ilTorinese

Opera e balletto. Dal 15 luglio vendita dei biglietti, Carnet, Regio Card e Regio Card Giovani

Foto Gaia Bonanomi

Da lunedì 15 luglio inizia la vendita dei biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione 2024/2025 La meglio gioventù. Sono disponibili anche vantaggiosi carnet con la possibilità di scegliere 3 o 4 spettacoli, e le nuove Regio Card Regio Card Giovani 18-30. La recente riorganizzazione dei settori della sala e una nuova e vantaggiosa politica dei prezzi rendono il Teatro Regio sempre più accessibile. Tra le novità ricordiamo: l’unione dei settori di platea C e D in un unico settore C ancora più conveniente, l’allineamento del prezzo delle Prime alle altre recite e la nascita delle Gift Card, un buono prepagato ideale da regalare. Inoltre, continua la vendita degli abbonamenti, quest’anno particolarmente vantaggiosi: si può vedere uno spettacolo a partire da € 21. Per agevolare le modalità di acquisto, è possibile anche il pagamento rateizzato dei carnet e degli abbonamenti.

 

Dodici titoli, di cui sette nuovi allestimenti e la trilogia inedita dedicata a Manon Lescaut. Il cartellone propone Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart; Giselle di Adolphe-Charles Adam e Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij; Roberto Bolle and FriendsL’elisir d’amore di Gaetano Donizetti; Rigoletto di Giuseppe Verdi; La dama di picche di Pëtr Il’ič Čajkovskij; Hamlet di Ambroise Thomas; Andrea Chénier di Umberto Giordano.

 

Il costo dei biglietti singoli parte da € 30 (ridotto a € 24 per gli under 30), mentre per Roberto Bolle and Friends si parte da € 50. Tornano anche per la Stagione 24/25 le Anteprime giovani under 30 a € 10.

 

Vendita alla Biglietteria, presso i punti vendita Vivaticket e on line su www.teatroregio.torino.it o www.vivaticket.com.

 

Biglietteria del Teatro Regio

Piazza Castello 215 – Torino | Tel. 011.8815.241 – 011.8815.242 | biglietteria@teatroregio.torino.it

Orario di apertura: da lunedì a sabato ore 11-19; domenica: ore 10.30-15.30;

un’ora prima degli spettacoli

 

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.teatroregio.torino.it

 

“Arte in transito” per il rilancio di via Sacchi

Con il suo chilometro di auliche arcate, via Paolo Sacchi è un luogo di storia, cultura e arte.

Mercoledì 17 saranno montati i primi 11 dei 22 pannelli murari di arte pubblica sulle superfici cieche della Ferrovia tra via Pastrengo e via Governolo, realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Torino. Simili a cartelli pubblicitari stradali racconteranno la storia della comunità di Borgo San Secondo, dei suoi abitanti, della Torino del passato e delle sue prospettive future.

 

La valorizzazione dei muri attraverso l’arte pubblica partecipata intende innescare il rilancio della via per limitare soprattutto la dismissione commerciale del loro porticato e la scarsa manutenzione del lato ferroviario al fine di accrescere il flusso locale e turistico. Il Progetto “Arte in transito” è realizzato dal Comitato Spontaneo Rilanciamo via Sacchi in  collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Torino e il Politecnico Torino DAD, patrocinato dalla Città di Torino – Torino Creativa, autorizzato dalla Soprintendenza e Gruppo Ferrovie di Stato e finanziato dalla Circoscrizione 1 Centro -Crocetta e dall’Assessorato alle Politiche giovanili. Un tratto di città che racchiude nuove generazioni e memoria.

Igino Macagno

La questura e l’’IRCCS di Candiolo per la ricerca

Nel corso della mattinata di venerdì 12 luglio 2024 il Questore di Torino, dr. Vincenzo Ciarambino, si è recato presso l’IRCCS (Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico) di Candiolo.  Accolto dal Direttore Generale, dal Direttore Scientifico e dal Direttore Sanitario, che hanno illustrato gli obiettivi di ricerca scientifica e i programmi di sviluppo assistenziale, logistico e tecnologico dell’Istituto, ha visitato il Reparto di Day Hospital – in grado di assistere fino a 200 pazienti al giorno -, il settore Radioterapico – dotato di due apparecchi per Tomotherapy di ultima generazione, in grado di irradiare lesioni neoplastiche con millimetrica precisione -, e gli innovativi Laboratori di Ricerca – dove vengono condotti studi avanzati sulla progressione neoplastica e le terapie sperimentali.

La visita è stata l’occasione per sancire il Protocollo d’Intesa, con valenza nazionale, fra Questura di Torino e Fondazione del Piemonte per l’Oncologia, che prevede la collaborazione, nell’ambito dell’organizzazione di iniziative di educazione alla salute e di prevenzione e cura oncologica, destinate al personale della Polizia di Stato e dei familiari entro il primo grado.

Sono previste visite mediche di screening, incontri e seminari sui fattori di rischio e sull’importanza della prevenzione oncologica primaria, secondaria e terziaria.

Il commento del questore:

“Ringrazio infinitamente per la possibilità offerta a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e ai loro familiari di poter usufruire dei servizi e dei benefici messi a disposizione da una così prestigiosa istituzione ospedaliera di settore e dalle strutture di accoglienza ad essa convenzionate”.

Takeoff per la crescita delle startup

Torino, luglio 2024 – Dal simulatore aerospaziale in realtà virtuale all’innovativo sistema di controllo dell’assetto e dell’orbita a 2 propulsori: sono queste alcune delle soluzioni selezionate per la terza edizione di Takeoff, il programma di accelerazione della Rete Nazionale Acceleratori di CDP VentureCapital per startup dell’aerospazio e dell’advancedhardware gestito da Plug and Play a Torino che neidue anni scorsi ha già sostenuto la crescita di 19 startup con un investimento totale di oltre 3.5 milioni di euro.

 

Le realtà finaliste, scelte tra le 85 che si sonocandidate, sono: Alpha Impulsion, startup basata aTolosa e a Torino specializzata in tecnologie di propulsione spaziale autofagica ibrida; la milanese Capsule Corporation, attiva nell’ambito dei sistemi di propulsione ad acqua per satelliti; la romana Delta Space Leonis, che collega i sensori IoT di tutto il mondo utilizzando satelliti innovativi; da Southampton, con base anche a Torino, Meta Futura Aerospace, che ha ideato un sistema di controllo dell’assetto e dell’orbita a 2 propulsori che sostituisce i meccanismi a 8 propulsori; la padovana Spaider, che sviluppa algoritmi di intelligenza artificiale per processi di progettazione e simulazione ingegneristica; basata a Torino, SpaceVerse-AI, che ha creato un simulatore aerospaziale basato su LLM e su tecnologia di realtà virtuale; la capitolina Space 11, piattaforma che fonde tecnologie spaziali, droni e robot per creareDigital Twinper le città intelligenti e l’industria 4.0;e infine la forlivese P2M, che crea hardware esoftware dedicati alla gestione, archiviazione etracciamento delle informazioni tecniche.

Per supportare la loro crescita, le startup riceveranno un investimento iniziale tra 120.000 e 150.000 euro e avranno accesso a un programma di accelerazione della durata di 5 mesi presso le OGR Tech, hub per l’innovazione delle OGR Torino sostenuto anche dalle agenzie spaziali ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (Agenzia SpazialeEuropea).

Inoltre, le startup più promettenti potranno accedere a unulteriore investimento fino a 800.000 euro.

Promossa dai co-investitori UniCredit e Fondazione CRT, tramite il braccio operativo Sviluppo e Crescita, da Plug and Play Tech Center in qualità di co-investitore e gestore operativo del programma diaccelerazione, e dalle OGR Torino in qualità diInnovation and Networking Partner, l’iniziativaprevede la possibilità di accedere a corsi di formazione, mentorship, supporto nello sviluppo delle soluzioni e di progetti pilota con Leonardo,Avio e Unione Industriali Torino, i partner diTakeoff Accelerator.

La selezione delle startup che prendono parte aibatch della Rete Nazionale Acceleratori di CDPVenture Capital è sempre un momento entusiasmante in cui si pongono le basi per il successo di un programma. Takeoff può contare su partnership di valore e forti sinergie fra investitori e attori coinvolti, che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi comuni: far decollare le imprese selezionate, ponendole nelle migliori condizioni possibili, contribuendo alla crescita dell’innovazione in un settore come l’aerospazio in cui molte sono le nuove frontiere da conquistare”, ha affermato Stefano Molino, Senior Partner eResponsabile Fondo Acceleratori di CDP VentureCapital.

“L’obiettivo di Takeoff è quello di sostenere la crescita delle startup più promettenti nei settoridell’aerospazio e dell’advanced hardware, offrendo loro non solo investimenti, ma anche l’accesso a unnetwork di esperti e partner industriali di alto livello. Il programma ha già accelerato 19 startup grazie alla collaborazione con Leonardo, Avio eUnione Industriali Torino, i nostri partner. Le realtàselezionate per questa terza edizione di Takeoff sono caratterizzate da una varietà e un’innovativitàstraordinarie. Siamo fiduciosi che il percorso di crescita che intraprenderanno le condurrà versotraguardi sempre più ambiziosi, ha affermatoEugenia Forte, Director di Takeoff Accelerator.

Tragedia in montagna, ragazzo muore nel lago

Dramma al rifugio Scarfiotti, nella frazione Rochemolles di Bardonecchia. Un giovane  di 27 anni, Roderick Smart di origine scozzese e residente in provincia di Como, è stato trovato esanime e in grave ipotermia nelle acque del laghetto. I gestori del rifugio lo hanno soccorso in attesa della squadra dei vigili del fuoco di Susa e dei sommozzatori da Milano. I sanitari hanno provato a rianimarlo ma il giovane è morto poco dopo.

Finanziate ricerche innovative del PoliTo

Due docenti del Politecnico di Torino, Francesco Andriulli (Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET) e Elena Simone (Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT) si sono aggiudicati i finanziamenti “Proof of Concept” dello European Research Council.

Si tratta di prestigiosi riconoscimenti – ciascuno del valore di 150 mila euro – conferiti a ricercatori e ricercatrici che hanno già vinto un progetto ERC, che finanzia la ricerca cosiddetta “di frontiera”, che si propongono di esplorare il potenziale di commercializzazione o di innovazione sociale del loro progetto iniziale. Il finanziamento PoC può essere utilizzato, ad esempio, per testare e validare un’idea da portare sul mercato, coinvolgere partner industriali, altre organizzazioni della società o policymaker che possano aiutare a trasformare un’idea in un’innovazione utile per l’industria o la società.

 

I progetti vincitori sono rivolti rispettivamente allo sviluppo di innovative tecniche di imaging avanzato per lo studio del cervello umano, per quanto riguarda il PoC “TurboEEG” del professor Andriulli; mentre il PoC “NewOilFactory” della professoressa Simone si occupa di produrre soluzioni per cibi funzionali a basso contenuto di grassi saturi per contrastare il problema dell’obesità.

 

“Sono davvero grato per questo ulteriore finanziamento dell’ERC – sottolinea il professor Francesco AndriulliQuesto sostegno ci consentirà di impattare con le nostre scoperte un settore importante come il neuroimaging e di rendere i nostri risultati disponibili a tutti con un software Open Source”.

 

“Il progetto nasce da alcune attività di ricerca nell’ambito del progetto ERC CryForm, relative alla cristallizzazione di grassi alimentari per il settore dolciario – spiega la professoressa Elena Simone Il design di strutture alimentari innovative e più salutari è un argomento che mi appassiona molto e sono felice di poterlo affrontare con il progetto NewOilFactory”.

 

 

UN ELETTROENCEFALOGRAMMA NON INVASIVO PER IL PROGETTO “TurboEEG”

Più nello specifico, l’obiettivo del progetto TurboEEG“A fast open-source brain imaging package for electroencephalography” – di Francesco Andriulli, professore ordinario del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET – è di risolvere i problemi computazionali per l’EEG, elettroencefalogramma da potenziali superficiali del cuoio capelluto, una tecnica non invasiva per la visualizzazione dell’attività elettrica del cervello. Il progetto si propone di creare e distribuire il primo pacchetto EEG open source a complessità ridotta, al servizio della comunità scientifica e medica, che velocizzerà la procedura standard rendendo al tempo stesso disponibili EEG a risoluzione altissima.

Il nuovo strumento open source avrà un impatto sostanziale sulla società, rendendo disponibile la tecnologia EEG ad alta risoluzione in ambienti in cui non è disponibile la massima potenza di calcolo, come piccoli ospedali, ambulatori, scuole e università. Il nuovo strumento open source avrà infatti un forte impatto anche sull’istruzione, la formazione professionale, contribuendo alla ricerca sul cervello umano.

Il finanziamento PoC è collegato al progetto ERC Consolidator del professor Andriulli concluso nel 2023: 321 – “from Cubic To Linear complexity in computational electromagnetics” (per ulteriori informazioni sul progetto “321”, clicca qui)

ALIMENTI CON MENO GRASSI SATURI GRAZIE AL PROGETTONewOilFactory”

Elena Simone, professoressa ordinaria del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, ha invece ottenuto l’ERC PoC con il progetto NewOilFactory“Novel production routes for the fabrication of tailor-made, crystalline, self-structuring oleogels for functional food and pharmaceutical applications”, che punta a sviluppare nuovi processi industriali per la produzione di oleogelcristallini e autostrutturanti. Gli oleogel, ottenuti appunto a partire da un olio liquido e un agente gelificante, sarebbero utili a riformulare alimenti con lo scopo di ridurre il consumo di grassi saturi promuovendo diete per contrastare il problema dell’obesità. In Europa si stima che il 53% della popolazione sia sovrappeso o obesa e il costo sanitario di questo problema sta diventando sempre più oneroso.

Una possibile strategia per combattere questi problemi alimentari arriva proprio dalla riformulazione degli alimenti grassi con una minore quantità di grassi saturi e totali. Si tratta di una sfida rilevante, poiché i grassi forniscono proprietà funzionali caratteristiche, che sono difficili da replicare con ingredienti diversi.

L’uso di oleogel in sostituzione dei grassi puri è una valida opzione. Gli oleogel sono infatti materiali con un ridotto contenuto di acidi grassi saturi e possono essere ulteriormente lavorati per ottenere ingredienti alimentari più complessi con un ridotto contenuto calorico e interessanti proprietà organolettiche (detti “oleocolloidi”). L’applicazione degli oleogel è ancora limitata a causa di diversi limiti normativi, tecnologici e ambientali.

“NewOilFactory” si pone l’obiettivo di superare queste limitazioni sviluppando nuovi processi produttivi per la produzione di oleogel cristallini e autostrutturanti, ottenuti esclusivamente da oli liquidi sostenibili, senza utilizzare acidi grassi idrogenati o costosi agenti gelificanti, ponendo quindi un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e al contenimento dei costi di produzione.

Il finanziamento PoC è collegato al progetto ERC della professoressa Simone CryForm – “Crystal Engineering the New Generation of Sustainable, Biocompatible and Stimuli Responsive Formulations for the Delivery of Active Ingredients” (per ulteriori informazioni sul progetto CryForm”, clicca qui).

 

Legge elettorale, due modelli per un cittadino protagonista

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Era così un tempo e resta così oggi. E sarà così anche domani. Ovvero, la legge elettorale – per quanto riguarda le dinamiche politiche – resta ”la madre di tutte le riforme”. Lo ricordava già Carlo Donat-Cattin in tempi non sospetti durante la lunga stagione della prima repubblica. Non si stancava di ripetere, lo statista piemontese, che “la presenza politica e culturale organizzata ed autonoma dei cattolici era nata con la proporzionale e sarebbe definitivamente finita con l’abolizione e il superamento della proporzionale”. E così è stato, quando ormai Donat-Cattin non era più tra di noi. Lo ha ricordato, per chi lo avesse dimenticato, nei giorni scorsi l’ineffabile Achille Occhetto in una intervista al Corriere della Sera. Dice l’ex leader comunista che la stagione post tangentopoli è stata molto importante, nonchè decisiva, perchè ha segnato “la fine dell’unità politica dei cattolici” e quindi della Democrazia Cristiana e, al contempo, ha certificato l’avvio “del bipolarismo tra destra e sinistra nel nostro paese cancellando definitivamente il centro”. Due risultati che gli ex e i post comunisti attendevano da decenni e che, finalmente, dopo il 1994 si sono concretamente avverati.
Ma, per non ripercorrere un passato persin troppo noto e conosciuto per essere ulteriormente approfondito, almeno su due elementi possiamo quasi tutti concordare se vogliamo restituire un giusto protagonismo ai cittadini/elettori nella scelta della classe dirigente politica. E questo lo possiamo dire a maggior ragione proprio adesso quando si discute, al di là del furore ideologico del neo “Fronte Popolare”, del futuro assetto istituzionale del nostro paese.
E, al riguardo, sono due le soluzioni concrete che permettono ai cittadini un rinnovato protagonismo, al di là della intera cornice della legge elettorale. E cioè, o le preferenze multiple come avveniva nella prima repubblica – perché la preferenza unica ha introdotto una pesante corruzione elettorale da un lato e ha innescato una violenta e spietata conflittualità all’interno dei rispettivi partiti dall’altro – oppure il ritorno dei collegi uninominali come prevedeva il cosiddetto “mattarellum”, ma senza alcuna lista bloccata. Sono questi, concretamente, i due modelli che garantiscono ai cittadini di potersi scegliere la classe dirigente parlamentare senza limitarsi a ratificare decisioni assunte da altri. Cioè dai capi partito. E questo, per tornare alle riflessioni di Donat-Cattin, è anche l’unico modo per cercare di fermare l’onda dei “partiti personali” e “dei partiti del capo”. Perchè quando la classe dirigente non viene più “nominata” ma viene “eletta” i partiti personali cessano d’incanto per ridare spazio e manovra ai partiti democratici, collegiali e liberali al proprio interno.
Ecco perchè il dibattito sul sistema elettorale, al di là delle tante chiacchiere sul modello istituzionale, non può più tardare. Perchè, e lo ripetiamo ancora una volta, dietro alla elezione dei futuri parlamentari in discussione c’è anche e soprattutto il radicale cambiamento del profilo organizzativo dei partiti. Ovvero, da partiti personali e del capo come sono oggi a partiti democratici e costituzionali. Com’erano, semplicemente e senza tante rivoluzioni frontiste, nella prima repubblica. E lo dico senza tentazioni o regressioni nostalgiche ma solo per un atto di realismo e di onestà intellettuale.

125 anni di Fiat, il ministro Urso: “ha fondato l’industria, deve assumersi la responsabilità del rilancio dell’auto”

/

A cura di Lineaitaliapiemonte.it

Le celebrazioni per i 125 anni del marchio Fiat (uno dei 15 comprendendo anche la Cinese leapmotor di proprietà di Stellantis) si aprono con l’intervento del ministro del Made in Italy Adolfo Urso che ricorda quanto l’azienda Fiat sia stata presente nella vita dell’Italia e degli italiani.

La presenza degli stabilimenti Fiat in Italia ha significato anche un indotto di migliaia di posti di lavoro fatto di piccole imprese, una realtà, ricorda il ministro, che va oggi assolutamente salvato perché connaturato al sistema economico italiano: “In questi 125 anni la Fiat ha dimostrato una grande capacità di adattamento mantenendo alta la bandiera del made in Italy nel mondo e ha trovato un gran enorme giovamento nell’essersi identificata con l’Italia”.

Il ministro ricorda le personalità che hanno caratterizzato l’azienda, da Romiti a Marchionne: “La storia, ci insegnano loro, è fatta dalle persone. Oggi ricordiamo quello che era l’auto italiana, l’orgoglio del Paese e la Fiat era l’industria italiana e l’Italia era con la Fiat. Adesso dobbiamo ritrovare la necessaria coesione e la responsabilità sociale per consentire che questa storia continui anche con Stellantis. Stiamo lavorando da un anno, ha ricordato il ministro, perché ciò accada. Ora è il momento delle scelte e delle responsabilità”.

Urso ha ricordato che circa un anno fa aveva consegnato a Tavares l’articolo 1 della Costituzione Italiana che recita che l’Italia è fondata sul lavoro: “L’impresa che ha fondato l’industria italiana deve assumersi la responsabilità sociale del rilancio dell’auto italiana.

L’auto torni ad essere l’orgoglio dell’Italia il sogno dell’Italia”

Music tales intervista Eric Picatti, Finix24

Music tales, la rubrica musicale

“Se dovessi essere il personaggio di una sit com morirei sempre da solo”

 

Qualche mese fa un volto da bravo ragazzo ed una voce che ho trovato interessanti, mi hanno spinta a voler parlare nel mio articolo di Eric Picatti.

Quindi sono andata a fare un’intervista perchè amo dare spazio ai giovani.

 

Spero che possiate sostenerlo ed alimentare la sua ascesa. Lo merita.

 

1- Chi sei e cosa ti ha spinto a fare musica ?

Mi chiamo Eric, in arte Finix24, o per gli amici e conoscenti FINIX, sono un ragazzo di 25 anni proveniente dalla provincia di Torino, più precisamente da Cercenasco.

La passione per la musica rap ( da artista) è nata in maniera in aspettata da pochi anni in realtà, diversamente da altre persone da piccolo ascoltavo musica ma molto più generale, per poi in adolescenza avere anche molte influenze da parte della musica elettronica, preciso da ascoltatore. Ho iniziato a scrivere testi per diletto in pandemia ( metà 2020 ) per poi dedicarmici totalmente nel gennaio 2021, grazie al supporto di amici e familiari.

Da quel momento in solo 3 anni di carriera sono riuscito a pubblicare, in maniera del tutto indipendente, 1 ep chiamato Storie del Solidiario, uscito nel 2022 e un album chiamato NARRATORE, uscito quest’anno, tutti e due disponibili su tutte le piattaforme e il secondo anche in formato fisico.

 

2- Cosa ti ha spinto a scegliere questo pezzo e come è nato ?

Il pezzo che ho scelto fa parte di una saga, ora con solo 2 capitoli, potrei rispondere a tutte le due domande con una risposta. Il pezzo nasce dalla volontà di esprimere il senso di resilienza alle difficoltà che possiamo trovarci ogni giorno della nostra vita, sotto forma di una favola (o di un anti fiaba) di un cavaliere solitario che affronta un lungo viaggio, fatto di insidie , pericoli, difficoltà, cadute. Un viaggio alla ricerca di un tesoro che, chi nella vita si è sentito e si sente SOLO, cerca sempre e comunque, l’amore e la felicità. La ricerca di qualcuno che voglia condividere un cuore già spezzato in due e rinchiuso a chiave, la felicità e la consapevolezza che si possa trovare quel tipo di persona anche attraverso i propri amici e familiari. È un pezzo che semplicemente racconta di noi, che ogni giorno cerca di tenere la testa alta il più possibile contro eventi complicati, tristi,  dovuti al lutto, alla dipendenza, alla depressione, al bullismo, alla difficoltà economica dalla società odierna. Racconta di chi rialza, chi nonostante tutto, riesce a mantenere un buon cuore e chi non ha sovrastrutture, chi riesce ogni giorno a mostrare la propria faccia in un mondo fatto di tante maschere. È un pezzo che racconta anche una parte della mia vita, dal momento che io, come tutti ho affrontato e sto affrontando tutt’ora ciò che ho appena detto. Fortunatamente con un sorriso in più .

3- Quali sono i tuoi progetti futuri ?

Non so effettivamente cosa mi attenderà il futuro, in questo 3 anni a dispetto di ciò che può pensare la gente, sono riuscito a far uscire  2 progetti che volevo fortemente pubblicare, in modo che tutti quelli che hanno ascoltato e che ascolteranno i miei lavori, potessero ascoltare la mia idea di musica, la mia idea di Rap e Hip Hop. Al momento sto lavorando ad un secondo ep, che spero di far uscire nel 2025. La volontà di fare anche un secondo disco c’è, ma al momento è una cosa su cui mi concentrerò più avanti. Spero anche di lavorare anche all’interno di una label, anche indipendente, per vedere come si lavora all’interno di quel mondo.

Non so se avverrà, solo il tempo ce lo può dire.

      Buon ascolto e tanta buona fortuna a Finix24!

 

https://open.spotify.com/track/4rTBsBAecIEnGNjPvUc5GJ?si=Rzst7jSPRjKmXZ9GODV8Mg&context=spotify%3Aalbum%3A0wia5sTSZLxX0AadnZr2bu

CHIARA DE CARLO

 

 

 

 

 

 

scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!

 

Ecco a voi gli eventi da non perdere!
 
 

10HP REIMMAGINANDO LUCIO AL JAZZ CLUB DI PIAZZA VALDO FUSI IL 19 LUGLIO 2024

 

DISCOGRAPHIA PARTY BAND IN PIAZZA A LA LOGGIA IL 19 LUGLIO 2024

 

Scuola. Ruffino (Az): governo ignora triennalisti, rispondere sarebbe cortesia

“Nel silenzio e nell’immobilismo del governo, gli insegnanti precari con tre anni di servizio continuano ad essere discriminati nell’abilitazione rispetto ai colleghi di ruolo, a chi ha già un’abilitazione e a chi è specializzato sul sostegno, tanto da aver deciso di fare ricorso al Tar contro un sistema di abilitazioni ingiusto e assurdo, che li condanna di fatto al precariato a vita o essere scavalcati da insegnanti mai stati in cattedra”. Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata di Azione, che aggiunge: “I cosiddetti ‘triennalisti’ chiedono da tempo, inascoltati, un intervento correttivo della legislazione relativa ai percorsi abilitanti da 30 crediti previsti per loro, che sono a numero chiuso, con pochi posti e con l’obbligo di lezioni in presenza e tirocinio, mentre i corsi per gli insegnanti di ruolo, già abilitati e specializzati su sostegno prevedono invece numero illimitato di accesso, lezioni online e nessuna ora di tirocinio. Si fanno insomma due pesi e due misure, con la conseguenza che i precari sono inevitabilmente impossibilitati a entrare in ruolo o addirittura a rischio di restare senza lavoro perché costretti a rimanere in seconda fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze. Si tratta di docenti in alcuni casi con molti anni di insegnamento già alle spalle, che rivendicano solo parità di trattamento. Si sono rivolti al Ministero dell’Istruzione per chiedere l’apertura di un tavolo tecnico e modificare la disciplina dei percorsi abilitanti, ma non hanno avuto alcuna risposta. Eppure rispondere è cortesia. Non per questo governo – conclude Ruffino – che evidentemente ritiene normale ci siano insegnanti di Serie A e insegnanti di Serie B”.