redazione il torinese

Guida sotto effetto di alcol e droga, 12 persone denunciate

Controlli preventivi sulle stragi del sabato sera, in particolare nella zona di Rivoli

 

carabinieri 332

Sono dodici le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza, sotto l’effetto di droga o senza patente nell’ultimo fine settimana dai Carabinieri. I militari dell’Arma hanno attivato controlli preventivi sulle stragi del sabato sera, in particolare nella zona di Rivoli. Durante l’operazione sono stati controllati 46 veicoli e 73 persone.

Inno al degrado: il Suk di corso Novara, uno spettacolo indegno per una città civile

suk 1suk2suk4

SUK DEGRADO“Dopo la scorsa domenica anche questa un disastro preannunciato….ha solo cambiato locazione di pochi metri. Da un lato di Corso Novara, visto il presidio della polizia, si è posizionato dall’altro lato della strada invadendo giardini e vie ” affermano Patrizia Alessi consigliere della Circoscrizione 7 e il capogruppo in Comune Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia

 

Un gruppo di cittadini di corso Novara è sceso in strada l’altra mattina per evitare che gli abusivi allestissero i loro banchi del “suk” nelle vie adiacenti. La polizia municipale, per evitare tensioni, ha fatto spostare i “commercianti” in via Perugia. Ma è uno spettacolo davvero indecente. “Dopo la scorsa domenica anche questa un disastro preannunciato….ha solo cambiato locazione di pochi metri. Da un lato di Corso Novara, visto il presidio della polizia, si è posizionato dall’altro lato della strada invadendo giardini e vie ” affermano Patrizia Alessi consigliere della Circoscrizione 7 e il capogruppo in Comune Maurizio Marrone di Fratelli d’Italia, che da tempo seguono la vicenda del degrado della zona. “Gli Assessori Curti , Tedesco e Mangone insieme al Sindaco continuano a brancolare nel buio senza aver la più pallida idea di come controllare il Suk che rimane destinato a portare con se’ degrado, ricettazione e abusivismo – proseguono i due consiglieri – finché sarà gestito con il consueto buonismo del centrosinistra”.

 

Le  foto dimostrano che gli abusivi vendevano anche alimenti (pane, latte, menta) in vicinanza di un’auto della Polizia Municipale: “chiederemo nei Consigli di Circoscrizione e Comune se vi sono stati sequestri di questi alimenti – aggiungono Alessi e Marrone –  e visto che dal 25 ottobre il suk dovrebbe essere gestito dall’Associazione Vivibalon in Via Monteverdi,  ci aspettavamo che almeno fossero identificati i venditori abusivi per evitare che gli stessi potessero poi partecipare al “Suk legalizzato dalla Città”, invece nulla. Presenteremo un Esposto alla Procura della Repubblica su questa costante e intollerabile disapplicazione di Leggi e Regolamenti da parte dell’Amministrazione comunale, e faremo presentare dai nostri parlamentari un’Interrogazione al Ministro degli Interni su questo inaccettabile suk>>

Medicina d'emergenza, congresso al Lingotto

soccorsi 118

Al centro del dibattito l’emergenza sanitaria, la gestione della presenza dei profughi nei vari Paesi, l’organizzazione dei soccorsi nelle zone di guerra

 

Fino a mercoledì oltre 2.000 medici e infermieri d’emergenza si danno appuntamento a Torino, al Centro Congressi del Lingotto, in occasione del 9° congresso Eusem, European society for emergency medicine. Al centro del dibattito l’emergenza sanitaria, la gestione della presenza dei profughi nei vari Paesi, l’organizzazione dei soccorsi nelle zone di guerra, il sovraffollamento nei pronto soccorso di tutta Europa. L’iniziativa è promossa da Eusem, in collaborazione con Simeu, Società italiana medicina di emergenza-urgenza.
   

Migliaia di presenze in centro città per Torino Flor 2015

flor

Promossa dalla Nuova Società Orticola del Piemonte

 

Flor, la manifestazione florovivaistica della città di Torino, ha animato nuovamente le vie del centro città il 10 e 11 ottobre  per la sua edizione autunnale, presenti migliaia di visitatori. Promossa dalla Nuova Società Orticola del Piemonte, Flor quest’anno è stata inserita nel calendario di “Nutrire le città”, cartellone promosso dalla città di Torino che raccoglie eventi e manifestazioni sul tema dell’alimentazione e della sostenibilità in stretta sinergia con Expo 2015. Manifestazione ad ingresso gratuito, nel pieno centro della città di Torino, Flor offre il meglio del florovivaismo italiano e dell’artigianato del mondo del verde, invitando vivai e professionisti del Piemonte e di tante regioni d’Italia: dagli arbusti ornamentali alle erbacee perenni, dalle piante alpine alle piante succulente.In collaborazione con la Libreria Bodoni / Spazio B, allo stand di Maurizio Feletig Simonetta Chiarugi ha presentato il suo libro “Buon Gardening” e insieme a Edoardo Santoro dell’associazione “Sguardo nel Verde”, un laboratorio . Laboratori infine non solo per bambini a Flor 15, con “Lo Scacciapensieri dell’autunno”, attività per tutta la famiglia .

La tavola italiana è sempre più green

CAMPAGNA3

CAMPAGNA2Un’analisi della Coldiretti è stata presentata a Torino

 

Le denominazioni di origine unite al biologico e alla filosofia del chilometro zero hanno dato alla tavola degli italiani  una “svolta green”. Lo sostiene un’analisi della Coldiretti, che è stata presentata a Torino a margine della mostra mercato “Italia del Bio”. Quest’anno la spesa supera i 20 miliardi di fatturato, per effetto di un orientamento consapevole nel  fare scelte guidate, oltre che dal prezzo, da concetti di salubrità e naturalità dei prodotti alimentari.

 

(Foto: il Torinese)
   

Oltre le barriere: Torinodanza festival

torinodanza13

torinodanza 12Attraversare le barriere è una delle dimensioni caratteristiche del nostro tempo, di volta in volta accompagnata dal senso della scoperta e dell’opportunità, oppure della fuga e del dramma. Siamo impegnati in un continuo superamento dei limiti, uno sbilanciamento che ci porta alternativamente in alto o in basso, ci condanna al disequilibrio o ci regala un nuovo orizzonte

 

Torinodanza è rivolto verso chi ama scoprire universi curiosi e originali, anche al di là dei confini disciplinari della danza. Attraversare le barriere è una delle dimensioni caratteristiche del nostro tempo, di volta in volta accompagnata dal senso della scoperta e dell’opportunità, oppure della fuga e del dramma. Siamo impegnati in un continuo superamento dei limiti, uno sbilanciamento che ci porta alternativamente in alto o in basso, ci condanna al disequilibrio o ci regala un nuovo orizzonte.

 

Di questa condizione della contemporaneità troviamo oggi tracce evidenti nel lavoro degli artisti più sensibili, che ci narrano il loro percorso salvifico o il precipitare verso un buio che pare privo di speranze. E se quest’ultima è la faccia della realtà che più ci investe nel quotidiano, all’arte compete fortunatamente il simulare, se non realizzare, anche la ricostruzione di un senso di umanità e speranza, di bellezza. Inseguendo il gusto dell’ibridazione, caratteristico di Torinodanza, potremo scoprire una favola moderna, a metà tra cinema e danza, come Kiss & Cry, un capolavoro al quale dedichiamo le cinque sere inaugurali; ma anche il suo speculare e diversissimo gemello Kamp, che illumina invece il lato oscuro e doloroso dell’uomo, con una commozione che sale alta insieme alle invenzioni visive stupefacenti.

 

Se poi parliamo di quell’instancabile desiderio di trasfigurare chi appare sconfitto dal destino o dai propri fantasmi, ridandogli una nuova, inconsueta bellezza e serenità, allora pensiamo subito ad Alain Platel, che ci presenta un’altra straordinaria tappa della sua avventura umana e artistica, stavolta sostenuta da una quarantina di musicisti di una banda. Ed è proprio la banda la miglior metafora di una comunità normale, legata da passioni e amicizie speciali. L’edizione 2015 ci riporta anche al Teatro Regio, per offrire un palcoscenico adeguato all’impetuosa e poetica ispirazione di Sasha Waltz, qui con una delle sue più riuscite coreografie, delicata e potente. Un festival da scoprire, che ci offre la danza dinamica e pura di Foniadakis e Di Stefano con Aterballetto. O la danza ibridata con l’acrobazia, nella virtuosistica e misteriosa apparizione dei 22 interpreti di XY: lo spettacolo nel quale la metafora del rischio più si avvicina alla realtà.

 

Anche quest’anno non mancano sorprese e giochi visivi, come nell’incontro di hip hop e proiezioni in 3D dei Käfig, uno dei momenti più spettacolari del festival; o nel piccolo e prezioso Chut di Fanny de Chaillé, creazione dedicata a inquietudini o solitudini del nostro tempo, stavolta tratteggiati con una stupefatta ironia che ci rimanda a Buster Keaton o Charlie Chaplin. Maestra nel mescolare impianto visivo, musica e gesto è anche la giovane Louise Vanneste, a Torino per la prima volta. Ci dedichiamo ovviamente alla coreografia italiana in prospettiva storica, grazie al progetto RIC.CI, che presenta Valeria Magli e riscopre danze futuriste grazie a Silvana Barbarini, oltre che con una nuova produzione del giovane Daniele Ninarello.

 

Ancora in Italia, ed ecco una partita di pallamano giocata nel buio del deficit visivo da Alessandro Sciarroni, con un altro scarto rispetto ai canoni della danza contemporanea, come accade anche per l’immersione nel tango che ci regala Leonardo Cuello. Per concludere, Torinodanza compie il cerchio e torna verso quella danza più riconosciuta (e celebrata come tale) per una serata che accomuna Benjamin Millepied – oggi star del firmamento coreografico, grazie anche alla sua innovativa direzione del ballo all’Opéra di Parigi – e William Forsythe. Il nitido, struggente e bellissimo ciclo di caduta e rinascita di Quintett, uno dei suoi capolavori, è forse l’omaggio definitivo, esteticamente perfetto quanto commovente, al nostro essere perennemente divisi tra felicità e paura.

 

GIGI CRISTOFORETTI | Direttore Artistico Torinodanza festival.
www.torinodanzafestival.it

 

 

 

 

 

 

 

 

INFORMAZIONE COMMERCIALE

Librolandia e presunti scandaletti: l'orgoglio di Rolando, il vecchio leone

salone conferenza 2

SALONE 111“E’ a dir poco triste che chi ha tenuto alto il valore e il prestigio della Città riceva tanto ingrato ostracismo”

 

La legge che impera in questo nostro paese “non normale” è quella della ricerca dello scandalo ad ogni costo. E così il patron di Librolandia, tirato in ballo alla veneranda età di 79 anni  in un’inchiesta che sembra fatta apposta per dare titoloni di giornali in pasto al pubblico, reagisce con orgoglio all’ultimo presunto scandaletto degli  ingressi gonfiati al Salone del Libro, “elaborati da Società esterne”, e che sono sempre stati “pienamente accessibili”. E’ quanto dice  all’ANSA l’ex presidente Rolando Picchioni, un vecchio leone democristiano che non ci sta al gioco del massacro mediatico gratuito. “Quanto sta avvenendo – dice all’agenzia stampa – è un’assurda ricerca di un capro espiatorio del quale né il Salone né la Fondazione, per 15 anni vanto della Città, avevano bisogno”. “E’ a dir poco triste che chi ha tenuto alto il valore e il prestigio della Città riceva tanto ingrato ostracismo”. E ha pienamente ragione.

 

(Foto: il Torinese)

Mangia funghi velenosi e si salva con il trapianto di fegato

molinette

In breve tempo, lanciato l’allarme per la ricerca di un fegato da parte di un donatore, l’organo si è reso disponibile: il fegato è arrivato la notte scorsa dall’ospedale Cardarelli di Napoli

 

L’intervento alle Molinette eseguito dal professor Mauro Salizzoni e dalla sua equipe ( nel reparto che ha compiuto 25 anni in questi giorni) ha salvato con un trapianto di fegato un uomo che aveva mangiato funghi velenosi, causa di  un’epatite fulminante. Si tratta di un muratore romeno di 54 anni della provincia di Torino, che aveva cenato con funghi mercoledì sera. E’ molto probabile che abbia mangiato dell’amanita falloide, fungo di altissima tossicità, Il giorno dopo ha iniziato a star male, fino al ricovero all’ospedale di Ivrea. Poi è stato trasferito alle Molinette. In breve tempo, lanciato l’allarme per la ricerca di un fegato da parte di un donatore, l’organo si è reso disponibile: il fegato è arrivato la notte scorsa dall’ospedale Cardarelli di Napoli e il 54enne è stato salvato.

 

(Foto: il Torinese)

Il Museo del Cinema si apre alle scuole

cinema metropol

 In calendario progetti speciali al museo, al Cinema Massimo e alla Bibliomediateca Mario Gromo

 

Il Museo Nazionale del Cinema si propone anche quest’anno al pubblico giovane e conferma il proprio tradizionale  impegno per le scuole. L’esposizione permanente ospitata alla mole antonelliana presenta infatti ‘Scopri il cinema. Vivi il Museo’, rassegna delle attività didattiche per l’anno scolastico 2015-2016, per gli istituti di ogni ordine e grado. In calendario progetti speciali al museo, al Cinema Massimo e alla Bibliomediateca Mario Gromo. In programma anche nuove collaborazioni con le realtà culturali della città e del territorio.
    

 

(Foto: il Torinese)