


Nel pomeriggio di oggi diverse migliaia di persone hanno preso parte alla manifestazione promossa dal movimento Non Una di Meno alla vigilia della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Il corteo ha attraversato il centro di Torino tra cartelli, slogan e interventi dal megafono.
La partenza è avvenuta da Piazza XVIII Dicembre, da dove i manifestanti si sono mossi lungo alcune arterie centrali fino a raggiungere Piazza Vittorio Veneto. L’iniziativa ha visto la partecipazione di attiviste, studenti e gruppi associativi della città.
Tra i temi al centro della protesta la lotta alla violenza di genere, il rafforzamento dei servizi di supporto alle vittime e la rivendicazione di maggiori diritti per donne e persone LGBTQ+. Durante il corteo sono stati lanciati anche messaggi critici verso le guerre e il sistema patriarcale.
La manifestazione ha provocato temporanei disagi alla circolazione nelle aree interessate dal passaggio dei partecipanti. L’evento rientra tra le mobilitazioni organizzate in tutta Italia nei giorni che precedono l’8 marzo.
FOTO FRANCESCO VALENTE
La quota di partecipazione è a offerta (da 5 euro per gli adulti e 2 per bambini fino a 12 anni) e il ricavato sarà destinato alla formazione di nuovi ciceroni per i musei diffusi dedicati a due figure chiave della cultura piossaschese: Alessandro Cruto, che nella seconda metà dell’800 inventò il filamento della lampadina, e Giuseppe Riccardo Lanza, artista poliedrico di fama internazionale, cui quest’anno ricorrono i 40 anni dalla morte.
I lavori rientrano nel piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, che nei prossimi 18 mesi vedrà l’apertura di oltre 140 cantieri in tutta la città grazie a un investimento complessivo di 32 milioni di euro sostenuto da Fondazione CRT.
Il piano approvato nei giorni scorsi nasce dal lavoro congiunto tra uffici tecnici, Circoscrizioni e cittadini, le cui segnalazioni sono state fondamentali per definire le priorità d’azione.
“Interveniamo su snodi specifici con un impegno particolare verso l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento dell’accessibilità – spiega l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –. L’obiettivo è garantire strade più sicure e funzionali per tutti, rispondendo concretamente alle necessità di una mobilità senza ostacoli attraverso una manutenzione puntuale e una migliore organizzazione degli incroci, così da dare seguito alle esigenze espresse dai territori. La Città intende proseguire con determinazione nel percorso di abbattimento delle barriere e di incremento dell’accessibilità, attraverso una progettazione condivisa e concertata con le associazioni, per costruire soluzioni sempre più inclusive ed efficaci.”
I lavori coinvolgeranno: l’intersezione tra corso Regina Margherita, via Principe Eugenio, corso Valdocco e via Cigna; l’incrocio tra via Cigna e via Cecchi; l’area tra via Maria Ausiliatrice, via Cigna e via Cottolengo; piazza Hermada con corso Quintino Sella e corso Gabetti; l’intersezione tra corso Unione Sovietica e via Passo Buole; l’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto; piazza Piero della Francesca; l’intersezione tra via De Sanctis e via Monginevro.
Le opere prevedono il rifacimento dell’asfalto, la sistemazione dei marciapiedi e delle aree di sosta, l’efficientamento dello smaltimento delle acque piovane e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sarà inoltre completato l’adeguamento degli impianti semaforici e realizzati percorsi tattili per le persone con disabilità sensoriali.
Gli interventi mirano a incrementare la sicurezza e l’accessibilità per tutti gli utenti della strada. Al termine dei lavori, la riorganizzazione degli spazi renderà gli spostamenti quotidiani più semplici e ordinati, grazie a percorsi più chiari e funzionali.
L’investimento specifico per questo lotto di interventi è di 2.690.000 euro, interamente finanziato da Fondazione CRT, e rappresenta un tassello fondamentale del più ampio programma di riqualificazione urbana che trasformerà Torino nei prossimi mesi.
TorinoClick
Ha 33 anni l’uomo originario del Bangladesh, accusato di violenza sessuale. Il fatto è avvenuto a Torino vicino a una scuola nel quartiere Borgo Po. La vittima, una giovane donna, era seduta sugli scalini quando l’uomo si sarebbe avvicinato improvvisamente alle spalle cercando di baciarla per poi spingerla a terra e iniziare a palpeggiarla. La ragazza ha urlato attirando l’attenzione dei passanti e della volante del commissariato di Borgo Po, La polizia ha bloccato l’aggressore mentre cercava di fuggire.
Nella serata di giovedì 5 marzo, presso il teatro Juvarra, è andato in scena il quarto appuntamento, dei sette previsti, della rassegna EnjoyBook, promossa da Marco Francia, Maurizio Conti e Cristiana Ferrini. Il talk, dal titolo “Identità reale”, moderato dall’inviato Mediaset Marco Graziano, ha avuto come protagonista il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, che si è raccontato a partire dalla sua gioventù vissuta a Ginevra, in Svizzera, fino a oggi. L’evento ha ottenuto un successo pieno, un teatro sold out e i tanti applausi per il rappresentante di Casa Savoia, che ha saputo contemporaneamente salire sul piedistallo solo con la sua eleganza ed essere estremamente “pop”, popolare nell’accezione migliore del termine, quindi vicino alla gente, ironico, divertente e profondo.
“Sono felicissimo di essere qui con voi – ha raccontato il Principe Emanuele Filiberto di Savoia – a Torino respiro la storia della mia famiglia, anche se non ho mai pensato o sognato di essere Re. Sarebbe stato qualcosa di troppo più grande di me, in più ho vissuto i miei primi trent’anni all’estero, a Ginevra, quindi non ero realmente a contatto con la realtà dell’Italia, non mi vedevo all’interno della storia o della narrazione di Casa Savoia. Quando nel 2002 sono tornato in Italia non è stato facile, il mio cognome era pesante: ricordo che, nell’anno in cui ho partecipato al programma televisivo ‘Ballando con le stelle’, ho ricevuto molti fischi, insulti, pregiudizi, e in seguito è capitato nelle mie visite a Napoli e a Torino. Per fortuna, nel tempo, sono riuscito ad affermarmi più come Emanuele Filiberto che non come discendente di Casa Savoia, anche se inevitabilmente le due componenti coincidono, ma posso affermare, oggi, di essermi ritagliato un mio personalissimo ruolo all’interno della storia italiana e della mia famiglia”.
Personaggio eclettico, il Principe Emanuele Filiberto. Durante la serata, che lo ha visto premiato con il Gianduiotto d’Oro, il prestigioso riconoscimento assegnato all’interno della rassegna EnjoyBook, è stata ricordata la sua partecipazione al Festival di Sanremo nel 2010 con la canzone “Italia amore mio”, di cui scrisse il testo e che cantò sul palco insieme a Pupo e al tenore Luca Canonici, ottenendo il secondo posto e un notevole successo al televoto, appena dietro a Valerio Scanu. Oggi è impegnato nella stesura di un romanzo storico dedicato agli ottant’anni della Repubblica Italiana, in ricordo anche del nonno, il Re d’Italia Umberto II, un libro simbolo del “trait d’union” che lega il passato di Casa Savoia al presente, fino al luminoso futuro cui l’Italia potrebbe andare incontro di fronte a una maggiore valorizzazione delle sue bellezze.
“L’Italia per me è amore – ha continuato il Principe Emanuele Filiberto – e mi dispiace vederla spesso bistrattata o poco valorizzata a causa dei lenti e speciosi meccanismi della burocrazia. Solo in Piemonte penso che il complesso delle residenze sabaude possa essere sfruttato meglio di quando non si faccia oggi. Io vivo a Montecarlo, ma passo molto tempo in Italia, nella mia residenza in Umbria, dove possiedo una tenuta in cui produco vino e olio, oltre a occuparmi personalmente dell’orto: ecco, penso che la valorizzazione del territorio debba partire dalla basi, dalle cose semplici, seminando e raccogliendo amore, avendone rispetto e cura”.
“Oggi, per me, l’unica cosa ‘reale’ è la realtà, ciò che sta succedendo – ha spiegato Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia – è il presente. Non associo mai il termine ‘reale’ a qualcosa di regale. Tutto ciò che ho vissuto fa parte della tradizione e della continuità millenaria sabauda, ma per me è stato importantissimo pensare al futuro da lasciare alle mie figlie, e questa è la continuità a cui do valore. Vorrei potessero vivere in un clima più sereno, nella pacificazione tra la storia d’Italia, gli italiani e Casa Savoia, che sta avvenendo. Mi piacerebbe essere ricordato come la persona che ha tenuto insieme la tradizione e la continuità: sto provando a facilitare il passaggio tra la tradizione e ciò che potrà essere il futuro dell’Italia, a patto di viverlo in una dimensione costruttiva e pacifica”.
Il prossimo appuntamento della rassegna EnjoyBook, intitolato “La libertà di raccontare” è previsto per giovedì 19 marzo, alle 20.15, sempre al teatro Juvarra, e avrà come protagonista lo scrittore e giornalista Roberto Parodi. I biglietti sono acquistabili su Mailticket al costo di 33 euro, di cui 3 saranno devoluti alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
https://www.mailticket.it/rassegna-custom/301/enjoybook-2026–storie-di-libert%C3%A0-e-visi
Mara Martellotta
ESPERIENZE
Avigliana, situata in un punto di transito tra Italia e Francia, nell’anfiteatro morenico compreso tra il Monte Pirchiriano, sul quale sorge la Sacra di San Michele, e la collina di Rivoli, in passato godette di molto prestigio…
Leggi l’articolo ↘️
https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/il-borgo-di-avigliana-una-tappa-imperdibile-della-francigena
A cura di piemonteitalia.eu
Leggi la ricetta:
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/bagnetto-di-sedano-rosso
Da caserma in disuso a presidio civico permanente aperto, uno spazio destinato a funzioni sociali, culturali e associative: mentre sono in fase di ultimazione le opere di riqualificazione dell’ex area Scotti, la Città di Chieri ha individuato il modello gestionale e definito le linee strategiche per il futuro utilizzo del compendio. La strada scelta dall’Amministrazione è quella del procedimento di “coprogettazione” previsto dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), pertanto gli uffici comunali predisporranno un avviso pubblico finalizzato ad individuare l’Ente del Terzo settore a cui sarà affidata la gestione. Lo annuncia il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero.
La trasformazione della caserma Scotti in un “polo della socialità”, sede delle associazioni chieresi e immerso nel verde, è uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana realizzati a Chieri attraverso i fondi del PNRR (5 milioni e 500mila euro di contributo ministeriale e 400mila euro di risorse comunali). L’intervento ha comportato la riqualificazione complessiva dell’edificio (adeguamento strutturale, miglioramento sismico dell’intero fabbricato, consolidamento delle strutture portanti, ecc.). Ulteriori fondi comunali (circa 200mila euro) sono stati stanziati per realizzare interventi di messa in sicurezza e altri lavori supplementari.
All’Ente del Terzo settore così individuato saranno assegnati in gestione il bar/ristorante, il desk informativo, la piazza coperta (destinata ad attività informali e iniziative) e la sala polifunzionale. Dovrà provvedere all’apertura e alla chiusura dei locali della “Piazza delle Associazioni” (ovvero gli spazi che ospiteranno le associazioni chieresi e che saranno assegnati attraverso un apposito bando), alla manutenzione ordinaria, pulizia e custodia, nonché alla valorizzazione dell’estesa area verde circostante, garantendo l’animazione mediante iniziative culturali, giovanili, sociali e aggregative aperte alla cittadinanza.
Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «L’area ex Scotti diventerà uno spazio culturale di qualità, dove promuovere innovazione sociale e aggregazione giovanile. Un “polo” capace di essere attrattivo non solo per i cittadini chieresi ma anche in ambito sovracomunale. Al soggetto gestore chiediamo di garantire una programmazione culturale qualificata, di assicurare l’equilibrio tra iniziative promosse da reti associative locali e le progettualità di più ampia portata, e di prevedere strumenti e modalità strutturate di collaborazione con il tessuto associativo ed economico del territorio. E dovrà avere solide competenze in materia di progettazione e fundraising, al fine di assicurare equilibrio economico-finanziario e sostenibilità nel medio-lungo periodo, mediante l’integrazione tra programmazione culturale, attività di somministrazione e capacità di intercettare risorse esterne attraverso la partecipazione a bandi e la ricerca di risorse pubbliche e private. I rapporti tra l’Amministrazione comunale e l’Ente gestore saranno regolati da una convenzione, i locali assegnati gratuitamente senza il pagamento di un canone/corrispettivo e senza l’erogazione di contributi economici ordinari per la gestione. Abbiamo previsto un contributo di 150mila euro per l’investimento iniziale di completamento e allestimento dei locali».
Aggiungono l’assessora alla Cultura Antonella Giordano e l’assessora alle Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Associazioni Vittoria Moglia: «L’area ex Scotti è un “bene pubblico”, che dovrà essere gestito nel rispetto delle finalità sociali e culturali, valorizzandone la funzione di spazio pubblico vivo e inclusivo. Uno spazio che guarda ai giovani e all’associazionismo, ma in futuro si potranno aggiungere ulteriori attività relative alla formazione e all’innovazione. Il bar/ristorante non sarà solo al servizio delle associazioni ospiti ma aperto alla cittadinanza. La Sala polifunzionale sarà destinata a conferenze, eventi culturali, iniziative pubbliche e comunitarie, non certo unicamente di scala ridotta, ma in grado di offrire una programmazione strutturata, continuativa e di livello, idonea ad intercettare pubblici diversificati».
Conclude l’assessora ai Lavori Pubblici Daniela Sabena: «I lavori stanno proseguendo nel rispetto del cronoprogramma e saranno terminati entro giugno. Un successo per la nostra Città, che grazie al PNRR e all’investimento di significative risorse comunali, sta realizzando l’obiettivo di riqualificare e rigenerare un pezzo importante del territorio urbano. Altri finanziamenti comunali, circa 700mila euro, saranno stanziati per la sistemazione dell’area verde esterna (7.500 mq), il suo arredo, l’illuminazione pubblica e la videosorveglianza, nonché per la formazione degli ingressi carrabili e pedonali, la recinzione e la stesura dei sottoservizi».
Una donna di 35 anni è morta a seguito di un grave incidente stradale avvenuto a Rivalta.
La segnalazione ai soccorsi è arrivata poco dopo le 9 del mattino in via Grugliasco, in direzione del centro, quando un’auto è finita fuori strada capovolgendosi. Al volante della vettura, una Fiat 500X, si trovava una donna residente a Rivoli.
Dalle prime informazioni raccolte, il veicolo sarebbe uscito di carreggiata in modo autonomo per motivi ancora da chiarire. Dopo aver perso il controllo, l’auto si è ribaltata e la conducente è stata proiettata fuori dall’abitacolo.