oltre i quattro giorni. Quanto alla nazionalità degli utenti si conferma per la maggior parte delle piatteforme primo mercato Italia, seguito da Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. Fa eccezione Musement per cui l’80% degli utenti proviene dagli Stati Uniti (4056 card) e il resto dall’Italia. L’introduzione della tecnologia QR Code, all’inizio del 2022, ha favorito un incremento esponenziale delle vendite, rendendo il prodotto turistico completamente digitale e fruibile da tutti i dispositivi mobili. A ciò si affiancano le campagne di marketing globale realizzate dalle principali OTA e le ottime recensioni online della Torino+Piemonte Card (valutazione media 4,7 su 5), che hanno contribuito in modo significativo alla promozione della destinazione e alla valorizzazione del prodotto. Sul sito www.turismotorino.org la pagina della Torino+Piemonte Card rimane la più visitata con 31.459 clic, 707.012 impressions e oltre 2 77.900 visualizzazioni con un tempo di coinvolgimento (tempo che gli utenti passano attivamente su una specifica pagina) di 1m22 secondi testimoniando la qualità e l’interesse generato dai contenuto; interessante anche il dato sul bounce rate contenuto, ovvero il tasso di rimbalzo che indica la percentuale di visitatori che arrivano su quella pagina e la abbandonano senza interagire, che si attesta intorno al 16.5% .

“Esprimiamo soddisfazione per i risultati raggiunti – il presidente di Turismo Torino e Provincia Maurizio Vitale. Il comparto turistico registra confortanti segnali di crescita e la nostra carta turistica si distingue tra le più efficienti d’Italia”.

“I dati dell’Osservatorio – evidenzia l’assessora al Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino Domenico Carretta – confermano che Torino è ormai una meta consolidata, in grado di offrire un turismo di qualità e un’offerta culturale autorevole, diversificata e in continua crescita. L’aumento del 10% nelle vendite della Torino+Piemonte Card è la prova che il visitatore del 2025 cerca un’esperienza completa e organizzata: chi sceglie la nostra città è un turista che ha voglia di scoprire le tante bellezze storiche e culturali della città e che decide di fermarsi per soggiorni lunghi, generando una ricaduta economica importante per il nostro sistema ricettivo e commerciale. Il fatto che il 99% dei turisti consiglierebbe Torino dimostra che la combinazione tra digitalizzazione dei servizi e accoglienza del territorio è la strada giusta su cui intendiamo continuare a lavorare per intercettare sempre di più anche i flussi internazionali, che oggi rappresentano quasi un terzo dei nostri ospiti, puntando sempre di più sulle tante vocazioni che Torino sta dimostrando di avere”.

“Il sondaggio realizzato da Turismo Torino e Provincia – dichiara l’assessore regionale al Turismodella Regione Piemonte Paolo Bongioanni – conferma che il turista che sceglie Torino come meta possiede un profilo spiccatamente tecnologico, un’attitudine a coniugare cultura e musei con l’eccellenza enogastronomica del Piemonte – che ha nel capoluogo una vetrina straordinaria – e la curiosità ad estendere l’esperienza anche alla scoperta di altri territori. È la dimostrazione che la strada giusta è quella di integrare sempre di più lo straordinario appeal culturale della capitale del Piemonte con la sua capacità di essere hub di un territorio che va promosso in modo sempre più sistematico e integrato, come la Regione sta facendo e che nel corso del 2026 vedrà una presenza senza precedenti a ben 66 borse e fiere internazionali”.

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Scarcerata Denise, la ragazza del caso della bici dei Murazzi

Il caso dei Murazzi di Torino aveva scosso profondamente l’opinione pubblica. Ora il tribunale dei minori di Genova ha deciso di scarcerare in anticipo Denise, la giovane che tre anni fa, ai Murazzi, rimase a guardare mentre tre amici lanciavano una bicicletta elettrica dal parapetto sul Po. La bici prese in pieno lo studente Mauro Glorioso, ferendolo gravemente e rendendolo tetraplegico. Denise, minorenne all’epoca dei fatti, è uscita nelle scorse ore dall’istituto per minorenni di Pontremoli. La decisione dei giudici ha suscitato il disappunto della famiglia Glorioso.