redazione il torinese

Volpiano, Comune e scuole insieme per “M’illumino di meno”

Venerdì 23 febbraio torna «M’illumino di Meno», la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2; il Comune e  l’Istituto Comprensivo di Volpiano aderiscono con due iniziative per coinvolgere alunni e famiglie

Con «Un miglio verso la Luna» ogni classe percorre almeno un miglio di strada (1.600 metri); la somma di tutte le distanze percorse dalle classi viene trasformata in passi e costituisce il traguardo dell’istituto. È un modo per riproporre il «miglio al giorno», il progetto della Asl TO4 al quale la scuola aderisce da settembre 2017 e che prevede l’uscita delle classi, tutti i giorni e con qualunque tempo atmosferico, per un miglio di camminata a passo svelto, con l’obiettivo di contrastare sovrappeso e sedentarietà e «offrire ai ragazzi uno spazio didatticamente nuovo».

Agli alunni di elementari e medie viene inoltre consegnato un volantino informativo su «M’illumino di meno» con l’invito a partecipare al concorso «A piedi con mamma e papà». Si propone ai genitori di lasciare l’auto a casa, o ad almeno 100 metri da scuola, affinché i figli possano raggiungere l’istituto a piedi; i volontari della Protezione civile dell’Associazione nazionale carabinieri consegnano ai ragazzi un adesivo da portare in aula come «prova del passaggio» e la classe che ne raccoglie il maggior numero riceve un premio dal Comune.

In occasione di «M’illumino di Meno» l’amministrazione comunale invita i cittadini a non circolare in auto nella giornata di venerdì 23 febbraio e a muoversi in modo più sostenibile per l’ambiente, raccontando le proprie camminate con un commento all’iniziativa sulla pagina Facebook del Comune di Volpiano.

Basket, Fiat Torino vince la Coppa Italia

Dopo lo psicodramma delle  dimissioni di Luca Banchi e poi  di Carlo Recalcati, i due allenatori che hanno lasciato la squadra uno dopo l’altro, l’Auxilium Fiat risorge e vince la Coppa Italia, il  primo trofeo in assoluto nella sua storia. Il match contro  la Germani Brescia è stato vinto 69-67 dai torinesi nella finale tenutasi a Firenze.  La Fiat Torino ha avviato le final eight della Coppa Italia battendo i campioni d’Italia dell’Umana Venezia e  poi in semifinale la Vanoli  di Cremona.

Il Campus Einaudi si tinge di Green e parla ai Millennials

Venerdì 23 febbraio 2018 dalle ore 14.00 al Campus Luigi Einaudi di Torino, il Reload Music Festival, con la sua quarta edizione, entra nel mondo universitario, legando le tematiche della Green Education con la musica e i Millennials.

Reload Music Festival, insieme all’ Associazione EloVir92, incontra il mondo universitario e innovativo portando la musica e i temi che più stanno a cuore ai millennials nel loro luogo d’eccellenza di Torino: il Campus Einaudi.  Il concetto è che si deve partire dal rispetto dei propri spazi per sviluppare una Green Education e una consapevolezza attiva. L’Università si trasforma in un palco Reload e gli studenti in attori che potranno gustarsi un’anticipazione dell’unico festival EDM in Italia insieme a una call for artist per il progetto #reloadyourwaste sul riciclo creativo. Associazioni universitarie, startup, enti sportivi, associazioni no-profit, scuole superiori, il tutto condito dalla musica live e dallo storico Dj contest nazionale con giudici referenti importanti del mondo EDM. Il vincitore verrà premiato con uno spazio per la sua performance sul main stage del Reload Music Festival di sabato 3 marzo a Lingotto Fiere, insieme ai 12 artisti internazionali presenti nella top hit mondiale della musica EDM. Il Campus Luigi Einaudi, con SitPolito, UnitoGo e GreenTo e altre associazioni studentesche, come mai l’avete visto prima: protagonista ed interattivo con un grande Festival come il Reload della città di Torino, che coinvolge i Millennials verso messaggi sociali sicuri ed importanti come base di una cittadinanza attiva.

 

PER INFO:
mail: info@reloadmusicfestival.com

Libra Concerti tel: 011 591709 / 335 6466233

Biglietteria Reload Music Festival online: Ticket.it, Xceed BookingPiemonte e TicketOne

 

 

ISTRUZIONI PER L’USO DELL’EVENTO DI VENERDì 23 FEBBRAIO 2018

#ILCAMPUSCHEVORREI

 

 

#ILCAMPUSCHEVORREI abbraccia la filosofia della mission del Reload Music Festival 2018 e dell’Associazione EloVir92, improntata su una nuova centralità dell’uomo e dell’ambiente, recuperando attraverso la consapevolezza dell’etica e del rispetto, la creazione di una filosofia della sostenibilità, del riguardo ambientale e dell’etica dei consumi.

 

 

LA MUSICA.

Anima dello spirito Millennial, verrà proposta in due punti allestiti per l’occasione

  • ❏ Nel primo si svolgerà la FINALE NAZIONALE DJ CONTEST, storica alla stazione Metro di Porta Nuova e per la prima volta in assoluto al Campus Einaudi. Gli 8 finalisti saranno valutati da una giuria composta da dj, giornalisti e professionisti del settore e il vincitore avrà la possibilità di esibirsi sul mainstage del Reload Music Festival 2018.
  • ❏ Nel secondo avremo modo di veder alternare live band, rap e solisti in collaborazione con l’etichetta FIL1933 di Bergamo e WBproductions di Torino seguendo lo stile busker, rispecchiando così il principio green e alternativo del Reload 2018.

L’UNIVERSITÀ E LE STARTUP.

I Millennial sono nati fra i primi anni Ottanta e l’inizio degli anni Duemila, naturale quindi puntare a iniziative giovani, attuali e digitali.

Reload Music Festival, con la sinergia dell’Associazione EloVir92, stringe la mano al futuro, costruendo una collaborazione con associazioni e realtà legate al mondo universitario e dell’innovazione: UniToGo, GreenTo, SitPolito, MARKETERs Club, Rete UAN4S, AEGEE, insieme a startup territoriali, come l’Incubatore del Politecnico di Torino, Comunicare la Ricerca, EvilMozart, Fambress, Orangogo e Helpmearound, avranno la possibilità di farsi conoscere dagli studenti universitari e non, con attività e giochi interattivi.

 

 

LE ATTIVITÀ COLLATERALI.

Reload Music Festival, insieme a scuole superiori come Bodoni-Paravia, associazioni sportive, come OPES Piemonte (ente di promozione sportiva CONI), CUS Torino, Torino Sul Filo, e no-profit come PIN (Progetto Itinerante Notturno), Vol.To (Volontariato Torino) e la collaborazione straordinaria di SMAT (Società Metropolitana Acque Torino),   toccheranno tematiche legate al mondo del food e del riuso, dell’ ambiente e della sicurezza, e porteranno le loro conoscenze in ambito sanitario, sportivo ed educativo.
L’ARTE.

Da un’idea di EloVir92, Reload Music Festival porta in scena artisti e artigiani per dare nuova vita ai rifiuti e puntando il focus sulla sensibilizzazione creativa. #RELOADYOURWASTE sarà il momento perfetto per comprendere con mano come anche ciò che che consideriamo scarto possa, con la giusta dose di creatività, diventare qualcosa di nuovo e originale.  Artisti e appassionati produrranno, nel corso della giornata, opere creative partendo dal materiale di scarto recuperato nel mese di febbraio dai ragazzi di UniToGo.  La creazione migliore verrà esposta al Reload Music Festival 2018 e il vincitore premiato con uno speciale biglietto esperienziale da vivere sabato 3 marzo 2018 a Lingotto Fiere Torino. I partecipanti avranno disposizione dalle ore 13 alle ore 19 di venerdì 23 febbraio (c/o Campus Einaudi, nella Corte e negli spazi dedicati), per comporre con la plastica raccolta dentro il Campus delle creazioni, delle installazioni o degli oggetti utilizzando la plastica riciclata.  Ogni partecipante dovrà portare gli attrezzi e il materiale necessario per realizzare la sua idea personale.  In loco verrà fornita la plastica da utilizzare (bottigliette, bicchieri, confezioni di snack e bevande, …), vari flaconi di silicone, scotch, forbici e cutter.  Tutto il materiale, esclusa la plastica, dovrà essere portato dai partecipanti stessi. 
NB: non vi è la possibilità di utilizzare la corrente elettrica.

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PER INFO:

mail: info@reloadmusicfestival.com
Libra Concerti tel
: 011 591709 / 335 6466233

Biglietteria Reload Music Festival online:

Ticket.it

Xceed

TicketOne

BookingPiemonte

Amerigo (Italo) e il caso Melegatti

A voler cercare le notizie belle si fa sempre più fatica. Se guardiamo al panorama italiano, ma anche internazionale, non siamo messi per niente bene. Per restare in Italia e soffermarci all’attività economiche, la cronaca registra due fatti recenti e nessuno dei due esaltanti: la cessione di Italo, ribattezzato, scherzosamente “Amerigo”, al Fondo americano Gip che è stato un successo per gli azionisti e in particolare per Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle. Altra operazione più remunerativa non se ne poteva fare. Per Della Valle, oltre al guadagno cospicuo, c’è pure l’onore della gloria, avendo asserito che lui non avrebbe voluto vendere, ma è vi stato “costretto”. Si dice che la compagine degli azionisti italiani abbia dimostrato una particolare abilità e velocità nella trattativa. Per contro, sembrerebbe che gli americani si siano fatti prendere in “braccio” e non abbiano fatto un vero affare. Non è in effetti così, perché l’acquisto di Ntv-Italo è il passepartout per entrare in Europa quando verrà liberalizzata l’alta velocità come in Italia.

 

Per questo, noi pensiamo che gli americani avrebbero anche sborsato di più per assicurarsi l’affare. Quindi, se da un lato c’è un indubbio successo per gli azionisti, dall’altro rimane l’amaro in bocca perché imprenditori italiani e banche italiane, con l’eccezione di Intesa Sanpaolo, sono stati sempre assenti. Forte delusione perché non c’è più un grande Gruppo italiano che fa da capo cordata e gli imprenditori italiani, dovendo scegliere fra “lascia o raddoppia”, lasciano sempre e pensano solo agli interessi di bottega e non hanno una visione più lungimirante. Almeno speriamo che parte di così tanti utili vengano reinvestiti in Italia. Se il polo dolciario e dell’agroalimentare è passato quasi tutto in mani francesi, speriamo almeno che il Gruppo Ferrero rimanga italiano… L’altra brutta notizia è il recente stop arrivato da parte del Tribunale di Verona all’azienda Melegatti per l’autorizzazione alla produzione, in tempo utile, per le festività pasquali della linea dolciaria.

 

Per l’azienda, in concordato preventivo, l’Amministratore delegato Daniele Zanetti del Gruppo Hausbrandt Trieste 1892, operativo nei settori di caffè, birra, vino e alta pasticceria: 500 addetti, 98 milioni di fatturato nel 2017, fa ipotesi di ristrutturazioni del debito e mette a garanzia un assegno di 1 milione di euro . Somma ovviamente insufficiente al risanamento dell’industria dolciaria, ma sono indizio di intenzioni serie da parte di un Gruppo estremamente solido. Come i dipendenti della Melegatti noi tifiamo per il salvataggio e speriamo che dentro l’uovo di Pasqua ci sia la sorpresa.

Tommaso Lo Russo

Termometro a picco nell’ultima parte di febbraio. Aria fredda e neve, ma niente pioggia

Termometro in netta discesa a fine febbraio. Le previsioni meteo segnalano un “impulso di aria fredda da nord-est Europa” che  giungerà sul Piemonte tra martedì e mercoledì, facendo tornare le minime della notte sotto  zero gradi . Ma niente pioggia,  soltanto deboli precipitazioni e nevicate dai 700-800 metri. L’evoluzione fino al 27 febbraio studiata dalla Smi, la Società Meteorologica Italiana,  indica una tendenza verso temperature più fredde rispetto alla media stagionale, con  possibilità di neve fino a bassa quota. Il periodo freddo  potrebbe ulteriormente proseguire fino ai primi  giorni di marzo.

Le radici del sapore

L’IDENTITA ’ ALIMENTARE DELLE VALLI DI LANZO

 

Lunedì alle 15,30 presentazione alla Biblioteca civica don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino

In collaborazione con: Università della Terza età – Unitre – Università delle tre età -Torino Falchera

 

Che cosa si mangiava nelle valli piemontesi? Cosa veniva coltivato? Come venivano lavorati i prodotti? Che cosa è veramente tipico e cosa è stato importato?Attraverso la raccolta di documenti e testimonianze, l’autore Gianni Castagneri cerca di rispondere a queste e a molte altre domande sulle nostre tradizioni culinarie.

Le minacce al fabbro e l’aggressione al carabiniere due facce di una stessa medaglia

STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Due fatti apparentemente distanti tra loro. Uno l”arresto di Giorgio Battagliola, leader di Askatasuna accusato d’aver partecipato al linciaggio del carabiniere a Piacenza. Secondo, per la prima volta rappresentati dei centri sociali faranno parte di commissioni istituzionali  per il comune di Torino sul diritto alla casa . Effettivamente ne sono esperti, visto che le case le occupano e il più delle volte sono presenti per impedirne gli sgomberi attuativi da parte delle forze dell’ordine. Nel loro programma la requisizione degli alloggi sfitti. Vedremo se Chiara Appendino si porrà alla testa del movimenti per queste requisizioni. La  vedo un po’ dura  che il sindaco, magari con la fascia tricolore, con fabbri compiacenti forzi le serrature degli alloggi privati e sfitti e poi sistemi le famiglie sfrattate. Ripeto, la vedo dura che un pubblico ufficiale sia parte attiva nell’occupazione. Ma oramai, tutto é possibile. Personalmente credo che ci sia puzza di presa in giro. Due anni fa in Barriera di Milano sono comparse scritte insultanti verso un artigiano, un fabbro di zona. Perché? Un amico mi ha spiegato.  Hanno bisogno di lui per eseguire le sentenze di sfratto. Lo insultano e lo minacciano perché  fa il suo lavoro. Già,  proprio cosi. Ed ora diventano esperti del settore? Un mondo che esprime questi  “esperti” è  un problema politico, si sarebbe detto una volta. Il reato penale é individuale. Tranne i reati associativi.
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Questo vuol dire che se un leader di un centro sociale picchia un pubblico ufficiale vuol dire che tutti i gli appartenenti sono penalmente perseguibili.  Ma qualche responsabilità politica c’è, se poi alcuni eletti “sdoganano” ii centri sociali, legittimandoli sul piano politico ed istituzionale.  E come il fabbro di Barriera di Milano veniva minacciato perché faceva il suo lavoro il carabiniere è stato picchiato perchè faceva il suo dovere. Sia chi minaccia il fabbro sia chi aggredisce  è un delinquente. Ed un delinquente é solo un delinquente e non un leader politico. Banale ripeterlo, ma io preferisco essere banale e non complice. Visto che con i violenti ci sono i complici dei violenti. Anche per questo è stato profondamente sbagliato ed inopportuno sdoganare i centri sociali. I pentastellati sanno che cosa stanno facendo? Ho proprio paura di di no!  Alla copertura politica della violenza si aggiunge anche l’inconsapevolezza,  che per chi governa é una colpa.

Alla Juventus il derby della Mole

TORINO – JUVENTUS 0-1

Allo Stadio Grande Torino è stato Alex Sandro a decidere il match al 33esimo minuto

Seppur priva di Higuain, infortunato all’inizio della gara, la Juve vince per 1-0.  I Granata hanno provato ad attaccare nel finale, ma nulla da fare per il pareggio. Soddisfatto Massimiliano Allegri:  Abbiamo fatto un  bel risultato, avevamo contro un buon Torino, tosto e organizzato. In settimana rientreranno diversi giocatori. Ora guardiamo avanti,  con fiducia. Sono davvero orgoglioso di avere un gruppo  così, con questi valori morali”.

 

(foto: Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

Derby, tre tifosi arrestati

Il bilancio e’ di tre arresti , due bastoni e 16 fumogeni sequestrati. Il tutto a margine del derby Torino Juventus. La polizia ha effettuato i primi due arresti ieri sera. Si tratta di tifosi granata che hanno partecipato con altri ad un raid presso il bar Flora, in piazza Vittorio, dove si trovavano diversi supporter bianconeri. I due sono stati colti in flagrante dalla Digos mentre lanciavano sedie e tavolini. Oggi, invece, prima della partita, la polizia ha arrestato un tifoso juventino che aveva con se’ bastoni e fumogeni. Tutto tranquillo allo stadio, grazie allo spiegamento di 500 uomini delle forze dell’ordine.

Bollicine italiane senza alcol

Fino al 22 febbraio la storica casa spumantiera al Gulfood, il più grande evento del settore enogastronomico  per i mercati di Medioriente, Sud Asia e Africa

Pia Bosca: «Porteremo il Toselli, le nostre bollicine certificate Halal: 
un prodotto già conosciuto in Italia e nel Mediterraneo da chi non vuole o non può consumare alcolici e che ora può puntare al più ampio mercato del mondo arabo».
 
Debutto in grande stile sul mercato arabo per “Toselli”, le bollicine senza alcol prodotte da Bosca e destinate a chi l’alcol non può o non vuole berlo.  Un viaggio che parte dalle colline del Monferrato, dove la storica casa spumantiera custodisce le suggestive Cattedrali Sotterranee dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, per raggiungere Dubai, dove da oggi al 22 febbraio si svolgerà la 23^ edizione di Gulfood, il più grande evento annuale del settore alimentare e delle bevande rivolto ai mercati di Medioriente, Sud Asia e Africa.
Tra gli oltre 5.000 espositori e i 120 padiglioni nazionali, la storica casa spumantiera Bosca, simbolo del Made in Italy nel mondo, sarà presente con un prodotto spumante certificato Halal. Quello degli Emirati Arabi Uniti è un target molto dinamico e in forte crescita: secondo Euromonitor International, si prevede infatti che il mercato degli alimenti e delle bevande raggiungerà una valutazione di 82 miliardi AED (22 miliardi di USD) entro il 2020. Decine di migliaia i visitatori già pre-registrati e attesi numerosi capi di stato, ministri, funzionari governativi e decine di associazioni di categoria nazionali.
Particolarmente attento alle proposte per il mercato arabo, a Gulfood 2018 sono confermati eventi storici come l’Halal World Food, la più grande fiera al mondo di alimenti certificati Halal. In questo contesto ben si inserisce uno degli ultimi prodotti di Casa Bosca: il Toselli. Perseguendo lo spirito innovativo che da sempre la caratterizza, con queste bollicine senza alcol Bosca sviluppa l’idea di affrontare un mercato nuovo per i produttori di spumante, cioè quello di coloro che non bevono per ideologia. Si tratta di bollicine delicatamente dolci, sia nella versione bianco che rosso, dai lievi sentori aromatici dei fiori d’acacia e miele per il bianco e dei frutti di bosco per il rosso.
La diffusione della produzione Bosca Halal è iniziata dall’Italia, ma ha come obiettivo la conversione in Halal delle bollicine senz’alcol già vendute sia in aree fortemente musulmane come i Paesi Arabi e l’Africa, soprattutto Nigeria, Gabon, Ghana e Senegal, sia in altre zone come i Caraibi e le Repubbliche Baltiche. La produzione di Toselli è infatti aumentata costantemente negli anni, passando da 100.000 bottiglie del 2013 al 325.000 nel 2017, su una produzione globale Bosca di 75 milioni di bottiglie all’anno.
«Inizialmente – spiega Pia Bosca – avevamo pensato al Toselli Halal anche per contribuire all’integrazione. Poter brindare con un bicchiere di bollicine Halal non solo è permesso dalle prescrizioni, ma è anche sicuro poiché è stato certificato seguendo i più stretti dettami della Sharia. L’organismo di certificazione di cui ci avvaliamo ha un’esperienza più che ventennale e non tralascia nulla. Abbiamo già avuto primi riscontri di successo, ma il potenziale di crescita è molto ampio”.

A Gulfood Bosca è presente con uno stand al padiglione 6 all’interno dello spazio ICE con un altro simbolo del Made in Italy, la Torrefazione Excelsior.
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Casa Bosca
Bosca produce spumante e vino a Canelli dal 1831. Da sempre sente il richiamo dell’innovazione attraverso la costante ricerca di nuovi prodotti e nuovi mercati. Le Cattedrali Sotterranee dello spumante sono le testimoni nelle generazioni di questo credo e sono ancora oggi il luogo in cui si produce la Riserva del Nonno, lo spumante metodo classico. Proprio dal più tradizionale dei prodotti, che porta con sé l’esperienza di 186 anni, unita dall’energia che si respira nelle cantine sotterranee, la famiglia Bosca trae la forza per ridefinire quotidianamente il futuro, con prodotti innovativi come il Verdi, bollicine spumanti a base di vino e cereali fermentati, e Toselli, le bollicine analcoliche, ultima generazione di prodotti per il mercato che non consuma alcol. www.bosca.it