redazione il torinese

Trasporti, incontro tra Comune e Regione. Appendino propone mezzi gratis per gli over 75

tram ztlIl presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino  e la sindaca Chiara Appendino si sono incontrati   per parlare dei temi legati allo stato del trasporto pubblico locale.

Si è deciso di comune accordo di istituire un tavolo tecnico comprendente Regione, Comune, Agenzia della mobilità piemontese e GTT, per approfondire, entro settembre, lo stato dei trasferimenti della Regione al Comune relativi al tpl, sia per le partite pregresse che per quelle future.

Il Comune di Torino ha inoltre formulato la richiesta di affidare a GTT la gestione del nodo di Torino e del sistema ferroviario metropolitano, previa individuazione di un adeguato partner commerciale, richiesta che la Regione valuterà in sede tecnica.

“Stiamo valutando per gli over 75 un abbonamento gratuito che si somma a quello per le persone disabili – ha sottolineato la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, al termine dell’incontro -Infine abbiamo chiesto alla Regione di affidare a GTT la gestione del nodo di Torino e del sistema ferroviario metropolitano, dandole la possibilità, anche mediante la ricerca di un partner operativo, di implementare il fatturato dell’azienda, nel servizio sul ferro”.

(foto: il Torinese)

PARCO SALUTE: LA REGIONE UTILIZZERÀ INTERAMENTE I 250 MILIONI

molinetteSaitta: “Dai Cinque Stelle allarme ingiustificato, Appendino sa bene come ci muoviamo”

“La Regione Piemonte sta lavorando con Finpiemonte e sempre in stretta relazione con il nucleo di valutazione del Ministero per la rimodulazione del finanziamento pubblico relativo alla parte edilizia del Parco della Salute alla luce delle novità introdotte dal nuovo Codice degli appalti; non si corre però il rischio di perdere nessuna quota di finanziamento e chi sostiene questa tesi solleva un allarme ingiustificato. Del resto la sindaca Appendino è al corrente delle nostre scelte e di come ci muoviamo su questo punto”: l’assessore alla Sanità della Regione PiemonteAntonio Saitta interviene sulla polemica sollevata dal movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale relativa al finanziamento statale per il Parco della Salute.

Saitta aggiunge: “stiamo da settimane lavorando perché Parlamento e Governo possano modificare questa parte del Codice degli appalti e si possa tornare al limite del 50% per il finanziamento pubblico. Il tema riguarda non solo il Piemonte, ma tutte le Regioni che hanno progetti di edilizia sanitaria in corso e confido sia possibile correggere questa che ritengo una complicazione”. “In ogni caso – dice Saitta –  la Regione Piemonte utilizzerà interamente i 250 milioni per i quali abbiamo già ricevuto l’approvazione del nucleo di valutazione del ministero. Se non potremo usarli tutti per la realizzazione, li impiegheremo  per l’introduzione di nuove componenti di investimento quali, ad esempio, gli arredi e le grandi tecnologie sanitarie”.

Carla Gaveglio è la quinta vittima dell’attentato di Nizza

Davvero una terribile notizia per la famiglia e per i compaesani che, credendola ferita ma ancora viva, avevano peregrinato tra gli ospedali di Nizza sperando di trovarla

indexNel corso della notte è purtroppo salito a cinque il bilancio delle vittime italiane della strage di Nizza. La quinta vittima – confermata nella notte dalle autorità francesi e dalla Farnesina – è la cuneese Carla Gaveglio, casalinga di 48 anni residente a Piasco. La donna, di cui il marito e la figlia di 14 anni non avevano avuto più notizie dalla sera del tragico attentato, è morta travolta dal camion che la notte del 14 luglio si è scagliato contro la folla di gente che si trovava sulla Promenade des Anglais, uccidendo altre 83 perone. Davvero una terribile notizia per la famiglia e per i compaesani che, credendola ferita ma ancora viva (la figlia, anche lei rimasta ferita nell’attentato, aveva dichiarato di averla vista salire su un ambulanza), avevano peregrinato tra gli ospedali di Nizza sperando di trovarla.index2 Il suo nome non compariva in nessun elenco dei feriti e il marito, Pietro Massardi, dopo essere giunto a Nizza per raggiungere la figlia ricoverata all’ospedale Pauster, aveva cominciato una ricerca disperata senza avere però nessun riscontro. La donna è stata identificata questa notte, insieme ad altri tre italiani, grazie all’esame del dna. L’intero paese si è stretto intorno alla famiglia della donna che, fino all’ultimo, aveva sperato di trovarla tra i feriti e di poterla riportare a casa. Andrea Olivero, viceministro cuneese dell’Agricoltura, ha commentato con queste parole: “ Dopo la rabbia e l’indignazione per la strage, oggi viene il momento di stringerci nel dolore accanto a chi ha perso i propri cari nell’attentato di Nizza” – e prosegue – “ la sofferenza di queste ore è di tutta la nostra comunità: ora è il momento di far sentire la solidarietà civile più forte dell’odio assassino”.

                                                                                                                 Simona Pili Stella

                                                        

 

 

DALLA REGIONE 5 MILIONI DI EURO PER LA SFIDA-LAVORO DI 600 GIOVANI

giunta regionale chiampaPiù di 5 milioni di euro, tra risorse del FSE (Fondo Sociale Europeo) e del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), per permettere ad oltre 600 giovani di acquisire competenze per affrontare le sfide del mercato del lavoro e fare quel salto, in termini di specializzazione, internazionalizzazione e digitalizzazione, indispensabile per competere a livello globale, grazie a dottorati di ricerca, Master e percorsi di apprendistato di alta formazione.

È quanto ha stabilito la Giunta regionale approvando il nuovo Atto di indirizzo per la programmazione, nel periodo 2016-2018, di percorsi in Apprendistato di alta formazione e di ricerca. Il documento trasforma di fatto quelle che, fino a ieri, erano azioni sperimentali relative alla formazione di giovani assunti con contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca, in prassi consolidate a cui imprese, Atenei e Consorzi universitari del territorio, abilitati al rilascio dei titoli di studio universitari e di alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dovranno attenersi per il prossimo biennio.

BANDIERE REGIONEPotranno partecipare ai corsi di Alta formazione tutti i giovani e adulti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (di età inferiore ai 30 anni al momento dell’assunzione), anche di nazionalità non italiana, assunti da datori di lavoro con unità locali sul territorio regionale, e in possesso dei titoli di studio previsti per l’ammissione alle diverse tipologie di percorsi. Sul piano strategico la Regione Piemonte ha da tempo fatto propria l’esigenza di realizzare un efficace coordinamento tra i fondi strutturali e di investimento europei e per la prima volta, l’atto di indirizzo lo consente, individuando nell’Apprendistato di alta formazione e di ricerca, lo strumento in grado di avviare forme di integrazione tra le politiche a supporto dello sviluppo del sistema produttivo piemontese (finanziate dal FESR) e le politiche per la formazione delle risorse umane (finanziate dal FSE) destinate alla crescita di profili professionali ad elevata qualificazione utilmente impiegabili nelle attività di ricerca, sviluppo ed innovazione, in linea con gli obiettivi della nuova Fabbrica 4.0.

A conferma di quanto la collaborazione tra mondo della formazione, università e imprenditoria sia, in Piemonte, avanzata, il bando regionale sulla “Fabbrica Intelligente”, un intervento da 40 milioni di euro, frutto di un accordo tra la Regione e il Ministero dell’Università e Ricerca, volto a sostenere una serie di grandi progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, appartenenti a tutti i settori, purché di dimensioni rilevanti e durata pluriennale. Grazie allo strumento dell’alto apprendistato, Fabbrica intelligente saprà integrare le politiche di innovazione e ricerca con quelle occupazionali e della formazione.

sdp – www.regione.piemonte.it

“Era Appendino” al via in Comune, il No Tav Versaci è presidente della Sala Rossa

Vicepresidente del Consiglio comunale l’ex assessore Pd La Volta

IMG_5478La polemica a distanza tra la “presidenta” della Camera, Laura Boldrini,  e la sindaca Chiara Appendino sui militanti No Tav – veri e propri teppisti   Secondo  la terza carica dello Stato, che accusa  la prima cittadina di  coprirli – segna il debutto in Consiglio Comunale dell’era pentastellata  sotto la Mole. Il primo Consiglio E’ stato presieduto dal Consigliere anziano, cioè’ il più votato dell’opposizione, Stefano Lo Russo, ex assessore Pd,  alla presenza del Gonfalone della Città, nella storica Sala Rossa di Palazzo Civico. Approvata all’unanimità la delibera di convalida degli eletti e la surroga del Consigliere dimissionario Giorgio Airaudo, al quale è subentrata la Consigliera Eleonora Artesio, la neo-sindaca  ha prestato giuramento. “Giuro di osservare lealmente la Costituzione Italiana”, recita la formula di rito, pronunciata con la mano appoggiata sulla Costituzione italiana. Applausi dalla Sala Rossa. Il Consiglio ha poi eletto presidente Fabio Versaci, di M5S, perito chimico di 29 anni, ex consigliere di opposizione nella Circoscrizione 7 e militante No Tav, alla seconda votazione con 25 sì, 13 schede bianche e 3 nulle. Vicepresidente dell’assemblea cittadina l’ex assessore La Volta.

Tredici condanne per l’amianto all’Olivetti

Oggi il giudice Elena Stoppini, dopo mezz’ora di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza contro i due fratelli imprenditori e i dirigenti dell’azienda informatica di Ivrea, emettendo in tutto tredici condanne

Olivetti_BuildingI due fratelli FrancoCarlo De Benedetti, imputati nel processo per le morti da amianto fra gli ex operai Olivetti, sono stati condannati dal tribunale di Ivrea, alla pena di cinque anni e due mesi. Sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio colposo e lesioni per dieci casi di malattia da amianto. Oggi il giudice Elena Stoppini, dopo mezz’ora di camera di consiglio, ha pronunciato la sentenza contro i due fratelli imprenditori e i dirigenti dell’azienda informatica di Ivrea, emettendo in tutto tredici condanne. L’ex ministro Corrado Passera è stato condannato ad un anno e undici mesi, mentre Camillo Olivetti, Onofrio Bono e Roberto Colaninno, sono stati assolti. È stato anche deciso che sia i condannati sia Telecom Italia spa, considerata responsabile civile per le morti di amianto, dovranno risarcire le vittime per centinaia di milioni di euro. Le pm Laura Longo e Francesca Traverso avevano chiesto la pena di sei anni e otto mesi per l’ingegnere e sei anni e quattro mesi per il fratello.

 

Estinzioni: storie di catastrofi e altre opportunità

MUSE – Museo delle Scienze di Trento

museo scienze

Estinzioni: storie di catastrofi e altre opportunità è una mostra promossa e organizzata dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento che nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Padova, il FEM2 Ambiente Srl, spin-off accreditata dell’Università di Milano-Bicocca, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e il MUSEMuseo delle Scienze di Trento nell’ambito di un progetto di ricerca, divulgazione scientifica e valorizzazione delle collezioni museali sviluppato grazie ad un cofinanziamento MIUR (L.6/2000).

Il progetto è il frutto di un importante lavoro di ricerca e selezione dei più significativi reperti originali di vertebrati estinti in tempi storici preservati presso i musei italiani.

La selezione dei reperti esposti, con le storie che si celano dietro ognuno di essi, permetterà di conoscere il destino delle specie più carismatiche ormai scomparse e di addentrarsi fra le pieghe di vicende meno note, ma altrettanto illuminanti.

Con questa mostra, il MUSE di Trento dà il via a un ambizioso progetto che mette in relazione le ricerche e le riflessioni sulla sesta estinzione di massa con le dinamiche che hanno caratterizzato le cinque grandi estinzioni paleontologiche avvenute negli ultimi 500 milioni di anni. Il percorso espositivo è un racconto che intreccia i contributi della paleontologia, della biologia e dello studio della società, per leggere gli effetti devastanti delle crisi ecosistemiche, ma anche per riflettere sulle occasioni inattese che si aprono proprio nei momenti di maggiore instabilità.

Una mostra che parte da lontano per parlare del fenomeno delle estinzioni attuale e ragionare sul cambio di rotta che l’umanità è chiamata a intraprendere cercando nuove strade verso uno sviluppo sostenibile nel tempo, per garantirci un futuro sul nostro pianeta.

Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino sarà presente con i contributi del proprio personale scientifico e curatoriale e con alcuni rari esemplari delle specie estinte provenienti dalle collezioni zoologiche storiche dell’Università di Torino, come ad esempio il Quagga (Equus quagga – Sud Africa) e l’Alca Impenne (Pinguinus impennis – Oceano Atlantico settentrionale).

Il percorso della mostra sarà arricchito da raffinate installazioni multimediali, video e animazioni originali, interviste e spazi interattivi. Fra i documenti inediti anche interventi filmati.

   Evento: Mostra estinzioni: storie di catastrofi e altre opportunità

Periodo: 16 luglio 2016 – 26 giugno 2017

Sede: MUSE – Museo delle Scienze di Trento – Corso del Lavoro e della Scienza 3 – Trento

Orario: da martedì a venerdì: 10.00-18.00
sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00, lunedì chiuso

Informazioni: MUSE – Museo delle Scienze di Trento www.muse.it

In manette un’intera famiglia per furti seriali

Sono stati sequestrati beni per 600 mila euro, tra cui una villa, un appartamento, svariate auto e una lavanderia in provincia di Torino

carabinieri blocco

I carabinieri del Comando provinciale di Torino nel Canavese, hanno fermato un’intera famiglia con l’accusa di essere responsabile di una serie di furti commessi negli ultimi anni in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Toscana. Sono finiti in manette un uomo di 60 anni, ora detenuto in carcere, sua moglie di 57 anni, sottoposta a misura cautelare, la figlia di 36 anni e il marito di quest’ultima, anche lui detenuto in carcere; mancano all’appello ancora due componenti della famiglia ricercati in questo momento. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per 600 mila euro, tra cui una villa, un appartamento, svariate auto e una lavanderia in provincia di Torino. Sono stati recuperati inoltre -provenienti da un furto effettuato in Valle di Susa- diversi gioielli, denaro e orologi, per un valore di circa 30 mila euro. I militari dell’Arma li ritengono responsabili anche di aver commesso due rapine ai danni di un supermercato di San Carlo Canavese. Sono stati arrestati anche con l’accusa di riciclaggio di denaro.

Corto Maltese oltre Hugo Pratt

Inventato dalla fantasia di Hugo Pratt, il “maestro di Malamocco” , fumettista e scrittore di straordinario talento,  Corto Maltese esordì nel 1967 sul primo numero della rivistaSgt. Kirk e da quel momento ha accompagnato i lettori in mille avventure per oltre due decenni.

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Da “Corte Sconta detta Arcana” a “Mu”, passando per “Favola di Venezia”, “La casa dorata di Samarcanda” e tante altre storie, il nostro Corto , metà avventuriero e metà “gentiluomo di fortuna”, nato a Malta nel luglio del 1887, figlio di una gitana di Gibilterra e di un marinaio inglese della Cornovaglia, temevamo ci lasciasse orfani alla morte del suo autore. Ma, quasi per miracolo, eccolo ritornare da giovane, vent’anni dopo la scomparsa di quello che, a buon diritto, è stato considerato fra i maggiori autori di fumetti di tutti i tempi. Marco Steiner, scrittore, fotografo e marinaio, ma soprattutto amico e collaboratore di Hugo Pratt, dopo aver terminato– nell’ormai  lontano 1996 – “Corte Sconta detta Arcana”,  il romanzo incompiuto di Pratt, ed aver scritto tutte le introduzioni alle nuove edizioni delle varie avventure del Maltese, ha ridato vita al mitico Corto con due romanzi. Il primo, “Il corvo di pietra”, si svolge nell’anno del crollo del campanile di Venezia, il 1902, quando il marinaio della Valletta è ancora un ragazzo. Volendo lo si può leggere come il romanzo di corto m2formazione di Corto Maltese, dove emerge quel suo spirito di “imprevedibile meticcio mediterraneo”, apparentemente cinico, dotato di grande ironia, rispettoso alla legge di lealtà e amicizia. In quelle pagine tre ragazzi amanti dell’ avventura e tre strani individui stretti in un patto esoterico di vendetta, si confrontano tra Venezia, Malta e la Sicilia in una vicenda dove la posta in gioco è un tesoro nascosto dall’enigma di una piccola statua che rappresenta un corvo di pietra. Nel secondo romanzo (pubblicato come il primo da Sellerio), intitolato “Oltremare”, il giovane Corto intraprende un viaggio che parte dalla Sicilia per finire in Cambogia, e su quella rotta tormentata incrocia i porti leggendari di tutti i mari: da Venezia all’isola prigione di Poulo Condor a sud della Cina, le acque del Mekong, le isole greche e i mari del sud. E, tra le tante ma con un sua fascino particolare, Istanbul. Le zone in cui si svolge la storia a Istanbul sono quelle del porto, della collina e del cimitero di Eyüp dove si recava anche un altro grande viaggiatore, Pierre Loti. Istanbul , come Venezia, è una città dove Corto Maltese si trova “ a casa”, sul confine fra Europa e Asia, al punto di contatto fra il grande mar corto m4Mediterraneo e la grande terra che si estende misteriosa e affascinante verso Oriente, il luogo dove nasce il sole. Quando a Marco Steiner è stata posta la domanda delle domande ( “Perché a un altro Corto?”) ha risposto così: “Sapevo chi erano i suoi genitori, quand’era nato e cosa gli era accaduto dopo il 1904, all’epoca della guerra russo-giapponese.Allora ho provato a immaginare un Corto sconosciuto, che doveva imparare a navigare e a vivere prima di quell’anno e ho scelto un periodo preciso, dal 1901 al 1904. Ho immaginato un’esperienza forte per un ragazzino di 14 anni, l’ho fatto partire in una notte piovosa e pericolosa dalla Scozia, dopo aver lasciato a terra quel padre così poco conosciuto. Insomma, ho cercato di fare un pezzo di strada, anzi di mare, insieme a quello che il giornalista Vincenzo Mollica, facendomi corto m3un grandissimo complimento, ha definito il “mio” Corto Maltese”. Ma il più famoso dei marinai di carta non è tornato a vivere solo nelle parole scritte da Steiner.Una nuova storia con protagonista il personaggio creato quasi cinquanta anni fa da Pratt, è stata scritta da Juan Dìaz Canales, sceneggiatore di fumetti spagnolo , e disegnata dal conterraneo Rubén Pellejero. In “Sotto il sole di mezzanotte”, Corto Maltese parte per un viaggio in Alaska e Canada, durante la prima guerra mondiale, seguendo le indicazioni dategli da Jack London (che aveva già incontrato nel libro “La giovinezza”,durante la guerra russo-giapponese nel 1905) e,come sempre, s’imbatterà in personaggi strani e situazioni avventurose. In questa “seconda vita”, il marinaio è tornato per viaggiare ancora. E, come amava dire John Steinbeck, “Non sono le persone che fanno i viaggi,sono i viaggi che fanno le persone”. Bentornato, Corto!

Marco Travaglini

RIQUALIFICARE LE PERIFERIE: ENTRO AGOSTO IL VIA LIBERA DELLA GIUNTA

TORINO LINGOTTO GRATTACIELONella riunione in calendario martedì 23 agosto la Giunta comunale dovrà approvare il dossier da presentare al Governo, entro il giorno 30 dello stesso mese, per accedere al finanziamento statale di 18 milioni di euro destinato alla realizzazione, in zone periferiche della città, di interventi per mobilità sostenibile, attività educative e culturali, servizi a sostegno dell’inclusione sociale e welfare.

(foto: il Torinese)