ilTorinese

Merlo: Centro, basta citare a sproposito la Margherita

Con gli estremisti e i populisti il Centro non esiste

“Forse è arrivato il momento di dirlo con chiarezza e senza equivoci. E cioè, la Dc, il Ppi e men
che meno la Margherita non c’entrano assolutamente nulla con esperimenti ed escamotage che i
Bettini di turno mettono in campo per collocare il Centro con chi proprio il Centro lo rinnega
semplicemente alla radice. Il Centro è incompatibile con la sinistra estremista, ideologica e
populista e con il sovranismo leghista. Il Centro politicamente esiste solo quando è protagonista.
E con i vari Conte, Schlein, Fratoianni/Bonelli e Salvini il Centro è del tutto estraneo ed esterno.
Non esiste. Per questi motivi, semplice ed oggettivo, chi oggi parla di “tenda” centrista con i
populisti e gli estremisti appartiene più al genere comico e goliardico che politico”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

Al via in Piemonte i Mondiali Open di sci nautico

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Coraggio e agonismo, forza di volontà e tecnica: l’Italiadello sci nautico da oggi scende nell’arena di Recetto.

 

Lo specchio d’acqua del Sesia, in Piemonte, Centro tecnico federale della Fissw, per una settimana sarà l’epicentro delle discipline classiche. È qui che si svolgeranno i Mondiali, una gara che la Federazione italiana surfing, sci nautico e wakeboard, insieme alla FISSW Servizi, ha voluto riportare in Italia dopo 24 anni.

 

Tredici gli azzurri convocati per gli Iwwf World Waterski Championship 2025 – questo il nome ufficiale della competizione – curata dalla FISSW Servizi con il contributo del Dipartimento dello Sport, della Regione Piemonte e della FISSW, sotto l’egida del CONI e della IWWF – International Waterski & Wakeboard Federation.Capitanati dal veterano e plurimedagliato ThomasDegasperi, al Centro Tecnico Federale FISSW del Parco Nautico del Sesia a Recetto ci saranno in squadra Carlo Allais, Alice Bagnoli, Nicholas Benatti, FrancescoCaldarola, Brando Caruso, Beatrice Ianni, Matteo Luzzeri, Edoardo Marenzi, Vincenzo Marino, Florian Parth, Arianna Sacco e Vittoria Saracco. Tredici atleti in totale, per andare a caccia delle medaglie di squadra e per i podi individuali nello slalom, nel salto e nelle figure, con la guida dei tecnici Elisabetta Galli e Riccardo Casilli e le cure dello staff medico del dottor Lorenzo Benassa e del fisioterapista Giacomo Micucci.

 

La squadra italiana è tra le più blasonate del mondo e arriva con due titoli open cuciti al petto: l’oro e l’argentoeuropei nello slalom ottenuti da Degasperi e Caruso e l’orodi squadra e diverse medaglie individuali ottenute pochi giorni fa in Austria all’europeo dedicato agli under 21. Ovviamente gli azzurri dovranno fare i conti con atlete ed atleti di nazioni altrettanto preparate, a partire dagli americani, vincitori del mondiale 2023, e dei canadesi, dasempre ai vertici. Il team è in ritiro a Novara dal 19 agostodove si è allenato in vista dell’apertura delle provepreliminari, prevista per domani 26 agosto alle 15 con lo slalom uomini. Tra le file italiane un mix di atleti esperti e giovani. Tra questi ultimi, il 23 agosto si sono uniti i medagliati agli europei junior appena tornati da Vienna: Vittoria Saracco, medaglia d’oro nello slalom, Florian Parth, argento nello slalom e bronzo nel salto e nella classifica generale, e Vincenzo Marino, argento nella classifica generale e quarto nelle figure e nel salto.

«Recetto già da qualche settimana respira un’aria internazionale ed è pronta per il più prestigioso evento disci nautico del 2025 – spiega Luciano Serafica,amministratore delegato FISSW Servizi e responsabiledell’organizzazione tecnica e logistica dell’evento – i piùforti atleti del mondo sono arrivati già da diversi giorni perfamiliarizzare con il piano d’acqua e i campi gara; e ilCentro tecnico federale ha cambiato pelle: non solo una struttura all’avanguardia per gli allenamenti e le gare, ma oggi è anche un villaggio sportivo con area stampa e tv, area ospitalità, mensa e ovviamente la zona dedicata agli atleti. Ora un grande in bocca al lupo a tutti per la competizione».

«Abbiamo sognato a lungo di organizzare questa gara, oggi diamo il via a un evento di altissimo livello grazie allesinergie a un incredibile lavoro di squadra – affermaClaudio Ponzani, presidente della FISSW – l’Italia simette in mostra in tutto il suo splendore: il Centro diRecetto è considerato tra i migliori al mondo ed è incastonato in un territorio ricco di storia e da potenzialità turistiche enormi. Come Federazione promuoviamo i nostri bellissimi sport, ma facendo questo incoraggiamo anche il turismo sportivo, un modo per stimolare anche l’economia di territori».

«Accogliere nuovamente in Italia i Mondiali Open di sci nautico, dopo oltre vent’anni, è per il Piemonte motivo di grande orgoglio. Il nostro territorio è pronto a offrire il meglio di sé, dimostrando ancora una volta di essere all’altezza dei più importanti eventi sportivi internazionali – dichiarano Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte -. Il Centro Tecnico Federale FISSW di Recetto rappresenta un’eccellenza a livello mondiale, inserita in un contesto naturale e culturale unico, che unisce sport, turismo e innovazione. Questa manifestazione è una straordinaria competizione sportiva, un’opportunità concreta per valorizzare le potenzialità economiche e turistiche della nostra comunità. La Regione Piemonte ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo con convinzione, perché promuovere lo sport significa anche promuovere il territorio, i suoi valori e la sua bellezza. Un grande in bocca al lupo agli atleti azzurri e a tutti i partecipanti: che vinca lo sport e lo spirito di squadra.»

Per Recetto e la provincia di Novara sono stati e sarannoinfatti giorni intensi. Il territorio ha iniziato ad ospitare sindal 10 agosto atleti, tecnici e le loro famiglie, che hannoanimato il comune piemontese e dato impulso anche alcommercio locale. Durante i prossimi giorni è stimato unmovimento di oltre due mila persone, mentre allacompetizione parteciperanno circa 200 atleti da 33 nazioni.Il pubblico delle grandi occasioni potrà così ammirare dal vivo uno sport unico e affascinante che avrà il suo apice il 31 agosto con le finali di tutte le categorie e la cerimonia di chiusura.

Il Mondiale di sci nautico era stato presentato il 15 luglio aRoma durante un evento pubblico con la presenza e gli interventi della ministra del Turismo Daniela Santanché, del ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi, del sindaco di Recetto Lido Beltrame e in videocollegamento del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

L’evento è sostenuto da Kappa, Nuii – Maxibon, Nautique, Masterline, Eagle e Vicolungo the Style Outlets, con ilsupporto istituzionale del Ministero per lo Sport e i Giovani,del Ministero del Turismo, della Regione Piemonte, della Provincia di Novara, del Comune di Recetto, del Coni, del CIP Comitato Italiano Paralimpico e di Sport e Salute.

Per maggiori informazioni, i risultati in diretta e il livestreaming, si può consultare il sito della Fissw a questo linke il sito della IWWF a questo indirizzo.

Merlo: Centro, con questa sinistra non esiste

“In Italia, come insegna la storica tradizione democratico cristiana, ‘si vince al Centro’ ma,
soprattutto, ‘si governa dal Centro’. Una tesi che valeva ieri e che vale oggi, a prescindere da chi
governa di volta in volta.
Ma oggi esiste una certezza in più. Il Centro nel nostro paese non può allearsi con questa sinistra.
Per la semplice ragione che il Centro è sempre stato politicamente, culturalmente e
programmaticamente incompatibile con il populismo demagogico, con l’estremismo ideologico e
con il radicalismo massimalista. Detto con i rispettivi riferimenti, il Centro non è compatibile con
Conte, il duo Fratoianni/Bonelli e Schlein. Per ragioni politiche, culturali e programmatiche di
fondo. Il Centro, cioè, da quelle parti semplicemente non esiste. Al di là delle furbizie di Bettini e di
Renzi”.

On. Giorgio Merlo
Presidente nazionale ‘Scelta Cristiano Popolare’

Inter-Torino 5-0: umiliazione granata a San Siro

 

Disastro totale per il Torino di Baroni, travolto 5-0 da un’Inter brillante e spietata. I granata regalano tre dei cinque gol con clamorose palle perse al limite dell’area, consegnandosi di fatto agli uomini di Chivu.
L’Inter domina senza nemmeno dover spingere troppo: il Toro è molle, confuso, mai in partita. A un quarto d’ora dalla fine i nerazzurri smettono di attaccare per gestire le energie, ma i granata non riescono comunque a costruire nulla.
Una sconfitta pesante non solo nel punteggio, ma anche nella prestazione: una figuraccia difficile da dimenticare.

Enzo Grassano

La Vuelta, ultima tappa piemontese

8 comuni piemontesi attraversati

L’ultima tappa piemontese della Vuelta a España 25 prende il via da Susa, città dalle origini antiche e ricca di testimonianze storiche come la Porta Savoia e la collegiata di San Giusto. Situata nella Valle di Susa, Susa è da secoli un punto di passaggio strategico tra Italia e Francia, con un patrimonio che riflette la lunga storia di scambi e incontri tra culture diverse.

Il percorso attraversa un paesaggio alpino di grande fascino, toccando i comuni di Gravere, Chiomonte, Exilles, Salbertrand, Oulx, Cesana Torinese e Claviere. Da qui, la corsa sale al Colle del Monginevro, valico che segna il confine con la Francia. Il tratto piemontese si sviluppa in un ambiente naturale vario e impegnativo, tra vette maestose, vallate aperte, fitti boschi e strade di montagna che offrono scenari spettacolari.

Le difficoltà altimetriche metteranno alla prova la preparazione fisica e la tecnica dei corridori, chiamati ad affrontare salite lunghe e discese complesse. Il tracciato, però, non è solo gara: rappresenta anche un passaggio dentro una cultura montana che conserva ancora oggi tradizioni radicate, come la pastorizia, l’artigianato e il legame forte con il territorio.

Il superamento del confine ha anche un valore simbolico: racconta la continuità tra territori vicini, l’apertura alla collaborazione tra regioni storicamente connesse. In questo contesto, il Piemonte si conferma terra di frontiera e di scambio, capace di unire natura, storia e sport in un’unica narrazione. La Valle di Susa, con i suoi paesaggi e il suo significato storico, offre così una cornice ideale per chiudere la parte italiana della Vuelta a España 2025, prima dell’ingresso in territorio francese.

La Vuelta, rubate 18 “super bici”. Danno oltre i 300mila euro

Brutta sorpresa alla Vuelta: nella notte 18 biciclette professionali della Visma Lease a Bike sono state rubate.  Il furto è avvenuto nei pressi del Novotel di corso Giulio Cesare a Torino, dove alloggia il team ciclistico. Si stima un danno oltre i 300 mila euro. Ma soprattutto ora servono nuove bici per correre. Un brutto episodio che offusca l’immagine del Piemonte che ospita la gara.

“Dalla disciplina del PCI all’inneggiamento all’illegalità: la parabola della nuova sinistra”

Ilaria Salis, in merito allo sgombero del centro sociale Leoncavallo, ha dichiarato: «Il Leoncavallo sta venendo sgomberato. Nessun rispetto per 50 anni di storia dei movimenti, controcultura, aggregazione giovanile, politica dal basso». Parole che, se lette fuori contesto, sembrano celebrare una continuità storica di impegno giovanile e partecipazione sociale. Tuttavia, l’analisi dei fatti mostra una realtà ben diversa.
Il Leoncavallo, così come molti altri centri sociali nati negli anni ’70 e ’80 in tutta Italia, opera da decenni in un contesto di illecito permanente: occupazione abusiva di spazi pubblici e privati, gestione autonoma priva di regolamentazione, rivendicazione sistematica di una presunta autonomia contro lo Stato. Gli sgomberi, lungi dall’essere meri atti repressivi, sono l’applicazione di norme fondamentali di legalità che regolano la convivenza civile.
A Torino, il sindaco Lo Russo ha addirittura cercato di promuovere e legittimare Askatasuna, altro centro sociale con una lunga storia di occupazioni e attività fuori dalle regole, quasi trasformando l’abuso in un modello da tutelare. Questo approccio segnala una deriva culturale: l’idea che l’illegalità sistematica possa essere valorizzata come espressione di “politica dal basso” rischia di sovvertire il principio stesso di cittadinanza e rispetto delle istituzioni, fondamento di ogni democrazia consolidata.
La distanza tra questa visione e la tradizione della sinistra storica italiana è netta. Il Partito Comunista Italiano, pur essendo stato protagonista di una radicale trasformazione sociale, non ha mai fatto dell’illegalità una bandiera politica. La disciplina e il rispetto delle istituzioni erano cardini imprescindibili: Enrico Berlinguer, segretario dal 1972 al 1984, poneva la questione morale e il rigore etico al centro della politica, richiamando i militanti a un comportamento irreprensibile anche al di fuori della scena pubblica.
Storicamente, figure come Palmiro Togliatti e Berlinguer incarnarono una sinistra rispettata anche dagli avversari. Togliatti visse e operò coerentemente con i suoi ideali senza ricorrere a privilegi personali, mostrando rigore e rispetto delle istituzioni fino alla fine della sua vita, mentre Berlinguer guidava manifestazioni di massa senza incitare alla violenza o al disordine. Il PCI si poneva come forza popolare ma responsabile, capace di governare, di influenzare la società civile e di esercitare il potere senza compromettere la legittimità delle istituzioni.
Oggi, osservando la retorica e le azioni di alcuni esponenti della nuova sinistra, emerge un distacco crescente tra politica e realtà concreta. Schlein, ad esempio, ha trasformato il privilegio di essere parlamentare in uno strumento di propaganda, facendo passare come normalità per tutti comportamenti riservati solo a chi occupa una posizione istituzionale. Il caso del suo tagliare fila all’imbarco a Messina, presentato come se fosse un’esperienza condivisa da tutti i cittadini, è emblematico: un gesto personale viene elevato a simbolo politico, generando un distacco tra la retorica della sinistra e la realtà vissuta dai cittadini comuni.
Difendere occupazioni abusive e centri sociali sgomberati, unito a gesti simbolici come quelli di Schlein, contribuisce a sostituire il progetto politico con la retorica della ribellione permanente e dell’eccezionalismo personale. La nuova sinistra sembra aver smarrito quella classe e quella signorilità che consentivano al PCI di essere considerato credibile anche da chi ne contestava le idee.
È necessario promuovere una politica sana, che non alimenti rivolte popolari fuori legge e fuori controllo. Solo quando questo modello di politica della trasgressione cesserà di dettare l’agenda, la sinistra potrà tornare a rappresentare una forza rispettabile e radicata nella società. Fino ad allora, ogni voto che arriverà non sarà il frutto di adesione a un progetto politico attuale, ma di un attaccamento nostalgico a un partito e a una storia che guardano al passato e non al presente.
A chi osserva e decide con lungimiranza e spirito di comunità, come me che scrivo, convinto degli ideali di una destra moderna e moderata, spetta auspicare il ritorno a un confronto politico fondato su legalità, responsabilità e rigore, capace di attrarre consenso reale senza ricorrere alla propaganda o all’eccezionalismo.
PIETRO RUSPA

Flibco: da Porta Nuova all’Aeroporto di Torino in soli 25 minuti senza fermate

Inaugurato oggi il collegamento bus diretto che permette di raggiungere l’aeroporto dalla stazione di Porta Nuova senza tappe intermedie.

Le corse sono in programma tutti i giorni nelle due direzioni,
dalle 3:45 alle 23:40, ogni mezz’ora.

Flibco, il servizio di shuttle aeroportuali scelto da migliaia di passeggeri torinesi, annuncia l’attivazione di una nuova fermata strategica nel cuore di Torino, in piazza Carlo Felice, angolo via Roma, a pochi passi dalla stazione di Porta Nuova. Grazie a questa novità, il collegamento diretto tra il centro cittadino e l’Aeroporto di Torino diventa ancora più comodo, veloce e accessibile.

I bus Flibco, conosciuti e apprezzati proprio perché non effettuano fermate intermedie, garantiscono un tragitto diretto per l’Aeroporto di Torino in soli 25 minuti. Le corse sono disponibili ogni 30 minuti, tutti i giorni dalle 3:45 alle 23:40.

L’arrivo a Porta Nuova rappresenta un passo importante per essere ancora più vicini ai nostri passeggeri. Con questa nuova tratta, rendiamo il nostro servizio accessibile direttamente dal cuore di Torino, rispondendo alle esigenze di chi cerca un’alternativa semplice, comoda ed economica per raggiungere l’aeroporto” – ha dichiarato Giuseppe Martino, Country Manager di Flibco.

Un supporto concreto per i viaggiatori, anche in occasione dei lavori ferroviari

Fino al 7 settembre il servizio ferroviario tra Torino e Caselle è sospeso per lavori: ecco quindi che Flibco rappresenta l’alternativa più comoda, diretta e affidabile per tutti i viaggiatori che necessitano di un collegamento con l’aeroporto senza stress. Infatti, grazie alla nuova fermata di Porta Nuova, il servizio diventa ancora più accessibile per chi parte dal cuore della città.

cs