redazione il torinese

Nel 2050 in Russia ci saranno solo musulmani

FOCUS INTERNAZIONALE  di Filippo Re
Moschee e minareti al posto di chiese e cupole? La Russia si avvia davvero verso una piena islamizzazione?
C’è preoccupazione ai vertici del Cremlino e nella Chiesa ortodossa dopo aver appreso i risultati di una ricerca secondo cui il 30% della popolazione russa sarà islamica entro i prossimi 15 anni. Lo sostiene il presidente del Consiglio dei muftì di tutta la Russia, Ravil Gainutdin, che cita le previsioni di esperti. I fedeli dell’islam aumenteranno molto per ragioni demografiche, economiche e migratorie. Le repubbliche del Caucaso e del Tatarstan sono quelle a maggioranza islamica e sono anche quelle che hanno i più alti tassi di natalità nella Federazione russa. Le stime più recenti indicano che i musulmani in Russia sono tra i 14 e i 20 milioni di persone, tra il 10 e il 14% dei residenti, che nel 2018 erano quasi 150 milioni. Il cambiamento demografico, prevedono i demografi, è già in atto e non sarà senza conseguenze. La crescita degli islamici porterà alla costruzione di decine di nuove moschee nelle maggiori città del Paese. Ma la guida spirituale dei musulmani sostiene anche che i russi cristiani sono destinati a scomparire entro il 2050. Non parla di dati esagerati neppure il presidente della Commissione patriarcale per la protezione della famiglia e dell’infanzia, il religioso ortodosso Dimitri Smirnov, secondo cui lo scenario sarà più o meno così: i musulmani metteranno al mondo più figli. I ceceni, per esempio, hanno otto figli per famiglia. E così facendo, dopo il 2050 ceceni, arabi, daghestani e ingusci vivranno in Russia al posto dei cristiani.
 

A Settimo riapre senologia con la nuova mammografia

Torna operativo il reparto di senologia con la nuova Mammografia con Tomosintesi 3D

 Marzo è il mese delle donne e il Centro Affidea Nuova Lamp di Settimo Torinese lo ha celebrato in questi giorni con la riapertura del reparto di senologia con l’innovativa Mammografia con Tomosintesi 3D.Il servizio di senologia è ripartito, quindi, con novità all’insegna dell’innovazione e della professionalità, grazie alla nuova tecnologia all’avanguardia, che consentirà di erogare indagini mammografiche di altissima qualità e attendibilità, combinando le tradizionali immagini acquisite a due dimensioni, con quelle tridimensionali e multistrato restituite dalla tomosintesi. La Mammografia con Tomosintesi 3D rappresenta, infatti, lo stato dell’arte della diagnosi senologica per attendibilitàqualità delle immagini e prestazioni diagnostiche. È un esame sicurorapido per tutte le donne, finalizzato allo studio a strati dei tessuti mammari. Questa tipologia di strumento diagnostico rappresenta l’eccellenza in mammografia per attendibilità, qualità dell’immagine e prestazioni diagnostiche ed è una tecnica fondamentale per la prevenzione del tumore al seno.«Tra i plus di questo tipo di mammografo 3D di ultima generazione c’è sicuramente l’eccellente visibilità che conferisce alle lesioni mammarie, anche quando sono a stadiprecoci o sono di piccole dimensioni, con l’utilizzo di una bassa dose di radiazioni ionizzanti – spiega il Direttore Sanitario Dott.ssa Monica Andreis. Sarà, quindi, possibile fornire una diagnosi chiara e sicura alle pazienti che si sottoporranno all’esame e dotare il medico senologo di immagini diagnostiche di altissima definizione,evidenziando anche quelle neoplasie che potrebbero sfuggire ricorrendo solo alla metodica tradizionale. Una diagnosi precoce è il primo passo per la prevenzione del tumore al seno, la neoplasia più frequente nella popolazione femminile e che colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita (fonte Aiom-Airtum)»Con l’installazione del nuovo mammografo, è possibile erogare diversi esami in forma privata: dall’ecotomografia della mammella, alla mammografia con Tomosintesi fino alla visita specialistica senologica completa.«Per le donne con fattori di rischio (familiarità, tumore pregresso) – consiglia la Dott.ssa Andreis – è necessario effettuare la mammografia annualmente; per le donne senza fattori di rischio e per quelle over 40 è consigliabile effettuare l’esame mammografico e l’ecografia senologica ogni due anni

Nordic Walking a Torrazza Piemonte

E’ iniziato con successo il Corso base di Nordic Walking a Torrazza Piemonte, sabato scorso si è tenuta la prima lezione presso i Giardini Pubblici di Via Caduti della Libertà nei pressi del Monumento ai caduti con un gruppo di persone interessate ad imparare questa innovativa tecnica di camminata. Il Nordic Walking può essere a ragione considerato una delle attività fisiche (alla portata di tutti) più complete in assoluto. Adottando una tecnica corretta si riesce ad avere un elevato coinvolgimento muscolare ed un efficace lavoro cardiocircolatorio ottenendo enormi benefici per la propria salute. Per cogliere tutti i vantaggi di questo sport e partecipare alle nostre attività è necessario apprendere bene le basi della tecnica che verrà poi perfezionata nei successivi allenamenti e camminate. Faremo quindi un ripasso di quanto già visto, anche per permettere a eventuali nuovi partecipanti di seguire il prosieguo del corso, per poi approfondire la conoscenza delle tecniche base con nuovi esercizi. La durata delle lezioni è di circa un’ora e mezza. Sabato 30 marzo alle ore 10 si terrà la seconda lezione  sempre presso i giardini pubblici di Via caduti della Libertà (di fianco al monumento). Per info: Augusto Cavallo, istruttore della Scuola Italiana Nordic Walking  cell. 339 4188277 –  mail: augusto.cavallo66@gmail.com

Massimo Iaretti

 

Torino – Lione, da Salvini no alla consultazione

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, rende noto che non si farà la consultazione popolare sulla Tav richiesta dalla Regione. Al governatore è giunta la risposta del ministro Salvini con la quale non si autorizza lo svolgimento della consultazione, prevista dall’articolo 86 dello statuto regionale, in occasione delle elezioni  Regionali ed Europee del 26 maggio. Commenta Chiamparino. “L’opinione dei cittadini fa paura, ritengo che  non si sia voluta esprimere la volontà politica di far pronunciare i cittadini, trovando le modalità tecniche per farlo senza costi aggiuntivi per la comunità, su un tema così importante come quello della Tav”.

Ottava edizione della marcia in memoria di Emanuele Artom

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Venerdì 29 Marzo si terrà a Torino l’ottava edizione della marcia in memoria di Emanuele Artom, il giovane insegnante partigiano ebreo trucidato dai nazisti il 7 aprile del 1944. La manifestazione sarà organizzata dalla Comunità Ebraica di Torino, in collaborazione con quelle di Vercelli e Casale Monferrato, con la Città di Torino e la Comunità di Sant’Egidio

 L’evento è patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte. Parteciperà il Presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti

La marcia partirà alle ore 11.00 del 29 Marzo dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova, nei pressi della lapide dedicata ai deportati al binario n.17,  e si snoderà lungo il tragitto verso la Scuola Ebraica intitolata ad Artom e si concluderà in Piazzetta Primo Levi. Lì, nell’area antistante la Sinagoga, sono previsti gli interventi delle autorità, di rappresentanze delle scuole torinesi e di quella della Comunità Ebraica, seguiti da un momento musicale. Il tema al centro della riflessione collettiva di quest’anno sarà “ Valore e uso delle parole ieri e oggi”, prendendo spunto dagli stessi Diari lasciati da Emanuele Artom.

Emanuele Artom (Aosta ,23 giugno 1915 –Torino, 7 aprile 1944 ) nato in una famiglia d’intellettuali ebrei aperta agli ideali di libertà e giustizia, si laureò a pieni voti e con lode in lettere all’Università di Milano. Non poté tuttavia dedicarsi, come avrebbe voluto, all’insegnamento, non avendo mai aderito a organizzazioni fasciste e  a causa della proclamazione delle leggi razziali. Si dedicò così alle ricerche storiche, collaborando al Grande dizionario enciclopedico della UTET, traducendo per Einaudi Le storie di Polibio Il secondo libro di Erodoto. Emanuele Artom, nonostante le persecuzioni razziali e lo scoppio del secondo conflitto mondiale, si rifiutò di riparare in Svizzera e nel maggio del 1943 si iscrisse al Partito d’Azione. Subito dopo l’armistizio, il giovane intellettuale si arruolò (col nome di copertura di Eugenio Ansaldi) tra i partigiani, come delegato azionista in una formazione garibaldina di Barge comandata da Pompeo Colajanni. Diventò poi commissario politico delle bande “Italia Libera” in Val Pellice e in Val Germanasca. Durante un rastrellamento, Artom cadde nelle mani dei fascisti e venne imprigionato nelle carceri di Luserna San Giovanni. Un fascista, al quale aveva salvato la vita, lo ripagò denunciandolo come ebreo e la sua condizione si fece da quel momento ancora più drammatica. Le torture a cui venne sottoposto non gli strapparono informazioni sulla Resistenza e così, il 31 marzo del ’44, Emanuele Artom venne trasferito alle “Nuove” di Torino, nel “braccio” tedesco. Le sevizie che i suoi aguzzini gli inflissero furono tali da causarne la morte. I fascisti si liberarono del cadavere che non venne mai ritrovato.Una Brigata partigiana lombarda, operante nelle valli del comasco, alla notizia della sua scomparsa, ne assunse il nome. Nel dopoguerra, il Municipio di Torino gli dedicò una piazza; la comunità israelitica torinese gli ha intitolato una scuola media ebraica; l’Università di Torino lo ricorda con una lapide, collocata nella biblioteca della Facoltà di Lettere. Una parte del diario di vita partigiana di Emanuele Artom è stata pubblicata, nel 1954, col titolo “Artom-Tre vite”.  Edizione più complete sono state pubblicate, nel 1966, con il titolo “Emanuele Artom.Diari” a cura del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e “Artom. Diari di un partigiano ebreo. Gennaio 1940 – Febbraio 1944, a cura di Guri Schwarz, dalla torinese Bollati Boringhieri nel 2008.Inoltre va ricordato il film documentario “Emanuele Artom,il ragazzo di Via Sacchi” (2011), diretto da Francesco Momberti e prodotto da Pianoeerre  e dalla Comunità Ebraica di Torino.

 

Marco Travaglini

"Una Ragazza per il Cinema" aiuta i bimbi del Regina Margherita

Si è conclusa la prima serata ufficiale di “Una Ragazza per il Cinema 2019” Regione Piemonte, con grande successo
La serata era in esclusiva un evento benefico a favore dell’Associazione FORMA dell’Ospedale Regina Margherita per i bambini, Main Sponsor Urbanart Dome Barba. Si conclude così la prima serata Regione Piemonte con la vittoria della splendida Irene Solazzo, aspirante attrice. Chi è Irene Solazzo? È risultata vincitrice dopo essersi esibita alla prima selezione di Una ragazza per il cinema, giovedì 21 marzo al Teatro Vittoria, in un monologo ballato e recitato   del musical Chicago. “Siamo a Chicago, nel 1924 e Roxie (Renée Zellweger), il personaggio che interpreto, è una donna che spera di diventare una star e calcare le scene dei locali della città. Nel monologo racconta la sua vita e il suo desiderio di diventare famosa , descrivendo le sue avventure” ci dice la vincitrice. Ha 23 anni e vive a Chieri (TO). Studia Diritto per le imprese e le istituzioni a Torino, e frequenta vari corsi di recitazione. Lavora come hostess, fotomodella e indossatrice. Le sue più grandi passioni sono la recitazione, il ballo e la fotografia. Sin da piccola ha recitato in spettacoli amatoriali e questo ha fatto sì che la sua più grande aspirazione, il suo più grande sogno diventasse quello di entrare nel mondo dello spettacolo. All’età di 18 anni ha iniziato a partecipare a concorsi di bellezza in Torino e in altre province piemontesi. Ha partecipato a concorsi come miss Mondo, miss Italia, miss Ragazza Fashion, miss La Bella e La Voce, miss La bella d’Italia, miss Urbanart, portando a casa svariate fasce. Come fotomodella ha posato per importanti brand come Urbanart, atelier come Maria Mode Atelier e per vari stilisti tra cui Walter Dang. Come modella ha partecipato a numerose sfilate per negozi di abbigliamento, per vari stilisti tra cui Roberto Novarese. Un evento importante è stato quello di sfilare come modella per Paratissima, evento che vede protagonisti vari stilisti di diverse nazionalità, tra cui Antonio Aev e Kristine Koste. È stata modella per acconciature da parte di importanti hairstylist, inoltre come hostess ha partecipato al Torino Fashion Week e ad altri eventi modaioli come ragazza immagine. Testimonial per l’inaugurazione delle My style bags, è stata anche Miss Miraflores estate 2016. “Il concorso Una ragazza per il cinema è un mezzo per esprimere quello che sono, mi sprona ad imparare e a fare sempre meglio. Mi piace perché oltre ad essere un concorso di bellezza è presente anche il talento, e proprio per questo ho deciso di partecipare. Salire sul palco ed esibirmi è qualcosa di unico.
 
Vincere la prima selezione è stata un’emozione indescrivibile – ha sottolineato Irene Solazzo – colgo l’occasione per ringraziare Mirella Rocca e tutto il suo staff per l’organizzazione, la loro professionalità ha reso la serata un successo. La ciliegina sulla torta è stata la complicità che si è creata tra tutte noi concorrenti, e come afferma il mio personaggio nel monologo del musical Chicago, spero di avere un mondo pieno di si !”. Vincitrice del contest online è stata la bella Greta Malengo, votata dal pubblico in teatro attraverso l’app di Una Ragazza per il Cinema Piemonte, novità di quest’anno. Attimi emozionanti e ricordi del cuore si sono vissuti con il giovanissimo Nick Rocca, vincitore del “Microfono di legno 2018”, concorso di Brossasco, ha presentato un suo nuovo pezzo musicale dedicato a sua madre, Emanuela Superina, scomparsa prematuramente nel 2018 all’età di 49 anni. Hanno collaborato con l’organizzatrice del concorso Mirella Rocca, nella realizzazione di questo grande evento Fabio Ronconi, Enrico Pronzati, Luca Fiandino e ormai da anni il grande coreografo Luca Lucky, che ha curato tutte le coreografie. L’attore Pietro Antonio Nevolo, ha presentato con serietà ed ironia la serata affiancato dalla bellissima attrice Deborah Leone. Il presidente di giuria è stato Lorenzo Branchetti, grande professionista della Rai, affezionatissimo alla Kermesse. Il maestro Claude Ledoux ha diretto e coordinato tutti i numerosi fotografi intervenuti. “Grazie a tutte le splendide e meravigliose ragazze che hanno partecipato e si sono esibite, siete state tutte immensamente brave …e ai miei ragazzi indossatori del CDH, siete stati tutti fantastici….ci vediamo alla prossima !” ha concluso Mirella Rocca.

Vito Piepoli

 

Le case ci dicono come cambia Torino

Quale tipologia di immobile oggi è più ricercata a Torino? Sono più i singoli o i nuclei familiari a cercare casa? Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it, offrirà una panoramica delle ultime tendenze del mercato immobiliare torinese, al convegno organizzato da Fiaip Torino (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) giovedì 28 marzo dalle ore 10.45 al Centro Congressi dell’Unione Industriale (via Fanti 17). I dati socio-demografici, emersi nelle ricerche effettuate su Torino e provincia attraverso il portale di annunci immobiliari più famoso d’Italia, saranno illustrati nel corso dell’incontro dal titolo “Immobili in un mercato che cambia”.

Minacciano ragazzo con un coltello e lo rapinano. La polizia li arresta

Nella notte del 17 marzo scorso, un ventiduenne italiano è stato rapinato a Torino in via Berthollet angolo via Sant’Anselmo da due cittadini maghrebini. I due delinquenti con la minaccia di un coltello, si impossessavano dello zainetto del ragazzo contenente effetti personali, denaro contante e materiale vario scolastico e lavorativo, per poi dileguarsi. Personale del commissariato di Polizia di Stato Barriera Nizza e della Squadra Mobile rintracciava quarantott’ore dopo in via Nizza uno degli autori del fatto. Il ragazzo, un cittadino marocchino di 19 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, che in passato aveva fornito numerose diverse generalità, senza fissa dimora a Torino, veniva sottoposto dagli investigatori a fermo di indiziato di delitto per la rapina commessa. Gli accertamenti svolte nell’immediatezza permettevano agli agenti del Commissariato Barriera Nizza di individuare il suo complice. Si tratta di un cittadino marocchino trentaquattrenne, con pregiudizi di polizia e irregolare sul territorio nazionale. Gli operatori verificavano che lo stesso, nelle ore immediatamente successive alla rapina, aveva utilizzato una carta prepagata “Postpay” intestata alla vittima per acquistare delle vivande presso un distributore alla stazione Porta Nuova. Contestualmente al fermo del trentaquattrenne gli agenti denunciavano a piede libero la sua fidanzata, una cittadina italiana di 19 anni, per il concorso nell’indebito utilizzo della carta di pagamento e per resistenza nei confronti di uno degli agenti operanti. Parte della refurtiva recuperata è stata riconsegnata alla vittima.

M.Iar.

 

Via libera al bilancio consuntivo di Fondazione Crt

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di bilancio 2018: avanzo di 92 milioni di euro (+8%), patrimonio netto superiore a 2,2 miliardi di euro (+32 milioni sul 2017), posizione finanziaria netta a 254 milioni di euro, 80 milioni di euro a sostegno del territorio 
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRT, che si è riunito oggi a Torino sotto la Presidenza del Professor Giovanni Quaglia, ha approvato il progetto di Bilancio 2018. Il documento sarà sottoposto ora all’esame del Consiglio di Indirizzo, che si riunirà il prossimo 30 aprile. 
Il bilancio consuntivo 2018 si chiude con un avanzo d’esercizio pari a 92 milioni di euro (in crescita del 7,6% rispetto all’avanzo 2018). Un risultato certamente positivo, realizzato grazie a un’efficiente ed equilibrata gestione operativa e del patrimonio, cui hanno contribuito il ritorno alla distribuzione dei dividendi da parte di UniCredit, con il conseguente pagamento degli interessi sui c.d. titoli Cashes e l’apporto dell’attività di negoziazione.  In un anno in cui, a livello mondiale, la maggior parte delle classi di attività ha fatto registrare performance negative, la redditività della gestione del patrimonio della Fondazione è stata conseguita grazie a una mirata attività di negoziazione. Pertanto, pur in presenza di alcune rettifiche di valore delle attività in portafoglio, è stata mantenuta e incrementata la capacità di supportare finanziariamente i progetti dell’attività istituzionale.  L’attenzione prestata all’efficienza gestionale ha determinato oneri di gestione sostanzialmente in linea con il 2017, mentre l’onere per imposte IRES, con un valore complessivo dei dividendi incassati invariato, è aumentato di oltre 2 milioni di euro a 16 milioni di euro, portando il carico fiscale complessivo sostenuto dalla Fondazione nel 2018 a 21,3 milioni di euro. Ampiamente positiva la posizione finanziaria netta, salita da 232 milioni di euro nel 2017 a 254 milioni di euro nel 2018.  L’avanzo 2018 ha permesso di riservare all’attività istituzionale futura circa 60 milioni di euro, e di incrementare il patrimonio di oltre 32 milioni di euro. Nel 2018 la Fondazione CRT ha attivato risorse per oltre 72 milioni di euro (erano 64 milioni nel 2017): interventi focalizzati su welfare e salute pubblica, ricerca e istruzione, arte e beni culturali. A queste tradizionali modalità di intervento, la Fondazione ha continuato ad affiancare ulteriori iniziative nella logica dei mission related investments
Con l’attività istituzionale svolta nel 2018 la Fondazione CRT ha messo a disposizione del territorio circa 80 milioni di euro. Il fondo di stabilizzazione delle erogazioni, con lungimiranza reso forte già negli scorsi anni, con una disponibilità di 174 milioni di euro è ancora oggi in grado di garantire continuità nell’attività istituzionale futura della Fondazione. “Guardiamo al futuro con serenità e fiducia – commenta il Presidente Giovanni Quaglia –. I positivi risultati di bilancio, frutto del grande impegno di tutta la struttura, dimostrano che la Fondazione CRT si è ulteriormente rafforzata. Siamo quindi convinti di poter attivare anche nel 2019 un ammontare rilevante di risorse per la crescita di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, muovendoci su due binari: la promozione delle potenzialità del territorio e, contemporaneamente, il contrasto alle situazioni di vulnerabilità sociale e ambientale, anche alla luce dei risultati dell’operazione sistemica di ascolto – i cd. ‘Stati Generali – avviati per la prima volta nella storia della Fondazione CRT”.  “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti nel 2018, anche in considerazione del complesso contesto economico generale – dichiara il Segretario Generale Massimo Lapucci –. Gli obiettivi conseguiti sia sul fronte della gestione operativa che degli investimenti ci hanno consentito, tra l’altro, di non dover ricorrere al DL 119/2018, il provvedimento nazionale volto a non far gravare sui bilanci la situazione di eccezionale tensione sui mercati. La dinamica finanziaria ampiamente positiva della Fondazione ci consente di affrontare il 2019 con il duplice obiettivo di mantenere costante il nostro impegno erogativo al territorio e di affrontare il piano di completamento e di gestione dell’intensa programmazione dell’attività delle OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino, impegnate in particolare in corso d’anno nell’apertura dell’Officina Sud e in molteplici iniziative per lo sviluppo di un ecosistema di rilevanza internazionale per l’innovazione, la ricerca e l’accelerazione d’impresa”.