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“Degustare è scoprire”, arriva il Salone del Vino

Al via (quasi) la IV Edizione del più importante evento dedicato al vino piemontese, ospitato alle “OGR” di Torino

Dal 28 febbraio al 2 marzo

Sotto il segno del tema “Degustare è scoprire” (“perché ogni nuovo vino apre un orizzonte, impone di scegliere un nuovo punto di vista e modifica la propria mappa del gusto”), s’avvia ad aprire i battenti la IV Edizione del “Salone del Vino” – la più grande “cantina aperta” del Piemonte – ospitata, da sabato 28 febbraio a lunedì 2 marzo, negli spazi delle “OGR” di corso Castelfidardo 22, a Torino. Due giornate, sabato e domenica, dedicate al grande pubblico dei “Wine Lovers” e la giornata di lunedì 2 marzo interamente riservata agli “operatori professionali” del settore (2mila gli ospiti previsti)  e animata da “buyer internazionali” provenienti da SveziaDanimarcaPassi BassiRegno Unito e Repubblica Ceca.

Organizzato dalla torinese “KLUG APS” (con il patrocinio e il sostegno di “Città di Torino”, “Camera di commercio” torinese, “Unioncamere Piemonte”, “Turismo Torino e Provincia”, “Regione Piemonte”, “Città Metropolitana” e il sostegno di “Fondazione CRT”, “Amiat”, “Gruppo Iren” e “GTT”), il “Salone” anche quest’anno anticiperà i suoi appuntamenti ufficiali con un articolato “palinsesto di avvicinamento” che accompagnerà il pubblico per tutto il mese di febbraio, con oltre 50 eventi tra cene, degustazioni e appuntamenti diffusi sul territorio a Torino e in Piemonte, culminando nella settimana del Salone. La cui “mission” rimane sempre la stessa: raccontare il  Piemonte come “sistema culturale” del vino, fatto di paesaggi, persone, lavoro, storie, ricerca e innovazione, cercando di comprendere le trasformazioni in atto e valorizzando le nuove generazioni in cantina e i giovani consumatori.

In proposito sottolinea Patrizio Anisio, direttore del “Salone”: “Raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte è un percorso di crescita culturale unico: ad ogni edizione scopriamo nuovi vini, tradizioni che vengono rinnovate, nuove cantine giovani e dinamiche, ma soprattutto vediamo come il pubblico è sempre alla ricerca di ‘esperienze immersive’, con una curiosità vivace, fluida e sempre più attenta alla sostenibilità”. E al direttore, fa eco Domenico Carretta, assessore ai “Grandi Eventi e Turismo” della “Città di Torino”: “Il ‘Salone del Vino’ è una manifestazione che rappresenta la Torino che vogliamo: una città capace di valorizzare le proprie radici, ma con lo sguardo rivolto al futuro, all’innovazione e soprattutto ai giovani. Il coinvolgimento delle cantine ‘First Generation’ e l’attenzione alla sostenibilità dimostrano che il mondo del vino piemontese è più vivo e dinamico che mai”.

Del resto, le cifre parlano chiaro: oltre 500 sono le cantine coinvolte e più di 50 le “masterclass” gratuite organizzate insieme a un ricco programma di “talk”, senza contare le oltre 30 collaborazioni con gli “enti di promozione”. In particolare,  un “focus speciale” sarà dedicato alle cantine di “First Generation”, anche fuori Piemonte: “giovani realtà che stanno riscrivendo il racconto del vino, portando con sé nuove visioni di viticoltura e sostenibilità”. Cui deve andare la massima attenzione, da riservare pur anche alle altre importanti novità cavalcate dal “Salone 2026”: dalla nuova “area food” realizzata in collaborazione con i “Maestri del Gusto di Torino e Provincia” ai 10 talk di approfondimento sostenuti dalla “piattaforma DISSAPORE” che unisce giornalismo tradizionale con quello digitale fino al rafforzamento di “Aspettando il Salone del Vino”, che per tutto il mese di febbraio, con ogni sera un evento, trasformerà Torino, in un grande palcoscenico diffuso, con cene tematiche, degustazioni e appuntamenti speciali che vedranno protagoniste cantine e consorzi, accompagnando il pubblico verso il cuore della manifestazione. Tra i vari appuntamenti, non  mancherà anche quest’anno l’appuntamento con la “Notte Rossa Barbera”, progetto ideato e organizzato dall’“Associazione F.E.A”, in programma venerdì 20 febbraio. Un’occasione per vivere, in chiave pop e moderna, la piola piemontese e la tradizione della “merenda sinoira” tra buon vino, nuove leve della musica italiana e atmosfere d’altri tempi. La nuova edizione del “Salone” – doveroso ricordarlo – si racconta anche attraverso una nuova veste grafica, ideata e disegnata dall’illustratore torinese Jacopo Rosati, che  racconta tutta la filiera vitivinicola con il suo tratto chiaro e nitido, “in un immaginario, fluido e complesso, che racconta ed interroga il mondo del vino”.

Da non dimenticare anche la volontà di consolidare, in questa IV Edizione, le “collaborazioni scolastiche” per coinvolgere giovani studenti nel progetto del Salone del vino, con l’“ITS Academy Turismo Piemonte”, l’Istituto Professionale Statale “G. Colombatto” e l’ITS “Academy Agroalimentare Piemonte”. Grazie al “Dipartimento Integrato Dipendenze” dell’“ASL Città di Torino” ci sarà, poi, uno spazio dedicato di promozione della salute dove il pubblico verrà informato e portato a riflettere sul consumo consapevole di alcol.

Per info più dettagliate sul programma: www.salonedelvinotorino.it

g.m.

Nelle foto: Conferenza Stampa, Patrizio Anisio e Domenico Carretta (Ph. Andrea Borio); Salone del Vino 2025 (Ph. Marzia Benigna); La Mole Antonelliana e il Salone del Vino 2025; Notte Rossa – Barbera 2025

Manifestazione a Torino, scontro aperto sui cortei: gli organizzatori confermano tre percorsi

Si avvicina la giornata di mobilitazione prevista per sabato 31 gennaio 2026 a Torino, ma il confronto tra organizzatori e istituzioni è sempre più teso. I promotori della manifestazione hanno infatti ribadito la scelta di dare vita a tre cortei distinti, in aperto contrasto con le indicazioni arrivate dalla prefettura, che aveva chiesto una revisione del piano.

Nei giorni precedenti all’evento, agli organizzatori era stato sollecitato un cambiamento significativo: evitare il passaggio nelle zone centrali della città e accorpare la protesta in un’unica sfilata, rinunciando ai tre percorsi inizialmente comunicati. Una richiesta che non è stata accolta e che ha portato a una presa di posizione netta da parte dell’area autonoma e dei centri sociali coinvolti.

La risposta è contenuta in un documento diffuso pubblicamente, nel quale i promotori rivendicano il senso politico della scelta. “Il 31 gennaio non è un problema di ordine pubblico, è l’opposizione sociale che rompe gli argini e si prende lo spazio che le spetta“, scrivono, respingendo l’idea che la mobilitazione rappresenti una minaccia per la sicurezza cittadina.

Nel comunicato vengono inoltre contestate le motivazioni e il linguaggio utilizzato dalla prefettura. “Le parole scelte dal prefetto di Torino – replicano – sono il lessico ordinario del potere che ormai abbiamo imparato a riconoscere”. Secondo gli organizzatori, la gestione della vicenda rifletterebbe un’impostazione politica più ampia: “Abbiamo di fronte un governo che, in linea con un indirizzo politico dichiaratamente securitario, repressivo e intrinsecamente razzista, interpreta sistematicamente il conflitto sociale come un nemico pubblico, come un ostacolo da neutralizzare”.

Nel testo emerge anche una critica diretta al modo in cui viene trattato il diritto di manifestare, percepito come sempre più condizionato. “In questo quadro è del tutto conseguenza che la stessa possibilità di scendere in piazza venga trattata come una revocabile, sottoposta a condizioni, sospetti e preventiva delegittimazione”.

Alla vigilia dell’evento, resta quindi aperto il nodo della gestione della giornata di sabato. Da una parte le autorità, impegnate a far rispettare le prescrizioni sulla sicurezza; dall’altra i manifestanti, intenzionati a portare avanti la protesta secondo le modalità annunciate.

Chieri riqualifica l’area del Museo del Tessile

Un investimento di 2.500.000 euro per la riqualificazione e l’ampliamento dell’area che ospita la storica sede del Museo del Tessile, con l’obiettivo di migliorare gli spazi e servizi e potenziare così l’offerta turistica legata alla tradizione tessile chierese. Lo annuncia il vice Sindaco e assessore al Bilancio Roberto Quattrocolo.

Il progetto, finanziato con 2 milioni di euro di fondi regionali (programma FESR, Strategie Urbane d’Area, sviluppo di una rete museale territoriale) e con 500mila euro stanziati dal Comune di Chieri, ha l’obiettivo di valorizzare lo storico edificio chierese (ex convento quattrocentesco delle suore Clarisse e primo opificio cittadino, di proprietà del Comune di Chieri e gestito dalla Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile), con un ampio intervento di riqualificazione dei locali al piano terra, di messa in sicurezza, di efficientamento energetico e di aumento degli spazi espositivi.

Spiega il vice Sindaco Roberto Quattrocolo: «I lavori interesseranno una porzione dell’edificio di circa 1.150 mq. e saranno realizzati nel biennio 2027/2028 (in queste settimane è stato pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva). È prevista la riqualificazione del portico al piano terreno (rifacimento sottofondi e recupero degli intonaci di pareti e volte) e dei locali al piano terreno, al fine di migliorare e implementare la fruibilità degli spazi per i visitatori dedicati anche ad attività laboratoriali specifiche sul mondo del tessile (filatura, tintura naturale, sartoria, tessitura d’artista, ricamo bandera, tessitura d’arazzi e orditura); inoltre, sono previsti il rifacimento del tetto a falde; il restauro delle facciate esterne lato cortile e delle facciate sui cortili interni; la sostituzione di alcuni serramenti e porte finestre. Il Museo del Tessile rappresenta un prestigioso patrimonio architettonico collocato nel centro storico e un importante polo culturale, anche grazie all’impegno della Presidente della Fondazione, Melanie Zefferino, che ha riallestito il Museo e la sua collezione, curato significativi eventi espositivi, realizzato un prezioso Orto Botanico e promosso un’intensa attività didattica con le scuole. Attraverso questo intervento strutturale di rigenerazione e rifunzionalizzazione si valorizzerà l’edificio, ampliando gli spazi espositivi destinati a visite e incontri educativi e laboratoriali con cittadini, studenti e turisti, potenziando così l’offerta culturale ed educativa del Museo».

PNRR, Pompeo (Pd): “Bene le assunzioni, ma tanti esclusi”

“Con il PNRR sono stati assunti circa 11.800 lavoratori a tempo determinato negli uffici giudiziari italiani, di cui oltre 500 in Piemonte e Valle d’Aosta. Molti operano in tribunali già sotto organico, con carenze che superano il 30-40%. Nel novembre scorso avevo sollevato il problema, sollecitando la Giunta regionale a intervenire presso il Governo per stabilizzare queste persone. Abbiamo appreso dalle organizzazioni sindacali che, finalmente, 9.368 lavoratori saranno stabilizzati dal 1° luglio 2026” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Questa notizia è un risultato importante che riconosce il valore del lavoro svolto e l’impegno sindacale. Ma non basta. Restano esclusi centinaia di operatori, anche nel nostro territorio, che meritano pari dignità e prospettive. La proroga dei contratti per chi non rientra nella stabilizzazione di luglio deve essere una priorità, per evitare che competenze preziose vadano disperse e che gli uffici giudiziari tornino a soffrire di arretrati e inefficienze” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“La Regione, pur non avendo competenza diretta sulle assunzioni, può e deve esercitare pressione politica e  intervenire in Conferenza Stato-Regioni. Il Piemonte deve chiedere con chiarezza al Governo un piano nazionale di stabilizzazione equo, trasparente e inclusivo. Non si tratta solo di tutelare i lavoratori, ma di difendere il diritto dei cittadini a una giustizia moderna, accessibile ed efficiente” conclude la Consigliera Pd.

Torino capitale dell’intelligenza artificiale con il Forum per l’industria

Si terrà a Torino, il 20 febbraio 2026, Officine d’Intelligenza, il 1° Forum Nazionale sull’Intelligenza Artificiale per l’Industria, promosso da Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I), OGR Torino e Fondazione CRT.
Officine d’Intelligenza nasce come spazio pubblico di confronto dedicato all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi produttivi e industriali e rappresenta l’evoluzione naturale del percorso avviato nel corso del 2025 con il ciclo Mind Machines – AI Dialogues, che ha portato a Torino studiosi, ricercatori e protagonisti del dibattito internazionale sull’IA.
Il Forum si propone di mettere in dialogo esponenti di primo piano di istituzioni, industria, ricerca e mondo accademico, con l’obiettivo di analizzare opportunità e condizioni abilitanti per un’adozione efficace e responsabile dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi, contribuendo al rafforzamento della competitività del sistema industriale italiano ed europeo.
L’evento costituirà l’occasione per la prima presentazione pubblica del Piano Strategico 2026–2030 dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I).
Il programma di Officine d’Intelligenza si articolerà in sessioni plenarie e tavoli tematici, dedicati in particolare a: scenari e politiche industriali per l’Intelligenza Artificiale; applicazioni dell’IA nei principali settori produttivi; infrastrutture tecnologiche, capacità di calcolo e dati; competenze, ricerca e attrazione dei talenti; modelli di collaborazione pubblico-privato.
Officine d’Intelligenza si inserisce nel più ampio ecosistema dell’innovazione che fa capo a Torino e alle OGR, confermandone il ruolo di hub nazionale di riferimento per il dibattito e la sperimentazione sull’Intelligenza Artificiale applicata all’industria.

Stupinigi: visita tematica e “Tosca” dell’Ensemble Belliners

La festa e lo spettacolo  Domenica 1 febbraio 2026

 

La Palazzina di Caccia di Stupinigi si racconta come luogo di festa e di spettacolo, e domenica 1 febbraio un appuntamento speciale unirà una visita tematica dedicata alla vita mondana della residenza all’opera lirica “Tosca” di Giacomo Puccini, eseguita dall’Ensemble Belliners. L’evento prenderà avvio alle 15.45 con “La festa e lo spettacolo a Stupinigi”, una visita tematica della Palazzina che accompagnerà i visitatori alla scoperta degli spazi che hanno ospitato cerimonie, matrimoni, banchetti e momenti di intrattenimento. Si tratta di un percorso che restituisce il ruolo centrale di Stupinigi come luogo di ritrovo prima e dopo le battute di caccia, pensato per il divertimento della corte. Alle 17 la musica diventerà protagonista con la “Tosca” di Puccini, proposta in una versione originale dell’Ensemble Belliners. L’opera viene presentata in una rivisitazione cameristica per quartetto d’archi e oboe, con musiche trascritte da Gabriele Colombo, dalle partiture di Giacomo Puccini. Nonostante la riduzione e d’organico rispetto alla versione operistica originale, la tensione drammatica dell’opera è mantenuta attraverso una narrazione che accompagna l’esecuzione musicale. Tutti i momenti musicali più significativi sono presenti e alter ATI al racconto della vicenda.

L’Ensemble Belliners nasce nell’agosto 2023 dopo anni di collaborazione tra i musicisti durante il percorso di studi al Conservatorio di Torino. Il gruppo si distingue oer un linguaggio musicale e comunicativo innovativo, con spettacoli sempre molto apprezzati. Il loro repertorio è ampio, ma particolarmente incentrato sul melodramma. I componenti dell’Ensemble sono Giovanni Putzulu e Francesco Costamagna ai violini, Simone De Matteis alla viola, Mitja Liboni al violoncello e Gabriele Colombo, oboe, corno inglese e narratore.

Concerto gratuito compreso nel biglietto d’ingresso. Visita tematica: 5 euro oltre al biglietto d’ingresso: intero 12 euro – ridotto 8 euro – gratuito per persone con disabilità e accompagnatori, minori di sei anni e possessori di abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card. Prenotazione obbligatoria per la visita tematica entro il venerdì precedente allo 011 6200601 – stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

Orari: da martedì a venerdì 10-17.30, ultimo ingresso ore 17 / sabato, domenica e festivi 10-18.30, ultimo ingresso ore 18.

Mara Martellotta

 

 

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO)

Domenica 1 febbraio 2026

Ore 15.45: La festa e lo spettacolo a Stupinigi

Visita tematica della Palazzina

Ore 17Tosca, a cura dell’Ensemble Belliners

Prezzo visita tematica: 5 euro, oltre al biglietto di ingresso

Concerto gratuito, compreso nel biglietto di ingresso

Biglietto di ingresso: intero 12 euro; ridotto 8 euro

Ingresso gratuito per persone con disabilità e accompagnatori, minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card

Prenotazione obbligatoria per la visita tematica entro il venerdì precedente: 011 6200601 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

www.ordinemauriziano.it

Torna a Torino il Grand Prix di fioretto Trofeo Inalpi

 Grand Prix FIE di fioretto Trofeo Inalpi, unica tappa italiana ed europea e primo appuntamento del calendario internazionale Grand Prix FIE 2026.

Il torneo è stato presentato in Sala Colonne alla presenza delle istituzioni. “Da sedici anni, il Trofeo Inalpi si conferma uno dei pilastri dell’offerta sportiva internazionale di Torino, consolidando il ruolo della nostra città come capitale mondiale della scherma, e ospitare l’unica tappa europea e italiana del Grand Prix FIE di fioretto è motivo di grande orgoglio – ha commentato l’assessore allo Sport Domenico Carretta -. L’Inalpi Arena è pronta a cambiare nuovamente veste e a trasformarsi nel palcoscenico di una sfida di grande livello, con i migliori talenti del fioretto mondiale che offriranno al pubblico tre giornate di agonismo e spettacolo”.

Nelle sedici edizioni del trofeo, sulle pedane del Pala Asti di Parco Ruffini prima e dell’Inalpi Arena dopo, si sono alternate ed hanno alzato il trofeo torinese vere e proprie icone del fioretto mondiale: da Valentina Vezzali, anche insieme allo storico Dream Team azzurro, ad Alice Volpi, da Alessio Foconi e Arianna Errigo ad Alexander Massialas, da Ka Long Cheung a Lee Kiefer, fino all’ultima edizione, che si è tinta completamente di azzurro con il trionfo di Tommaso Marini e Martina Favaretto.

L’evento si svolgerà anche quest’anno all’Inalpi Arena, intitolato da tre anni all’azienda lattiero-casearia cuneese con sede a Moretta che è il title sponsor dell’evento. A curare l’organizzazione l’Accademia Scherma Marchesa.

Il programma del trofeo, con disputa della sola prova individuale, prevede giovedì 5 febbraio le qualifiche femminili, venerdì 6 le qualifiche maschili, mentre sabato 7 le finali raduneranno sulle pedane dell’Inalpi Arena tutta l’eccellenza del fioretto mondiale, con assegnazione dei titoli a partire dalle ore 18. L’edizione 2026 aggiunge spettacolo allo spettacolo attraverso un binomio fra sport e musica: a introdurre le finali sarà uno show musicale che vedrà salire sul palco Sarah Toscano, Blind, Soniko e Francesca Miola, tre artisti emergenti della musica italiana.

Nella serata di venerdì 6 febbraio, alla vigilia delle finali, in omaggio al trofeo la Mole Antonelliana si accenderà con i colori e lì immagine del Grand Prix.

L’ingresso all’Inalpi Arena nelle giornate di qualifiche di giovedì e venerdì sarà gratuito, mentre i biglietti per assistere alle finali di sabato 7 febbraio sono acquistabili online sul circuito Vivaticket oppure presso la biglietteria dell’Inalpi Arena nei giorni dell’evento.

TorinoClick

Un anno da record per Bioparco Zoom Torino 

Bioparco Zoom Torino e Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, guidati dal gruppo OpenNature archiviano un 2025 da record con 1,2 milioni di visitatori e l’arrivo di nuove specie animali in primavera. Riapriranno il 14 febbraio prossimo. Il gruppo, con un fatturato di 36,4 milioni di euro, entra nel secondo anno dalla fusione, che lo ha reso uno dei principali attori nel panorama zoologico nazionale sui fronti dell’educazione ambientale, della conservazione  della biodiversità e della ricerca scientifica.

“La crescita – spiega Umberto Maccario, CEO del Gruppo OpenNature  – ha interessato entrambe le realtà. Il Parco Natura Viva ha superato le 630 mila presenze (+42% rispetto al 2024), mentre Zoom Torino ha registrato oltre 612 mila visitatori (+12%). Il risultato più importante è stato quello di riuscire, in tempi rapidi, a identificare i punti di forza, metterli a fattor comune e unire le competenze, creando un unico grande team pronto ad affrontare le nuove sfide del corso di OpenNature”.

Oggi i due parchi ospitano circa 300 specie animali e 2500 esemplari di fauna selvatica, inseriti nei programmi di gestione e conservazione dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA). Accanto alla dimensione scientifica, il pubblico ha confermato il ruolo dell’edutainment come strumento di educazione ambientale.

“Se nel Parco Natura Viva ha registrato un forte interesse Jurassic Adventure e le Extra Experience – prosegue Maccario – a Zoom Torino hanno colpito l’attenzione del pubblico le nuove aree FarmLand e Cascate Zambesi, iniziative che ci permettono di raccontare la biodiversità passata e presente in modo diretto e accessibile, mantenendo il coinvolgimento educativo e il rigore scientifico”.

Mara Martellotta

“Guardami dentro gli occhi”, da una canzone il tema di Arteinfiera

MOSTRA NAZIONALE DI SAN GIUSEPPE 13/22 marzo 2026

La San Giuseppe compie 77 anni e per la seconda volta si fregerà del prestigioso titolo di Mostra Nazionale a dimostrazione della notevole crescita avvenuta negli ultimi anni e confermata anche nell’edizione 2025

L’evento si terrà al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato dal 13 al 22 marzo 2026 organizzato dalla società D&N Eventi S.R.L. con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Casale Monferrato, della Provincia di Mantova, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina e di Asproflor Comuni Fioriti e in partnership con Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coniolo Fiori, Vivai Varallo e Alma Carpets

Anche quest’anno c’è un ritorno molto atteso dagli appassionati e dagli intenditori d’arte:

Guardami dentro gli occhi” è il titolo della 29 edizione di Arteinfiera, mostra d’arte contemporanea allestita nella Mostra di San Giuseppe, ideata e curata dal 1995 dal pittore e critico d’arte Piergiorgio Panelli. Il titolo è stato ispirato da un testo di Roberto Vecchioni, che ci aiuta ad affrontare un viaggio a ritroso in un contemporaneo invaso da intelligenze virtuali e schermi illuminati dentro l’esperienza del dialogo. Un Dialogo con il linguaggio universale della bellezza e dell’anima dove forse riusciremo a capire meglio la confusione etica di un contemporaneo surreale e superficiale . Ricordiamo che Arteinfiera nel suo spirito originale che nel tempo ha mantenuto è nata per creare un nuovo dialogo fra una fiera generica ed un pubblico sempre più vasto essendo Nazionale sul concetto di arte e bellezza promuovendo l’arte contemporanea del territorio delle nuove generazioni ma anche dei maestri storicizzati che si sono alternati nel tempo circa 260, diventando uno dei gioielli storici della Mostra ed un momento prestigioso per ogni artista invitato.

SIIET, plauso per il soccorso di un uomo colto da infarto

La Società Italiana degli Infermieri di Emergenza (SIIET) per Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta (Area 1) ha espresso il proprio plauso per lo straordinario intervento di soccorso nell’episodio, avvenuto lunedì 26 gennaio, a Collegno, che ha coinvolto un uomo di 69 anni colto da arresto cardiaco.

Il successo della rianimazione è il frutto di una catena della sopravvivenza che ha funzionato senza sbavature. Il successo dell’intervento infatti è stato reso possibile da una sinergia perfetta: la prontezza degli infermieri fuori servizio nel dare l’allarme e iniziare le manovre rianimatorie; la gestione strategica dell’infermiere della Centrale Operativa 118 di Torino nel coordinamento tempestivo dei mezzi; l’efficacia clinica dell’infermiere a bordo del mezzo di soccorso avanzato (MSA1) che, in piena autonomia professionale, ha garantito la rianimazione e la gestione delle vie aere avanzate secondo i protocolli ACAI ; e, infine, il supporto dell’equipe dell’elisoccorso per il trasporto in ospedale.

“Questo intervento non è solo un successo clinico, ma una risposta concreta a chi, in passato, ha guardato con scetticismo l’introduzione degli ACAI – ha dichiarato il Dott. Marco Pappalardo, Responsabile SIIET – Piemonte, Liguria e VdA –  ancora una volta i fatti dimostrano quanto sia efficace, efficiente e competente il soccorso erogato dai professionisti infermieri a bordo dei mezzi di soccorso avanzato. Vedere una persona arrivare in Pronto Soccorso già rianimata e con il ritmo cardiaco ripristinato è l’ennesima dimostrazione concreta che la qualità del soccorso dipende da competenze, professionalità, organizzazione e protocolli, non da retaggi culturali obsoleti”

SIIET Area 1 si è congratulata con tutti i professionisti sanitari, protagonisti ogni giorno nel garantire la salute in condizioni di emergenza-urgenza e ha inoltre rivolto i più sentiti auguri di pronta guarigione al paziente e alla sua famiglia.

Mara Martellotta