ilTorinese

Natale: festa, arte e desideri

Prima di tutto si sceglie lalbero, ogni famiglia ha il proprio sempreverde che la rappresenta, chi acquista larbusto verde classico, chi invece lo preferisce colorato o con effetto neve, c’è poi chi preferisce una decorazione tradizionale e chi invece desidera personalizzarlo con addobbi simpaticied inaspettati, in ogni caso questo è il gesto che segna linizio dei festeggiamenti, come testimoniano anche diverse manifestazioni artistiche. 

Nellopera di David Jacob Jacobsen, Vendendo alberi di Natale, (1853), è evidente che questo primo passo è essenziale: ad ognuno il proprio albero. Su uno stuolo di neve solcata da segni di carrozze e impronte di scarpe di varia numerazione, mentre un sole fioco illumina pallidamente gli edifici sullo sfondo e sfiora i volti delle persone, in primo piano due ragazzini si tengono per mano e si allontanano delusi, senza aver portato a casa lalberello desiderato. Sullo sfondo e ai lati della composizione altre figure, raccolti in piccoli gruppi inscuriti dalla colorazione cupa degli abiti semplici e dallombra proiettata dai palazzi, simpongono sullo sfondo chiaro: un gruppo di donne vende cibaglie, altre invece mostrano dei possibili addobbi natalizi, eppure lattenzione di tutti cade sulle cime dei pini raffigurati al centro del quadro, desiderio dei personaggi dipinti e degli osservatori.
Anche Franz Krüger, immortala limportanza del momento nel suo Padre e figlio in cerca di un albero di Natale, risalente al XIX sec. La scena mostra unaustera figura barbuta armata di accetta, in netto contrasto con la dolcezza di un ragazzino ancorato alla sua slitta e lespressione felice di un cagnolino scodinzolante e curioso, luomo dal volto irto e serioso impugna un alberello sempreverde di medie dimensioni, ognuno degli astanti osserva larbusto già inghirlandato e impreziosito dalle decorazioni minute.

 

Marcel Rieder, in Decorando lalbero di Natale, (1898), mostra invece latto magico decisivo, tramite il quale una semplice pianta finta ovviamente, cari ambientalisti-  si tramuta nel cuore pulsante della casa, il finto pino diviene lorgano vivo dellabitazione, ogni battito riflette landamento delle lucine che lo attorcigliano, al piano delle radici artificiali spuntano man mano pacchetti e regalini, e più il numero dei doni misteriosi aumenta, più è evidente lavvicinarsi del grande giorno.
Rieder dipinge un ambiente intimo e accogliente, nella penombra una giovane donna appoggia con delicatezza le decorazioni sullarbusto, sotto di lei sintravvede qualche balocco, mentre in primo piano, sul tavolino giacciono piccoli giocattoli usati, forse i desideri dellanno precedente. Ad illuminare il momento labat-jour dal paralume in stoffa, che attutisce il diffondersi del chiarore e trasporta lo spettatore nellatmosfera che precede larrivo convulso dei familiari, la notte della vigilia, quando le coppie possono ancora approfittare dellintimità della solitudine e scambiarsi un affetto più raccolto e delicato.
È il momento che preferisco personalmente, la calma prima del festaiolo trambusto, lo scambio dei doni con la propria dolce metà, quel regalo veramente sentito barattato con i sorrisi sinceri e carezze sfiorate; è il momento che amo di più perché, mentre Babbo Natale sorvola i tetti del mondo, ognuno di noi ha lopportunità di  trascorrere del tempo con chi desidera sul serio, senza i convenevoli che ogni tradizione  trascina dietro di sé.
La notte finisce, il buon Santa Claus ha compiuto nuovamente la sua magia, ognuno ha la propria aspettativa sotto lalbero.
William Holbrook Beard, nel suo Babbo Natale, (1862), dipinge una scena tratta dallimmaginario classico condiviso a livello mondiale: una slitta trainata da renne si confonde tra le nuvole notturne, i comignoli sbuffano il fumo delle stufe e un signore paffuto fa lievemente cadere dolciumi e prelibatezze dai cocuzzoli dei tetti.
Vi sono alcune cose sacreed intoccabili a questo mondo, una di queste credo- sia proprio la figura di Sinterklaas, a cui si attribuiscono nomi differenti e che appunto per noi è “Babbo Natale, persino Picasso ed Andy Warhol si sdebitano con lui, regalandogli a loro volta un ritratto speciale, il primo eseguito con linee essenziali e precise, il secondo tutto incentrato sul volume della barba lanosa e sul brillore dei piccoli occhiali rotondi.
Ma è ormai il didi festa. Ce lo mostra Viggo Johansen,  in Felice Natale, del 1891, su uno sfondo scuro emergono caldamente illuminate le figure danzanti di una famiglia numerosa che esegue un girotondo intorno allalbero addobbato. I bambini ridono e osservano il luccichio delle candele incastonate sui rami, la madre, di spalle, partecipa alla felicità familiare con il contegno che saddice a chi è sempre vigile e pronta a sedare eventuali capricci infantili. Oppure Albert Chevallier Tayler, che, con il suo Lalbero di Natale, (1911), dipinge il vociare allegro della famiglia tutta disposta lungo la tavolata imbandita di prelibatezze, mentre sullo sfondo luccica lalbero di natale, i volti rubicondi degli astanti presentano gote arrossate e bocche piene, persino il nonno sulla sedia a dondolo, seduto vicino al camino e meno volenteroso dallegria, è costretto dal nipotino intrepido e rinunciare a quel momento di raccoglimento per partecipare alla grande gioia.

 

Symons, Mark Lancelot; The Day after Christmas; Bury Art Museum


Natale è festa per tutti, dai soldati di Wojciech Kossak, fino ai bordelli di Munch, nessuno può esimersi da questo giorno di pasti, risate e abbracci.
Quello che viene dopo lo sappiamo tutti, eppure ben lo rappresenta Mark Lancelot Symons, nellopera titolata Il giorno dopo Natale, (1931). Nella raffigurazione si nota unabitazione scompigliata, i festoni si appoggiano stanchi alla libreria in secondo piano, a terra le carte spacchettate dei balocchi nascondono il pavimento e su tutto vincono i volti esausti ma felici dei bambini, intenti e concentrati a giocare con le novità appena ricevute.
Lo aspettiamo tutto lanno questo momento di pausa, forse ogni anno che passa con maggiore necessità di fermarsi dalla frenesia della vita moderna. E come sempre il tempo ci vola via senza che possiamo fare niente per fermarlo o perlomeno rallentarlo un po.
Quello che credo è che, mentre corriamo irrequieti da un negozio allaltro, dovremmo forse trovare qualche istante per formulare dei desideri seri, come ritrovare un podi assennatezza e di senso del limite.
Questo Natale, cari lettori, regaliamoci un podi coraggio per affrontare le sfide delle responsabilità che ci richiede la vita e un podi umiltà per apprezzare che ogni frutto ha la sua stagione.
Questo Natale, proviamo a fare gli adulti, magari in tal modoregaleremo ai bambini la possibilità di vivere la propria infanzia gioiosamente e non attaccati al monitor di uno smartphone, così come potremmo donare agli adolescenti che tutti additiamo lopportunità di imparare qualcosa sul serio.
Un felice Natale a tutti, cari lettori, vi auguro di trovare sotto lalbero sincerità e affetto, ma soprattutto spero che voi troviate il tempo, che è il regalo più bello di cui disponiamo, ma che alla fine non scartiamo mai.

ALESSIA CAGNOTTO

Sicurezza, Ruffino: “Più competenze al sindaco ma no al modello Caivano”

“Chi pensa che le periferie italiane, di Torino o di altre metropoli, siano assimilabili a Caivano rischia di prendere lucciole per lanterne. Conosco bene la situazione del capoluogo piemontese e di Barriera. E proprio per la conoscenza del fenomeno movida e della degenerazione che esso subisce in quello e in qualche altro quartiere di Torino, ho presentato tre mesi fa una proposta di legge volta ad regolamentare i minimarket o banglamarket, accrescere le competenze dei sindaci, ad esempio consentendo di adottare provvedimenti restrittivi di durata annuale, eventualmente rinnovabile, con la prescrizione di limitare gli orari di apertura degli esercizi di vicinato comprendendoli nella fascia oraria dalle 7 alle 22. Con la facoltà, ovviamente, riconosciuta all’esercente di determinare liberamente all’interno di quella fascia le 13 ore di attività.
Credo che si tratti di una proposta ragionevole, flessibile e agevolmente rispettabile da tutti quegli esercenti che somministrano o vendono bevande alcoliche in quartieri attenzionati per disordini o alta frequenza di piccola criminalità e spacciatori. Prima di arrivare al modello Caivano o di mandare in strada l’esercito, trovo che sia ragionevole approcciare la questione con gli strumenti ordinari, ampliando le competenze del sindaco”.
Lo dichiara Daniela Ruffino, deputata e commissario di Azione in Piemonte.

Club Med a Sansicario partirà la prossima primavera

CESANA TORINESE – Il Natale a Cesana porta un grande regalo sotto l’albero. Il Club Med di Sansicario è realtà. Miglior notizia per il Natale a Cesana ed in tutta la Valle di Susa non poteva arrivare. E con tempismo perfetto.

Sabato 21 dicembre a Serre Chevalier il presidente di Club Med Henri Giscard D’Estaing, durante l’inaugurazione del complesso francese riammodernato, ha annunciato che a primavera partirà il cantiere di Sansicario. Lo ha fatto alla presenza dei Sindaci dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea.

Una notizia che pone fine alle cassandre che annunciavano sempre con toni pessimistici l’operazione del Club Med a Sansicario.

Questa è la voce vera e arriva dal massimo esponente della società francese.

Soddisfatto il presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea Mauro Meneguzzi: “Questo sì che è una bella notizia natalizia. La parole del presidente di Club Med Giscard D’Estaing confermano in maniera inequivocabile la volontà del Club Med di dar corso al progetto di Sansicario che è strategico per tutto il sistema turistico della nostra alta valle. Non c’è più tempo da perdere e dopo questa notizia anche la Regione Piemonte dovrà fare la sua parte così come era stato promesso”.

Il Sindaco di Cesana Daniele Mazzoleni commenta: “Per Cesana e per tutta l’Alta Valle Susa l’investimento del Club Med su Sansicario è a dir poco strategico. Parliamo di un investimento da 130 milioni di euro per un nuovo villaggio da 500 camere per un totale di 1100 posti letto. Un’operazione che andrà alla creazione non indifferente di centinaia di posti di lavoro in loco con un giro di affari sul territorio alquanto importante. Stante al cronoprogramma il resort dovrebbe essere inaugurato a fine 2027 e l’inizio lavori è previsto per la prossima primavera. Un resort che non sarà solo sci, ma garantirà importanti ricadute anche nel periodo estivo e quindi funzionale a quella destagionalizzazione che stiamo perseguendo con grande convinzione. Questo strategico investimento rilancia poi in modo determinante la nostra idea di costruire lo Ski Dome al posto della pista da bob che dovrà essere smantellata e che garantirebbe agli ospiti del Club Med la possibilità di sciare 365 giorni all’anno”.

Il Natale al Teatro Colosseo

Il Natale al Teatro Colosseo con “The nightmare before Christmas”, poi Oblivion e Roberto Vecchioni apriranno il 2025

Giovedì 26 e venerdì 27 dicembre è in programma al Teatro Colosseo un’esperienza imperdibile che trasforma il classico natalizio di Tim Burton, “Nightmare Before Christmas”, in un evento unico. Sul grande schermo in versione italiana, il film sarà accompagnato dalle musiche iconiche di Danny Elfman, vincitore del GRAMMY Award, eseguite dal vivo da un’orchestra sinfonica, mentre le canzoni originali rimarranno intatte, proprio come nel film. Un’occasione straordinaria per immergersi nella magia gotica di Jack Skellington e vivere le sue avventure in modo ancora più intenso e coinvolgente, perfetto per celebrare il Natale in modo originale.

Apriranno il 2025 del Teatro Colosseo, domenica 5 gennaio alle ore 20.30, gli Oblivion. Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, ovvero gli Oblivion, tornano in scena con il loro nuovo spettacolo “Tuttorial”, una realtà alternativa dove Galileo Galilei è una star di TikTok, Leonardo da Vinci non riesce a produrre contenuti virali e Marco Mengoni canta all’Ikea. Senza senso e senza tempo, personaggi di varie epoche allietano le giornate dei loro follower in cambio dell’agognato successo. Spaziando dai litigi tra Bell e Meucci sull’invenzione del telefono, al presentarci le creature tipiche delle modernità come l’infaticabile Rider e il pavido Leone da Tastiera fino ad arrivare alla satira di costume, alla politica e all’attualità. TUTTORIAL è un vero e proprio strumento di orientamento grazie al quale in poche e semplici note, i grandi interrogativi umani avranno risposte alla portata di tutti; uscirete dal teatro più saggi di Siri, più fluidi di D’Annunzio, più caldi del riscaldamento globale.
Oblivion “Tuttorial”.

Seguirà, giovedì 9 maggio alle 20.30, il concerto di Roberto Vecchioni, uno dei più grandi cantautori e poeti italiani, che torna al Teatro Colosseo dopo l’emozionante concerto della scorsa stagione con il suo nuovo tour “Tra il silenzio e il tuono”: un viaggio profondo che prende il nome dal suo ultimo lavoro letterario tra le note e le parole che hanno segnato la sua straordinaria carriera artistica. Conosciuto per la sua capacità di fondere poesia e musica, Vecchioni regalerà al pubblico una serata indimenticabile, in cui i suoi brani più celebri si alterneranno a nuove composizioni, creando un ponte tra il passato e il presente, tra il silenzio delle riflessioni intime e il tuono delle emozioni più forti, un’esperienza immersiva, in cui la musica si intreccia con la narrazione, portando gli spettatori a riflettere su temi universali come l’amore, la vita, la sofferenza e la gioia. Vecchioni, con la sua inconfondibile voce e il suo carisma, guiderà il pubblico in un percorso emozionale unico, arricchito da arrangiamenti musicali raffinati e coinvolgenti.

Tutte le informazioni sul sito e sui profili social del Teatro www.teatrocolosseo.it (http://www.teatrocolosseo.it/)

 

Mara Martellotta

Il latinista Luciano Perelli

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Il latinista Luciano Perelli è stato ricordato al liceo “Carlo Botta” di Ivrea dove nacque nel 1911. Morto trent’anni fa, è ancora molto ricordato dagli ex allievi al liceo Gioberti di Torino e alla Facoltà di Lettere dove insegnò-caso raro- Letteratura latina e successivamente Storia romana alla Facoltà di Magistero. Soprattutto Perelli è ricordato per i suoi libri di testo dalla pregevolissima “Storia della letteratura latina” che non ebbe eguali per decine d’anni ai molti commenti a Cicerone ed agli amatissimi Lucrezio, poeta dell’angoscia e Catullo, poeta dell’amore tenero e disperato. I giovani nei suoi commenti ritrovavano l’humanitas autentica e la storicità di Roma senza l’eccessivo tecnicismo filologico che a volte uccide gli studi classici. Gli allievi di Perelli, similmente a quelli di Concetto Marchesi, acquisivano una cultura classica che era la base di un sapere poliedrico nel quale sarebbero cresciuti. Quando Perelli morì all’improvviso nel 1994, Luciano Canfora scrisse di lui una testimonianza ancora oggi importante che riguarda i suoi “ricordi antifascisti” incentrati sul carcere inflitto dal regime al padre e al fratello, che condizionò i suoi studi per affrettare il suo insegnamento privato, appena superata la Maturità, per dare un sostegno alla famiglia. Tuttavia egli non confuse mai l’insegnamento con un marcato impegno politico, come invece fece Marchesi. L’antifascismo per lui fu una scelta di libertà incompatibile con l’ideologismo anche se seppe difendere le ragioni della scuola classica da chi avrebbe voluto circoscriverla a pochi specialisti, di fatto uccidendola. Giovanna Garbarino, che fu docente di Letteratura latina, mi disse spesso che questa capacità di miscelare insieme letteratura e storia latina e greca era la cifra straordinaria di Luciano, forse non abbastanza apprezzato in Facoltà. Quando ancora insegnava al liceo, seppe difendere con coraggio ed anticonformismo la dignità professionale dei professori dalla tendenza già allora emergente di considerarli degli impiegati. La tutela della funzione docente fu una delle sue più grandi preoccupazioni e anche questo rende Perelli un protagonista unico della scuola piemontese. Egli capì fin dal suo sorgere l’aspetto eversivo di una parte della contestazione giovanile del ’68 insieme ai colleghi Franco Venturi, grande storico dell’Illuminismo e Giorgio Gullini, archeologo e preside della Facoltà di Lettere. Giunse a vedere delle affinità con il fascismo in certi estremismi di sinistra. Una volta con il “Corriere della Sera” in mano parlammo di un articolo del direttore Spadolini sugli opposti estremismi che corrispondeva a pieno al suo modo di vedere la violenza in quegli anni difficilissimi in cui qualcuno tentò di vedere le lotte studentesche in una sorta di continuità con la Resistenza.

 

Il concerto di Natale ad Assisi con l’orchestra Sinfonica della Rai 

Il 39esimo concerto di Natale ad Assisi, su RAI 1 e Rai 5, esprime lo spirito del Natale con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da David Giménez.

Dai classici come Still Nacht al brillante medley di Natale contenente i popolari Jingle Bells e ‘We wish you a Merry Christmas’, passando per pagine di grandi autori molto amate dal pubblico come “O mio babbino caro” di Puccini, la danza slava di Dvorak o la Fantasia Ungherese di Lehar, si tratta del tradizionale concerto di Natale dalla Basilica Superiore di San Francesco di Assisi, trasmesso da Rai Cultura mercoledì 25 dicembre alle 12.25 circa su Rai 1 dopo la Benedizione Urbi et Orbi del Santo Padre e successivamente in prima serata su RAI 5 alle 21.15.

Protagonisti la cantante palestinese Amal Murkus, il soprano russo di origine ucraina Ekaterina Bakanova e il violinista israeliano Itamar Zorman che, insieme al direttore David Giménez e alla compagine Rai porteranno nelle case degli italiani l’atmosfera del Santo Natale e un messaggio di fratellanza, pace e serenità.

Amal Markus interpreta Diary of a Palestinian Wound di Nizar Zreik e Torch of the Magi di Nassim Dakwar. A Ekaterina Bakanova sono affidate l’Ave Maria di William Gomez, l’aria pucciniana “O mio babbino caro” dal Gianni Schicchi, e il Laudatae Dominum dai Vesperae Solennes de Confessore K399 di Wolfgang Amadeus Mozart. Itamar Zorman è violino solista in “ Nigun” dalla suite Ba’al Shem di Ernest Bloch, e nella Fantasia Ungherese op. 45 di Franz Lehar.

Accanto a loro il corno inglese dell’OSN RAI Franco Tangari, impegnato nell’Adagio per corno inglese e archi in fa maggiore K580a di Mozart, il coro Maghini istruito da Claudio Chiavazza, impegnato tra l’altro in “Judex” dall’Oratorio Sacro ‘Mors et Vita’ di Charles Gounod e in un medley dei più tradizionali canti natalizi. In programma anche la danza slava in sol minore n. 8 op. 46 di Dvořák e Fruhlingsstimmen di Johann Strauss II.

Il gran finale sarà affidato alle voci di Markus e Bakanova che, insieme a Coro e Orchestra, chiuderanno il concerto con uno dei più celebri canti di Natale, Still nacht di Franz Xaver Gruber.

Mara Martellotta

Le iniziative di Natale a Cesana

CESANA TORINESE – Un Natale all’insegna della cultura a Cesana Torinese. Centrale come sempre il tema della Natività nella frazione Bousson. Anche quest’anno grazie all’impegno dell’Associazione Contempora, Bousson presenta la sua Natività, che resterà aperta alle visite sino al 31 gennaio. Una Natività con figure a grandezza naturale dipute a mano dall’artista Valeria Tommasi. Quest’anno la grande novità sono i grandi Angeli che dalla via del Museo Casa delle Lapidi indicheranno la via alla Natività. Museo Casa delle Lapidi che verrà aperto dal 27 dicembre al 7 gennaio ospitando la mostra “I Sapori tramandati dalle Donne”.

Si è aperto l’8 dicembre e proseguirà sino al 30 gennaio l’iniziativa “Scatta e Post@” che è giunta alla sua terza edizione ed è curata dall’Ufficio del Turismo. Tutti i partecipanti dovranno scattare una foto o girare un video e pubblicarli sul social istagram taggando la pagina ufficiale del Comune @comunecesanatorinese. I primi 100 partecipanti saranno premiati con un simpatici gadget da ritirare presso l’Ufficio del Turismo di piazza Vittorio Amedeo.

Venerdì 27 dicembre alle ore 17,30 presso la sala polivalente dell’Ufficio del Turismoverrà presentato il “Progetto CleanAlp” per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente alpino.

La sala polivalente dell’Ufficio del Turismo ospiterà poi dal 30 dicembre al 5 gennaio la mostra personale dell’architetto Massimo Rasero “Montagna e Territorio” con inaugurazione lunedì 30 dicembre alle ore 17.

Sempre lunedì 30 dicembre dalle ore 17.30 alle ore 19.30 i
Maestri di Sci della Scuola Sci Monti della Luna propongono il tradizionale
appuntamento del Braciere di Capodanno in via Roma 37: a seguire
cioccolata calda e vin brûlé.

Sabato 4 gennaio presso la Sala Formont l’Associazione Museo Monte Chaberton di Claviere, in collaborazione con l’Ufficio del Turismo di Cesana, organizza una serata informativa ad ingresso gratuito e aperta a tutti sulla storia di Cesana e del Monte Chaberton attraverso le immagini in bianco e nero del passato.

Il Sindaco Daniele Mazzoleni porge gli auguri di buone feste: “A nome mio personale, ma anche dei colleghi Amministratori della Giunta e del Consiglio Comunale voglio augurare a tutti i residenti ed ai villeggianti buon Natale e buone feste”.

“Guidami con i tuoi occhi”: un successo la lotteria per l’acquisto di un cane guida

Supporto fondamentale da parte di Borello Supermercati 

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla lotteria benefica “Guidami con i tuoi occhi”! Grazie al vostro supporto, siamo riusciti a raccogliere fondi per l’acquisto di un cane guida, una risorsa fondamentale per una persona non vedente.

Un grazie speciale va anche ai nostri sponsor che hanno reso possibile questa iniziativa, con un riconoscimento particolare ai Supermercati Borello, che ci hanno dato un supporto fondamentale per il successo della lotteria.

Fiorenzo Borello
 Grazie a tutti coloro che hanno acquistato i biglietti! Ogni gesto di generosità ha contribuito a fare la differenza.
 I numeri vincenti della lotteria saranno disponibili nei Supermercati Borello e sulle nostre pagine ufficiali di Facebook e Instagram.
Nei prossimi mesi vi comunicheremo la data di consegna del cane guida, e vi invitiamo a partecipare a questo emozionante momento insieme a noi!
A cura di
– CI.TI.ELLE GOLF
– SERVIZIOCANI GUIDA DEI LIONS DAL 1959
– BORELLO SUPERMERCATI

Sergio Bartoli: “Un pensiero ai più fragili e un augurio di crescita al Piemonte”

Natale 2024

Caro direttore,

in qualità di Consigliere Regionale del Piemonte e Presidente della Commissione Ambiente, desidero rivolgere a tutti i cittadini piemontesi i miei più sinceri auguri di un sereno Natale e di un felice Anno Nuovo.

Le festività natalizie sono un momento di riflessione e di vicinanza, in cui è importante ricordare chi vive situazioni di difficoltà. Un pensiero particolare va alle persone più fragili, a chi è solo o sta affrontando momenti di sofferenza, affinché non si senta abbandonato e possa contare sul sostegno della comunità e delle istituzioni.

Voglio esprimere profonda gratitudine alle forze dell’ordine, ai volontari, ai lavoratori della sanità, agli insegnanti e a tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, garantiscono sicurezza, aiuto e opportunità di crescita alla nostra Regione. La loro dedizione è un esempio prezioso per tutti noi.

Nel 2024 abbiamo fatto passi avanti per tutelare il nostro territorio e migliorare la qualità della vita, e nel 2025 ci impegneremo a portare avanti con determinazione questo percorso, puntando sempre al benessere collettivo e alla salvaguardia del nostro Piemonte.

Che queste feste possano portare pace e serenità nelle case di ciascuno, e che il nuovo anno sia un’occasione per costruire insieme un futuro migliore.

 

Sergio Bartoli

Presidente Commissione Ambiente

Consigliere regionale del Piemonte

Auto contro bus Gtt: sei feriti in ospedale

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Incidente ieri sera a Torino nella zona di Madonna di Campagna. Una vettura Bmw si è scontrata con un bus Gtt della linea 60 tra le vie Stampini e Sparone. Anche tre auto parcheggiate hanno subito danni. Sei i feriti non gravi portati in ospedale. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia municipale.