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Domenica 12 aprile, alle ore 16, presso il teatro Erba di Torino, andrà in scena la pièce teatrale “Ternitti-Storia d’amore e di riscatto”, tratto dal romanzo di Mario Desiati finalista al Premio Strega 2011. La regia è curata da Enrico Romita, in scena Giusy Frallonardo, Magda Marrone e Miriam Lorusso, che firma anche le musiche originali. I costumi sono di Rossella Ramunni, il direttore di scena è Claudio Romita.
“Ternitti-Storia d’amore e di riscatto” è uno spettacolo che porta sul palco i sentimenti più intimi, mettendo a nudo i rapporti. Uno spettacolo tutto al femminile, composto da tre personaggi (Mimì, Arianna e Teresa) che rappresentano la battaglia di tutte le donne sul fronte del lavoro, della dignità e dell’emancipazione femminile. Le tre protagoniste si muovono in uno spazio che si sposta continuamente dal mondo onirico a quello di una realtà tangibile, abitato da una pletora di sedie vuote, accatastate, appese, rivoltate. Ogni sedia rappresenta una persona della vita di Mimì, figlia di genitori salentini emigrati nella città di Niederurnen, capitale del mesotelioma pleurico. La sedia è simbolo, quindi, del dolore di Mimì per ogni perdita causata dall’amianto, fil rouge che lega questa sofferenza alla storia di Teresa e di Arianna.
Centrali nello spettacolo sono la musica e le parole del racconto che, intrecciate, riverberano in brevi canti popolari e in ritmi profondi, restituendo un Sud che fatica a trovare nella modernità la possibilità di affrancarsi dalla miseria e dal dolore, e dal legame con gli antenati a cui Mimì sussurra la sua storia con parole e sentimenti intimi e familiari.
“Ternitti-Storia d’amore e di riscatto” si configura come una rivisitazione del teatro di narrazione in cui Mimì rivive tutta la sua vita, fatta di sacrifici, gioie e profondi dolori.
“Ternitti-Storia d’amore e di riscatto” – teatro Erba – domenica 12 aprile – ore 16.
Biglietti in vendita su Ticketone, su www.torinospettacoli.com e al botteghino del teatro Erba, in corso Moncalieri 241, a Torino.
Gian Giacomo Della Porta
Torino, anziano trovato senza vita sul balcone
Un uomo di 88 anni è morto a Torino dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava sul balcone di casa, in corso Traiano. Alcuni passanti hanno notato il corpo e hanno subito allertato i soccorsi.
All’arrivo del 118 e della polizia, però, per l’anziano non c’era più nulla da fare. Si ipotizza che, dopo il malore, sia caduto battendo la testa contro la ringhiera.
Gli accertamenti escludono il coinvolgimento di altre persone.
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Tre incontri gratuiti, da aprile a giugno, per imparare a coltivare piante e ortaggi attraverso i sensi. In programma anche mostre, spettacoli e un corso di apicoltura
All’Orto Botanico di Torino il giardinaggio si impara con le mani, con l’olfatto, con il contatto diretto con le piante. Ed è proprio da qui che nasce il primo corso in Italia di giardinaggio sostenibile e sensoriale dedicato a persone ipovedenti e con disabilità visive, organizzato dall’Associazione Amici dell’Orto Botanico di Torino ETS in collaborazione con l’associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti ETS APS.
La prima lezione è in programma sabato 11 aprile 2026, seguita da altri due incontri il 23 maggio e il 20 giugno (ore 10.30-12.30). Il corso è gratuito e nasce con un obiettivo preciso: rendere accessibili a tutti le pratiche di coltivazione e cura del verde, attraverso tecniche sostenibili e un approccio sensoriale che permette di riconoscere e coltivare le piante attraverso tatto, olfatto e gusto.
Durante gli incontri si parlerà di materiali, terricci e vasi, di selezione delle specie ornamentali e da orto, di tecniche di coltivazione sostenibile – dall’orto senza scavo alla gestione dell’acqua – e di metodi empirici per valutare lo stato di salute delle piante. Il corso rientra nel progetto “Natura urbana: pratiche sostenibili per la biodiversità” sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Linee Guida per il sostegno a progetti territoriali di transizione ecologica” (Obiettivo Pianeta).
Il corso fa parte del programma di iniziative della primavera 2026 dell’Orto Botanico dell’Università di Torino, che intreccia divulgazione scientifica, arte e spettacolo. Dal 18 aprile al 28 giugno l’Orto ospita la mostra fotografica di Aldo Salucci Riflessi d’acqua: tra arte e natura, ideata e curata da Carla Testore, che per la prima volta porta negli spazi dell’Orto un progetto espositivo di fotografia contemporanea pensato in dialogo con l’ambiente naturale. Il percorso si sviluppa tra viali, serre e spazi interni e presenta una ventina di opere che accompagnano il visitatore lungo un itinerario tra arte, paesaggio e riflessione ambientale. La prima sezione è dedicata alla ricerca dell’artista romano sulla carpa Koi (Nishikigoi) animale simbolico nella cultura dell’Asia orientale, legato al tema della trasformazione e della resilienza. Il percorso prosegue con una serie di immagini che raffigurano alcuni luoghi del patrimonio culturale italiano – dal Duomo di Firenze alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dal Campidoglio a Positano – immersi in una dimensione acquatica e straniante a richiamare il tema dell’innalzamento delle acque e il fragile equilibrio tra uomo e ambiente. La mostra rende inoltre omaggio a Torino con tre opere inedite dedicate allo skyline, a Piazza San Carlo e all’Orto Botanico. All’interno della Biblioteca è esposto anche un kakemono giapponese dell’Ottocento raffigurante una carpa che risale una cascata, posto in dialogo con le opere fotografiche e visibile durante le visite guidate. La mostra è realizzata da Università di Torino, Orto Botanico – Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e Associazione Amici dell’Orto Botanico.
Nel mese di maggio torna il corso di introduzione all’apicoltura con cinque lezioni teoriche e pratiche all’apiario dell’Orto (lezioni il 10, 16, 17, 23, 24 maggio, ore 10-12): dalla biologia delle api ai metodi e materiali utilizzati, alla conduzione di un apiario nell’arco dell’anno; dai prodotti dell’alveare alle tecniche di produzione del miele, norme di legge e principali patologie apistiche e attività pratiche di visita degli alveari e valutazione dei vari aspetti che caratterizzano una famiglia di api.
Tra marzo e giugno è infine in programma la rassegna teatrale “Ti porto all’orto”, che porta negli spazi dell’Orto Botanico e dell’Arboreto spettacoli itineranti, incontri e appuntamenti per famiglie. Il programma comprende una lectio magistralis dello scrittore Davide Longo dedicata all’Otello “L’Otello, ossia, perché l’amore mente e ci piace così” il 28 maggio alle 21. Spettacoli teatrali itineranti tra gli alberi dell’Arboreto: “Monologhi in mostra” (29 marzo ore 11); “Il Pitocco” ispirato a L’Avaro di Molière, che trasforma l’Orto Botanico nella Parigi del 1600 (11 giugno ore 21); “Chicchiricchi” di teatro urbano (13 giugno ore 16). Un gioco-spettacolo a squadre ispirato alle escape room, “Il caso botanico” il 7 giugno alle 11 e 16.30. Lo spettacolo per famiglie “Topi con la pelliccia” il 9 maggio alle 17. La rassegna di Compagni di Viaggio trasforma gli spazi dell’Orto in un palcoscenico all’aperto, proponendo un modo diverso di vivere il giardino tra teatro e natura.
Anche per l’estate 2026 le bambine e i bambini torinesi potranno contare su un’ampia offerta di attività ricreative ed educative pensate per favorire il loro benessere, stimolare l’apprendimento e incoraggiare la socializzazione.
Dal gioco al movimento, fino al rafforzamento delle competenze scolastiche apprese durante l’anno, sono molteplici le proposte per andare incontro alle esigenze dei bambini da 0 a 11 anni e supportare le famiglie nella gestione del rapporto tra vita professionale e tempi di cura familiare durante il periodo estivo.
Torna dunque l’iniziativa estiva cittadina, un sistema di attività educative, ludiche, ricreative per bambini e ragazzi, che la Città di Torino sviluppa con la Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Fondazione Ufficio Pio, Fondazione per la Scuola, Consorzio Xkè? ZeroTredici e Abbonamento Musei Piemonte.
Anche quest’anno l’iniziativa sarà rivolta a diverse fasce d’età attraverso Nidi d’estate e Bimbi Estate (0-6 anni), e con Estate Ragazzi ((6-11 anni), quest’ultima realizzata dalla Città attraverso ITER, l’Istituzione Torinese Educazione Responsabile, in collaborazione con le scuole del territorio, la Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione Ufficio Pio.
Le iscrizioni apriranno il 13 aprile per tutti i servizi (Nidi d’Estate, Bimbi Estate ed Estate Ragazzi) si potranno fare esclusivamente online e saranno necessarie le credenziali CIE o SPID.
“Continua il nostro impegno nell’offerta educativa estiva per bambine, bambini e famiglie torinesi, affinché durante la pausa scolastica possano comunque fruire di opportunità di socializzazione, scoperta, divertimento – dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino -. I tre servizi cittadini – nidi d’estate, bimbi estate ed estate ragazzi – si confermano un solido punto di riferimento ed è per questo che anno dopo anno investiamo, grazie anche alla consueta collaborazione con Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio che ringrazio sentitamente, perché le esperienze messe a disposizione non solo siano di alto valore educativo, ma anche inclusive e attente ad ogni esigenza e vulnerabilità.”
“Con Un’Estate Insieme 2026, anche quest’anno il Gruppo Compagnia di San Paolo, in sinergia con la Città di Torino, gli oratori, le scuole, gli enti del terzo settore, l’Associazione Abbonamento Musei e le istituzioni culturali vuole costruire un’estate che sia davvero un tempo di crescita per tutti, non solo una pausa dall’anno scolastico. Il nostro impegno è offrire a bambini, bambine e adolescenti – soprattutto quelli più vulnerabili – ambienti educativi ricchi, accoglienti e capaci di mettere al centro i loro bisogni. Lavoriamo per un ecosistema estivo più equo e coordinato, che riduca le disuguaglianze di accesso e trasformi la città in uno spazio di esperienze, scoperta e cittadinanza attiva. La collaborazione tra istituzioni, scuole, enti gestori e realtà educative del territorio è essenziale per garantire continuità, qualità e inclusione. Solo così possiamo restituire ai ragazzi il diritto a un’estate significativa, fatta di relazioni, creatività, apprendimento e nuove opportunità.” afferma Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Per garantire continuità, il servizio si svolgerà prioritariamente nelle sedi dei nidi d’infanzia comunali a gestione diretta e in appalto, già frequentate dai bambini durante l’anno scolastico.
Nel mese di luglio, per quelli che sono classificati come primo e secondo turno, il servizio sarà attivo in 36 nidi, mentre durante il mese di agosto, per il terzo e quarto turno, saranno 5 i nidi in funzione.
Nel 2025 gli iscritti ad almeno un turno sono stati 2015 (in aumento rispetto ai 1968 del 2024): 1899 al primo turno, 1695 al secondo, 365 al terzo e 213 al quarto, per un totale di 4172 frequentanti.
Rivolto ai bambini che nell’anno scolastico 2025/2026 hanno frequentato una scuola dell’infanzia comunale, statale o convenzionata, il servizio offre attività di animazione in collaborazione con le agenzie educative del territorio: i frequentanti delle scuole convenzionate sono accolti se la loro scuola non organizza un proprio servizio estivo.
Nel mese di luglio, per il primo e secondo turno, il servizio si svolgerà in 30 scuole dell’infanzia comunali, mentre ad agosto, per il terzo e quarto turno, saranno anche in questo caso 5 le scuole in funzione.
Nel 2025 gli iscritti ad almeno un turno sono stati 3021 (anche questi in aumento rispetto ai 2644 del 2024): 2821 al primo turno, 2514 al secondo, 583 al terzo e 352 al quarto, per un totale di 6270 frequentanti.
Come mostrano i numeri, la novità per il 2026 è rappresentata dall’ampliamento per entrambi i servizi del numero di sedi e conseguenti posti, che passano a 5 sia per la fascia 0-3 anni che per quella 3-6. Un potenziamento messo in campo a seguito dell’incremento di richieste registrate durante il 2025, realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’iniziativa “Città dell’Educazione”, necessario per garantire un accesso inclusivo alle opportunità educative: va ricordato infatti che entrambi i servizi non prevedono un numero chiuso e che pertanto tutte le domande vengono accolte.
Le iscrizioni, come precedentemente anticipato, apriranno il 13 aprile per entrambi i servizi e resteranno aperte fino al 30 aprile. Si potranno fare esclusivamente online, tramite credenziali CIE o SPID, sul sito della Città di Torino (https://www.comune.torino.it/novita/notizie/servizi-estivi-0-11-anni).
Non poteva infine mancare Estate Ragazzi, l’iniziativa dedicata a bambine e bambini della scuola primaria che, attraverso il lavoro di 18 enti qualificati, animerà i 50 centri estivi presenti in tutte le Circoscrizioni, ospitati negli istituti comprensivi dal 15 giugno al 31 luglio 2026.
Saranno sette settimane complessive di attività con 4290 posti a disposizione delle famiglie, secondo un calendario così predisposto:
Le quote di partecipazione sono calcolate in base alla fascia ISEE di appartenenza (da € 0 a € 95). Le famiglie in situazione di particolare fragilità, segnalate dai servizi sociali, potranno accedere al servizio gratuitamente, pagando solo la quota assicurativa.
Le iscrizioni anche in questo caso si apriranno il 13 aprile (alle ore 13.00): qui il sito di riferimento sarà quello di Estate Ragazzi Torino e come per le iscrizioni alle altre attività sarà necessario essere in possesso di credenziali CIE o SPID. Per facilitare le pratiche di iscrizione, anche quest’anno si consolida la collaborazione con la rete degli Sportelli di Facilitazione Digitale e le Case del quartiere per offrire un servizio di assistenza alle famiglie in fase di iscrizione al servizio. Anche ITER metterà a disposizione il proprio sportello digitale grazie al supporto e affiancamento di giovani in Servizio Civile: lo sportello riceve su prenotazione tramite l’apposita mail iscrizioni.estateragazzi@comune.torino.it.
Per quanto riguarda il programma, le bambine e i bambini torinesi avranno l’opportunità di partecipare ad attività ricreative e educative realizzate nei centri estivi della città, tra sport, laboratori, gite, visite nei musei, esperienze outdoor e tanto altro: un’offerta che è arricchita dal palinsesto delle iniziative de La Bella Stagione 2026, promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con il Consorzio Xké? ZeroTredici e con l’Associazione Abbonamento Musei.
Dopo il successo dell’anno scorso, si rinnova la collaborazione con l’associazione AIESEC in PoliTo che prevede l’inserimento di circa 50 giovani volontari/e provenienti da diversi paesi del mondo che affiancheranno gli animatori dei centri estivi con attività ludiche e laboratori in lingua. Le ragazze e i ragazzi saranno nuovamente coinvolti anche nella festa di Estate Ragazzi che si svolgerà nel mese di luglio facendo scoprire musiche, culture e tradizioni dei loro paesi.
Tra le novità di quest’anno troviamo la collaborazione con Federgolf che, nell’ambito Open d’Italia di Golf, offrirà ai bambini/e dei Centri Estivi della Città di Torino, la possibilità di partecipare ad attività di avvicinamento e conoscenza del Golf ed assistere ad alcune gare.
Nei giorni precedenti l’iscrizione si svolgeranno degli incontri nelle scuole che ospiteranno un centro estivo, pensati per illustrare non solo l’impianto generale dell’iniziativa, ma gli approfondimenti tematici di ogni centro: sport, teatro, arte e creatività, lingue, scienze. Questi appuntamenti saranno l’occasione ideale per le famiglie che desiderano approfondire i contenuti pedagogici e le attività previste dal progetto.
Infine, anche per questa edizione, si rinnova l’impegno per rendere anche i centri estivi della Città sempre più luoghi di inclusione. Nei centri estivi sarà infatti presente uno spazio educativo ad hoc, dedicato allo svolgimento delle attività individuali e in piccolo gruppo, per favorire l’accoglienza e l’integrazione dei minori con disabilità. Lo “Spazio Inclusioneˮ sarà allestito con arredi e materiali educativi, garantendo anche la possibilità di riposo e tranquillità qualora ve ne sia necessità. Per rafforzare le competenze del personale coinvolto nelle attività dei centri estivi, è stato inoltre realizzato un corso di formazione gratuito rivolto ad animatrici/animatori ed educatrici/educatori sui temi della disabilità. Il corso è articolato in 6 incontri teorici ed un tirocinio di 40 ore, ed è realizzato da ITER con il supporto di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio, in collaborazione con Fondazione Paideia, Area ETS, CasaOz, Cooperativa Il Margine, Safatletica Torino, Polismile, Un Sogno Per Tutti Scs, Minollo Aps.
TorinoClick
La Procura europea ha avviato un’indagine conoscitiva sul progetto della “Cittadella dello sport” previsto nel Parco del Meisino, a Torino. L’obiettivo è verificare la correttezza nell’utilizzo dei fondi del Pnrr, pari a circa 11,5 milioni di euro, destinati alla riqualificazione dell’area.
L’inchiesta, al momento senza indagati, nasce da segnalazioni presentate da associazioni ambientaliste, che contestano l’impatto dell’intervento su un’area naturale protetta inserita nella rete Natura 2000. In particolare, i comitati temono possibili danni agli habitat e alla biodiversità.
Il progetto divide da tempo opinione pubblica e istituzioni: l’amministrazione comunale lo considera un’opportunità per sviluppare attività sportive e didattiche, mentre i contrari denunciano un’eccessiva trasformazione del parco.
Dal 17 aprile al 12 luglio, presso lo Spazio Musa di Torino, verrà ospitata la mostra dal titolo “David Bowie, mio fratello”, un progetto dello scrittore David Lawrence e di Francesco Longo, in programma per la prima volta in Italia dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémi de Provence. Si tratta di un racconto per immagini che ricostruisce un ritratto di David Bowie a partire da una relazione privata e che attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns, fratellastro di Bowie, diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini, testi e materiali. Non si tratta di una retrospettiva, ma di un percorso che mette in relazione episodi biografici, riferimenti culturali e la costruzione dell’identità artistica. Il nucleo espositivo riunisce una serie di fotografie in parte realizzate da autori che hanno seguito Bowie nelle fasi della sua carriera, tra cui rari scatti di Denis O’Regan, Philippe Auliac e Michel Haddi, in parte provenienti da altri contesti. Le immagini non seguono una sequenza cronologica lineare, ma si organizzano per nuclei, restituendo passaggi, trasformazione e continuità. Accanto ai ritratti di Bowie compaiono figure che ne definiscono il contesto umano e creativo, famigliari, musicisti, artisti e intellettuali, i genitori e il nonno, Thomas Edward Lawrence, Miles Davis, Lou Reed, Mick Jagger, Pablo Picasso, Bob Dylan, Brian Eno, John Lennon, Elvis Presley, Lindsay Camp, Bing Crosby, Frank Sinatra, Jim Morrison, William S. Burroughs, Jean Genet, Jack Kerouac, Syd Barrett, tra gli altri. Il percorso costruisce così una rete di relazioni che rimanda alle influenze alla base del suo lavoro, dalla musica alla letteratura, dalle arti visive al cinema. All’interno di questo sistema, Terry Burns assume un ruolo strutturale, è attraverso lui che Bowie entra in contatto con una parte significativa del proprio orizzonte culturale, dalla letteratura al jazz, elementi che tornano trasformati dalla sua produzione. La mostra utilizza questo legame come chiave di lettura, senza isolarlo in una dimensione puramente biografica. Testi e immagini procedono su due livelli paralleli, e la scrittura accompagna il percorso senza funzione descrittiva, costruendo un controcampo narrativo che orienta la lettura delle fotografie.
Spazio Musa – via della Consolata 11/E – Torino
“David Bowie, mio fratello” – dal 17 aprile al 12 luglio
Mara Martellotta
LUNEDÌ 06 APRILE AL FEUDO DI SAN GIORIO DI SUSA ARRIVA IL PRIMO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE
NEL MONDO DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE: UNA MAGICA AVVENTURA PER TUTTA LA FAMIGLIA
Un antico feudo con panorami mozzafiato sulle Alpi ospita l’avventura ispirata al mondo della favola di Alice
nel Paese delle Meraviglie: il Cappellaio Matto, il Brucaliffo, lo Stregatto, La Regina di Cuori e, naturalmente,
Alice attendono gli ospiti per una giornata all’insegna del divertimento e dello stupore in cui i bambini
saranno i diretti protagonisti. Lunedì 06 Aprile nel castello con ristorante del Feudo di San Giorio va in
scena il celebre format della Agenzia CRU che interpreta i più suggestivi luoghi del Belpaese.
Uno spettacolo itinerante tra giochi, acrobazie, sfide e incontri inaspettati.
Non è una semplice rappresentazione, ma un viaggio immersivo tra favola e realtà. I visitatori divisi in
piccoli gruppi, saranno guidati dall’acrobata e ballerino Vittorio Schiavone nei panni del Cappellaio Matto, e
coinvolti in una storia che si snoda attraverso la natura e gli spalti del castello, con scene recitate,
performance circensi e incredibili spettacoli.
Tre turni al giorno per offrire l’esperienza perfetta:
– 1. Turno h. 10:30
– 2. Turno h. 14:00
– 3. Turno h. 16:00
L’evento è su prenotazione WhatsApp 327 76 78 054 – 346 62 55 244
Costi d’ingresso:
– Adulti: 15 €
– Bambini sino ai 10 anni: 10 €
– Bambini sotto i 2 anni: gratis
All’inizio o al termine dell’esperienza, che ricordiamo adatta a tutti, adulti e bambini, i nostri ospiti potranno
degustare le proposte gastronomiche per il pranzo e per la merenda sinoira della Antica Osteria Feudo di
San Giorio.
UFFICIO STAMPA: Agenzia CRU – tel. 327/7678054 – mail: agenziacru@gmail.com