PENSIERI SPARSI di Didia Bargnani
Un antico podere, un’imprenditrice ante litteram e un uomo vulcanico






Lo scrittore presenterà, in occasione del Salone Off, ilsuo ultimo libro “La Prima Guerra Civile”
Il Museo Civico Pietro Micca di Torino inaugurerà, in occasione del Salone Off, un nuovo ciclo di incontri culturali dal titolo Dialoghi al Museo pensato come spazio di confronto, approfondimento e riflessione sulla storia e sull’attualità attraverso la voce di autori, studiosi e protagonisti del panorama culturale torinese e italiano. Il primo appuntamento si terrà il prossimo 12 maggio e avrà come ospite lo storico e scrittore Gianni Oliva, tra i più autorevoli divulgatori della storia contemporanea italiana. L’incontro sarà dedicato alla presentazione del suo ultimo libro, La Prima Guerra Civile, edito da Le Scie Mondadori, un’opera che affronta con rigore storico e grande capacità narrativa una delle pagine più complesse e controverse della storia nazionale; questa scelta rappresenta la volontà del Museo Pietro Micca di avviare questo percorso culturale con una voce autorevole e riconosciuta, capace di coinvolgere il pubblico in una riflessione profonda sul passato e sulle sue conseguenze nel presente. Il ciclo di incontri nasce con l’obiettivo di trasformare il museo in un luogo sempre più vivo e partecipato, aperto non soltanto alla memoria storica del protagonista, ma anche al dialogo culturale e civile. In questo spirito, la presenza di Gianni Oliva assume un valore simbolico importante, inaugurando una rassegna che intende diventare un appuntamento stabile per la città di Torino.
L’incontro si svolgerà presso il Museo Pietro Micca il 12 maggio prossimo alle 17.30
Per partecipare è richiesta la prenotazione all’ indirizzo email museopietromicca@comune.torino.it
Dietro questi numeri c’è una città che prova a difendere la propria qualità della vita in un clima economico percepito come fragile. La spesa media mensile cresce e supera i 2.600 euro, ma contemporaneamente diminuisce la capacità di risparmio: solo una minoranza riesce ancora a mettere qualcosa da parte. È il segnale di una classe media che continua a consumare, ma lo fa comprimendo le spese considerate essenziali.
Il dato più significativo non è tanto l’aumento delle uscite per il tempo libero, quanto il calo di quelle alimentari. Per la prima volta da anni, molte famiglie riducono acquisti quotidiani e consumi domestici pur di non rinunciare a esperienze che garantiscono evasione immediata. Ma anche qui vale la pena chiedersi: quale turismo, quali esperienze?
“Chi vuol esser lieto, sia: di doman non v’è certezza”, scriveva Lorenzo il Magnifico. E sembra quasi il manifesto implicito di questa stagione: spendere oggi per sentirsi vivi subito, anche se il risparmio si assottiglia e il futuro resta opaco. Il fitness, la cena fuori, il weekend diventano piccoli strumenti di compensazione emotiva dentro una quotidianità percepita come instabile.
Eppure sarebbe sbagliato leggere questi dati come il segnale di una città più ricca o più serena. Al contrario: raccontano una fragilità diffusa, mascherata da consumo. Si taglia sulla spesa quotidiana per salvare piccoli spazi di gratificazione personale. È il paradosso torinese contemporaneo: consumare esperienze per sentirsi meno precari, mentre la precarietà resta lì, sullo sfondo, sempre più normalizzata

Chiara Vannini
La spesa media mensile delle famiglie torinesi si attesta nel 2025 a 2.616 euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Diminuisce la quota destinata ai consumi alimentari, tornati sui livelli precedenti alla pandemia, mentre cresce la spesa per beni e servizi non alimentari, trainata soprattutto dai costi legati alla casa — in particolare utenze e arredamento. Riprende anche il settore dell’abbigliamento, mentre restano stabili le spese per viaggi, vacanze e consumi fuori casa. In calo, invece, il numero delle famiglie che riesce a risparmiare. A livello territoriale, in Lombardia la spesa risulta superiore del 17% rispetto al Piemonte.
I dati sono stati presentati a Palazzo Birago nell’ambito dell’Osservatorio sulle spese delle famiglie torinesi, l’indagine promossa dalla Camera di commercio di Torino che, in coerenza con le rilevazioni ISTAT nazionali, analizza consumi e abitudini di acquisto di 240 nuclei residenti nel capoluogo piemontese.
Come sottolineato da Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, si registra un lieve incremento della spesa mensile, dovuto principalmente agli acquisti non alimentari. Tengono le spese per il tempo libero, riparte l’abbigliamento, ma si riduce la quota di famiglie in grado di accantonare risparmi. Cresce inoltre la preferenza per i negozi tradizionali, mentre la grande distribuzione mostra una lieve flessione. Nel confronto territoriale, la spesa delle famiglie torinesi si mantiene in linea con quella regionale piemontese, pur restando inferiore alla media nazionale.
L’indagine evidenzia anche l’evoluzione della composizione familiare nell’ultimo decennio. È diminuito il numero medio dei componenti dei nuclei familiari ed è aumentata in modo significativo la presenza di persone che vivono sole. Nel campione analizzato, le famiglie composte da una sola persona rappresentano oltre il 45%, dato coerente con gli archivi anagrafici della Città di Torino, secondo cui circa un residente su due vive da solo.
Dal punto di vista economico, il 40% delle famiglie si colloca in una fascia di livello medio, il 15% in condizioni di agiatezza e il 14,2% in una situazione di autosufficienza. La fascia di debolezza economica interessa invece il 30,8% delle famiglie torinesi e supera il 53% tra le persone sole.
Nel complesso, il quadro del 2025 mostra famiglie che mantengono stabile il livello di spesa, ma con una crescente pressione sui bilanci domestici e una minore capacità di risparmio.
Dall’11 al 17 maggio si celebra la Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, iniziativa internazionale promossa dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH) per sensibilizzare cittadini, istituzioni, industria alimentare e ristorazione sull’importanza di limitare l’assunzione di sale nella dieta quotidiana.
L’edizione 2026 richiama ancora una volta l’attenzione su un obiettivo semplice ma fondamentale per la salute pubblica: ridurre progressivamente il consumo di sale per prevenire ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, ictus e altre patologie croniche.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il consumo di sale raccomandato non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno, equivalenti a circa un cucchiaino. Tuttavia, nella popolazione generale l’assunzione media risulta ancora nettamente superiore ai livelli consigliati.
Un consumo eccessivo e prolungato di sale può infatti favorire l’aumento della pressione arteriosa e rappresenta uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e insufficienza cardiaca. Ridurre anche solo gradualmente la quantità di sale nella dieta può invece portare benefici significativi per la salute, sia negli adulti sia nei bambini.
Come ridurre il consumo di sale
La riduzione del sale non significa rinunciare al gusto. Piccoli cambiamenti quotidiani possono contribuire in modo importante a migliorare la qualità dell’alimentazione:
preferire alimenti freschi e poco processati;
leggere le etichette nutrizionali e confrontare il contenuto di sale nei prodotti;
limitare il consumo di snack salati, insaccati, prodotti pronti e salse;
utilizzare erbe aromatiche, spezie, limone e aromi naturali per insaporire i cibi;
evitare di aggiungere sale a tavola, favorendo soprattutto nei più giovani l’abitudine a sapori meno salati.
Particolare attenzione deve essere rivolta anche all’alimentazione infantile: abituare i bambini fin da piccoli a consumare meno sale aiuta a costruire corrette abitudini alimentari e contribuisce alla prevenzione delle malattie croniche in età adulta.
L’impegno della Regione Piemonte
La promozione di corrette abitudini alimentari rientra tra gli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione, attraverso programmi e iniziative dedicati alla sana alimentazione e alla riduzione dei principali fattori di rischio per la salute.
In Piemonte il tema della riduzione del consumo di sale è affrontato nell’ambito del programma “Alimenti e Salute”, che coinvolge servizi sanitari, scuole, amministrazioni locali, ristorazione collettiva e operatori del settore alimentare in azioni di sensibilizzazione e promozione di stili di vita salutari.
L’obiettivo è favorire una cultura alimentare più attenta e sostenibile, attraverso interventi concreti che coinvolgano sia il singolo cittadino sia i contesti collettivi, come scuole, mense e luoghi di lavoro.
Informazioni e approfondimenti
Nell’ambito degli eventi proposti per l’anno in corso, il Centro Culturale Pier Giorgio Frassati propone la visita della mostra “Profezie per la pace”, che sarà in esposizione presso i locali del Polo del 900 dal 15 al 23 maggio 2026.
L’incontro inaugurale della mostra si terrà sabato 16 maggio 2026 alle ore 12.00 presso la Sala ‘900, del Polo del 900, via del Carmine 14, Torino.
All’inaugurazione, oltre al saluto del presidente del Centro Culturale Pier Giorgio Frassati, Marco Giorgio e della Vicesindaca Michela Favaro, interverranno i curatori della mostra.
Sono stati invitati, inoltre, il Presidente del Consiglio Regionale, nonché Presidente del Comitato per i Diritti Umani e Civili, Davide Nicco, l’Arcivescovo di Torino, S.Em.R. Card. Roberto Repole, il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per il Piemonte, Stefano Suraniti e la Dirigente del medesimo ufficio Tecla Riverso.
L’iniziativa prende le mosse da un’idea di alcuni insegnanti e studenti di tutta Italia di Gioventù Studentesca, realtà giovanile di Comunione e Liberazione, che hanno voluto prendere sul serio l’invito rivolto con insistenza in questi anni da Papa Francesco di aiutarlo nella “profezia per la pace”. Un invito che riecheggia forte ancora oggi, nel contesto attuale, come sta indicando a tutti Papa Leone XIV, fin dal giorno della sua elezione.
La mostra, partendo dal contesto geopolitico di oggi, propone storie di pace nate da situazioni di violenza e di dolore, da contesti di morte e di sofferenza: situazioni spesso drammatiche, che parlano però di vita, rinascita, ricostruzione, di come si può ripartire non con la vendetta, ma col perdono. Paci impossibili ma reali.
Le storie raccolte, infatti, parlano non solo di contesti di cui siamo a conoscenza, come la Palestina e la Cisgiordania, ma anche di luoghi meno considerati, come il Libano, il Myanmar, Haiti, oppure di situazioni problematiche relative a un passato recente, come il Sudafrica, la Bosnia o il Rwanda. Lo scopo è far riflettere sulle dinamiche umane, individuali e collettive, che portano ad atti di violenza, guerra e sopruso e a quelle che, invece, possono favorire la collaborazione, l’accoglienza, la convivenza e la riconciliazione, sottolineando quanto la costruzione della pace sia innanzitutto una questione di sguardo umano.
Le guide principali che illustreranno i pannelli e i video di cui il percorso espositivo è composto saranno studenti delle scuole superiori che si sono coinvolti nel progetto.
Dopo l’esposizione nell’agosto del 2025, alla 46° edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli di Rimini, la mostra è stata presentata durante questo anno sociale in più di 150 scuole o centri culturali italiani e sarà visitabile, dal 2 al 6 agosto 2026, ad Assisi durante il “Capitolo delle Stuoie”, grande raduno internazionale francescano in occasione dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi.
La mostra è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 20.00.
Le visite guidate per gruppi o scolaresche sono possibili dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.
Per informazioni e prenotazioni scrivere a mostrapacetorino@gmail.com
Fuochi d’artificio allo Stadio del Nuoto di Cuneo nella terza giornata degli Assoluti Herbalife di nuoto artistico. Le gemelle dell’Aurelia Nuoto si riprendono il trono d’Italia. Gaia e Giorgia Cupaioli stravincono la finale del doppio free agli Assoluti Herbalife di Cuneo con 297.3388 punti e due anni dopo ribadiscono la leadership. Avevano vinto il loro primo titolo assoluto il 15 marzo 2025 a Riccione e oggi vincono per la seconda volta. Nel mezzo un settimo posto e un bronzo. Sono una coppia che viene da lontano, dal 2020 quando erano undicesime in Italia. Hanno lavorato e sono cresciute molto. Sfiorano i 300 punti (che forse diventerà il prossimo obiettivo) e si distinguono per l’esecuzione degli elementi (2 acro e 6 ibridi) con cui ottengono 172.0238 punti. Brave anche nell’impressione artistica che vale 128.7750 e molto attente a non commettere errori limitando a tre punti e mezzo la penalità sincro. Hanno il coefficiente di difficoltà più alto di questa finale e riescono a sfruttarlo completamente a loro favore. Si muovono con disinvoltura e la voce di Bocelli le accompagna alla vittoria, la musica di Gratia Plena si cuce addosso come un vestito da gran sera. Questa canzone è un inno alla fede e le rappresenta in pieno, perché hanno avuto fiducia in loro stesse senza mai mollare, soprattutto nei momenti più difficili. Quando appaiono i punti sul tabellone si commuovono anche i loro allenatori Letizia Nuzzo, Costanza Ferro e Aldo Leoni che le hanno preparate giorno dopo giorno per questa finale tanto attesa. Le premiano il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo e l’assessore allo sport Valter Fantino.
Alle loro spalle le azzurre e campionesse juniores di Fiamme Oro e Banco BPM Rari Nantes Savona Sarah Maria Rizea e Flaminia Vernice, allenate da altre tre grandi ex atlete internazionali del calibro di Manila Flamini, Mariangela Perrupato e Federica Sala, con 284.8152 e dalla nuova coppia del Busto Nuoto Melissa Magi (al primo anno con il club lombardo) e Giorgia Spiz, campionesse d’Italia venerdì sera con le compagne di Acro, con 270.0392 punti ed anche loro con una bellissima coreografia disegnata ad arte da Stefania Speroni e gli altri tecnici del team.
Nel doppio mixed gli azzurri Ginevra Marchetti e Gabriele Minak, allenati da Federica Sala e Marina Kriukova per il Banco BPM Rari Nantes Savona, si confermano ad un anno di distanza vincendo la finale con 242.2675 punti, dopo essere stati davanti anche nel preliminare con 233.4350. Un “lago dei cigni dorato” sulle note profonde di Tchaikovsky, potenza e grazia dei movimenti, altissima impressione artistica (148.7000) e bassissima penalità sincro (5.77). Ci hanno rappresentato in coppa del mondo a Parigi (bronzo), torneranno a farlo nella prossima tappa in Spagna (29-31 maggio a Pontevedra) e sono anche campioni italiani juniores dopo il recente successo al Centro Federale – Polo Acquatico Frecciarossa ad Ostia.
Secondi i bravi Chanel Andrihetti e Lorenzo Pozzobon del Montebelluna Nuoto con 219.7716 e terzi i brillanti Andrea Garuti e Alessia Negroni del G. Sport Village con 217.5950 punti. Domenica giornata conclusiva con le finali della squadra alle 9:30 in diretta su Rai Sport HD e dei singoli maschili e femminili alle 12:00 in in diretta su Rai Play Sport 1 e differita su Rai Sport dalle 22:45.
Foto LC Zone
POLITICA
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Paura ieri sera in zona Gerbido tra Torino e Grugliasco per un incendio scoppiato in un edificio dismesso in via Crea, davanti al Liceo Vittorini-Curie. Le fiamme hanno coinvolto una struttura prefabbricata di proprietà della Città Metropolitana.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 11 squadre e 34 operatori, tra effettivi e volontari, impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.
Il Comune ha invitato i residenti della zona a mantenere le finestre chiuse per precauzione a causa del fumo sviluppato dall’incendio e a evitare l’area per non intralciare i soccorsi.
Non si segnalano feriti. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.
(foto Giuliana Prestipino)
A Roccaforte di Mondovì
Il progetto congiunto tra Piemonte e Liguria per lo sviluppo del patrimonio turistico, storico e sportivo comune rappresentato dalle Antiche Vie del Sale ha visto nella giornata di venerdì 8 maggio scorso un ulteriore passo in avanti con l’incontro, avvenuto a Roccaforte Mondovì, tra l’assessore al Commercio, Agricoltura, Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, e l’omologo assessore al Turismo della Regione Liguria, Luca Lombardi. All’incontro hanno anche partecipato il Presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e il sindaco di Garlenda Alessandro Navone, amministratori comunali dei Comuni interessati e i rappresentanti di Visit Piemonte con il presidente Silvio Carletto, Agenzia Inliguria, Parco Alpi Liguri, Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e Conitours. Nel corso del confronto sono stati affrontati temi quali la promozione condivisa, lo sviluppo del turismo outdoor e la valorizzazione culturale dei territori attraversati dalle storiche Vie del Sale.
“Sono stato il primo ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci tra Piemonte e Liguria e a trasformarle in itinerari turistici outdoor – ha spiegato l’assessore Bongioanni – Da direttore dell’ATL del Cuneese feci nascere, ormai più di dieci anni fa, l’Alta Via del Sale tra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa.
Si è trattato di un progetto accolto da un successo clamoroso, capace di attrarre un numero sempre maggiore di appassionati che si è ampliato progressivamente per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre per lo sviluppo del territorio delle “Alpi che si gettano nel mare”. Di qui la volontà condivisa con l’assessore Lombardi di fare rete con la Liguria per costruire un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare quel patrimonio comune di natura, borghi, tradizioni, attività economiche locali e di fare massa critica per intercettare in modo vincente una domanda e mercati in profonda evoluzione”.
“Questo progetto, inserito nel percorso di collaborazione tra Liguria e Piemonte in continuità con il protocollo d’intesa siglato lo scorso anno, rappresenta in modo concreto la visione che le due amministrazioni regionali stanno costruendo insieme verso un obiettivo comune, un turismo capace di unire costa ed entroterra, borghi e cultura, identità territoriali – ha dichiarato l’assessore ligure Lombardi – Le antiche Vie del Sale dimostrano come la collaborazione tra territori possa generare sviluppo, attrarre finanziamenti e creare nuove opportunità per aree straordinarie che meritano sempre più di essere protagoniste del turismo contemporaneo”
Le Antiche Vie del Sale, nate nel 2024, hanno inizialmente coinvolto nove Comuni tra costa e entroterra e si sono progressivamente ampliate a 25 Comuni delle due regioni con numerosi partner liguri e piemontesi, consolidando una rete territoriale che punta alla