redazione il torinese

Mercatino Francese Belle Époque in piazza Solferino

Un nuovo ed unico evento è ospitato per la prima volta a Torino

EPOQUE

Le casette in legno dai colori pastello con le scritte in stile liberty, le luci, le insegne e gli spazi dedicati a specialità gastronomiche francesi, creano un piccolo quartiere parigino in cui si respira un’atmosfera molto particolare. Nelle vetrine dei negozi troviamo pane appena sfornato e croissant, biscotti e cioccolatini, miele e marmellate, formaggi e salumeria, spezie e vini, ostriche e champagne per le piccole e grandi occasioni e tanti prodotti freschi. Le cucine preparano specialità regionali da consumare a casa o sul posto in una piacevole atmosfera conviviale. Al Mercatino Francese Belle Époque non si soddisfa solo la gola, in quanto si trovano anche saponi profumati, articoli per la tavola, prodotti tessili ed accessori per la casa e la persona. Il personale del mercatino veste come all’epoca e con il sorriso vi accompagnerà in questo viaggio nel tempo per ritrovare l’atmosfera di un periodo speciale. Un ricco programma di eventi saprà allietare il pubblico torinese.

Con il patrocinio del Comune di Torino

 Mercatino Francese Belle Époque

da sabato 23 aprile a domenica 8 maggio 2016 – Torino – Piazza Solferino

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 24.00

 

La prodottistica

 MULINO SOLFERINO

Saranno presenti prodotti sia alimentari, sia non alimentari, tutti espressione di diverse regioni francesi. Quelli legati all’enogastronomia rappresentano il cuore del mercatino.

Oltre 80 i tipi di formaggio presenti, dal Mont d’Or, con la tipica confezione di legno, al Rocamadour del Midi Pyrénées, dal Camembert della Normandia, al Brie della Ile de France. Anche i vini sono presentati in oltre 30 varianti, dallo Champagne al Bordeaux fino al Sidro. I salumi hanno particolari tipi di produzione che abbinano spezie ed erbe aromatiche. L’offerta dei biscotti Bretoni può contare su oltre 20 varietà diverse di ripieno: dal cocco al sesamo, dal cioccolato al limone. Una grande tavolozza di colori è rappresentata dallo stand delle spezie, le quali provengono, nella maggior parte dei casi, dalle ex colonie francesi. A conclusione dello spazio enogastronomico non poteva mancare la baguette, calda, appena sfornata. I forni della Boulangerie preparano anche croissant e pasticceria da forno.

I prodotti artigianali arrivano dalla Provenza e dalla Costa Azzurra: tovaglie, saponi, lavanda, essenze ed oggettistica provenzale. Da Parigi arrivano profumi e un’ampia gamma di accessori moda.

Tutti i prodotti sono accuratamente selezionati per garantire il massimo standard di qualità.

L’ampia gamma di offerte alimentari può contare su una filiera di piccoli produttori, mentre la parte riguardante la produzione provenzale e della Costa Azzurra, sia di tovagliati, sia di saponi e lavanda, provengono da aziende artigianali che sono presenti all’interno della manifestazione.

La ristorazione

Non poteva mancare, in questa proposta legata alla Francia, un angolo dedicato alla sua gastronomia regionale. Differente a seconda delle caratteristiche legate ai territori, dalla presenza di coste o montagne, confinanti con altri paesi europei oppure influenzate da tradizioni che si perdono nel tempo, la cucina si declina in numerose proposte: tartiflette, cassoulet, chocroute e tanto altro. Uno spazio è dedicato alla degustazione dei vini e, proprio per completare questo panorama tutto francese, si potranno degustare ostriche e champagne.

Da vedere al cinema a Torino

ombra filmLe trame dei Film nel weekend
 
A cura di Elio Rabbione

 


Ave, Cesare! –
Commedia nera. Regia difilm cesare2 Ethan e Joel Coen, con George Clooney, Josh Brolin, Scarlett Johansson e Ralph Finnies. Nella Hollywood degli anni Cinquanta, per conto dei grandi studios giorno e notte si muove Eddie Mannix a proteggere tutti quegli attori che per un motivo o per l’altro egli debba nascondere agli occhi dei divoratori di gossip: il caso più appetitoso e pericoloso diventa il rapimento di un imbranatissimo attore chiamato a ricoprire il ruolo di centurione in un film su Gesù. Durata 106 minuti. (Romano sala 3)

 

Il bambino di vetro – Drammatico. Regia di Federico Cruciani, con Paolo Briguglia e Chiara Muscato. Nella Palermo di oggi, un bambino è messo di fronte alla realtà della sua città. Durata 85 minuti. (Centrale)

 batman superman film

Batman V Superman – Fantastico. Regia di Zack Snyder, con Henry Cavill e Ben Affleck. Come si può mettere in cattiva luce Superman di fronte all’opinione pubblica? Ci pensa un cattivissimo e filosofeggiante (sul Bene e sul Male) Lex Luthor (Jesse Eisenberg) e Batman per un attimo non stenta a credere che il suo collega eroe potrebbe diventare un giorno in un genio del male, pericoloso per l’umanità. Molta avventura che lascia spazio agli attimi dolci tra Superman e Lois Lane, e poi inseguimenti, esplosioni, il pericolo e il terrore che serpeggiano tra la gente. Durata 151 minuti. (The Space, Uci)

 

Brooklyn – Drammatico. Regia di John Crowley, con Saoirse Ronan, Emory Cohen e Domhnall Gleeson. All’inizio degli anni Cinquanta, Eilis lascia la propria terra, l’Irlanda, per andare in cerca di fortuna a New York, dove conosce la nostalgia e l’amore di un giovane italoamericano. Quando sarà costretta a tornare nel proprio paese dopo la morte della sorella, riconoscerà gli affetti per i luoghi e le persone con cui era vissuta e allora sarà difficile prendere la decisione se restare o ripartire per sempre. Dal romanzo di Colm Toìbin, la sceneggiatura e firmata da Nick Nornby. Durata 113 minuti. (Ambrosio sala 3)

 

CACCIATORE FILMIl cacciatore e la regina di ghiaccio – Avventura. Regia di Cedric Nicolas Troyan, con Charlize Theron, Jessica Chastain, Chris Hemsworth e Emily Blunt. La perfida regina Ravenna ha spinto la sorella, la dolce Freya, a trasformarsi in un essere che dal proprio regno di ghiaccio ha bandito ogni sentimento. Ma i giovani Eric e Sara, una volta cresciuti, non potranno rinunciare al loro amore. Durata 114 minuti. (Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Il caso Spotlight – Drammatico. Regia di Thomas McCarthy, con Mark Ruffalo, Rachel McAdams, Michael Keaton e Lev Schreiber. Una serie d’articoli, un’inchiesta e un premio Pulitzer per un gruppo di giornalisti del “Globe” di Boston – a seguito dell’arrivo di un nuovo direttore, Marty Baron, pronto ad affrontare tematiche importanti e certo non comode – che tra il 2001 e il 2002 misero allo scoperto, dopo i tanti tentativi di insabbiamento da parte del clero e in primis delle alte gerarchie ecclesiastiche, i casi di pedofilia consumatisi in quella città e non soltanto. Oscar per il miglior film. Assolutamente consigliato. Durata 128 minuti. (Massimo sala 3 v.o.)

 codice film

Codice 999 – Azione. Regia di John Hillcoat, con Casey Affleck, Aaron Paul e Chiwetel Ejiofor e Kate Winslet. Michael Antwood è a capo di un gruppo di poliziotti corrotti e senza scrupoli, tenuti in pugno dalla mafia russa. Il prossimo obiettivo è una rapina in banca, in pieno giorno e per il suo raggiungimento Michael crede che la soluzione sia lanciare un codice 999, ovvero quello in atto quando un poliziotto è a terra, per distrarre dal colpo l’attenzione della polizia. Tuttavia le cose potrebbero andare in maniera totalmente diversa. Durata 125 minuti. (Lux, Massaua, The Space, Uci)

 

La comune – Drammatico. Regia di Thomas Vinterberg, con Trine Dyrholm e Ulrich Thomsen. Nella Copenhagen del 1975, una coppia – Erik, professore dio architettura e Anna, giornalista televisiva – decidono di ospitare nella loro grande casa una decina di amici, altre coppie o single, per dar vita ad uno di quei gruppi pieni di libertà che andavano tanto di moda in quegli anni, specialmente nel nord dell’Europa. Ma l’arrivo di una nuova persone manderà in frantumi le regole e le promesse che sino ad allora avevano mostrato di reggere bene. Dall’autore di “Festen” e del “Sospetto”, Orso d’argento alla migliore attrice a Trine Dyrholm alla scorsa Berlinale. Durata 111 minuti. (Nazionale 1)

 

Il condominio dei cuori infranti – Commedia. Regia di Samuel Benchetrit, con Isabelle Huppert, Michael Pitt e Valeria Bruni Tedeschi. Un caseggiato della periferia parigina, bizzarri personaggi ed i loro incontri, un uomo su una sedia a rotelle, un’infermiera del turno di notte, un’attrice avvilita e un giovanotte che può farle ritrovare la gioia di vivere, un’immigrata del Maghreb e un astronauta americana la cui navicella spaziale atterra inaspettata sul terrazzo del condominio. Durata 100 minuti. (Nazionale 1)

 confessioni film

Le confessioni – Drammatico. Regia di Roberto Andò, con Toni Servillo, Connie Nielsen e Pierfrancesco Favino. Un gruppo di ministri dell’Economia delle grandi potenze, sotto la guida del direttore del Fondo Monetario internazionale, è riunito in un lussuoso albergo sulle rive del Baltico. Con loro alcuni ospiti, tra cui il monaco Roberto Salus, irreprensibile e pericolosamente non malleabile. All’indomani di quello che appare come un suicidio ma che potrebbe avere tutti i connotati di un omicidio, come si comporteranno i presenti con le manovre che si sarebbero dovute votare? Dal regista pluripremiato per “Viva la libertà”, anche questa volta affiancato dalla prova eccellente di Servillo. Durata 100 minuti. (Ambrosio sala 1, Eliseo grande, F.lli Marx sala Groucho, Romano sala 2)

 

FILM CORTELa corte – Comedia. Regia di Christian Vincent, con Fabrice Luchini e Sidse Babett Knudsen. Xavier Racine è definito il giudice “a due cifre” poiché non condanna mai a meno di dieci anni di reclusione. E’ chiamato a presiedere in tribunale un processo contro un uomo accusato di aver ucciso la figlia di sei mesi: è lì che rivede tra i giudici popolari Ditte, un’anestesista di origini danesi conosciuta anni prima. Miglior sceneggiatura e Coppa Volpi per l’interpretazione maschile alla Mostra di Venezia. Durata 98 minuti. (Nazionale   2)

 

Criminal – Azione. Regia di Ariel Vromen, con Kevin Costner, Ryan Reynolds e Tommy Lee Jones. L’agente Pope, la cui memoria contiene informazioni importanti, viene assassinato: al capo della sezione inglese della CIA non resta che ricorrere al dottor Franks, che trasferirà la memoria dell’agente nel cervello di Jerico Stewart, un detenuto nel braccio della morte, un uomo incapace di provare alcun sentimento. Durata 117 minuti. (Greenwich sala 2, Ideal, Massaua, The Space, Uci)

 

Hardcore! – Azione. Regia di Ilya Naishuller, con Sharito Copley e Haley Bennett. Henry, mutilato e del tutto dimentico della propria identità, comprende di essere un cyborg, di essere stato “ricostruito” dalla moglie scienziata, di dovere il proprio stato alla ferocia di Akan. Dovrà fuggire e sottrarsi agli agenti di quest’ultimo, ma d’ora in poi potrà anche contare sulla sua forza sovrumana. Durata 95 minuti. (Ideal, The Space, Uci)

 

Land of mine – Drammatico. Regia di Martin Zansvliet, con Roland Moller. Alla fine del secondo conflitto mondiale, sulle coste dello Jutland, i prigionieri tedeschi furono impegnati a disinnescare tutte quelle mine che i nazisti vi avevano posto. Drammi, mutilazioni e morti. Durata 100 minuti. (Greenwich sala 2)

 

Les souvenirs – Drammatico. Regia di Jean-Paul Rouve, con Michel Blanc e Annie Cordy. Rimasta vedova, la nonna di Romain viene accompagnata dai figli in una casa di riposo per anziani. Ne scapperà presto. Spetterà al nipote attraverso piccoli indizi mettersi sulle sue tracce. Durata 96 minuti. (F.lli Marx sala Chico)

 

Il libro della giungla – Avventura. Regia di Jon Favreau. Una nuova versione del romanzo di Kipling, con le avventure del piccolo Mowgli allevato tra un branco di lupi, delle insidie della tigre Shere Khan e della pantera Bagheera, che dovrà riportare il suo protetto nel villaggio degli uomini dove è nato. Anche in versione 3D. Durata 105 minuti. (Ideal, Lux, Massaua, Reposi, The Space, Uci)

 

Lo chiamavano Jeeg Robot – Fantasy. Regia di Gabriele Mainetti, con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Enzo è un ladruncolo romano che vive di espedienti. Una sera, inseguito dalla polizia, nelle acque del Tevere viene a contatto con un materiale radioattivo che gli conferisce sconosciuti ultrapoteri. Ad Alessia, appassionata di fumetti, piacerà considerarlo come un eroe dei suoi prediletti Manga nella lotta al male sempre in agguato, che questa volta ha le sembianze allucinate dello Zingaro. Opera prima. Durata 112 minuti. (Massaua, Massimo 1, Uci)

 

Kung Fu Panda 3 – Animazione. Regia di Jennifer Yuh Nelson e Alessandro Carloni. Po e suo padre raggiungono il paradiso segreto dei panda, facendo la conoscenza di nuovi personaggi. Ma il super-cattivo Kai minaccia e sconfigge tutti i maestri di kung fu. Dovrà essere Po a prendere in mano la disastrosa situazione e a passare al contrattacco. Durata 95 minuti. (Massaua, Reposi, Uci)

 

Mistress America – Commedia. Regia di Noah Baumbach, con Greta Gerwig e Lola Kirke. Tracy, matricola universitaria trasferita a New York, conosce la sorellastra Brooke, entusiasta e dinamica, di un carattere nettamente opposto al suo. Si lascerà ben presto coinvolgere nella vita e nelle iniziative della sua nuova compagna. Durata 84 minuti. (Greenwich sala 3)

 

Nemiche per la pelle – Commedia. Regia di Luca Lucini, con Margherita Buy e Claudia Gerini. Lucia è una psicologa per animali, Fabiola è a capo di un’agenzia immobiliare. Si detestano ma si troveranno a gestire insieme un problema non indifferente e inaspettato: il figlio che Paolo, l’uomo che è stato ed è il loro punto di contatto, ormai scomparso, ha lasciato solo al mondo. Durata 92 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo rosso, Uci)

 

Nonno scatenato – Commedia. Regia di Dan Mazer, con Robert De Niro e Zac Efron. La nonna, prima di morire, ha espresso un ultimo desiderio: nonno e nipote, le cui vite si sono da tempo separate, dovranno fare un viaggio insieme in Florida. Jason, rampante e solido avvocato in procinto di sposarsi, scoprirà un nonno Dick con una gran voglia di godersi la vita sino all’ultimo. Durata 102 minuti. (Ideal, Massaua, Reposi, The space, Uci)

 

Perfetti sconosciuti – Commedia. Regia di Paolo Genovese, con Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher. Una cena tra amici, l’appuntamento è per un’eclisse di luna, la padrona di casa decide di mettere tutti i cellulari sul tavolo e di rispondere a telefonate e sms senza che nessuno nasconda qualcosa a nessuno. Un gioco pericoloso, di inevitabili confessioni, che verrebbe a sconquassare le vite che ognuno di noi possiede, quella pubblica, quella privata e, soprattutto, quella segreta. Alla fine della serata, torneranno ancora i conti come quando ci siamo messi a tavola? Durata 97 minuti. (Eliseo blu, Greenwich, Massaua, The Space, Uci)

 race film

Race – Il colore della vittoria. – Biografico. Regia di Stephen Hopkins, con Stephan James e Jeremy Irons. La storia vera di Jesse Owens, la povertà delle origini, la convocazione alle Olimpiadi del ’36, le quattro medaglie d’oro vinte, la sconfitta di Hitler e del campione che la Germania nazista avrebbe vedere sul podio. Durata 134 minuti. (Lux sala 1, Reposi, The Space, Uci)

 

suffragette23Suffragette – Drammatico. Regia di Sarah Gavron con Carey Mulligan, Helena Bonham Carter e Meryl Streep. Nella Londra di inizio Novecento, sono gli anni della Women’s Social and Political Union, la giovane Maud, fin da bambina al lavoro in una lavanderia, vittima di maltrattamenti e abusi, trovandosi un giorno a perorare la giusta causa dinanzi a Lloyd George in persona, prende coscienza della reale situazione in cui versano le donne e partecipa a scioperi e boicottaggi. Manganellate e arresti, nonché l’allontanamento dalla figlia che un marito insensibile e prepotente darà in adozione ad una coppia, non la distolgono dalla certezza di essere sulla strada giusta. Durata 106 minuti. (Romano sala 3)

 

The Idol – Biografico. Regia di Hany Abu-Assad, con Tawfeek Barhom. Nella tragica realtà di Gaza, è la sorella Nour a sostenere ogni giorno le aspirazioni del più giovane fratello Muhammad. Quando Nour muore, tutti i sogni sembrano annientati. Alcuni anni dopo, l’occasione di poter partecipare all’”Arab Idol” e forse di poterlo vincere, diventa per il ragazzo un fine concreto da non lasciarsi sfuggire. Durata 100 minuti. (Classico)

 

Truman – Un vero amico è per sempre – Commedia. Regia di Cesc Gay, con Ricardo Garin e Javier Càmara. Tomas lascia il Canada dove vive da anni per andare a trovare a Madrid il suo vecchio amico Julian, attore argentino trapiantato nella capitale spagnola. A Julian non resta molto da vivere e uno dei suoi crucci maggiori è la sistemazione del suo cane Truman, per lui quasi un figlio. Il film, un successone in patria, si è aggiudicato ben cinque premi Goya, gli Oscar spagnoli. Durata 108 minuti. (Centrale v.o., Due Giardini sala Ombrerosse, F.lli Marx Sala Harpo)

 

FILM TRUTHTruth – Il prezzo della verità – Drammatico. Regia di James Vanderbilt, con Robert Redford, Cate Blanchett e Bruce Greenwood. Ancora un film di denuncia, come “Spotlight”, ancora un film a salvaguardare la voglia a raddrizzare i torti da parte di certo giornalismo americano. Mary Maper è la produttrice del programma “Sixty Minutes” per la Cbs e al suo fianco ha il celebre anchorman Dan Rather: insieme metteranno allo scoperto il passato di George W. Bush, allora (siamo nel 2005) presidente Usa, colpevole di essersi “rifugiato” anni prima nella Guardia Nazionale al fine di evitare la guerra in Vietnam. Bush venne rieletto e l’indagine, forse condotta in maniera non troppo approfondita, fece colare a picco chi l’aveva voluta e seguita. Durata 121 minuti. (Greenwich sala 2)

 

Un paese quasi perfetto – Commedia. Regia di Massimo Gaudioso, con Fabio Volo, Silvio Orlando e Miriam Leone. Paesino sperduto in terra di Lucania, Pietramezzana e i pochi abitanti che ancora lo abitano tentano di dar vita ad una nuova azienda. Ma ci vuole un medico: e se fosse un chirurgo estetico meneghino, obbligato con mezzi vari e anche poco leciti a stabilirsi lì? Opera prima. Durata 92 minuti. (Reposi)

 

Un’estate in Provenza – Regia di Rose Bosch, con Jean Reno e Anna Galiena. Lea, Adrien e il fratellino Théo lasciano Parigi per la Provenza, per due mesi vivranno con la nonna Iréne. E con il nonno Paul, che essi non hanno mai conosciuto a causa di vecchie incomprensioni familiari. Sarà un’estate diversissima da tutte le altre, in una casa lontana da tutto, senza la luce elettrica, con una cucina tutta speciale: le sorprese per i ragazzi saranno garantite. Durata 105 minuti. (Centrale v.o., Due Giardini sala Nirvana, F.lli Marx sala Chico)

 

Una notte con la regia – Drammatico. Regia di Julian Jarrold, con Sarah Gadon, Emily Watson e Rupert Everett. La sera dell’8 maggio 1945 scoppiò per le strade di Londra la gioia per la fine della guerra e anche le principesse Elizabeth e Margaret non vogliono essere da meno. Difficile sarà convincere il re e la regina e prevenire un irruente pilota della Raf che potrebbe anche suggerire le proprie idee repubblicane. Durata 97 minuti. (Romano sala 1)

 

VELOCE FILMVeloce come il vento – Azione. Regia di Matteo Rovere, con Stefano Accorsi e Matilde De Angelis. Il film si ispira alla figura del campione di corse di rally Carlo Capone e alla sua vita travagliata. Al centro della vicenda la figura della giovane Giulia, abbandonata dai genitori, con un fratellino da proteggere e con quel fratellone ingombrante, tossicodipendente, determinata verso il successo e soprattutto la passione che le permetteranno di ritrovare un riscatto dalla vita passata. Durata 119 minuti. (Ideal, Massimo 2, Reposi, The Space, Uci)

 

ombra filmZona d’ombra – Una scomoda verità – Regia di Peter Landesman, con Will Smith e Alec Baldwin. Nel settembre del 2002, Bennet Omalu, medico nigeriano trapiantato a Pittsburgh, si trova a indagare sulla scomparsa di un campione del football americano, divenendo sempre più convinto che i dolori lancinanti alla testa fossero legati alla sua professione. Del tutto osteggiato, dovrà vedersela con i colleghi e con gli alti ranghi della medicina, tutti cercheranno di mettere in ridicolo le sue convinzioni. Durata 123 minuti. (Reposi, The Space, Uci)

 

 

 

Bimba di due mesi muore dopo malore in casa

regina_margheritaPapà e mamma le stavano facendo il bagno

La bambina di due mesi colta da un malore mentre la mamma 35 enne e il papà 50enne le stavano facendo il bagnetto nella  casa di Giaveno, non ce l’ha fatta ed è morta. La bimba è andata in arresto cardiaco  ed è stata rianimata dal personale sanitario del 118 intervenuto nella casa in borgata Bella Vita. Trasportata con l’elisoccorso al Regina Margherita di Torino, la morte è avvenuta poco dopo il suo arrivo in ospedale.

"Ora e sempre Resistenza". Il 25 aprile tra storia e mito

partigia varalloSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Mi ronzano in testa alcune possibili critiche: stai mitizzando. Mi fate un complimento: sì, mitizzo la Resistenza perché la Resistenza è Mito, ha superato gli spazi della Storia per diventare appunto Mito e dunque pietra miliare del nostro quotidiano vivere

Torino è disseminata di lapidi che ricordano glitosetto eccidi nazifascisti. Operai, impiegati, artigiani, casalinghe, partigiani, donne uomini morti per la libertà. In questi giorni volontari dell’ Anpi mettono fiori, piccole manifestazioni di ricordo.

Dal Martinetto, dove nel poligono di tiro vennero fucilati tutti i componenti del C L N, passando in Barriera di Milano, Lingotto, San .Paolo,  San Donato, corso Regina, nel Centro di città fino a Via Asti, dove nella caserma Lamarmora venivano torturati i patrioti.

Patrioti contro fascisti, forse l’umano dolore può accomunare i morti, ma il giudizio morale, politico, storico no. Alcuni partigiani sono ancora vivi. Presenti a tutte le commemorazioni continuano nel ripetere: i nostri compagni, le nostre compagne sono morti affinché possiate dire ciò che state dicendo.

Il 24 aprile cominciò la battaglia per liberare Torino, dopo 4 giorni l’esercito tedesco dovette/poté scappare, dopo quasi due anni di dura occupazione. Molto attivi i gappisti (partigiani di città), decisivi, con la classe operaia che difese gli impianti industriali.

La “prima generazione” fu uccisa. Ma si salvò il loro capo Giovanni Pesce che si trasferì a Milano, continuando la sua azione militare. Pietro Calamandrei ci fece capire, toccare “con mano” l’essenza Etica della Resistenza nella sua “Ode a Kesselring”, con la lapidaria e definitiva ORA E SEMPRE RESISTENZA.

valgrande partigianiMi ronzano in testa alcune possibili critiche: stai mitizzando. Mi fate un complimento: sì, mitizzo la Resistenza perché la Resistenza è Mito, ha superato gli spazi della Storia per diventare appunto Mito e dunque pietra miliare del nostro quotidiano vivere. E queste lapidi ricordano ad uno come me allora non ancora nato, la testimonianza di ciò che ci è entrato dentro le carni.

Ma anche io ho un ricordo diretto. 1975, da Piazza Adriano per Via di Nanni il corteo prima della fiaccolata per ricordare il martirio del gappista Dante. Si distendono gli striscioni, rispetto alla propria appartenenza politica. Parlare e formare capannelli è   “nella forza delle cose”.

Una dolce ragazza incinta, boliviana, esule ci racconta perché  ha dovuto scappare da casa: sono comunista ed il mio compagno, padre del figlio che nascerà, è clandestino ricercato dai fascisti.Il nostro silenzio viene interrotto da una mia domanda: ho capito bene? Lascerai il figlio in Italia per rientrare clandestina nel tuo paese?

Si hai capito bene. Doloroso ma necessario. Guardando prosegui: ti chiedi perché sono rimasta incinta? I fascisti ci hanno tolto la libertà, noi dobbiamo cercare di vivere una “certa normalità” sapendo che faccio il tutto anche per mio figlio. Mi sentivo piccolo – piccolo, ma ho capito che quella ragazza lottava anche per la mia libertà.

Come queste lapidi che mi ricordano che “qualcuno” è morto per la mia libertà.

Cristiani in Siria e Iraq ai tempi del Califfato

IIRAQ ESODO 2l settimanale “Il Nostro Tempo”, insieme con la Diocesi di Torino, organizza un convegno internazionale

Per la prima volta a Torino i Patriarchi delle Chiese orientali del Medio Oriente. In occasione del 70mo anniversario di fondazione, il settimanale “Il Nostro Tempo”, insieme con la Diocesi di Torino, organizza un convegno internazionale sulla drammatica situazione dei cristiani in Siria e in Iraq nel contesto della guerra civile che insanguina i due Paesi devastati dalla violenza e dal fanatismo religioso dello “Stato islamico” del Califfo. A Baghdad vivevano 750.000 cristiani, adesso si sono ridotti a 200.000. A Bassora, nel sud dell’Iraq, sono rimaste appena 500 famiglie. In Siria, all’inizio della guerra nel 2011 i cristiani erano due milioni, 700.000 dei quali sono stati costretti a fuggire e ad abbandonare le loro case. I cristiani in Siria e in Iraq continuano ad essere perseguitati dal sempre più diffuso radicalismo islamico diventato l’ideologia da combattere. L’Onu e l’Europa parlano di genocidio. Sul tema ” Cristiani d’Oriente: dopo 2000 anni una storia finita?” interverranno Ignace Youssef III Younan, Patriarca siro-cattolico di Antiochia, monsignor Basel Yaldo, vescovo di Baghdad, giornalisti, esperti e studiosi del Medio Oriente. Il convegno, che si terrà martedì 26 aprile alle ore 17,30 al Sermig in piazza Borgo Dora 61 a Torino, sarà aperto dai messaggi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia e del sindaco Piero Fassino e vedrà gli interventi del vice ministro degli Esteri Mario Giro e dell’europarlamentare Patrizia Toia.

Michele Paolino: “Torino deve diventare policentrica"

“Appendino sindaco? Opzione che non prendo nemmeno in considerazione”

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Il candidato alle elezioni comunali Michele Paolino, capogruppo Pd a Palazzo Civico, ci racconta cosa è stato fatto, cosa vorrebbe per la sua città e ci parla della sfida elettorale tra i candidati sindaco

 

 

Qual è la sua visione della città di Torino?

Noi dobbiamo avere ben presente di cosa era Torino: una città legata a una fabbrica, con una vocazione industriale, condizionata nei tempi e nel destino da questo.

A un certo punto, nel bene e nel male, Torino ha patito la crisi globale come tutte le altre città, ma sicuramente non si è fatta piegare da essa e ha provato a seguire altre vocazioni.

In questi anni è molto cambiata, ha saputo utilizzare le aree ex industriali per riqualificazioni urbane, cosa che ha molto riqualificato le periferie. Il centro è più bello e Torino in generale è divenuta consapevole della sua bellezza e ha imparato a promuoverla.

PAL CIVIC
Il famoso critico Vittorio Sgarbi ha dichiarato ai nostri microfoni che Torino è la città più bella d’Italia…
 

Vero. Ad oggi ci sono sei milioni di turisti in giro per la città. Insomma se oggi il New York Times la inserisce nelle città da visitare e Lonely Planet la mette al sesto posto tra le mete europee, è perché qualcosa di importante è stato fatto. Non siamo ai livelli di Parigi ma Torino ha investito bene: certo tutto questo non sostituisce quanto perso nella crisi, ma aggiunge qualcosa di nuovo.

Questo basta alla città?

No certo che no, serve anche attenzione alle persone: Torino non deve perdere la dimensione di una città che sa essere comunità, che sa integrare, a differenza di altre metropoli.

Qual è a suo avviso la maggior criticità che deve essere affrontata a Torino?

Abbiamo fatto molti investimenti straordinari, ora bisogna concentrarci su quelli “ordinari”: questa città ha bisogno di manutenzione, per edifici e strade. Inoltre dovremmo renderci più interessanti per aziende e le imprese, anche per quanto riguarda le tempistiche e la burocrazia, c’è bisogno di snellire le pratiche.

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Nel centrodestra locale sembra non si trovi una comune via sui candidati sindaco, tuttavia sembra vi sia concordanza per quanto concerne le partecipate: quasi tutti le ritengono carenti e suggeriscono di alienarle. Cosa ne pensa?

Torino ha fatto dismissioni che nessun’altra città ha fatto, ha ridotto al massimo le sue partecipazioni. Sono rimaste Soris, che non può per legge non essere pubblica e Smat che è un gioiellino e deve rimanere pubblica, Amiat è finita nella pancia di Iren quindi l’abbiamo sostanzialmente privatizzata: Iren è una società che eroga un servizio pubblico, è quotata in borsa e segue logiche privatistiche, è una società potente, sono stati fatti accordi, alleanze e integrazioni con aziende simili nel Nord Italia. In ultimo c’è Gtt, azienda pubblica che eroga un servizio di trasporti, noi siamo disponibili a interventi di privati, ma non c’è più molto da vendere ed è importante che restino in mano pubblica. Loro parlano per slogan ma la realtà è abbastanza diversa.

Anche troppo potente, direbbero alcuni. Riguardo invece le periferie, lei è in linea con le idee di Fassino secondo il quale è normale esista un centro e una periferia e che quella della nostra città ha meno problematiche di altre perché meno vasta?

 

Io sono stato per molto tempo presidente di circoscrizione…

ARCHITETTURA

Della circoscrizione 3…

Esatto. Ho visto molto cambiare il mio quartiere, certo bisogna fare di più: il nostro obiettivo è una città “policentrica”, come dice Fassino, che abbia nella sua quotidianità molti centri che non sono conflittuali con il centro storico. La metro oggi consente a chi vive in piazza Massaua di arrivare in centro in tre minuti.

Una conquista giunta con un rilevante ritardo e solo parziale. Un ritardo che conta circa quarant’anni con Milano e di cinquanta con Roma. Senza contare Parigi, dove è stata inaugurata nel 1900 in occasione dell’ EXPO…

 

Certo bisogna continuare a costruirla per garantire maggiore agilità e sicurezza per i cittadini. Su questo puntiamo molto, lo si può capire ad esempio dalla riqualificazione di quartieri come San Salvario: quartieri dove ora la gente vive bene. Certo c’è bisogno di ancor più servizi e attenzione ed è sicuramente una priorità. Il nostro sistema dei trasporti è stato pianificato nell’85, ma da allora la città è cambiata così tanto da essere un’altra, perciò è ora di metterci mano.sala rossa palazzo civico

Ultima cosa: una previsione per le amministrative del prossimo 5 giugno?

Che vinca Fassino al primo turno.

 

Si tratta di una sua speranza o di una sua previsione?

 

Diciamo che è quello a cui stiamo lavorando. Vedo che tuttavia non ci si sta misurando sulle idee, solo su questioni che poco c’entrano con la città. Il mio candidato ha una proposta credibile, ha realizzato molto e vuole continuare a farne. Vedo molta coerenza nelle nostre proposte e poca in quella degli altri, mi spaventano molto i Cinque Stelle.

 

…Nella corsa alla poltrona di sindaco o nelle loro proposte? Pensa possa vincere Chiara Appendino?

Questa opzione non la tengo nemmeno in considerazione, perché tengo troppo alla mia città e non glielo auguro. Nelle loro proposte e nei loro modus operandi. La loro candidata è giovane, c’è rischio di una grande improvvisazione e di uno scarso senso delle istituzioni: non perdono occasione per infangarle e poi si candidano per amministrarle, un ossimoro. Il comune è la casa dei cittadini torinesi e non si spara sulla propria casa.

 

Romana Allegra Monti

Airaudo si presenta: "Il Pd ha perso i cittadini"

airaudo logo“Noi  siamo una proposta alternativa di governo”

Giorgio Airaudo, candidato a sindaco di Torino per la sinistra, ha presentato oggi le liste che lo sostengono e le candidature. “Siamo una piccola cosa che può diventare un grande sogno” ha detto. “Noi  siamo una proposta alternativa di governo. E a quelli del Pd che mi accusano di voler far perdere la città rispondo che non mi sento in colpa perché sono loro che hanno perso i cittadini che li votarono per cambiare il Paese”. Tra le proposte anche l’ istituzione della figura del Sindaco della Notte. Un progetto che trae spunto dalle realtà già esistenti in alcune grandi città Europee come Amsterdam, Londra, Berlino. “Se i cittadini mi voteranno sindaco istituiremo subito questa figura”.

“C’è un’unica vera novità riguardo alle prossime elezioni amministrative di Torin – dice il segretario di Rifondazione comunista, Ezio Locatelli – e questa novità è rappresentata dall’ampio schieramento di forze di sinistra e di società civile che ha dato vita alla lista “Torino in Comune – La sinistra” a sostegno della candidatura a sindaco di Giorgio Airaudo.  Rifondazione Comunista, al pari di altre forze, fa parte a pieno titolo di questo schieramento unitario, plurale. Per la prima volta la sinistra non è divisa ma unita in una sola lista nell’interesse dei tanti, a cominciare dai ceti meno abbienti, che esprimono una domanda di cambiamento. Con l’assemblea di oggi di presentazione dei candidati delle forze di sinistra parte la campagna elettorale il cui obiettivo è la costruzione di un’alternativa al blocco di potere che ha trasformato Torino in una città sottoposta a interessi di natura privatistica, speculativa, immobiliare. Rispetto agli interessi di pochi vogliamo affermare gli interessi di chi chiede che venga riconosciuto il diritto al lavoro, alla casa, ai servizi sociali. Vogliamo affermare gli interessi di chi meno ha e vuole riconosciuto il diritto a una vita dignitosa. Vogliamo costruire l’alternativa al  centrosinistra di Fassino e ad un centrodestra sempre più somiglianti dal punto di vista programmatico. Questa volta diventa davvero possibile voltare pagina”

(foto: il Torinese)

Con l'auto investe più volte l'ex moglie

carabinieri bloccoL’uomo, un operaio cinquantenne,  aveva riconsegnato da poco all’ex coniuge la figlia minorenne in affidamento congiunto

Ha  investito più volte l’ex moglie e l’ha fatta cadere contro il cancello di casa, due sere fa a Pocapaglia, nel Cuneese. L’uomo, un operaio cinquantenne,  aveva riconsegnato da poco all’ex coniuge, un’impiegata di 38 anni, la figlia minorenne in affidamento congiunto. La chiamata di soccorso è arrivata alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Bra, che hanno rintracciato l’uomo nella sua abitazione. Poiché aveva a suo carico precedenti di atti persecutori contro  l’ex moglie, a cui non versava gli alimenti, e più denunce, è stato arrestato.

Per il Jazz Festival Roy Paci in piazza Castello

La quinta edizione del Torino Jazz Festival durerà dieci giorni e si svolge dal 22 aprile al 1° maggio 2016

ROY PACI JAZZ

Realizzato con i main partner Intesa Sanpaolo e Iren, gli sponsor Poste Italiane, Toyota Lexus e Seat Pagine Gialle, il sostegno del Consiglio Regionale del Piemonte, i media partner Rai Radio 2 e Rai Radio 3, il TJF 2016 ha come filo conduttore il jazz e le altre arti: teatro, danza, arti visive, cinema, fotografia e letteratura. Il jazz è stato la più grande novità musicale del Novecento: ha sollecitato artisti e intellettuali a ripensare alcune categorie estetiche occidentali (e non solo).

IL CONCERTO IN PIAZZA CASTELLO

Roy Paci, tromba, flicorno, direzione – Rodrigo D’Erasmo, Elena Floris, violini – Maria Vicentini, viola – Mattia Boschi, violoncello – Guglielmo Pagnozzi, sassofono contralto, clarinetto – Vincenzo Presta, sassofono tenore, clarinetto – Marco Motta, sassofono baritono, piccolo – Massimo Marcer, Stefano Cocon, trombe, flicorni – Giorgio Giovannini, trombone, trombone basso – Vito Scavo, trombone, mellophone – Giulio Rosa, tuba – Fabio Giachino, piano, fender rhodes – Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono – John Lui, chitarre, programming – Gabriele Lazzarotti, basso elettrico – Zeno De Rossi, batteria Itaiata De Sà, percussioni – Produzione originale Torino Jazz Festival

“Sono felice di ritornare al TJF con un progetto diverso, questo fa parte della mia natura di musicista che non conosce barriere. Ad accompagnare la mia Orchestra del Fuoco ci sarà Hindi Zahra che io considero una cantante unica, con una versatilità eccezionale e un grande senso dell’ensemble. Usa la voce come se fosse uno strumento musicale e questo non è affatto scontato. L’incontro fra la sua voce e l’orchestra sarà uno spettacolo da non perdere.” Roy Paci.

ROY PACI, trombettista, compositore, arrangiatore e cantante, non ha bisogno di presentazioni. Si è esibito al TJF nel 2013 con il suo progetto CorLeone. Creata da Paci nel 2012, l’Orchestra del Fuoco, composta da musicisti scelti per la loro capacità di spaziare tra i generi, si è esibita per la prima volta in occasione dell’accensione della Fòcara, il falò più alto del Mediterraneo con i suoi venticinque metri di diametro e trenta di altezza, per i festeggiamenti di S. Antonio Abate a Novoli, in provincia di Lecce. Fuoco, dal greco phos, ossia luce. Fuoco caldo come le impetuose percussionie la combustione innescata da fiati squillanti e ritmiche fiammanti. Un’orchestra capace di scaldare i cuori, di trascinare lo spettatore in un vortice danzante degno del fuoco.

HINDI ZAHRA I critici francesi che ne hanno decretato il successo la chiamano «la Patti Smith del deserto»; ma a parte la somiglianza fisica e un comune spirito rock, le muse che ispirano HINDI ZAHRA spaziano dalla musica tradizionale berbera della sua terra d’origine a quelle indiane ed egiziane, fino al rock psichedelico, al reggae, al soul, in uno stile che altri hanno definito un «blues del deserto».

Dopo il referendum trivelle anche per la Torino – Lione. E in Val Susa è subito polemica

TUNNEL2Le analisi dl terreno utilizzano  trivelle dell’azienda Euro Geo che ha effettuato in passato lavori analoghi  in bassa Val Susa

Non sono quelle del referendum andato quasi deserto, ma di trivelle pur sempre si tratta. Sono quelle legate all’avvio di sondaggi geognostici legati  ai lavori della Tav nel Torinese. Il sindaco di Rivalta, Mauro Marinari, alla guida  di una lista civica, “Rivalta sostenibile” contraria all’alta velocità, ha comunicato all’agenzia Asca che “sono iniziate le trivellazioni nelle  aree della tratta nazionale, lungo la strada del Dojrone nel territorio di Rivalta Tav, nei giorni scorsi tra Buttigliera e Ferriera”. Il primo cittadino sottolinea:  “Seppure non sono tenuti per legge a una comunicazione preliminare, visto che i proponenti l’opera sbandierano un inesistente corretto rapprto con le amministrazioni interessate, ci saremmo aspettati di ricevere con congruo anticipo un’informazione esauriente”. Le analisi del terreno utilizzano  trivelle dell’azienda Euro Geo che ha effettuato in passato lavori analoghi  in bassa Val Susa. Secondo il commissario di governo per la Torino-Lione, Paolo Foietta, si tratta di “elementi di conoscenza indispensabile per un intervento rispettoso dell’ambiente”.