ilTorinese

Questura di Torino, bilancio di un anno: quasi 1700 arresti e settemila denunce

Dal consuntivo dell’attività svolta nel 2025 dalla Questura di Torino, dai Commissariati di P.S. e dalle Specialità della Polizia di Stato emerge un quadro dettagliato che testimonia l’impegno quotidiano volto alla tutela del territorio e alla prevenzione dei reati.

Nel corso dei dodici mesi, sono stati pianificati numerosi servizi di ordine pubblico con l’impiego di 46.802 operatori della Polizia di Stato nelle diverse manifestazioni.

Oltre alle attività operative, anche l’attività amministrativa ha registrato numeri significativi, con 113.694 passaporti rilasciati. Oltre 70 i circoli e gli esercizi commerciali controllati, unitamente agli apparecchi da videogioco e agli istituti d’investigazione, vigilanza e consorzi. I controlli svolti hanno condotto alla denuncia di 134 persone e all’accertamento di 125 illeciti amministrativi, per un totale di 428.998,96 euro di sanzioni amministrative irrogate. In 14 casi è stato applicato l’art.100 T.U.L.P.S. con la sospensione delle licenze e la chiusura di altrettanti pubblici esercizi.

Per quanto concerne il bilancio dell’attività relativa all’immigrazione, sono state eseguite 728 espulsioni, 122 trattenimenti nei C.P.R. e 163 rimpatri.

Sul piano del contrasto alla criminalità sono stati arrestati dalla Questura e dai Commissariati di P.S. 1.691 persone. Il numero delle denunce ammonta a 6.690. Per quanto riguarda la criminalità minorile, 62 sono stati gli arrestati e 440 quelli denunciati. Nell’ambito dell’attività di prevenzione per la sicurezza del territorio, sono state identificate 181.524 persone e controllati 57.073 veicoli. A 575 ammonta il numero delle contravvenzioni al C.D.S., mentre 2.634 sono state le perquisizioni eseguite.

Particolarmente intensa è stata anche l’attività inerente alle misure di prevenzione personale, con l’emissione di 55 avvisi orali, 250 ammonimenti e 26 proposte di sorveglianza speciale. Sono stati inoltre emessi 95 fogli di via obbligatorio, 235 Daspo e 55 provvedimenti DACUR per la tutela del decoro, della vivibilità e della sicurezza urbana.

Dal punto di vista del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati oltre 390 kg di droga del tipo cocaina, eroina, hashish, marijuana e droghe sintetiche. Sul fronte delle armi, sono stati sequestrati 6 fucili e 23 pistole con 2.216 munizioni, 110 strumenti da punta e tagli e 2.907,32 kg di esplosivi.

L’applicazione della Polizia di Stato “YouPol” si è dimostrata particolarmente efficace nel favorire il contatto diretto con i cittadini, consentendo di raccogliere 7.024 segnalazioni di cui circa 3.000 inerenti al traffico di sostanze stupefacenti e 739 per episodi di bullismo.

Per finire, le Specialità della Polizia di Stato hanno fornito un prezioso contributo nei settori di rispettiva competenza.

La polizia stradale ha dispiegato 6.130 pattuglie impiegate per la vigilanza autostradale, percorrendo 1.905.000 chilometri e garantendo 227 servizi di scorta. L’attività ha consentito di elevare 20.372 contravvenzioni e sanzioni per 1.239.832 euro. Gli interventi operativi hanno invece condotto a 14 arresti, 330 denunciati in stato di libertà, al sequestro di 334 autovetture e a 648 fermi amministrativi.

Capillare è stato il lavoro svolto della Polizia di Frontiera ai confini e presso lo scalo aereo di Caselle (TO), che ha identificato 567.949 stranieri, controllato 10.825 veicoli e effettuato 115 arresti.

Nel nevralgico ambito ferroviario, la Polizia Ferroviaria ha identificato 112.520 persone, di cui 25.895 cittadini stranieri. Tale attività ha portato a 64 arresti, 344 denunce e 454 contravvenzioni. I servizi hanno inoltre previsto la scorta di 1.920 convogli ferroviari, 14.264 servizi di vigilanza nelle stazioni e 1.064 pattugliamenti delle linee ferroviarie.

A completare il quadro è l’attività di contrasto al cybercrime condotta dalla Polizia Postale conclusa con 15 arresti e 353 denunce nel corso dell’anno. Sono stati inoltre monitorati oltre 1500 siti tra messaggistica, social network, spazi virtuali e siti con contenuti pedopornografici. Costante anche l’attività di prevenzione e sensibilizzazione presso le scuole dove si sono svolti 45 convegni e seminari.

Smog, fino a venerdì 9 gennaio confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a venerdì 9 gennaio compreso –  giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata .

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Furto su auto: un arresto a Bardonecchia

La Polizia di Stato ha arrestato a Bardonecchia (TO) un cittadino marocchino di 24 anni per furto aggravato continuato su auto.

Una pattuglia del Commissariato di P.S. “Bardonecchia” è intervenuta nella zona compresa tra via Pollicino e viale Bramafam per la segnalazione di un uomo che, incappucciato, si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta.

Giunti sul luogo, i poliziotti hanno udito il rumore di vetri infranti proveniente da viale San Francesco. Qui gli agenti hanno intercettato un giovane che stava tentando di allontanarsi con al seguito 3 zaini e una busta.

Il ventiquattrenne era ferito alle mani; nei dintorni, sono state notate oltre 20 autovetture con segni di effrazione e tracce di sangue sui finestrini. La perquisizione del giovane ha consentito il rinvenimento di numerosi oggetti e preziosi, presumibilmente appena asportati dai veicoli, fra i quali 100€ in denaro contante, 5 collanine d’oro, 6 paia di occhiali da sole e vari capi di abbigliamento. Parte della refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Ritrovato il defibrillatore rubato

La bella notizia con la quale inizia il decimo anno di fondazione dell’Associazione Cuore e Rianimazione. Alla presenza del Presidente Circoscrizione 8 Massimiliano MIANO e la Polizia Locale

“L’appello al buon senso e alla sensibilità dei cittadini lanciato a
giugno 2025 e a chi aveva perpetrato il furto di uno strumento che puo’
salvare delle vite, unito all’impegno delle forze dell’ordine oggi viene
premiato con il riposizionamento nella sua teca” ha sottolineato
Marcello Segre Presidente dell’Associazione Italiana Cuore e
Rianimazione Lorenzo Greco Onlus “installato nel 2017 era già stato
rubato nel gennaio 2020 e dopo pochi giorni ritrovato dalla Polizia di
Stato grazie ad una sapiente azione investigativa. Il defibrillatore era
stato installato in memoria di Lorenzo Greco grazie alla disponibilità
della Farmacia Madonna delle Rose con i fondi raccolti dall’Associazione
Commercianti” precisa Marcello Segre “aveva contribuito anche il Nonno
di Lorenzo Greco posandolo in ricordo del nipote al quale è intitolata
l’Associazione. Forse le feste hanno contribuito a ripensare al gesto
vigliacco che aveva sottratto uno strumento che può salvare delle vite
in caso di arresto cardiaco e quindi a farlo ritrovare per strada nei
pressi del Comando della Polizia Locale nei giorni prima di Natale. Per
fortuna” ha precisato Marcello Segre “lo srumento non ha subito danni
rilevanti, dopo un controllo tecnico e la sostituzione di elettrodi e
batteria è stato rimesso in funzione. Ringrazio le Forze dell’Ordine per
il loro impegno e per la vicinanza e collaborazione ai progetti di
prevenzione cardiaca anche con l’utilizzo in caso di emergenza dei
defibrillatori pubblici e sui loro mezzi”
“Dei 5 furti subiti in dieci anni su oltre 600 defibrillatori donati e
installati a Torino e in Piemonte solo due non sono stati ritrovati.
Simili atti” ha sottolineato Marcello Segre “non ci hanno mai fatto
intimorire o rallentare l’installazione di strumenti pubblici salva
vita. Continueremo nella nostra opera di divulgazione dei gesti salva
vita nelle scuole e ovunque richiesti oltre che a continuare a
cardioproteggere luoghi pubblici. Confidiamo anche in un inasprimento
delle pene per chi sottrae e commercializza abusivamente strumenti salva
vita in quanto i defibrillatori nel Codice penale devono essere
ricompresi chiaramente nei beni destinati a pubblica utilità, senza la
cui presenza potrebbero portare a morte certa!”
Con preghiera pubblicazione e/o divulgazione
Marcello Segre Presidente Associazione Italiana Cuore e Rianimazione
Lorenzo Greco Onlus (presidente@aicr.eu cell 3460635782

La principessa che amava lo sport

Castello di Moncalieri (TO)

 

Suggestioni di neve e montagna in Casa Savoia

 

La mostra-dossier per il passaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026

 

 

In occasione del passaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, che farà tappa a Moncalieri (TO) domenica 11 gennaio 2026, il Castello di Moncalieri ospita la mostra-dossier La principessa che amava lo sport. Suggestioni di neve e montagna in Casa Savoiavisitabile fino al 22 febbraio 2026.

L’esposizione si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il grande percorso che unisce sport, cultura e territori, ed è realizzata in collaborazione con l’associazione Amici del Real Castello e del Parco di Moncalieri. La mostra-dossier anticipa inoltre il progetto espositivo dedicato alla principessa Maria Letizia Bonaparte di Savoia, in programma nell’autunno 2026, per i 160 anni dalla nascita e i 100 anni dalla scomparsa.

Appassionata di sport e di corse automobilistiche, Maria Letizia è il punto di partenza di un percorso che esplora il rapporto tra le protagoniste di Casa Savoia e il mondo della montagna e della neve, elementi fortemente simbolici e vissuti anche come luoghi di libertà, sfida e modernità. Attraverso fotografie storiche, oggetti legati all’alpinismo e materiali d’epoca, la mostra racconta le passioni e le esperienze di figure femminili straordinarie che abitarono o frequentarono la residenza di Moncalieri. Dalla regina Margherita, notoriamente amante e pratica delle tecniche dell’alpinismo, tanto da promuovere la costruzione di una capanna sulla Punta Gnifetti nel gruppo del Monte Rosa, fino a Maria Josè del Belgio, che scalò il Cervino affrontando freddo intenso e raffiche impetuose. A completare la rassegna, una selezione di riviste d’epoca, con immagini dedicate alla neve e alla montagna, rende omaggio all’immaginario invernale tra Otto e Novecento.

La mostra sarà accompagnata da tre eventi collaterali. Venerdì 16 gennaio, dalle 16.30, dopo una breve visita guidata al Castello con il direttore Riccardo Vitale, è in programma un incontro dedicato alla montagna con la ex sciatrice alpina Clotilde Fasolis, portabandiera dell’Italia durante la cerimonia di apertura dei X Giochi olimpici invernali di Grenoble 1968, e lo scalatore Marco Ciocca. Evento gratuito, con prenotazione obbligatoria: drm-pie.moncalieri@cultura.gov.it.

Sabato 17 gennaio, alle 10.30, visita con attività per famiglie intitolata Storie di neve e di montagna: un’occasione per scoprire le storie che legano la montagna e la neve alle principesse Savoia che abitarono il Castello di Moncalieri. Nel laboratorio bambini e adulti potranno cimentarsi a inventare e rappresentare nuove avventure ispirandosi agli oggetti e alle fotografie esposti. Attività gratuita compresa nel biglietto di ingresso ordinario. Prenotazioni: https://lavenaria.museitorino.it/categoria/castello-di-moncalieri/.

Domenica 18 gennaio alle 11, il concerto di musica classica Antico vs Contemporaneo, in collaborazione con l’associazione Musicaviva. Le musiciste Sonia Cavallotto (violino) e Francesca Cavallotto (clarinetto) eseguiranno brani di Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Niccolò Paganini, Arvo Pärt e altri, in un dialogo tra tradizione e contemporaneità. Concerto a pagamento: intero € 10; ridotto over 65 € 8; ridotto associati e allievi del Conservatorio € 5.

“Buon compleanno Forte di Bard”

Il nuovo anno segna il ventennale del recuperato “Forte” valdostano che, per l’occasione, esporrà il “San Giovanni Battista – Borghese” del Caravaggio

Martedì 13 gennaio 2026

Bard (Aosta)

Considerato oggi il “nuovo” polo culturale delle Alpi Occidentali, il complesso del “Forte” e del “Borgo di Bard” vanta una lunga, importante storia che arretra nel tempo fino al II millennio a. C. (per quanto riguarda le prime tracce in loco di “cultura materiale”) per passare via via, attraverso la fortificazione vera e propria della “rocca”, in epoca preromana, fino al passaggio diretto (1242) al dominio sabaudo con Amedeo IV di Savoia, diventando infine nel 1661 un vero e proprio Presidio delle forze del “Ducato” con Carlo Emanuele II. Un ampio arco temporale, dal “Castello medievale” alla “Fortezza sabauda”  che ne ha viste di “ogni”: memorabile in particolare la resistenza opposta a Bard dall’esercito di Vittorio Amedeo II alle truppe francesi nel 1704, nel corso della guerra di “successione spagnola”, e nel 1800 il distruttivo passaggio di Napoleone con l’“Armèe de Reserve” (di cui fece parte anche Henry Beyle, più noto sotto lo pseudonimo di Stendhal) e alla sua riedificazione voluta da Carlo Felice (e durata otto anni, dal1830 al 1838) affidata a Francesco Antonio Olivero, sotto la supervisione (da lui assai poco gradita!) dell’allora giovane Tenente del Genio, Camillo Benso Conte di Cavour. Da allora molteplici sono stati gli interventi architettonici utili ad ampliare e a potenziare le strutture difensive della “Fortezza”, seguiti da un lungo periodo di abbandono, durato fino al 1975 allorché, dismesso dal demanio militare, il “Forte” fu acquisito nel 1990 dalla “Regione Autonoma Valle d’Aosta”, con la gestione dal 2005 dell’“Associazione Forte di Bard”, cui si deve, dopo imponenti interventi di recupero durati dieci anni, l’apertura al pubblico. Era il 13 gennaio 2006. Un venerdì. Da allora sono trascorsi vent’anni di assiduo, proficuo e prezioso lavoro culturale. Vent’anni che l’“Associazione Forte di Bard” intende celebrare con una suggestiva “serata – evento” programmata proprio per il prossimo martedì 13 gennaio 2026.

Nell’occasione sarà presentato in anteprima il progetto “Capolavoro al Forte” che vedrà alternarsi ogni anno, sino al 2028tre grandi capolavori dell’arte italiana all’interno dell’ “ex Cappella militare”. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare opere uniche, che raccontano non solo il genio di Maestri italiani, ma anche storie e iconografie eccezionali. Il primo capolavoro porta la firma di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio (Milano, 1571 – Porto Ercole, 1619): il “San Giovanni Battista – Borghese”. Un’opera intensa che racconta la maturità dell’artista (fondatore della “Corrente naturalistica moderna”, in contrapposizione a “Manierismo” e “Classicismo” e precursore della sensibilità barocca), ma soprattutto il “pathos emotivo” che la contraddistingue. Una rappresentazione inedita del “San Giovanni” (datata 1610) che doveva raccontare la sua redenzione e che invece l’ha accompagnato nel suo ultimo viaggio verso la prematura morte.

L’opera verrà “svelata” al pubblico, dopo gli interventi delle Autorità locali, proprio il prossimo martedì 13 gennaio (ore 20,30), in occasione della “serata-evento”, programmata per il ventennale dell’apertura al pubblico del “Forte” e resterà esposta per ben quattro mesi, da mercoledì 14 gennaio a lunedì 6 aprile prossimi. Per partecipare è necessario compilare il “form online” disponibile sul sito www.fortedibard.it sino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo la visita al Caravaggio, la serata proseguirà con il taglio della torta del ventennale e con un brindisi accompagnati dal dj set firmato “Radio Monte Carlo” con la partecipazione dello speaker Marco Porticelli.

Il ventennale sarà poi caratterizzato da una serie di appuntamenti tematici accompagnati dal logo celebrativo dei “20 Anni”. Ogni mese sarà connotato da un tema legato agli ambiti di interesse in cui opera il “Forte” e attorno al quale verranno organizzate iniziative ed eventi satellite.

“Per onorare nel migliore dei modi questa tappa importante della seconda vita del Forte di Bard, trasformato da fortezza di difesa a luogo di arte e cultura – spiega la Presidente, Ornella Badery – abbiamo pensato ad un artista capace di esprimere in modo significativo e universale la qualità e l’importanza delle opere che dal Rinascimento all’epoca moderna il mondo ci invidia; la risposta unanime nella scelta è stata Caravaggio. Ringrazio la ‘Galleria Borghese’ di Roma e la sua direttrice Francesca Cappelletti per la disponibilità e la collaborazione prestate”.

Nella giornata di martedì 13 gennaio il “Forte di Bard” modificherà il suo abituale orario di apertura: mostre e musei saranno aperti dalle ore 14 alle 18 (la Biglietteria chiuderà alle 17).

Gianni Milani

Nelle foto: Forte di Bard, oggi (Ph. Roberto Roux); la presidente Ornella Badery

Aumentano i fondi per innovazione e ricerca in agricoltura

Crescono di 2,8 milioni di euro le risorse disponibili per l’innovazione e ricerca al servizio della produzione agricola piemontese. Autorizzate dalla Commissione Europea, vanno ad aggiungersi ai 7,5 milioni già stanziati a tale scopo, portando così la somma complessiva disponibile per questo obiettivo alla cifra record di 10,2 milioni.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni fa presente che «grazie alle nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti fra quelli presentati sul bando emesso a dicembre 2024, portando il numero complessivo dai 19 già coperti ad almeno 27. È un risultato del quale sono estremamente soddisfatto perché incrementa in modo significativo l’impegno per la ricerca e innovazione al servizio della nostra agricoltura. Ricerca e innovazione sono, insieme alla promozione, le chiavi perché il nostro agroalimentare riesca a fare quel salto in avanti in competitività, sostenibilità economica e riconoscimento di valore che merita, e che deve recuperare ritardi non più accettabili su fronti quali l’impiego di nuove tecnologie, la lotta a fitopatie e parassiti e la sperimentazione di nuove varietà più resilienti al cambiamento climatico. In questi mesi stiamo perseguendo con decisione la strutturazione e il potenziamento della Fondazione Agrion, che giorno dopo giorno sta diventando non solo l’organismo di riferimento per la ricerca e innovazione in agricoltura del Piemonte, ma uno fra gli istituti più avanzati e di riferimento a livello nazionale. Con queste nuove risorse potremo finanziare ulteriori progetti per far compiere alla nostra agricoltura il passo decisivo verso il futuro».

I progetti vengono finanziati al 100% e hanno un importo economico fra i 100mila e i 400mila euro. Non si sovvenzionano l’acquisto di macchinari, sistemi o applicativi da parte della singola azienda (la Regione prevede per questo altri bandi) ma lo sviluppo sperimentale di innovazioni tecnologiche non ancora presenti sul mercato o nell’ambito organizzativo e sociale del lavoro agricolo. A presentarli i Gruppi Operativi Pei-Agri (Partenariato Europeo per l’Innovazione in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura) attivi sul territorio piemontese, ossia quei soggetti previsti dalla Politica Agricola Comune e dal Complemento di sviluppo rurale (Csr) che riuniscono imprese e soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di sviluppare specifici progetti di ricerca e innovazione in agricoltura. All’interno di ogni gruppo è obbligatoria la presenza di almeno un’impresa agricola per poter collaudare e testare l’innovazione in azienda e in campo.

Produzione olearia degli istituti agrari del Piemonte, il concorso

È stata indetta la prima edizione del concorso nazionale dedicato alla produzione olearia degli studenti degli istituti agrari del Piemonte con Ercole Olivario FUTURE sezione RENISA 2026

Nasce una importante novità in casa Ercole Olivario, l’Ercole Olivario FUTURE, sezione RENISA, concorso nazionale dedicato alle produzioni olearie degli Istituti Agrari d’Italia.

Gli Istituti Agrari del Piemonte avranno tempo fino al 18 gennaio prossimo per iscriversi al Concorso Nazionale Ercole Olivario FUTURE- Sezione RENISA, concorso nazionale che promuove e valorizzare le eccellenze olearie dei territori italiani, dedicata alle produzioni olivicole realizzate dagli studenti degli istituti agrari italiani.

Obiettivo della sezione RENISA, indetta dal Comitato di Coordinamento dell’Ercole Olivario e da Re.ni.sa, Rete Nazionale degli Istituti Agrari, pensata nell’ottica del Sistema Ercole Olivario per investire nei giovani, offrendo agli studenti degli istituti agrari le competenze e le esperienze necessarie per diventare i protagonisti dell’olivocoltura del futuro, garantendo uno spazio di crescita, confronto e dialogo tra scuole, tecnici e imprese nel settore olivicolo, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di professionisti consapevoli, capaci di tutelare e innovare il patrimonio olivicolo italiano, avvicinando gli studenti ai principi dell’assaggio, dell’analisi sensoriale e ai criteri che definiscono un olio extravergine di oliva di eccellenza.

Ercole Olivario FUTURE sezione RENISA si configura come un percorso che pone al centro gli istituti agrari italiani, valorizzandone impegno, crescita e talento, e offrendo agli allievi il riconoscimento del loro lavoro negli oliveti scolastici delle piccole produzioni di qualità; la formazione sensoriale e tecnica, ha lo scopo di sviluppare competenze da futuri assaggiatori e tecnici; il confronto con esperti e panel certificati, finalizzato al miglioramento delle produzioni; l’incentivo all’innovazione e alla sostenibilità attraverso buone pratiche agronomiche e attività di sperimentazione, e un collegamento reale con territori e imprese per abbracciare l’intera filiera per abbracciare l’intero percorso professionale. La partecipazione all’Ercole Olivario FUTURE sezione RENISA è destinata agli istituti agrari italiani purché siano in grado di garantire la commercializzazione in proprio di un lotto di olio extravergine di oliva, ottenuto nella campagna olearia 2025/2026 e confezionato secondo la normativa europea vigente.

Ogni istituto potrà partecipare con al massimo due campioni di olio extravergine. La selezione dei campioni, presentati in forma anonima, secondo criteri di imparzialità che contraddistinguono la Ercole Olivario, sarà affidata a una commissione di degustazione composta da membri di iscritti all’elenco nazionale di tecnici ed esperti di oli di oliva extravergini e vergini, che effettuerà la valutazione seguendo il metodo del panel test e una scheda di analisi sensoriale. A ricevere il diploma di merito, saranno i campioni di olio extravergine di oliva che abbiano ottenuto un punteggio superiore a 78/100, mentre la graduatoria dei premiati verrà elaborata dal panel per categoria di fruttato (leggero, medio e intenso). Gli altri riconoscimenti saranno la menzione speciale per l’olio monocultivar e menzione speciale olio da agricoltura biologica. La consegna di attestati e premi avverrà a Perugia nel mese di aprile 2026, in concomitanza della premiazione del concorso Ercole Olivario 2026.

Mara Martellotta

In mostra a Carmagnola gli scatti di Carlo Avataneo

Venerdì 9 gennaio, alle ore 18, nella chiesa di San Rocco, a Carmagnola, verrà inaugurato un viaggio per immagini lungo quattro decenni. L’esposizione celebra i quarant’anni del calendario Avataneo 1987-2026, progetto editoriale nato per valorizzare la ricchezza diffusa del patrimonio piemontese attraverso una fotografia di altissima qualità. L’edizione del quarantennale non poteva che rendere omaggio al capoluogo, Torino. Il calendario 2026 è dedicato infatti a “Le piazze di Torino”, un racconto visivo che esplora il cuore pulsante e architettonico della città. A sottolineare la qualità e il valore culturale dell’opera, vi è la presentazione firmata da Aimaro Isola, architetto di fama internazionale che accompagna gli scatti di Avataneo offrendo una lettura profonda degli spazi urbani torinesi. La mostra di Carmagnola mette in luce il legame tra l’opera di Avataneo e il territorio metropolitano che, da decenni, sostiene e patrocina l’iniziativa.

“Le immagini di Avataneo hanno toccato spesso temi a noi cari, come dimostra l’edizione del 1994 dedicata alla millenaria abbazia di Novalesa, patrimonio di Città Metropolitana di Torino, che proprio quest’anno compie 1300 anni di storia dalla sua fondazione  – sottolinea il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo – curata dallo stesso Carlo Avataneo, già docente di lettere, giornalista e fotografo pluripremiato, la mostra ripercorre l’evoluzione di un archivio fotografico unico. Il calendario è apprezzato non solo per il suo valore artistico, ma anche per l’impeccabile cura tipografica, ed è patrocinato da Fiaf, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Paesaggi vitivinicoli di Piemonte, Langhe, Roero e Monferrato, Slow Food Italia, Ordine dei Giornalisti del Piemonte e Associazione Dimore Storiche Italiane.

L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile nei fine settimana di gennaio.

Date apertura: 10-11/ 17-18/ 24-25 gennaio – orari dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30

Mara Martellotta

Prosegue “Oltre la moda”: Helmut Newton e Federico Scianna

Continua nel 2026 il programma di incontri pubblici dal titolo “Oltre la moda” curato da Monica Poggi e Fondazione Artea, che accompagna i visitatori alla scoperta di due grandi progetti espositivi, quello di Helmut Newton “Intrecci”, al Filatoio di Caraglio, e di Ferdinando Scianna “La moda, la vita” alla Castiglia di Saluzzo.

Dopo i primi tre appuntamenti del 2025, il nuovo anno offrirà nuove e imperdibili occasioni di dialogo con esperti di fotografia, moda e cultura visiva per leggere e contestualizzare il lavoro di due autori e riflettere sull intersezioni tra fotografia, produzione, collezionismo e società contemporanea. Venerdì 16 gennaio, alle ore 18, presso il Museo Lavazza di via Bologna 32, avrà luogo l’incontro “Costruire un’identità visiva”, il dialogo tra fotografia e mondo industriale, in una location in grado di contestualizzare al meglio questo rapporto. La sede scelta oer questo evento rappresenta questa alleanza, andando ad evidenziarne la ricchezza identitaria. In occasione dell’evento verranno presentati gli scatti di Helmut Newton e Ferdinando Scianna per gli iconici calendari Lavazza del 1993, 1994 e 1996 con approfondimenti di Matthias Harder, curatore e direttore della Fondazione Helmut Newton, Marco Amato, direttore del Museo Lavazza, Monica Poggi, storica della fotografia e Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea. Seguirà un’esclusiva coffee experience guidata dai coffellier del Museo. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria su https://www.ticketlandia.com/m/event/talk-costruire-identita-visita.

Lunedì 19 gennaio, alle ore 21, sarà il Cinema Magda Olivero di Saluzzo, in via Palazzo di Città 15, a ospitare la proiezione del docufilm “Ferdinando Scianna – il fotografo dell’ombra”, diretto da Roberto Andò” e presentato alla Mostra cinematografica della Biennale di Venezia. Il film esplora la vita e la carriera di Scianna, coinvolgendo molti di coloro che ne hanno fatto parte, tra colleghi e amici di gioventù. Al termine della proiezione si potranno approfondire temi emersi dalla visione grazie alla presenza sul palco di Roberto Andò, del fotografo Ferdinando Scianna e del diretto della Fondazione Arte Davide De Luca. L’evento è in collaborazione con l’associazione Ratatoj APS nella rassegna Lunedì Cinema 2026.

Ingresso libero fino a esaurimento posti – apertura al pubblico dalle ore 20.30.

La mostra di Helmut Newton, “Intrecci”, presso il Filatoio di Caraglio, è visitabile fino all’1 marzo 2026 e giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. Il progetto “Ferdinando Scianna – la moda, la vita” alla Castiglia di Saluzzo, in piazza Castello 1, curato da Denis Curti, è promosso dal Comune di Saluzzo e da Fondazione Artea, reso possibile anche grazie al supporto del Museo Lavazza, di Confindustria Cuneo, di Fondazione Amleto Bertoni e con il contributo della Atl del cuneese e il patrocinio della Provincia di Cuneo. Aperta fino all’1 marzo prossimo, il venerdì dalle 15 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Info: visitare il sito www.fondazioneartea.org

Mara Martellotta