ilTorinese

Dal Verdi di Torino al capodanno di Bra. L’elisir d’amore di Donizetti

Nell’ambito della “Bella Stagione 2025-2026″  con appuntamenti che intrecciano commedie, classici e musica da novembre ad aprile, nel Teatro Politeama Boglione di Bra è andato in scena martedì 30 dicembre il tradizionale Concerto di Capodanno che ha visto il ritorno del maestro Enea Tonetti, direttore della Banda Giuseppe Verdi di Bra. Nella prestigiosa cornice è stato rappresentato, fuori abbonamento, ‘L’elisir d’amore” di Donizetti, melodramma giocoso ottocentesco in due atti rappresentato a Milano nel 1832 per la prima volta con 32 repliche consecutive. L’inventiva melodica, la sottile malinconia della affettuosa e ironica commedia è stata interpretata in modo eccellente dagli attori protagonisti. La ricca, capricciosa e bella Adina, il soprano ligure Anna Delfino dotato di registri vellutati e agile fraseggio specializzato in Belcanto italiano, leggeva la storia di Tristano che ricorreva ad un filtro amoroso per riconquistare Isotta.
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Una bottiglietta di Bordeaux, spacciata come soluzione che guariva tutte le malattie e donava perenne giovinezza ricercata da Nemorino e Belcore innamorati di Adina, era proposta dal dottor Dulcamara, il medico ambulante interpretato dal basso ligure Nicholas Tagliatini. Belcore, il sergente di guarnigione del villaggio, è stato interpretato dal baritono fiorentino Carlo Morini. Il tenore genovese Mattia Pelosi ha eseguito magistralmente “Una furtiva lagrima”, il sogno dolce e struggente del coltivatore Nemorino di essere finalmente corrisposto da Adina. La vivacità dell’attore voce narrante Andrea Benfante ha collegato con naturalezza le fasi dell’opera, coinvolgendo il pubblico divertito. La parte corale è stata eseguita dal Coro Haendel di Trofarello diretto dal maestro Gabriele Manassi, collega al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino del maestro Enea Tonetti che ha composto la riduzione musicale dell’opera di Donizetti in forma di concerto.
Armano Luigi Gozzano

La Regione aiuta i Comuni per l’attività sportiva di base

È pubblicato da  mercoledì 24 dicembre 2025, sul sito della Regione Piemonte il bando che mette a disposizione risorse per oltre 1,4 milioni di euro (esattamente 1.441.115,80 €) destinate ai Comuni e altri Enti locali piemontesi per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori. Sono risorse provenienti dallo Stato per interventi di riqualificazione, realizzazione e allestimento di aree, spazi e percorsi attrezzati per l’attività sportiva di base sul territorio regionale. Il bando resta aperto fino alle ore 12 del 24 marzo 2026.

Lo annuncia l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che illustra: «È una misura innovativa per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori, che non ha precedenti e che testimonia la sensibilità e attenzione del Governo Meloni e del ministro dello Sport Andrea Abodi per il ruolo fondamentale di cui sono investiti i nostri Comuni per dare a tutti la possibilità di avvicinarsi allo sport e ai suoi valori e benefìci in una logica che riesca a coniugare in modo equilibrato qualità e prossimità dell’offerta. È un bellissimo esempio di come Stato e Regione riescono a mettere a disposizione le risorse disponibili a sostegno dei piccoli Comuni – troppo spesso afflitti da penuria di mezzi e rigidità burocratiche – per offrire a tutti la possibilità di accedere alla pratica sportiva con strutture di qualità e vicino a casa».

Il bando prevede la concessione ai Comuni piemontesi con popolazione fino a 15.000 abitanti, e alle Unioni di Comuni composte da Enti tutti con popolazione fino a 15.000 abitanti, di contributi per interventi di nuova realizzazione, risistemazione e allestimento di:

  • Percorsi ludico-sportivi, multidisciplinari;

  • Spazi per favorire l’attività motoria e sportiva per le scuole senza palestra (all’interno o all’esterno degli istituti scolastici);

  • Aree attrezzate per le attività sportive, fisico-motorie all’aperto.

Per essere ammessi i progetti dovranno avere un importo minimo totale di 10mila euro ciascuno. Il sostegno del bando copre in conto capitale l’80% del costo di ogni singolo progetto fino a un importo massimo di 100mila euro. Ogni ente potrà presentare un solo progetto. I criteri di valutazione assegnano in sede di valutazione un punteggio crescente meno è il numero di abitanti del Comune, proprio per favorire i centri più piccoli. Lo stesso criterio premiale è riservato ai Comuni privi di impianti sportivi. I lavori dovranno concludersi entro 24 mesi dalla data di ammissione al contributo.

Questo bando segue di pochi giorni la pubblicazione della graduatoria di quello che ha finanziato 232 realtà sportive del Piemonte per l’organizzazione e realizzazione di eventi agonistici. Imminente la pubblicazione di quello, molto atteso, per la riqualificazione dell’impiantistica, e dei due bandi per l’efficientamento energetico e l’uso di energie rinnovabili, in arrivo in primavera. Commenta l’assessore Bongioanni: «A inizio 2026 lanceremo il bando con l’importante dotazione di 5 milioni di euro per riqualificare il sistema impiantistico del Piemonte: dai grandi eventi allo sport di base. La Regione Piemonte è attiva con il massimo impegno su tutti i fronti per assicurare il sostegno e incentivare la possibilità di una pratica sportiva con le migliori strutture e la miglior capillarità sul territorio».

Le domande di contributo potranno essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite Servizionline – Bandi Cultura, Turismo e Sport e Commercio – FINanziamenti DOMande all’indirizzo web:

https://bandi.regione.piemonte.it/contributifinanziamenti/avviso-pubblico-di-finanziamento-ai-comuni-piemontesi-la-promozione.

Al Koelliker la prevenzione primaria cardiaca gratuita

Scelto tra le strutture di eccellenza del Paese, Ospedale Koelliker avvia da gennaio 2026 la sperimentazione e il reclutamento delle persone che potranno accedere gratuitamente a un percorso avanzato di valutazione del rischio cardiovascolare. L’iniziativa è rivolta a cittadini tra i 40 e gli 80 anni, in buona salute, senza precedenti di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2.

Il progetto Cvrisk-It, finanziato dal Parlamento con 20 milioni di euro e realizzato dagli IRCCS aderenti alla Rete Cardiologica, coinvolgerà complessivamente 30 mila cittadini su tutto il territorio nazionale.
L’obiettivo è rafforzare in modo concreto la prevenzione primaria, intercettando precocemente i fattori di rischio prima che si manifestino le patologie.
Per il Piemonte, come stabilito dall’IRCCS Policlinico San Donato Milanese, capofila del progetto, i partecipanti saranno accolti presso il reparto di Cardiologia dell’Ospedale Koelliker, diretto dal dott. Sebastiano Marra, Primario Emerito di Cardiologia della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Grazie all’elevata specializzazione clinica, alla diagnostica per immagini di eccellenza e alle tecnologie più avanzate, il Koelliker seguirà i partecipanti in tutte le fasi del percorso di prevenzione: dal questionario iniziale alle visite cardiologiche, dagli esami di laboratorio agli approfondimenti di imaging, inclusi esami TAC dedicati.
La sperimentazione consentirà di applicare i modelli più innovativi di valutazione del rischio cardiovascolare e, su una parte del campione, di approfondire lo studio dei fattori di rischio attraverso esami mirati: dalla valutazione del calcium score allo spessore della carotide, fino
all’analisi del profilo genetico.

“Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte – ha dichiarato il dott. Sebastiano Marra – ma la percezione del rischio è ancora troppo bassa e la prevenzione viene spesso trascurata. Questo progetto rappresenta un’occasione concreta per intervenire prima, quando si è ancora sani, e per costruire strategie di prevenzione sempre più efficaci e personalizzate”.

“Cvrisk-It permetterà di migliorare l’efficacia della prevenzione cardiovascolare in Italia – ha sottolineato Lorenzo Menicanti, Presidente della Rete Cardiologica IRCCS –  fornendo dati solidi per sviluppare protocolli sempre più adeguati alla popolazione”.

Mara Martellotta

Primi giorni 2026: ecco il calendario raccolta rifiuti

In occasione delle festività, Amiat Gruppo Iren effettuerà i servizi di raccolta rifiuti secondo il seguente calendario:

 

  • Giovedì 1° gennaio 2026: la raccolta non viene effettuata per tutte le frazioni; l’organico è posticipato a venerdì 2 gennaio, la carta a sabato 3 gennaio; non recuperabile, vetro e plastica posticipati a domenica 4 gennaio.
  • Martedì 6 gennaio 2026: passaggio regolare per tutte le frazioni.

I Centri di Raccolta saranno chiusi il 25 dicembre e il 1° gennaio; il 24 e il 31 dicembre saranno aperti al mattino solo gli ecocentri di via Ravina e via Zini. Il Servizio di Customer Care Ambientale sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00, esclusi i giorni festivi.

Dal 16 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026 è inoltre attivo il servizio straordinario “Cartacinesca” per la raccolta di cartone dedicato agli esercizi commerciali di alcune vie della città.

Maggiori informazioni e dettagli sui servizi di raccolta rifiuti sono disponibili sul sito di Amiat: www.amiat.it

La Giornata della Pace al Ser.mig

Come ogni anno il Coordinamento interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con voi”, con il patrocinio e la collaborazione del “Comitato Interfedi della Città di Torino”, presieduto da Valentino Castellani e del “Comitato per i diritti umani e civili della Regione Piemonte”, presieduto da Davide Nicco, promuovono la celebrazione della Giornata mondiale della pace, istituita a suo tempo dal Papa San Paolo VI.

L’evento, come è chiaro, è stato pensato e organizzato da rappresentanti della stragrande maggioranza delle religioni presenti a Torino e in Piemonte e si svolgerà giovedì 1° gennaio 2026 alle h 18.00, presso il Ser.mig – Arsenale della pace, Piazza Borgo Dora, 61 Torino. Il titolo scelto quest’anno ha scelto è: “….. dal silenzio al dialogo, dall’ascolto all’armonia…” perché si è ritenuto che la pace, per essere il più umanamente giusta, abbia un fondamentale bisogno di dialogo. Un dialogo non formale e protocollare, ma basato su un ascolto vero delle ragioni dell’altro, in modo da ottenere sintesi e soluzioni il più possibile corretti, accettate e condivise, quindi tendenti all’armonia.

Il breve documento esplicativo di questi concetti sarà letto – a nome di tutte/i da Giampiero Leo, portavoce del Coordinamento interconfessionale e vice presidente del Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte.

Seguirà un grande concerto realizzato da una qualificata e appassionata compagine “interreligiosa”, che eseguirà brani scelti, appositamente individuati, che saranno introdotti da Walter Nuzzo, membro fondatore del Coordinamento interconfessionale e vice presidente del Comitato Interfedi delle Città di Torino.

Nel contempo scorreranno sullo sfondo massime e messaggi appartenenti alle realtà religiose e spirituali partecipanti all’evento, che dovrebbe concludersi non oltre le 20.00 della stessa sera.

Cantieri, grandi eventi e Piano regolatore. Il bilancio di fine anno e le priorità di Lo Russo

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Un 2025 ricco di eventi, di cantieri conclusi e opere avviate. Un anno che si chiude con l’approvazione, dopo 30 anni, del nuovo Piano Regolatore. Questi, in sintesi, alcuni degli obiettivi raggiunti quest’anno ed elencati nelle parole del sindaco Stefano Lo Russoin occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno che si è svolta oggi, 30 dicembre, nella Sala Colonne di Palazzo civico. Un’occasione per ripercorrere i progetti realizzati in questo 2025 che sta per concludersi e per raccontare il 2026 che verrà.

«Il 2025 è stato un anno caratterizzato da una gran mole di lavoro in cui abbiamo centrato tutti gli obiettivi – ha spiegato il sindaco – Un aspetto che ci permette di guardare con fiducia al futuro proseguendo nella stagione di trasformazione urbana, dando precedenza all’esecuzione dei cantieri, ma anche continuare ad ospitare grandi eventi e turisti, facendo conoscere sempre più Torino al mondo».

E del futuro hanno parlato anche gli assessori della giunta comunale torinese.Un 2026 che dovrà puntare ancora di più su turismo e grandi eventi, come fatto anche nel 2025, per l’assessore allo Sport Domenico Carretta che ha annunciato, fra le novità, le Final Four coppa Italia di volley femminile, le Final Eight di basket maschile, oltre all’Eurovolley maschile e le Nitto Atp Finals, a novembre. Rilancio del mercato coperto Le Verbene il prossimo anno per l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, dopo aver investito nel 2025 oltre 2 milioni di euro per il restyling di Porta Palazzo; nuovi poli dove far incontrare domanda e offerta di lavoro per la vicesindaca con delega al Lavoro, Famiglie e Patrimonio Michela Favaro, dopo aver dato vita, quest’anno, a due immobili dismessi. A poco meno di due anni dalla fine del mandato risultati tangibili anche per l’assessora alla Mobilità e Innovazione Chiara Foglietta: dopo aver reso Torino Capitale Europea dell’Innovazione con un premio da un milione di euro, nel 2026 vedrà la chiusura di grandi cantieri come la pedonalizzazione di via Roma, i lavori sullo snodo di piazza Baldissera e il nuovo Ecocentro di via Massari. E per l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia attesa nel 2026 per l’apertura della nuova biblioteca, dopo un 2025 all’insegna del sostegno a 360 gradi alle arti performative dai festival musicali, ai punti estivi e agli spettacoli nelle circoscrizioni. Dopo l’importante avvio in periferia, ad Aurora e Barriera di Milano, del progetto esecutivo di valorizzazione e riqualificazione delle aree, in sinergia con i quartieri, con 25,8 milioni di euro, l’assessora alle politiche Educative, Giovani e Periferie Carlotta Salerno vedrà la fine dei lavori per 35 edifici scolastici e l’avvio del progetto YouToo2 per aumentare le competenze di adolescenti e giovani. Dopo l’importante mole di lavoro per avviare l’iter del Piano regolatore, approvato poche settimane fa dalla Giunta, il 2026 sarà l’anno delle grandi trasformazioni urbane per l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni: lo scalo Nizza, l’area ex Gondrand, la Cavallerizza Reale solo per citarne alcune, oltre all’avvio della fase realizzativa della Linea 2 della Metropolitana. Dopo aver approvato, tra le pochissime città delle dimensioni di Torino, il bilancio previsionale a dicembre 2025 e inviato gli avvisi per i grandi morosi, l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli si avvia a incrementare le entrate tramite il monitoraggio del progetto di ottimizzazione delle entrate tributarie. Appena inaugurato, invece, il nuovo presidio di Polizia Locale a Mirafiori con 40 agenti in servizio. E nel 2026 l’obiettivo dell’assessore alla Sicurezza e alla Legalità Marco Porcedda è di offrire nuovi servizi di prossimità della Polizia Locale. Punta invece sul rafforzamento dei diritti e il contrasto alle discriminazioni con iniziative sull’educazione sessuo-affettiva l’assessore alle Politiche sociali, Diritti e Pari opportunità Jacopo Rosatelli che nel 2025 ha avviato il progetto abitativo per titolari di protezione internazionale e rinnovato il progetto di affido dei minori stranieri non accompagnati a connazionali. Un Vivaio sociale per l’assessore al Verde, Parchi e Sponde fluviali Francesco Tresso che, per l’anno in corso, ha avviato il nuovo sistema centralizzato di cura e gestione del verde. Per il 2026, oltre al Vivaio, l’assessore intende ridare centralità ai corsi d’acqua con il Piano strategico “Pettine blu” con la navigazione fluviale sul Po e l’attivazione del River Center ai Murazzi.

TorinoClick

Fine anno in tv per Cesana Torinese: la Fiaccolata dei Maestri

CESANA TORINESE – Fine anno in tv per Cesana Torinese. Lunedì 29 dicembre alla “Fiaccolata dei Maestri a Sansicario” erano presenti anche le telecamere di Mediaset con il giornalista Beppe Gandolfo che manderà in onda il servizio mercoledì 31 dicembre alle ore 19 su Italia 1 nel programma “Studio Aperto Mag”.

Una fiaccolata eccezionale che ha visto la collaborazione della Pro Loco Proyoung insieme alle tre Scuole Sci di Cesana: Action Sansicario, Cesana-Sansicario e Monti della Luna con 110 Meastri di Sci e Snowboard che hanno colorato di tricolore le piste di Sansicario.

All’arrivo la magia dei fuochi pirotecnici a dare il benevenuto al 2026 con l’accompagnamento musicale di Tato Dj e con la distribuzione di cioccolata e vin brûlé attorno ai bracieri.

Presente alla Fiaccolata il Sindaco Daniele Mazzoleni che ha dato il buon anno a tutti dinanzi alle telecamere Mediaset come i tre direttori delle Scuole di Sci, Marco Vottero per la Action Sansicario, Gaia Ferraris per la Cesana-Sansicario e Denis Zaccaria per la Monti della Luna.

Smog, scatta il livello arancio. Misure sospese a Capodanno

 

Da giovedì 1° gennaio e fino a lunedì 5 gennaio 2026 compreso, a Torino entra in vigore il livello 1 (arancio) del semaforo antismog, con nuove limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti. Nella sola giornata di Capodanno, però, le restrizioni saranno sospese, in considerazione della riduzione programmata del servizio di trasporto pubblico locale.

La decisione arriva sulla base dei dati previsionali diffusi da Arpa Piemonte, che indicano il superamento del valore limite di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 per tre giorni consecutivi.

Con l’attivazione del livello arancio, alle limitazioni strutturali già in vigore si aggiunge, per il trasporto di persone, il blocco dei veicoli diesel Euro 5, valido tutti i giorni, festivi compresi, nella fascia oraria dalle 8 alle 19. Il divieto di circolazione per i diesel Euro 3 ed Euro 4 viene inoltre esteso anche alle giornate di sabato e domenica, sempre nella stessa fascia oraria.

Le restrizioni riguardano anche il trasporto merci: i veicoli diesel Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 non potranno circolare tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 19.

Con il livello arancio si fermano inoltre tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, che restano comunque soggetti alle limitazioni temporanee previste in caso di accumulo prolungato degli inquinanti atmosferici.

Eventuali variazioni del semaforo antismog vengono comunicate nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, sulla base dei controlli dei dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog, delle deroghe e dei percorsi esclusi è consultabile sul sito del Comune di Torino nella sezione dedicata alle misure antismog a tutela della salute.

Torino accoglie il 2026 al Teatro Regio e all’Inalpi Arena

In occasione dei due concerti di Capodanno della Città di Torino, in programma il 31 dicembre 2025 all’Inalpi Arena e il 1° gennaio 2026 al Teatro Regio, si comunicano le principali informazioni organizzative relative agli eventi, agli accessi e ai servizi.

TORINO TIME, IL CONCERTO DEL 31 DICEMBRE ALL’INALPI ARENA

Torino Time” è il grande concerto con cui la città accompagnerà il pubblico verso la mezzanotte del 31 dicembre. Una lunga serata di musica dal vivo che attraversa generi e linguaggi diversi – dal pop al rock, dall’urban all’elettronica – alternando artisti affermati e nuove voci della scena contemporanea. Sul palco si esibiranno irossaBambole di PezzaPlanet Funk e la rapper torinese Beba, che sarà anche co-conduttrice della serata insieme a Marco Maccarini. Dopo la mezzanotte la festa proseguirà con Deejay Time Live, progetto dal vivo dello storico format radiofonico ideato da Albertino con Fargetta, Molella e Prezioso. Il concerto sarà anche un omaggio alla storia del Paese, in occasione degli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, con particolare attenzione al protagonismo femminile nella musica.

Il Concerto di Capodanno del 31 dicembre si terrà presso l’Inalpi Arena. I biglietti sono stati messi a disposizione del pubblico attraverso un sistema di vendita a scaglioni, con aperture successive nei diversi lunedì del mese di dicembre. L’accesso all’evento è consentito esclusivamente ai possessori di biglietto.

Il biglietto è gratuito previa cauzione di 5 euro: ai partecipanti che prenderanno parte al concerto la cauzione sarà automaticamente restituita; in caso di mancata partecipazione, la somma non verrà restituita e sarà devoluta in beneficenza alla Fondazione Ricerca Molinette.

Accessi al pubblico

L’ingresso del pubblico è previsto da corso Sebastopoli 123, dove saranno attivi sei portali di accesso, suddivisi tra accesso Parterre, accesso Prioritario riservato alle persone con disabilità e accesso Tribune dedicato al pubblico con biglietti su sedute numerate.

Apertura porte e svolgimento evento

Il concerto avrà una durata complessiva di oltre cinque ore, dalle 21 alle 2.30. L’apertura delle porte è prevista alle 19.30. Non sarà consentito l’accesso a persone sprovviste di biglietto né sarà possibile acquistare biglietti in loco.

Si consiglia di arrivare con anticipo per evitare le fasce di maggiore afflusso e godere dell’evento fin dall’inizio. All’interno dell’Inalpi Arena saranno presenti punti food & beverage. Non sarà consentito il rientro una volta usciti dalla struttura.

Divieti e oggetti non consentiti

Non sarà possibile introdurre nell’area dell’evento cibo e bevande di ogni tipo, aste, bastoni, selfie stick e treppiedi, animali, droni o aeromobili telecomandati, biciclette, monopattini, skateboard o altri mezzi di trasporto, passeggini, caschi e catene, sostanze stupefacenti, ombrelli di grandi dimensioni o con punta, bombolette spray, armi, coltelli o oggetti atti a offendere, sostanze nocive o veleni, puntatori laser e power bank di grandi dimensioni, borracce, bottiglie in plastica o vetro e lattine, strumenti musicali e trombette da stadio, dispositivi professionali per la registrazione audio e video, materiale pirotecnico o fumogeni, tende, sacchi a pelo, striscioni e bandiere, materiale esplosivo o infiammabile, trolley, valigie, zaini e borse di grandi dimensioni.

Informazioni di sicurezza

L’area concerto non dispone di un servizio di deposito per zaini, borse o altri oggetti personali. L’accesso all’area prevede controlli di sicurezza con metal detector. I minori di 16 anni potranno accedere all’evento solo se accompagnati da un adulto.

Parcheggi e trasporti pubblici

L’Inalpi Arena non è dotata di parcheggi interni. Nelle vie limitrofe, in particolare corso Galileo Ferraris e corso IV Novembre, sono disponibili parcheggi pubblici, inclusi posti riservati alle persone con disabilità.

In occasione del concerto, GTT intensificherà il servizio di trasporto pubblico nella fascia oraria 19.30–3.00, con l’impiego di tram e autobus supplementari. La rete Night Buster sarà attiva secondo la consueta programmazione invernale, con partenze ogni ora da piazza Vittorio Veneto tra l’1.00 e le 5.00.

“Torino Time” è un progetto della Città di Torino, prodotto da Eventi 3 Srl, partner NH Hotels & Resorts e NH Collection Hotels & Resorts, parte di Minor Hotels, venue Inalpi Arena.

TORINO, SEI REGIO!, IL CONCERTO DEL 1° GENNAIO AL TEATRO REGIO

Il nuovo anno si aprirà nel segno della grande musica con “Torino, sei Regio!”, il concerto di musica classica del 1° gennaio, giunto alla sua terza edizione. Protagonisti della serata saranno l’Orchestra del Teatro Regio e un cast di solisti composto dal soprano Roberta Mantegna, dal mezzosoprano Antoinette Dennefeld, dai tenori Julien Henric e Pablo Martínez, dal baritono Roberto de Candia e dal basso Davide Giangregorio, diretti dal Maestro Marco Alibrando. Il programma attraverserà alcune delle pagine più amate del repertorio operistico, da Verdi a Puccini, Rossini, Bizet, Zandonai e Mozart, accompagnato da una serie di proiezioni che racconteranno la storia del Teatro Regio, dalle origini settecentesche alle produzioni più recenti.

Il concerto coinvolgerà due sedi cittadine: al Teatro Regio si svolgerà il concerto dal vivo, mentre al Teatro Alfieri sarà trasmessa la diretta dello spettacolo. L’accesso ai possessori di biglietto sarà garantito a partire dalle ore 17.15. Entrambi i teatri apriranno le porte alle ore 17.15 e permetteranno l’accesso a coloro in possesso del biglietto potrà accedere regolarmente allo spettacolo fino alle 17.50. Chi invece non fosse riuscito ad acquistare il biglietto per lo spettacolo dal vivo o per la diretta al Teatro Alfieri potrà comunque seguire il concerto in diretta televisiva su Sky Classica (canale 121) alle ore 18, in diretta streaming sulla piattaforma +Classica e in differita su TV8 alle 23.30.

L’accesso all’evento è stato pensato secondo una formula che coniuga accessibilità e solidarietà: il ricavato della vendita dei biglietti, proposti al prezzo simbolico di 5 euro, sarà interamente devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

“Torino Sei Regio!” è un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino, Sky Classica e Teatro Regio, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Teatro Alfieri, EPAT e Confesercenti, main sponsor Intesa Sanpaolo, con il sostegno di Fondazione CRT, sponsor Enel, charity partner Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

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Polizia penitenziaria: al via sperimentazione spray urticante

Al via la sperimentazione, per il personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, del nuovo strumento di dissuasione ed autodifesa a base di Oleoresin Capsicum, conosciuto anche come spray al peperoncino. Lo prevede un provvedimento del 22 dicembre 2025, a firma del Capo del DAP Stefano Di Michele.
“Nel pieno rispetto del principio di proporzionalità tra offesa e difesa, si ricorre al dispositivo che nebulizza capsaicina per fronteggiare un’azione violenta, una minaccia o una resistenza rivolta all’operatore di polizia penitenziaria o verso terzi coinvolti”, spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Ovviamente, le cartucce destinate all’attività addestrativa e lo spray decontaminante contengono esclusivamente sostanza non nocive. I contesti operativi nei quali sarà avviata la sperimentazione, che durerà sei mesi, sono quelli nei quali la Polizia Penitenziaria opera quotidianamente: celle e aree detentive (compresi corridoi, rotonde e spazi interni ed esterni ai reparti), aree all’aperto, trasporto e traduzione dei detenuti, contesti in cui sono impiegati i gruppi speciali del Corpo – Gom, Gio e Gir”. Divieto di utilizzo, invece, all’interno degli automezzi della Polizia Penitenziaria. Trascorsi i sei mesi di sperimentazione, una Commissione dedicata redigerà una relazione conclusiva che verrà portata al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per la valutazione definitiva sulla eventuale dotazione definitiva.
“Piuttosto che niente, piuttosto”, commenta Capece. “Oggi le nostre colleghe ed i nostri colleghi svolgono servizio all’interno delle sezioni detentive completamente disarmati e le aggressioni hanno raggiunti picchi inaccettabili. Chi aggredisce un membro delle Forze di Polizia attacca lo Stato; quindi, la risposta deve essere ferma per evitare emulazioni. Il SAPPE riconosce una maggior attenzione di questo Governo e dell’Amministrazione Penitenziaria ai problemi del settore, ma servono interventi concreti e urgenti, non solo buone intenzioni: e questa sperimentazione va nella giusta direzione”. Il leader del SAPPE avanza una ulteriore proposta a tutela dell’incolumità fisica degli Agenti in servizio: Si potrebbe valutare di usare strumenti come il Flash Ball o il BolaWrap. Il Flash Ball, usato dalla polizia francese, spara proiettili di gomma morbida da 44 mm a bassa energia per ridurre il rischio di lesioni gravi ed esercita una forza simile a un pugno medio. Il BolaWrap lancia un laccio in Kevlar lungo 2,5 metri con ancore che si avvolgono rapidamente attorno al soggetto, limitandone i movimenti. In alcune città italiane è già in dotazione alla polizia locale con risultati positivi. È uno strumento non violento utile per gestire persone non collaborative, spesso in stato di alterazione o in condizioni pericolose, come frequentemente accade in carcere”, conclude Capece.