Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino si sono incontrati per parlare dei temi legati allo stato del trasporto pubblico locale.
Si è deciso di comune accordo di istituire un tavolo tecnico comprendente Regione, Comune, Agenzia della mobilità piemontese e GTT, per approfondire, entro settembre, lo stato dei trasferimenti della Regione al Comune relativi al tpl, sia per le partite pregresse che per quelle future.
Il Comune di Torino ha inoltre formulato la richiesta di affidare a GTT la gestione del nodo di Torino e del sistema ferroviario metropolitano, previa individuazione di un adeguato partner commerciale, richiesta che la Regione valuterà in sede tecnica.
“Stiamo valutando per gli over 75 un abbonamento gratuito che si somma a quello per le persone disabili – ha sottolineato la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, al termine dell’incontro -Infine abbiamo chiesto alla Regione di affidare a GTT la gestione del nodo di Torino e del sistema ferroviario metropolitano, dandole la possibilità, anche mediante la ricerca di un partner operativo, di implementare il fatturato dell’azienda, nel servizio sul ferro”.
(foto: il Torinese)
Saitta: “Dai Cinque Stelle allarme ingiustificato, Appendino sa bene come ci muoviamo”
Nel corso della notte è purtroppo salito a cinque il bilancio delle vittime italiane della strage di Nizza. La quinta vittima – confermata nella notte dalle autorità francesi e dalla Farnesina – è la cuneese Carla Gaveglio, casalinga di 48 anni residente a Piasco. La donna, di cui il marito e la figlia di 14 anni non avevano avuto più notizie dalla sera del tragico attentato, è morta travolta dal camion che la notte del 14 luglio si è scagliato contro la folla di gente che si trovava sulla Promenade des Anglais, uccidendo altre 83 perone. Davvero una terribile notizia per la famiglia e per i compaesani che, credendola ferita ma ancora viva (la figlia, anche lei rimasta ferita nell’attentato, aveva dichiarato di averla vista salire su un ambulanza), avevano peregrinato tra gli ospedali di Nizza sperando di trovarla.
Il suo nome non compariva in nessun elenco dei feriti e il marito, Pietro Massardi, dopo essere giunto a Nizza per raggiungere la figlia ricoverata all’ospedale Pauster, aveva cominciato una ricerca disperata senza avere però nessun riscontro. La donna è stata identificata questa notte, insieme ad altri tre italiani, grazie all’esame del dna. L’intero paese si è stretto intorno alla famiglia della donna che, fino all’ultimo, aveva sperato di trovarla tra i feriti e di poterla riportare a casa. Andrea Olivero, viceministro cuneese dell’Agricoltura, ha commentato con queste parole: “ Dopo la rabbia e l’indignazione per la strage, oggi viene il momento di stringerci nel dolore accanto a chi ha perso i propri cari nell’attentato di Nizza” – e prosegue – “ la sofferenza di queste ore è di tutta la nostra comunità: ora è il momento di far sentire la solidarietà civile più forte dell’odio assassino”.
Più di 5 milioni di euro, tra risorse del FSE (Fondo Sociale Europeo) e del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), per permettere ad oltre 600 giovani di acquisire competenze per affrontare le sfide del mercato del lavoro
Potranno partecipare ai corsi di Alta formazione tutti i giovani e adulti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (di età inferiore ai 30 anni al momento dell’assunzione), anche di nazionalità non italiana, assunti da datori di lavoro con unità locali sul territorio regionale, e in possesso dei titoli di studio previsti per l’ammissione alle diverse tipologie di percorsi. Sul piano strategico la Regione Piemonte ha da tempo fatto propria l’esigenza di realizzare un efficace coordinamento tra i fondi strutturali e di investimento europei e per la prima volta, l’atto di indirizzo lo consente, individuando nell’Apprendistato di alta formazione e di ricerca, lo strumento in grado di avviare forme di integrazione tra le politiche a supporto dello sviluppo del sistema produttivo piemontese (finanziate dal FESR) e le politiche per la formazione delle risorse umane (finanziate dal FSE) destinate alla crescita di profili professionali ad elevata qualificazione utilmente impiegabili nelle attività di ricerca, sviluppo ed innovazione, in linea con gli obiettivi della nuova Fabbrica 4.0.
La polemica a distanza tra la “presidenta” della Camera, Laura Boldrini, e la sindaca Chiara Appendino sui militanti No Tav – veri e propri teppisti Secondo la terza carica dello Stato, che accusa la prima cittadina di coprirli – segna il debutto in Consiglio Comunale dell’era pentastellata sotto la Mole. Il primo Consiglio E’ stato presieduto dal Consigliere anziano, cioè’ il più votato dell’opposizione, Stefano Lo Russo, ex assessore Pd, alla presenza del Gonfalone della Città, nella storica Sala Rossa di Palazzo Civico. Approvata all’unanimità la delibera di convalida degli eletti e la surroga del Consigliere dimissionario Giorgio Airaudo, al quale è subentrata la Consigliera Eleonora Artesio, la neo-sindaca ha prestato giuramento. “Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana”, recita la formula di rito, pronunciata con la mano appoggiata sulla Costituzione italiana. Applausi dalla Sala Rossa. Il Consiglio ha poi eletto presidente Fabio Versaci, di M5S, perito chimico di 29 anni, ex consigliere di opposizione nella Circoscrizione 7 e militante No Tav, alla seconda votazione con 25 sì, 13 schede bianche e 3 nulle. Vicepresidente dell’assemblea cittadina l’ex assessore La Volta.
I due fratelli Franco e Carlo De Benedetti, imputati nel processo per le morti da amianto fra gli ex operai Olivetti, sono stati condannati dal tribunale di Ivrea, alla pena di cinque anni e due mesi. Sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e lesioni per dieci casi di malattia da amianto. Oggi il giudice Elena Stoppini, dopo mezz’ora di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza contro i due fratelli imprenditori e i dirigenti dell’azienda informatica di Ivrea, emettendo in tutto tredici condanne. L’ex ministro Corrado Passera è stato condannato ad un anno e undici mesi, mentre Camillo Olivetti, Onofrio Bono e Roberto Colaninno, sono stati assolti. È stato anche deciso che sia i condannati sia Telecom Italia spa, considerata responsabile civile per le morti di amianto, dovranno risarcire le vittime per centinaia di milioni di euro. Le pm Laura Longo e Francesca Traverso avevano chiesto la pena di sei anni e otto mesi per l’ingegnere e sei anni e quattro mesi per il fratello.


formazione di Corto Maltese, dove emerge quel suo spirito di “imprevedibile meticcio mediterraneo”, apparentemente cinico, dotato di grande ironia, rispettoso alla legge di lealtà e amicizia. In quelle pagine tre ragazzi amanti dell’ avventura e tre strani individui stretti in un patto esoterico di vendetta, si confrontano tra Venezia, Malta e la Sicilia in una vicenda dove la posta in gioco è un tesoro nascosto dall’enigma di una piccola statua che rappresenta un corvo di pietra. Nel secondo romanzo (pubblicato come il primo da
Mediterraneo e la grande terra che si estende misteriosa e affascinante verso Oriente, il luogo dove nasce il sole. Quando a Marco Steiner è stata posta la domanda delle domande ( “Perché a un altro Corto?”)
un grandissimo complimento, ha definito il “mio” Corto Maltese”.
Nella riunione in calendario martedì 23 agosto la Giunta comunale dovrà approvare il dossier da presentare al Governo