ilTorinese

Incipit Offresi a Rivalta

 

Giovedì 22 gennaio, ore 18

Il primo talent letterario itinerante che scopre nuovi autori e trasforma gli incipit in storie da pubblicare

 

Pubblicare un libro, grazie a un incipit: il primo talent letterario itinerante è alla ricerca di aspiranti scrittori a Rivalta (TO). La quarta tappa dell’undicesima edizione è in programma giovedì 22 gennaio alle 18 alla Biblioteca Silvio Grimaldi. Presenta Chiara Pacilli con l’accompagnamento musicale di Enrico Messina.

Incipit Offresi è un vero e proprio talent della scrittura, lo spazio dove tutti gli aspiranti scrittori possono presentare la propria idea di libro. L’obiettivo non è premiare il romanzo inedito migliore, ma scovare nuovi talenti, promuovere la lettura e valorizzare le biblioteche come luoghi di partecipazione e di promozione culturale. In 10 anni Incipit Offresi ha scoperto più di 150 nuovi autori, pubblicato oltre 80 libri e coinvolto circa 12mila spettatori l’anno, 30 case editrici e più di 80 biblioteche e centri culturali.

Partecipa Impremix Edizioni, la casa editrice attenta alla società, alla sua evoluzione, alla tecnologia e ai sentimenti umani con particolare risalto per l’arte e la storia.

 

I partecipanti, in una sfida uno contro uno, avranno 60 secondi di tempo per leggere il proprio incipit o raccontare il proprio libro. Il/la concorrente che, secondo il giudizio del pubblico in sala, avrà ottenuto più voti, passerà alla fase successiva, dove avrà ancora 30 secondi di tempo per la lettura del proprio incipit prima del giudizio della giuria tecnica che assegnerà un voto da 0 a 10. Una volta designato il/la vincitore/trice di tappa, si aprirà il voto del pubblico per il secondo classificato. Chi otterrà più voti potrà partecipare alla gara di ballottaggio. Il vincitore o la vincitrice di tappa si aggiudicherà un buono libro del valore di 50 euro. I primi classificati di ogni tappa e gli eventuali ripescaggi potranno accedere alle semifinali per giocarsi la possibilità di approdare alla finale, in programma a giugno 2026.

I concorrenti primo e secondo classificato riceveranno rispettivamente un premio in denaro di 1.500 euro e 750 euro. Saranno inoltre messi in palio il Premio Scuola Holden con un corso di scrittura; il Premio Italo Calvino, con la partecipazione gratuita al prestigioso premio letterario; i Premi Golem e Leone Verde, con la pubblicazione dell’opera; il Premio Miraggi costituito da una lampada artistica fatta di libri; i Premi Indice dei Libri del Mese, Fondazione Circolo dei lettori, Pagina 37 e il Premio Archimede per gli under 35, con la pubblicazione del proprio racconto nella raccolta Archimedebook e, da questa edizione, il Premio Sostenibilità, a cura del Centro Scienza, un riconoscimento speciale agli scritti che affrontano temi ambientali, ecologici e climatici. Tutti gli iscritti al concorso, inoltre, grazie alla collaborazione con Scuola Holden, potranno seguire gratuitamente il corso “Chi ben comincia” a cura di Fronte del Borgo: due lezioni in streaming per scoprire come costruire un incipit capace di catturare il lettore dalle primissime righe, tra scelte stilistiche, tensione narrativa, esempi celebri e piccole esercitazioni.

 

Incipit Offresi è un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione ECM – Biblioteca Archimede di Settimo Torinese e Regione Piemonte, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e la collaborazione di Emons Edizioni, Fondazione Circolo dei lettori, Scuola Holden e FUIS – Federazione Unitaria Italiana Scrittori.

Il Premio Incipit e il campionato sono dedicati a Eugenio Pintore, per la passione e la professionalità con cui ha fatto nascere e curato Incipit Offresi.

Biblioteca Levis Sismonda di Racconigi: “Facciamo pace”

Presso la Pinacoteca civica  Levis Sismonda di Racconigi inaugurerà  il 24 gennaio prossimo alle ore 16.30 una rassegna d’arte dal titolo “ Facciamo pace”, importante rassegna collettiva visitabile fino al 25 marzo prossimo ed incentrata sul tema della pace, alla quale hanno aderito una trentina di artisti contemporanei selezionati.
L’esposizione, promossa dalla Città di Racconigi, è organizzata dall’Associazione PresidiARTE ApS, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, del Comune di Racconigi, dell’ANPI Comitato Provinciale Cuneo e Terre dei Savoia. È  curata da Anna Cavallera, direttrice artistica della Pinacoteca Levis Sismonda di Racconigi, con l’assistenza artistica di Benedetta Lauro. Presenta una cinquantina di opere grafiche, pittoriche, plastiche, incisorie, installative, fotografiche, di street art e di design scelte, frutto del talentuoso lavoro di ventinove personalità dell’arte contemporanea riunite per il progetto, ma diverse per provenienza, percorso stilistico ed espressivo.
La mostra comprende molteplici lavori tra cui quelli di Rodolfo Allasia, Stefano Allisiardi, Maura Banfo, Maria Battaglia, Silvia Beccaria, Riccardo Cordero, Micaela Delfino, Ugo Giletta, Giancarlo Giordano, Stefano Giovanni Giuliano, Marcello Gobineau, Mario Gosso, Lorenzo Lanfranco, Elena Monaco, Franco Negro, Guido Palmero, Cristina Pedratscher, Marina Pepino, Luisa Piglione, Diego Prunotto e altri artisti.
La rassegna introduce ad un’idea di pace rivalutata, intesa come colore, forma, energia emotiva e gestuale e solleva riflessioni sugli immaginari intimi e collettivi che la riguardano, proponendo una tregua alla retorica bellica. Discostandosi dal concetto di “conflitto” suggerisce indagini sul senso di responsabilità individuale e collettiva,  sulla possibilità di partecipare ad obiettivi comuni improntati all’armonia, alla giustizia, all’integrazione e alla tolleranza. Un’arte da coltivare, i cui frutti ci auguriamo possano essere raccolti dalle nuove generazioni.
Non si tratta di un progetto utopico, ma di un’azione concreta e attuale, fatta di nuovi orizzonti costituiti da opere d’arte capaci di veicolare negli occhi e nell’anima dei visitatori un’alternativa alla violenza diffusa che permea il presente. Si tratta di prospettive nuove che forse solo l’arte, nelle sue varie estensioni, con la sua forza simbolica ed espressiva  e con il suo linguaggio profondo e universale, è in grado di costruire, creando nuove connessioni, nuovi dialoghi interculturali improntati alla comprensione e al rispetto reciproco, alla gentilezza e all’ascolto, alla libertà di espressione e di interpretazione, alla fratellanza e alla solidarietà.
In occasione dell’inaugurazione è  prevista una performance musicale di musica rinascimentale e barocca ad opera del coro Vox Amica di Bruino, diretta dal Maestro Luca Ronzitti, già direttore dell’Accademia del Santo Spirito.

Orari mostra sabato ore 15.30-18.30, domenica ore 10- 12/ 15.30-18.30. Piazza Vittorio Emanuele II, Racconigi

Visite guidate su prenotazione, possibilità  di aperture straordinarie su prenotazione per gruppi e scolaresche.

Mara Martellotta

Cantine d’Italia 2026

CANTINE D’ITALIA 2026
 
” Per coloro che ritengono che il vino valga un viaggio “
 
È uscita la nuova edizione 2026 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.
L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto lo scorso sabato 29 novembre 2025 a Milano presso l’Hotel Melià.
Cantine d’Italia 2026 si presenta con 911 cantine complessivamente selezionate, 270 “Impronte d’eccellenza”per l’Enoturismo, oltre 5.140 vini segnalati, circa 1.642 indirizzi utili per mangiare e dormire.
Sono ben 186 le cantine piemontesi selezionate sul volume, di cui 39 nella rubrica “da conoscere”; tra queste entrano per la prima volta in Guida le cantine (in ordine alfabetico) Barbero Giacomo (Canale), Cantina Casorzo, Cantina Produttori Erbaluce (Caluso), Cortese Giuseppe (Barbaresco), Demarie (Vezza d’Alba), Gerlotto F.lli (Diano d’Alba), Grasso F.lli (Treiso), L’Autin (Barge), Pianbello (Loazzolo), Poderi Vaiot (Montà), Torchio 1953 (Isola d’Asti).
Il Piemonte è ai vertici della Guida con ben 49 Impronte di eccellenza; le cantine Castello di Gabiano, Ceretto, Fontanafredda, Malvirà, La Raia confermano le Tre Impronte, ovvero il massimo riconoscimento per l’esperienza enoturistica.
Il Premio “Autoctono si nasce”, ovvero uno dei 9 Premi Speciali, va alla cantina Le Piane di Boca, per l’opera svolta dalla cantina a favore del Boca, storica denominazione nelle terre dell’Alto Piemonte. Con un’etichetta che richiama da sempre il rapporto fra vino e terra, in luoghi storici del vino piemontese.
Ecco l’elenco delle cantine piemontesi che hanno ottenuto in questa edizione il riconoscimento de L’Impronta Go Wine:
Abbona Anna Maria
Alessandria Fratelli
Angelo Negro
Ascheri
Boglietti Enzo
Braida
Brezza Giacomo & Figli
Bricco Maiolica
Broglia Piero – Tenuta La Meirana
Burlotto Comm. G.B.
Cascina Alberta
Cascina Chicco
Castello di Gabiano
Castello di Perno
Castello di Razzano
Castello di Tagliolo
Castello di Verduno
Caudrina
Centovigne
Ceretto
Chiarlo Michele
Contratto Giuseppe
Cordero di Montezemolo
Damilano
Dosio Vigneti
Luca Ferraris
Fontanafredda
Forteto della Luja
L’Astemia
La Raia
Malvirà
Manzone Giovanni
Marchesi Alfieri
Marchesi di Barolo
Marchesi di Grésy – Cisa Asinari
Montalbera
Oddero Poderi e Cantine
Palladino
Pecchenino
Poderi Luigi Einaudi
Diego Pressenda
Sordo Giovanni
Tenuta Carretta
Tenuta La Marchesa
Tenuta Montemagno
Travaglini Giancarlo
Vajra G.D.
Vietti
Villa Sparina
 
La Guida Cantine d’Italia 2026 è edita dall’associazione Go Wine e nasce da un’idea di Massimo Corrado che ne cura il coordinamento e la direzione editoriale. La redazione Go Wine cura la redazione di tutto il volume e del repertorio delle cantine selezionate, con i contributi e le segnalazioni di giornalisti e delegati e soci Go Wine in Italia.
Le 911 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all’esperienza diretta.
Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; novità di questa edizione l’indicazione del costo della visita in cantina (là ove segnalato dalle cantine medesime), indicando la cifra per un’esperienza base e la cifra per un’esperienza più completa. La parte più importante è legata al racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore.
Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle(su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sitol’accoglienza e i vini.
Lo spirito dell’opera: spingere l’appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d’elezione.
 
Per ulteriori informazioni:
Redazione Go Wine Editore, rif. Elisa Nota,
 tel. 0173 364631 gowine.editore@gowinet.it
Alla prossima !
LUCA GANDIN

Al punto informativo sempre più cittadini e turisti

A quasi due anni dall’apertura il Più, acronimo di Punto Informativo Unificato, di piazza Palazzo di Città 9/a, ha registrato oltre 36mila contatti. Solo nel 2025 sono stati 21mila 399 gli accessi allo sportello, dedicato a fornire informazioni a cittadini e turisti.

I nuovi locali al piano terreno di Palazzo Civico sono stati inaugurati a inizio aprile del 2024, ripensati e riorganizzati per essere maggiormente fruibili e offrire maggiori servizi accorpando, in unico spazio, le precedenti funzioni di tre distinti uffici del Comune, ovvero Informacittà, Ufficio Relazioni col Pubblico (URP) e Ufficio Relazioni coi Cittadini (URC).

Il bilancio è positivo: sempre più cittadini si recano al Più, aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. Le richieste di informazioni su attività e servizi dell’amministrazione, in presenza, via mail o pec e al telefono, lo scorso anno, sono state oltre 17mila e 500. A questi numeri vanno aggiunti i 2441 turisti che si sono rivolti agli operatori di Turismo Torino, presenti negli spazi di via Palazzo di Città 9/a insieme a quelli di Gtt, che hanno gestito 753 richieste. 400 sono stati invece i contatti al Punto di facilitazione digitale, che mette a disposizione dei cittadini assistenza nei servizi digitali e 242 le interazioni con l’Urp per istanze e accessi agli atti.

Numeri che testimoniano il lavoro svolto e la necessità di uno spazio fisico per informazioni cui possa rivolgersi sia chi vive in città che chi arriva per visitarla. E proprio i numeri dicono che vengono da ogni parte del mondo i turisti che chiedono informazioni allo sportello: i francesi sono i più numerosi, seguiti da spagnoli, tedeschi, inglesi e statunitensi. Ma anche svizzeri, belgi, olandesi e turisti provenienti dalla lontana Australia.

Proprio per rafforzare il servizio di informazioni ai turisti, la Città ha approvato nel 2025 l’accordo operativo con Turismo Torino per rafforzare la presenza del punto di accoglienza turistica presso il Più, con l’attivazione di un’ulteriore postazione per accogliere un secondo operatore e, da settembre 2025, Turismo Torino è partner del progetto di Servizio Civile “Torino di Più” che prevede la formazione per i 4 volontari e il coinvolgimento in alcune attività di front office.

TorinoClick

A Torino un nuovo sportello per la tutela delle persone fragili

Mercoledì 21 gennaio inaugurerà alle 15.30

La Città Metropolitana di Torino, nell’ambito delle proprie funzioni di supporto ai tutori e agli amministratori di sostegno, avvia una nuova fase di collaborazione territoriale con l’associazione Solidarietà Volontariato a Domicilio (ASVAD). In questo contesto il 21 gennaio alle 15.30 Rosanna Schillaci, la consigliera  metropolitana delegata alle Politiche Sociali  e di Parità, presiederà l’apertura ufficiale del nuovo sportello informativo nella sede associativa di piazza Massaua 17 bis.
L’iniziativa, formalizzata dal protocollo di intesa per il triennio 2025-2027,  si propone di consolidare il sistema diffuso della pubblica tutela, offrendo ai cittadini  che ricoprono il ruolo di tutore o amministratore di sostegno un punto di riferimento diretto e qualificato sul territorio.  L’attività dello sportello  avrà una cadenza mensile e vedrà la partecipazione di operatori, tirocinanti  e volontari del servizio civile della Città Metropolitana.

“L’apertura di questo nuovo sportello nella sede dell’ASVAD – ha dichiarato la consigliera Schillaci – rappresenta un passo fondamentale nel percorso di decentramento e prossimità che la Città Metropolitana di Torino sta portando avanti nell’ambito della protezione giuridica. Con la firma di questo protocollo d’intesa intendiamo consolidare  un sistema diffuso di pubblica tutela che non si limiti agli uffici istituzionali, ma che sappia incontrare i cittadini nei luoghi dove ricevono supporto e assistenza”.
L’accordo prevede una reciproca collaborazione tra le due realtà per integrare le rispettive competenze e rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone fragili e delle loro famiglie.
Da un lato la Città metropolitana fornirà orientamento sulle procedure di tutela e amministrazione di sostegno, assicurando la corretta tracciabilità dei colloqui nel proprio sistema informativo. Dall’altro l’ASVAD metterà a disposizione locali idonei a garantire la massima riservatezza e offrirà, tramite i propri professionisti, supporto informativo gratuito sulle pratiche previdenziali e sulle procedure relative all’invalidità civile.
Questa collaborazione permette inoltre di valorizzare  l’esperienza del caffè Alzheimer gestito dall’associazione,  offrendo ai caregiver un contesto di mutuo aiuto fondamentale per la presa in carico consapevole della persona fragile.

Mara Martellotta

Insediato in Regione il nuovo Tavolo dello Sport

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni ha convocato e riunito nei giorni scorsi al Palazzo della Regione Piemonte il nuovo Tavolo dello Sport, che ha visto anche l’insediamento dei componenti di nuova nomina. Il Tavolo dello Sport è stato istituito dalla Regione nel gennaio 2023 ed è l’organo consultivo per le politiche sportive in materia di promozione e impiantistica.

Spiega Bongioanni: «Il Tavolo dello Sport riunisce i massimi rappresentanti a livello regionale di comitati, federazioni e organizzazioni sportive e i rappresentanti degli Enti Locali. È una sede di consultazione e di ascolto fondamentale per predisporre insieme le politiche sportive, perché in esso si raccolgono le indicazioni tanto del mondo organizzativo dello sport quanto del territorio che rappresentano un contributo fondamentale agli indirizzi e agli strumenti chiamati a disegnare il Piemonte sportivo dei prossimi anni. Insieme al nuovo Tavolo che si è insediato oggi predisporremo il Programma regionale pluriennale relativo agli interventi di promozione e impiantistica sportiva per le annualità 2026/2028, che verrà sottoposto ad approvazione dal Consiglio regionale».

Insieme all’assessore Bongioanni e ai dirigenti del Settore regionale Sport hanno partecipato all’incontro i componenti designati per la nuova composizione del Tavolo: Stefano Mossino (Coni); Silvia Bruno (Cip); Marco Mannucci (Federazioni sportive); Gianfranco Porqueddu (Discipline sportive associate); Maria Teresa Alfano (Enti di promozione sportiva); Nicholas Padalino (Anci); Franca Biglio (Anpci – Associazione Piccoli Comuni); Matteo Cavallone (Ali). Fanno parte del Tavolo anche Roberto Colombero (Uncem), non presente, e il rappresentante Upi – Unione Province Italiane in attesa di nomina.

«Le loro indicazioni – sottolinea Bongioanni – saranno preziose per condividere priorità, criteri e linee di intervento che confluiranno nella nuova programmazione e che tradurremo nelle misure e nei bandi regionali sui fronti più diversi, dall’impiantistica agli eventi allo sport di base. L’obiettivo comune è quello di avvicinare un numero sempre maggiore di persone allo sport e ai suoi valori, dando loro la possibilità di praticarlo in strutture efficienti, sicure, accessibili e moderne, diffuse sul territorio e che valorizzino l’impegno e la passione di tante realtà e dei loro dirigenti. Garantire ai cittadini piemontesi il miglior accesso possibile allo sport significa lavorare insieme per una società migliore».

Febbre e tosse nei bambini, i Giovedì del Koelliker

 

La salute spiegata a tutti, tra divulgazione medica e intrattenimento

 

Primo appuntamento:

22 gennaio – Febbre e tosse nei bambini | ore 18

Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino

Un giovedì al mese, per tutto il 2026, l’Ospedale Koelliker di Torino apre le sue porte alla cittadinanza con un nuovo ciclo di incontri divulgativi gratuiti dedicati alla prevenzione, all’informazione medica e al benessere di tutte le età.

Dopo il successo della prima edizione, tornano anche quest’anno “I Giovedì della Prevenzione”. Appuntamenti aperti a tutti, pensati per avvicinare il grande pubblico ai temi della salute in modo chiaro, accessibile e coinvolgente, offrendo strumenti concreti per prendersi cura di sé e delle persone che ci stanno accanto, grazie all’intervento dei medici specialisti del Koelliker e di ospiti.

Primo appuntamento:

22 gennaio – Febbre nei bambini | ore 18 -Ospedale Koelliker

 

Il primo appuntamento del 2026 de I Giovedì della prevenzione è dedicato alla salute dei più piccoli. “Febbre e tosse nei bambini” sarà una serata utile, a genitori e nonni, per imparare a riconoscere le diverse tipologie di tosse e di febbre, a quali segnali prestare attenzione e come gestirli. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per riconoscere i campanelli d’allarme, evitando inutili allarmismi ma anche pericolose sottovalutazioni.

 

La partecipazione è gratuita.

 

Per info e prenotazioni: https://www.osp-koelliker.it/eventi-koelliker/i-giovedi-della-prevenzione/i-giovedi-della-prevenzione/giovedi-22-gennaio-febbre-e-tosse-nei-bambini

 

 

Calendario – primi 6 mesi 2026

19 febbraio – HPV e prevenzione
19 marzo – Disturbi del comportamento alimentare
16 aprile – Asma nei bambini
21 maggio – I pericoli del fumo e della sigaretta elettronica
11 giugno – I pericoli dei social network

 

 

 

Ospedale Koelliker

Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino

Per informazioni e prenotazioni:

www.osp-koelliker.it
eventi@osp-koelliker.it

‘Fondo Sociale 2026’: un aiuto per gli inquilini delle case popolari sulle bollette del 2025

 

È partita la campagna di comunicazione promossa dalla Città di Torino sul Fondo Sociale 2026, un contributo economico che la Regione Piemonte e l’Amministrazione Comunale riservano agli assegnatari di casa popolare che non hanno potuto pagare le bollette dell’anno precedente.

Per presentare la domanda sono necessari il possesso di un ISEE 2026 non superiore ai 7.493,06 euro (si può richiedere gratuitamente ai Caf) e l’aver pagato la quota minima, in riferimento alle bollette dell’anno precedente, per un importo pari al 14 per cento della “somma dei redditi dei componenti del nucleo” risultante dall’ISEE 2026 e comunque non inferiore a 480 euro, anche per i redditi pari a zero. Nel calcolo deve essere inserito l’Assegno di Inclusione (ADI).

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2026 (attenzione: il termine non sarà prorogato).

Dal 2023 é attivo un servizio di accompagnamento alla compilazione delle domande per nuclei fragili, e in alcuni casi anche di copertura della quota minima, sostenuta da risorse del Piano di Inclusione Sociale.

«Il Fondo Sociale è uno strumento fondamentale per sostenere le famiglie più fragili che vivono nelle case popolari e che faticano a far fronte alle spese delle bollette – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli –. Come Città di Torino stiamo investendo molto nella comunicazione e nell’accompagnamento delle persone, affinché la misura sia conosciuta e accessibile a tutti gli aventi diritto. Attraverso l’Ufficio Casa abbiamo già scritto a oltre mille nuclei in situazione di morosità per informarli di questa opportunità e, grazie al proficuo raccordo con i distretti territoriali e con i partner del Piano di Inclusione Sociale, accompagneremo le famiglie sia nella compilazione delle domande sia nel pagamento della quota minima, condizione necessaria per poter accedere al contributo».

La domanda va presentata agli enti gestori:

  • per l’ATC a partire dal 12 gennaio 2026, su appuntamento agli sportelli dell’Agenzia (chiamando i numeri 011.3130504/011.3130302 o scrivendo all’indirizzo e-mail prenotazionifondo@atc.torino.it), oppure online attraverso il portale dei servizi digitali.

Quest’anno chi fa domanda di fondo sociale presenterà nello stesso momento anche il nuovo censimento ATC (22° censimento). Il giorno dell’appuntamento occorre dunque portare con sé, oltre all’ISEE 2026, anche i documenti attestanti i redditi 2025 di tutti i componenti del nucleo familiare.

Nel 2025 il numero delle domande presentate al Bando Fondo Sociale è stato di 7.167, di cui 5.466 sono state accolte e hanno ricevuto il contributo. Nel 2024 erano state presentate 6.358 domande, e 6.104 nel 2023.

Per informazioni è possibile consultare il sito della Città: www.comune.torino.it/informacasa

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Valentino Garavani e Torino: una storia fatta di stile, relazioni e discrezione

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Il legame tra Valentino Garavani e Torino non è mai stato fatto di passerelle o grandi eventi pubblici, ma di incontri, relazioni e presenze silenziose che hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana. Una relazione costruita lontano dai riflettori, nel segno della stessa eleganza misurata che ha reso il couturier uno dei maestri assoluti dell’alta moda.

Il primo contatto con la città risale agli anni Sessanta, quando la maison Valentino, fondata nel 1960 a Roma, inizia a vestire l’alta società industriale del Nord Italia. Torino, capitale economica del Paese, diventa presto un punto di riferimento naturale. In quegli anni nasce il rapporto con l’Avvocato e con la famiglia Agnelli, che rappresenterà il filo più solido e duraturo del legame con la città. Marella Caracciolo Agnelli, icona di stile internazionale, indossa più volte le creazioni di Valentino a partire dalla metà degli anni Sessanta, contribuendo a diffonderne l’estetica nei salotti torinesi e internazionali. Attraverso di lei, Valentino entra in contatto con un mondo in cui moda, industria e cultura convivono con naturalezza.

Negli anni Settanta e Ottanta, la città, pur rimanendo fortemente industriale, coltiva un’intensa vita culturale e filantropica, e Valentino ne diventa un ospite apprezzato, spesso in contesti riservati e lontani dalla cronaca mondana.

Parallelamente, cresce il rapporto con la committenza torinese: imprenditrici, collezioniste e figure di primo piano della società cittadina scelgono Valentino per abiti da sera e da cerimonia. Tra anni Novanta e primi Duemila, la maison organizza anche presentazioni private e trunk show in residenze storiche, consolidando un legame diretto e personale con la clientela locale.

Un altro capitolo significativo riguarda il rapporto con il mondo delle fondazioni culturali. Tra la fine degli anni Ottanta e i Duemila, il marchio Valentino partecipa a iniziative promosse dalla Fondazione Giovanni Agnelli e dalle fondazioni bancarie, anche in occasione di eventi di raccolta fondi per musei e progetti culturali. È il periodo in cui Torino avvia una profonda trasformazione, culminata con le Olimpiadi invernali del 2006, e il contributo del mondo della cultura e del mecenatismo diventa centrale.

Negli anni Duemila, il rapporto con la città si arricchisce di una dimensione più culturale che mondana il brand è ospite di eventi culturali che favoriscono il  dialogo tra moda e arte, sempre più riconosciute come linguaggi affini. Dopo il suo ritiro dalle scene nel 2008, la sua presenza a Torino si dirada, ma il legame resta vivo nel riconoscimento che la città continua a tributargli come interprete di un’eleganza senza tempo, in certo qual modo affine alla sobrietà sabauda, il rigore delle forme, il gusto per la bellezza non ostentata tipicamente torinesi.

“E ritorno ad amare con te”

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Music Tales, la rubrica musicale

“E ritorno ad amare con te
E mi sento sincero
Tanto da parlarti di me
Tanto per parlare di me”
Ritorno ad amare è uno dei brani più emblematici della scrittura di Biagio Antonacci: una canzone che non cerca l’effetto, ma la sottrazione. Nasce e si muove in una dimensione raccolta, quasi confessionale, dove l’attenzione è tutta rivolta al percorso interiore del protagonista.
Non è una canzone sull’amore trionfante, ma sull’atto delicato e faticoso di rimettersi in gioco dopo una ferita.
Il verbo chiave è “ritorno”: non c’è slancio, non c’è conquista, ma un movimento cauto, quasi timoroso. Amare non è presentato come un istinto naturale, bensì come una scelta consapevole, che arriva dopo il dolore, la paura, la disillusione.
Poi arriva lei, che di cover ne ha fatte molte ed alcune  anche molto interessanti.
Laura Pausini è indiscutibilmente una grande cantante, anche se non rientra tra le mie interpreti di riferimento. Proprio per questo, forse, resto spesso un po’ così, senza grande entusiasmo di fronte ai suoi videoclip, che raramente riescono a coinvolgermi davvero.
In questa occasione, purtroppo, meno che mai.
La cover di Ritorno ad amare sembra voler andare oltre la semplice rilettura del brano di Biagio Antonacci, trasformandolo in una performance dal respiro internazionale fin troppo programmatico. Fin dall’ingresso della batteria, che richiama in modo evidente l’andamento percussivo e marziale di “We Will Rock You”, il brano viene spinto verso un immaginario da “arena rock” che poco ha a che fare con l’intimità originaria della canzone a mio parere.
Attenzione, non mi dispiace l’arrangiamento ma credo non rispetti le vere intenzioni dell’autore né il significato del testo.
Il giubbottino giallo e l’atteggiamento scenico richiamano apertamente l’iconografia di Freddie Mercury, mentre i cori stratificati e solenni rimandano alle celebri armonizzazioni dei Queen di “Bohemian Rhapsody”.
Più che suggestioni, qui sembrano vere e proprie citazioni, accumulate senza particolare pudore. Non me ne vogliano i pausiniani; la mia opinione vale sempre solo uno, non si deve dimenticarlo.
Il risultato è un’operazione certamente ambiziosa, ma anche forse eccessiva: la fragilità emotiva del brano originale viene sacrificata a favore di una spettacolarità costruita, che finisce per sovrastare il senso stesso della canzone. Laura Pausini osa, ma questa volta l’azzardo appare più estetico che emotivo, più imitativo che necessario. Peccato ma sono certa ci regalerà altre emozioni come fa quasi sempre.
Fatemi sapere la vostra, mi fa piacere.
“Vi è nella natura, e continua a sussistere nell’uomo, una tendenza perenne all’eccesso.”
Georges Bataille
CHIARA DE CARLO
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