E’ il notaio torinese Giulio Biino il nuovo presidente del Circolo dei Lettori di Torino che si attiverà per organizzare il Salone del Libro edizione 2019, in sostituzione del dimissionario Massimo Bray. Ne dà notizia il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ricorda le importanti competenze che Biino ” ha voluto mettere al servizio di questa istituzione regionale. Siamo sicuri – dice – che saprà fare un ottimo lavoro di squadra con gli altri organi della Fondazione”. (foto: il Torinese)
Dopo lo sfortunato epilogo della prima in Eurocup, conclusasi con la vittoria all’overtime dei tedeschi del Fraport di Francoforte, ci si appresta a vivere un nuovo esordio in trasferta della nuova FIAT Torino basket
Bisogna proprio dire che quest’anno la “sorte dei sorteggi” non ha di certo favorito la crescita progressiva della squadra, in quanto ogni esordio è sempre lontano da casa e, diciamolo pure, non proprio con avversari morbidi.Si dice che i tedeschi fossero non proprio fortissimi, ma il tempo dirà
chi aveva ragione. Di sicuro la FIAT ha avuto poco, pochissimo tempo per allenarsi insieme e quindi tra qualche tempo avremo la possibilità di valutare in maniera più completa una squadra dal potenziale molto alto, di sicuro nel gruppo dei 6 stranieri, mentre il lato “italiano” deve ancora prendere completamente in mano la propria condizione fisica per poter finalmente dare un contributo sostanziale alla causa cestistica di Torino. Ora incalza la prima di campionato contro una delle due potenze economiche del campionato: quella Reyer Venezia che due anni fa vinse lo scudetto e che quest’anno sembra aver investito molto (e tanto per “strappare” a Torino due vecchi idoli dei tifosi quali Washington e Mazzola) pur di cercare di tornare a quel livello. Ha, come Milano, una squadra composta quasi solo da titolari che si alternano in campo, differenziandosi solo per caratteristiche ma non per qualità. Torino ha dalla sua la capacità innovativa di essere tornata a far vedere un basket che piace, aggressivo (ma mai violento) in difesa e grintoso, atipico e incisivo in attacco. Ci è mancato ancora l’acuto, ma il tempo passato allenandosi insieme è veramente poco. “The Human Legend” Larry Brown sta instillando poco a poco il suo credo nei giocatori e sembra proprio che stia piano piano crescendo. Sono tutti molto giovani, e i margini di crescita sia di esperienza che di rendimento fisico sono ancora ampissimi. Il tempo però fa come l’Auxilium: corre! E quindi bisogna muoversi in fretta per non dover sentire i classici “rimbrotti” dei tifosi da divano che dicono “io lo sapevo”, ma soprattutto per trovare forza e condizione nei propri
mezzi. Si sa che le vittorie aiutano a vincere e quindi una sana affermazione vale molto più di tante belle parole, ma è anche vero che non osservare quanto succede e come sia successo sarebbe un’imprudenza di un osservatore di basso profilo. Il lavoro, di chi è in campo e di chi esegue fuori tutto il necessario affinché tutto accada nel migliore dei modi, ha trovato quest’anno difficoltà elevate
in tanti ambiti, ed essere pronti ai nastri di partenza con una squadra che il mondo cestistico in toto aspetta con grande curiosità è sicuramente un merito della società e della proprietà in particolare. Il mondo cestistico torinese è pronto ad osservare “la prima” dai vari canali mediatici e i più fortunati e “coraggiosi” già in trasferta al Talliercio di Venezia, ma la prossima settimana si parte con Eurocup (mercoledì sera) e Campionato con Trieste (sabato sera ore 20.45): siamo tutti in attesa di vedere un campionato che si prospetta interessante, con una squadra composta per fare bene e con una voglia di fare veramente coinvolgente. E che siano in tanti ad essere coinvolti è una speranza che farà sì che il circolo virtuoso che conduce alla vittoria e all’ampliamento degli orizzonti internazionali della FIAT Torino Basket possa completarsi nel più breve tempo possibile. Nel frattempo: Go AUX, e che la vittoria sia con te!
Paolo Michieletto
DALLA LOMBARDIA Un professore delle scuole superiori di Bergamo, Cosimo Errico, di 58 anni, è stato ucciso nella notte a Entratico. Il cadavere è stato trovato carbonizzato dal figlio. sul corpo sono emerse anche ferite da arma da taglio. L’uomo era assente da casa dalla sera, quando era andato in una cascina didattica che gestiva, dov’è stato poi trovato il corpo senza vita. I carabinieri stanno svolgendo le prime indagini.
Sul sistema delle infrastrutture il Piemonte ha bisogno di “parole chiare”. Lo scrive in una lettera al premier Giuseppe Conte il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. Nella missiva si chiede di “intervenire autorevolmente per dissipare le incertezze” che stanno fermando la Torino-Lione e il Terzo Valico e che rischiano di compromettere anche la Asti-Cuneo e la Pedemontana Biella-Ghemme. Per Chiamparino la situazione sta preoccupando il mondo produttivo, economico e sindacale del Piemonte. Torino-Lione e il Terzo Valico sono, scrive il governatore, “fondamentali per far diventare il Nord Ovest una piattaforma logistica competitiva con le grandi piattaforme del nord Europa”. Chiamparino chiede quindi che sia dato il via alle gare della Tave di sbloccare i fondi per il quinto lotto del Terzo Valico.
Si rompe tubatura, hotel 5 stelle evacuato
Circa duecento gli ospiti dell’NH Collection, l’ hotel cinque stelle di piazza Carlina, che sono stati evacuati all’alba per un allagamento causato dalla rottura di una tubatura, ai piani superiori. Numerose le camere inagibili. Sono intervenuti i vigili del fuoco per risolvere il problema.
(foto: il Torinese)
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO In relazione al processo relativo ai fatti di Piazza San Carlo, che si sta svolgendo avanti al Giudice per l’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Torino, l’Unione Nazionale Consumatori – Comitato del Piemonte avvisa i tifosi danneggiati che, se vogliono costituirsi parte civile, devono farlo entro e non oltre il 23 ottobre p.v., data della prossima udienza, per chiedere il riconoscimento del risarcimento del danno ed il ristoro delle perdite subite. L’associazione di consumatori, l’unica ad essersi opposta all’archiviazione della posizione di alcuni indagati, quali il Prefetto, chiede agli eventuali interessati di far pervenire la propria richiesta di interesse entro il 15 ottobre 2018 contattando lo sportello di Torino al tel. 011/5611800 o inviando un’email a uncpiemonte@gmail.com, così da poter ricevere assistenza e chiarimenti.
Fine estate al parco del Valentino
La masca di Serra Capelli e altre storie
bimbo venne al mondo forte e piagnucoloso, come la maggior parte dei neonati. Nulla di strano, ma subito i genitori si resero conto che il piccolo non voleva prendere il latte e non c’era proprio verso di convincerlo: il bimbo piangeva, gridava e non mangiava. Mamma e papà si spaventarono di quell’atteggiamento così scontroso, che non riuscivano a spiegarsi, e si corrucciarono a tal punto da passare intere notti insonni, fino a quando la giovane moglie non si ricordò dell’incontro con la masca. L’indomani i due giovani decisero di andare dal prete, il quale consigliò loro di chiedere cortesemente aiuto proprio alla masca: gli sposi sarebbero dovuti andare presso la casa della strega e con gentilezza avrebbero dovuto pregarla di uscire dall’abitazione e dare loro un saggio consiglio. La notte i due genitori presero con sé il pargoletto piangente e si avviarono verso la casa abbandonata, si appostarono vicino all’ingresso e fecero come aveva consigliato il prete. La masca uscì di casa senza adombrarsi, anzi, con cura prese il bambino e lo girò dall’altra parte, nella stessa posizione lo ridiede con cautela alla madre. “Non è mica niente” disse la masca, “invece di prenderlo in braccio in questo modo, giratelo con le gambe all’incontrario”. E tutto terminò così, il bambino smise di piangere e iniziò a gustare il latte e i genitori, pur sbigottiti, tornarono a casa sollevati e felici. E la masca rientrò all’interno della casa che doveva essere disabitata.
poveretto tentò di ribellarsi tenendosi stretto il cappello e strattonando con forza il ramo su cui questo si era impigliato; il giorno successivo l’albero non c’era più, come se non fosse mai esistito, invece la masca Laidin la videro con un braccio ingessato. Ogni tanto la donna amava trasformarsi in agnello, si metteva a belare in mezzo alla strada, attendendo che qualcuno la trasportasse in spalle, a quel punto iniziava a parlare. Certo, Laidin non era malvagia, era piuttosto scherzosa, ma la gente del villaggio la temeva perché portava maleficio. Si racconta che un giorno essa sfiorò il viso di una bimba paffutella e immediatamente la piccola si ricoprì di formiche. Quando poi Laidin decise che era il momento di morire, in attesa di qualcuno a cui concedere i propri poteri, iniziò a gridare in giro: “Lascio! Lascio!”, ma nessuno si fece avanti e lei si rintanò nella sua abitazione. Per tanto tempo non arrivò nessun pretendente, poi un giorno passò lì vicino una famiglia con un neonato. I tre si trovarono proprio vicino alla finestra della decrepita Laidin, che riuscì ad allungare un braccio e a toccare il bimbetto, al quale immediatamente comparve una gobba sulla schiena.Migranti: “In 5mila diventeranno irregolari”
L’assessora regionale all’Immigrazione, Monica Cerutti, intervenuta in via Pedrotti a Torino durante la presentazione del decimo Rapporto sulla contrattazione sociale in Piemonte, della Cgil, lancia un allarme: “Dove andranno a finire le circa 5mila persone destinate a diventare irregolari, delle 10380 richiedenti asilo e rifugiate, ospitate oggi nei Centri d’accoglienza straordinaria del Piemonte (strutture gestite dalle prefetture)? Ho la certezza che per Salvini sarà impossibile rimpatriarle tutte. Il rischio è che le occupazioni come quella dell’ex-Moi si moltiplichino o che i migranti vengano assoldati dalla criminalità organizzata”. In un anno i richiedenti asilo nella nostra Regione sono passati da 14210 a 11743, per via del calo degli arrivi come da trend nazionale. “Tutto ciò testimonia che non siamo di fronte ad un’emergenza come invece sostenuto dal Decreto sicurezza”, sostiene l’assessora. Nel frattempo, “grazie anche all’azione congiunta della Regione con alcune prefetture, sempre più Comuni (oggi sono circa una sessantina) hanno compreso l’importanza dell’ospitare queste persone in modo strutturale, avviando 40 progetti Sprar. Tanto che oggi, nella
nostra Regione, questo sistema (creato per ospitare richiedenti asilo e rifugiati e gestito proprio dagli enti locali), ha visto più che raddoppiare i posti a disposizione. Questi sono passati da 958 a 1986 nel giro di due anni”. “Il sistema che è stato creato– prosegue Monica Cerutti – ha consentito di gestire l’accoglienza, soprattutto da parte dei Comuni, in modo egregio. Adesso però il decreto Salvini rischia di avere conseguenze devastanti. Per questo ho invitato tutti i sindaci dei Comuni dove sono presenti Sprar a una riunione in Regione, per decidere cosa fare. Le conseguenze di uno smantellamento del sistema potrebbero essere devastanti”. Una nota della Regione aggiunge che “tra i 40 progetti Spar ce ne sono alcuni che non dovrebbero essere smantellati dal decreto Salvini: i tre che riguardano minori non accompagnati e i 2 per persone con disagio mentale o disabilità. Ben altra sorte subirebbero i 35 ordinari che secondo il decreto sicurezza sarebbero destinati ai soli rifugiati e non più ai richiedenti asilo. Tutto ciò farebbe venir meno la loro ragione d’essere, a vantaggio dell’accoglienza straordinaria gestita dalle prefetture”.
LinFa: laboratori di autocostruzione per mamma e papà
Fiabosco lancia un calendario di appuntamenti per tutta la famiglia. Il primo in Piemonte
Come costruire con le proprie mani una casa a misura di bambino
Parte domenica 7 Ottobre LinFa – Laboratori in Famiglia, il percorso che propone laboratori diautocostruzione, riuso creativo e percorsi multisensoriali promossi da Fiabosco in collaborazione con associazioni e professionisti di Torino e Piemonte. Si tratta di un progetto unico nel suo genere, dedicato ai piccoli ma anche e soprattutto agli adulti, invitati a lasciare scrivanie, computer e cellulari per (ri)mettersi a “fare”. Fare nel vero senso della parola perché, forti della convinzione che attraverso la manualità si possa ricominciare a “stare” insieme per crescere e scoprire con i propri figli, i laboratori proposti sono di autocostruzione smart. L’obiettivo di LinFa è quello di accompagnare gli adulti nel creare oggetti (e opportunità) per i propri figli, sfruttando il laboratorio come momento di condivisione, scambio e esperienza. Casa baby friendly per stimolare l’autonomia Ci sono degli oggetti imprescindibili per una casa baby friendly: dal seggiolone per la pappa alla culla, dal riduttore per il wc al fasciatoio. Altri oggetti, invece, ai più sembrano del tutto superflui, e solo con l’esperienza si capisce quanto invece possano fare la differenza. È il caso ad esempio della learning tower, o torretta per l’apprendimento, uno sgabello con balconcino che permette al bambino, in totale sicurezza e autonomia, di raggiungere le altezze degli adulti. Lo stesso vale per l’appendiabiti che consente ai bimbi di scegliere cosa mettersi e di imparare a vestirsi da soli, o del cestino dei tesori, una cesta piena di odori e forme del mondo, lasciata in mezzo a una stanza e che il piccolo può esplorare con i suoi tempi, spazi e sensi. Il lettino basso senza sbarre consente al bambino di scendere e salire in libertà, senza sentirsi chiuso e senza uscita; o ancora il pannello multisensoriale per la scoperta di movimenti, incastri e suoni del quotidiano, dal lucchetto all’interruttore della luce, ma in totale sicurezza, relax e autonomia. Insomma, i bambini amano partecipare alle attività di casa ed emulare le attività dei più grandi, in cucina, in bagno, ovunque. Soddisfare e assecondare la curiosità dei bimbi è fondamentale e secondo il metodo Montessori, i bambini vanno stimolati nel “fare” e nel partecipare alle attività di casa, e vanno aiutati con i giusti supporti perché possano essere autonomi. LinFa propone ai genitori di costruirli insieme questi supporti, in modo facilitato e divertente.
Laboratori: calendario e partner
I laboratori sono condotti da altri genitori che, in famiglia appunto, hanno già sperimentato l’autocostruzione. Il materiale viene fornito durante il corso e verrà preparato in anticipo; durante l’incontro infatti si procede con la sola fase di assemblaggio e rifinitura. E mentre mamma o papà sono al lavoro, i bimbi con uno dei due genitori, o soli a seconda dell’età, saranno coinvolti in altre attività parallele. Possono partecipare mamme e papà, ma anche nonne e nonni, zii, cugini, amici, babysitter!
Location d’eccellenza per questo progetto, unico in Piemonte: gli incontri avranno luogo di domenica mattina, da ottobre a giugno, dalle ore 11 all’interno di Fiabosco, il primo parco emozionale del Canavese. Appuntamenti che verranno garantiti anche in caso di brutto tempo negli spazi coperti della struttura ricettiva Equinozio, dove sono inoltre presenti servizi igienici ed il ristorante per garantire ogni comfort ai partecipanti. Il progetto è realizzato da Fiabosco in collaborazione con Casa maternità Prima Luce,Circowow, Equinozio, Janani la casa dell’Ayurveda e la rivista per famiglie Giovani Genitori, media partner del progetto.









