ilTorinese

L’isola del libro

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA

 

Daniel Mason “La foresta del nord” – Neri Pozza- euro 20,00

Daniel Mason, biologo e medico, nato a Palo Alto nel 1976, ha esordito nella letteratura nel 2002 ed è stato finalista al Premio Pulitzer nel 2022. Ora torna in libreria con questo suo quinto romanzo.

La trama è impossibile da riassumere in poche righe, ma tutto ruota intorno a una casa dalla facciata giallo limone in New England. Si parte dal XVII secolo quando un uomo e una donna fuggono nei boschi, più lontano possibile dalla Colonia puritana di cui sono membri. Nella loro vita adamitica e libera gettano le fondamenta di quella casetta.

Non possono saperlo, ma sarà l’avvio di una storia lunga 4 secoli, in cui le 4 mura nei boschi del Massachusetts diventano testimoni dell’avvicendarsi delle stagioni, con le comparse vegetali e animali. Spore, funghi, insetti e roditori si adattano all’habitat e lo manipolano; come quando uno scoiattolo fa cadere una ghianda e i frutteti si arricchiscono di una specie in più.

Ma più di tutto nella casetta transiteranno infinite vite dal 600 in poi: nascite, morti, vendette, uccisioni, e le suppellettili che ogni inquilino porta, usa, e poi lascia dietro di sé. Infinite testimonianze di vite che travalicano il tempo.

Rimangono in un certo senso anche i fantasmi dei morti, e in queste pagine Daniel Mason riesce a connettere meravigliosamente la condizione umana con i ritmi e gli equilibri della Natura. Da foresta selvaggia a orto, da alberi da frutto a prato, passando e sopravvivendo a catastrofi naturali, deforestazioni e la devastazione dei parassiti.

 

Jane Sautière “Corpi mobili” -La Nuova Frontiera- euro 16,90

Jane Sautiere è nata a Teheran nel 1952 ed ha trascorso la sua adolescenza in Cambogia, al seguito del padre che era una spia dei servizi segreti, salvo scappare quando i Khmer rossi presero il potere.

Arrivata in Francia, è lì che diventa educatrice penitenziaria. Nella letteratura ha esordito nel 1998. Questo libro narra gli anni vissuti a Phnom Penh con la famiglia, da luglio 1967 a quello del 1970. Tanti echi di memoria e storia, una meravigliosa ricerca del tempo perduto.

Corpi mobili” intreccia le vite e l’esperienza personale con le vicende di un popolo. I ricordi sono riaffiorati e hanno chiesto di essere raccontati per essere strappati all’oblio. Pagine struggenti in cui compaiono persone che hanno fatto parte della vita dell’autrice. I genitori, i fratelli morti prima che lei nascesse, poi le sue vicende personali con i primi moti amorosi e la spinta a crescere.

Soprattutto tornano le vittime del genocidio, il popolo cambogiano annientato dalla follia dei Khmer rossi che hanno falciato intere generazioni.

Poco più di 100 pagine in cui la Sautiere riporta a galla i suoi 15 -18 anni del liceo trascorsi in Cambogia; con le emozioni, il caldo umido, l’incrocio con vite altrui. La storia di un paese martoriato, ma bellissimo.

 

 

Guendalina Middei “Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera” -Feltrinelli- euro 16,00

Quante emozioni può suscitare un libro? Infinite, come quelle che in queste pagine l’autrice vive quando legge soprattutto i classici, che definisce amici con cui dialogare.

Guendalina Middei è nata nel 1992 e da sempre adora leggere. Dopo la laurea in lettere e un master in giornalismo culturale ha aperto, nel 2019, la pagina facebook Professor X e poi si è affacciata anche su Instagram dove è seguitissima.

Ora la brillante idea di questo libro da considerare una sorta di guida letteraria in cui ha scelto alcuni grandi autori classici; da Tolstoj a Kafka, da Austen a Tomasi di Lampedusa.

Di ognuno racconta brevemente la biografia, ripercorre le loro tematiche principali, le pagine che più l’hanno colpita e ci avvicina all’essenza delle loro opere.

Accorcia drasticamente le distanze tra noi e scrittori di altre epoche che hanno fatto la storia della letteratura universale e ce li racconta in un modo lieve e profondo al contempo.

Non è il solito manuale e neppure un saggio critico; piuttosto il tentativo –riuscito- di trasmettere ai lettori l’incanto e la magia di opere senza tempo.

Lei le conosce a fondo, le rilegge e ci contagia con le sue emozioni e i suoi pensieri invogliandoci a leggere sempre di più e con occhi nuovi.

 

Emily Austin “Moriremo tutti, ma non oggi” -Blackie Edizioni- euro 21,00

La Austin è una giovane scrittrice canadese, nata in Ontario, oggi residente a Ottawa, e questo è il suo primo romanzo con cui ha vinto il premio canadese per la letteratura umoristica Leacock Medal Award.

Il libro è ispirato ad alcuni tragicomici spaccati della sua vita e delle sue esperienze. Protagonista è Gilda: ha 20 anni, è atea, lesbica e con il chiodo fisso della morte a ossessionarla.

Incapace di conservare a lungo un impiego, finisce per trovarsi a lavorare come rimpiazzo della segretaria di una chiesa cattolica, morta da poco. Tutto quello che segue è il racconto paradossale di come il pensiero fisso della morte possa essere potentissima molla che accresce la vitalità dell’esistenza.

“Festa di Primavera” Cascina Roccafranca 

24 e 25 maggio 2024
Cascina Roccafranca – via Rubino 45

La Cascina Roccafranca propone anche quest’anno la Festa di Primavera, due giorni di attività ed
eventi, venerdì 24 e sabato 25 maggio, dedicati a sport e musica e pensati soprattutto per giovani
e famiglie.
Il venerdì 24 sarà caratterizzato dal tema sportivo, con sport points e attività per bambini e ragazzi
organizzate da alcune associazioni del territorio. Il sabato 25 invece sarà dedicato alla musica, con
la terza edizione del Roccavision Contest, la gara musicale in cui si sfidano le orchestre giovanili del
quartiere. Inoltre è previsto un momento dedicato ai più piccoli con un laboratorio di propedeutica
musicale. La giornata di sabato si concluderà in bellezza con la Festa dei vicini, una serata per
conoscersi, stare insieme e mangiare in compagnia. Tutti gli amici di Cascina sono invitati a
partecipare portando il cibo che vogliono, anche da condividere, piatti, posate e bicchieri. La
Cascina Roccafranca mette a disposizione il cortile, i tavoli, le sedie e il divertimento.
Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e ad ingresso libero, ma per il laboratorio musicale del sabato
è necessaria la prenotazione.

Venerdì 24 maggio
> dalle ore 16.30 Sport Points
Nel cortile della Cascina, assaggi sportivi per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni: longboard, skate,
basket, arti marziali e tante altre attività in collaborazione con Sportidea Caleidos Asd, Longboard
Crew Italia, Tam Tam Basket.
In caso di pioggia le attività sportive saranno annullate.
> dalle ore 17 Familiarmente in gioco
Per i più piccoli, nell’area verde della Rocca Incantata, laboratori di lettura ad alta voce degli Albi
Illustrati, manipolazione con l’argilla e travasi con materiali naturali. A cura della cooperativa
Educazione Progetto.
Le attività dello spazio infanzia si terranno anche in caso di pioggia.

Sabato 25 maggio
> dalle ore 15.30 Roccavision Contest
I.C. Alvaro-Gobetti VS I.C. Ezio Bosso
Terza edizione della grande sfida tra le orchestre scolastiche degli istituti comprensivi a indirizzo
musicale del quartiere
> dalle ore 16.30 Musicando
Laboratorio di propedeutica musicale a cura dell’Associazione Musicare per bambini 3-6 anni. Su
prenotazione alla mail scuolapopolaremusica@gmail.com
> dalle ore 20 Festa dei Vicini
Le attività si terranno anche in caso di pioggia.
Caffetteria Andirivieni aperta
Per informazioni:
Cascina Roccafranca, via Rubino 45 – tel. 011/01136250 – www.cascinaroccafranca.it

Torino e Piemonte a ritmo di Jazz fino all’autunno

26 concerti in 16 città che coinvolgeranno da fine maggio a ottobre oltre cento artiste e artisti sono i numeri del Torino Jazz Festival Piemonte.

La rassegna è il frutto della relazione istituzionale tra la Fondazione per la Cultura Torino e il Torino Jazz Festival con la Fondazione Piemonte dal Vivo, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Jazz.

Il primo concerto è in programma il 24 maggio a Torino nel cortile di Palazzo Biandrate, che sarà animato dai Rebel Bit. A seguire un vero e proprio jazz tour del Piemonte che toccherà Alessandria, Almese, Asti, Baveno, Biella, Bruino, Exilles, Fontanetto Po, Gozzano, Ivrea, Novara, Piedicavallo, Racconigi, ancora Torino, Verrone e Visone.

Filo conduttore la capacità di accogliere le differenti anime del jazz mediante tre tematiche che raggruppano alcuni dei concerti in programma: “Eredità del jazz”, “Contaminazioni culturali” e “Frontiera Elettronica”.

Il programma completo dei concerti e le info di biglietteria sono consultabili su www.piemontedalvivo.it/tjf-piemonte/

“Viaggiando oltre il perimetro dell’immagine”. Ultima settimana

In mostra nel settecentesco edificio le opere di cinque artisti davvero “speciali”, piacevolmente giocosi nel contrasto con l’austerità del luogo

Fino al 26 maggio

L’atmosfera è “pop”, ironica e sarcastica, nei giusti limiti. L’intento primo è quello di proporre attimi di riflessione, un “dibattito”, una critica all’evoluzione – involuzione e ai facili perbenismi dei tempi che corrono, attraverso immagini scultoree ed installative(che acquisiscono il valore di “intervento site-specific” come rilettura a posteriori di lavori già ben datati nel tempo) in grado di tener campo, a volte con chiassosa piacevolezza, agli spazi fortemente connotati dell’“Appartamento Padronale” del settecentesco “Palazzo Saluzzo Paesana” di Torino, prestigiosa opera di Gian Giacomo Plantery.

Compito non facile. Che i cinque artisti coinvolti, tutte figure di spicco nel panorama dell’arte italiana, assolvono con indubbia facilità, approfondendo alcune delle loro “comuni attitudini”, come l’esigenza di “fuoriuscire dal perimetro del quadro” (ecco spiegato il titolo della rassegna) per meglio osservare ed osservarsi nel puntare il dito, mai a vanvera, contro bersagli di natura socio-politica che l’arte può servire a mettere giocosamente “alla gogna”. Senza mai alzare la voce, ma con l’arma potente dell’ironia e pur anche con intuizioni di sano e godibile divertissement.

Visibile fino a domenica 26 maggio e curata da Lorenzo Bruni – con il sostegno del “Gruppo Zenit” e la collaborazione del “Centro Studi Piero Gilardi” – l’esposizione mette in mostra le ricerche, realizzate in differenti anni e attraverso differenti media installativi, di artisti quali Corrado Bonomi, Gianni Cella, Piero Gilardi, “Plumkake” (Romolo Pallotta, Claudio Ragni e lo stesso Cella che si staccherà dal Gruppo nel gennaio 2000, per continuare in solitaria) e Aldo Spoldi. Fil rouge univoco per tutti , sottolinea il curatore Lorenzo Bruni “una lettura sovversiva e spiazzante ‘dell’ordinario nel possibile’”. “Intenti comuni – prosegue – che vanno dall’attenzione ai temi ambientali a quelli della costruzione di una comunità di esperienze, dallo smascheramento delle ipocrisie sociali alla ricostruzione di un’idea di storia dell’arte non del tutto dipendente alle logiche del mercato”.

Esemplare, in tal senso, la sala dedicata al “progetto corale” della Banca di Oklahoma” ideato dal ludico e teatrale cremasco Aldo Spoldi nel corso degli anni ’80, per “instillare una critica all’economia finanziaria che stava divenendo sempre più influente proprio in quegli anni”. L’installazione, oltre ad esporre l’oggetto/panchina, l’assegno, la scultura dello “sponsor messaggero”, comprende anche i “Brunelli” – tra cui quelli dei “Plumcake” del 1988, di Piero Gilardi del 1989, la versione in ceramica di Aldo Spoldi del 1990 e quelli del 2024 di Corrado Bonomi che sono realizzati per l’occasione – ovvero “monete giganti”, create dai singoli artisti, “con cui hanno interpretato la loro personale adesione a questa nuova visione possibilista delle cose”. L’iter spazia ancora dal classico “tappeto natura” del “Tronco sonoro” del ’92 di Piero Gilardi(Torino 1942 – 2023) all’“America prima dell’immigrazione del 2019” realizzata dal pavese Gianni Cella (una serie di maschere in resina che rimandano all’immaginario delle varie tribù nord americane prima della colonizzazione occidentale), fino al bizzarro intervento di Corrado Bonomi negli spazi della cucina con le opere pittoriche del ciclo “Mare” raffiguranti creature marine dipinte direttamente nelle confezioni vuote di latta e le sculture dedicate ai dittatori del secolo passato.

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In via del tutto eccezionale, troviamo anche una sala dedicata all’immaginario fotografo Met Levi, personaggio virtuale” (al pari dell’artista Cristina Show, al filosofo Andrea Bortolon e al critico Angelo Spettacoli) di Aldo Spoldi, con le immagini straordinarie realizzate dal 1968 con la sua “Rolleiflex con planar 3,5” che documentano, in un commovente ed energico bianco e nero, i cambiamenti sociali, politici e artistici di quegli anni. Insomma, a “gentilmente” violare la sacralità della storica location di via della Consolata, c’è davvero da stupirsi e sbizzarrirsi passeggiando fra opere in grado di fornire (ancor più attraverso la volontà di “uscire” dai loro perimetri o supporti materiali per meglio  arrivare allo spettatore) molteplici letture “quante le sfaccettature – conclude Bruni – che hanno sempre fatto emergere gli artisti in mostra, rispondendo con spirito critico e pungente ai cambiamenti della loro contemporaneità, dal ’68 ad oggi”.

Gianni Milani

“Viaggiando oltre il perimetro dell’immagine”

“Palazzo Saluzzo Paesana”, via della Consolata 1bis; tel. 347/0103021 o www.palazzosaluzzopaesana.it

Fino al 26 maggio

Orari: giov. – dom. 11/19

 

Nelle foto:

–       Parte allestimento, ph. Leo Gilardi

–       Aldo Spoldi: “Banca di Oklaoma – Sponsor messaggero”, legno, 1994

–       “Plumkake”: “Brunello”, vetroresina smaltata, 1988

–       Piero Gilardi: “Tronco sonoro”. Poliuretano espanso, 1992

–       Corrado Bonomi: “Mare”, olio su scatoletta metallica, 1987-2024

Bonus acqua 2024, quel che c’è da sapere

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il bonus idrico integrativo è un sostegno economico garantito dallo Stato a quei soggetti che vivono in condizioni di particolare svantaggio economico. Si richiedono degli specifici requisiti, come il rientro in una data soglia Isee ad esempio.

È però importante sottolineare come il regolamento di attuazione sia demandato alle varie autorità idriche regionali e locali. Ciò si traduce in una garanzia di differenziazioni sul territorio nazionale. Un discorso che vale anche per le modalità di richiesta. I modi della domanda possono essere differenti in alcuni aspetti a seconda dell’area di residenza. È tutto infatti di competenza diretta delle amministrazioni comunali.

Il bonus idrico integrativo è dunque un sostegno extra, se vogliamo, per il quale non esistono automatismi. Non c’è alcun calcolo di sistema, con ripartizione del dovuto. Occorre presentare una domanda attraverso gli sportelli fisici dedicati dell’ente territoriale che si occupa della gestione del bonus.

Al tempo stesso è possibile anche sbrigare l’intera pratica online, facendo riferimento al portale dell’ente citato. La scadenza per presentare la domanda è il 30 maggio 2024 ma il calendario può variare. Come detto, infatti, la gestione è locale. Il proprio ente di riferimento potrebbe prevedere tempistiche meno stringenti.

Alla domanda si richiede di allegare i seguenti documenti: documento di identità in corso di validità; copia della bolletta relativa all’utenza per la quale si richiede il bonus; copia del modello Isee ordinario, in corso di validità al momento della presentazione della domanda.

Il primo requisito da rispettare è ovviamente l’attivazione di un’utenza idrica diretta. L’intestatario del contratto deve avere la residenza anagrafica presso l’indirizzo di fornitura. È possibile però fare richiesta anche per un’utenza indiretta. In questo caso la residenza anagrafica coincide con l’indirizzo della fornitura condominiale.

I requisiti più importanti sono però, ovviamente, quelli economici. Trattandosi infatti di un bonus aggiuntivo a quello già previsto, si richiede di dimostrare un “disagio economico e sociale”. I parametri sono fissati direttamente dal Comune di appartenenza.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Cibo smart e salutare da Eataly alle piccole botteghe bio

SCOPRI – TO        ALLA SCOPERTA DI TORINO

 

CIBO SMART E SALUTARE DA EATALY ALLE PICCOLE BOTTEGHE BIO

Tra le più note aziende alimentari torinesi che vantano anni di grande esperienza nel settore alimentare vi è Eataly nata nel 2004 da Oscar Farinetti.
Il primo punto vendita è stato aperto a Torino nel 2007 adiacente al complesso del Lingotto ed il secondo locale a Genova. I due locali fatturarono già nei primi anni più di 212 milioni, decisero così di investire in tantissime altre città italiane e anche all’estero come in Germania, in Svizzera, In Turchia e molte altre nazioni, in totale sono 38 sedi di cui 16 all’estero.
Eataly ha avuto successo per la sua filosofia di grande attenzione alla qualità e al cibo sano sotto molteplici punti di vista.
Oscar Farinetti fondatore di Eataly dichiara in molte interviste di aver creato un locale in cui il cliente può andare per fare una spesa d’eccellenza o per mangiare comodamente all’interno dell’area ristorazione dove si possono trovare piatti tipici italiani realizzati tutti con materie prime ricercatissime. A Torino i locali Eataly oggi sono due, il primo è ancora la sede originaria adiacente al Lingotto, copre una superficie di 11.000 mq, all’interno ci si trova come in un grande mercato coperto con vari stand che propongono differenti cucine dove si può gustare la carne cruda piemontese, il pesce fresco, la pizza preparata con materie prime napoletane, la pasta di Gragnano del pastificio Afeltra trafilata al bronzo con sughi d’eccellenza e tanti dolci della tradizione italiana. Ma non è tutto, ad accompagnare i pasti ecco un’ampia scelta di vini con oltre 35 mila bottiglie.
Il secondo locale torinese è sito in Via Lagrange, di dimensioni molto più piccole del precedente ma con eguali proposte di prodotti d’eccellenza.
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L’AGRICOLTURA SIMBIOTICA

Eataly sostiene inoltre l’agricoltura simbiotica ovvero un processo produttivo agricolo certificato che permette di valorizzare non solo il prodotto coltivato ma anche il suolo perché, se il terreno è in salute anche il cibo coltivato sarà più genuino. Per questo motivo si cerca di abolire gli OGM e ogni tipo di fertilizzante che possa nuocere all’essere umano.
Dalla semina al raccolto si cerca quindi di garantire il massimo della qualità per il gusto e per la salute.
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VALORIZZARE IL TERRITORIO IN MODO DIFFERENTE
Eataly ha successo proprio per la sua filosofia green ma non è l’unica, anche piccoli imprenditori e cooperative spesso cercano l’eccellenza sui prodotti proprio per distinguersi e fare la differenza rispetto ai grandi marchi. Ne è un esempio la Cooperativa Isola che ha creato tre botteghe Equosolidali due a Torino e una a Collegno. Il negozio principale è sito in una traversa di Via Po e si chiama Equamente; la Cooperativa propone prodotti di commercio equo solidale quindi controllando tutta la filiera ed evitano sfruttamenti di ogni genere specie in paesi come il Brasile produttore del Caffè e i paesi Africani produttori del cioccolato più pregiato. Tutti i prodotti sono biologici e moltissimi provengono anche dal territorio locale per valorizzarlo. All’interno della bottega si trovano anche indumenti prodotti nelle carceri dei territori limitrofi. Le botteghe della Cooperativa Isola offrono anche la possibilità di scegliere il cibo online con la consegna direttamente a casa.
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I TORINESI AMANO MANGIARE SANO
Secondo numerose statistiche i prodotti come quelli di Eataly e delle botteghe Equosolidali, alimenti e prodotti locali, non solo valorizzano il territorio e il lavoratore ma hanno una filosofia di vita improntata verso la salute, la bontà e la qualità, valori che a lungo andare portano numerosissimi benefici al corpo; lo sanno molto bene i torinesi che scelgono ed apprezzano sempre più questo tipo di cultura culinaria.

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Noemi Gariano

Aimaro Isola: Dialogo sull’abitare

 

Lunedì 20 maggio 2024 ore 16,30

Salone d’Onore – Castello del Valentino

Viale Mattioli 39 – Torino

Lectio magistralis dell’architetto Aimaro Isola, uno dei protagonisti dell’architettura italiana e professore emerito del Politecnico di Torino.

Nel “Dialogo sull’abitare” alcuni docenti e professionisti interrogheranno Isola sull’evoluzione della sua pratica tecnico intellettuale, nel corso di settanta anni di lavoro e di impegno culturale.

I professori Giovanni Durbiano e Paolo Mellano e l’architetta Simona Della Rocca lo accompagneranno in un viaggio tra i tanti mondi che ha attraversato: dalla lotta partigiana allo “scandalo” della Bottega d’Erasmo, dai progetti attenti all’ambiente agli scontri per rinnovare l’università, dall’impegno nella tradizione all’attenzione verso l’innovazione.

Nel 1957, la pubblicazione su “Casabella” di un piccolo edificio nel centro storico di Torino chiamata Bottega d’Erasmo, realizzata insieme a Roberto Gabetti, dà vita a un dibattito che ha definitivamente segnato la crisi delle convenzioni culturali del Movimento Moderno. Nel 1971, la realizzazione dell’unità abitativa Residenziale Ovest a Ivrea inaugura una forma di architettura/ambiente che anticipa di decenni i temi della sostenibilità oggi dominanti nel dibattito. Negli anni ottanta, in piena vague post moderna, Gabetti e Isola propongono un’attenzione alla specificità dei luoghi che oggi diamo per acquisita. Negli anni duemila, dopo la scomparsa di Gabetti, Isola rinnova la pratica professionale e condivide con i giovani architetti raccolti in Isolarchitetti una ricerca consapevole e spregiudicata di nuovi significati nella relazione tra progetto di trasformazione dei luoghi.

Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali di Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, e Michele Bonino, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design-DAD.

Auto esce fuori strada, muore 48enne

Aveva 48 anni l’uomo morto questa mattina uscendo di strada con la sua vettura sulla strada statale 457 “di Moncalvo a Cereseto, nel Casalese.

L’incidente è avvenuto autonomamente e il veicolo è finito contro un pilone, distruggendosi nell’impatto.

Si sta verificando la dinamica del sinistro.

Il programma di Errigo per Rivoli

Il centro sinistra al Parco Turati a Rivoli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La coalizione di centrosinistra che sostiene la candidatura a Sindaco per la città di Rivoli di Alessandro Errigo, era nei giardini del Parco Turati sabato 18 maggio, per la presentazione del programma elettorale avvenuta in un clima di condivisione e dialogo con i cittadini.

Sul palco Errigo ha esposto i temi che condivide con la coalizione, sviluppati e studiati dopo il percorso StradaxStrada dei mesi scorsi, che ha toccato tutte le zone della città e permesso di comprendere criticità ed esigenze anche dalla viva voce degli abitanti.

 

Dalle 15,30 alle 18,00 parole e musica hanno consentito di ascoltare dalla voce di Errigo i punti del programma, introdotti anche dalle domande che persone presenti, hanno voluto porre per comprendere meglio alcune prospettive, con fluidità e partecipazione.
“Rivoli è una città con un cuore e un senso di comunità straordinari – afferma Errigo – che sa esprimere talenti, energie civiche e forza. Il domani di questa città lo si può e si deve costruire insieme, con chi la vive. Chi ha la responsabilità del bene comune deve essere un punto di riferimento e noi vogliamo ridare ai cittadini la possibilità di un dialogo reale con chi amministra la città.”

È stato anche distribuito il foglio, fresco di stampa, “Rivoli, ora il futuro”, contenente il programma.

 

 

Controlli a San Salvario, sanzioni per quasi 40mila euro: carenze igieniche e lavoratori in nero

Negli scorsi giorni, il Commissariato di P.S. Barriera Nizza ha svolto un controllo straordinario del territorio ad “Alto Impatto” con personale del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, della Guardia di Finanza, dell’ASL-SIAN e dell’Ispettorato del Lavoro.

L’attività si è concentrata nella zona di competenza riportando:

l’identificazione di 107 persone;

il controllo di 9 locali;

l’immediata sospensione di 2 attività commerciali;

l’emissione di oltre 39.000 euro di sanzioni amministrative;

la denuncia di 1 persona.

Nello specifico, in un primo locale sito in Via Galliari, sono state effettuate sanzioni amministrative pari a 6.087 euro per carenze igienico-sanitarie, irregolarità strutturali e per occupazione abusiva di suolo pubblico.

In Via Madama Cristina, invece, un locale ha ricevuto 22.650 euro di sanzioni per illeciti amministrativi e per carenze igienico-sanitarie diffuse quali, sporco accumulato e blatte nel deposito merce per cui è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività vista la presenza di infestanti rischiosi per la salute umana.

Un esercizio commerciale in via Nizza è stato segnalato dalla Guardia di Finanza all’Ispettorato del Lavoro per l’immediata sospensione dell’attività data la presenza di un lavoratore privo di contratto; nella circostanza inoltre il titolare è stato denunciato in stato di libertà poiché conduceva l’attività con persone non iscritte in licenza.

In un’attività in via Goito sono stati riscontrati diversi illeciti amministrativi e condizioni igieniche insufficienti per un totale di 2070 euro di sanzioni; inoltre è stata accertata la presenza di due lavoratori senza contratto che ha portato alla sospensione dell’attività commerciale e alla sanzione di 6100 euro. Inoltre il titolare è stato segnalato all’autorità Giudiziaria per la mancanza del documento della valutazione dei rischi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro.