I lavoratori autonomi sono infatti storicamente esclusi da una serie di diritti e tutele applicati ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati
Il Consiglio regionale ha votato un ordine del giorno presentato dal gruppo PD, primo firmatario il consigliere Valter Ottria, per chiedere al ministero del Lavoro di rivedere l’attuale normativa in tema di malattia dei lavoratori autonomi, al fine di garantire maggiori tutele, in particolare nei casi di malattia grave o prolungata. I lavoratori autonomi sono infatti storicamente esclusi da una serie di diritti e tutele applicati ai lavoratori dipendenti e ai disoccupati. Non possono beneficiare degli ammortizzatori sociali, in caso di malattia non hanno garanzie (per esempio 180 gg. a stipendio pieno, divieto di licenziamento, possibilità di richiedere part-time, divieto di trasferimento, accesso alla legge 104) e devono continuare a lavorare, poiché l’Inps o non prevede indennità di malattia (ad esempio per commercianti o artigiani) oppure prevede, per gli appartenenti alla gestione separata, garanzie irrisorie come i 61 giorni in un anno, insufficienti in caso di patologie serie o prolungate, con diarie giornaliere molto basse. L’ordine del giorno impegna anche la Giunta ad entrare in contatto con le associazioni di categoria (commercianti, artigiani, professionisti) e trasversali come ACTA, l’Associazione Consulenti Terziario Avanzato, per concordare azioni congiunte, in particolare campagne di informazione rivolte ai lavoratori, che spesso non sono neppure a conoscenza dei diritti minimi cui hanno accesso. Si tratta di un numero di lavoratori in costante aumento, soprattutto fra i giovani, ai quali è necessario aprire le porte oggi precluse delle tutele garantite agli altri lavoratori – sottolinea Ottria – In un periodo come questo è un messaggio formidabile e in controtendenza>.
La Sala Viglione di Palazzo Lascaris era gremita di persone anche in piedi. C’erano tutti: consiglieri, operatori e sindacati del settore psichiatrico, associazioni di utenti e familiari. Infatti, prima dell’avvio del dibattito sulla psichiatria, il 16 giugno, (sessione straordinaria sul riordino dei servizi psichiatrici), il presidente dell’Assemblea Mauro Laus, considerata la situazione di preoccupazione espressa dai rappresentanti delle numerose associazioni di settore presenti tra il pubblico, ha concesso un’audizione, svoltasi in Sala Viglione, sospendendo momentaneamente la seduta in deroga alle normali consuetudini. Erano presenti – oltre al presidente Laus e a diversi rappresentanti dell’Udp e della Conferenza dei capigruppo, nonché il presidente della IV Commissione Domenico Ravetti – il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, il vicepresidente Aldo Reschigna, gli assessori Antonino Saitta (Sanità) e Augusto Ferrari (Politiche sociali). Per gli auditi, oltre ad alcuni utenti, hanno parlato Barbara Bosi del Coordinamento Almm (Associazione per la lotta contro le malattie mentali) e Diapsi (Difesa ammalati psichici), Guido Geninatti dell’Alleanza delle cooperative sociali del Piemonte, Sara Cassin presidente nazionale Fenasco (Federazione nazionale strutture comunitarie psicosocioterapeutiche), Luciano Sorrentino Psichiatria democratica e Alessandro Zanetti della Confederazione unitaria di base sanità e assistenza.

Con la Carmen di Bizet il Teatro Regio inaugurera’ il Torino Classical Music Festival, promosso dalla Città di Torino dal 23 al 28 giugno prossimi. Dopo il successo delle passate edizioni, con il Festival Beethoven e il Festival Mozart, la piazza salotto torinese si trasformerà nuovamente in un palcoscenico sotto le stelle, proponendo una successione di sei serate di opere, concerti, sinfonie, ciascuna dedicata a un Paese diverso. A inaugurare la rassegna sarà martedì 23 giugno, alle 22.15, il teatro Regio con la Carmen di Georges Bizet in forma semiscenica, nell’adattamento e con i testi di Marco Ravasini. Ne saranno protagonisti Ekaterina Semenchuk nel ruolo di Carmen, Andrea Care’ in quello di don José, Erika Grimaldi in quello di Micaela e Elia Fabbian in quello di Escamillo. A dirigere il maestro americano Ryan McAdams. Messa in scena e costumi sono curati rispettivamente da Anna Maria Bruzzone e Laura Viglione, mentre musica e cori sono eseguiti dall’Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino e dal coro di voci bianche del teatro Regio e del Conservatorio di Torino, diretti dal maestro Claudio Fenoglio. Alle 22 lo spettacolo sarà preceduto da una breve guida all’ascolto di Alberto Mattioli.
Il Torino è campione d’Italia Primavera, dopo avere sconfitto per 8 – 7 ai rigori la Lazio. Lo scudetto, il nono, mancava da ben 23 anni. Il match era terminato sull’ 1-1, con il Toro avanti con Rosso all’8′, poi la Lazio ha raggiunto il pari al 31′ della ripresa con Prce. Ed è finita ai tempi supplementari e ai rigori, dove è emersa la figura del portiere granata Zaccagno, per la parata decisiva, all’ottavo rigore sul tiro di Pollace.


Lunedì mattina, la storica visita al Tempio valdese in corso Vittorio, la prima di un capo della Chiesa cattolica
pontefice a Torino anche diversi incontri con le realtà sociali cittadine. Appena Francesco arriverà in città, dall’aeroporto di Caselle, incontrerà domenica mattina in piazzetta reale un’operaia, un agricoltore e un imprenditore. Poi, naturalmente la visita alla Sindone. Alle 13, nella sede vescovile si terrà il pranzo con i detenuti del Ferrante Aporti e con alcuni rom, immigrati e senza fissa dimora. Un appuntamento, questo, particolarmente voluto dal pontefice, data la sua grande attenzione nei confronti degli “ultimi” della società. Nel pomeriggio, al Cottolengo, il papa vedrà i disabili ospitati nella struttura. Alle 18, in piazza Vittorio, il grande Happening degli oratori e dei giovani. Lunedì mattina, la storica visita al Tempio valdese in corso Vittorio, la prima di un papa.
Se le linee ferroviarie vengono considerate
pericolose, le Ferrovie dello Stato potrebbero non fare partire i treni, tranne che sui convogli salga anche la polizia. L’ accordo tra sindacati e Ferrovie dopo l’aggressione a un capotreno a Milano prevede proprio questo. In Piemonte le linee a rischio sono la Torino-Cuneo e Torino-Savona-Ventimiglia. Ma protesta la Regione Piemonte: è una vera e propria resa preventiva dello Stato alla violenza e all’illegalità.
Evento di promozione e degustazione allo Starhotels Majestic in Corso Vittorio Emanuele II, 54 a Torino
