Torino fa 3 su 3 nella fase orologio: la Reale Mutua rimane imbattuta nella seconda parte della stagione regolare, conquistando una netta vittoria sul parquet di casa del Pala Gianni Asti contro la Sella Cento. Dopo una partenza in sordina, i gialloblù hanno alzato il ritmo in attacco e l’intensità in difesa, creando un vantaggio consistente fino al termine dell’incontro. Un successo che fa bene non solo al morale ma che consente alla Reale Mutua di rimanere all’inseguimento del secondo posto nel Girone Verde, a due punti di ritardo da Cantù e con i gialloblù che hanno una partita da recuperare rispetto ai brianzoli.
Coach Ciani decide di partire con Federico Poser sotto canestro, al posto dell’infortunato Cusin, insieme a Luca Vencato, Keondre Kennedy, Niccolò De Vico e Donte Thomas. Coach Mecacci risponde con Mitchell, Palumbo, Delfino, Archie e Bruttini.
Delfino apre le danze, mentre per i gialloblù è De Vico il primo ad iscriversi a referto. I primi minuti dell’incontro vedono Cento in conduzione sia del punteggio che del gioco: la difesa torinese subisce la fisicità di Archie, mentre l’attacco non è ancora sufficientemente fluido e coach Ciani decide di chiamare timeout sul 6-10 a metà primo quarto. Al rientro in campo Torino prova a spingere in transizione e cerca di riportare il punteggio in equilibrio con i viaggi in lunetta di De Vico e Pepe, ma dall’altra parte Mitchell risponde con una tripla. La differenza di fluidità offensiva rimane evidente e Cento continua a condurre, costringendo Torino a un parziale ben al di sotto la media stagionale: il primo periodo si chiude sul 17-19.
Rientra bene in campo la Reale Mutua, volando sulle ali di Pepe che realizza un long two e poi una delle sue classiche triple in uscita dai blocchi per il primo vantaggio torinese: coach Mecacci chiama timeout sul 22-19. Pepe sale in cattedra, non solo mettendo punti a referto ma trovando anche i compagni per punti facili di Poser e Schina. In un amen Torino è a +8 sul 29-21 dopo 4 minuti nel secondo quarto. Si alza l’intensità difensiva gialloblù e Kennedy corre in transizione per portare la Reale Mutua in doppia cifra di vantaggio con un layup in eurostep (31-21). Schina colpisce dall’arco ma Moreno interrompe il parziale gialloblù segnando a sua volta da tre. Cento prova a ricucire lentamente lo svantaggio ma è bravo Thomas a portare a casa un gioco da tre punti per tenere gli avversari a dieci lunghezze di distanza.
In apertura di terzo quarto, Torino continua a condurre tenendo gli avversari a distanza di sicurezza, riuscendo a riprendere la doppia cifra di vantaggio dopo un tentativo di recupero da parte della Sella. Dopo la tripla del +12 di De Vico, coach Mecacci chiama timeout (52-40 dopo 4 minuti nel terzo quarto). Schina continua a colpire dall’arco, gli esterni trovano con continuità Poser sotto canestro e Torino chiude il terzo periodo sul massimo vantaggio di +16 (60-44).
L’ultimo quarto si apre con Ladurner che firma quattro punti in fila per la formazione ospite: coach Ciani chiama subito timeout prima che l’inerzia possa effettivamente spostarsi a favore di Cento. Delfino segna in allontanamento ma dall’altra parte Schina innesca Vencato sulla linea di fondo per il nuovo +12 (62-50 a 7 minuti dal termine). Poser inchioda un’altra schiacciata, la difesa gialloblù rimane attenta e Torino trova altri punti con Pepe per continuare a gestire il vantaggio (71-55 a 3′ dalla fine). Risultato in archivio e c’è spazio per l’esordio del classe 2006 Gabriele Zaccaria. Torino vince 76-60.
Coach Ciani nel postpartita: “Possiamo essere soddisfatti non solo per il risultato ma anche per la prestazione che abbiamo proposto. Non siamo partiti bene, subendo la fisicità sotto canestro di Cento. Appena abbiamo iniziato a correre di più, siamo riusciti a spostare l’inerzia della gara, muovendo di più la palla e alzando il ritmo. Abbiamo creato un buon vantaggio che poi siamo riusciti a gestire nel finale. Grande prestazione di squadra, continuano a ruotare i singoli protagonisti dal punto di vista delle statistiche, ma la costante è che la squadra è in grado di trovare un assetto, un equilibrio per giocare e vincere queste partite.”
Reale Mutua Torino – Sella Cento 76-60 (17-19, 26-14, 17-11, 16-16)
Reale Mutua Torino: Federico Poser 16 (7/8, 0/0), Matteo Schina 15 (1/2, 4/5), Luca Vencato 13 (5/8, 1/4), Simone Pepe 13 (3/3, 2/7), Niccolo De vico 9 (2/5, 1/4), Donte Thomas 6 (2/4, 0/2), Keondre Kennedy 4 (1/4, 0/3), Matteo Ghirlanda 0 (0/1, 0/1), Gianluca Fea 0 (0/0, 0/0), Gabriele Zaccaria 0 (0/0, 0/0). Tiri liberi: 10 / 14 – Rimbalzi: 34 4 + 30 (Federico Poser, Donte Thomas 7) – Assist: 21 (Luca Vencato, Simone Pepe 4).
Sella Cento: Dominique Archie 16 (7/11, 0/4), Davide Bruttini 13 (5/5, 0/0), Wendell Mitchell 10 (2/4, 2/7), Yankiel Moreno 8 (1/1, 2/5), Carlos Delfino 5 (2/7, 0/6), Maximilian Ladurner 4 (2/2, 0/0), Mattia Palumbo 2 (1/3, 0/2), Daniele Toscano 2 (1/2, 0/4), Tommaso Bucciol 0 (0/0, 0/0), Mattia Pavani 0 (0/0, 0/0) Tiri liberi: 6 / 9 – Rimbalzi: 36 7 + 29 (Dominique Archie, Davide Bruttini 6) – Assist: 9 (Carlos Delfino 4).
UFFICIO STAMPA
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
E’ nata in una facoltosa e blasonata famiglia franco-belga; il padre era un ricco proprietario terriero, la madre una nobile belga che morì, stroncata da una setticemia, 10 giorni dopo aver dato alla luce Marguerite. E l’inizio della vita è già in salita quando al tuo primo vagito fa eco l’urlo di dolore di tua madre, al quale segue poi il suo silenzio nell’eternità.
che diventa l’inseparabile compagna fino alla fine dei suoi giorni. Le due donne si trasferiscono a vivere in America nel 1939, quando scoppia la seconda Guerra Mondiale. Marguerite prende la cittadinanza americana nel 1947 e si dedica alla scrittura, all’insegnamento di storia della letteratura francese e storia dell’arte. Con il successo letterario gira il mondo in lungo e in largo; si ferma solo quando la salute di Grace declina fino alla sua morte nel 1979.
E’ il primo romanzo del giornalista e scrittore Eugenio Murrali che in queste pagine adotta una soluzione coinvolgente per trasportarci nel mondo della grande scrittrice. Racconta la vita della Yourcenar attraverso le parole di chi ne ha accompagnato il percorso, dando voce a pensieri ed emozioni altrui che delineano magnificamente il personaggio.
Marguerite Yourcenar fu sempre molto attenta nel tramandare memoria della sua vita attraverso 3 volumi autobiografici in cui cura in modo particolare quello che vuole o meno rivelare di sé e del suo percorso. Ma se vogliamo avere un quadro d’insieme obiettivo questo è il libro che ci permette di farlo.
E’ il primo libro dell’autrice, scritto in anni giovanili, pubblicato nel 1929, ed è un breve romanzo epistolare. A scriverlo è il musicista Alexis che compone una lunga lettera in cui dichiara alla moglie la propria omosessualità, dunque l’impossibilità di amarla come lei vorrebbe. Il protagonista ha 24 anni, esattamente come la Yourcenar che in queste righe tratteggia un tormento intimo, scandagliando in profondità il sentire di Alexis che, dopo aver lottato strenuamente contro la sua omosessualità, dichiara fallita la lotta con se stesso e spiega alla moglie le ragioni che gli impediscono di essere un marito a tutti gli effetti.
Romanzo storico pubblicato nel 1951, vinse il Prix de Critiques e mette a fuoco la figura dell’imperatore romano.
Altro romanzo di argomento storico in cui la scrittrice narra la vita di un personaggio immaginario, il filosofo, scienziato e alchimista Zenone che lei immagina essere nato nel XVI secolo in Belgio.
In queste pagine la Yourcenar ricostruisce tra storie e fantasia la storia della sua famiglia, riannodando le vicende di più generazioni. Inizia dal racconto della sua nascita drammatica e prosegue fissando un primo tassello della sua autobiografia che affonda le radici in un passato qui magistralmente ricostruito indietro fino al XVI secolo nelle Fiandre.