Il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, accompagnato dal sindaco Fassino e dal presidente della Regione Chiamparino ha tagliato il nastro del 29/o Salone del Libro. Oltre 1.200 eventi e o mille editori per questa 29a edizione della manifestazione. Il programma è stato presentato nella Sala Gialla del Lingotto dal presidente e dal direttore della Fiera Giovanna Milella ed Ernesto Ferrero. “Questa è una fabbrica di cultura soprattutto per i giovani – ha detto Ferrero – che vuole contribuire a trovare gli strumenti per superare la crisi di civiltà che stiamo vivendo”. Accurati controlli della polizia all’ingresso del Salone con metal detector e nessuna possibilità di entrare o uscire dalla sede espositiva senza la vidimazione dei pass, anche per espositori e addetti ai lavori. Dopo le 18 riduzione del prezzo del biglietto a 5 euro..
Il Salone internazionale del Libro di Torino nella serata inaugurale di mercoledì ha illuminato la Mole Antonelliana con il blu delle pagine di Visioni, l’opera di Mimmo Paladino simbolo dell’edizione 2016. E’ stata anche la prima volta con il collegamento in diretta Eurovisione su Rai5 ed Euroradio su Radio3 del concerto straordinario dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dall’americano James Conlon e con le letture shakespeariane di Massimo Popolizio che hanno dato il benvenuto al più prestigioso evento italiano dedicato ai libri. E’ stata una serata dedicata ai giovani, agli editori e agenti letterari provenienti da tutto il mondo, agli scrittori e relatori, ai musicisti. Il direttore editoriale Ernesto Ferrero e la presidente Giovanna Milella sono fiduciosi nel successo di questa edizione. Giovedì inaugurazione con il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini che sarà trasmessa per la prima volta in diretta streaming mondiale con gli Istituti Italiani di Cultura.
(Foto: il Torinese)
L’Aeroporto di Torino al Salone con una originale campagna
I consiglieri del Movimento Cinque Stelle hanno divulgato la notizia dopo aver riscontrato alcune irregolarità nelle liste presentate da Rabellino
Il notaio, candidato sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni comunali, confida ai nostri microfoni cosa vorrebbe per la città e racconta una Torino diversa, lontana da un rilevante incremento del turismo e dal dimezzamento del debito
Dunque quale percorso sceglierebbe per provare a risanare il debito?
E per i bus, parcheggi e la ZTL?
Se i mezzi pubblici non sono efficienti, ne risentono i cittadini come anche i turisti e per una città che aspira ad avere vocazione internazionale questo è inconcepibile…
Riguardo invece il problema dell’immigrazione, come agirebbe lei da sindaco?
Cosa pensa della discussa candidata pentastellata?
Il 12 maggio è la Giornata mondiale degli infermieri. E sarà occasione per Nursing Up, il sindacato degli infermieri italiani, che in Piemonte è piuttosto attivo, soprattutto in Torino, per fare conoscere le sue attività e le problematiche
Auditorium Don Milani, mercoledì 25 maggio, ore 17,30
La squadra mobile della Questura di Torino conquista l’edizione 2016 del premio Bruno Caccia, a cura del Rotary Club Torino Nord Ovest, in memoria del procuratore capo torinese
Al centro della manifestazione si è svolta la cerimonia di premiazione dei

uomini e una donna: Stefano, Alfredo e Barbara ) sono partiti con lo scopo di rintracciarlo. In una Turchia meridionale, bruciata dal sole d’agosto, dopo cinque anni di assoluto silenzio, chi cercano ognuno dei tre? L’amico d’infanzia, il grande reporter o l’unico uomo mai amato? Inizia così una settimana di misteri nel Kurdistan. Lettere, enigmi, messaggi da decifrare e strane figure. Ogni incontro appare casuale, ma introduce al mistero di una realtà, quella curda, che sopravvive alla guerra più dimenticata del pianeta. La storia vira in giallo e si dipana davanti al lettore come un road-movie tra le strade e le coste della Turchia, fino a un finale a sorpresa. Il libro affronta un tema caldo, ora come vent’anni fa. I circa 30 milioni di curdi costituiscono uno dei più grandi gruppi etnici privi di un territorio nazionale. Per oltre un secolo molti di loro hanno lottato per un Kurdistan indipendente o perlomeno autonomo, con mezzi sia politici sia militari. Tuttavia i governi degli stati che li ospitano si
sono sempre opposti all’idea di uno Stato curdo e perfino alla concessione di un autonomia politica e culturale. Un territorio immenso, che si sviluppa nella parte settentrionale e nord-orientale della Mesopotamia, la terra fra i due fiumi Tigri e Eufrate. Il territorio abitato dai curdi si trova prevalentemente in Turchia ma comprende vaste zone in Siria, Iraq, Iran, e in misura minore Armenia. Il Kurdistan turco, che i curdi chiamano Bakur, protagonista del libro di Fovanna, è un vasto territorio che comprende la parte sud orientale della Turchia dal confine siriano fino all’Iran, dove vivono circa 20 milioni di persone e ha il suo centro culturale e politico nella città di Diyarbakir, una vera e propria capitale simbolica del Kurdistan che conta quasi 2 milioni di abitanti. Ed è proprio lì che vene arrestato l’inviato de “Il Giorno”. La polvere del tempo, sui bei libri, non si posa mai e men che meno su “Il pesce elettrico” che Fernanda Pivano descrisse così: “Questi dialoghi sono maledettamente belli, sarebbero piaciuti a Hemingway”. E se lo diceva lei, traduttrice di tutti i grandi scrittori americani, amica personale di Hemingway e musa dei poeti e dei cantanti della beat generation, non c’è ragione alcuna per farsi rodere dal dubbio.