redazione il torinese

Venerdì 7 i mezzi pubblici si fermano per quattro ore

Gtt informa che venerdì 7 dicembre 2018 è previsto uno sciopero di 4 ore del settore trasporto pubblico locale, proclamato dalla Organizzazione territoriale UGL Autoferrotranvieri, su temi correlati al Piano Industriale di GTT e ad altre tematiche aziendali.

LO SCIOPERO SI SVOLGERA’ CON LE SEGUENTI MODALITA’:

Servizio FERROVIARIO sfm1 (Canavesana) e sfmA (Torino–aeroporto–Ceres) e Autolinee Extraurbane: dalle ore 17.30 alle ore 21.30

Servizio Urbano e Suburbano e Metropolitana: dalle ore 18.00 alle ore 22.00

Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro l’orario di inizio dello sciopero. Lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull’operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.

E’ Natale, Iren illumina la Mole

L’installazione delle lampade è avvenuta grazie al lavoro di alpinisti specializzati che, con l’ausilio di corde ed attrezzature tecniche, hanno proceduto metro a metro al posizionamento delle sfere luminose

 

Anche quest’anno Iren dedica a Torino e ai tanti torinesi e turisti che affolleranno le vie del centro nel periodo natalizio, una speciale e nuovissima illuminazione della Mole, non solo nell’ottica della valorizzazione stilistica del simbolo di Torino ma anche di una maggiore efficienza energetica. Dal 4 dicembre e per tutte le festività natalizie, infatti, la Mole si accenderà con 2.500 lampade stroboscopiche a LED, disposte lungo tutta la guglia e la cupola che si illumineranno elegantemente di blu in modo da sottolineare le linee architettoniche del simbolo di Torino. Tutte le luci stroboscopiche installate si accenderanno e spegneranno in modo assolutamente casuale e in sequenze temporizzate, creando il caratteristico brillante scintillio luminoso tipico delle festività natalizie. Ma non è finita qui. Per creare la nuova suggestiva illuminazione, Iren ha definitivamente sostituito i vecchi proiettori con 43 innovative apparecchiature a LED ad alta potenza. Comandate in modo remoto tramite fibra ottica, saranno mantenute attive anche dopo le Feste, per ricreare la classica illuminazione serale della Mole. L’installazione delle lampade è avvenuta grazie al lavoro di alpinisti specializzati che, con l’ausilio di corde ed attrezzature tecniche, hanno proceduto metro a metro al posizionamento delle sfere luminose. I nuovi proiettori oltre a garantire una maggiore resa e luminosità, nonché la possibilità di cambiare tonalità di luce tramite comandi a distanza, permetteranno di risparmiare fino al 50% di energia rispetto alle precedenti apparecchiature, nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale. Anche la stella a cinque punte, posta sulla sommità della Mole, verrà illuminata per la prima volta in modo dedicato, tramite tre nuovi proiettori fissi a luce calda che permetteranno ai torinesi di scorgere d’ora in avanti il simbolo di Torino anche a grande distanza dal centro della città. “Dopo la prima edizione del Natale 2017 – ha detto il Presidente di Iren Paolo Peveraro – abbiamo deciso di riproporre, ulteriormente potenziata, l’illuminazione natalizia della Mole, il simbolo della nostra città. Un progetto che conferma l’attenzione di Iren per Torino da 111 anni, e che ci impegniamo a mantenere e rinnovare anche per il futuro. Un suggestivo spettacolo luminoso, frutto di investimenti continui, di competenze tecniche e di innovative strumentazioni che garantiranno, inoltre, efficienza energetica ed ambientale”.

 

Polfer : Operazione stazioni sicure

Le stazioni ferroviarie del Piemonte e della Valle d’Aosta sono state al centro di un’operazione della Polizia Ferroviaria che ha lanciato il 29 novembre, in concomitanza con l’undicesima giornata dei servizi straordinari di controllo a viaggiatori e bagagli ‘Operazione Stazioni Sicure’ L’iniziativa, promossa a livello nazionale dal Servizio di Polizia Ferroviaria, si inserisce nel quadro dei controlli operati dal personale di Specialità nelle strutture ferroviarie, nonché a bordo treno, finalizzati al contrasto di fenomeni delittuosi e di degrado di varia natura, a tutela dell’utenza, nonché del personale viaggiante FS. I servizi straordinari di controllo e vigilanza hanno visto nella circostanza l’impiego di 79 operatori della Specialità, che hanno eseguito nell’arco dell’intera giornata controlli su 35 scali ferroviari del Piemonte e della Valle D’Aosta, tra cui anche molti di quelli normalmente impresenziati; i controlli a viaggiatori e bagagli, sia in stazione che a bordo treno, hanno permesso di identificare complessivamente 454 persone, di cui 168 a bordo treno e di indagare quattro soggetti. Particolare attenzione, nel corso della giornata è stata indirizzata al controllo dei passeggeri in salita e discesa dai treni internazionali TGV e da quelli nazionali ad Alta Velocità, sono stati inoltre scortati 45 convogli in arrivo e partenza nelle stazioni monitorate, nonché, grazie all’utilizzo dei metal detector portatili, verificate decine di bagagli al seguito; peraltro l’utilizzo delle più recenti tecnologie in dotazione alla Polfer, quali i palmari portatili, hanno consentito un immediato accesso alle procedure di identificazione nelle banche dati e, reso possibile, pertanto, l’effettuazione di un consistente numero di identificati. Nella città di Torino l’attività si è svolta, in particolare, nelle stazioni di Porta Nuova, Porta Susa e Torino Lingotto, nella prima stazione la Polfer ha indagato due persone: un italiano 46enne residente nel torinese, per atti osceni in luogo pubblico, nonché sanzionato per ubriachezza molesta; un secondo soggetto, un italiano 47enne senza fissa dimora, gravato da diversi precedenti di polizia, poiché inottemperante al divieto di accesso nella stazione di Porta Nuova sino a marzo 2019, quest’ultimo è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Inoltre personale del Nucleo Scorte compartimentale, in servizio a bordo del treno R.V 2517, tratta Torino-Genova, all’altezza della Stazione di Lingotto, ha proceduto ad indagare in stato di libertà, un cittadino nigeriano J.C, classe 1990, residente a Genova, con numerosi precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, viaggiante a bordo del suddetto treno, poichè poco prima, si era reso responsabile del reato di furto ai danni di un connazionale, anch’egli a bordo del treno, cui aveva letteralmente strappato di mano il portafogli, contenente la cifra di 95 euro. Al fine di evitare ritardi al convoglio e disagio per l’utenza, il personale operante, acquisita la denuncia della parte offesa e ricostruita la dinamica dell’azione criminosa, procedeva a far scendere il soggetto alla prima fermata utile, ovvero la stazione di Asti, dove proseguiva la trattazione. A Torino Porta Susa la Polfer ha denunciato invece un giovane italiano di 19 anni del milanese per oltraggio a Pubblico Ufficiale in quanto lo stesso, nel corso di un normale controllo di Polizia, era andato in escandescenze rivolgendo ai Poliziotti una serie di epiteti ingiuriosi. Le stazioni di Avigliana, Sant’Antonino di Susa e Sant’Ambrogio sono state controllate da personale di Bussoleno che ha esteso l’attività anche alle aree pertinenti, mentre il personale Polfer di Chivasso ha presidiato la Stazione di Ivrea al transito di pendolari.

Massimo Iaretti

 

 

Toninelli e il “congelamento” della Torino-Lione

Su Facebook il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli  scrive che a margine del Consiglio UE dedicato ai trasporti ha “siglato con la mia omologa di Parigi, Elisabeth Borne, una lettera per chiedere congiuntamente a Telt, il soggetto attuatore, di pubblicare oltre la fine del 2018 i bandi dapprima attesi a dicembre”. Si tratta, in sostanza,  di un congelamento della Tav. Aggiunge il ministro. “La Francia condivide il nostro metodo e l’opportunità di una analisi costi-benefici approfondita e finalmente obiettiva sul Tav Torino-Lione”. 

Mercatino di Natale sotto il segno della solidarietà

La tre giorni di acquisti natalizi organizzata dalla Fondazione Cosso al Castello di Miradolo

San Secondo di Pinerolo (Torino)

Fra simpatici animaletti di feltro, candele profumate, gioielli e bijoux d’ogni genere, decorazioni per gli alberi di Natale e calde sciarpe di lana e tanti altri piccoli e grandi “pensieri” prodotti su misura per l’ormai vivo e vivace clima natalizio, aprirà da venerdì 7 a domenica 9 dicembre il tradizionale Mercatino di Natale promosso dalla Fondazione Cosso ed ospitato nella Serra Neogotica del settecentesco Castello di Miradolo, in via Cardonata 2, a San Secondo di Pinerolo. La rassegna “darà spazio in primo luogo – sottolineano gli organizzatori – ad artigiani e operatori sociali, per promuovere le loro creazioni e raccontare ai visitatori affascinanti storie di solidarietà, collaborazione e amicizia”. La Serra si colorerà per l’occasione delle luci e degli addobbi della Festa. Tante le proposte e le curiosità – magari anche impensabili – in grado di creare e implementare quel clima di gioiosa magia propria delle festività natalizie. E non mancheranno neppure i sapori e i profumi dell’ arte dolciaria del territorio, grazie alla squisita (è proprio il caso di dirlo!) presenza dell’Antica Pasticceria Castino di Pinerolo, che proporrà durante i tre giorni del Mercatino assaggi preparati ad hoc e cioccolata calda da passeggio, per una merenda o una piacevole sosta durante la visita, insieme ad una selezione della sua ricca proposta artigianale. Per tutto il fine settimana, nelle sale del Castello, sarà inoltre visitabile la mostra dedicata ad Augusto Cantamessa: la più ampia retrospettiva mai realizzata sull’opera del Maestro (fra le figure più importanti e significative della Fotografia novecentesca) recentemente scomparso. Sarà inoltre visitabile, negli stessi orari di apertura della mostra, anche il Parco storico del Castello di Miradolo, con possibilità di richiedere in biglietteria l’audio racconto stagionale in cuffia che mette in luce la magia, la suggestione dei colori e le particolarità botaniche di un luogo di rara e incontaminata bellezza. Questi gli orari del Mercatino di Natale: venerdì 7 dicembre, 14/18; sabato 8 e domenica 9 dicembre, 10/18 Costi: compresi nel biglietto di ingresso alla mostra o al Parco Info e prenotazioni: tel. 0121/502761 o prenotazioni@fondazionecosso.it

g.m.

Nelle foto
– Un angolo del Mercatino
– Il castello di Miradolo
– Augusto Cantamessa: “Breve orizzonte”, 1955

Sui ritardi nelle autorizzazioni delle forniture di presidi indispensabili al cittadino.

Le precisazioni di Federfarma Torino

Le farmacie di Torino non hanno alcuna responsabilità dei disagi che quotidianamente i cittadini lamentano nell’ottenere i presidi per l’assistenza integrativa erogati dal SSN. Si tratta, in particolare, di pannoloni, cateteri, stomie e materiale di medicazione, che possono essere forniti soltanto dopo specifica autorizzazione della ASL della Città di Torino, rilasciata di volta in volta per il fabbisogno di un mese. Più volte nel corso degli anni Federfarma ha evidenziato che lo specifico sistema di gestione delle autorizzazioni adottato dalla ASL di Torino non sempre garantisce un servizio puntuale ed in linea con le esigenze degli assistiti, per lo più affetti da importanti menomazioni o invalidità che a ragione esigono l’urgente disponibilità dei presidi in questione. La situazione si aggrava ciclicamente, ora in un distretto ora in un altro: in questo momento i ritardi arrivano anche a 50 giorni e pertanto – oltre a non essere compatibili con le esigenze di cui sopra – privano l’assistito del diritto a ricevere parte delle forniture a lui spettanti e di cui ha bisogno. Le farmacie rilevano da tempo queste criticità e, pur essendo esposte a critiche e lamentele da parte degli utenti senza avere alcuna colpa né responsabilità al riguardo, hanno continuato attivamente e faticosamente a cercare di andare incontro alle loro più che legittime esigenze, con la propria consueta e riconosciuta professionalità. Federfarma rinnova infine la disponibilità a ricercare soluzioni al problema nell’interesse ed a beneficio degli utenti e del puntuale servizio reso dalle farmacie.

 

(foto archivio – il Torinese)

A Bologna vince Isola delle Reti: green, tecnologica e sicura

ReS On Network e il Comune di Stresa premiati a Illuminotronica con Award Ecohitech

ReS On Network Londra e il comune di Stresa (VB) si aggiudicano con il progetto Isola delle Reti la XIX edizione di Award Ecohitech, il riconoscimento istituito da Assodel, Associazione Distretti Elettronica Italia, che premia le smart cities. Lo scenario è quello di Illuminotronica, la mostra convegno dedicata alla digital transformation e alle nuove tecnologie in programma dal 29 novembre al 1° dicembre a BolognaFiere. Giovedì 29 novembre, Marco Santarelli, direttore scientifico di ReS On Network Londra è intervenuto al convegno “Smart City. Casi di eccellenza in ambito urbano” presentando il progetto e ha ritirato a nome dell’amministrazione di Stresa il prestigioso riconoscimento, dedicato ad aziende ed enti pubblici che hanno raggiunto grandi risultati in termini di eco-compatibilità e risparmio energetico attraverso l’uso di tecnologie innovative. Il sindaco del comune Giuseppe Bottini, che per impegni istituzionali non ha potuto prendere parte all’evento, ha mandato un messaggio di ringraziamento che è stato letto durante la premiazione: «Stresa è onorata di ricevere un premio così importante: la collaborazione fornita al progetto Isola delle Reti, tutt’ora “in progress” è indice di un interesse profondo per tutto ciò che costituisce una gestione “green” delle città e del territorio, in un’ottica di risparmio energetico e tutela dell’ambiente». (In allegato il testo completo).

Lampioni e panchine intelligenti per un’isola autosufficiente e sicura 

Isola delle Reti è un progetto del team di ricerca di ReS On Network, guidato da Marco Santarelli, che mira a trasformare l’Isola dei Pescatori del Lago Maggiore (Stresa, VB) in una località sicura, energeticamente indipendente e sostenibile. L’approvvigionamento energetico prevede lo sfruttamento combinato di diverse fonti di energia rinnovabile quali luce, vento e moto ondoso del lago. Sull’isola Wireless Street-lamp, WSL – speciali lampioni senza fili e non collegati alla rete elettrica – sono in grado di accendersi sfruttando fonti energetiche come quella eolica o solare, anche in combinazione fra loro. Durante il giorno il lampione accumula energia e al diminuire della luminosità dell’ambiente si attiva autonomamente. Dopo un numero di ore prefissato, la potenza della luce viene ridotta, in modo da potere risparmiare energia e permettere un’accensione prolungata nel tempo. Al sorgere del sole, quando la luminosità raggiunge un determinato valore prestabilito, WSL smette automaticamente di emanare luce.  Contribuiscono alla produzione energetica le panchine intelligenti, elementi di arredo urbano dotati di pannelli fotovoltaici e connessione internet, anch’esse totalmente indipendenti dalla rete elettrica. Dotate di porte USB permettono ai passanti di riposarsi e godere del paesaggio come comuni panchine, ma anche di ricaricare i propri device e di navigare grazie alla rete 4G LTE. Le panchine dispongono di sensori di temperatura e umidità oltre a sensori che in caso di pioggia fanno sì che si spengano automaticamente. Le panchine sono infine in grado di trasmettere la propria energia ai lampioni o a qualsiasi altro dispositivo installato sull’isola che richieda energia per il suo funzionamento. In fase di valutazione l’inserimento nel progetto di speciali boe ricoperte di una vernice fotovoltaica in grado di raccogliere energia solare e capaci di catturare l’energia generata dal moto ondoso del lago, trasmettendola ai dispositivi presenti sulla terraferma.

Un modello per la sicurezza, autonomo e replicabile 

Il progetto Isola delle Reti vuole portare sull’Isola dei Pescatori una sperimentazione delle Reti circolanti proprie di intelligenza artificiale e Internet del Tutto. Idee mutuate anche dallo scienziato Tesla soprattutto per distribuire gratuitamente energia elettrica e garantire l’autosufficienza e la sicurezza della realtà approvvigionata. Esposta a erosione costiera, rischi idrogeologici e a un flusso turistico importante concentrato nei periodi di primavera ed estate, l’Isola dei Pescatori rappresenta un luogo strategico per testare soluzioni innovative, monitorare dati e controllare i flussi di persone. in una parola fare intelligence ambientale per la sicurezza e la sostenibilità. Essendo autonoma e slegata dalla rete elettrica, Isola delle Reti è in grado di assicurare la fornitura di energia anche in situazioni di emergenza e blackout. Esempi virtuosi analoghi sono già attivi in altre grandi e piccole isole dai mari del Nord all’Oceano Pacifico, come rivela Legambiente nel dossier “Undici isole in transizione verso 100% rinnovabili” citando El Hierro (Spagna), Samso (Danimarca), Eigg (Scozia), Bonaire (Paesi Bassi), Bornholm (Danimarca), Pellworm (Germania), Tokelau (Nuova Zelanda), Aruba (Paesi Bassi), Muck (Scozia), White (Inghilterra) e Gigha (Scozia). Il modello proposto da Isola delle Reti può essere replicato in qualsiasi luogo, fornendo una soluzione sostenibile in realtà a rischio o dove l’approvvigionamento energetico risulta difficoltoso. L’idea è quella di creare dei nuclei autonomi di produzione e stoccaggio di energia attraverso lo sfruttamento e l’integrazione di diverse fonti rinnovabili. Marco Santarelli, direttore scientifico di ReS On Network, ha sottolineato il valore simbolico che partire da un luogo come l’Isola dei Pescatori ha per lui e il suo team: «Noi ci occupiamo di reti e le soluzioni che proponiamo sono soluzioni di rete. Trovo quindi importante iniziare proprio da un’isola che porta il nome dei pescatori, ovvero coloro che da sempre utilizzano le reti e vivono delle loro reti». Con i suoi 0,034 chilometri quadrati e una popolazione residente tutto l’anno di soli 37 abitanti, l’Isola dei Pescatori si trasforma in un piccolo laboratorio a cielo aperto di innovazione energetica per dimostrare che è possibile puntare sulle rinnovabili per rispondere a tutti i fabbisogni energetici.

I dati

febbraio:

Abitanti residenti: 37

Superficie dell’isola: 0,034 kmq

Fabbisogno energetico mensile: 194.472,0185 KWh

Costo energetico: 2.722,47 euro

Durante il periodo primaverile ed estivo le presenze sull’isola aumentano e così i consumi energetici, il picco viene raggiunto ad agosto. A seguire le stime di fabbisogno e costo energetico nei mesi di aprile e agosto. I dati sono stati ottenuti incrociando open data di istat.it, piemonte-turismo.it e tripadvisor che hanno permesso di ricavare i dati relativi a: fabbisogno energetico; flusso turistico mensile (2012-2017) a livello provinciale e il flusso turistico annuale (2012-2017) a livello comunale (Stresa). Le recensioni mensili Tripadvisor sono state utilizzate per evidenziare la stagionalità dei flussi turistici.

aprile:

Fabbisogno energetico: 14.274.517 KWh

Costo energetico: 199.615 euro

Presenze sull’isola: 81.475

agosto:

Fabbisogno energetico: 27.464.970 KWh

Costo energetico: 384.071 euro

Presenze sull’isola: 157.000

Dalla Regione 14 milioni per il territorio

Quattordici milioni di maggiori investimenti per il biennio 2018-19: con la presentazione di un maxi emendamento all’Assestamento del bilancio di previsione finanziario, il vicepresidente di Giunta Aldo Reschigna ha esposto  in prima Commissione, presieduta da Vittorio Barazzotto alcune importanti variazioni. Tra gli investimenti più rilevanti contenuti nell’emendamento, ci sono i 4 milioni per il pronto intervento contro il dissesto idrogeologico, i 6 milioni per il turismo montano e nello specifico per aumentare l’innevamento artificiale, 2 milioni alle Province per le funzioni delegate dalle Regioni e 1 milione per il Teatro Regio di Torino. Al Comune di Casale Monferrato andranno 250mila euro per la bonifica dall’amianto, mentre si è deciso di stanziare 800mila euro su tre anni per la Basilica maggiore di Oropa (Bi). Nel dibattito sono intervenuti diversi consiglieri di maggioranza e opposizione, tra cui Gianna Gancia (Lega) che ha sottolineato come, in parallelo all’aumento dei fondi per il Teatro Regio, si debba anche indagare sui motivi che hanno prodotto l’attuale deficit dell’Ente lirico. Si è poi riunita una commissione congiunta tra prima, terza e Commissione speciale per la promozione della cultura della legalità, per le determinazioni in merito alla relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva su Finpiemonte. È stata presentata una relazione finale sottoscritta da Pd e Leu, che sarà vagliata nella prossima seduta, per decidere se si possano concludere i lavori con un documento condiviso o meno.

(Foto: il Torinese)

Quando i Brand si mettono in mostra al “Palazzo della Luce”

Fino al 6 dicembre

Due mondi apparentemente lontani. Incapaci di interagire e fare gioco di squadra. Il che può capitare. Capita. Ma in alcuni – e neppure pochi felici – casi, il mondo imprenditoriale e quello dell’arte, nelle sue più svariate forme, possono al contrario viaggiare in coppia, dialogare e confrontarsi fra loro con “esiti” di indubbio valore artistico-culturale e, pur anche, di grandi e rinnovate potenzialità sul piano economico. E’ questo quanto vuole ancora una volta ribadire e palesare “carte in mano”, l’interessante mostra d’arte contemporanea “Art For Excellence”, giunta quest’anno alla sua quarta edizione ed ospitata, fino al prossimo 6 dicembre, negli spazi prestigiosi del “Palazzo della Luce” di via Bertola a Torino: in quel magnifico Salone al primo piano de “la piccola Madama”, come i meno giovani torinesi sono soliti chiamare il Palazzo progettato nel lontano 1915 dall’architetto Carlo Angelo Ceresa per la sua innegabile somiglianza con la superba facciata juvarriana di Palazzo Madama e sul quale – sorvegliato com’é dall’alto da due gruppi scultorei del Rubino, allegorie di Industria e Lavoro – non poteva cadere scelta migliore per ospitare un’iniziativa di imprenditoria culturale, volta alla promozione di alcune imprese di eccellenza del territorio. Il progetto, nato da un’idea dell’Associazione Culturale “Sabrina Sottile Eventi d’Arte”, ha già coinvolto 60 imprese e 60 artisti nelle tre precedenti edizioni, che hanno richiamato un pubblico di oltre 20mila visitatori. In mostra, anche per questa edizione, troviamo “una collezione d’arte inedita, con opere frutto del lavoro sinergico – spiegano gli organizzatori – di artisti e imprenditori del territorio”, in un proficuo scambio di competenze fra il saper fare “a regola d’arte” e il creare “a regola d’arte” che per gli artisti (fotografi, pittori, scultori o imprevedibili performers) vuol dire “saper interpretare con professionalità ed intelligenza un’idea imprenditoriale, una mission, un brand, un prodotto”. Ben 15 sono le aziende selezionate per questa edizione dell’evento, abbinate ad altrettanti artisti che spesso hanno utilizzato materiali messi a loro disposizione dalle stesse aziende. Molteplici e libere le tecniche, così come l’impostazione stilistica. Particolarmente interessanti le “Emozioni accese”, realizzate da Massimo Sirelli con vernici industriali su tela – fra giochi di colore saltellanti dall’astrattismo al simbolismo e a certa surrealistica visionarietà – per rappresentare i valori e le emozioni trasmesse dai prodotti Simon Urmet, azienda torinese specializzata nella produzione di apparecchiature elettriche civili. Suggestive anche le fotografie “Autunno” di Flavio Catalano, una sorta di fiammingo “set cinematografico” teso a celebrare il cibo e i vini   di Rabezzana (noto brand piemontese attivo dal 1876) e “Immobil Dynamic Chiusano” scattata da Maurizio Gabbana per cristallizzare in un click di “mosso” dinamismo la frenetica positiva collaborazione colta dal fotografo negli uffici torinesi della Chiusano & C. Immobiliare. E’invece un acrilico su tela “Giudycan”, l’opera eseguita da Max Ferrigno per la pinerolese celeberrima Galup: protagonista del racconto una “MangaPinUp”, realizzata in coloratissimo stile pop, in cui si fondono l’immaginario dei manifesti pubblicitari Anni Cinquanta e quello delle “maid”, cameriere in divisa vittoriana e fenomeno tipico del mondo “otaku” giapponese. Di prorompente vitalità, “Le sue ali per volare”, scultura in filo d’acciaio inox intrecciato a mano, che porta la firma di Giuseppe Inglese per Mepit, importante azienda settimese, eccellenza dell’hi-tech, attiva principalmente nel settore aerospaziale. A seguire gli altri abbinamenti: Agrimontana con Marina Sasso, Ascot Ascensori con Carlo Gloria, Cavit e Cave Germaire con Ahmad Nejad, Esemplare con Lady Be, Gruppo Viva con Christian Costa, Rca Imballaggi Flessibili con Patrizia Piga, Remmert con Silvia Beccaria, Sargomma con Octavio Floreal, Sea Marconi con Ferdi Giardini e Vigel con Gigi Piana. A corollario della mostra, sono previsti anche eventi collaterali, visite guidate e momenti di approfondimento dedicati al mondo dell’arte e della cultura.

Gianni Milani

“Art For Excellence 2018”

Palazzo della Luce, via Bertola 40, Torino; tel. 011/5618236 o www.artforexcellence.it

Fino al 6 dicembre – Orari: tutti i giorni 11/19

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Foto

– Massimo Sirelli: “Emozioni accese”, vernici industriali su tela
– Flavio Catalano: “Autunno”, fotografia digitale e stampa digitale su Epson Canvas fine Art
– Maurizio Gabbana: “Immobil Dynamic Chiusano”, fotografia multiexpo non post prodotta, Stampa fine Art Epson montata su Dibond
– Max Ferrigno: “Giudychan”, acrilico su tela
– Giuseppe Inglese: “Le sue ali per volare”, sculture in filo di acciaio inox intrecciato a mano, verniciato, luminescente