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Nell’area dell’ex fonderia Roz un giardino e un edificio residenziale

 

La Giunta ha approvato la delibera presentata dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni che approva il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Fonderia Roz, compresa tra via Bagnasco, corso Lione, via Spalato e piazza Marmolada, nella Circoscrizione 3. L’intervento prevede una trasformazione dell’area dismessa con l’inserimento di nuove funzioni residenziali e la valorizzazione delle superfici a uso pubblico e del verde.

“Il progetto completa una piccola trasformazione urbana – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – ingrandendo la parte destinata all’uso pubblico e al verde. Un passaggio che evidenzia la volontà di integrare l’intervento privato con un beneficio concreto per la collettività”.

L’area di 434 metri quadri è stata già bonificata. Il parco esistente manterrà l’attuale configurazione, mentre la porzione verde oggi delimitata da una recinzione sarà interessata da interventi di sistemazione e da nuove dotazioni a servizio della collettività. Il progetto prevede la realizzazione di un giardino recintato accessibile dal cancello pedonale, percorsi pedonali, nuovi arredi urbani, con aiuole esagonali, contenenti arbusti e piante erbacee delimitate da pavimentazioni in autobloccanti drenanti per il passaggio delle persone. Il costo stimato per la realizzazione del giardino pubblico è di 54mila euro.

Il giardino potrà essere oggetto di un patto di collaborazione come bene comune, un’amministrazione condivisa su proposta di soggetti civici che intendano prendersi cura dello spazio o in esito a una consultazione pubblica su iniziativa della Citta o della Circoscrizione 3.

Il progetto prevede anche la realizzazione di un edificio residenziale di cinque piani fuori terra, con un totale di sette unità abitative e 15 box auto.

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Colori, segnaletica intuitiva e spazi per le famiglie: cambia il volto dell’Anagrafe Centrale

 

Facilitare l’accesso alle informazioni e l’orientamento negli uffici, abbattere le barriere sensoriali e rendere gli spazi più accoglienti: sono questi gli obiettivi del nuovo progetto di comunicazione e di wayfinding che ha preso il via dall’Anagrafe Centrale di Torino.

L’iniziativa segna l’avvio di un rinnovamento visivo e funzionale che, partendo dalla sede storica dell’anagrafe cittadina, sarà progressivamente esteso anche alle sedi decentrate della città.

Cuore del progetto, curato dall’agenzia di comunicazione Quattrolinee, è il nuovo sistema di segnaletica intuitivo basato sull’uso strategico del colore. Il codice cromatico non ha solo una funzione estetica, ma diventa uno strumento di orientamento immediato per i cittadini, consentendo di riconoscere facilmente percorsi e aree dedicate ai diversi servizi.

Particolare attenzione è stata dedicata all’inclusività. Il progetto adotta infatti soluzioni grafiche pensate per migliorare l’accessibilità anche per le persone con disfunzioni visive, grazie all’uso di contrasti cromatici e segni grafici dedicati. A queste si affianca una comunicazione multilingue, con l’obiettivo di ridurre le barriere comunicative e garantire a tutti i cittadini una maggiore autonomia negli spostamenti all’interno degli uffici.

Accanto al nuovo sistema di orientamento, l’Anagrafe Centrale introduce anche spazi e contenuti pensati per le famiglie e per i cittadini più piccoli. Grazie alla collaborazione con il programma ”Torino Famiglie”, le aree di attesa si arricchiscono di pannelli illustrati con protagonisti gli animali, che accompagneranno i bambini attraverso giochi, racconti e piccole sfide, trasformando il tempo di attesa in un momento di svago e scoperta. “Torino Famiglie” è l’iniziativa della Città di Torino che mira a rendere gli spazi comunali sempre più accoglienti e attenti alle esigenze delle bambine e dei bambini, e dei loro genitori.

L’avvio del nuovo progetto di accessibilità in anagrafe si inserisce nel percorso di innovazione avviato dalla Città per rendere i servizi anagrafici sempre più accessibili, efficienti e vicini ai cittadini. Tra le ultime azioni, la creazione di una task force per potenziare il servizio di emissione delle CIE in vista della sostituzione obbligatoria delle carte d’identità cartacee, che per effetto di una normativa europea perderanno validità il 3 agosto 2026.

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Referendum, AVS -SE: Fratoianni e Scuderi per la chiusura della campagna

Anche nell’ultimo weekend prima del voto, siamo nelle piazze, nei mercati, nelle stazioni della metropolitana per opporci alla propaganda di governo fatta di fake news che hanno come unico obiettivo giustificare la volontà di mettere le mani sulla giustizia.
Continueremo a difendere la Costituzione fino al 20 marzo, quando a Torino arriveranno, per chiudere la campagna referendaria il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e la eurodeputata dei Greens Benedetta Scuderi, che incontreranno in piazza Santa Giulia cittadini e cittadine, tra cui i 1.500 fuori sede (1.800 in tutto il Piemonte) che, per avere la possibilità di votare, sono diventati rappresentanti di lista di Alleanza Verdi Sinistra.
Insieme a loro, per l’iniziativa di chiusura della campagna, ci saranno Rita Sanlorenzo, avvocata generale presso la Corte di Cassazione, il vicecapogruppo di Avs alla Camera Marco Grimaldi, la capogruppo di Avs in Regione Alice Ravinale, l’assessore al welfare della Città di Torino Jacopo Rosatelli, i consiglieri comunali di Torino Sara Diena ed Emanuele Busconi e la coportavoce provinciale di Europa Verde Erica Bevilacqua.<<Quello per il voto ai fuori sede è stato un lungo lavoro che ha impegnato in queste settimane decine di nostri militanti per la gestione delle pratiche. I fuori sede, infatti, per decisione del Governo non possono recarsi alle urne nel luogo in cui lavorano o studiano; rappresentare al seggio il partito è l’unico modo per poter accedere a questo diritto. Con loro, anche anziani che si trovano a Torino per curarsi o parenti caregiver: persone escluse che il governo ha deciso di invisibilizzare, nonostante per il referendum di giugno fosse stato permesso il voto nei luoghi di domicilio. Era tutto già predisposto, insomma, ma si è deciso di rendere più complicato l’accesso al voto per 5 milioni di persone. La destra ha sempre temuto il loro voto, ma quella paura sarà la nostra forza>> dichiara Marco Grimaldi, vicecapogruppo AVS alla Camera.

<<Il lavoro che abbiamo fatto in questi mesi è stato costante. Con incontri sul territorio e volantinaggi quotidiani, che ci hanno portato a distribuire già oltre 75.000 volantini, abbiamo cercato di rendere chiaro a quante più persone possibili qual è l’obiettivo malcelato del Governo Meloni e come questa riforma sia solo inutile e dannosa. Ora siamo al rush finale e impiegheremo ogni sforzo per raggiungere l’obiettivo. Siamo contenti che a Torino e in Piemonte ci sia stata la più alta adesione al voto per i fuori sede: su 10.000 richieste in tutta Italia, 1800 sono state qui in Piemonte>> commenta la capogruppo in consiglio regionale del Piemonte Alice Ravinale.

<< Torino ha dimostrato di essere tra le città che più di tutte si sono attivate per far prevalere le ragioni del NO. Come Sinistra Ecologista sono stati tanti gli eventi che abbiamo organizzato, cercando di rivolgerci in particolare ai più giovani come abbiamo fatto con gli aperitivi per il no che stiamo facendo da Vanchiglia a San Salvario. Un grazie particolare va a tutte le attiviste e a tutti gli attivisti che giorno dopo giorno hanno distribuito volantini, organizzato appuntamenti e dimostrare che, insieme, si possono cambiare le cose>> dichiarano la capogruppo di Sinistra Ecologista  in consiglio comunale Sara Diena e il consigliere comunale Emanuele Busconi.

AVS – Sinistra Ecologista Torino

Stellantis, Grimaldi (AVS): Investitori cinesi? Vogliamo garanzie su occupazione, indotto e rilancio di Mirafiori

“Indiscrezioni parlano di accordi di Stellantis con aziende cinesi per l’automotive italiano ed europeo. Vorremmo saperne di più. E chiediamo che si vincoli qualunque ipotetico investitore o acquirente a impegni occupazionali e all’utilizzo dell’indotto locale. Chiediamo garanzie sul ricambio del parco auto più vetusto d’Europa, un impegno chiaro sulla riconversione all’elettrico e sul riutilizzo e il rilancio di Mirafiori, attualmente un deserto industriale di 2 milioni di metri quadri” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi, che sul tema ha depositato un’interrogazione.

L’Unione Montana Via Lattea si dota dell’Ufficio Europa

Nasce l’Ufficio Europa dell’Unione Montana dei Comuni Olimpici della Via Lattea. Si tratta di un servizio associato per le Politiche Europee a  servizio su tutto il territorio.

“Siamo decisamente soddisfatti – ha dichiarato Mauro Meneguzzi, Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici della via Lattea-  perché riteniamo un fatto molto importante essere arrivati all’approvazione in Consiglio di Unione Montana dello Sportello Europa. Siamo altresì orgogliosi di averlo fatto in quanto siamo una delle poche Unioni che, ad oggi, hanno istituito questo strumento con relativa delibera”.

L’Unione  Montana Comuni Olimpici Via Lattea compie così un importante passo in avanti nel rafforzamento delle proprie capacità di accesso ai finanziamenti sovralocali.
Con l’approvazione nei consigli comunali, nasce ufficialmente l’Ufficio Europa, il Servizio Associato per le Politiche Europee,  dedicato alla ricerca, gestione e valorizzazione delle opportunità offerte dai fondi europei, nazionali e regionali.
“L’iniziativa rappresenta un salto di qualità nella capacità amministrativa del territorio – precisa il presidente Meneguzzi – e nasce grazie al percorso di affiancamento di consulenza  promosso da ANCI nell’ambito del progetto  P.I.C.C.O.L.I, svoltosi tra l’ottobre del 2025 e il gennaio del 2026.
Il percorso ha previsto laboratori operativi, incontri online e momenti formativi,  coinvolgendo il personale dell’Area Vice Segreteria e Attività Strategiche, insieme al Segretario comunale dell’Unione che ringraziamo, come ringraziamo il sindaco di Pragelato Massimo Marchisio e la funzionaria Alessia Prin per aver partecipato a Roma al convegno conclusivo PICCOLI di ANCI”.
Grazie  a questo lavoro l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea ha rafforzato le proprie competenze nella gestione dei bandi, in particolare regionali e locali.

“Pur avendo già partecipato in passato a progetti europei diretti come partner – aggiunge il Presidente Meneguzzi – l’obiettivo è  ora quello di compiere un ulteriore passo in avanti, candidandosi come soggetto promotore di progetti a finanziamento diretto, privilegiando iniziative che non richiedono partenariati internazionali complessi e che risultino più semplici da presentare e da gestire, come i  Gemellaggi”.
La costituzione dell’Ufficio Europa è stata accompagnata dalla realizzazione di una serie di strumenti operativi a supporto dell’attività amministrativa , tra cui l’atto costitutivo dell’Ufficio Europa, con convenzione e delibera di Consiglio,  un documento di analisi e modellizzazione di casi di successo  di Uffici Europa, un vademecum per la ricerca dei bandi europei, le linee guida per la redazione di una newsletter  informativa sui bandi, un’agenda pratica su come leggere e scrivere un progetto europeo, valorizzare le risorse disponibili per lo sviluppo locale con un ufficio ad hoc.
Questo ufficio si inserisce in un ambito più  ampio di rafforzamento della capacità amministrativa dei Comuni, allineandosi ad importanti progetti nazionali promossi dal Governo per facilitare l’accesso ai fondi europei da parte degli enti locali.
Il presidente Meneguzzi presenta i due obiettivi principali del nuovo servizio “ In primis servirà  a favorire l’accesso,  la gestione e e la rendicontazione  delle risorse finanziarie disponibili à livello europeo, nazionale e regionale per la realizzazione di progetti di interesse comune; in secondo luogo a promuovere e coordinare attività di informazione, formazione, progettazione e networking legate alle opportunità offerte dai fondi europei e da altre fonti di finanziamento “.
Un ulteriore elemento di valore della nuova struttura è rappresentato dalla natura aperta della Convenzione Istitutiva, che in futuro consentirà l’adesione di altri enti locali e soggetti istituzionali pubblici e privati del territorio.
L’obiettivo è quello di ampliare progressivamente la rete di collaborazione, rafforzare le competenze e sviluppare sinergie utili per intercettare nuove opportunità di finanziamento e sostenere lo sviluppo sul territorio.
Con la nascita dell’Ufficio Europa, l’Unione Montana dei Comuni Olimpici della Via Lattea si dota di uno strumento strategico per affrontare in modo strutturato le sfide della progettazione europea.

Mara Martellotta

Tutto su ospitalità e ristorazione, Horeca Expoforum

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Dal 15 al 17 marzo prossimi, al Padiglione 3 del Lingotto Fiere di Torino, torna Horeca Expoforum, il salone professionale dedicato alla filiera dell’ospitalità e della ristorazione e organizzato da GL Events. La terza edizione conferma la crescita dell’evento e il suo ruolo di piattaforma per chi opera nel comparto, una tre giorni che unisce business, formazione e innovazione.
Il salone riunisce una comunità di oltre 300 brand che comprende forniture professionali, food & beverage , torrefazioni, distributori e rafforza la propria dimensione internazionale grazie alla presenza di aziende europee di primo piano.
La Regione Piemonte acquisisce un ruolo centrale  con lo spazio denominato “PiemonteIS”, che mette in rete eccellenze, consorzi e associazioni di categoria in un racconto condiviso del sapere artigianale e gastronomico.
La fiera si arricchisce anche della sezione di Alimentability, iniziativa culturale e scientifica che coinvolge università, ospedali, esperti e media su un tema cruciale, l’informazione agroalimentare etica.
Accanto a questi contenuti l’innovazione resta uno dei pilastri con soluzioni digitali, intelligenza artificiale,  sistemi di pagamento evoluti e un’area dedicata alla start up curata da Piemonte Innova e Polo ICT.
Horeca Expoforum rafforza inoltre il proprio impegno sociale destinando al Banco Alimentare il ricavato dell’iniziativa contro lo spreco, realizzata in collaborazione con Too Good to Go.

“ Horeca Expoforum è  il luogo dove il settore si incontra e si riconosce. Qui professionisti, buyer, distributori e aziende trovano un appuntamento imprescindibile,  uno spazio in cui confrontarsi sulle trasformazioni dell’Horeca e costruire nuove opportunità di crescita” afferma Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.

Nei settori delle forniture professionali, dagli elettrodomestici agli arredi, dalle stoviglie al tovagliato, molte realtà hanno scelto di tornare e hanno confermato Torino quale snodo commerciale e relazionale strategico.
Costante anche la presenza dei distributori alimentari e delle imprese produttrici di farine, elementi chiave per bakery e pizzerie.
Il mondo del caffè ha il suo spazio e si amplia della collaborazione con SCA Italy Speciality Coffee Association, in un’area dedicata dove troveranno posto competizioni, dimostrazioni e roasters di alta gamma.
A rappresentare l’eccellenza piemontese ritorna la marca Costadoro, storica torrefazione e punto di riferimento nel panorama del caffè di qualità.  Sul fronte internazionale si confermano la partecipazione dal Belgio di Volcke Aerosol, multinazionale specializzata in spray alimentari, dalla Francia di Bragard, uno dei marchi più prestigiosi al mondo nell’abbigliamento professionale,  e dall’Austria di Hobex, uno dei provider più autorevoli in Europa nei sistemi di pagamento cashless.

Un’importante novità e un valore aggiunto per il comparto dell’ospitalità è dato dalla partecipazione della Regione Piemonte con lo spazio “PiemonteIS”, una sala di 48 posti con due cucine a vista che ospiteranno showcooking, degustazioni, concorsi e incontri con personalità della cucina a comporre, durante la tre giorni del Salone, un racconto corale dedicato alle eccellenze produttive agroalimentari, artigianali e gastronomiche del territorio.
“La presenza della Regione Piemonte a Horeca Expoforum 2026 rappresenta una scelta strategica – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Post Olimpico, Caccia e Pesca e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni – Con ‘PiemonteIS’ offriamo una casa comune alle realtà che rendono competitivo il volano che in Piemonte connette due eccellenze come il sistema agroalimentare e quello dell’ospitalità.
Consolidiamo il dialogo con il mondo Horeca, settore chiave per la valorizzazione delle produzioni piemontesi. Mettere in rete queste eccellenze significa sostenere le imprese, favorire  nuove sinergie e rafforzare lo sviluppo economico e turistico del territorio.
La Regione  investe in qualità, cultura gastronomica e collaborazione tra istituzioni e filiera, convinta che fare sistema sia la leva per una crescita solida e competitiva”.

Altro tassello dell’edizione 2026 di Horeca Expoforum è rappresentato dal festival Alimentability,  promosso da ASA, Associazione Stampa Agralimentare Italiana, che introduce nel salone una dimensione culturale e scientifica dedicata all’informazione agroalimentare etica. Il programma, articolato in momenti divulgativi,  sessioni scientifiche e attività applicative, vedrà la partecipazione dell’Università di Torino, Humanitas Gradenigo, esperti di microbiologia, di neuroscienze sensoriali e di qualità alimentare, insieme a testimonianze del mondo produttivo, tecnico e gastronomico.
Media, giornalisti specializzati, analisti di settore  completeranno il quadro che fa di Alimentability un hub di confronto interdisciplinare, capace di rafforzare la qualità del dibattito pubblico sul cibo, offrendo alla filiera Horeca strumenti aggiornati.
Infine gli espositori di Horeca Expoforum potranno affidare al team di Too Good to Go i prodotti alimentari avanzati, che verranno messi a disposizione del pubblico del Salone attraverso le note “Surprise bag”.

Horeca Expoforum

15-17 marzo ore 9.30-18.30 Padiglione 3 Lingotto Fiere, via Nizza 294

Evento dedicato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca

Ingresso gratuito previo accredito sul sito della manifestazione

Mara Martellotta

Coldiretti Torino, confronto con gli industriali del latte e dei formaggi

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“Troppo bassi i prezzi del latte riconosciuti agli allevatori”

Coldiretti Torino invita gli industriali del latte al senso di responsabilità verso il territorio e nella battaglia comune contro le speculazioni. Da oltre 5 mesi agli allevatori viene riconosciuto un compenso che in molti casi è al di sotto dei costi di produzione, una situazione che colpisce soprattutto le aziende gestite da giovani che hanno investito sul loro futuro innovando strutture e infrastrutture per il benessere animale e la qualità del prodotto.
Per affrontare questa situazione insostenibile Coldiretti Torino con una lettera chiede un confronto sindacale urgente alle principali aziende di trasformazione lattiero-casearie del Torinese.

“I prezzi oggi riconosciuti alla stalla – scrive il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – risultano, per molte aziende, non più compatibili con i costi reali di produzione. Negli ultimi mesi il prezzo del latte alla produzione ha registrato una riduzione significativa, mentre i costi continuano a crescere: energia, mangimi, carburanti e manodopera incidono in modo sempre più pesante sui bilanci aziendali. In queste condizioni, numerose aziende zootecniche stanno lavorando senza margini adeguati, con il rischio concreto di ridurre la produzione o di cessare l’attività. Le aziende agricole sono il primo anello della filiera lattiero-casearia e garantiscono ogni giorno qualità, sicurezza e continuità produttiva. Senza un riconoscimento economico adeguato del latte alla stalla, la tenuta del settore diventa fragile, con ricadute su trasformazione, occupazione e territori rurali. Oggi, nel Torinese, sono attive 803 stalle da latte per oltre 1300 addetti diretti, con oltre 35 mila mucche solo di razza Frisona a cui vanno aggiunte razze tipicamente alpine come la Pezzata Rossa e la Pustertaler-Barant. Una capacità produttiva che garantisce ogni anno oltre 10 milioni 500mila litri di latte fresco. Un latte che deve rispondere a precise caratteristiche di qualità richieste per la produzione dei formaggi tipici del territorio: buona presenza di proteine e di grassi. Una qualità che è possibile solo con un alto livello di benessere animale e con un’alimentazione bilanciata che incide anche sulla qualità dell’ambiente. La storica tradizione dell’allevamento torinese che affonda le radici nella storia si basa sul fieno ricavato dal prato stabile e sulle coltivazioni di prossimità, soprattutto di mais. Le aziende agricole cercano di essere autosufficienti per il nutrimento degli animali e questo rende l’ambiente delle nostre campagne ricco di prati e di campi aperti. Tutto questo patrimonio ambientale sparirebbe se chiudessero i nostri allevamenti”

Mara Martellotta.

I pro Pal tornano in piazza a Torino

Nel pomeriggio di oggi, sabato 14 marzo, è in corso nel centro di Torino una manifestazione a sostegno della Palestina. Il corteo è partito intorno alle 14:30 da piazza XVIII Dicembre, vicino alla stazione di Porta Susa, e si dirige verso piazza Vittorio Veneto attraversando alcune vie centrali. Numerosi gli agenti in tenuta antisommossa lungo il percorso.

La mobilitazione, organizzata da collettivi e associazioni solidali con la popolazione palestinese, vuole richiamare l’attenzione sul conflitto a Gaza e contestare i recenti provvedimenti giudiziari nei confronti di alcuni attivisti. La manifestazione sta causando temporanee modifiche alla viabilità nelle zone attraversate dal corteo, sotto il controllo delle forze dell’ordine.

Foto Francesco Valente