Ottima reazione allo stadio “Primo Nebiolo”: partono in svantaggio contro la formazione ospite

Per visionare le foto dei Giaguari: https://www.flickr.com/photos/fotosavini/albums/72157666894421411 (@fotosavini)
A Torino è tornato il sorriso in casa Giaguari, dopo la brutta sconfitta di sabato scorso contro i Giants Bolzano. Come, già all’andata a Bergamo, anche in casa la squadra torinese ha conquistato due importanti punti contro i Lions. In questo modo, i Giaguari hanno quasi del tutto scacciato l’ombra dei play-out e rimangono in corsa per i play-off, ma dovranno sapere gestire meglio e senza altri errori le prossime partite.
I Giaguari hanno iniziato bene la partita andando in meta nei primi minuti di gioco grazie ad un lancio da 15 yards di Arduino per Giay. La partita, poi, però è stata in salita per i giallo neri, in estrema difficoltà a controllare l’aggressività degli avversari e le ‘scorribande’ dell’irrefrenabile quaterback americano, Moore, dei Lions. I Lions, prima, hanno così raggiunto i Giaguari sul 6 pari e poi hanno allungato sul 12-6 grazie ad una meta di Moore, su passaggio di Pisi.
Sia l’attacco che la difesa dei Giaguari sono stati incapaci di contenere la forza ed il gioco degli avversari, che, invece, hanno saputo approfittare della situazione portandosi in vantaggio per 20 a 6 punti. Prima della fine della prima metà, i Giaguari hanno dato un segnale di ripresa segnando un safety proprio su Moore e portandosi a 8 punti. A questo punto, iI coach Merola ha voluto dare fiducia al giovane Di Lilla, proveniente dal vivaio, nella posizione di kicker: scelta quanto mai azzeccata dato che il giovane ha realizzato tutti gli extra point a disposizione dei Giaguari, che hanno chiuso il punteggio al termine dell’half time 15-20 per gli ospiti.
Ma al rientro in campo qualcosa è veramente cambiato ed i Giaguari hanno continuato a giocare come negli ultimi minuti prima della pausa: la difesa ha trovato il modo per contenere Moore e l’attacco ha acquisito maggiore sicurezza della propria forza. I Giaguari hanno segnato sette punti grazie alla meta di Cotrone ed all’extra point di Di Lilla e si portano avanti di due punti (22-20).
Per la prima volta nella partita i Lions sono sembrati in difficoltà e neppure Moore è più riuscito a fare la differenza. I Giaguari a questo punto hanno preso sicurezza e sono ancora andati in meta con una corsa personale di Arduino da 2 yards ed il solito extra point realizzato da di Dililla. La partita è terminata con bella prova di carattere e la vittoria dei Giaguari per 29 a 20 punti.
Al termine della partita il presidente Cecchi ha commentato così la prova dei suoi: “I ragazzi hanno saputo fare gruppo e hanno ritrovato il gioco apprezzato ad inizio campionato. Come già all’andata, ci è voluta una rimonta maturata nel secondo tempo per battere la formazione orobica, che nel primo è stata in vantaggio anche per 14 punti, ma i Giaguari, se sono quelli visti nel secondo tempo stasera, sono in grado di giocare alla pari con chiunque”.
Il prossimo impegno per i Giaguari è domenica 8 maggio fuori casa a Parma contro i Panthers, una squadra molto solida e che finora ha perso solo contro gli imbattuti Rhinos.
Manuela Savini
Questa la classifica del girone nord dopo la sesta partita della “Regular season” della IFL:
|
Squadre |
PV |
PP |
PF |
PS |
PCT |
|
Rhinos Milano |
6 |
0 |
224 |
130 |
1.000 |
|
Panthers Parma |
4 |
2 |
202 |
127 |
.667 |
|
Giants Bolzano |
2 |
3 |
107 |
108 |
.333 |
|
Seamen Milano |
2 |
4 |
128 |
166 |
.333 |
|
Giaguari Torino |
2 |
3 |
98 |
143 |
.400 |
|
Lions Bergamo |
1 |
6 |
144 |
238 |
.142 |
Si tratta di una donna, soccorsa dal 118
Ha preso il via la terza stagione di Prospettive Critiche – ciclo di incontri francofono dedicato al dibattito nell’ambito delle scienze umane e sociali
STORIE DI CITTA’/ di Patrizio Tosetto
ricordo di un 1° maggio così piovoso e triste. Ho 59 anni e ho il vezzo di dire che ho partecipato a 60 cortei. Il primo nella pancia di mia madre. Ci sono sempre stato, ma non so se ci sarò ancora. Alla fiaccolata del 25 Aprile tensioni ed imposizione sul palco di un intervento no Tav. Oggi il tentativo di aggressione del Senatore Stefano Esposito. Anarchici antagonisti e centri sociali con truculenti slogan. Giusto un anno fa scontri tra polizia e
giovani organizzati con caschi e mazze. Al grido: fuori il Pd dal corteo.Di chi sono le responsabilità, le colpe di questa violenza? Ovvio, dicono taluni: della polizia. Tutto ciò mi ha stancato. Molti amici mi rincuorano. Noi non accettiamo la violenza e poi sono una minoranza. Avranno ragione ma sono tollerati. Vero, non sono una novità nei cortei. Ma è una novità sostenere che responsabilità e colpe sono della polizia, responsabile di difendere dei manifestanti che non vanno al primo maggio con casci e spranghe. Ho messaggiato con un’amica che mi sollecitava una risposta che ho dato: isolarli. Mi ha controdedotto : perché non lo fa la polizia? Semplice : perché questi violenti sono coperti almeno dalla indifferenza di una certa sinistra che considera la vittima di questa violenza maggiormente colpevole proprio per le sue idee.
Ecco un altro punto importante. Hanno colpito Stefano Esposito per le sue idee, sostenendo che lo si si colpisce per dare un esempio. Qui la storia si ripete tragicamente. Tra indifferenza e untorelli che agiscono in nome del loro “Dio”. Ed io non ci sto più. Poco posso fare. Anche per l’età che avanza. Poco posso fare non appartenendo alla polizia .Ma almeno posso scrivere, dire, denunciare e ricordare. Condividendo il ricordo quando delegazioni della Dc, partecipando ai cortei venivano inizialmente contestate. Ma c’era anche il PCI sempre presente, allora all ‘opposizione ma proprio perché all’ opposizione ristabiliva ordine manifestando solidarietà alla Dc e isolando i facinorosi. Ed in questi casi non c era bisogno della polizia. Ma come si dice : tempi passati. E oggi sento che debbo fare qualcosa. Dopo 60 anni non parteciperò più al corteo. Sarà il mio Aventino morale proprio perché sono stufo di questi violenti. E sarà anche un modo per onorare 25 aprile ed il 1 maggio contro questi untorelli che sono contro chi manifesta per la democrazia.

Il sindaco: “Con il finanziamento i lavori potranno iniziare presto, dando il via al progetto che prevede la sistemazione alla Cavallerizza di attività culturali, museali e teatrali”
il benestare al nostro progetto sulla Cavallerizza, che consente di completare e valorizzare l’intero complesso dei Musei Reali . Con il finanziamento i lavori potranno iniziare presto, dando il via al progetto che prevede la sistemazione alla Cavallerizza di attività culturali, museali e teatrali che accresceranno ulteriormente l’offerta culturale della città”. Tra i finanziamenti destinati al Piemonte anche i fondi necessari per il completamento degli interventi della storica Cittadella di Alessandria.
Quest’anno la kermesse ha creato un collante tra il mondo della formazione e il mondo del lavoro; è stata attivata infatti una collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino. Durante i 5 giorni di evento, circa 40 studenti del corso di studi in economia aziendale faranno attività formativa, supportando il lavoro degli editori indipendenti del Padiglione 1
la rilevazione della 23esima edizione parla di oltre 300mila visite, di cui il 37% provieniente da fuori Piemonte e il 2% dall’estero. Circa un partecipante su due ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni con una leggera prevalenza di pubblico femminile (55%). La media esclude il pubblico delle scolaresche. Circa 50.000 i visitatori provenienti da fuori Piemonte che hanno pernottato in zona: la loro media di permanenza è di 3,13 giorni. Lombardia (13,7%), Liguria (4,4%), Emilia-Romagna (4%) e Lazio (3,2%) le regioni più rappresentate. Complessivamente il pubblico del Salone ha sostenuto una spesa complessiva d circa 28milioni di euro (tra libri, pernottamenti, trasporti, ristorazione, shopping), a fronte di costi organizzativi del Salone ammontano pari a circa 5milioni di euro. L’impatto economico complessivo generato dal Salone ammonta a circa 52.432.000 €, di cui 20.258.000 € per la spesa diretta e 32.174.000 € per effetti indiretti e indotti. Le unità di lavoro standard (ULA) complessivamente
generate dal Salone ammontano a 384: vale a dire che ogni edizione del Salone è in grado di creare 384 nuovi posti di lavoro temporaneo. Il finanziamento pubblico e istituzionale del Salone ammonta a circa 1.612.000 €. Per ogni euro di spesa degli enti finanziatori (Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Fondazioni Bancarie, Camera di commercio) si generano 12,5 € in termini di spesa diretta ovvero 33,3 € in termini di effetti complessivi.
Giovedì 12 maggio alle ore 12 è in programma il Caffè Letterario
Editoria di didattica
16 anni e soci in affari,


