ilTorinese

Parco Salute, Valle (Pd): “Tempo perso e costi maggiori”

“Dalla relazione economico-finanziaria un quadro che preoccupa”.

 

L’accusa del consigliere regionale Daniele VALLE (Pd): “Cirio aveva promesso 72 milioni dalla Regione, ma ne mette meno di 4 e svuota l’ex art. 20”

 

«Il Parco della Salute costa di più, la Giunta Cirio ha perso tempo e si continua a dare i numeri senza mai prendere in considerazione il Regima Margherita e lo scorporo di questo ospedale dal futuro Parco: questo è quanto risulta dall’ultima relazione economico-finanziaria dello studio di fattibilità per la realizzazione del PSRI. La relazione certifica un incremento dei costi di 68 milioni e 400mila euro a carico dello Stato ex art. 20 e di 3 milioni e 600mila euro a carico della Regione. Un incremento, com’è noto, legato all’aumento dei costi delle materie prime, ma ha pesato anche la perdita di tempo da parte della Regione. A maggio del 2019 c’erano tre operatori economici ammessi alla gara e la lentezza della procedura ha portato i due operatori rimasti a febbraio 2022 a dover rifare i conti. Ci sono voluti mesi di interlocuzione con l’ANAC per consentire la modifica delle condizioni economiche. Le ditte segnalano il problema nel febbraio 2022, ma solo a maggio (ben tre mesi dopo!) la Regione scrive ad ANAC, che risponde negativamente a giugno. La Regione, quindi, riformula la richiesta e solo a settembre 2023 si arriva al via libera. Un anno e mezzo per modificare la procedura! Un aggiornamento, che, peraltro, arriva a quattro mesi di distanza dall’annuncio del presidente Cirio che la Regione si sarebbe fatta carico di tutti i 72 milioni, fissando per il 12 aprile 2024 la presentazione delle offerte. La Regione metterà 3,6 milioni di euro, facendosi carico dei nuovi costi solo nella misura del 5% (risorse che non sono a bilancio nel 2024, ma solo nel 2025, quindi si tratta di un bel “pagherò”).  Sulla scadenza del 12 aprile vedremo se sarà rispettata. Ma c’è un altro elemento davvero sorprendente: la relazione del Commissario Mario Corsini ignora del tutto lo scorporo del Regina Margherita, che alle condizioni attuali resterebbe nel nuovo Parco della Salute. Visto che i risparmi previsti dalla nuova Relazione sono dell’ordine di 25 milioni l’anno, ma considerando anche il trasferimento del Regina Margherita, qualcosa non torna. Infine, oggi la A.O.U. Città della Salute, escludendo il C.T.O, conta 2022 posti letto, occupati all’80%. Il nuovo Parco, contando anche il C.T.O riconvertito, conterà 1160 posti, e se ne stima l’occupazione al 90%. Nel dato di partenza bisognerebbe però contare anche i posti letto del C.T.O e il loro tasso di occupazione».

 

Daniele Valle

Vicepresidente del Consiglio Regionale

Gli Stati Generali delle Pari Opportunità

Oltre 50 relatori tra istituzioni, imprese, mondo della scuola, sanità e terzo settore. Presenti delegazioni delle Commissioni regionali P.O. da tutta Italia. La medicina di genere e le buone pratiche delle imprese. Onorificenza al Brigadiere in congedo dei Ros, Carlo “Mastino” per l’atto eroico che ha sventato un femminicidio a Novi Ligure. Interventi dei ministri Zangrillo e Roccella, della parlamentare Deborah Bergamini, dell’europarlamentare Mercedes Bresso e degli assessori regionali Chiara Caucino e Andrea Tronzano.
L’esercito delle Pari Opportunità esiste, lavora e sa cosa vuole. Tanti i passi avanti fatti in questi anni, tanta la strada ancora da fare per sfondare il soffitto di cristallo. La prima edizione degli Stati Generali delle Pari Opportunità, il 5 e 6 aprile a Torino, ha fatto il punto sulle “buone pratiche” in corso nel settore pubblico e privato e ha portato all’attenzione del Governo proposte concrete per  per alzare la soglia dell’attenzione sulla parità dei diritti e la piena affermazione delle donne nel mercato del lavoro. L’assise promossa dalla Commissione regionale Pari Opportunità del Piemonte, presieduta da Maria Rosa Porta, ha raccolto l’adesione di tutta la rete nazionale delle CRPO  coordinata da Dusy Marcolin. Sono state messe a fuoco proposte operative finalizzate a dare sempre più voce alla cultura dell’inclusione in seno ai tavoli decisionali del Governo e delle Regioni.
La giornata di venerdì 5 aprile, ospitata al Grattacielo della Regione, ha portato all’attenzione di un folto pubblico le buone pratiche nel settore pubblico e privato, nel mondo dell’istruzione e della formazione come nello sport, nel volontariato e nell’economia.
I lavori, ospitati al 41° piano del Grattacielo della Regione, sono stati aperti dall’assessore regionale alle Pari Opportunità, Chiara Caucino, che, portando il saluto del Presidente Alberto Cirio, ha sottolineato l’impegno della legislatura regionale per favorire la cultura delle PO, citando, tra gli esempi di azioni concrete, gli interventi a supporto del welfare aziendale – per favorire la conciliazione tra vita e lavoro – e della Certificazione di genere. Ha portato il suo saluto anche l’assessore regionale al bilancio e alle attività produttive, Andrea Tronzano. Le presidenti della Commissioni regionali pari opportunità di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Calabria hanno presentato i progetti realizzati sul proprio territorio consentendo uno scambio proficuo di esperienze e punti di vista.
Il mondo della scuola ha portato le testimonianze dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Università di Torino e del Politecnico di Torino, l’Unione Italiana Sport per tutti. Gli studenti del Liceo Artistico Buniva di Pinerolo che hanno presentato un’emozionante performance contro la violenza alle donne. Per il terzo settore sono intervenute le rappresentanti di Fidapa, Zonta, Soroptimist, la Fondazione Bellisario, l’associazione Me.DEA.
Il focus sulla medicina di genere ha portato le esperienze del Settore programmazione servizi sanitari e socio-sanitari della Regione Piemonte, della Fondazione Scientifica Mauriziana, dell’Ospedale Mauriziano con il Centro cardiodonna e dell’Asl TO4 con l’equipe di Ginecologia Ostetricia.
Ampio l’approfondimento sul mondo dell’economia. Il Tavolo Più donne nei Cda ha offerto una  riflessione sugli esiti della Legge Golfo-Mosca del 2011. Top manager di aziende del calibro di TIM, Synergie Italia, Freudenberg Italia, Ice Pharma, Smurfit Kappa Italia hanno illustrato progetti e iniziative in corso per valorizzare la leadership al femminile, l’inclusione sociale, il merito e per contrastare la violenza alle donne.
Ai massimi livelli la presenza istituzionale sul tema “legislazione e parità di genere”. Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo in un video messaggio ha messo in evidenza i progetti avviati nella PA per il contrasto alla violenza di genere e la valorizzazione delle donne che  rappresentano il 59% dell’organico della pubblica amministrazione ma occupano solo il 30% delle posizioni apicali. Il massimo impegno e supporto a favore delle pari opportunità è stato assicurato da Deborah Bergamini, parlamentare delegata all’Assemblea del Consiglio d’Europa, e dall’europarlamentare Mercedes Bresso.
La ministra alla Famiglia, alla Natalità e alle Pari Opportunità, Eugenia Roccella, in diretta video dal Ministero, ha dichiarato: «Mi fa sempre piacere partecipare alle riunioni delle donne e, in particolare, delle donne che si occupano di donne. In questo momento c’è particolarmente bisogno di fare rete, e quindi io vi ringrazio tanto di questa iniziativa e dell’incontro che avete promosso. Le Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità sono una rete di sentinelle sul territorio che devono essere utilizzate e promosse in maniera più ordinata e più efficace. Possono rappresentare un punto di riferimento sul territorio, una cinghia di trasmissione anche fra le Regioni e il governo, fra le iniziative sul territorio e gli indirizzi che può dare il Governo. Questo in andata e in ritorno, cioè sia dal Governo al territorio sia molto anche dal territorio al Governo, al Dipartimento delle Pari opportunità in particolare. Spesso l’accento tende a ricadere maggiormente sulle situazioni critiche, ma in realtà ci sono tantissime buone pratiche sul territorio che possono essere prese ad esempio, promosse e moltiplicate attraverso iniziative del Governo e del Dipartimento in particolare».
Tirando le fila delle due intense giornate di lavoro, Maria Rosa Porta, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte evidenzia che:
«I panel tematici hanno riassunto il lavoro che ha impegnato la CRPO del Piemonte negli ultimi 4 anni. Lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese  passa attraverso la parità.  Superare gli stereotipi, offrire a tutti la possibilità di una equa  competizione che consideri come uniche discriminanti talento e capacità, confrontarsi sulle buone pratiche, sono i passi indispensabili per promuovere la cultura di parità. La prima edizione degli Stati Generali a Torino ha aperto le porte ad un format che sarà replicato, di anno in anno, in tutta Italia a partire dal prossimo incontro che abbiamo già deciso si terrà in Calabria».
Le rete nazionale delle presidenti di CRPO ha messo a fuoco proposte operative finalizzate a dare sempre più voce alla cultura dell’inclusione in seno ai tavoli decisionali del Governo e delle Regioni.
«E’ stato compiuto un passo importantissimo di cui andiamo davvero orgogliose – commenta Dusy Marcolin, coordinatrice della Rete nazionale delle Presidenti delle CRPO – I primi Stati Generali delle CRPO hanno, attraverso gli interventi di chi ha partecipato ai vari panel, messo in evidenza alcune criticità ma grandi punti di forza a cui ora dobbiamo rispondere con fatti concreti. La Ministra Roccella nel suo intervento ha confermato la sua disponibilità ad ascoltare e coinvolgere le CRPO nei processi di aggiornamento della visione delle pari opportunità. Il passaggio successivo sarà quello di creare sinergie anche con la Conferenza Permanente per i rapporti Stato Regioni. Ancora una volta Torino, pietra miliare, nella storia della nostra amata Italia», conclude Dusy Marcolin.
In occasione dell’evento, la Regione Piemonte ha conferito un’onorificenza al Brigadiere in congedo dei Ros, Carlo «Mastino», per l’atto eroico che ha sventato un femminicidio a Novi Ligure.
Hanno moderato i Panel tematici degli Stati Generali delle PO, le componenti della CRPO del Piemonte: Paola Berzano, Chiara Cerrato, Maria Peano, Caterina Agus, Laura Onofri, Luisa La Vecchia e Beatrice Rinaudo.

Vivere Mirafiori ETS si presenta

Giovedì 18 aprile alle ore 18

Salone delle Feste della Cascina Roccafranca via Rubino 45, Torino

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il progetto di Vivere Mirafiori nasce e si sviluppa nell’ambito del gruppo di volontarie e volontari che da molti anni collaborano con la Fondazione Cascina Roccafranca nella realizzazione, promozione e gestione delle numerose iniziative di carattere culturale, sociale ed educativo attuate dalla Fondazione stessa.

Finalità dell’associazione è favorire partecipazione civica e cittadinanza attiva, valorizzando il volontariato, per offrire percorsi di benessere, aggregazione e coesione sociale tra le cittadine e i cittadini del territorio, per contribuire allo sviluppo di reti formali e informali, per promuovere l’inclusione delle fasce fragili della popolazione e per consolidare forme di collaborazione tra pubblico e terzo settore nella costruzione dei beni comuni su cui si fonda la convivenza civile.

E’ obiettivo dell’associazione collaborare con tutte le realtà, formali e informali, del territorio allo sviluppo di progetti ed iniziative di interesse comune e della cittadinanza.

L’associazione ha ottenuto l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del terzo Settore) ed è aperta a tutte le cittadine e i cittadini che ne condividano le finalità e desiderino contribuire al loro raggiungimento.

Giornata Mondiale del Parkinson al san Camillo di Torino

La Giornata Mondiale del Parkinson – World Parkinson’s Day (WPD) ricorre l’11 aprile, giorno della nascita del dott. James Parkinson, primo al mondo a individuare, studiare e dettagliare nel 1817 la condizione medica che porta il suo nome.

La malattia di Parkinson, oggi, è la malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer, con circa dieci milioni di persone in tutto il mondo che attualmente convivono con questa malattia. Solo nel nostro Paese sono circa 230 mila le persone affette dal Parkinson, in maggioranza uomini (sei su dieci): una cifra purtroppo destinata a raddoppiare entro il 2030, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione. (Fonte: ISS)

A oggi non si conosce una cura per la malattia di Parkinson, tuttavia esistono diversi trattamenti che possono controllarne i sintomi e aiutare i pazienti a convivere al meglio con la malattia.

Il Presidio Sanitario San Camillo di Torino è da sempre all’avanguardia nel trattamento e nella riabilitazione dei pazienti affetti da Parkinson, e prosegue con un approccio riabilitativo sempre più innovativo, con l’introduzione di nuovi percorsi di rieducazione e riabilitazione studiati da un’équipe di specialisti, fisioterapisti, logopedisti, psicologi, neuropsicologi, terapisti occupazionali e infermieri altamente specializzata sul tema.

Il riconoscimento del Presidio Sanitario San Camillo come punto di riferimento per il trattamento della malattia di Parkinson è confermato anche dalla partecipazione del dottor Pietro Bottino, autorevole medico del Presidio (a questo link una sua intervista sul tema: https://www.sancamillotorino.net/-/la-malattia-di-parkinson-una-problematica-affrontata-al-san-camillo-con-un-lavoro-di-equipe) al Convegno annuale sulla Malattia di Parkinson organizzato dall”Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte e dall’Associazione Italiana Parkinsoniani – Sez. G.Cavallari di Torino in occasione della Giornata mondiale per la Malattia di Parkinson.

La chiave dei progetti di riabilitazione dedicati al Parkinson attivati dal Presidio Sanitario San Camillo è, come da filosofia della struttura, quella della massima attenzione al benessere del paziente, obiettivo che si raggiunge non solo con le cure ma anche con la costruzione di un ambiente sereno, positivo e, nel caso di alcuni percorsi dedicati al Parkinson, perfino divertente.

L’équipe multidisciplinare del San Camillo da anni si occupa della presa in carico del paziente con malattia di Parkinson“, spiega la dottoressa Cristina Destefanis (fisiatra del Presidio Sanitario San Camillo). Il Presidio ha in atto una collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino per progetti di ricerca all’avanguardia. Grazie agli investimenti sulla formazione dei professionisti siamo in grado di proporre approcci fortemente innovativi.

Il programma Power Moves!

Il programma Power Moves! È uno specifico percorso fisioterapico, volto a contrastare gli effetti del Parkinson che rendono i movimenti più lenti, rigidi e difficoltosi. Si tratta di una specifica attività di attivazione muscolare, seguita da terapisti professionisti, che può essere effettuata in coppia o in piccoli gruppi, allenando la mobilità in maniera divertente.

Danzaterapia

Lo stesso principio – la serenità e il divertimento del paziente nel trattamento della malattia – è quello che muove il percorso di Danzaterapia del Presidio Sanitario San Camillo: un’attività che stimola il piacere psicofisico e liniziativa motoria della persona in un contesto ludico e relazionale con proposte di allenamento sul ritmo, su schemi dinamici e sul movimento, così da tornare a sentire il controllo sul proprio corpo.

Teleriabilitazione

Il Presidio Sanitario San Camillo introduce anche un programma innovativo per il mantenimento delle abilità acquisite: si tratta di un percorso di dieci sedute online con il fisioterapista presente in collegamento a guida delle proposte terapeutiche. Un modo per proseguire il dialogo con il paziente anche mentre è nella comodità della sua abitazione, rendendolo sempre più autonomo nell’allenamento utile a mantenere le funzioni di movimento.

Il percorso di rieducazione (anche per i caregiver)

Una delle attenzioni che il Presidio Sanitario San Camillo ha introdotto per la rieducazione dei pazienti affetti da Parkinson è la possibilità di includere nel percorso le figure dei familiari e del caregiver, che sono fondamentali per il benessere del paziente. Per questo, all’interno del progetto, il San Camillo propone specifici incontri formativi e psicologici destinati a loro.

Dantone e Milani, tutto esaurito per il Concerto dell’Orchestra Sinfonica della RAI

In programma giovedì 11 e venerdì  12 aprile

 

Ha fatto registrare il tutto esaurito  sia l’11 sia il 12 aprile il Concerto dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torinoall’Auditorium Rai di Torino, diretta da Ottavio Dantone con la spalla della compagine di Alessandro Milani in veste di solista.

Il concerto è in programma giovedì 11 aprile alle 20.30 all’Auditorium RAI di Torino, con trasmissione su Radio 3 e in live streaming su RAI 5. Replica venerdì 12 aprile alle 20.

Tra i massimi interpreti di musica antica attivi oggi, Ottavio Dantone è  noto come clavicembalista e ha salito i podi più  famosi e importanti del mondo, da quelli londinesi, alla Scala e al Festival di Salisburgo.

In apertura di concerto  propone la celebre Ouverture dalle Nozze di Figaro di Wolfang Amadeus Mozart , per passare poi al concerto n. 5 di Mozart in la maggiore per violino e orchestra K 219, interpretato da Alessandro Milani che lascia il primo leggio dell’OSN RAI per affrontare uno dei più eseguiti concerti violinistici mozartiani.

La composizione del concerto per violino e orchestra n. 5 in la maggiore k 219 detto “Turkish” fu terminata da Mozart il 20 dicembre 1775 e costituisce il quinto , e forse il maggiore, dei cinque concerti per lo stesso strumento attribuibili al compositore.

Conclude la serata la Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore, opera 60, di Ludwig van Beethoven, composta nel 1806 ed eseguita a Vienna per la prima volta nel 1807. Robert Schumann la definì “una slanciata fanciulla greca fra due giganti nordici”, immagine che contribuì  a marchiarla come secondaria, rispetto all’afflato titanico della Terza e della Quinta. La critica romantica associa il carattere più  trattenuto della partitura a un momento positivo della vita del compositore,  che si  era innamorato della studentessa Teresa Brunswik.

Eventuali titoli di ingresso dovuti a rinunce saranno messi in vendita un’ora prima delle due serate.

Informazioni 0118104653

biglietteria.osn@ rai.it

 

Mara Martellotta

Tajani lancia le candidature di Damilano e Cirio

Il ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia oggi è stato  a Torino nella sede del partito in via Barbaroux per lanciare la ricandidatura di Alberto Cirio alla presidenza della Regione Piemonte. Nel corso dell’incontro è stata annunciata la candidatura di Paolo Damilano alle Europee.

Inaugurazione della mostra di Roberto Demarchi “Forma, Parola, Musica”

Si inaugura giovedì 11 aprile, dalle ore 18, in corso Rosselli 11, a Torino, la mostra di Roberto Demarchi dal titolo “Forma, Parola, Musica”. Il richiamo del titolo dell’esposizione è al musicista Joseph Haydn, che nel 1786 ricevette l’incarico da un canonico di Cadice di comporre una musica sulle “Ultime sette parole di Cristo sulla croce”. Haydn aggiunse un’introduzione e un terremoto finale. Aldous Huxley scrisse:”Ciò che meglio descrive l’inesprimibile è la musica”. Si potrebbe aggiungere che ciò che meglio descrive l’invisibile è la pittura. Quando il “logos”, cioè la parola o il pensiero che esso sottende si accompagna alla musica e alla pittura, l’assoluto e il sublime non sono poi così lontani.

Telefono: 348 0928218

rb.demarchi@gmail.com

 

Mara Martellotta

Se muore il cointestatario del conto corrente, ecco come comportarsi

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Capire cosa fare di fronte alla morte del coniuge e al conto corrente cointestato può risultare complesso e pieno di cavilli.

Alla morte del cointestatario defunto, il coniuge e altri soggetti eventuali chiamati all’eredità hanno il diritto di conoscere le giacenze presso l’istituto di credito. Ciò avviene solo previa presentazione di un atto notorio e di un certificato di morte. A questo punto il coniuge può avere tutte le notizie inerenti al conto corrente del cointestatario defunto.

Nella successione non rientra l’intera somma che compone il conto corrente ma solo ed esclusivamente il 50%, mentre il restante 50% viene liquidato per intero al coniuge vivente. In linea generale, di fronte a questa fattispecie si possono verificare due casi. Il primo è dato dalla possibilità del cointestatario vivente di esigere l’intera liquidazione del conto corrente e il secondo è dato dalla ripartizione del denaro tra gli eredi. Nel primo caso bisogna sapere se il conto corrente è a firma disgiunta (per qualsiasi operazione basta la firma di uno dei due soggetti) o congiunta (per i prelievi sono necessarie 2 firme). Nel caso di firma congiunta il conto viene preventivamente bloccato fino a che non si identificano gli eredi i quali potranno svolgere qualsiasi operazione insieme all’intestatario vivente.

Nel caso di firma disgiunta il cointestatario vivente tecnicamente può svolgere qualsiasi attività. Per evitare diatribe tra coniuge ed eredi, la banca blocca temporaneamente il conto. Può accadere che uno degli eredi comunichi alla banca, tramite lettera raccomandata, la sua obiezione nell’utilizzo disgiunto del conto. Di conseguenza, quest’ultimo può richiedere al cointestatario vivente un rimborso dei saldi prelevati dal cointestatario stesso. In questa maniera nessuno (né il cointestatario vivente e né gli eredi) possono accedere alla liquidazione del conto corrente del defunto.

Anche nel secondo caso (interventi sul saldo attivo del conto) bisogna fare una distinzione tra firma congiunta e disgiunta. Di fronte a un conto con firma congiunta, il cointestatario vivente perde ogni potere sul saldo attivo. La parziale liquidazione al coniuge cointestatario e a eventuali eredi avviene secondo il valore delle quote stabilite per legge.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Strage nella centrale, tra le vittime Pavel Tanase di Settimo

Nell’incidente avvenuto alla centrale idroelettrica di Bargi, nell’Appennino emiliano, hanno perso la vita tre persone e si registrano 4 dispersi e vari feriti. Una delle vittime è un cittadino settimese, Pavel Petronel Tanase, 45 anni.

“La comunitá intera, sconvolta da questo devastante incidente dove piangiamo nuovamente persone cadute sul luogo di lavoro, si stringe nel cordoglio ai familiari e agli amici delle vittime, in particolare ai cari del nostro concittadino”, scrive sui social il Comune di Settimo.

“L’intelligenza artificiale al servizio della biodiversità”

Giovedì 11 aprile alle ore 18.00, “Parla Con Me” torna in diretta con un episodio imperdibile, presentando Giuseppe “Beppe” Manno –Founder presso Apicoltura Urbana Società Benefit – LinkedIn Top Voices Ambiente – TEDx Speaker.

Durante la trasmissione, condotta da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist e fondatrice di “Parla Con Me”, si andranno ad approfondire anche il ruolo ecologico delle api nell’ecosistema, evidenziando il loro impatto positivo sulla conservazione della biodiversità vegetale e sulla salute degli ecosistemi naturali.

Si esplorerà come la perdita di popolazioni apistiche possa avere ripercussioni significative sull’equilibrio ecologico, con possibili conseguenze sulla disponibilità di risorse alimentari e sulla stabilità degli ecosistemi.

Inoltre, si discuterà delle sfide che le api affrontano nel contesto attuale, tra cui la perdita di habitat, la deforestazione e i cambiamenti climatici, e di come l’adozione di tecnologie innovative come l’Intelligenza Artificiale possa contribuire a mitigare tali minacce e a promuovere la conservazione delle api e degli impollinatori.

“Parla Con Me” sarà trasmesso in diretta sulla pagina LinkedIn Top Voices e Facebook di Simona Riccio, oltre al canale YouTube di Parla Con Me. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno condivisi attraverso i canali social ufficiali.

La missione di “Parla Con Me” si estende al coinvolgimento dei giovani, promuovendo un cambio generazionale in un mondo che richiede consapevolezza e sostenibilità. Per riascoltare le puntate e per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale www.parlaconmeofficial.it.

Partecipate  numerosi giovedì 7 marzo alle ore 18.00 su www.parlaconmeofficial.it.

Per riascoltare tutte le edizioni precedenti potete visitare il sito www.parlaconmeofficial.it