redazione il torinese

MONOLOGO BIANCONERO: Juventus Atalanta 2-0

juve atalanta

juve stadio2La Juventus torna alla vittoria con una rete per tempo, brillano Dybala e Mandzukic che trova il suo primo gol stagionale. Sul finale l’Atalanta resta in dieci senza Toloi e Pogba sbaglia il rigore

 

Juventus-Atalanta 2-0

Reti: pt 28’ Dybala; st 4’ Mandzukic.


Juventus (4-3-3):
 Buffon; Padoin , Bonucci, Chiellini, Evra; Khedira (43
st Sturaro ), Marchisio; Pogba , Dybala, Mandzukic (32 st Morata ); Pereyra (37 st Asamoah ). A disp. Neto, Audero, Alex Sandro, Barzagli, Rugani, Hernanes, Cuadrado, Lemina, Zaza). All. Allegri.


Atalanta (4-3-3): Sportiello; Bellini (1
st Masiello), Toloi , Paletta , Dramè ; De Roon (28 st Migliaccio) Grassi, Kurtic; D’Alessandro, Pinilla, Moralez (7 st Gomez). A disp. Bassi, Stendardo, Carmona, Denis, Cigarini, Brivio , Cherubin, Monachiello, Raimondi. All. Reja.

 

Ritorna al successo in casa la Juventus con il 2-0 contro l’Atalanta. Una partita dominata per tutti i 90 minuti dai bianconeri con i bergamaschi mai pericolosi e costretti a chiude l’incontro con un uomo in meno. A sbloccare il risultato nel primo tempo nelle fila bianconere è Dybala, ottima prestazione la sua, e autore anche dell’assist per la rete di Mandzukic nella ripresa. I padroni di casa partono subito forti e in 4 minuti su punizione creano il primo pericolo: Dybala pesca in area Bonucci, ma il colpo di testa trova Sportiello. Una manciata di minuti più tardi ci provano Marchisio dalla distanza e Pogba la cui conclusione termina a lato. Al 28’ i padroni di casa sbloccano il risultato: Dybala riceve palla e lascia partire un gran sinistro da oltre i venti metri che non lascia alcuna possibilità di presa a Sportiello. Pochi minuti dopo la rete, per un problema muscolare, la squadra di Allegri perde Pereyra e prende il suo posto Asamoah. Nella ripresa l’Atalanta comincia senza capitan Bellini, messo ko da un contrasto, Masiello al suo posto. Anche nella ripresa la Juventus è fulminante e al 4’ Pogba libera Dybala che serve con un perfetto assist Mandzukic che non può sbagliare il colpo e sigla il 2-0. L’Atalanta fatica a costruire gioco e al 29’ resta in dieci per la doppia ammonizione di Toloi. Nell’ultimo quarto d’ora la Juventus ha una grande occasione: Paletta stende in area Dybala, il direttore di gara assegna il tiro dal dischetto, si presenta Pogba che calcia potente ma centrale e Sportiello ci arriva evitando il 3-0. Si chiude il monologo della Juventus sul 2-0 e finalmente torna alla vittoria che non vedeva dal 4 ottobre, dall’ incontro con il Bologna.

 

Roberta Perna

PRIMA NAZIONALE: Next to Normal al Teatro Superga

superga teatro

La forza dirompente di “Next to Normal”, moderna e innovativa è subito chiara quando – dopo ben 11 nomination – vince 3 premi ai Tony AwardsTM 2009. Nel 2010 vince anche il Premio Pulitzer, diventando così l’ottavo spettacolo musicale della storia a ricevere un premio tanto prestigioso

 

 La nuova direzione artistica del Teatro Superga di Nichelino, Alessio e Fabio Boasi per Reverse e Claudia Spoto, direzione del Teatro Colosseo, per inaugurare la stagione teatrale 2015/’16 ha fortemente voluto il musical “Next to Normal” in scena il 30 e il 31 ottobre, emblema del cambiamento di rotta della direzione artistica verso linguaggi teatrali innovativi. Le tre repliche di “Next to Normal” a Nichelino rappresentano il debutto del tour nazionale del musical, prodotto dalla Scuola di Teatro Musicale di Novara in collaborazione con la Compagnia della Rancia, uniche date nel 2015 dello spettacolo, nato in Piemonte, che, dopo un’anteprima a marzo per gli addetti ai lavori al Teatro Coccia di Novara, sceglie il Teatro Superga per un debutto che lo vedrà nel 2016 in sole altre tre grandi città italiane. Un Musical rivoluzionario nel panorama del Teatro Musicale italiano, in quanto presenta diverse peculiarità nelle tematiche affrontate, un punto di rottura che rende “Next to Normal” un prodotto teatrale innovativo, con caratteristiche distanti dalla tradizione italiana del genere.

 

La forza dirompente di “Next to Normal”, moderna e innovativa è subito chiara quando – dopo ben 11 nomination – vince 3 premi ai Tony AwardsTM 2009. Nel 2010 vince anche il Premio Pulitzer, diventando così l’ottavo spettacolo musicale della storia a ricevere un premio tanto prestigioso. “Next to Normal” nasce nel 1998 come un workshop di 10 minuti dal titolo Feeling Electric; dieci anni dopo, il passo tra la prima rappresentazione Off e la consacrazione a Broadway è breve: lo spettacolo debutta al Booth Theatre nella primavera del 2009. “Next to Normal” accompagna gli spettatori nei meandri della mente umana: una tipica famiglia americana, in cui, a guardar bene, non c’è proprio nulla di normale. Tra un filo sottile di ironia e imprevedibili colpi di scena si fanno largo, con spiazzante modernità, temi che non ci aspetteremmo di trovare in uno spettacolo musicale “tradizionale”: disturbo bipolare, allucinazioni, elettroshock, psicofarmaci, lutti, suicidi – i cui effetti ricadono sulla vita quotidiana di genitori e figli – e il tentativo disperato di vivere una vita “quasi normale”, nonostante tutto. I personaggi di “Next to Normal” – la famiglia Goodman, composta da una madre, un padre, due figli adolescenti, più gli psichiatri e il giovane Henry – si cimentano con la potente teatralità di una partitura musicale pluripremiata, esprimendo un’infinita gamma di sfumature emotive.

 

“Next to Normal” non è tratto da alcun libro o film di successo: è una drammaturgia pensata e scritta per il teatro.

 

 

 

venerdì ore 21:00 – sabato doppia replica ore 16:30 e ore 21:00

 

musica Tom Kitt – liriche e libretto Brian Yorkey

liriche italiane Andrea Ascari

adattamento e regia Marco Iacomelli – supervisione artistica Saverio Marconi

produzione STM in collaborazione con Compagnia della Rancia

interpreti: Francesca Taverni (Diana), Antonello Angiolillo (Dan), Luca Giacomelli Ferrarini (Gabe), Laura Adriani (Natalie), Renato Crudo (Henry), Brian Boccuni (Dr. Madden)

 

Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)

Nuovo orario di biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 15 alle ore19 biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

Acquisto online su www.teatrosuperga.it e prevendite abituali del Circuito Ticketone

 

Diritto di critica e di buon senso: il suk a Barriera proprio non mi piace

 

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tosettoSTORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

 

Il non volere il suk è una questione di buon senso. Volere vigili urbani in strada, una questione di servizio e di buon senso. Volere che i dipendenti lavorino è questione di diritto del cittadino contribuente e di buon senso

 

C’è un limite alla tolleranza?  Personalmente sono stufo d’essere criticato per cose non dette e non sostenute. Chiarisco : al mio diritto alla critica equivale l’altrui diritto a criticare. Si è sempre detto che la critica è il sale della democrazia. Faccio alcuni esempi. Sono contrario all’aver messo a Barriera di Milano il Suk.  Alcuni  ( in verità pochi ) mi hanno accusato di razzismo. Obbietto : le mie critiche erano rivolte a chi ha amministrato. Se viceversa siete convinti che tutto ha funzionato benissimo, non siamo d’ accordo.  Il razzismo non c’entra nulla.  Poca presenza dei Vigili Urbani sul territorio. Perché ce l’hai con i vigili? Li vuoi licenziare? No! Ma se percepisco una indennità per la rivoltella vuol dire che svolgo attività di controllo e repressione del crimine sul territorio.  Non mi risulta che gli uffici siano territorio e penso che le varie notifiche possano essere fatte da ” civili “. Se volete possiamo fare  un giro per  i vari uffici dei diversi assessorati in Municipio, ex  Provincia e Regione. Osserverete poco lavoro burocratico. Accidenti, vuoi che lavorino? Mica è colpa loro! ! Mica li vuoi licenziare? No! È una colpa volerli vedere lavorare? 

 

Eclatante ciò che è successo a San Remo. Sbaglierò ma non si va a lavorare timbrando in mutande e poi ritornando a dormire.  Ecco, sei il solito “fai di tutta un erba un fascio!” Sembra che  nella città rivierasca fossero il 75 % Tecnicamente si dice maggioranza qualificata .  Conseguentemente ci si pone queste domande : perché chi è serio e vuole lavorare non li ha denunciati? Da quando tempo sussistono simili comportamenti? Chi doveva controllare l’ha fatto?  Mi sembra chiaro che in questo caso io ce  l’abbia con chi ha truffato e con chi non ha controllato. Non poco di meno con chi non ha denunciato!  C’è un limite alla tolleranza.  E non abbiamo più voglia di tollerare e civilmente non vogliamo più sopportare.  Quando ho avuto diversi rimproveri in strada perché richiedevo un comportamento civile nelle regole,  molti mi chiedevano “ma chi ti credi di essere?”.   Solo un cittadino italiano. Rispetto e  voglio essere rispettato. 

 

Voglio è imperativo categorico. Il non volere il suk è una questione di buon senso. Volere vigili urbani in strada, una questione di servizio e di buon senso. Volere che i dipendenti lavorino è questione di diritto del cittadino contribuente e di buon senso. Cerco di essere una persona (contribuente) di buon senso. Tutto qui. Con una richiesta : si parli di ciò che ho detto e scritto,  non quello che sarei.

Sbarca a Torino "Oculus", elettronica in ambito medico per la formazione a distanza

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Lo introduce un team di medici flebologi che opera in ambito pubblico mutualistico seguendo tecniche innovative non invasive

 

Oggi un nuovo strumento innovativo, Oculus, consente di sfruttare la realtà virtuale immersiva per simulare esperienze specifiche, risultando prezioso anche in campo medico per l’aggiornamento tecnico. Questo dispositivo elettronico è stato presentato a Torino il 28 ottobre da Jean Daniel Rostan,  medico chirurgo che fa parte di VeinCareTeam, un team di medici che opera in ambito flebologico, e da un regista, David Arnaud.

 

Oculus è un rivoluzionario sensore per la realtà virtuale che consente di proiettare chi lo indossa in mondi esplorabili a 360 gradi. Nato su Kickstarter e comprato all’inizio del 2014 da Facebook,  Oculus è stato disponibile a partire dal 2015. Utilizzato in vari campi, quali quello del trekking virtuale, è stato già impiegato in Francia come simulatore in campo medico. Nel Dipartimento di Chirurgia dell’Ospedale Europeo Georges Pompidou di Parigi è stato filmato, infatti, l’inserimento di una protesi all’anca e il video è stato poi trasformato in una esperienza virtuale, la prima di questo genere.  Secondo i più recenti studi  la diffusione di questa apparecchiatura è in crescendo, anche grazie a marchi come Samsung, e risulta ipotizzabile un incremento della sua diffusione anche negli anni a venire.

 

Il progetto del primo video per Oculus in ambito medico in Italia verte sull’incontro tra due universi tecnologicamente all’avanguardia, per renderli reciprocamente funzionali. Da una parte figurano i più moderni strumenti di intervento chirurgico, affiancati da trattamenti non invasivi, per esempio in campo flebologico, dall’altra l’esigenza sempre crescente di divulgazione in campo medico.  A livello di didattica, infatti,  la formazione medica specialistica sta richiedendo un’attenzione sempre più crescente rivolta a modelli di intervento meno impattanti sul paziente e sulla sua qualità di vita. Formazione significa, quindi, anche rendere più comprensibili al medico generico i percorsi che il suo paziente dovrà affrontare, una volta che venga indirizzato verso un determinato specialista.

 

Oculus, quindi, diventa un prezioso strumento di supporto per VeinCareTeam, un gruppo di medici formato dai chirurghi Giorgio Ovidio Bitossi,  Daniele Maggio e Jean Daniel Rostan, nati tutti a Torino e laureatisi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del capoluogo subalipino, e dal 2012 membri dell’American College of Phlebology. Questo team applica le più moderne tecniche e metodologie, già in uso a livello internazionale, per rendere quelli che un tempo erano veri e propri ricoveri delle procedure ambulatoriali, occupandosi anche di formazione nel settore medico. Opera a livello mutualistico a Torino presso il gruppo Humanitas all’ospedale Gradenigo e alla clinica Cellini e presso lo stesso gruppo anche in Lombardia. Uno strumento come Oculus,  grazie all’apporto del regista David Arnaud, da sempre specializzato nella ripresa di sport estremi, si sta rivelando preziosissimo per la formazione a distanza di personale medico,  con un’attenzione particolare al paziente,  alle sue esigenze e patologie connesse.

Mara Martellotta

PD TORINO: VARATA LA NUOVA SEGRETERIA

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Ecco il nuovo organo esecutivo formato da 16 componenti (7 donne e 9 uomini)

 

“Una nuova Segreteria unitaria ed operativa, formata da persone competenti e motivate, che si metterà immediatamente al lavoro per organizzare la prossima Conferenza Programmatica e per affrontare al meglio la campagna elettorale delle amministrative del prossimo anno. Avevo evidenziato da tempo l’esigenza di avere anche nel PD torinese una segreteria unitaria che segnasse un superamento delle dinamiche congressuali di due anni fa. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto e del profilo della nuova squadra e desidero ringraziare tutti per la collaborazione e per le proposte che mi sono state avanzate. Nei prossimi giorni procederò all’assegnazione delle deleghe operative”: con queste parole Fabrizio MORRI, Segretario della Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Torino, annuncia il nuovo organo esecutivo formato da 16 componenti (7 donne e 9 uomini)

 

1.   Elisabetta BALLURIO TEIT, 42 anni, ingegnere, Presidente Consiglio comunale di Ivrea

2.   Pacifico BANCHIERI, 46 anni, Sindaco di Caselette

3.   Carmen BONINO, 55 anni, medico

4.   Mimmo CARRETTA, 41 anni, Consigliere comunale Torino e Presidente II Commissione

5.   Fabio CASSETTA, 41 anni, impiegato tecnico amministrativo Università di Torino, capogruppo Circoscrizione 7

6.   Nadia CONTICELLI, 50 anni, Consigliere regionale e Presidente II Commissione

7.   Giorgia D’ERRICO, 34 anni, Assistente parlamentare

8.   Raffaele GALLO, 36 anni, Consigliere regionale e Presidente III Commissione

9.    Emanuela GUARINO, 46 anni, architetto e insegnante

10.  Rosalba LAGROTTERIA, 50 anni, consulente

11.  Enzo LAVOLTA, 37 anni, Assessore all’ambiente Comune di Torino

12.  Nicola POMPONIO, 57 anni, impiegato bancario

13.  Caterina ROMEO, 55 anni, impiegata bancaria

14.  Giuseppe SAMMARTANO, 64 anni, già capogruppo Provincia di Torino

15.  Ermanno TORRE, 35 anni, esperto in pianificazione urbanistica

16.  Daniele VALLE, 32 anni, Consigliere regionale e Presidente VI Commissione

 

 

Inoltre, è stato nominato Coordinatore della Segreteria Antonio GARRUTO (43 anni, vice sindaco di Collegno) e confermato come responsabile organizzativo Saverio MAZZA (38 anni, dipendente pubblica amministrazione).

 

(Foto: il Torinese)

 

Dal Lingotto Fassino lancia il nuovo Piano Migranti: saranno coinvolti 4000 Comuni

“Un modo di affrontare il problema  legato all’idea che ci troviamo di fronte ad una emergenza che prima o poi passerà. Questo non è vero”

fassino 33Alla 32a assemblea nazionale dell’Anci, in corso al Lingotto di Torino, il sindaco della città e presidente dell’associazione dei Comuni ha annunciato il lancio di un Piano Migranti. “In Italia – dice  Piero Fassino – abbiamo due sistemi paralleli di accoglienza: uno che fa leva sui Comuni e l’altro  sui bandi prefettizi. Un modo di affrontare il problema  legato all’idea che ci troviamo di fronte ad una emergenza che prima o poi passerà. Questo non è vero. La vulgata secondo cui siamo di fronte a una invasione è priva di fondamento. La storia del mondo è  una storia di migrazioni e i  Paesi occidentali, a partire da Usa, Francia e Gran Bretagna sono diventati grandi con le migrazioni.

 

Ora ci troviamo di fronte a un fenomeno strutturale per affrontare il quale serve unalingotto salone strategia adeguata. Bisogna  superare – conclude Fassino – l’approccio prefettizio-emergenziale a favore dell’accoglienza che dipende dai  Comuni e si preoccupa anche dell’integrazione. L’Anci presenterà presto al ministro dell’Interno un piano per coinvolgere nell’accoglienza circa 4 mila Comuni rispetto ai 700 attualmente impegnati su questo fronte.”

 

(Foto: il Torinese)

Merlo: "Militanza e politica, un connubio inscindibile"

Con l’avvento dei “partiti personali” e dei “partiti del leader” e’ persin scontato che la militanza della politica e nella politica diventi un oggetto del passato. Ma la scomparsa definitiva della tradizionale o della recente militanza a vantaggio di una concezione della politica intesa come investimento personale o come occupazione del potere, non puo’ non avere ricadute concrete per lo stesso sistema politico italiano

 

merlo giorgioLa profonda trasformazione dei partiti, la scomparsa delle tradizionali sezioni dove la politica era confronto e scontro, il superamento di ogni forma di formazione e preparazione della futura classe dirigente, ripropongono anche un tema che apparentemente e’ antico ma che, al contrario, conserva tutta la sua modernita’: e cioe’, il tramonto della cosiddetta “militanza politica”. Intendiamoci, nessuno vuole riproporre nell’attuale contesto politico italiano quella militanza che era funzionale a partiti che erano soggetti strutturati, radicati nella societa’ e con un contatto frequente, se non quotidiano, con il proprio elettorato e con l’intera opinione pubblica. Partiti del genere richiedevano una presenza di uomini e donne che dovevano veicolare il “messaggio” e il “progetto” politico del partito nei territori e nei gangli vitali della societa’ in modo continuativo e permanente. Con l’avvento dei “partiti personali” e dei “partiti del leader” e’ persin scontato che la militanza della politica e nella politica diventi un oggetto del passato. Ma la scomparsa definitiva della tradizionale o della recente militanza a montecitorio 2vantaggio di una concezione della politica intesa come investimento personale o come occupazione del potere, non puo’ non avere ricadute concrete per lo stesso sistema politico italiano. Certo, non ci sono rimedi del passato alla concreta situazione del presente. Ma un fatto e’ indubbio: senza il recupero di una concezione popolare, partecipativa e democratica della politica difficilmente si riuscira’ a conservare una politica credibile, trasparente e autentica. Non tutto quello che proviene dal passato dev’essere archiviato o definitivamente gettato alle ortiche. Partiti che diventano oggetto del “capo di turno” o docili strumenti elettorali funzionali alla volonta’ del leader, non possono che ridursi a soggetti privi di personalita’ politica e sostanzialmente estranei ad ogni cultura politica che dovrebbe, invece, sempre ispirare e orientare la stessa presenza dei partiti. Perche’, alla fine, tutto si tiene. E senza il recupero, seppur in forma aggiornata e adeguata alla stagione contemporanea, di una militanza disinteressata e trasparente, sara’ la stessa politica ad uscirne sconfitta ed umiliata. Almeno quella politica che non si riduce e non vuol ridursi solo a potere, carriera personale e spregiudicatezza cinica ed immorale.

 

Giorgio Merlo

Una mozione per aumentare le stazioni delle auto elettriche

Proposta da Federica Scanderebech (PD)

 

SCANDEIl Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione firmata da Federica Scanderebech (PD), che impegna Sindaco e Giunta a predisporre, con la massima sollecitudine, un piano per incrementare le stazioni di ricarica delle auto elettriche in città.

 

“Tutte le azioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini torinesi vanno sicuramente incentivate – ha affermato la consigliera Federica Scanderebech (PD) – è il caso di questo provvedimento, un atto importante approvato oggi all’unanimità dal Consiglio che si inserisce nelle politiche ambientali della Città per diminuire l’inquinamento atmosferico”.

 

La mozione sottolinea che, per garantire la diffusione delle auto elettriche, dovrà essere predisposta un’adeguata rete distributiva di stazioni di ricarica.

 

 

Dematteis, i fratelli "mondiali" della montagna

Premiazione in Consiglio regionale

 

dematteis“Una impresa straordinaria che per noi è molto importante anche perché legata al territorio”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Mauro Laus, ha accolto a Palazzo Lascaris i gemelli Martin e Bernard Dematteis che hanno trascinato la nazionale italiana alla vittoria nel campionato del mondo di corsa in montagna il 19 settembre scorso aBetws Y Coed, in Galles (Gb).

 

In segno di riconoscimento per la grande impresa, corollario di una straordinaria carriera, il presidente Laus insieme al presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha premiato i fratelli Dematteis con due targhe raffiguranti la Sacra di San Michele (monumento simbolo del Piemonte).

 

“Il Piemonte è la prima regione che ha istituito gli Stati generali dello Sport – ha dichiarato Laus – per promuovere uno stile di vita e di alimentazione più sani all’insegna dei valori dello sport. Per creare, quindi, una rete dove ognuno di noi può dare responsabilmente un contributo. In quest’ottica Bernard e Martin Dematteis sono dei testimonial ideali per la nostra regione e per la loro vallata”. Il presidente Chiamparino, noto appassionato di montagna, ha manifestato grande apprezzamento “per la serietà e i valori che stanno alla base dell’impegno agonistico dei fratelli Dematteis che ha pochi eguali anche tra i campioni delle varie discipline sportive”.

 

La delegazione che ha accompagnato i due atleti ventinovenni di Sampeyre, era composta da diversi amministratori locali, tra i quali i sindaci di Saluzzo, Mauro Calderoni, di Busca, Marco Gallo, e Sampeyre, Roberto Sasia, e il presidente della Fidal Piemonte, Maurizio Damilano, con il responsabile tecnico della nazionale di corsa in montagna, Paolo Germanetto. Damilano ha rivendicato “la grande tradizione del Piemonte nella corsa in montagna che, non a caso, è guidata da un tecnico valsusino come Germanetto”. All’incontro hanno partecipato, oltre all’assessore alla Montagna, Alberto Valmaggia, e al vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Boeti, anche i consiglieri Silvana Accossato, Paolo Allemano, Andrea Appiano, Mario Giaccone, Francesco Graglia e Domenico Ravetti.

AB -www.cr.piemonte.it

Tutte le grane dei Comuni italiani alla mega convention Anci di scena sotto la Mole

Il presidente Sergio Chiamparino (dimissionario dalla presidenza della Conferenza delle Regioni, in polemica con il governo) forse sarà impegnato altrove e non incontrerà il premier Matteo Renzi, che parteciperà invece ai lavori 

 

chiampa fassino2Tutte le questioni grandi e piccole che riguardano gli ottomila comuni d’Italia e i 1200 del Piemonte, all’Assemblea Anci di scena fino a venerdì al Lingotto di Torino. Dalle riforme istituzionali, al fisco, alla sempre più pressante emergenza migranti, il welfare. Il tutto con la benedizione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà presente venerdì. La XXXII Assemblea annuale dell’ANCI – a fare gli onori di casa il sindaco e presidente nazionale dell’Associazione, Piero Fassino –  si intitola ‘’L’Italia che crede, che ama, che lotta, l’Italia che vince’.

 

’Un’occasione per presentare la  piattaforma di proposte e idee dei Comuni, sempre più a corto di risorse, per cercare di far sentire al Paese e alle Istituzioni “la forza, la determinazione, lo spirito di sacrificio e la voglia di futuro che anima l’azione amministrativa degli Enti locali”, dicono all’Anci. Il presidente Sergio Chiamparino (dimissionario dalla presidenza della Conferenza delle Regioni, in polemica con il governo) forse sarà impegnato altrove e non incontrerà il premier Matteo Renzi, che parteciperà invece ai lavori del Lingotto.lingotto salone
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Per il Piemonte porterà il saluto istituzionale il presidente regionale Anci Andrea Ballarè. “Il Piemonte, terra operosa e storicamente ospitale – dice Andrea Ballarè, che è anche sindaco di Novara – si prepara all’Assemblea con una chiara consapevolezza: per i Comuni non è più tempo di soli sacrifici. E’ questo il primo messaggio di cui mi farò  interprete a nome dei 1206 Municipi piemontesi”.